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Digital (392)

Audiweb 2.0 produce i primi dati sugli utenti
giornalieri e settimanali dei contenuti editoriali


dati currency, ovvero di utenti e non di browser, sono una novità per l'intero settore. Consentono di rappresentare quasi in tempo reale l'offerta online. Da settembre saranno pubblicati anche i dati monthly e del giorno medio dell'Audiweb Database. Il progetto è realizzato in collaborazione con Nielsen

6 giugno 2018 - Audiweb rilascerà domani 7 giugno i primi dati della rilevazione Daily/Weekly con la nuova metodologia Audiweb 2.0. Per la prima volta sono distribuiti dati ‘currency’ (utenti, non browser) giornalieri e settimanali relativi agli editori che hanno già aderito alla rilevazione e che negli ultimi mesi hanno implemento e certificato il nuovo TAG/SDK, il Software Development Kit di Nielsen che fornisce dati ‘censuari’ sui volumi di fruizione da parte degli utenti dei contenuti online.

La rilevazione Daily/Weekly è un unicum per l'intero settore, per le novità apportate e le caratteristiche che la contraddistinguono: qualità e ‘granularità’ del dato (audience quotidiana e settimanale degli editori che hanno aderito alla rilevazione, con dati di profilazione relativi a genere ed età); copertura che riesce a raggiungere in termini di audience generate dalla fruizione di contenuti statici e video tramite differenti device (computer, smartphone, tablet e portable media player) e piattaforme (browsing tradizionale, applicazioni, browsing in app mobile Facebook, FB Instant Arti
Marco Muraglia
cle, Google AMP); frequenza di distribuzione a 60 ore dalla rilevazione.


“Abbiamo lavorato a lungo per sviluppare una rilevazione basata sui valori fondanti del nostro Joint Industry Commitee: trasparenza e obiettività, in primis; rappresentatività e coerenza, perché espressione di tutte le parti che compongono il mercato; flessibilità e apertura rispetto alla continua evoluzione del mezzo e alla convergenza tra l'online e il mezzo televisivo - dichiara Marco Muraglia, presidente di Audiweb -. A questo si aggiunge la novità della rilevazione Daily/Weekly che, oltre ad aver raggiunto i risultati che ci aspettavamo in termini di copertura e aderenza ai fenomeni rappresentati, consente di rappresentare quasi in tempo reale l'offerta online, così da consentire elaborazioni più rapide e tempestive. Inoltre, è possibile rappresentare perimetri progressivi, perché gli editori possono decidere quali entità rappresentare ai fini della pianificazione pubblicitaria”.

Come annunciato (vedi news del 16 novembre 2017), la rilevazione Daily/Weekly e l'intero sistema Audiweb 2.0 poggiano le basi su fonti completamente rinnovate: il nuovo TAG/SDK, i Big Data, il Panel (ampliato a 30.000 panelisti per la rilevazione da pc, 8.000 per smartphone e tablet e 1.500 single source) e la nuova Ricerca di Base unica Auditel-Audiweb, che entra in campo nella fase iniziale del processo, per la stima degli universi di riferimento per i panel, e in quella finale del processo di ponderazione e di estensione dei dati per la stima della popolazione connessa. Ricordiamo che Nielsen ha selezionato Facebook quale data provider più affidabile per copertura e qualità dei dati finalizzati alla sola attribuzione di genere ed età all'audience dei contenuti. Le procedure garantiscono la completa anonimizzazione dei dati.


Da settembre saranno pubblicati anche i dati ‘monthly’ e giorno medio dell'Audiweb Database, con la completa rilevazione e coerente attribuzione delle audience delle entità iscritte e fruite da computer, smartphone e tablet; full video coverage, browsing in app mobile Facebook, Facebook Instant Article, Google AMP.

Tutte le informazioni sul nuovo sistema Audiweb 2.0 e i successivi aggiornamenti sui nuovi dati sono disponibili sul nuovo sito www.audiweb.it.
Per saperne di più..>>



Google spiega agli italiani le funzionalità
dell'Assistente personale con una campagna di R/GA


Google facilita la vita svolgendo piccoli e grandi compiti, richiesti attraverso lo smartphone o lo speaker intelligente Google Home. La campagna, con testimonial Canalis, Fedez, Gattuso e Borghese, è su digital, radio, tv e out of home, dopo il lancio all'evento ‘La Finale’ di Fedez e J-Ax a San Siro

4 giugno 2018 - Google promuove le funzionalità dell'assistente personale con la prima campagna in Italia, che mostra momenti di vita quotidiana in cui l'aiuto dell'assistente Google può fare la differenza, pronto a svolgere piccoli e grandi compiti richiesti attraverso lo smartphone o lo speaker intelligente Google Home. Così fa Elisabetta Canalis perché il suo cane San Bernardo ha deciso di di schiacciare un pisolino su di lei, mentre cerca di rilassarsi davanti alla tv. Idem per Alessandro Borghese in vena di dare vita a nuovi piatti mentre è immerso nella vasca da bagno, per Gennaro Gattuso alle prese con uno rumour di calciomercato che lo fa sob
balzare alla guida e telefonare all' avvocato e per Fedez che cerca consigli per il suo outfit.

In tutte queste situazioni basta un semplice ‘Ok Google’ e si ha più tempo per il divertimento e per coltivare passioni. “Capita a tutti di aver bisogno di una mano, di un'informazione o di una risposta e l'Assistente Google è stato creato proprio con questo obiettivo: rendere la nostra vita più semplice, trovando queste risposte o svolgendo semplici azioni - dichiara Vincenzo Riili, direttore marketing di Google in Italia -. Con questa campagna ci proponiamo di avvicinare anche il pubblico italiano alle funzionalità di cui si arricchisce, giorno dopo giorno”.

