Le sfide del digital customer management nell'era delle organizzazioni senza volto
La complessità del mondo digitale, una concorrenza al di là di ogni barriera e confine, l'importanza di essere veloci, gli errori di software che si ripercuotono sul business, la necessità di un gioco di squadra. Sono elementi che rendono estremamente complesso supportare le performance del cliente sul digitale. Dave Anderson, v.p. of marketing for Emea & Apac di Dynatrace, espone le sue riflessioni sulle criticità da affrontare per comprendere e supportare la digital customer experience
17 novembre 2016 - Oggi l'esperienza del cliente non è più perfettamente definita e facile da misurare, ma si è evoluta verso una matrice complessa che implica numerose variabili e misurazioni. In un contesto dinamico e profondamente frammentato come il mondo digitale, è possibile comprendere a fondo il ruolo che la gestione delle performance digitali svolge rispetto alla customer experience?
A mio avviso, la risposta è positiva. È necessario però non trascurare quattro aspetti fondamentali che possono rendere estremamente complesso per le organizzazioni supportare l’esperienza del cliente.
Il principale è sicuramente la complessità digitale, che sta aumentando esponenzialmente. Fornire un'applicazione che sia sempre eccellente è molto difficile perché numerose variabili influiscono su questo punto: tra queste, la varietà di dispositivi utilizzati, le dimensioni dello schermo e i diversi sistemi operativi, che si accompagnano a nuove modalità di sviluppo e di distribuzione. A queste variabili si associano la frammentazione e l’aumento continuo delle fonti di dati, tenendo conto sia di quelli catturati in tempo reale dai servizi di geolocalizzazione o nei negozi sia delle ingerenze dei dati e delle analitiche che riguardano i servizi offerti da terze parti, e della crescente complessità del business e delle regole di targeting. Interpretare e adattarsi a questo scenario su base quotidiana, continuando a offrire un’esperienza digitale eccellente, è una sfida di difficile soluzione.
Il secondo aspetto da non trascurare è la concorrenza, che oggi ha oltrepassato ogni barriera e confine portando molti a dichiarare che il “software si sta mangiando il mondo”. Il 70% delle aziende Fortune 1000 nel 2015 sta scomparendo lasciando il posto a realtà a volte più piccole ed estremamente dinamiche, in grado di adattarsi con maggiore rapidità ai cambiamenti. Per sopravvivere a tale concorrenza è necessario fare tesoro delle esperienze di aziende leader come Apple, Google, Amazon e Facebook e trarre insegnamenti importanti sulla gestione dell’esperienza digitale del cliente a partire dalle loro piattaforme.
Bisogna tenere sempre presente, inoltre, che la velocità conta e ha un impatto reale sui profitti dell’azienda. Nell'era digitale i tempi di risposta sono più importanti di quanto lo siano mai stati in passato. Tuttavia, le nostre analisi suggeriscono che le aziende non stiano ancora assegnando una priorità reale alla velocità, e che questo si ripercuoterà sui loro profitti. Anche in questo caso, dobbiamo guardare alle esperienze di Amazon, WalMart e Nordstrom se vogliamo veramente capire come questi giganti abbiano definito le proprie priorità e stiano misurando il costante impatto dei tempi di risposta sui propri profitti.
Un ulteriore aspetto da tenere presente è che la complessità e la velocità di cambiamento portano a sbagliare, ma è necessario ridurre al minimo gli errori a livello dell’applicazione perché oggi gli errori di software sono in grado di uccidere il business.
L'ultimo e forse più importante punto su quale riflettere è che, a mio avviso, poter valutare correttamente l'esperienza del cliente e le prestazioni digitali implica necessariamente un gioco di squadra. Questo significa che l'organizzazione non riuscirà ad avere successo a meno che tutti al suo interno non siano pienamente focalizzati sull'esperienza digitale del cliente finale, dai team che si occupano delle operazioni IT fino a chi segue la comunicazione sui social network.
