Sanremo 2017 da record fa il 58,4% in media nella finale e il 50.7% sulle 5 serate. La kermesse esplode anche sul web e su Rai Play
La finale di sabato 11 febbraio è stata la migliore dal 2002 e, nella seconda parte, ha registrato una quota d'ascolto che ha sfiorato il 70%. Nel complesso la share media della cinque serate è stata la migliore dal 2005. Sono stati registrati dalla TIM Data Room 507.4 mila tweet con hashtag #Sanremo2017. Il d.g. Campo Dall'Orto si felicita per essersi dimostrata la Rai una media company di servizio pubblico capace di evolvere nel rispetto della tradizione. Arrivanta a quasi 6 milioni la raccolta per l'evento, mentre nella finale tutti i break hanno avuto più audience rispetto al 2016
13 febbraio 2017 - Carlo Conti chiude alla grande il suo triennio alla conduzione del Festival di Sanremo, complice la co-conduttrice d'eccezione Maria De Filippi. La finale di sabato 11 febbraio, nonostante la lunghezza estenuante, ha raccolto risultati da record: è stata vista da una media di 12.022.000 telespettatori, facendo il 58,4% di share, ed è stata la miglior finale dal 2002. Per la precisione, la prima parte, dalle 21.14 alle 23.54, ha avuto un'audience di 13 milioni e 553mila spettatori pari al 54.28% di share (contro 12 milioni e 694mila di un anno fa, in cui la share fu del 48.76%). La seconda parte, dalle 23.58 all'1.45, ha avuto 9 milioni e 680mila telespettatori, pari a una share bulgara del 69.66% (contro 8 milioni e 710mila di un anno fa, ovvero il 64.99%). Nel complesso, la share media della cinque serate di Sanremo 2017 è stata del 50.7%, la migliore dal 2005.
Si felicitano in Rai. Il direttore generale della Rai, AntoniAntonio Campo Dall'Ortoo Campo Dall'Orto, ringrazia tutti coloro che hanno lavorato al Festival, in primis Carlo Conti, ricordando che oltre all'eccezionale risultato d'ascolto, l'edizione 2017 è esplosa sul web e su Rai Play, con 2 milioni di persone che hanno seguito il Festival in streaming, con 6 milioni di video scaricati da Rai Play e con 30 milioni di interazioni attraverso i social, in particolare nella fascia d'età tra i 15 e i 34 anni. Si conferma così – sostiene Dall'Orto – che la Rai è una media company di servizio pubblico capace di evolvere nel rispetto della tradizione.
Quanto alla raccolta nel complesso dell'evento, si sarebbero sfiorati i 26 milioni di euro lordi. Nella serata finale tutti i break hanno avuto più audience rispetto all'edizione 2016, con una punta del 16% in più per Sanremo2, il break iniziato alle 21.52, e il 15% in più per Sanremo3 delle 22.30.
Secondo i dati forniti dalla TIM Data Room, la unit di Tim che ha analizzato i dati digital provenienti dalla rete, l'ultima puntata è stata la serata più twittata con 507.4mila tweet con hashtag #Sanremo2017, 19.600 in più rispetto alla prima, che fino ad allora era stata la serata più seguita su twitter. Nell’ultima giornata sono stati pubblicati 590mila tweet con l’hashtag #Sanremo2017, il 62,7% in più rispetto al giorno precedente. Sono stati 63.488 gli utenti unici che su Twitter hanno usato l’hashtag #Sanremo2017.
L'altro hashtag più usato è stato #IlDiarioDegliErrori, titolo del brano di Michele Bravi, il cui profilo è stato quello tra i cantanti che ha generato più interazioni, seguito da quelli del vincitore Francesco Gabbani, di Lodovica Comello, Fiorella Mannoia e Ermal Meta. Dopo la comunicazione della vittoria, Francesco Gabbani ha ricevuto il 35,8% delle interazioni totali della serata. Il picco della puntata è stato proprio il momento della comunicazione della inattesa vittoria di 'Occidentali’s Karma', tra le 01.40 e le 01.41, con 4.544 tweet in un minuto. La canzone di Gabbani ha vinto anche il premio TIMmusic. Quanto alle pagine Facebook dei campioni durante la puntata, hanno avuto più interazioni nell'ordine quelle di Bianca Atzei, Fiorella Mannoia, Fabrizio Moro, Ermal Meta e Clementino.