La campgna su digital, radio, tv e out of home è ideata da Go
ogle Creative Lab e dall'agenzia R/GA, mentre il media è affidato a Omd per l'offline e a Essence per l'online. Prevede 2 spot tv di 30” e 4 declinazioni tv e digital rispettivamente di 15” e 6”. Un'anteprima delle interazioni con l'Assistente Google si è vista il 1° giugno allo stadio San Siro, in occasione de ‘La Finale’, evento per la chiusura del progetto ‘Comunisti col Rolex’ che impegnato insieme per due anni J-Ax e Fedez.


Il Libro Bianco sulla Comunicazione Digitale
aggiorna il capitolo Brand Safety e Brand Policy


Fcp-Assointernet, Fedoweb, Fieg, Iab Italia, Netcomm, Unicom e Upa rilasciano la seconda edizione del Libro per la trasparenza negli investimenti pubblicitari online. Sono state, in particolare, aggiornate le norme condivise di comportamento fra domanda e offerta in merito all'applicazione di Brand Safety e Brand Policy

30 maggio 2018 - A circa undici mesi dalla presentazione ufficiale, Assocom, Fcp-Assointernet, Fedoweb, Fieg, Iab Italia, Netcomm, Unicom e Upa rilasciano la seconda edizione del Libro Bianco per la trasparenza nella comunicazione e negli investimenti pubblicitari digitali (vedi news del 28 giugno 2017). I primi aggiornamenti sono relativi in particolare al capitolo ‘Brand Safety e Brand Policy’, Aggiornati anche i dati sugli investimenti pubblicitari nel capitolo ‘Trasparenza su investimenti pubblicitari’ e ampliata la lista delle società di ad-verification nel capitolo ìViewability”.

Il capitolo ‘Brand Safety e Brand Policy’ è stato approfondito, con l'obiettivo è proporre norme condivise di comportamento fra domanda e offerta in merito all'applicazione di Brand Safety e Brand Policy, affinché la loro attuazione non generi riduzione di valore per l'intera filiera e non sia limitante per l'efficacia delle campagne. A esempio, Brand Safety è stata ridefinita come messa a disposizione per i brand di contesti di comunicazione in linea con la legge e Brand Policy di contesti in linea con le policy specifiche del brand scelte e indicate per ogni campagna di comunicazione. Il capitolo approfondisce anche la parte sulle meccaniche di utilizzo degli strumenti di Ad Verification per il monitoraggio del rispetto della Brand Policy dei singoli contenuti e l'eventuale attività di blocco dell'erogazione degli annunci, distinguendo tra due diversi e possibili macro-ambiti di acquisto che il mercato offre: in blind e in transparent.

Al corretto utilizzo delle keyword nel processo della Brand Policy è dedicata particolare attenzione. Evidenziati i rischi connessi a una semplicistica applicazione di quanto attualmente vigente nell'acquisto della search advertising e/o negli acquisti in modalità blind, ovvero utilizzo di liste lunghissime di keyword non semanticamente correlate con i contenuti ma in stringente logica di matching. La Brand Policy basata solo su keyword senza una base semantica aumenta il rischio di bloccare l'erogazione della campagna anche in contesti di comunicazione qualificati. In tal senso vengono proposti alcuni semplici accorgimenti operativi da seguire per migliorare l'attuale rendimento delle campagne basate su keyword.

Consapevole utilizzo del Passback, la tecnologia che consente di monetizzare le chiamate che l'adserver della concessionaria passa a una piattaforma di terze parti e che la stessa non trasforma in impression in quanto non ha o blocca, nel caso di utilizzo di sistemi di Ad Verification, gli annunci da pubblicare. Passback il cui utilizzo va distinto tra ambito programmatico e acquisto in modalità diretta o programmatic guaranteed.

Gli aggiornamenti del ‘Libro Bianco sulla comunicazione digitale’ sono disponibili all'interno della seconda edizione che sostituisce la precedente ed è scaricabile online, sui siti delle otto associazioni e su www.idas-italia.org.


Publicis Groupe presenta Marcel IA,
piattaforma di connessione interna globale


basata sull'intelligenza artificiale permetterà di creare un gruppo di lavoro globale e fluido, composto da 80.000 dipendenti nel mondo, che potranno condividere costantemente dati, creatività e tecnologia, dando vita alle idee e all'innovazione di cui i clienti hanno bisogno per far crescere il business. A giugno sarà implementata in versione beta per 1.000 addetti, a gennaio inizierà il rollout a tutti

25 maggio 2018 - In linea con la tabella di marcia – l'annuncio era stato dato lo scorso giugno a CannesLions - Arthur Sadoun, chairman e ceo di Publicis Groupe, ha presentato nella prima giornata di VivaTeck a Parigi la piattaforma aziendale Marcel, strumento basato sull'intelligenza artificiale, in grado di connettere 80.000 dipendenti in tutto il mondo. Il nome è stato scelto in omaggio al fondatore del gruppo, Marcel Bleustein-Blanchet.

“Marcel reinventa completamente – ha detto Sadoun - il modo in cui lavoriamo, per noi stessi e per i nostri clienti. In Publicis Groupe abbiamo rotto il gap tra dati, creatività e tecnologia. Abbiamo rotto i nostri silos attraverso The Power of One. Oggi con Marcel stiamo rompendo le barriere tra talento e opportunità. Marcel sposta il posizionamento di Publicis Groupe da holding a piattaforma e dà alle menti creative la libertà di crescere e progredire all'interno di questo settore in costante evoluzione”.

Marcel mette i dipendenti al primo posto nel processo di trasformazione, dando loro l'opportunità di imparare, condividere e creare più che altrove. Ed è prova dell'impegno del gruppo nei confronti dei clienti, che potranno trarre vantaggio dalla diversità dei talenti di Publicis che daranno vita alle idee di cui hanno bisogno per far crescere il business. “E soprattutto – ha detto ancora Sadoun- è la prova del nostro impegno all'interno dell'industry. Saremo una forza positiva guidando il cambiamento”.

