Con la mostra-evento Open Borders per il FuoriSalone ‘Interni’ esalta le contaminazioni. Co-producer Audi e Panasonic
L'edizione 2016 della mostra realizzata dal magazine di Mondadori è all'insegna del superamento delle barriere tra diverse discipline e coinvolge la Statale, l'Orto Botanico e, per la prima volta, anche la Torre Velasca. Partecipano progettisti di Italia, Giappone, Cina, Brasile, Russia, Gran Bretagna, Polonia. All'Audi City Lab in Torre Velasca, illuminata di rosso dal ‘genio della luce’ Ingo Maurer, Audi presenta il laboratorio di idee ‘Untaggable Future’. Radio ufficiale è R101
12 aprile 2016 - Uno degli eventi centrali degli oltre 900 in corso da oggi a Milano per la Design Week-Fuorisalone (12-17 aprile) è la mostra che ogni anno il mensile di ‘living professional’ Interni, edito da Mondadori e diretto da Gilda Bojardi, realizza nei cortili dell'Università Statale di Milano. L'edizione 2016, che coinvolge anche l'Orto Botanico di Brera e, per la prima volta, la Torre Velasca, si intitola ‘Open Borders’ e ha per concept il tenere i ‘confini aperti’, non darsi limiti concettuali, superare le barriere tra le diverse discipline, quindi aprire a contaminazioni con ambiti di ricerca diversi, come cinema e fotografia, ma anche applicare architettura e design a digitale e tecnologia.
Oltre ai protagonisti dall'Italia, il magazine ha coinvolto progettisti di Giappone, Cina, Brasile, Russia, Gran Bretagna, Polonia, in collaborazione con aziende sponsor e istituzioni, in un mosaico variegato di stili e visioni. Tra questi i progettisti: MAD Architects con Ferrarelle e P.A.T.I; Massimo Iosa Ghini con Ceramiche Cerdisa; Chen XiangJing con Jinghong International Furniture; Sergei Tchoban, Sergey Kuznetsov e Agniya Sterligova con Velko Group; Lissoni Associati con Audi; Stefano Boeri Architetti con Filiera del Legno FVG e Consorzio Innova FVG; Patricia Urquiola con Cleaf; Carlo Ratti Associati, Sebastian Cox e Laura Ellen Bacon con American Hardwood Export Council - Ahec, e molti altri ancora.
Tra le novità di quest'anno, l'Università Statale diventa anche una delle sedi ufficiali della XXI Triennale Internazionale di Milano. La ‘Casetta del Viandante’ a cura dell'architetto e designer Marco Ferreri, realizzata per ospitare chi percorre la via degli Abati nel piacentino, è stata infatti designata come mostra ufficiale della XXI Triennale Internazionale di Milano ‘21st Century. Design After Design’. Resterà aperta fino al 12 settembre.
Co-producer di ‘Open Borders’ sono Panasonic e Audi (Gruppo Volkswagen) che all'Audi City Lab in Torre Velasca presenta ‘Untaggable Future’, laboratorio di idee su quattro temi untaggable: People, Cities, Energy, Light. Il designer e imprenditore tedesco Ingo Maurer è stato chiamato alla sfida di illuminare in modo nuovo la Torre, che ora al tramonto si tinge di rosso “per rendere più vibrante Milano dal punto di vista della luce”. Nelle vetrine alla base è esposta in anteprima la nuova Audi Q2, la ‘più #untaggable di tutte le Audi’
Radio ufficiale di Interni Open Borders è R101 che questa sera alle 21 animerà l'opening night col concerto di Joan Thiele e Mahmood, e a seguire con un DJ Set. La radio ha anche una postazione fissa nei giorni del FuoriSalone da cui verranno effettuati collegamenti e interviste coi protagonisti.
Interni firma anche la Guida FuoriSalone, disponibile anche come app free per device iOs e Android, che propone una lettura ragionata di oltre 400 eventi, e la Guida Zee Milano (solo in versione digitale e inclusa nell'app) con una selezione dei nuovi itinerari e degli spazi fashion nella città.
Patrocinata dal Comune di Milano, Open Borders resterà aperta fino al 23 aprile. Intanto Cristina Tajani, assessore alle Politiche per Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca, lancia proprio dal palco della conferenza di apertura la proposta di creare una seconda tranche nell'anno dell'evento Fuorisalone, magari a ottobre, dato che alla vastità dell'offerta culturale la settimana va decisamente stretta.
Isomar Occhi Secchi debutta in tv
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Euritalia Pharma porta per la prima volta Isomar Occhi Secchi in tv con una pianificazione estiva pensata per rafforzare la brand awareness del marchio e supportarne le vendite. La campagna, on air per tre settimane fino al 25 luglio e poi dal 2 al 15 agosto per due settimane, rappresenta un importante investimento per il brand, che sceglie un approccio multicanale per raggiungere il grande pubblico nei mesi in cui la secchezza oculare tende ad accentuarsi. Lo spot è trasmesso su Rai 1, Rai 2, Rai News24, Rai Sport, La7, Sky Uno, Sky TG24, Tv8, Canale 5, Rete 4, La5, Focus, Cielo, Real Time, Nove. La copertura digitale prevede Amazon Prime Video, Connected Tv e YouTube. La creatività punta su un linguaggio capace di raccontare in modo immediato il disagio degli occhi secchi e l'importanza di prendersi cura del benessere oculare.(17 luglio 2026)
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Un ‘Retail Media Village’ presso Intersections 2026 a Milano. Anche il Retail Media Village torna a far parte di Intersections, il grande evento di comunicazione, marketing, creatività e tecnologia che si terrà il 28 e 29 ottobre all'Allianz MiCo di Milano con tema ‘The Power of Influence’ (vedi news)
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Moby conferma Gibbo & Lori e Next Media per la campagna estate 2026
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Next Media (part of Be Closer) firma la strategia di media planning e buying a supporto della compagnia di navigazione Moby, rinnovando un rapporto consolidato nel tempo. È confermata anchea la direzione creativa di Gibbo & Lori. La campagna prevede un articolato sistema di affissioni a Milano, con presenza diffusa lungo la circonvallazione e nei principali punti di passaggio strategici. La radio continua a rappresentare uno dei pilastri della pianificazione e anche la televisioneè parte integrante del media mix. Il digitale si inserisce nel percorso già avviato con successo nelle precedenti stagioni attraverso attività volte a garantire continuità di presidio e coerenza lungo l'intero funnel, massimizzando le opportunità di contatto con gli utenti nei diversi momenti decisionali. (17 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.