UnoBravo scioglie la ‘matassa emotiva’ e cambia la prospettiva con Different
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UnoBravo torna in tv con la campagna ‘La Matassa Emotiva’ di sensibilizzazione sul tema della salute mentale, col nuovo payoff ‘Unobravo. Cambia prospettiva’. “La tv è il luogo in cui una società decide cosa considera normale, e portarci il racconto di un percorso di terapia psicologica significa normalizzare il prendersi cura del proprio benessere mentale - afferma Danila De Stefano, ceo e founder di Unobravo -. Settembre è il mese in cui spesso le persone decidono di iniziare un percorso. Volevamo esserci con un immaginario forte, riconoscibile, e costruito per durare nel tempo". Il filo e il gomitolo di lana sono il dispositivo narrativo e il nuovo asset visivo destinato a caratterizzare la comunicazione di Unobravo in modo continuativo. Simboleggiano lo sciogliere un nodo, il dipanare una matassa, il perdere il filo e poi riannodare i fili della propria storia. Sono espressioni d'uso comune che descrivono ciò che accade in terapia: un groviglio che, guardato da vicino e con il tempo necessario, rivela un inizio, una direzione, invita a guardare a una prospettiva diversa. Il messaggio di UnoBravo è che intraprendere un percorso di terapia non significa eliminare i propri nodi emotivi, quanto scioglierli e imparare a ‘vestire’ le proprie emozioni e vulnerabilità. La campagna è firmata da Different (parte di BeCloser), nuova agenzia del brand. Prevede formati Tv e CTv da 30” e 15”, contenuti digital, bumper da 6”, radiospot da 30” e 15” e una versione TVC long. La produzione è di Diaviva con regia di William9.(1 settembre 2026)
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Luca Sioli chief transformation officer di Be Closer. Luca Sioli ha lasciato Caffeina per entrare nella communication company italiana Be Closer col ruolo di chief transformation officer
Francesco Milicia marketing director di Automobili Lamborghini. Francesco Milicia è stato nominato marketing director di Automobili Lamborghini, operativo nella carica dal 1° settembre 2026
Campagna Strade Sicure e nuovo portale da Codacons, Adusbef e Assoutt. Codacons, Adusbef e Assoutt lanciano la campagna ‘Strade Sicure’ su digital e social e il portale PortaleSicurezzaStradale.it per promuovere sicurezza, prevenzione e trasparenza
Bernardino Provera head of HR and internal communication di GEDI. Bernardino Provera è stato nominato head of HR and internal communication del Gruppo GEDI (Antenna Group), effettivo dal 14 settembre
Il cda di Audicom approva la modifica di Statuto per l'ingresso di Anitec-Assinform. Nomina del nuovo cda a settembre. Il Consiglio di amministrazione di Audicom (il Jic nato dalla fusione tra Audiweb e Audipress) ha approvato la proposta di modifica dello Statuto finalizzata all'ingresso di Anitec-Assinform nella compagine sociale
Sergio Pisano direttore generale di SEC Newgate Italia. SEC Newgate Italia ha nominato Sergio Pisano a direttore generale dell'agenzia
Akira Yamaguchi marketing director di JTI Italia. Akira Yamaguchi è il nuovo marketing director di JTI Italia, parte del gruppo Japan Tobacco International, tra i maggiori produttori di tabacco e prodotti da vaping a livello internazionale
Veronica Diquattro ceo di GEDI Digital e head of Innovation and Digital del gruppo. Il Gruppo GEDI (Antenna Group) ha nominato Veronica Diquattro chief executive officer di GEDI Digital e head of Innovation and Digital per l'intero gruppo, operativa dal 1°ottobre
Audiradio 2° sem. 2026, ascolti in calo. Rtl 102.5 è prima nel giorno medio, Radio Italia nei 7 giorni, 105 nel quarto d'ora
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Sono stati 34.053.000 gli italiani che hanno ascoltato giornalmente la radio nel secondo trimestre del 2026, in flessione del 2,1% rispetto al 1° trimestre, come attestano gli ultimi dati sugli ascolti radiofonici rilasciati dal Jic Audiradio. Nessun cambiamento nelle posizioni di vertice. Al primo posto per ascolti nel giorno medio si conferma Rtl 102.5 con 6.318.000 ascoltatori, mentre la follower Radio Italia Smi ne totalizza 5.780.000, ma sopravanza Rtl per ascolti nei sette giorni: 18.687.000 contro 17.071.000. Nel quarto d'ora medio il primato continua a spettare a Radio 105 che ne totalizza 526.000. A livello di gruppo, si conferma ancora una volta primo a livello nazionale RadioMediaset (Radio 105, Virgin Radio, R101, Radio Monte Carlo, Radio Subasio, Radio Norba) con una share del del 47,4% nel giorno medio e del 20,9% nel quarto d'ora medio. (24 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.