Su Marcel si sono concentrati gli sforzi economici del gruppo nell'ultimo anno, tanto da astenersi da partecipare a premi e altri eventi di settore, “decisione sicuramente controversa ma necessaria” ha sottolineato il ceo.

Marcel mette le persone al centro, responsabilizzando ciascun singolo dipendente verso ‘The Power of 80.000’. Si basa su quattro pilastri fondamentali: conoscenza, connettività, opportunità e produttività.

The power of knowledge. Ispira i dipendenti attraverso il lavoro creativo, portando nuovo valore al business e a tutta la industry.

The power of connectivity. Connette i dipendenti all'interno del gruppo in base alle esigenze, agli interessi, ai desideri e ai modelli comportamentali.

The power of opportunity. Offre diverse modalità con cui i dipendenti possono partecipare a progetti per loro interessanti che vanno oltre il lavoro quotidiano.

The power of productivity. Trasforma i processi spesso noiosi e manuali come i timesheet e le note spese in compiti semplici. Alimentato dalla tecnologia Microsoft AI, Marcel fornirà un'esperienza fluida, intuitiva, intelligente e ricca per tutti gli 80.000 dipendenti.

Emanuele Saffirio, presidente di Publicis Groupe Italia, ha dichiarato: “Marcel è un'enorme opportunità per Publicis Groupe, per i nostri talenti e per i nostri clienti. È un passo importante nello sviluppo del Power of One. Ci posiziona come un partner innovativo, dandoci la possibilità di essere competitivi sul mercato, mettendo a disposizione idee e innovazione provenienti da una connessione costante all'interno dell'intero network tra dati, creatività e tecnologia. Una piattaforma di scambio che dá a tutti noi l'opportunità di crescere e di far crescere il mercato”.

Presentazione della piattaforma Marcel AI ..>>





WFA e Upa varano il Media Charter per regole condivise sull'adv online


advertiser globali chiedono a editori, ad tech companies e piattaforme una riforma del modello della pubblicità sul digitale, che preveda un avanzamento sul tema della viewability, la partecipazione diretta al tavolo dei lavori da parte degli Ott, una nuova governance per il mercato dei dati al servizio dell'advertising

23 maggio 2018 - Upa, forte del lavoro fatto lo scorso anno insieme alle associazioni della comunicazione per la stesura del Libro Bianco per la trasparenza nella comunicazione e negli investimenti digitali (vedi news del 28 giugno e del 14 settembre 2017), ha avuto un ruolo importante nella stesura del Media Charter WFA, presentato durante la Marketer Week 2018 che si è svolta a Tokyo.

Il Media Charter ha l'obiettivo di identificare da parte degli advertiser i principi base che tutti gli operatori del mercato – ad tech companies, editori e piattaforme - sono chiamati a seguire per rendere internet un ambiente più sicuro, trasparente e user friendly. Il Libro Bianco già incorpora alcuni di questi principi, per di più concordati tra tutte le associazioni della filiera dell'online advertising.

Gli advertiser si aspettano nel prossimo futuro un avanzamento sul tema della viewability, che deve diventare una metrica custom con una base quantitativa più solida di quella attuale, la partecipazione diretta al tavolo dei lavori da parte degli Ott, Google e Facebook in primis, e una nuova governance per il mercato dei dati al servizio dell'advertising, che altrimenti rischia di diventare l'ennesima potenzialità sprecata per via dell'opacità del sistema, come dimostra la scarsa velocità di adozione del programmatic buying nel nostro Paese, dovuta non solo a fattori culturali.

Ecco principi del Media Charter appena rilasciato dalla WFA e sottoscritto dalle UPA di tutto il mondo:

1. Zero tolerance to ad fraud with compensation for any breach: a streamlined process to refund all media investments, including fees/commissions, found to be associated with invalid traffic/non-human impressions. Advertisers seek to use accredited third-party verification solutions to assess exposure to ad fraud.

2. Strict brand safety protection: Advertisers require platforms and publishers to accept responsibility for the content carried on their sites and to employ comprehensive and rigorous safeguards on which accounts and channels can host paid advertising. Advertisers commit not to target media investment at content platforms that misuse and infringe IP laws or sites responsible for fake news content or disinformation.

3. Minimum viewability thresholds: Brands should be able to trade against the viewability level that is appropriate for their business including 100% in-view for full duration, if desired. Advertisers understand that higher viewability standards could impact on inventory supply and campaign reach.
4. Transparency throughout the supply-chain: complete transparency through the supply chain (digital or otherwise) covering pricing and trading, fees and costs, placement and data usage. Advertisers respect the right of partners to be profitable and commit to relevant and fair levels of remuneration for services rendered.

5. Third-party verification and measurement as a minimum requirement: Self-reported data is unacceptable, and advertisers need third-party verification that inventory is viewable, fraud free, brand safe and on-target. Advertisers commit to prioritise third-party ad serving and verification companies who are audited and certified by the relevant industry-approved bodies.

6. Removal of ‘walled garden' issues: data and technology should be unbundled, allowing advertisers to use the third-party buying platform of their choice in any and all environments. Publishers and platforms should work to create a solution that provides impression level data with spend tracking companies to enable brands to track media spend in their category and competitive set.

7. Improving standards with data transparency: Data supply chain partners must uphold the same high standards outlined in the WFA’s Data Transparency Manifesto. Advertisers commit to working with partners to ensure data is ethically and transparently sourced as well as securely stored with appropriate assurance mechanisms, including audits. Data collection should be the minimum required to deliver a quality advertising experience.

8. Take steps to improve the consumer experience: Consumers are becoming increasingly frustrated with ads that disrupt their experience, interrupt content, slow browsing or eat up their data allowances. Advertisers and platforms should design commercial communication opportunities so that they are less intrusive and offer a better user experience.


