Al via col Fuorisalone le celebrazioni in Italia del centenario di Citroën, tra eventi, activation sui social e film di brand
Uno sguardo al futuro con le concept car, uno al presente col lancio di C5 Aircross e dell'edizione trasversale a tutti i modelli Origins, e uno al passato rievocando la storia del fondatore André Citroën, geniale e illuminato inventore dell'auto moderna, precursore anche in comunicazione. Jacques Séguéla, autore di campagne memorabili negli anni 80, firma un libro sulla saga. On air dal 17 marzo la campagna di brand che sarà ripresa a giugno. Ricchissimo il calendario degli eventi. C'è persino il concorso riservato a chi chiamerà Andrea il figlio che nascerà in giugno, mese in cui venne venduta nel 1919 la prima Citroën
28 marzAndré Gustave Citroëno 2019 - È l'anno del centenario per Citroën, brand automobilistico ora parte di Psa Group, fondato nel 1919 da un imprenditore geniale e illuminato quale fu André Citroën (1878 – 1935). Con lui è nata l'auto moderna, non più un lusso ma uno strumento per spostarsi utile a tutti. André ha varato la trazione anteriore, ha tolto all'auto l'aspetto da carrozza eliminando il predellino, si è accaparrato quel genio del design di Flaminio Bertoni, ha ideato il logo del ‘double chevron' ispirandosi agli ingranaggi a cuspide e ha in un certo senso inventato il servizio post vendita. Ha anche introdotto in azienda la settimana corta, la tredicesima e il welfare aziendale con gli asili nido, il ginecologo e le sale di allattamento.
Fu un precursore in tutto. Anche nella comunicazione. Le sue iniziative sono leggendarie, dall'illuminazione della Tour Eiffel nel 1925 col nome del brand a tutta altezza alle spedizioni in Africa e Cina di cingolati Citroën (la Croisière Noire e la Croisière Jaune).
Per rendere desiderabile l'auto ai francesi, partì con l'acquisto di una mezza pagina sui principali quotidiani francesi per pubblicizzare la Type A (1919), prima volta in Europa in cui un giornale pubblicava la foto di un'auto con prezzo, descrizione e invito ad andare a provarla in concessionaria. Poi pianificò la contro copertina. Ci furono i roadshow e i test drive ante litteram, con le Carovane Citroën in giro per città e paesi. Per l'apertura della settima edizione del Salone dell'Auto di Parigi (1922) fece distribuire volantini con l'invito ‘Regardez le ciel' dove un aereo scrisse col fumo il nome Citroën per una lunghezza di 5 km.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il testimone creativo passò a Jacques Wolgensinger, direttore della comunicazione per quasi trent'anni, che affidò lo stile della marca al creativo Robert Delpire. Nacquero campagne pubblicitarie belle, eleganti e incisive. Wolgensinger rispolverò anche le Crociere Citroën, ma questa volta con le piccole di casa, la 2CV, la Dyane e la Méhari, che arrivarono in Iran, in Afghanistan, in India e nel Sud America. In Italia, l'agenzia B Communication collaborò con la Delpire per adattare le campagne francesi, decretando il successo di modelli come la Dyane (“Dyane, l'auto in jeans”).
L'era di Jacques Séguéla, farmacista mancato, giornalista e infine pubblicitario, partì a metà degli anni ’70 con campagne memorabili, come quella della VISA GTi catapultata dal ponte della portaerei Clemenceau e quella della AX sulla muraglia cinese. Il pubblicitario ricorda ora la saga in un libro da collezione, pubblicato proprio in occasione del Centenario. Séguéla appare anche nella brand campaign dedicata al centenario, ideata e realizzata da Traction con adattamento per l'Italia di Havas Milan, che ripropone in quattro sequenze inedite il globe-trotter dell'aprile 2018 in viaggio attraverso diverse epoche. In una appare appunto Séguéla seduto in una DS Pallas. Claim: “Da 100 anni condividiamo lo stesso amore per la libertà”. Il video, sui social in versione integrale da 2’26”, è ora in tv dal 17 marzo in un taglio da 30” che si chiude con uno sguardo alla visione del futuro di Citroën: AMI ONE Concept, il concept 100% elettrico che rappresenta la visione della libertà in città ‘by Citroën'. Un altro flight sarà in giugno.
