La giuria Direct esalta il telefono come mezzo one-to-one, Grand Prix a ‘The Swedish number’ di Ingo Stoccolma
Nell'era delle nuove tecnologie, una giuria severa in cerca di livelli altissimi e di lavori davvero e solo direct ha assegnato il massimo premio al progetto di Ingo Stoccolma per l'Ufficio del Turismo svedese. Ha reso i cittadini ambassador della nazione, contattabili per telefono da chiunque e liberi di raccontarla secondo il loro vissuto. In nome della cultura e della libertà di espressione
21 giugJack Blangano 2016 - La Svezia vince per decisione unanime della giuria il Grand Prix Direct con ‘The Swedish number’, un progetto di Ingo Stoccolma per l'Ufficio del Turismo svedese, un'operazione “molto direct”, come ha spiegato il giurato italiano Jack Blanga, creative & digital director di TbwaItalia. È stato creato un numero di telefono – ‘The Swedish number’ appunto – a cui chiunque da un qualunque Paese può chiamare per sentirsi raccontare (in inglese) da un cittadino svedese scelto random tra gli aderenti al progetto (ben 35.000) la Svezia secondo il suo punto di vista e il suo personale vissuto. Servizio, per inciso, tuttora attivo.
Nell'epoca delle nuove tecnologie e dei social, è stato rivalutato il vecchio e caro telefono come mezzo ideale per un contatto vocale one-to-one: “Un metodo perfetto per l'engagement attraverso il direct – ha sottolineato Blanga –. Per la prima volta un ente del turismo non ha ‘venduto’ un Paese per le sue bellezze ma per la sua cultura e per la libertà di espressione, mettendosi in mano ai cittadini trasformati in ambassador, anche correndo qualche rischio”.
La chiave di volta del giudizio della Giuria, capitanata dal presidente Mark Tutssel (global chief creative officer di Leo Burnett Worldwide e creative chairman di Publicis Communications), è stata proprio di individuare il direct nella sua essenza, premiando lavori dove non ci fossero delle componenti promo o di live event. È stato anche per questo che non è entrato nella rosa dei premi l'unico lavoro italiano in shortlist, The Dilemma-Heineken di Publicis Italy (argento nei P&A, vedi news collegata).
Tutssel ha anche richiesto ai membri della giuria di tenere il livello del giudizio estremamente alto. La giuria è stata severa e ha assegnato solo 75 Leoni su 3.097 entries. Del Gp alla Svezia il presidente ha detto: “È stato gradevole vedere una campagna che ha unito 9,5 milioni di ambassador del marchio a livello globale attraverso la forma più diretta di comunicazione: una telefonata one-to-one".
Per la cronaca ieri sono state premiate anche altre tre categorie. Nei Print & Publishing Lions (80 su 3.777) il Grand Prix andato a ‘McWhopper’ per Burger King di Y&R New Zealand. Nei Radio Lions (51 Leoni su 1.410 entries) il Grand Prix è stato assegnato a ‘The Everyman Meal – Coloured Weights’KFC ideato da Ogilvy & Mather Johannesburg (SudAfrica). Infine i ‘Glass Lion: The Lion The for Change’, categoria nata lo scorso anno contro gli stereotipi di genere in comunicazione e con finalità charity. Il Grand Prix è andato all'India con ‘6 Pack Band’ per Hindustan Unilever di Mindshare Mumbai.
