Le 50 medie imprese italiane più abili a valorizzare il proprio brand
Legalcommunity ha individuato le 50 medie imprese del made in Italy nelle aree Fashion-Food- Furniture maggiormente capaci di rendere forte il proprio marchio. Tra queste, le 11 top sono Furla e Morato Pane per ‘Crescita del branded business’, Iguzzini Illuminazione, Mutti e Canali per ‘Redditività del branded business’, Molteni &C e Venchi per 'Binomio tradizione e innovazione', Roberto Cavalli per 'Style & Design', Casa Vinicola Zonin e Arper per 'Internazionalizzazione', Val di grano tra le 'Emergenti'
24 novembre 2014 - Rendere forte il proprio marchio è chiave del successo di un'impresa. Ma quanto sono capaci le aziende italiane a farlo e a sfruttare il proprio marchio come leva per la crescita e la competitività? Quali sono quelle che ci sono riuscite meglio ? Legalcommunity.it 'la rete del mondo legale' con informazioni, contenuti, aggiornamenti su professionisti e professione (avvocati, commercialisti, clienti) ha deciso di mappare le aziende italiane di dimensioni medie, nei tre settori tipici del made in Italy, quelli delle tre F - Fashion, Food e Furniture -, per individuare le 11 che meglio hanno saputo valorizzare il proprio marchio tra le 50 migliori nell’ambito delle tre F, secondo item come forte crescita e orientamento all’export, internazionalizzazione, propensione al design, innovazione.
Furla e Morato Pane sono state premiate per 'Crescita del branded business' quali aziende che hanno saputo trasformare in crescita l’evoluzione dell’approccio del consumatore e che hanno costruito e veicolato con il loro marchio un’offerta di vero valore portando sul mercato innovazione, vantaggi e utilità real;
Iguzzini Illuminazione, Mutti e Canali per 'Redditività del branded business' quali aziende che hanno saputo distinguersi negli ultimi anni con buone performance rispetto all’andamento del settore e superare la congiuntura negativa puntando sulla creazione di valore e sulla redditività del branded business;
Molteni &C e Venchi per 'Binomio tradizione e innovazione' quali brand storici, che si sono distinti in periodo di congiuntura socio-economica fortemente negativa grazie a una proposta di valore concreta, sempre più globale e fortemente orientata al concetto di innovazione per guidare il consumatore nell’esperienza di consumo;
Roberto Cavalli per 'Style & Design' quale azienda che ha intrapreso un percorso di stile e design trasversale, dal prodotto al brand fino al consumo, in grado di posizionarsi e di eccellere sul mercato globale con forte know-how e capacità di realizzare prodotti unici;
Casa Vinicola Zonin e Arper per 'Internazionalizzazione' quali aziende che, in un panorama competitivo dove gli universi di Food, Fashion e Furniture sono sempre più interconnessi per affinità culturale e di mercato, hanno puntato fortemente sull’internazionalizzazione sviluppando il proprio business sui mercati esteri con particolare riferimento a quelli interessati all’alto di gamma;
Val di grano di Flavio Pagani tra 'Emergenti' ovvero tra aziende che raccontano storie di successo di giovani brand, in forte crescita, con spiccata propensione all’internazionalizzazione che hanno costruito un’offerta solida e ben posizionata raggiungendo negli ultimi anni crescente visibilità, eccellenti performance e possibilità di sviluppo costante;
Le 11 sono state annunciate durante l'evento 'Fashion Food Furniture - Save The Brand' organizzato a Milano da Legalcommunity.it col supporto dei main partner Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners, Hi.lex, K&L Gates ed Edelman, con la collaborazione di Limatola Avvocati, RDR Law Firm e con media partner Financecommunity.it e Chi è Chi. Sono stati anche presentatI i risultati di una ricerca svolta in partnership con Icm Advisors, che stima il valore del portafoglio marchi delle imprese italiane di dimensioni medie che negli ultimi anni si sono distinte per la loro eccellenza economica e del marketing. Le 50 società del campione (sia società per azioni che aziende familiari) sono tutte medie aziende italiane, con un fatturato compreso tra i 30 e i 300 milioni di euro.