Oltre a due concept car per illustrare la visione futura del brand, una presentata al Salone di Ginevra in marzo e una in quello di Parigi in maggio, c'è l'edizione trasversale Origins dedicata ai 100 anni del brand con allestimento di colori e materiali inediti, che riguarda tutti i modelli di punta del marchio, con dettagli di colore bronzo che richiamano il badge ‘Origins since 1919’ sulla carrozzeria. La serie Origins viene promossa su social e dgital.
Eventi e animazioni per il centenario copriranno tutto 2019 tra raduni, utilizzo dei social con attivazioni ‘Inspired by You’ (attuale tagline di marca). Tra questi, ‘di generazione in generazione’ per mostrare la forza del legame tra Citroën e i suoi clienti, concessionari e fornitori, invitati a inviare un video che lo dimostrino. Per l'Italia c'è la case history di un'officina di Cuneo riparatrice ufficiale per tutta Europa della 2CV, il modello pop prodotto dal ‘48 al ‘90 carrozzato Bertoni (gli chiesero di fare un'auto che non avesse aspetto lussuoso, disse allora “la farò divertente”).
Ci sono poi le Citroën Stories, un road-trip a bordo del nuovo Suv C5 Aircross, con un giornalista che incontrerà e racconterà la storia degli appassionati proprietari di modelli iconici. Le sette storie migliori, per ciascuno di sette Paesi tra cui l'Italia, saranno postate su siti e social di Citroën. O ancora lo Street Burst Day, quando in una notte di giugno (mese in cui nel 1919 venne venduta la prima Citroën) cento modelli iconici ‘occuperanno’ un'intera strada.
In Italia, in particolare, le celebrazioni inizieranno con la partecipazione al FuoriSalone della Milano Design Week (9-14 aprile) con un evento in Via Stendhal 35 in collaborazione con l'architetto Matteo Ragni, in cui verrà lanciato un oggetto di design legato al brand. A giugno (mese come si è detto in cui nel 1919 venne venduta la prima Citroën) partirà anche in Italia il progetto André Babies: un concorso aperto alle famiglie che chiameranno Andrea i bambini nati nel mese.
Euritalia Pharma porta per la prima volta Isomar Occhi Secchi in tv con una pianificazione estiva pensata per rafforzare la brand awareness del marchio e supportarne le vendite. La campagna, on air per tre settimane fino al 25 luglio e poi dal 2 al 15 agosto per due settimane, rappresenta un importante investimento per il brand, che sceglie un approccio multicanale per raggiungere il grande pubblico nei mesi in cui la secchezza oculare tende ad accentuarsi. Lo spot è trasmesso su Rai 1, Rai 2, Rai News24, Rai Sport, La7, Sky Uno, Sky TG24, Tv8, Canale 5, Rete 4, La5, Focus, Cielo, Real Time, Nove. La copertura digitale prevede Amazon Prime Video, Connected Tv e YouTube. La creatività punta su un linguaggio capace di raccontare in modo immediato il disagio degli occhi secchi e l'importanza di prendersi cura del benessere oculare.(17 luglio 2026)
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Moby conferma Gibbo & Lori e Next Media per la campagna estate 2026
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Next Media (part of Be Closer) firma la strategia di media planning e buying a supporto della compagnia di navigazione Moby, rinnovando un rapporto consolidato nel tempo. È confermata anchea la direzione creativa di Gibbo & Lori. La campagna prevede un articolato sistema di affissioni a Milano, con presenza diffusa lungo la circonvallazione e nei principali punti di passaggio strategici. La radio continua a rappresentare uno dei pilastri della pianificazione e anche la televisioneè parte integrante del media mix. Il digitale si inserisce nel percorso già avviato con successo nelle precedenti stagioni attraverso attività volte a garantire continuità di presidio e coerenza lungo l'intero funnel, massimizzando le opportunità di contatto con gli utenti nei diversi momenti decisionali. (17 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.