‘C'è molto di più oltre lo schermo’. Mediaset sensibilizza contro la dipendenza dai social
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È on air fino al 4 luglio la nuova campagna di sensibilizzazione di Mediaset dedicata al tema della dipendenza dai social media, che invita il pubblico a riflettere sull'importanza di un utilizzo più consapevole ed equilibrato. Con claim ‘C'è molto di più oltre lo schermo’, ricorda che i social sono strumenti preziosi per informarsi, condividere e restare in contatto con gli altri, ma che il loro utilizzo non deve sostituire le esperienze della vita reale. Crossmediale, la campagna è diffusa su tutti i canali del gruppo, sulle piattaforme social, in radio, attraverso i circuiti DOOH e sul sito dedicato. L'iniziativa si inserisce nel percorso di responsabilità sociale promosso da Mediaset per il Futuro. (26 giugno 2026)
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Antenna Group e DAZN lanciano un servizio di informazione quotidiano su DAZN Italia. Partnership tra la media company Antenna Group (K Group) e la piattaforma di intrattenimento sportivo DAZN per il lancio di un servizio d'informazione originale su DAZN Italia
Termina in anticipo l’avventura di Amadeus sul Nove. Separazione dopo soli due anni
Nasce emotiva.EVENTI per la progettazione di esperienze e performance per il mondo corporate. Emotiva, studio milanese di exhibit design, presenta emotiva.EVENTI, nuova business unit dedicata alla progettazione di esperienze e performance personalizzate per il mondo corporate
SGP Grandi Eventi e PLM Servizi si aggiudicano il bando di gara per l'organizzazione di ‘Morbegno in Cantina’ per 5 anni. SGP Grandi Eventi, in partnership con PLM Servizi, organizzerà la manifestazione ‘Morbegno in Cantina’ per i prossimi cinque anni
Renord sceglie A&V Communication per la gestione di pr e media relations. A&V Communication ha vinto la gara per la gestione delle attività di relazioni pubbliche e media relations di Renord, realtà imprenditoriale di distribuzione automotive attiva in Lombardia da oltre 50 anni
LMDV Capital rinnova il consiglio di amministrazione. Dopo la nomina di Lorenzo Calì a nuovo amministratore delegato, l'assemblea di LMDV Capital, single-family office di Leonardo Maria Del Vecchio, ha rinnovato il Consiglio di amministrazione
Mondadori Digital lancia la guida smart Giallo Zafferano Ristoranti. Nasce Giallo Zafferano Ristoranti, guida intelligente, disponibile sul sito dedicato e tramite app, che armonizza i giudizi di 15 fonti gastronomiche italiane e internazionali in un unico indice
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Attivazione con creator on the road di adidas per i Mondiali. Il Trionda Tour ispirato alla campagna globale Backyard Legends
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Per la FIFA World Cup 2026, adidas ha lanciato il Trionda Tour, attivazione di influencer marketing e content creation on the road, su un pullman ultra-tecnologico, con design ispirato a Trionda, il pallone ufficiale della competizione. Sta portando in giro a turno 6 gruppi di creator europei, anche italiani, per raccontare il calcio che si vive fuori dal campo, tra le comunità locali e le strade dei tre paesi ospitanti. Il pullman ha un'area tecnica dedicata alle live streaming, all'editing video in tempo reale e al gaming; una locker room ispirata agli spogliatoi degli stadi, dove i creator respirano l'atmosfera pre-partita; un'area chilling di relax. Inaugurato tra Messico, Texas e la East Coast, dal 30 giugno il tour ospiterà un quarto gruppo di creator in viaggio da San Francisco e Los Angeles per i sedicesimi di finale, poi nel Grand Canyon e del New Mexico, fino a Santa Fe. Dal 5 luglio, un quinto team vivrà le emozioni degli ottavi di finale tra Dallas e Atlanta, prima di scendere verso Savannah in Florida per assistere ai quarti a Miami. Dal 13 luglio l'ultimo gruppo di creator accompagnerà il bus verso le due semifinali di Dallas e Atlanta, risalendo poi la costa orientale attraverso Charlotte e Richmond, per arrivare a New York per l'atto finale dei Mondiali il 19 luglio. L'intera attività è ispirata a Backyard Legends, la campagna globale di adidas, a firma di Lola Usa (Omnicom), in vista della Coppa del Mondo. Vi partecipano attori come Chalamet, campioni di calcio come Messi, ex come Zinedine Zidane. Il tema è evidenziare come il calcio nasca nei cortili, nei parchi e nei campetti di quartiere, non negli stadi. Campagna in corso che dirà la sua a Cannes Lions 2027. (26 giugno 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.