Un luogo digitale per narrare Milano attraverso i luoghi di artisti e scrittori celebri che ci hanno vissuto
Anche la Milano della cultura si prepara all'Expo. È online il progetto ‘Storie Milanesi’ con cui la città viene raccontata attraverso gli ambienti in cui hanno vissuto e lavorato 14 personaggi illustri. Il progetto si deve a Fondazione Adolfo Pini in collaborazione col Comune di Milano e con lo sponsor Fondazione Cariplo
30 settembre 2014 - Non un portale né un sito, ma un ‘luogo digitale’ dove Milano viene raccontata attraverso gli ambienti (case museo, atélier, laboratori d'artista) in cui hanno vissuto e lavorato collezionisti, artisti, architetti e scrittori illustri della città, creando un percorso urbano inedito tra quartieri e luoghi simbolici. Si è concretizzato con la messa online all'indirizzo www.storiemilanesi.org il progetto ‘Storie Milanesi’, con sottotitolo ‘Attraversa Milano con 14 personaggi che ci hanno vissuto’. Promosso da Fondazione Adolfo Pini in sinergia col Comune di Milano è stato realizzato grazie al sostegno di Fondazione Cariplo. La curatrice è Rosanna Pavoni, che si occupa di progetti museali e culturali con focus le case museo.
Storie Milanesi appoggia su quattro elementi forti: i 14 partner che hanno aderito; l'adozione di una narrazione unica, creata da Gianni Biondolillo, che rende omogeneo il racconto e dove Milano è l'io narrante delle storie e si rivolge dando del tu al personaggio; la speaker professionale che narra oltre che in italiano anche in inglese ad uso dei turisti (anche la Milano della cultura si prepara all'Expo); un ipertesto che rende possibile la personalizzazione dei percorsi.
I ritratti scelti sono quattordici, ciascuno legato a un'istituzione culturale della città, ciascuno a rappresentare una zona storica milanese: l'architetto-designer Franco Albini (Magenta-Sempione); i collezionisti Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi (San Babila-Manzoni); Renzo Bongiovanni Radice e Adolfo Pini, artista e collezionista (Brera Garibaldi); i collezionisti Antonio Boschi e Marieda Di Stefano (Porta Venezia-Loreto); l'architetto-designer Achille Castiglioni (Magenta-Sempione); l'artista Alik Cavaliere (Porta Ticinese); architetto-designer Vico Magistretti (Porta Venezia-Loreto); lo scrittore Alessandro Manzoni (San Babila- Manzoni); l'artista Francesco Messina (Porta Ticinese); i collezionisti Nedda Necchi e Angelo Campiglio (Porta Venezia-Loreto); l'artista Mario Negri (Porta Venezia-Loreto); il collezionista Gian Giacomo Poldi Pezzoli (San Babila-Manzoni); l'artista Emilio Tadini (via Padova-Città Studi); l'artista Ernesto Treccani (Porta Nuova).
I 14 partner del progetto sono, oltre a Fondazione Adolfo Pini, Associazione ‘Per Mario Negri-Per la Scultura’, Casa del Manzoni, Centro Artistico Alik Cavaliere, Fai – Fondo Ambiente Italiano Villa Necchi Campiglio, Fondazione Achille Castiglioni, Casa Museo Boschi Di Stefano, Fondazione Franco Albini, Fondazione Corrente - Studio Treccani, Fondazione Studio Museo Vico Magistretti, Museo Bagatti Valsecchi, Museo Poldi Pezzoli, Spazio Tadini, Studio Museo Francesco Messina.
L’obiettivo di Storie Milanesi è di diventare un punto di riferimento per chi vive e vuole lasciarsi sorprendere da Milano, per scoprire e conoscere chi ha contribuito alla storia culturale di una città che si sta preparando a un evento internazionale.