In marzo sono stati 34,2 milioni gli italiani
online e 25,4 milioni gli utenti giornalieri


mobile surfing è tra le attività quotidiane di oltre la metà delle persone dai 18 ai 54 anni. Il 78% del tempo totale trascorso online in marzo è stato via mobile, percentuale che sale all'84% tra le donne e all'86,3% tra i 18-24enni. Quasi tutti consultano siti e app di Search, ‘General interest portals & communities’ ‘Member communities/social network’, ‘Internet tools/web services’ e ‘Video/Movies

18 maggio 2018 - In marzo, secondo Audiweb, la total digital audience ha raggiunto 34,2 milioni di utenti unici, il 62,3% della popolazione dai 2 anni in su. In particolare, l'audience da mobile mensile ha raggiunto il 68,7% della popolazione maggiorenne, con 30,1 milioni di utenti collegati per 49 ore in media per persona. Nel giorno medio, invece, gli utenti di internet sono stati 25,4 milioni, online in media per 2 ore e 25 minuti a persona.

Il mobile surfing si è affermato tra le attività quotidiane di oltre la metà delle persone dai 18 ai 54 anni: nel giorno medio risultano online anche o solo da mobile il 58,8% dei 18-24enni (2,4 milioni), il 58,3% dei 25-34enni (4 milioni) e il 54,2% dei 35-54enni (10 milioni). Dai dati sulla distribuzione del tempo online tra i device rilevati, emerge che in marzo il 78% del tempo totale trascorso online è stato via mobile (smartphone e/o tablet), modalità che si conferma la preferenza da parte delle donne (con l'84% del tempo totale online) e dei giovani 18-24enni (con l'86,3%).

Almeno l'80% della popolazione online si concentra tra i siti e le applicazioni di cinque categorie: ‘Search’ (92,7% degli utenti online nel mese), ‘General interest portals & communities’ (85,1% degli utenti), ‘Member communities/social network’ (84,7%), ‘Internet tools / web services’ (83,4%) e ‘Video / Movies’ (81,9%). Le altre categorie di siti e applicazioni online, riescono comunque a raccogliere l'attenzione di almeno il 60% degli utenti online, segno del fatto che, sebbene la quasi totalità degli utenti sia attratta dalle entità rappresentate nelle prime categorie, molta parte dell'audience online si muove consultando tutta l'offerta disponibile, in base a interessi particolari.



Facebook entra nel dating e attiva
Clear History per la protezione dei dati


Zuckerberg ha annunciato due nuove funzioni. Con Dating Home entra nel mercato degli incontri online, rivolgendosi ai 200 milioni di utenti che si dichiarano single nel profilo. Con Clear History offre l'opportunità di cancellare tutta la cronologia della navigazione

3 maggio 2018 - Alla conferenza annuale degli sviluppatori di software a San Jose in California, Mark Zuckerberg ha annunciato l'ingresso di Facebook nel settore del dating. Il progetto è rivolto a quei 200 milioni di utilizzatori del social (su 2 miliardi in totale) che si sono dichiarati nei profili celibi o nubili, con la convinzione (da parte di Zuckerberg) che Facebook aiuterà “a costruire relazioni autentiche e durevoli, non di una serata”.
Gli utenti della funzione Dating Home dovranno costruirsi un profilo apposito, sulla cui base verranno suggeriti partner potenziali. Verrà creata una nuova sezione di messaggistica ad hoc. Non è stato precisato se il servizio sarà a pagamento.

Zuckerberg ha anche annunciato la funzione Clear History, nell'ambito del nuovo impegno a proteggere i dati degli utenti, dopo lo scandalo Cambridge Analytica. Gli utenti potranno cancellare tutta la cronologia della loro navigazione. La funzione permetterà di vedere i siti e le applicazioni che inviano informazioni a Facebook mentre vengono utilizzati, di cancellare le informazioni dall'account e di disattivare la capacità del social di raccoglierli in futuro.


Fujitsu Climatizzatori assolda Giuliacci per raccontare
meteo e clima. Al via web serie su Facebook


pagina Facebook dell'azienda di tecnologie per il clima e il benessere abitativo parte una serie di video clip divulgativi a titolo ‘Capire il clima per migliorarlo’. A supporto dell'iniziativa sono previste una campagna Facebook e attività di programmatic advertising

2 maggio 2018 - Parte oggi l'iniziativa divulgativa ‘Capire il clima per migliorarlo’ promossa da Fujitsu Climatizzatori con protagonista il meteorologo e climatologo Andrea Giuliacci. A quali criteri affidarsi per scegliere le app più attendibili delle previsioni meteo? La meteorologia ci aiuterà a risparmiare in bolletta nei prossimi anni? È vero che Venezia potrebbe scomparire in futuro, a causa del cambiamento climatico? Questi e altri quesiti saranno al centro dei video clip settimanali che appariranno sul canale Facebook dell'azienda: in un minuto e mezzo circa Giuliacci proporrà curiosità e spiegazioni scientifiche inerenti il meteo e il clima della Terra. Sul sito www.fujitsuclimatizzatori.it si possono presentare le domande all'esperto attraverso un form.

“L'obiettivo – spiega Giuliacci - è di fare cultura sul clima e sulla meteorologia per essere consapevoli dell'effetto e delle cause di fenomeni che riguardano gli ambienti in cui viviamo e, su una scala più ampia, l'atmosfera e l'intero pianeta”. Giuliacci curerà personalmente la sessione dedicata alla comunicazione del cambiamento climatico nell'ambito di ClimeTech, l'evento internazionale in programma a settembre a Ferrara, rivolto ai temi dei cambiamenti climatici con la partnership di Unesco, Commissione Europea e Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L'iniziativa ‘Capire il clima per migliorarlo’ sarà sostenuta da attività di web marketing pianificate da Fujitsu: una campagna Facebook di quaranta giorni con l'obiettivo di raggiungere cinquecentomila contatti e da un'intensa attività di programmatic advertising.


