Sforzo comune dei player dell'ecosistema digitale col Libro Bianco per la trasparenza. Latitanti per ora gli Ott
Assocom, Fcp, Fedoweb, Fieg, Iab, Netcomm, Unicom e Upa realizzano una guida, in italiano e in inglese, cartacea e online, che fornisce indicazioni condivise, seppur non vincolanti, su temi come la misurazione della viewability, la trasparenza della filiera del programmatic e degli investimenti pubblicitari, la user experience, l'ad fraud. Altri se ne aggiungeranno e il confronto sarà semestrale. Da Facebook e Google una ‘condivisione di massima’ ma non sul tema critico della pubblicizzazione degli introiti pubblicitari
28 giugno 2017 - La proposta ai centri media e alle concessionarie di scrivere insieme un libro bianco per la trasparenza nella comunicazione e negli investimenti digitali l'aveva lanciata un anno fa il presidente dell'Upa, Lorenzo Sassoli, dal palco della consueta assemblea annuale a luglio. Ci sono voluti dieci mesi e il lavoro di una trentina di persone, e ieri l'appello si è concretizzato in un'iniziativa in cui l'Italia è apripista nel mondo. Otto associazioni che rappresentano tutte le controparti di questo mercato - advertiser, agenzie creative e media, concessionarie, publisher, società di ad tech e merchant - hanno fatto uno sforzo di intesa e dato vita a una pubblicazione che inizia a dare risposte alla richiesta di certezze, chiarezza e fiducia nel mondo digitale.
Le otto associazioni sono Assocom, Fcp, Fedoweb, Fieg, Iab, Netcomm, Unicom e Upa, ma il tavolo è aperto ad altri contributi e la pubblicazione non è un punto di arrivo, ma apre a messe a punto semestrali del progetto, per rispondere alle evoluzioni tecnologiche e di mercato.
Il Libro Bianco (#librobianco sul digitale), o meglio la guida o vademecum, disponibile in italiano e in futuro anche in inglese per una diffusione internazionale, su carta e online, tratta di sei argomenti base (il settimo sulla trasparenza dell'uso dei dati personali verrà pubblicato successivamente, alla luce dell'adozione di regole europee sulla privacy):
1- viewability sia come regole (misuratori certi terzi indipendenti, report standard per facilitare la lettura dei dati) che come criteri; 2 - trasparenza della filiera in particolare del programmatic, in quanto più recente e complessa, che ingloba competenze media, tecnologia e gestione dati fino alla trasparenza dei flussi finanziari; 3 - user experience attraverso la misurazione condivisa degli ad blocker e alle motivazioni che portano a questo fenomeno, porgendo un occhio di attenzione nel rispetto verso i cittadini/utenti internet; 4 - ad fraud che si presenta in molte forme diverse, ma in ogni caso implica la creazione illegittima di traffico per cercare deliberatamente di distrarre parte dei budget di advertising; 5- brand safety/brand policy ovvero la messa a disposizione per i brand di contesti di comunicazione in linea con la legge/in linea con la policy dei brand stesso; 6 – trasparenza sugli investimenti pubblicitari, per offrire una sintesi e un punto di riferimento per chi investe e per disporre di informazioni attendibili e corrette, anche mettendo a confronto metodologie adottate dai principali rilevatori attuali come Nielsen e il Politecnico.
Il Libro Bianco fornisce indicazioni condivise, non prevede sanzioni per chi non le rispetta, ma indica strade virtuose, che, si augura il presidente dell'Upa, sarà difficile disattendere: “Il Libro Bianco è una risposta condivisa davanti a un territorio nuovo e talvolta opaco – ha detto Lorenzo Sassoli –. È una guida per approfondire la conoscenza e dare maggiore trasparenza affrontando questioni finora irrisolte, come la misurazione della viewability, la conoscenza dei flussi finanziari del programmatic, il miglioramento della user experience. Oggi l'adblocker è utilizzato solo dal 15% degli utenti ed è un trend flat, ma attenzione, potrebbe impennarsi se siamo troppo invasivi con la pubblicita”. Intanto, la percentuale già quasi raddoppia, salendo al 28%, nel caso degli acquirenti online.
È stato aperto anche un dialogo con Google e Facebook che hanno dato un'adesione di massima agli argomenti base del Libro, fatta eccezione per l'ultimo, la quantificazione degli investimenti digitali: “Ci hanno detto – continua Sassoli - che le case madri impongono regole vincolanti contro la dichiarazione degli investimenti, ma le cose cambieranno, il nodo si dovrà sciogliere anche perché quello che si può misurare si può anche migliorare”.
