Con ‘L'ufficio a cielo aperto’ Microsoft dimostra le potenzialità dello smart working
‘Cloud first, mobile first’ per uno stile di lavoro moderno e flessibile. Credito Valtellinese, Alpitour World e Leitner hanno portato all'aperto a Sondrio, Torino e Vipiteno scrivanie, pc e dipendenti che hanno lavorato con la piattaforma di produttività cloud Office 365 e i device Windows e Windows Phone
25 giugno 2014 - Non ci sono più barriere rigide tra il tempo trascorso al lavoro e l'extra lavoro, cambiano i comportamenti e le aspettative, cresce l'interesse a poter lavorare in mobilità senza vincoli fisici e temporali. In Italia il 52% di chi lavora in ufficio sarebbe disponibile a lavorare più ore pur di beneficiare di una maggiore flessibilità e chi fa uso di tecnologia che consente di lavorare fuori sede si dichiara più produttivo (92%) e più collaborativo (85%). Lo ha rilevato una ricerca sullo smart working condotta da Harris Interactive per Microsoft, presentata ieri a Milano insieme alle prime case histories dell'iniziativa ‘L'ufficio a cielo aperto’, con cui vengono raccontati nelle piazze italiane i vantaggi della tecnologia per uno stile di lavoro moderno e flessibile, mantenendo la qualità del servizio.
La ricerca Microsoft-Harris Interactive ha confermato che il confine tra vita personale e professionale è oggi molto labile. Oltre la metà di chi lavora in ufficio (57%) vorrebbe essere in grado di lavorare anche da casa, e 6 su 10 in aeroporti, treni, bar o parchi. Molti sono multitasking: il 45% lavora durante il viaggio verso l'ufficio o di rientro, il 27% mentre mangia a casa e il 25% mentre guarda la tv. Fuori dall'ufficio gli impiegati per lo più leggono e rispondono alle e-mail (62%), scrivono/elaborano (50%) o condividono/collaborano (33%) su documenti, e analizzano dati e informazioni (49%). Lavorando fuori sede risulta essenziale poter accedere ai propri documenti ovunque (59%), essere certi che siano sicuri e privati (47%), poter riprendere il lavoro dal punto in cui è stato lasciato (44%), poter lavorare e accedere alle informazioni utili da molteplici dispositivi (42%).
In questo scenario la tecnologia assume un ruolo fondamentale. Lanciata alcuni mesi fa, l'iniziativa ‘L'ufficio a cielo aperto‘ è la dimostrazione della strategia di Microsoft ‘cloud first, mobile first’ e delle potenzialità del nuovo Office 365, il servizio per la creazione e la condivisione di documenti, che segue l'utente su tutti i device (pc, tablet, smartphone) grazie al cloud con cui accedere agli applicativi e alla piattaforma informativa aziendale anche in mobilità. ‘L'ufficio a cielo aperto’ ha portato all'esterno un pezzo di azienda, con scrivanie, pc e un gruppo di dipendenti che hanno continuato a lavorare riparati solo da una struttura per un'eventuale pioggia, grazie alla piattaforma di produttività cloud Office 365 e i device Windows e Windows Phone.
Le prime tre imprese che hanno partecipato sono state il Gruppo Credito Valtellinese a Sondrio, il tour operator Alpitour World a Torino e la Leitner (impianti a fune) a Vipiteno. Cittadini e turisti si sono fermati a osservare e a chiedere informazioni. Non sono le sole aziende che hanno già trasformato il proprio modo di lavorare all'insegna dello smart working con Office 365. L'iniziativa proseguirà nei prossimi mesi in altre città italiane conivolgendole.
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Un ‘Retail Media Village’ presso Intersections 2026 a Milano. Anche il Retail Media Village torna a far parte di Intersections, il grande evento di comunicazione, marketing, creatività e tecnologia che si terrà il 28 e 29 ottobre all'Allianz MiCo di Milano con tema ‘The Power of Influence’ (vedi news)
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Moby conferma Gibbo & Lori e Next Media per la campagna estate 2026
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Next Media (part of Be Closer) firma la strategia di media planning e buying a supporto della compagnia di navigazione Moby, rinnovando un rapporto consolidato nel tempo. È confermata anchea la direzione creativa di Gibbo & Lori. La campagna prevede un articolato sistema di affissioni a Milano, con presenza diffusa lungo la circonvallazione e nei principali punti di passaggio strategici. La radio continua a rappresentare uno dei pilastri della pianificazione e anche la televisioneè parte integrante del media mix. Il digitale si inserisce nel percorso già avviato con successo nelle precedenti stagioni attraverso attività volte a garantire continuità di presidio e coerenza lungo l'intero funnel, massimizzando le opportunità di contatto con gli utenti nei diversi momenti decisionali. (17 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.