Dave Anderson, v.p. of marketing for Emea & Apac di Dynatrace
Le Dolomiti Bellunesi si raccontano ‘fuori dai luoghi comuni’ nella campagna di DMind
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Debutta su Eurosport in Italia, Spagna, Francia e Paesi Bassi, in occasione del Giro d'Italia e del Giro Women 2026, lo spot hero ‘Fuori dai luoghi comuni’, ideato da DMind per Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, in cui i luoghi sono presentati non solo come destinazione da vedere ma come esperienza da vivere. La campagna 2026 #viverefuoridailuoghicomuni segna un'evoluzione nella narrazione territoriale, spostando l'asse dal classico spot turistico a un reportage d'autore. La bicicletta non è solo uno strumento sportivo, ma diventa il connettore di autenticità per eccellenza, capace di attraversare i borghi e i sentieri meno battuti, svelando l'anima delle Dolomiti. ‘Vivere fuori dai luoghi comuni’ dà voce a veri residenti, persone che la montagna la vivono ogni giorno, come Michela (Ristoro Belvedere), il ciclista professionista Andrea Pietrobon, il maestro di sci Franco, l'accompagnatore di media montagna Simone e il cuoco contadino Fabrizio. I protagonisti interrogano direttamente lo spettatore, sfidandolo a cercare una bellezza che va oltre l'ordinario e a riconnettersi con una dimensione offline e genuina. Otto interviste a otto personalità verranno rilasciate nel corso dell'anno per approfondire il legame tra uomo e territorio. (27 maggio 2026)
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Elogio della lentezza nella campagna di Le Pub per Ichnusa Metodo Lento. Le Pub ha ideato per Ichnusa una campagna dedicata a Metodo Lento, l'ultima arrivata del birrificio di Assemini, prodotta con maggior tempo in fase di fermentazione, cuore del processo birrario
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iProspect celebra i 30 anni con la campagna globale ‘30 Years. Still Accelerating’. iProspect, agenzia media globale digital first del gruppo dentsu, celebra il 30° anniversario col lancio della campagna internazionale ‘30 Years
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Arriva a Milano con Dentsu Creative ‘Anotherland’, esperienza immersiva per il debutto di Another Hendrick's in Italia
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Hendrick's Gin ha scelto Milano per il debutto di Anotherland, esperienza immersiva ideata per il lancio globale di Another Hendrick's, prima novità di prodotto introdotta dal brand in oltre dieci anni, che reinterpreta l'equilibrio tra rosa e cetriolo di Hendrick’s Original con l'aggiunta di botaniche di cacao e fiori d'arancio. All'interno del progetto internazionale Anotherland, Dentsu Creative ha firmato l'attivazione che ha trasformato il Teatro Girolamo in un universo parallelo ispirato all'estetica visionaria dell'Hendrick’s Gin Palace. Live performance, installazioni scenografiche e tasting experience hanno creato un percorso narrativo non lineare progettato per amplificare engagement, interazione e coinvolgimento multisensoriale. La campagna Anotherland si sviluppa a livello globale attraverso attivazioni esperienziali e contenuti digitali. A supporto del lancio italiano, Hendrick’s e Dentsu Creative svilupperanno anche una collaborazione con Toiletpaper per un progetto che darà vita a una serie di visual statici e animazioni. Il piano media, curato da iProspect (dentsu), prevede una strategia video integrata e multicanale attiva su social media, YouTube e attivazioni con creator. La campagna, avviata con un teaser video in vista dell'evento milanese, proseguirà per tutta l'estate. (27 maggio 2026)
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IL CLUB - CANZONI SOTTO LA PELLE / Talk musicale su RaiPlay
Prende il via l'8 maggio su RaiPlay il primo boxset di 5 episodi, seguito da un secondo di altri 5 il 15 maggio, del talk show musicale ‘Il Club - Canzoni sotto la pelle’ dedicato a giovani e alle loro sensibilità. Condotto e ideato da Federica Gentile e Niccolò Agliardi con regia di Dimitri Patrizi, è un format original di Rai Contenuti Digitali e Transmediali dove le parole e il dibattito arrivano dai testi delle canzoni. Come tutti i programmi original nasce digital first per poi essere declinato in futuro sui canali generalisti di Rai. Ogni episodio dura 35-40 minuti.
Due coppie di cantanti si confrontano con un gruppo di giovani in studio dai 18 ai 25 anni partendo dai contenuti di due canzoni importanti della loro carriera, presentate alternate, le cui parole sono state capaci di regalare emozioni, suscitare ricordi, confermare sentimenti e intuizioni a giovani di un'età spesso costellata da domande inespresse o senza risposta. Un'età, quella adolescenziale, fragile, irripetibile, di sentimenti gridati in silenzio. Dal confronto emergono temi forti: la rabbia con Niccolò Fabi e Ensi, la ribellione con Piero Pelù e Dargen D’Amico, la sorellanza con Levante e Gaia, l'amicizia con Paola Iezzi e Willie Peyote, l'appartenenza con Jack Savoretti e Leo Gassmann, la fine di una relazione con Michele Bravi e Aiello. Le altre coppie ad avvicendarsi sono Marco Masini e Anastasio, Ditonellapiaga ed Emma Nolde, Malika Ayane e Rancore, Francesca Michielin e Margherita Vicario. La musica diventa un linguaggio per raccontare sogni, paure e desideri. “Il format – ha dichiarato Marcello Ciannamea, direttore di Rai Contenuti Digitali e Transmediali - punta ad arrivare dritto alle emozioni, proprio quelle che si nascondono ‘sotto la pelle’ del nostro pubblico, raggiungendolo in quello spazio contraddittorio e fragile che è l'adolescenza. La musica diventa un linguaggio universale e allo stesso tempo intimo. Una strofa ripresa e canticchiata racconta più di mille confessioni”.