Tema non da poco per la trasparenza del mercato, visto che si stima che il fatturato in Italia degli over the top sia di circa 2.5 miliardi di euro, pari al 25% del totale del mercato pubblicitario, un “volume con effetti distorsivi visto che i dati non vengono resi pubblici in trasparenza”, ha sottolineato Maurizio Costa presidente della Fieg, aggiungendo: “Ma le cose stanno cambiando, credo che entro 6/9 mesi apriremo una finestra di dialogo. Stanno anche arrivando sanzioni per le fake news”. Così come lo Iap sta per affrontare il caso degli influencer. Il tema dell'utilizzo corretto dei dati e della fiscalità non rispettata (“con gli Ott è un caso di concorrenza sleale”) è uno dei tre punti chiave che gli editori devono sostenere, insieme a quello del copyrigth ovvero del pagamento dei contenuti di qualità da parte di chi li legge ma anche e soprattutto da parte di chi li sfrutta.
Intanto, durante la presentazione a Milano, arriva in diretta la notizia della mega multa della Ue da 2,42 miliardi di euro comminata a Google per abuso di posizione dominante nel search, per il vantaggio competitivo illegale dato al suo servizio di comparazione acquisti Google Shopping. Ma Carlo Noseda, presidente di Iab Italia, fa subito notare che contrastare lo strapotere degli Ott con la Google Tax o con mega multe non sia strada percorribile: “Hanno spalle così larghe che possono sempre ‘asfaltarci’ quando e come vogliono. Perché in Italia l'ecosistema digitale possa crescere in modo sano e virtuoso è necessario che le istituzioni contribuiscano a creare le condizioni necessarie. Servono investimenti, infrastrutture all'avanguardia e una cornice normativa, concepita sì per regolamentare il settore con la massima trasparenza, ma anche in grado di sostenere le aziende che vi operano”.
AsviS celebra 10 anni a dar voce alla sostenibilità con Pubblicità Progresso e Next Different
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Nel decimo anniversario dalla fondazione, AsviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) ha affidato a Next Different un progetto di comunicazione che celebra i traguardi raggiunti e rilancia le sfide ancora aperte dell'Agenda 2030. L'incarico ha previsto anche il restyling del logo, nelle versioni ‘10 anni’ e animata, e la definizione di nuove linee guida visive per i canali digital e istituzionali dell'Alleanza. Al centro del progetto c'è la campagna ‘Diamo voce alla sostenibilità’ di Pubblicità Progresso, che racconta i risultati conseguiti e le sfide ancora da affrontare rispetto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Il primo spot, realizzato con la regia di Gigi Piola, porta il pubblico dietro le quinte di un simbolico palcoscenico. La metafora del ‘soundcheck’ diventa un racconto leggero e profondo dei temi chiave dell'Agenda 2030, dall'occupazione alle disuguaglianze fino alle emissioni, trasformando un controllo tecnico in una rassegna dei nodi cruciali. lo spot è ambientato nel Teatro di Corte della Reggia di Monza. Il secondo spot, dedicato al Festival dello Sviluppo Sostenibile che si terrà a maggio, rappresenta il naturale continuum narrativo della campagna. Il progetto si completa con un soggetto radio e con un key visual dedicato. (11 marzo 2026)
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Rebecca Rosborough chief marketing officer di Quantcast. Rebecca Rosborough è stata nominata chief marketing officer di Quantcast, piattaforma adtech alimentata dall'intelligenza artificiale, col compito di guidare le attività di comunicazione a livello globale
Torna il 28 marzo l'Ora della Terra del WWF. Sabato 28 marzo alle 20.30 tornerà ‘Earth Hour – L'Ora della Terra’, la maggior mobilitazione globale per il clima e la natura promossa dal WWF, alla ventesima ricorrenza
Cannes Lions assegna il Lion of St Mark 2025 a Susan Credle. Cannes Lions International Festival of Creativity ha annunciato che a Susan Credle (InterPublic global creative advisor) sarà assegnato il Lion of St Mark alla prossima edizione del Festival (22-26 giugno)
Gruppo Mario Mele & Partners si aggiudica media relations e digital Pr di Swisse in Italia. A seguito di una gara, Swisse, brand australiano di integratori e prodotti per il benessere e la bellezza, ha affidato al Gruppo Mario Mele & Partners le attività di media relations e digital Pr per il mercato italiano