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Isomar Occhi Secchi debutta in tv
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Euritalia Pharma porta per la prima volta Isomar Occhi Secchi in tv con una pianificazione estiva pensata per rafforzare la brand awareness del marchio e supportarne le vendite. La campagna, on air per tre settimane fino al 25 luglio e poi dal 2 al 15 agosto per due settimane, rappresenta un importante investimento per il brand, che sceglie un approccio multicanale per raggiungere il grande pubblico nei mesi in cui la secchezza oculare tende ad accentuarsi. Lo spot è trasmesso su Rai 1, Rai 2, Rai News24, Rai Sport, La7, Sky Uno, Sky TG24, Tv8, Canale 5, Rete 4, La5, Focus, Cielo, Real Time, Nove. La copertura digitale prevede Amazon Prime Video, Connected Tv e YouTube. La creatività punta su un linguaggio capace di raccontare in modo immediato il disagio degli occhi secchi e l'importanza di prendersi cura del benessere oculare.(17 luglio 2026)
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Dopo Collistar e Borotalco, Bolton affida a We Are Social anche digital e social di Chilly, Rio Mare e WC Net. Bolton, impresa familiare italiana di beni di largo consumo che controlla oltre 60 marchi nei settori food, home care, personal care, adhesives e beauty, amplia l'incarico a We Are Social affidando le attività digital e social di Chilly, Rio Mare e WC Net
Chiara Senici presidente di Soluzione Group. Soluzione Group spa ha nominato Chiara Senici a presidente della società, con responsabilità sugli aspetti finanziari e sulle relazioni istituzionali e di rappresentanza
SiVola pianifica il circuito cinema di Rai Pubblicità per l’arrivo del film Odissea. Per l'uscita nelle sale del colossal Odissea di Christopher Nolan, la travel tech company SiVola porta nei cinema del circuito Rai Pubblicità uno ‘spot non spot’ ironico e fuori dagli schemi, interpretato dal co-founder Nicolò Balini
Kering affida il media globale a Publicis Groupe. Si è conclusa con l'incarico assegnato a Publicis Groupe la gara media indetta dal gruppo del lusso Kering, cui fanno capo marchi come Gucci, Balenciaga, Bottega Veneta, Alexander McQueen, Saint Laurent e Brioni
Rinnovo globale dell'identità visiva di Lay's a cura del PepsiCo Design & Innovation Centre. Alle soglie dei cento anni di storia, le patatine Lay’s (PepsiCo) hanno rinnovato globalmente l'identità visiva
Al via la sesta edizione del Best Brands Club. È partita la sesta edizione del Best Brands Club, luogo di confronto e riflessione strategica per le marche ai vertici delle classifiche di Best Brands 2026, l'iniziativa che misura la forza delle marche sul mercato italiano (vedi news)
Caffeina presente la unit BAD - Brand Advisory. La creative marketing consultancy Caffeina ufficializza la nascita di BAD - Brand Advisory, nuova unit del gruppo per la consulenza di marca
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Tribe Communication incaricata del rebranding digitale di United Network. United Network ha scelto Tribe Communication per realizzare un nuovo sito web che rafforzi il posizionamento del brand e migliori l'esperienza di navigazione di studenti, famiglie e istituzioni scolastiche
Alessandro Tomaiuolo managing director di Havas Play in Italia. Havas Play, network di Havas specializzato in sport, entertainment e musica, ha nominato Alessandro Tomaiuolo managing director Italia
Stefano Cappellini direttore responsabile ad interim de la Repubblica. Il Gruppo GEDI (Antenna Group) ha nominato Stefano Cappellini, già vice direttore, a direttore responsabile ad interim de la Repubblica, dopo la fuoriuscita di Mario Orfeo che diventerà da settembre direttore editoriale di QN Media (già Editoriale Nazionale, ora nel gruppo LMDV Media)
Un ‘Retail Media Village’ presso Intersections 2026 a Milano. Anche il Retail Media Village torna a far parte di Intersections, il grande evento di comunicazione, marketing, creatività e tecnologia che si terrà il 28 e 29 ottobre all'Allianz MiCo di Milano con tema ‘The Power of Influence’ (vedi news)
Francesco Avanzini presidente di GS1 Italy. Francesco Avanzini, direttore generale del Consorzio Nazionale Conad, è stato nominato presidente di GS1 Italy per il prossimo triennio
Paul Michon direttore della comunicazione corporate di Renault Group. Paul Michon entra in Renault Group come direttore della comunicazione corporate, operativo dal 1° settembre, a riporto diretto di Christian Stein, chief communication officer del gruppo
Moby conferma Gibbo & Lori e Next Media per la campagna estate 2026
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Next Media (part of Be Closer) firma la strategia di media planning e buying a supporto della compagnia di navigazione Moby, rinnovando un rapporto consolidato nel tempo. È confermata anchea la direzione creativa di Gibbo & Lori. La campagna prevede un articolato sistema di affissioni a Milano, con presenza diffusa lungo la circonvallazione e nei principali punti di passaggio strategici. La radio continua a rappresentare uno dei pilastri della pianificazione e anche la televisioneè parte integrante del media mix. Il digitale si inserisce nel percorso già avviato con successo nelle precedenti stagioni attraverso attività volte a garantire continuità di presidio e coerenza lungo l'intero funnel, massimizzando le opportunità di contatto con gli utenti nei diversi momenti decisionali. (17 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.