Samsung Electronics ha indicato cinque tendenze, legate alla tecnologia, che nel 2015 e più avanti influiranno profondamente sulle abitudini, sugli acquisti, sull'ambiente domestico, su tempi e luoghi di lavoro e sull'istruzione. Dalle tecnologie da indossare per organizzarsi meglio ed essere sempre informati alle app che individuano i momenti in cui si è più produttivi al lavoro, dai negozi digitali agli impianti domestici sempre più automatizzati fino all'inserimento del coding tra le materie scolastiche
18 dicembre 2014 - Samsung Electronics ha presentato cinque tendenze legate a nuove tecnologie, a comportamenti di consumo in evoluzione, ai cambiamenti dei rapporti tra imprese e governi, capaci di trasformare la nostra vita nel 2015 e oltre.
La tecnologia da indossare darà inizio a una nuova era del ‘power dressing’ per i grandi businessmen. Chi opera nel mondo degli affari si affiderà sempre più alle tecnologie da indossare per organizzarsi meglio, essere sempre informati e più efficienti. A partire dagli orologi intelligenti, i businessmen utilizzeranno la tecnologia da indossare per rimanere ‘sempre connessi’ senza più dover contare solo su uno smartphone. La ricerca di Samsung sui dispositivi da indossare ha infatti rilevato che Il 47% degli utenti delle tecnologie da indossare si sente più intelligente, il 61% si sente più informato, il 37% afferma che la tecnologia da indossare aiuta a fare carriera, il 61% sostiene che l' efficienza personale è migliorata. Samsung prevede che dal 2015 la tecnologia da indossare sarà sempre più diffusa negli uffici di tutto il mondo.
Le persone riorganizzeranno la propria vita lavorativa intorno alle ‘Power Hour’, grazie alla tecnologia che evidenzia gli orari in cui le prestazioni lavorative sono al massimo. Una nuova ondata di app, insieme a una crescita della tecnologia da indossare, permetterà alle persone di capire quando il loro lavoro è più produttivo, di quanto sonno hanno bisogno e quando devono ricaricarsi. Grazie ai dati, si potrà strutturare il proprio orario di lavoro nelle ore più produttive della giornata. Questa tecnologia trasformerà anche gli orari di lavoro, contribuendo a eliminare il classico 9-17. Secondo uno studio di Samsung condotto quest'anno su 4.500 lavoratori, tre quarti degli intervistati svolgono mansioni personali durante l'orario di lavoro (75%) e mansioni lavorative nel tempo libero (77%). Quasi quattro su dieci (38%) hanno affermato che questo permette loro di lavorare di più nella stessa quantità di tempo, mentre quasi un terzo (32%) ritiene che li aiuta a gestire meglio le attività personali e altrettanti affermano che crea loro meno stress. Samsung prevede che la vita lavorativa si fonderà sempre più con la vita personale e le imprese lungimiranti lo capiranno e ripenseranno il modo di rapportarsi con il luogo di lavoro moderno.
La tecnologia per la realtà virtuale e l'uso innovativo dei display porteranno a una nuova generazione di negozi digitali, permettendo ai rivenditori di ovviare ai vincoli di spazio ed evitare le spese di locazione. È innegabile che gli acquisti multicanale hanno influito pesantemente sullo shopping tradizionale. Secondo PwC, nella prima metà del 2014 in UK hanno chiuso 16 negozi al giorno. I negozi di prestigio pagano canoni di locazione elevati e spesso hanno poco spazio. Per questo i marchi devono studiare modi innovativi per presentare i propri prodotti, ad esempio ampliando le pareti con display interattivi e tablet. I pop-up store non mostrano segnali di difficoltà, anzi, sono sempre più spesso moderni, diventando a loro volta ‘virtuali’, sfruttando la diffusione del concetto ‘clicca e ritira’ e permettendo ai consumatori di acquistare in orari diversi e in luoghi inconsueti. Inoltre la realtà virtuale si prepara a invadere il settore del retail, offrendo agli acquirenti la possibilità di fare tour virtuali per raccogliere informazioni sugli articoli importanti che sono interessati ad acquistare, come le auto o le vacanze. Infine, la tecnologia offre ai rivenditori un nuovo modo per formare il proprio personale.
Gli impianti domestici automatizzati passeranno da ‘geek’ a ‘chic’, grazie a un incredibile miglioramento dell'esperienza utente. Due persone su cinque possiedono già qualche tipo di automazione domestica: riscaldamento/aria condizionata (22%) e intrattenimento (16%) sono le due più diffuse. Samsung prevede che sempre più persone automatizzeranno la propria casa poiché diventerà più facile farlo e l'automazione domestica diventerà un modo semplice ed efficace per controllare gli elettrodomestici e le relative impostazioni. Le funzionalità multipiattaforma saranno più sofisticate e più facili da usare grazie a servizi che offrono una piattaforma aperta per l'automazione domestica, come SmartThings di Samsung chw permette di trasformare facilmente la casa in una ‘smart home’ utilizzando un'app sullo smartphone per connettersi e controllare apparecchi e dispositivi.
Ogni bambino che nascerà nei prossimi 12 mesi avrà il coding (programmazione) fra le materie di studio principali, insieme all'aritmetica e alla grammatica. Secondo le stime della Commissione Europea, nel 2020 ci saranno 900.000 posti di lavoro nel settore dell'Ict e nel 2015 circa il 90% dei posti di lavoro richiederà almeno competenze informatiche di base. Sempre più spesso i Governi riconoscono che saper usare il computer è fondamentale e inseriscono il Coding tra le materie di studio. In questo anno scolastico in Uk è stata lanciata la nuova materia ‘Computing’, in cui gli allievi a partire dai cinque anni di età apprendono nozioni di programmazione. In Estonia i bambini imparano a codificare già da qualche anno. Samsung prevede che, nel 2015 e oltre, queste innovazioni nell'istruzione diventeranno progressivamente la norma e che imprese, educatori e Governi collaboreranno per migliorare le competenze in questo settore in tutta Europa. La necessità per un dipendente di avere nozioni di informatica darà inoltre vita a un'ondata di corsi di studio intensivi per aiutare ad apprendere velocemente questa disciplina. Già alcune scuole, come ad esempio 42 a Parigi, hanno avviato corsi intensivi di coding della durata di un mese.