Cresce in Italia l'ascolto della tv satellitare. La vedono 8.4 milioni di famiglie
Su una base nazionale di 25 milioni di abitazioni con tv, una su tre ha optato per la ricezione satellitare. Il nostro è il Paese in cui la visione dei contenuti lineari è la più alta dell'Europa occidentale, con una media di 4 ore e 40' al giorno per spettatore. Lo rende noto l'Osservatorio Tv 2016, realizzato da Kantar Tns per Eutelsat Communications. I satelliti Eutelsat HotBird sono il principale hub in Italia per la diffusione dell'Hd e dell'Ultra Hd
27 ottobre 2016 - La ricezione satellitare raggiunge 8,4 milioni di case in Italia, con una crescita del 3% rispetto al 2013. Il nostro è il Paese in cui la visione dei contenuti lineari è la più alta dell'Europa occidentale, con una media di 4 ore e 40 minuti per utente al giorno. Lo rende noto Eutelsat Communications presentando i nuovi dati sulle tendenze del panorama televisivo, in base all'Osservatorio Tv 2016, realizzato dall'istituto di ricerca Kantar Tns. In Italia la ricerca è stata condotta da marzo ad aprile scorsi, attraverso 2000 interviste faccia a faccia, integrate con dati secondari. I dati precedenti erano stati pubblicati nel 2013.
I satelliti HotBird, colonne portanti della pay-tv e dei canali in chiaro in Italia, servono 7,4 milioni di case e altre 763.000 sono equipaggiate per ricevere canali internazionali attraverso altre posizioni Eutelsat, così il 95% delle abitazioni satellitari in Italia è servito da un satellite Eutelsat. I satelliti Eutelsat HotBird si configurano come il principale hub in Italia per la diffusione dell'Hd, con un centinaio di canali, e la prima infrastruttura per i contenuti Ultra Hd.
La piattaforma Sky Italia conta una base di 4,76 milioni di abbonati su HotBird e sta guidando la transizione all'Hd, con 3 utenti su 4 in grado di ricevere 65 canali Hd. Sono oltre 2,8 milioni le abitazioni attrezzate per la ricezione DTH della piattaforma satellitare gratuita Tivùsat che oggi offre ai telespettatori 14 canali Hd e Rai 4K.
Nel complesso, l'universo della tv satellitare in Italia continua ad espandersi. Attualmente risulta la seconda piattaforma per la ricezione televisiva multi-canale. In particolare, su una base nazionale di 25 milioni di abitazioni con tv (il 98%), una su tre ha optato per la ricezione satellitare. Le abitazioni che ricevono la tv esclusivamente tramite la rete terrestre sono 16 milioni, mentre la base Iptv nei distretti urbani è lentamente avanzata fino a 430.000 case rispetto alle 240.000 del 2013.
“Il satellite continua a farsi strada nel panorama delle trasmissioni digitali in Italia – ha detto Renato Farina, amministratore delegato di Eutelsat Italia – un dato che riflette le aspettative degli utenti per la varietà dell'offerta e la chiara tendenza verso una migliore qualità dell'immagine. La flotta satellitare Eutelsat, le nostre tecnologie e i nostri modelli di partnership garantiscono alle emittenti la flessibilità necessaria per migliorare continuamente l'esperienza visiva”.
