Parte da Bologna la ‘Food Innovation global mission' per individuare innovatori e innovazione dell'industry alimentare
Sedici ricercatori del Future Food Institute visiteranno dodici food tech hub nel mondo per promuovere un approccio più sostenibile e consapevole all'alimentazione, sviluppare nuove tecnologie e innovazioni nel settore, far conoscere le eccellenze italiane e sostenere le imprese italiane del food. Supportano l'iniziativa Barilla, Tetra Pak, Camsta, Coop e i partner tecnici Arte Facta, 24 bottles, Ecoalf
26 aprile 2018 - Prenderà il via il 12 maggio da Bologna la seconda edizione della ‘Food innovation global mission', iniziativa del Future Food Institute di Bologna, organizzazione no-profit italiana per la ricerca, la promozione e la formazione per l'innovazione nel settore agroalimentare. Vedrà coinvolta la delegazione del ‘Food Innovation Program’, il Master internazionale di secondo livello sulla Food Innovation organizzato dall'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Unimore), dal Future Food Institute di Bologna (FFI) e dall'Institute For the Future di Palo Alto (IFTF).
Sedici studenti-ricercatori di 12 città e 10 nazionalità ìandranno in tour per due mesi in 12 food tech hub del mondo - Amsterdam, Madrid, Valencia, Berlino, Toronto, New York, San Francisco, Tokyo, Hong Kong, Shanghai, Mumbai e Bangkok - per incontrare aziende, startup, makers, scienziati, rappresentanti istituzionali. Visiteranno Fablab, Università, centri di ricerca, cluster scientifici e tecnologici, per promuovere un approccio più sostenibile e consapevole all'alimentazione, sviluppare nuove tecnologie e innovazioni nel settore alimentare, rafforzare il collegamento tra mondo della formazione, mondo della ricerca/innovazione, mondo makers e mondo delle imprese, formare giovani talenti che possano diventare i ‘future food leader’.
Quattro le tematiche al centro della ricerca: sostenibilità ed economia circolare, futuro delle proteine, innovazione agricola in contesti rurali ed urbani sempre più smart, il futuro dei food service. Ogni ricerca darà vita a una pubblicazione di approfondimento sul tema e a una collana di documentari. Il tour servirà anche a far conoscere le eccellenze della cultura alimentare italiana a livello globale e sostenere le imprese italiane del food. In ogni tappa la delegazione incontrerà il mondo della ricerca attraverso la partnership con università internazionali, ma anche con la comunità di aziende e foodies rappresentativi del made in Italy nel mondo, grazie anche alla collaborazione con ‘I Love Italian Food', la più grande community internazionale dedicata al cibo 100% italiano.
La missione sarà animata dalla campagna ‘Future Food 4 Climate Change’, che vedrà protagonisti advocates e influencer e avrà per testimonial l'attivista e imprenditore americano Marc Buckley, fondatore in Germania di una delle più famose industrie di healthy beverage completamente sostenibili e coordinatore del Climate Reality Project di Al Gore per Austria e Germania.
Supportano il Program e la Food Innovation Global Mission grandi aziende del settore agroalimentare attive nella produzione, nel packaging, nella ristorazione collettiva, tra cui Barilla, Tetra Pak, Camsta - La Ristorazione Italiana, Coop. Partner tecnici sono Arte Facta, 24 bottles, Ecoalf. Corporate partner del Food Innovation Program sono anche Cir, Gruppo Martinez, Amadori, You Can Group e Cantine Riunite.
I risultati della missione verranno presentati durante l'edizione 2018 di Maker Faire di Roma (12-14 ottobre).
Cynar aperitivo rilancia il claim ‘contro il logorio della vita moderna’
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Ai tempi di Carosello e anche dopo, Ernesto Calindri sedeva tranquillo a un tavolino in mezzo al traffico cittadino, sorseggiando un Cynar, che lo rendeva immune dal ‘logorio della vita moderna’, conseguenza del boom economico. Ma anche oggi imperano caos e fretta generale, per via della continue notifiche, delle chat in continuo aggiornamento, delle scadenze che si sovrappongono, dell'impressione di dover essere sempre disponibili, presenti, performanti. Cynar (Campari Group) torna on air con uno spot che mostra quanto sia ancora attuale il claim: contro il logorio della vita moderna significa oggi fare scelte controcorrente, senza sforzo, senza urlare. Cynar parla a chi sceglie un libro in più e uno scroll in meno, a chi non ha perso il dono della gentilezza, a chi al rumore preferisce la musica, a chi sceglie di vivere con calma, consapevolezza e con un Cynar Spritz da condividere. Cynar Spritz è il nuovo modo di intendere l'aperitivo, che si ispira all'heritage del brand rendendolo contemporaneo. La campagna, on air su CTV, digital e social con ripresa a settembre, è firmata dall'agenzia MIlky Media, prodotta da Borotalco TV e diretta da Giacomo Triglia. La colonna sonora è ‘Vita Meravigliosa’ di Jacopo Èt. (12 luglio 2026)
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Serse Roma firma per illycaffè il manifesto della 58ª edizione della Barcolana
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illycaffé e Barcolana presented by Generali svelano il manifesto, firmato da Serse Roma, della 58ª edizione della regata. L'artista, profondamente legato a Trieste, racconta lo spirito e i valori della manifestazione, raccogliendo il testimone da Michelangelo Pistoletto (2015), Gillo Dorfles (2016), Maurizio Galimberti (2017), Marina Abramović (2018), Olimpia Zagnoli (2019), Lorenzo Mattotti (2020), Ron Arad (2021), Matteo Thun (2022), Judy Chicago (2023), Stefan Sagmeister (2024) e Robert Wilson (2025). Al centro dell'opera c'è il mare, in un'interpretazione che restituisce la forza evocativa dell'acqua attraverso il segno della grafite, creando un'immagine capace di raccontare il continuo dialogo tra luce e superficie, movimento e quiete. Serse Roma già nel 2005 collaborò con illycaffè realizzando una decorazione ispirata al mare di Trieste per il caffè freddo. "Da oltre vent'anni illycaffè sostiene la Barcolana, un appuntamento che celebra il profondo legame tra Trieste e il mare - dichiara Cristina Scocchia, amministratore delegato di illycaffè -. Il manifesto di Serse Roma ci ricorda che il mare è molto più del campo di regata della Barcolana: è un elemento identitario che unisce persone, culture e storie diverse". La 58ª edizione della Barcolana è in programma domenica 11 ottobre nel Golfo di Trieste, preceduta da eventi a terra e in mare che faranno della città la capitale internazionale della vela. (9 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.