Publicis Media lancia in Italia Precision,
hub per attività e soluzioni data driven


progetta e sviluppa prodotti e soluzioni digitali basate sull'utilizzo dei dati e delle tecnologie, al servizio dei clienti di Starcom, Zenith, Blue 449, Spark Foundry e Performics. Amplierà le capabilities del gruppo dal programmatic ai prodotti digitali a performance e integrerà soluzioni innovative per digital Ooh, radio e addressable tv. Alla guida in Italia Cristina Ughes

19 aprile 2018 - Publicis Media annuncia il lancio in Italia di PM Precision, hub per la progettazione e lo sviluppo di prodotti e soluzioni digitali basate sull'utilizzo dei dati e delle tecnologie. Guidata in Italia da Cristina Ughes, l'hub opererà al servizio dei clienti delle agenzie del gruppo: Starcom, Zenith, Blue 449, Spark Foundry e Performics.

PM Precision nasce dall'evoluzione e dal potenziamento del Trading Desk interno. Conta oggi oltre 30 talenti e lavorerà in continuità con quanto svolto nel gruppo negli ultimi quattro anni, ampliando le capa
Cristina Ughes
bilities dal programmatic ai prodotti digitali a performance e integrando soluzioni innovative per i mezzi quali digital Ooh, radio e addressable tv. Conta, inoltre, sul supporto di una struttura organizzativa globale di esperti in digital advertising e data driven marketing. Lavora sia a soluzioni centralizzate, cross agenzia, sia a soluzioni customizzate sul singolo cliente.

L'hub centrale è focalizzata su stringere partnership con grandi publisher, tech e data provider, espandere il portafoglio prodotti e offrire soluzioni commerciali innovative. I team dedicati ai singoli clienti si occupano quotidianamente delle attività di campaign management e di fornire un servizio di consulenza, abbinata anche a percorsi di formazione, accompagnando i clienti nel processo di digital transformation.

“La nostra ambizione - ha dichiarato Cristina Ughes, practice lead PM Precision - è di fornire soluzioni customizzate, guidate dal dato e dai Kpi di campagna. Non ci occupiamo solo di programmatic, ma in generale dell'ottimizzazione delle attività digitali a più ampio spettro, per portare valore ai nostri clienti indirizzandoli nella pianificazione di strategie digitali competitive”.


Gazzetta dello Sport vara il settimanale Gazza Mondo
sul calcio internazionale. E si apre al mondo degli eSports


iniziativa editoriale del sistema Gazzetta. Debutta il 10 aprile il supplemento omaggio del martedì dedicato al grande calcio internazionale. Su Gazzetta.it apre la sezione dedicata al mondo degli eSport e, a fine aprile, si terrà l'evento Gazzetta EsportsChallenge in collaborazione con ProGaming Italia, nell'ambito di Comicon a Napoli

6 aprile 2018 - Doppia novità editoriale annunciata dalla Gazzetta dello Sport nello stesso giorno in cui ha celebrato a Milano il 1° Gran Galà della Neve, coi riconoscimenti per il campioni italiani di sport invernali che si sono messi in luce nella straordinaria stagione 2017-2018. La Gazzetta ha assegnato il fiocco d'oro al miglior atleta a Sofia Goggia, fiocchi d'argento ad altri 13 atleti di varie discipline invernali e infine il fiocco d'oro leggenda dello sci a Gustav Thoeni. La manifestazione ha avuto come main sponsor Fisi Audi e sponsor Daikin.

Le due novità editoriali sono un settimanale dedicato al grande calcio internazionale e lo spazio e l'attenzione nuovi che saranno dedicati agli eSport su Gazzetta.it.

Il settimanale si intitola Gazza Mondo ed esce in supplemento omaggio il martedì al quotidiano. È un settimanale all'interno di questo, con copertina e apertura proprie, che parla dei principali campionati in Europa e nel mondo, con interviste, storie, classifiche, dati, analisi e opinioni. Spiega il direttore della Gazzetta, Andrea Monti: “Per l'esordio abbiamo scelto il 10 aprile, con i fari puntati sui quarti di finale di Uefa Champions League e sul Mondiale di Russia alle porte. Abbiamo deciso di aumentare ulteriormente il nostro impegno sul calcio internazionale, perché vediamo crescere nei nostri lettori la fame di notizie e di racconti su campioni, squadre e tornei europei e mondiali”.

La copertina di Gazza Mondo avrà un solo titolo, con un'immagine d'effetto: un campione, un'azione di gioco spettacolare, una foto iconica. La testata sarà scavata in bianco e rosa all'interno di uno scacco colorat
o, blu o rosso. In copertina ci sarà anche un breve sommario degli argomenti principali.

“Stiamo investendo nel sistema Gazzetta – ha commentato il presidente di Rcs MediaGroup, Urbano Cairo -. Oltre al varo delle pagine locali, in continua crescita, abbiamo rilanciato Sportweek e sviluppato le Grandi Gazzette e le nuove testate G Magazine. Ora entriamo nel vivo di questo grandissimo anno di sport con Gazza Mondo”. Per il lancio è prevista una campagna su stampa, tv, radio e social col claim “Il modo migliore per conoscere il calcio
straniero è sapere le lingue. O leggere Gazza Mondo”.

L'altra novità è l'apertura de La Gazzetta dello Sport al mondo degli eSports con una nuova sezione editoriale dedicata su Gazzetta.it, oltre all'organizzazione dell'evento Gazzetta Esports Challenge. Gli eSports sono spesso veri e propri tornei, con videogiocatori professionisti o dilettanti che si sfidano in rete, seguiti in streaming da un pubblico sempre più vasto. “La Gazzetta entra nel mondo in continua crescita degli eSports con un grande investimento editoriale e organizzativo – racconta Andrea Di Caro, vicedirettore del quotidiano - . La sezione su Gazzetta.it avrà un ampio spazio dedicato ai video e sarà rilanciata sui social de La Gazzetta dello Sport”.

