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 Comunicazione

Upa, recessione finita per l'adv col 2017 a +1,8%. Speranze
per la stampa dal tax credit. Temi centrali, trasparenza e intermedialità

Buone notizie dall'incontro annuale dell'Upa. Il presidente Sassoli ha citato l'evoluzione dell'Auditel, le buone practices concordate per la trasparenza nella comunicazione digitale, il tax credit sugli investimenti incrementali su stampa, tv e radio locali, il traino del digitale. Punto debole l'e-commerce, essenziale invece per l'export. Sassoli ha insistito sul tema dell'intermedialità che “consiste nell'attraversare i mezzi rimodulando il contenuto”. Sul fronte del rapporto con le agenzie, un invito ad AssoCom per una ricerca in comune sulle motivazioni dietro alle gare senza esito

6 luglio 2017 - Scenario minimalista e titolo suggestivo ieri per l'incontro annuale dell'Upa: ‘Tra specchi neri e libri bianchi’ ovvero tra i molteplici schermi che ci monopolizzano, dallo smartphone alla tv, dal tablet alla smart tv e al pc, e ci mettono tutti a rischio di nomofobia (timore ossessivo di non essere connessi), e le buone practices che il mondo della comunicazione ha deciso di darsi per muoversi correttamente nel mondo disruptive guidato dalle nuove tecnologie. Chiaro riferimento al ‘Libro Bianco sul Digitale’ appena presentato, con le linee guida per operare in trasparenza messe a punto dalle associazioni che rappresentano tutte le controparti del mercato del digitale (vedi news del 28 giugno). Così come all'approvazione da parte dell'Antitrust e dell'AgCom della proposta dell'Upa di affidare il controllo delle fake news di natura commerciale all'Istituto di Autodisciplina, che ha già emanato una regolamentazione sulla pubblicità occulta dei web influencer, tema su cui, peraltro, il ddl concorrenza ha chiamato il Governo a intervenire a livello legislativo.

Sono buone notizie, che il presidente dell'Upa, Lorenzo Sassoli, ha voluto sottolineare. E non sono le sole. Sassoli ha annunciato che l'anno si chiuderà con una crescita dell'investimento pubblicitario dell'1,8%, dopo il +1,7% del 2015 e il +3,7% del 2016 (anno favorito dalla presenza di Olimpiadi estive ed Europei di calcio). Saranno così 36 mesi consecutivi di crescita contenuta ma duratura, ergo “siamo fuori dalla recessione”. Dal 2009 è stato riassorbito un miliardo di investimenti. Aumentano gli investimenti i settori automotive, farmaceutici, cura persona, viaggi e turismo, restano stabili gli alimentari, flettono le telecomunicazioni (“ma ci aspettiamo un recupero”). Restano stabili gli investimenti delle grandi imprese, non
sono chiarissime le intenzioni delle intermedie, ma intanto la crescita è trainata dalle piccole/medie. Le tecnologiche native digitali nel 2016 hanno investito 173 milioni (+12% sul 2015) di cui il 78% sulla tv, a dimostrazione del teorema che l'online investe sull'offline.

E, a proposito della tv, mezzo che resta centrale, Sassoli ha ricordato l'evoluzione dell'Auditel col superpanel di 16.100 famiglie che costituirà la base per la prossima misurazione censuaria dei contenuti televisivi, ovunque essi vengano fruiti da un consumatore intermediale che accede via tv, smart tv, Pc, tablet, smartphone (vedi news del 13 giugno). Sassoli ha insistito su tema dell'intermedialità che “consiste nell'attraversare i mezzi rimodulando il contenuto” portando ad esempio l'Edicola di Fiorello che ha valorizzato tutti i mezzi di comunicazione, dalla stampa alla radio, dalla televisione a internet.

Un'altra buona notizia è che il tax credit sugli investimenti incrementali su stampa, tv e radio locali, introdotto nella Finanziaria, dovrebbe dare nel 2018 una boccata di ossigeno alla stampa, afflitta dal continuo calo dei fatturati pubblicitari, mentre invece cresce bene il digital
e, soprattutto nella componente search e social, e crescono benino tv e radio (si sorvola sui mezzi minori).

