Torna MasterChef, gara e racconti di vita attraverso il cibo. Tra le novità, la chef giudice e i parenti accanto ai concorrenti
La grande novità della settimana edizione è l'arrivo, dopo la defezione di Cracco, di Antonia Klugmann accanto a Bastianich, Cannavacciuolo e Barbieri. La formula è il grande intrattenimento con messaggio sociale, tra racconto di storie e sensibilizzazione contro gli sprechi. Venti i brand in product placement, mentre sono media partner Rtl 102.5 e Vanity Fair. L'obiettivo d’audience è di mantenere il milione e mezzo di spettatori lasciato in dote da X Factor il giovedì in prime
20 dicembre 2017 - Staffetta tra talent show e talent cooking. Concluso in apoteosi di record X Factor, il prime time del giovedì di Sky Uno Hd ospita da domani MasterChef Italia, giunto alla settima edizione. La grande novità di quest'anno è una presenza femminile tra i giudici, ovvero l'arrivo, dopo la defezione di Cracco, della 38enne chef triestina Antonia Klugmann, titolare di un ristorante di nicchia a 15 coperti sul Collio, vocato alla cucina vegetariana (una stella Michelin). Personaggio interessante, capace di verve ma anche di rigore, appassionata e simpatica (il che non guasta), ha dimostrato di avere le physique du rôle per la posizione di giudice accanto ai consolidati Joe Bastianich, Antonino Cannavacciuolo e Bruno Barbieri (che, per inciso, sta girando con Sky ‘Quattro Hotel', programma che lo vedrà protagonista del racconto dAntonia Klugmannel meglio dell'hotellerie italiana).
L'altra novità è la presenza accanto agli aspiranti di familiari, dalla consorte all'intera famiglia, congrui a un format va al di là della mera gara culinaria per raccontare anche storie di vita attraverso il cibo. “Girare Masterchef – spiega Nils Hartmann, direttore delle produzioni originali di Sky - è per noi come girare una serie a puntate, come Gomorra. E proprio come per una serie iniziamo a trasmettere avendo tutto pronto il prodotto finito, senza cedere più a tentazioni di finali in diretta”. La formula è il grande intrattenimento con messaggio sociale, tra racconto di storie e sensibilizzazione contro gli sprechi. Una formula che fa di MasterChef Italia “la miglior edizione delle 50 nel globo” (Paolo Bassetti di Endemol Shine Italy che lo produce). Tra l'altro, il programma è entrato quest’anno nel Guinness World Records come format culinario più adattato al mondo.
Sono 20 i cuochi amatoriali che, usciti dalla prima selezione, si cimenteranno nella cucina di MasterChef nella gara vera e propria, a base di Mystery Box, Invention Test e Pressure Test, nei cui meccanismi sono previste innovazioni. Tra gli ospiti, ci saranno Valerio Braschi vincitore della sesta edizione; la ventunenne pastry chef Isabella Potì; Giorgio Locatelli, chef italiano con ristorante stellato a Londra; Pino Cuttaia, 2 stelle dalla Sicilia; Anthony Genovese, chef stellato de ‘Il Pagliaccio’ di Roma e il 3 stelle alto atesino Norbert Niederkofler. Per le prove in esterna il gruppo si sposterà dalle norvegesi Isole Lofoten, patria dello stoccafisso, al canton svizzero dei Grigioni, da Bologna a Vieste, da Milano a un campo scout in Abruzzo fino al ghiacciaio dello Stelvio.
Ci sarà nuovamente la striscia daily di MasterChef Magazine e, come nelle scorse stagioni, è prevista la battaglia allo spreco a base di doggy bag e di dono delle materie prime e dei cibi non utilizzati ad associazioni benefiche ed enti caritatevoli di Milano .
L'obiettivo d’audience è di mantenere il milione e mezzo di spettatori lasciato in dote per il giovedì in prime da X Factor. Del resto, nella scorsa edizione la media è stata di 1 milione e 460mila spettatori a puntata (2 milioni e 482mila nei sette giorni con la visione in differita - ogni puntata è disponibile anche su Sky on demand). Sui social MasterChef Italia si è confermato l'anno scorso uno dei programmi tv più commentati, con oltre 1 milione e 100mila interazioni su Facebook e Twitter (fonte Nielsen).
Il product placement vede un lungo elenco di brand presenti: Electrolux, Barilla, Opel, Parmalat, Soffass, Petti, San Benedetto, Parmareggio, F.lli Orsero, Ortomio, Molino Spadoni, Olio Piave, Borgo Scopeto, Ballarini, Siggi, Contadi Castaldi, Caparzo, Acetaia Fini, Eurofood, Tagliabene e Acquerello. Rtl 102.5 e Vanity Fair sono media partner del programma. Baldini&Castoldi, come sempre, curerà e pubblicherà il libro di ricette del vincitore.