La nuova sezione eSports di Gazzetta.it offrirà agli appassionati notizie sui tornei più importanti, sui nomi che hanno già conquistato il mondo degli eSports, sui protagonisti e sugli eventi, e guiderà i neofiti alla scoperta di questo universo. Sarà possibile inoltre scoprire le ultime novità del mondo dei videogiochi, c
on le recensioni dei titoli in uscita, e tutte le news che hanno a che fare col mondo del gaming.

Gazzetta firmerà inoltre l'evento ‘Gazzetta eSports Challenge’ che sarà realizzato in collaborazione con ProGaming Italia (azienda di event management). Si disputerà in quattro giornate durante la XX Edizione di Comicon a Napoli, dal 28 aprile al 1° maggio, trasmesse in diretta streaming su Gazzetta.it e sui canali tematici. Vi farà parte l'unico torneo ufficiale in Italia di FIFA 18 che permetterà di qualificarsi al campionato mondiale. (M.O.)


Google investe 300 milioni di dollari sul giornalismo
di qualità. Nasce Google News Initiative


vuol far emergere il giornalismo di qualità sulle sue piattaforme, sostenerlo creando nuovi modelli di business per gli editori e aiutarli a sfruttare la tecnologia per innovare nelle redazioni. E presenta ‘Subscribe with Google’ per facilitare gli abbonamenti alle testate online, con Repubblica unico partner italiano

21 marzo 2018 - Dopo la Digital News Initiative (digitalnewsinitiative.com, vedi news del 14 dicembre 2017), Google lancia un altro progetto per aiutare il giornalismo a crescere nell'era digitale, impegnandosi a investire 300 milioni di dollari nei prossimi tre anni. Denominato Google News Initiative (GNI), il progetto ha tre principali obiettivi. Il primo è di fare emergere e rafforzare il giornalismo di qualità sulle piattaforme di Google. A questo proposito, all'evento a New York in cui ha dato notizia del nuovo progetto, Google ha presentato, insieme a First Draft, ‘Disinfo Lab’, un'iniziativa per combattere le informazioni fuorvianti e la disinformazione in periodo di elezioni politiche o in caso di breaking news.

Il secondo obiettivo è di abilitare nuovi modelli di business che supportino un giornalismo di qualità. A questo proposito ha presentato ‘Subscribe with Google’, strumento per facilitare gli abbonamenti alle diverse testate sia su Google sia sul web, aiutando così gli editori ad avere più i lettori e questi a raggiungere prima le notizie. Le testate partner coinvolte sono Les Échos, Fairfax Media, Le Figaro, the Financial Times, Gannett, Gatehouse Media, Grupo Globo, The Mainichi, McClatchy, La Nación, the New York Times, NRC Group, Le Parisien, Reforma, la Repubblica (unico partner italiano), The Telegraph e Washington Post. Altre verranno man mano coinvolte.

Infine il terzo obiettivo è di consentire alle organizzazioni dell'informazione mondiale di sfruttare la tecnologia per portare innovazione nelle redazioni.


Apre a Milano MEET, centro internazionale per la cultura digitale


da Fondazione Cariplo e da Meet the Media Guru, nasce come impresa sociale per contribuire a colmare il divario digitale nel nostro Paese e come laboratorio creativo aperto a chi condivide l'idea che il digital divide non sia un problema di natura tecnologica, ma culturale. Ha in obiettivo entro cinque anni di arrivare a 500.000 persone coinvolte nelle attività, a 200.000 iscritti alla community, a 50 partnership e progetti internazionali sviluppati. Avrà sede fisica nei 1200 mq dell'ex Spazio Oberdan

27 febbraio 2018 - È nato a Milano MEET, centro internazionale per la cultura digitale, promosso da Fondazione Cariplo e da Meet the Media Guru, piattaforma di idee ed eventi sull'innovazione e il digitale diretta da Maria Grazia Mattel. Nasce come impresa sociale per contribuire a colmare il divario digitale nel nostro Paese, nella convinzione che la diffusione della cultura digitale favorisca non solo la crescita dell'economia, ma anche delle opportunità e del benessere per tutti i cittadini. MEET apre a Milano riconoscendone il ruolo strategico nel processo di innovazione del Paese e ambisce a farne un punto di riferimento per la cultura digitale anche sulla scena internazionale.

MEET si impegna a diffondere il digitale con un focus permanente sull'arte e la cultura, favorendo con approccio esperienziale e immersivo incontri con coloro che, a livello mondiale, indagano e anticipano le trasformazioni. E' un laboratorio creativo aperto ai milanesi e a tutti coloro che, in Italia e nel mondo, condividono l'idea che il digital divide non sia un problema di natura tecnologica, ma culturale.

Avrà sede fisica nei 1200 mq dell'ex Spazio Oberdan che Fondazione Cariplo ha acquisito dalla Città Metropolitana di Milano. Lo spazio continuerà a ospitare la Fondazione Cineteca Italiana con cui MEET svilupperà un piano di iniziative coordinate. In rete, MEET è nel nuovo sito di meetthemediaguru.org che consente di navigare nel patrimonio artistico e culturale dei materiali prodotti dal 2005 da Meet the Media Guru, che conta su una community di oltre 60mila persone, che si punta a far crescere fino a oltre 200mila in 5 anni. In obiettivo entro cinque anni c'è anche di arrivare a 500.000 persone coinvolte nelle attività.

Nel programma di MEET sono previsti confronti e co-creazione con partner internazionali, come il George Brown College di Toronto e il suo Institute without Boundaries, specializzato in progettazione partecipata, e nel nascente Innovation Exchange dove MEET già dispone di un ufficio. L'obiettivo in 5 anni è di arrivare a 50 partnership e progetti internazionali sviluppati.

