Ricerca AssoCom-Politecnico. Un nuovo mercato tra owned media e new comers
La ricerca, commissionata da AssoCom alla School of Management del Politecnico di Milano, fotografa un ecosistema il cui giro di affari vale nell'insieme l'1% del Pil. Da qui a 5 anni il 44% degli spender investirà la maggior parte del budget sugli owned media. Alle agenzie è richiesto allargamento delle competenze, visione strategica e operativa integrate, capacità di partnership in chiave di networking dinamico e di incubation di start-up, dati sui consumatori
6 giugno 2014 - Se è vero che siamo vicini all'agognata svolta in senso positivo, è indubbio che la crisi infinita qualcosa ha cambiato nel panorama della comunicazione di marca. A fotografarne le nuove fattezze ci ha pensato la ricerca realizzata per AssoCom dalla School of Management del Politecnico di Milano, condotta attraverso interviste in profondità a 51 key opinion leader e poi con un sondaggio di opinione su 701 professionisti.
Secondo l'analisi, ci troviamo di fronte un ecosistema il cui giro di affari vale nell'insieme l'1% del Pil e che occupa nel suo insieme 150mila persone, circa lo 0,5% della totalità degli occupati in Italia. I suoi attori sono ancora i grandi gruppi della comunicazione e le agenzie indipendenti ma ne fanno parte anche i new comers, ovvero i network di freelance, i system integrator, i technology provider e le agenzie di consulenza direzionale che stanno cercando di ritagliarsi un ruolo: una situazione profondamente complessa che obbliga le agenzie a ripensare il proprio. Ci si chiede quali potrebbero essere le tendenze degli investimenti e delle dinamiche fra i vari attori, da qui ai prossimi 5 anni: ebbene, il 44% delle imprese dichiara che investirà la maggior parte del proprio budget sugli owned media. «Confermano l'intenzione di diventare sempre di più proprietarie dei loro contenuti di comunicazione – spiega Giuliano Noci, professore ordinario di marketing PoliMi e presidente di Explora –. E non parliamo solo di media digitali. Il fenomeno è anche offline, per esempio nel retail, basti pensare ai concept store, o alla rivisitazione degli eventi come canali di relazione con i consumatori».
I cosiddetti paid media hanno ancora una posizione dominante nello spending complessivo, ma saranno progressivamente ridimensionati: nei prossimi 5 anni, il 55% delle aziende ci investirà meno del 50% e saranno considerati sempre di più in una logica multicanale. Anche la loro gestione cambierà: per il 45% delle aziende investitrici, il ruolo degli intermediari nell’acquisto di spazi pubblicitari evolverà nel tempo lasciando sempre più spazio alle piattaforme di programmatic buying. I big player della rete si confermano come partner fondamentali nelle strategie di comunicazione.
E riguardo la strategia? La ricerca ha evidenziato che le aziende si stanno riappropriando del controllo diretto: secondo gli intervistati, il coordinamento strategico sarà per il 70% nelle mani delle imprese e per il 30% affidato alle agenzie. Cresce l’importanza di quelle che erano una volta chiamate centrali media. Il ruolo delle agenzie si conferma cruciale: il 58% delle imprese ribadisce che rimangono i partner privilegiati e stabili per il coordinamento operativo di tutti i soggetti che, con competenze e funzioni diverse nella comunicazione, ruotano intorno all’azienda.
Layla Pavone, presidente del Centro Studi Assocom, fa una distinzione fra strutture secondo ordini di grandezza: «I grandi gruppi dovranno proporre un servizio realmente integrato, le piccole agenzie avranno maggiori opportunità se seguiranno la strada della iperspecializzazione mentre le medie agenzie dovranno evolversi dotandosi di maggiori competenze e risorse facendo leva sul networking o sulla crescita organica». Le aziende guardano però anche oltre, ai new comers: system integrator, technology provider, società di consulenza in progetti specifici, per esempio di digital positioning. Ma non li ritengono partner privilegiati e stabili. Il che dovrebbe rassicurare le agenzie, che in un caso su 2, li considerano invece potenziali concorrenti ai tavoli di coordinamento operativo.
In sintesi, alle agenzie è richiesto allargamento delle competenze, visione strategica e operativa integrate, capacità di partnership in chiave di networking dinamico e di incubation di start-up innovative, oltre a nuovi strumenti fondamentali per la conoscenza dei consumatori, a cominciare dai marketing analytics & big data. (F.F.)
Kimi Antonelli vicino di casa di Del Piero nella campagna di Sky on air a fine agosto
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Il pilota bolognese Kimi Antonelli, leader del Mondiale di Formula 1 e vincitore di 5 Gran Premi in questa stagione, sarà protagonista della nuova campagna di Sky al fianco di Alessandro Del Piero, in onda da fine agosto. Un video teaser con protagonisti i due sportivi è stato mostrato in occasione della presentazione dei palinsesti della prossima stagione. Diffuso anche sui profili social di Sky, il video è ambientato nel condominio di Del Piero, sede di varie puntate della saga pubblicitaria. Mostra l'arrivo del nuovo inquilino Kimi Antonelli, che viene accolto dal ‘vicino’ Del Piero mentre sta disfacendo gli scatoloni.(8 luglio 2026)
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Il benessere mentale oltre le vacanze. Unobravo in OOH a Milano
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Unobravo (servizio di psicologia online) lancia a Milano la campagna OOH ‘Il tuo benessere mentale merita più di due settimane all'anno’, articolata in due fasi: dal 1° luglio su un maxi billboard di 35x15 metri in Largo La Foppa e su quattro maxischermi Led in diverse zone della città; dal 5 luglio, per 21 giorni, nella stazione metropolitana di San Siro, in concomitanza con i concerti estivi. Il visual riprende scatti stereotipati dell'immaginario da vacanza - tramonti, borghi mare cristallino, ali d'aereo - accostati a caption tratte dal linguaggio social: ‘non torno più’, ‘modalità aereo ON’, ‘respira’, ‘lasciatemi qui’, ’vita lenta’. L'uso del vocabolario condiviso delle vacanze estive mira ad aprire una riflessione meno ovvia, quella sul benessere mentale come pratica quotidiana, non come privilegio stagionale. "Perché aspettare l'estate per sentirci finalmente liberi di respirare? - dice Guendalina Guaita, head of brand di Unobravo -. Non vogliamo sminuire il valore delle vacanze, ma restituire centralità al fatto che il benessere mentale non può dipendere da due settimane all'anno”. La comunicazione trasforma lo spazio urbano in un'occasione di riflessione sulla salute mentale quotidiana. Il concept è stato sviluppato internamente dal team brand di Unobravo. (8 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.