Calvé, un classico italiano. Prosegue il rilancio con Auge Communication
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Dopo il rebranding firmato da Auge Design, parte la nuova campagna di Calvè a cura di Auge Communication (vedi news) basata sul concetto che in un Paese che cambia continuamente gusti, abitudini e linguaggi, esistono cose che non smettono mai di essere attuali. Sono i grandi classici italiani. E Calvé è uno di questi. Il film mostra una sequenza di paragoni e situazioni immediatamente riconoscibili. Da ‘mezzogiorno da nonna e mezzanotte da Piero’ fino ai ‘nuovi Classici’ il racconto costruisce momenti e comportamenti che fanno sorridere perché parlano di noi. E di Calvé. La produzione è di Think Cattleya con regia di Pedro Pinto. Attraverso inquadrature ravvicinate e punti di vista inaspettati, il film accompagna lo spettatore all'interno dei momenti raccontati, facendolo sentire parte della scena. Oltre alla tv, la campagna prevede digital e social per amplificare il racconto e coinvolgere il pubblico in una conversazione sui grandi classici italiani. Pianifica Mindshare. (7 luglio 2026)
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Raphaël de Andréis assume la nuova carica di chief strategy officer di Havas accanto a quella di ceo Western Europe. Havas ha nominato Raphaël de Andréis a chief strategy officer carica che aggiungerà a quella di di ceo Western Europe
Coo’ee firma la campagna del Festival Internazionale del Cinema Nuovo. Coo’ee Italia firma anche per il 2026 la campagna di comunicazione del Festival Internazionale del Cinema Nuovo, diretto da Luigi Colombo, rinnovando la collaborazione con Mediafriends
Bonomelli conferma la gestione di digital e social a I MILLE. Bonomelli ha rinnovato l'incarico a I MILLE Creative Consultancy (Gruppo TXT) per la gestione strategica e creativa dei canali digitali
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Continua la crisi della pubblicità sulla stampa, -6,2% nei primi cinque mesi del 2026. Tra gennaio e maggio il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale ha subito una flessione del 6,2%
Aperto il bando Milano Pitch 2026 per giovani autori di editoria e audiovisivo. Sono aperte le candidature a Milano Pitch 2026, contest per aspiranti scrittrici e scrittori, sceneggiatrici e sceneggiatori lombardi under 40, che mette in palio borse di sviluppo per 26.000 euro
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Cindy Zhou chief marketing officer di Imprivata. Imprivata (soluzioni per la gestione degli accessi per la sanità e altri settori critici) ha nominato Cindy Zhou chief marketing officer
Marta Nava direttrice creativa social di The Bunch. Marta Nava entra in The Bunch col ruolo di direttrice creativa social, apportandovi oltre dieci anni di esperienza maturata su progetti complessi e ad alto valore per il business, con un'attenzione costante all'impatto sociale e culturale della comunicazione
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Teo Teocoli ambassador di LeoVegas nello spot di A. Testa sul gioco responsabile
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Teo Teocoli è protagonista della nuova campagna di LeoVegas dedicata al gioco responsabile, nuovo capitolo nel percorso di sensibilizzazione avviato dal brand nel 2025 con la campagna ‘Nonno Leo’. Con Teo Teocoli, LeoVegas parla al pubblico con un linguaggio immediato, popolare e fortemente riconoscibile, portando al centro della comunicazione il messaggio che il gioco deve rimanere un momento di intrattenimento da vivere con equilibrio, consapevolezza e responsabilità. Al centro c'è lo spot creato da Armando Testa in cui Teo Teocoli veste i panni di Felice Caccamo che, dopo trent’anni di onorata carriera da cronista, torna in campo per farsi voce e volto del concetto di limite. In uno studio televisivo, una sequenza sempre più invadente di effetti speciali finisce per rompere l'equilibrio per poi culminare nel cuore del messaggio: quando si supera il limite, si perde il focus su tutto il resto (‘Il gioco è bello quando dura poco’). Il racconto si chiude poi con un invito esplicito all'utilizzo degli strumenti di controllo, come i limiti di deposito e l'autoesclusione, ribadendo che il vero gioco è quello responsabile. Fin dalla fondazione, LeoVegas Group ha posto il tema del gioco responsabile e della tutela del consumatore al centro della cultura aziendale. Tra i vari strumenti dedicati, c'è la piattaforma LeoSafePlay che mette a disposizione metodi di autovalutazione, limiti personalizzati, consigli pratici e informazioni utili per favorire un approccio al gioco più consapevole. La campagna sarà in tv, su Meta e in programmatic dal 19 luglio a settembre con media a cura di Media Italia. (7 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.