L'attività del MEET si sviluppa attraverso 4 linee di intervento multidisciplinari e aperte al contributo di tutti: la content zone, la research and innovation zone, l'education zone e la showcase zone. In attesa dell'inaugurazione dello spazio fisico, partono appuntamenti e iniziative come la lecture immersiva con il guru statunitense dell'intelligenza artificiale applicata al mondo del giornalismo, Francesco Paulo Marconi (il 9 aprile al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci). E come l'installazione originale alla Milano Digital Week (15-18 marzo) pensata ad hoc per raccontare il Centro.





Condé Nast lancia L:sa, social brand per le smart millennial


di Love Inspire Share Advise, L:sa è brand editoriale social-only dedicato all'intrattenimento, presente su Instagram e Facebook, che fa leva sull'attitudine delle millennial alla self expression, al senso di community e al desiderio di share&connect. Propone moda, beauty, trend, opinioni, temi e format inediti. Accoglie volti noti tra le generazioni più giovani, come Ludovica Comello. Per gli advertiser c'è un'offerta di forme di comunicazione più vicine all'advising che all'advertising classico

20 febbraio 2018 - Condé Nast presenta L:sa, social media dedicato alle smart millennial, la generazione più interconnessa. Forte di una audience digitale di oltre 35 milioni di utenti di cui 14 milioni tra fan e follower di tutte le property digitali sulle varie piattaforme social, l'editrice presenta un brand editoriale social-only presente su Instagram e Facebook attraverso il profilo @experiencelisa, dedicato all'intrattenimento per le millennial. Farà leva sulla loro attitudine alla self expression, al senso di community e al desiderio di share&connect proponendo temi di moda, beauty, trend, opinioni, accanto ad altri inediti, accomunati da una linea editoriale innovativa.

L:sa prende nome dall'acronimo di Love Inspire Share Advise, dato che il mondo delle passioni giovanili è guidato da modalità di interazione emozionale, più che dai singoli argomenti. L'approccio di L:sa ai contenuti è contraddistinto da una forte componente visual, con utilizzo di social cards, gif animate, video e Instagram Stories

L:sa interagirà con tutti i brand Condé Nast e con i brand commerciali che intendono rivolgersi a un target giovane con forme di comunicazione più vicine all'advising che all'advertising classico: “Alla macchina consolidata di produzione di contenuti come native, branded content e shareable, si aggiunge una nuova piattaforma dove la comunicazione adotta un linguaggio adatto alle nuove generazioni" ha detto Francesca Airoldi, direttore generale sales & marketing.

Ci saranno format esclusivi come Sgami, pillole beauty di tips&tricks last minute realizzate con video o card illustrate; GenderZ, i nonsense di coppia quotidiani rappresentati con ironia e un po’ di cinismo; Amabili Esserini, una raccolta di character animati presi in prestito al mondo del food per raccontare in modo divertente il rapporto con il cibo. Parteciperanno volti noti tra le generazioni più giovani, come Lodovica Comello e le venti social influencer che hanno partecipato alla prima edizione di Condé Nast Social Academy, lanciata da Conde Nast in partnership con Sda Bocconi per formare gli influencer (vedi News del 13 settembre 2017).

All'insegna della tagline #MaiUnaNoia, L:sa ricorre ai linguaggi più comuni al suo target, con un set personalizzato di emoji, sticker e personaggi animati in 3d per arricchire le social conversation. Novità assoluta è il filtro Tattoo Quote, realizzato sfruttando la realtà aumentata di Apple ARKit, che permetterà di trasformare un volto in un messaggio da condividere sulle principali piattaforme social e di instant messaging. L'app di L:sa è per ora disponibile su Apple iPhone.

Contestualmente al lancio di L:sa, Condè Nast annuncia l'arrivo di Riccardo Pozzoli, manager trentenne esperto di start up digitali e social media, quale direttore creativo dell'area social e influencer. Comincerà seguendo L:sa e la Social Academy italiana.


I ricavi dell'adv su internet in crescita dell'1,7% nel 2017


dicembre il fatturato pubblicitario incrementa del 7%, mentre il terzo e quarto trimestre registrano una crescita rispettivamente del 7,6% e del 3,7%. Giorgio Galantis, presidente di Fcp-Assointernet, sottolinea lo sforzo delle concessionarie nel condividere metriche, linee guida, standard in ottica di massima trasparenza, nonché l'impegno a rendere disponibili ambiti editoriali safe e caratterizzati da contenuti di qualità

6 febbraio 2018 - Il fatturato pubblicitario dell'online ha chiuso il 2017 in crescita dell'1,7% rispetto al 2016, frutto di un trend altalenante che ha visto i primi tre mesi in perdita rispetto all'analogo 2016, poi una ripresa, un calo netto in giugno e luglio compensato da un buon trend in agosto e settembre, una moderata crescita in ottobre e novembre e un balzo pari a +7% in dicembre. I dati provengono dall'Osservatorio Fcp-Assointernet, che evidenziano per dicembre secondo device/strumento: Web +1,9%; Mobile +41,5%; Tablet +81,8%; Smart TV/Console -80,4%.

Il presidente di Fcp-Assointernet, Giorgio Galantis, ha commentato: “A dicembre, il mese di maggior peso sul totale anno, il fatturato incrementa del 7% portando la chiusura del 2017 a +1,7% sul 2016. Il terzo e
Giorgio Galantis
quarto quarter registrano una crescita rispettivamente del 7,6% e del 3,7%. Numeri positivi realizzati in un panorama, quello della pubblicità sul web, sempre più complesso in cui i KPI qualitativi e quantitativi sono diventati la vera discriminante nella scelta dei contesti di comunicazione a disposizione delle aziende”.

