Il vademecum ‘Viewability – Alcuni principi base per favorirne un uso più omogeneo nel mercato’ è il primo risultato del Tavolo di lavoro congiunto e continuativo attivato da Upa e Fcp-Assointernet. È a disposizione di tutti gli operatori professionali. Altri step sono già programmati per un ulteriore approfondimento del tema e il Tavolo sarà aperto anche alle altre associazioni di settore interessate
2 febbraio 2016 - Upa e Fcp-Assointernet hanno prodotto il primo risultato del ‘Tavolo di lavoro’ congiunto e continuativo attivato per fornire linee guida comuni sulla viewability dei formati pubblicitari display e video online. Il tema è centrale: “La viewability delle impressions pubblicitarie – spiega una nota congiunta – sta diventando una metrica di importanza crescente per la pianificazione, il controllo e l'acquisto dell'online advertising. Tuttavia, spesso le informazioni a disposizione del mercato generano complessità e scarsa condivisione fra gli operatori”.
Il documento prodotto si intitola ‘Viewability: alcuni principi base per favorirne un uso più omogeneo nel mercato’. È un vademecum a disposizione di tutti gli operatori professionali, molto articolato, che intende fornire una definizione dei concetti relativi alla viewability e delle best practice, nonché indicazioni pratiche immediatamente utilizzabili dagli operatori, con particolare riferimento a:
• Gli elementi da concordare fra le parti preventivamente al lancio della campagna, compreso il fornitore utilizzato, dato che fornitori diversi possono dare risultati differenti, e le definizioni di impressions visibili che si intendono adottare;
• La costruzione del quoziente di viewability impressions visibili/impressions misurabili, dove le impressions misurabili vanno depurate del traffico invalido/non umano e da altri fattori concordati preventivamente fra le parti (ad esempio traffico out of geo e traffico deliverato su domini non previsti nella prenotazione);
• Gli accorgimenti necessari nel valutare i report di viewability, i fattori che influenzano le performance delle campagne in riferimento a questa metrica e i perimetri di misurabilità in base a diversi formati e device.
Il documento è il primo realizzato e condiviso dall’associazione degli utenti pubblicitarie e da quella delle concessionarie di pubblicità online. È frutto di un ampio e complesso percorso di confronto e monitoraggio di alcune delle principali realtà attive nella misurazione della viewability: ComScore, DMA-Nextplora, Doubleclick for Publisher, Moat, Nielsen, Sizmek.
Altri step sono già stati programmati per un ulteriore approfondimento del tema. Gli obiettivi sono di aggiornare e ampliare la letteratura condivisa sul mercato internazionale e italiano, con un focus particolare sugli aspetti tecnici; monitorare l'evoluzione della tematica a livello internazionale e le relative best practice; valutare possibili standard quantitativi per il mercato italiano.
Il Tavolo lavorerà, inoltre, alla individuazione e formalizzazione delle cause di discrepanza fra le misurazioni dei diversi operatori, per rendere il più omogeneo possibile quanto esplicitato nelle linee guida del documento rilasciato. Nel corso dell'anno il Tavolo verrà ampliato alle associazioni rappresentanti le altre componenti del mercato e interessate al tema della viewability.
Il documento congiunto sulla ‘Viewability’ …>>