Changan punta a espandersi in Europa e sceglie dopo una gara Mediaplus come partner media. Il produttore di auto cinese Changan punta all'espansione in Europa e si affida per la prima volta a un'agenzia media, Mediaplus, scelta a seguito di una gara come partner per attività di brand e performance su canali tradizionali e digitali
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Michelangelo Cianciosi chief creative officer di The Bunch. Nuova nomina nell'agenzia The Bunch
Misia de Florio account manager in Pikasso Italia, Thomas Greco responsabile patrimonio. Pikasso Italia, concessionaria di pubblicità Ooh e Dooh, potenzia il team con l'ingresso di Misia de Florio come account manager
Il fatturato pubblicitario della stampa segna -2,2% in gennaio. Tengono i quotidiani mentre i periodici perdono il 13,7%. Secondo i dati dell'Osservatorio Stampa Fcp, il fatturato pubblicitario del mezzo stampa ha registrato in gennaio un decremento pari a -2,2% rispetto a gennaio 2025
Charles Christman head of investor relations di Stellantis. Stellantis ha nominato Charles Christman head of investor relations, a riporto del cfo Joao Laranjo, al posto di Ed Ditmire che lascia l'azienda per motivi personali
WinTrade vince il contest per realizzare la campagna sulla salute mentale di Pubblicità Progresso. WinTrade digital agency di Verona si è aggiudicata il contest, riservato ad agenzie associate a UNA, per la realizzazione dei nuovi spot della Fondazione Pubblicità Progresso dedicati alla campagna nazionale ‘One Brain One Health – Mente e cervello: una sola salute’
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Chiquita nel murale di Jiaqi Wang a Milano
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L'artista Jiaqi Wang, illustratrice e animator cinese basata a New York, ha tradotto in chiave monumentale la creatività della campagna 2026 di Chiquita, creando un murale che campeggia in corso Garibaldi 71 a Milano, in zona Brera. Il manifesto urbano, che celebra la campagna Pop by Nature, giunta alla terza edizione, sarà visibile fino al 15 aprile. Colori vibranti, linee dinamiche e un'imponente composizione in 3D danno vita a un racconto visivo in cui natura e cultura pop si incontrano, fondendosi col linguaggio della street art. Protagonista è Miss Chiquita, volto del brand, che, nel ritratto realizzato dalla Wang, appare fiera delle proprie radici, con la banana Chiquita stretta al petto come simbolo di identità e orgoglio, immersa in un universo tropicale.. Il murale si inserisce in un più ampio progetto di attivazioni Ooh che vede l'artwork di Jiaqi Wang presente anche su due tram full wrap in circolazione a marzo tra Milano e Roma. La campagna proseguirà fino ad aprile, quando, per la Design Week 2026, Chiquita aprirà lo spazio immersivo Miss Chiquita House. (11 marzo 2026)
SULLO SCHERMO221
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DUE PROCURATORI / Drammatico
Esce il 12 febbraio nelle sale italiane il film ‘Due Procuratori’ (‘Two Prosecutors'), diretto dal pluripremiato regista ucraino Sergei Loznitsa, con principale protagonista Aleksandr Kuznetsov. Ha avuto ottima accoglienza al Festival di Cannes ed è stato presentato in anteprima nazionale al Trieste Film Festival. Distribuisce in Italia Lucky Red. Dura 110’
Unione Sovietica, 1937 – Gli appelli scritti dai rinchiusi in un carcere di massima sicurezza vengono sistematicamente distrutti, ma uno arriva nelle mani del giovane procuratore locale Alexander Kornev. Alle prime armi, idealista, senza vizi, senza più i genitori, senza moglie né fidanzata, è vocato al suo credo: nella Rivoluzione e nella Legge da rispettare sempre e ovunque. Visitato in carcere il mittente dell'esposto e preso atto del clima illegale, della corruzione, delle torture, dei depistaggi burocratici con cui tentano di intralciarlo, Kornev parte subito per Mosca per informare il potente procuratore centrale, membro del Politburo, che ritiene ignaro della situazione. Un'ingenuità che gli costerà cara. La storia è ispirata a un libro del fisico e prigioniero politico Georgy Demidov, le cui opere furono a lungo proibite in Russia perché testimonianza diretta dei gulag staliniani. Un film di atmosfera kafkiana, che parla di un passato mai abbastanza emerso per suggerire riflessioni sul presente.