Campagna surreale di Herezie per il lancio del nuovo Subito Motori
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È on air la campagna che accompagna il debutto del nuovo Subito Motori che si riafferma punto di riferimento per professionisti e privati nella compravendita di auto usate, offrendo un'esperienza di ricerca, acquisto, gestione e vendita più fluida, completa e personalizzata. Ideata internamente dal team di Subito e realizzata dall'agenzia Herezie, la campagna utilizza un linguaggio visivo sorprendente, con due soggetti creativi, in vari formati, che danno voce rispettivamente ad acquirente e venditore. Nel primo (nel video) il protagonista utilizza l'app per trovare l'auto giusta nel parco auto più grande d'Italia. All'improvviso le auto si sollevano progressivamente da terra, restringendo la scelta grazie alla selezione sempre più accurata dei filtri di ricerca, fino a lasciar emergere quella desiderata. Nella versione dedicata alla vendita (al link https://www.youtube.com/watch?v=IfF4wqGuefk), il protagonista, intento a camminare, viene attirato dal sollevarsi di alcune auto, una dopo l'altra. L'apparire di cartelli ‘venduta’ conferma che sono state vendute proprio su Subito Motori. In chiusura la call to action : ‘Cosa aspetti? Meglio Subito’. La pianificazione, curata da Wavemaker per l'offline e gestita in-house per l'online, coinvolge tv nazionali, digitale terrestre, satellitare e CTv, ma anche digital, social e influencer marketing. Sarà anche veicolata attraversoi canali proprietari del brand, nonché attraverso progetti speciali. (2 settembre 2026)
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FABA in outdoor a Milano con la campagna ‘Ora è tutto OK’. Faba, scale-up italiana con certificazione B Corp, fondata nel 2019 a Treviso, è in outdoor a Milano in Largo La Foppa fino al 15 settembre con la campagna ‘Ora è tutto OK’
Kevin Pimpinella head of Institutional Affairs, External Relations & Strategic Development di Aeroitalia. Kevin Pimpinella è entrato in Aeroitalia col ruolo di head of Institutional Affairs, External Relations & Strategic Development
Luca Sioli chief transformation officer di Be Closer. Luca Sioli ha lasciato Caffeina per entrare nella communication company italiana Be Closer col ruolo di chief transformation officer
Francesco Milicia marketing director di Automobili Lamborghini. Francesco Milicia è stato nominato marketing director di Automobili Lamborghini, operativo nella carica dal 1° settembre 2026
Campagna Strade Sicure e nuovo portale da Codacons, Adusbef e Assoutt. Codacons, Adusbef e Assoutt lanciano la campagna ‘Strade Sicure’ su digital e social e il portale PortaleSicurezzaStradale.it per promuovere sicurezza, prevenzione e trasparenza
Bernardino Provera head of HR and internal communication di GEDI. Bernardino Provera è stato nominato head of HR and internal communication del Gruppo GEDI (Antenna Group), effettivo dal 14 settembre
Il cda di Audicom approva la modifica di Statuto per l'ingresso di Anitec-Assinform. Nomina del nuovo cda a settembre. Il Consiglio di amministrazione di Audicom (il Jic nato dalla fusione tra Audiweb e Audipress) ha approvato la proposta di modifica dello Statuto finalizzata all'ingresso di Anitec-Assinform nella compagine sociale
Sergio Pisano direttore generale di SEC Newgate Italia. SEC Newgate Italia ha nominato Sergio Pisano a direttore generale dell'agenzia
Akira Yamaguchi marketing director di JTI Italia. Akira Yamaguchi è il nuovo marketing director di JTI Italia, parte del gruppo Japan Tobacco International, tra i maggiori produttori di tabacco e prodotti da vaping a livello internazionale
‘Chiediti cosa faresti se non avessi paura’ tema del 13° festival il Tempo delle donne di Corsera
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‘Chiediti cosa faresti se non avessi paura’ è l'interrogativo intorno a cui ruota la 13ª edizione de il Tempo delle Donne, la festa-festival di Corriere della Sera nata da un'idea de La27esimaOra, in programma in Triennale Milano dall'11 al 13 settembre. Aprirà con la presentazione di una ricerca Ipsos sul tema, elaborata con le Università milanesi su un campione di giovani dai 16 ai 34 anni, rappresentanti di Gen Z e Millennials. Il palinsesto delle tre giornate, da vivere live in Triennale, su corriere.it e sui social @27esimaora e @corriere, proseguirà con inchieste, vodcast, interviste, conversazioni, workshop, incontri letterari, spettacoli e concerti che vedranno alternarsi sui vari palchi moltissimi ospiti. L'evento è realizzato in collaborazione con Triennale Milano e Valore D e il contributo di iO Donna. Supportano il Festival numerosi partner tra cui Edison quale main partner e Gruppo Crédit Agricole in Italia e Diasorin quali premium partner. Rai Radio 3 è media partner. L'evento ha il supporto di una campagna multimediale su mezzi RCS, Famiglia Cristiana e Internazionale, sui social, Telenova, Rai Radio 3, R101, RDS, Radio Italia, Radio Monte Carlo e Radio Popolare e sui circuiti Telesia e Urban Vision. Il programma in continuo aggiornamento è sul sito iltempodelledonne.it e sui canali social de La27esimaOra e di Corriere della Sera. (2 settembre 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.