Più digitale e più campagne locali, Apple cambia strategia di marketing
Con la riduzione delle attività per l'adattamento locale delle campagne globali e con maggiori investimenti nei social, nell'analisi dei dati, nella creazione di contenuti digitali, Apple punta a ottenere maggior efficienza dagli investimenti di comunicazione. Verranno privilegiati per gli spot i formati da 15”, più adatti ai social. L'agenzia di riferimento Tbwa/Media Arts Lab si sta riorganizzando
21 febbraio 2017 - Apple semplifica le attività di marketing e punta a ottenere maggior efficienza e diminuzione dei costi con campagne digitali e locali invece di adattare a livello locale, come ha fatto finora, contenuti creati globalmente. Sta quindi rivedendo il rapporto con l'agenzia di riferimento Tbwa/Media Arts Lab.
"Tbwa/Media Arts Lab si sta riorganizzando per introdurre un nuovo modello operativo che sia in linea con le nuove modalità con cui le persone consumano media e contenuti” ha detto un portavoce di Apple in un'intervista alla testata americana Adweek. E ancora: "Questo si tradurrà in una riduzione delle attività per la localizzazione e in maggiori investimenti nei social, nell'analisi dei dati, nella creazione di contenuti digitali e in un insieme più diversificato di strumenti strategici. Ci sarà anche una maggiore integrazione con le attività della centrale media partner Omd". Le produzioni video, inoltre, saranno di più breve durata, verranno privilegiati i formati da 15”, più adatti ai social.
Tbwa/Media Arts Lab sta quindi riducendo gli addetti nei reparti classici per ampliare quelli dedicati a social e digital. Inoltre, visto che Apple intende ricorrere a pubblicità locali, aumenterà il peso degli uffici di Tbwa/Media Arts Lab fuori dalla sede centrale di Los Angeles, ovvero degli uffici di Londra, San Paolo e Tokyo. Un esempio del nuovo corso di comunicazione di taglio locale è lo spot 'Meu Bloco na Rua' per l’iPhone 7 creato da Lew’Lara/Tbwa di San Paolo per il mercato brasiliano.
Snack Gran Pavesi, ‘se li apri, non li chiudi più’, senza autocontrollo. Firma Auge
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Con Sfoglie Gran Pavesi è difficile accontentarsi. E così, pur di non finirle tutte, c'è chi allontana il pacchetto, chi lo affida a qualcuno di più responsabile, chi lo nasconde in posti irraggiungibili. Tutti stratagemmi poco efficaci. È da qui che nasce ‘Se li apri, non li chiudi più’, la nuova campagna di Snack Gran Pavesi ideata da Auge Communication, che sceglie un modo non convenzionale per raccontare il gusto e la croccantezza del prodotto. Un voice-over ironico e complice osserva divertito gli improbabili stratagemmi dei protagonisti. L'hero film è in onda sulle principali emittenti tv, accompagnato da un piano di comunicazione che coinvolge DOOH, digital e social. Pianifica Publicis Media. (22 ottobre 2026)
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Factorial lancia la campagna globale ‘El Enredo’ che ironizza sulle tante complicazioni sul lavoro
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Fogli Excel duplicati, processi frammentati, comunicazioni che si perdono, attività manuali lente: sono tante le complicazioni sul lavoro, col rischio di ritrovarsi intrappolati in un groviglio di inefficienze. Da questa immagine nasce ‘El Enredo’ (‘Il Groviglio’), la nuova campagna globale di Factorial (software di gestione aziendale potenziato dall'AI) realizzata dall'agenzia Fuego Camina Conmigo. Racconta con ironia e un linguaggio visivo d'impatto il caos che caratterizza la quotidianità di molte organizzazioni. Con la campagna Factorial si posiziona non solo come software per le Risorse Umane ma anche di piattaforma AI per la gestione aziendale. Al centro della campagna c'è una metafora visiva: un enorme nodo composto da cavi, schermi, cartelle, documenti e persone in cui tutto si intreccia senza essere realmente connesso. Dopo una prima fase per stimolare curiosità e conversazione attorno ai costi nascosti della disconnessione tra strumenti e processi aziendali, una seconda fase prevede il lancio globale della campagna, con diffusione di un video che dà vita alla metafora del groviglio. Il film è prodotto da Agosto e diretto da Dario Fau. (23 ottobre 2026)
SULLO SCHERMO227
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A SOUL IN STRUGGLE / Docufilm
P49, società di Padova specializzata in AI, innovazione tecnologica, comunicazione e produzione audiovisiva, ha ideato per la World Scleroderma Foundation il docufilm ‘A Soul in Struggle’ in cui, grazie all'AI generativa, porta sullo schermo Leonardo da Vinci, Michelangelo, Renoir e Paul Klee. P49 firma la regia, affidata al coo Jimmy Cutrino, e le ricostruzioni storiche. Dopo Rimini, Milano e Atene, Venezia è la quarta tappa del percorso internazionale del docufilm in quasi un anno: verrà proiettato nella serata di charity del 17 ottobre al Palazzo del Casinò. (Nel video il trailer)
Grazie all'AI, usata come linguaggio cinematografico al servizio del racconto, tornano visibili i volti, i luoghi e i momenti della vita di quattro grandi artisti del passato accomunati da patologie reumatologiche, dalla fragilità fisica e dalla progressiva difficoltà del corpo, ma che non hanno mai smesso di creare. Alle loro storie si intrecciano le testimonianze di chi oggi convive con la malattia e le voci di Horacio Pagani, Guido Ciompi, Émeric Pinkowicz (Musée Renoir) e Michele Dantini. Il risultato è un progetto in cui arte, ricerca scientifica, cinema e innovazione tecnologica convergono per proporre una narrazione della sclerodermia e delle malattie reumatiche, che parte dalla malattia ma guarda soprattutto alla persona, alla sua identità e alla capacità di continuare a creare.