Cynar aperitivo rilancia il claim ‘contro il logorio della vita moderna’
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Ai tempi di Carosello e anche dopo, Ernesto Calindri sedeva tranquillo a un tavolino in mezzo al traffico cittadino, sorseggiando un Cynar, che lo rendeva immune dal ‘logorio della vita moderna’, conseguenza del boom economico. Ma anche oggi imperano caos e fretta generale, per via della continue notifiche, delle chat in continuo aggiornamento, delle scadenze che si sovrappongono, dell'impressione di dover essere sempre disponibili, presenti, performanti. Cynar (Campari Group) torna on air con uno spot che mostra quanto sia ancora attuale il claim: contro il logorio della vita moderna significa oggi fare scelte controcorrente, senza sforzo, senza urlare. Cynar parla a chi sceglie un libro in più e uno scroll in meno, a chi non ha perso il dono della gentilezza, a chi al rumore preferisce la musica, a chi sceglie di vivere con calma, consapevolezza e con un Cynar Spritz da condividere. Cynar Spritz è il nuovo modo di intendere l'aperitivo, che si ispira all'heritage del brand rendendolo contemporaneo. La campagna, on air su CTV, digital e social con ripresa a settembre, è firmata dall'agenzia MIlky Media, prodotta da Borotalco TV e diretta da Giacomo Triglia. La colonna sonora è ‘Vita Meravigliosa’ di Jacopo Èt. (12 luglio 2026)
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A Pikasso Italia la gestione dell'OOH nel Centro Commerciale Il Borgogioioso di Carpi. È stata assegnata in concessione esclusiva a Pikasso Italia la gestione degli spazi pubblicitari DOOH all'interno del Centro Commerciale Il Borgogioioso di Carpi
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Anche in Italia il servizio di riparazione dei capi di Salomon. Salomon estende il servizio di riparazione dei suoi capi e accssori , lanciato in Francia lo scorso aprile, rendendolo ora disponibile anche in Italia, Regno Unito, Germania, Spagna e Paesi Bassi
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Superhumans investe in POWA, nuova realtà di AI Intelligence. Superhumans investe in POWA, nuova realtà di AI Intelligence guidata da Federico Folloni, che supporta aziende e brand nell'integrazione dell'AI nei processi strategici, creativi, operativi e organizzativi
Rai Pubblicità presenta Percorsi, branded content che racconta i Mondiali. Si intitola ‘Percorsi’ il nuovo progetto di branded content ideato da Rai Pubblicità in occasione della FIFA World Cup 2026: dodici pillole editoriali di 3’ pensate per arricchire i contenuti delle rubriche sportive e accompagnare il pubblico nelle fasi finali del Mondiale
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Serse Roma firma per illycaffè il manifesto della 58ª edizione della Barcolana
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illycaffé e Barcolana presented by Generali svelano il manifesto, firmato da Serse Roma, della 58ª edizione della regata. L'artista, profondamente legato a Trieste, racconta lo spirito e i valori della manifestazione, raccogliendo il testimone da Michelangelo Pistoletto (2015), Gillo Dorfles (2016), Maurizio Galimberti (2017), Marina Abramović (2018), Olimpia Zagnoli (2019), Lorenzo Mattotti (2020), Ron Arad (2021), Matteo Thun (2022), Judy Chicago (2023), Stefan Sagmeister (2024) e Robert Wilson (2025). Al centro dell'opera c'è il mare, in un'interpretazione che restituisce la forza evocativa dell'acqua attraverso il segno della grafite, creando un'immagine capace di raccontare il continuo dialogo tra luce e superficie, movimento e quiete. Serse Roma già nel 2005 collaborò con illycaffè realizzando una decorazione ispirata al mare di Trieste per il caffè freddo. "Da oltre vent'anni illycaffè sostiene la Barcolana, un appuntamento che celebra il profondo legame tra Trieste e il mare - dichiara Cristina Scocchia, amministratore delegato di illycaffè -. Il manifesto di Serse Roma ci ricorda che il mare è molto più del campo di regata della Barcolana: è un elemento identitario che unisce persone, culture e storie diverse". La 58ª edizione della Barcolana è in programma domenica 11 ottobre nel Golfo di Trieste, preceduta da eventi a terra e in mare che faranno della città la capitale internazionale della vela. (9 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.