Le presenze al cinema crescono del 28% in gennaio/febbraio e Moviemedia contesta il dato Nielsen di un calo della raccolta
Audimovie attesta da tempo in forte crescita le presenze nelle sale cinematografiche. Nel primo bimestre sono stati staccati 31.130.562 biglietti di cui il 57,5% in una delle sale delle tre concessionarie Audimovie ovvero Rai Pubblicità, Prs e Moviemedia. Proprio quest'ultima, che pesa in termini di income più del 40% del mercato, denuncia incongruenze tra il trend degli investimenti rilevati da Nielsen e il proprio giro d'affari e quello stimato dell'intero settore. Non fornirà più i propri dati finché non saranno chiarite le modalità d'analisi e invita tutti a un tavolo di confronto
17 marzo 2016 - La forte crescita delle presenze nelle sale cinematografiche italiane viene confemata anche nei primi due mesi dell'anno: +28% rispetto all'analogo periodo del 2015. I biglietti staccati salgono a 31.130.562, di cui 17.900.804 (il 57,5%) in una delle sale delle tre concessionarie di cui nel 2016 Audimovie certifica le presenze: Rai Pubblicità, Moviemedia, Prs. Nel bimestre ‘Quo Vado?’ si conferma il film più visto, seguito dal pluripremiato ‘Revenant-Redivivo’ e dall'altro italiano ‘Perfetti sconosciuti’.
Le presenze delle concessionarie Audimovie si distribuiscono abbastanza equamente tra le diverse aree geografiche: Nord Ovest 29,7%, Nord Est 22,3%, Centro 24,3%, Sud e Isole 23,7%. Oltre la metà degli spettatori (il 55,2%) ha scelto complessi con 8 o più schermi, il 17.1% quelli con 6-7 schermi, il 21% quelli con 3-5 schermi, il 4.2% quelli con 2 schermi e il 2.6% i monosala. (I dati completi sono sul sito www.audimovie.it).
Questi dati significativi dell'interesse del pubblico verso il cinema non sembrano trovare riscontro nella raccolta pubblicitaria: le rilevazioni Nielsen relative a gennaio indicano gli investimenti in calo dell'8% rispetto a gennaio 2015 (vedi news del 15 marzo), dopo un 2015 chiuso a -4% sul 2014. Solleva la questione proprio una delle concessionarie Audimovie, Moviemedia, dicendosi stupita di tale risultato.
Moviemedia dichiara in una nota di aver conseguito a gennaio una crescita del 25%, venendo da un 2015 chiuso a +18%: “Che ci sia un'anomalia possiamo affermarlo con certezza, anche perché, regolarmente, effettuiamo rilevazioni sui nostri competitor, che incontriamo periodicamente anche in sede Audimovie, abbiamo rapporti stretti con l'intera catena dell'esercizio cinematografico, monitoriamo tutti gli investimenti che ruotano intorno al settore, insomma abbiamo tutti gli elementi per stimare con una buona approssimazione il trend degli investimenti pubblicitari al cinema. Il cinema cresce vigorosamente, e non da gennaio, ma già dallo scorso anno e ha creato negli investitori un interesse per il mezzo che ritroviamo in modo speculare anche nella raccolta pubblicitaria, in aumento a doppia cifra e, dato che noi rappresentiamo in termini di income più del 40% del mercato, siamo non solo un indicatore, ma anche un influenzatore numerico rilevante. Purtroppo ancora una volta, ci troviamo costretti a leggere un dato negativo, che riteniamo danneggi non solo noi, ma tutti gli operatori del settore, poiché fornisce un quadro tendenziale in flessione quando, oramai da tempo, assistiamo invece a una forte ripresa, che andrebbe correttamente sottolineata e comunicata”.
Per tutelare non solo i propri interessi ma anche quelli del mercato di riferimento, Moviemedia annuncia “di aver deciso di astenersi dal fornire a Nielsen i propri dati, fino a quando non verranno chiarite le modalità di analisi e reperimento degli stessi nei confronti di tutte le altre concessionarie, che evidentemente non sono omologhi e congruenti con il dato reale della raccolta pubblicitaria del settore”. La concessionaria si dichiara disponibile a un confronto e/o a un tavolo allargato di settore per giungere a una soluzione.
The Space Cinema lancia ‘'Feel it Forever’, campagna d'amore per il cinema
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Appare come una vera e propria lettera d'amore per il cinema la campagna video ‘Feel it Forever’, ideata dall'agenzia creativa Hijinks, prodotta da Hungryman e diretta dal regista premio Oscar Taika Waititi per l'operatore cinematografico VUE (in Italia presente con The Space Cinema). Al centro del racconto c'è una potente metafora visiva: gli spettatori sono seguiti dai personaggi dei film che hanno visto nella loro vita, a testimonianza di come le sensazioni suscitate dal grande schermo non ci lascino mai veramente. Il film, della durata di due minuti, sarà proiettato prima di ogni spettacolo in tutto il circuito europeo di VUE, e quindi anche nei The Space Cinema in Italia, oltre a essere diffuso su social, Connected Tv e piattaforme digitali. Il progetto punta valorizzare il ruolo dell'esperienza in sala e la capacità di creare momenti memorabili e duraturi. Girato tra la Nuova Zelanda e Londra, il film unisce riprese dal vivo e un sofisticato lavoro di post-produzione per dare vita a una vasta gamma di mondi cinematografici. Per realizzarlo sono stati coinvolti 148 attori. Una combinazione di effetti visivi, Cgi e compositing 2D tradizionale è stata utilizzata per integrare perfettamente i personaggi nelle scene. (11 giugno 2026)
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In mostra a Milano fino al 4 ottobre le immagini dei Sony World Photography Awards
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Sony espone anche in Italia la mostra dedicata ai XIX Sony World Photography Awards, ospitata dal Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano fino al 4 ottobre. Curata da Barbara Silbe, presenta una selezione delle immagini vincitrici e finaliste dell'edizione 2026 del concorso internazionale organizzato dalla World Photography Organisation, uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati alla fotografia contemporanea. L'edizione 2026 ha raccolto oltre 430.000 immagini provenienti da più di 200 Paesi e territori. L'Italia è al 7° posto per numero di immagini inviate. Tra le opere protagoniste figurano anche quelle di Citlali Fabián, vincitrice del titolo di Photographer of the Year 2026 con il progetto ‘Bilha, Stories of my Sisters’ che, attraverso immagini che intrecciano memoria, identità e appartenenza culturale, propone una riflessione sul ruolo delle comunità indigene e sulla trasmissione delle tradizioni, combinando abilità tecnica e racconto di forte impatto. Il percorso espositivo include anche una selezione di immagini provenienti dalle competizioni Professional, Open, Student e Youth, attraversando generi e linguaggi differenti. (10 giugno 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.