Sassoli ha anche affrontato il tema dell'accelerazione impressionante della rivoluzione digitale: “Cinque secoli per le tre rivoluzioni di Gutenberg, Marconi e tv, e solo vent'anni per condensare tutto in uno smartphone”.

Permangono tuttavia arretratezze tecnologiche e c'è anche poco coraggio da parte delle aziende italiane. Caso emblematico quello del commercio elettronico: “I venture capitalist francesi hanno investito in tre mesi nel commercio elettronico quanto gli italiani in tre anni - ha detto Sassoli –. Invece l'e-commerce è essenziale per lo sviluppo dell'export. Il 10% delle nostre esportazioni sarà generato nei prossimi 5 anni dall'e-commerce. Ma bisogna investire”. In un Paese che sta invecchiando è fondamentale trovare sbocchi nell'export. E ha ricordato che la competizione non si gioca solo tra imprese ma soprattutto tra sistemi paese: è imperativo per l'Italia attrarre investimenti, trattenere talenti e aiutare le aziende che esportano con una flat tax.

E ancora sulla situazione politica ed economica del nostro Paese: “Serve un processo di leadership che superi il complesso del potere personale e che faccia circolare metodo, competenze e senso della cosa pubblica. Serve una visione, più coraggio, maggior fiducia in noi stessi, serve rimettersi in gioco, c'è necessità di progetti che intercettino nuove risorse”. Ci sono 114 miliardi di risparmio accumulati dalle famiglie, secondo il Censis, che non vengono spesi per paura o per mancanza di una prospettiva e si crea un corto circuito di una società di anziani arroccati sui patrimoni e di giovani spinti nella marginalità.

Nella relazione del presidente Sassoli non è mancato il riferimento all'importanza della creatività, “necessaria dirompente” davanti alla frammentazione dei mezzi e dei messaggi, fermo restando che la creatività “deve essere efficace prima di conquistare Leoni a Cannes”. E a proposito dell'importanza della qualità della comunicazione gli è stato chiesto, ai margini dell'evento, un commento sulla questione delle gare in comunicazione, a cui l'11 luglio AssoCom dedicherà una mattinata di riflessione. Due gare su cinque finiscono nel nulla, fatto che spiace al presidente: “Serve una ‘moral suasion' verso gli associati per una corretta gestione delle gare, a partire dal non coinvolgere più di tre agenzie. Propongo ad AssoCom di fare un'indagine congiunta sulle motivazioni per cui molte gare vengono interrotte”.


La relazione ‘Tra specchi neri e libri bianchi’ …>>




Isomar Occhi Secchi debutta in tv
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Euritalia Pharma porta per la prima volta Isomar Occhi Secchi in tv con una pianificazione pensata per rafforzare la brand awareness del marchio e supportare le vendite. La campagna, on air per tre settimane fino al 25 luglio e poi dal 2 al 15 agosto per due settimane, rappresenta un importante investimento per il brand, che sceglie un approccio multicanale per raggiungere il grande pubblico nei mesi in cui la secchezza oculare tende ad accentuarsi. Lo spot è trasmesso su Rai 1, Rai 2, Rai News24, Rai Sport, La7, Sky Uno, Sky TG24, Tv8, Canale 5, Rete 4, La5, Focus, Cielo, Real Time, Nove. La copertura digitale prevede Amazon Prime Video, Connected Tv e YouTube. La creatività punta su un linguaggio capace di raccontare in modo immediato il disagio degli occhi secchi e l'importanza di prendersi cura del benessere oculare. (17 luglio 2026)
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Bernardino Provera head of HR and internal vommunication di GEDi. Bernardino Provera è stato nominato head of HR and internal communication del Gruppo GEDi (Antenna Group), effettivo dal 14 settembre
 
Il cda di Audicom approva la modifica di Statuto per l’ingresso di Anitec-Assinform. Nomina del nuovo cda a settembre. Il Consiglio di amministrazione di Audicom (il Jic nato dalla fusione tra Audiweb e Audipress) ha approvato la proposta di modifica dello Statuto finalizzata all'ingresso di Anitec-Assinform nella compagine sociale
 
Sergio Pisano direttore generale di SEC Newgate Italia. SEC Newgate Italia ha nominato Sergio Pisano a direttore generale dell'agenzia
 
Akira Yamaguchi marketing director di JTI Italia. Akira Yamaguchi è il nuovo marketing director di JTI Italia, parte del gruppo Japan Tobacco International, tra i maggiori produttori di tabacco e prodotti da vaping a livello internazionale
 
Veronica Diquattro ceo di GEDI Digital e head of Innovation and Digital del gruppo. Il Gruppo GEDI (Antenna Group) ha nominato Veronica Diquattro chief executive officer di GEDI Digital e head of Innovation and Digital per l'intero gruppo, operativa dal 1°ottobre
 
Federico Sisinni marketing director di Costa Crociere. Federico Sisinni lascia dopo oltre sette anni Sky Italia, dove era director media & digital di Sky, Sky Wi Fi e Now, per tornare in Costa Crociere col ruolo di marketing director
 
Veronica Del Fiacco events strategy consultant di SuperBello. Veronica Del Fiacco entra nella video factory ed event boutique SuperBello in qualità di events strategy consultant
 
Mattel affida il media globale a Publicis Groupe. Publicis Groupe è stata incaricata della gestione del media globale di Mattel, l'azienda di giocattoli statunitense cui fanno capo brand come Barbie e Hot Wheels
 
Pierangelo Giovanetti portavoce del Garante della Privacy. Il Garante della privacy ha nominato Pierangelo Giovanetti direttore del servizio comunicazione e portavoce, operativo dal 1° settembre
 
Dopo Collistar e Borotalco, Bolton affida a We Are Social anche digital e social di Chilly, Rio Mare e WC Net. Bolton, impresa familiare italiana di beni di largo consumo che controlla oltre 60 marchi nei settori food, home care, personal care, adhesives e beauty, amplia l'incarico a We Are Social affidando le attività digital e social di Chilly, Rio Mare e WC Net
 
Chiara Senici presidente di Soluzione Group. Soluzione Group spa ha nominato Chiara Senici a presidente della società, con responsabilità sugli aspetti finanziari e sulle relazioni istituzionali e di rappresentanza
 
SiVola pianifica il circuito cinema di Rai Pubblicità per l’arrivo del film Odissea. Per l'uscita nelle sale del colossal Odissea di Christopher Nolan, la travel tech company SiVola porta nei cinema del circuito Rai Pubblicità uno ‘spot non spot’ ironico e fuori dagli schemi, interpretato dal co-founder Nicolò Balini
 



Una partita da vincere. Regione Lombardia
e Avis usano il linguaggio dello sport
per la campagna estiva pro donazioni
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AVIS Lombardia, Regione Lombardia, AREU e Centro Regionale Sangue lanciano la campagna estiva facendo appello ai cittadini: prima delle vacanze prenota la tua donazione. L'estate è uno dei momenti più delicati del sistema trasfusionale. Molti partono per le vacanze, ma il fabbisogno di sangue e di farmaci plasmaderivati non diminuisce. Le cure continuano, gli interventi chirurgici anche. È importante mantenere stabile la disponibilità di sangue e continuare a far crescere la raccolta di plasma. La campagna, diffusa attraverso i canali social e digitali della rete associativa lombarda, utilizza il linguaggio dello sport e del gioco di squadra per ricordare che, anche se l'Italia non è protagonista ai Mondiali di calcio 2026, c'è una squadra che continua a giocare ogni giorno dell'anno: quella dei donatori di sangue e plasma. Il messaggio è semplice: la partita più importante continua anche d'estate. L'iniziativa si inserisce nel percorso di sensibilizzazione per rafforzare la cultura delle donazioni. (20 luglio 2026)

 

SULLO SCHERMO
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.  


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