Galantis ha anche sottolineato lo sforzo di condivisione di metriche, linee guida, standard in un'ottica di massima trasparenza, messo in campo dalle concessionarie aderenti a Fcp-Assointernet, insieme alle altre associazioni di categoria: “Sforzi che auspichiamo siano maggiormente premiati dal mercato nel 2018. Va sottolineato che lo sviluppo di alcune tecnologie oggi a disposizione sul mercato per la misurazione di alcuni KPI non è ancora così ‘solido’ e affidabile, con un rilevante impatto operativo ed economico sulle concessionarie e sugli editori. La trasparenza e l'affidabilità rappresentano giustamente un importante valore per gli advertiser e le loro agenzie. L'impegno delle concessionarie Fcp da tempo è quello di rendere disponibili ambiti editoriali safe e caratterizzati da contenuti con elevati standard qualitativi. Tale impegno proseguirà anche nel 2018”.



Facebook lancia il Community Boost Europeo
per fornire competenze digitali a Pmi e start-up


l'impegno a formare un milione di persone e imprenditori in tutta Europa entro il 2020. Verranno aperti tre nuovi centri dedicati alle competenze digitali in Italia, Spagna e Polonia entro la fine del 2018. Facebook lavorerà a fianco delle piccole imprese e delle start-up per aiutarle a crescere

23 gennaio 2018 - Facebook ha annunciato un programma per aiutare le imprese europee a crescere e per fornire al maggior numero di europei le competenze digitali necessarie per essere competitivi nel mondo del lavoro. Verranno costituiti tre nuovi community skill hub (poli di competenze per la comunità) in Italia, Spagna e Polonia e formate mezzo milione di persone e imprenditori in tutta Europa entro il 2020. In particolare in Francia verrà effettuato un investimento in innovazione di 10 milioni di euro attraverso la struttura di ricerca sull'intelligenza artificiale di Facebook.

Attraverso il Community Boost Europeo, Facebook lavorerà a fianco delle piccole imprese e delle start-up per aiutarle a crescere e assumere dipendenti. I tre nuovi community hub in Italia, Spagna e Polonia saranno gestiti in collaborazione con organizzazioni locali, offrendo formazione in digital skill, alfabetizzazione mediatica e sicurezza, secondo il modello del Digitales Lernzentrum di Facebook a Berlino, inaugurato lo scorso anno in collaborazione con la ReDI School of Digital Integration.

Nei prossimi due anni Facebook collaborerà con Freeformers per offrire formazione a 300.000 persone in Italia, Uk, Francia, Germania, Polonia e Spagna. Per 75.000 persone la formazione avverrà in aula, per le altre in maniera virtuale. Tutti i corsi saranno personalizzati, quindi a chi già possiede forti competenze potrebbe essere insegnato come programmare, ad altri come aprire un conto in banca online. Agli imprenditori verranno offerti dei training per aiutarli ad espandere la presenza digitale e trovare nuovi clienti. Sono previsti corsi di formazione in aula per 100.000 Pmi entro il 2020 e corsi online per 250.000 imprese.

Come parte del programma #SheMeansBusiness, verrà fornita formazione digitale a più di 15.000 donne in Francia. Inoltre in Francia verranno investiti 10 milioni di euro per potenziare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale.




Disponibile in Italia WhatsApp Business, servizio
di messaggistica istantanea per uso professionale


nuova applicazione per Android permetterà a piccole imprese e negozi di identificarsi come tali e comunicare meglio coi clienti. Potranno descrivere l'attività, indicare il sito o l'indirizzo della sede, creare risposte immediate e automatiche, conoscere il numero di messaggi letti. E 1,3 miliardi di utenti potranno chattare meglio con le piccole attività di loro interesse

19 gennaio 2018 - WhatsApp annuncia il lancio di WhatsApp Business, applicazione per Android pensata per l'uso aziendale e professionale. E scaricabile gratuitamente dal Google Play Store in Indonesia, Italia, Messico, Uk e Stati Uniti e sarà disponibile anche in altri paesi nelle prossime settimane. Già oggi il 69% delle piccole imprese in Italia afferma che WhatsApp li aiuta a comunicare con i clienti e il 52% sostiene che contribuisca alla crescita del loro business (fonte: Morning Consult). Ora WhatsApp Business renderà più facile comunicare con i clienti, permettendo a Pmi e negozi di rispondere loro, separare i messaggi personali da quelli di lavoro, avere una presenza ufficiale sulla piattaforma. E 1,3 miliardi di utenti attuali del servizio potranno chattare con le attività a cui sono interessati.

Ecco alcune della caratteristiche della nuova App:

·Profilo dell'attività. Permette ai
clienti di trovare facilmente informazioni utili quali descrizione dell'attività, indirizzo fisico, indirizzo e-mail, sito web.

·Strumenti di messaggistica. Permette di lavorare in modo più efficiente usando risposte rapide e automatiche per rispondere a domande frequenti, i messaggi di benvenuto per presentare un'attività, i messaggi d'assenza per far sapere quando non si è disponibili

·Statistiche sui messaggi. Permette il controllo di semplici dati statistici, come il numero di messaggi letti, per individuare le strategie che funzionano meglio

·WhatsApp Web. Permette di inviare e ricevere messaggi a WhatsApp Business dal computer

·Tipo di account. Permette di identificare un account come un account business. Col tempo, gli account business saranno confermati come tali e avranno un segno distintivo.

Gli attuali utenti di WhatsApp potranno continuare a usare la loro applicazione senza bisogno di scaricarne una nuova e continueranno ad avere pieno controllo dei messaggi che ricevono, inclusa la possibilità di bloccare qualsiasi numero (compresi i numeri delle attività) e di segnalare messaggi di spam.


Tornano le video inchieste di Milena Gabanelli
Al via Dataroom su corriere.it e social


giornalista condurrà dal 22 gennaio una video-striscia di data journalism pensata per web e social in cui spiegherà argomenti complessi in tre minuti, dalla ricaduta sulle imprese della contraffazione nell'e-commerce all'effetto sugli Stati della legalizzazione della marijuana. Sugli argomenti più controversi ci sarà un confronto con gli utenti in diretta Facebook

18 gennaio 2018 - Milena Gabanelli torna a condurre in video le grandi inchieste giornalistiche che l'hanno resa famosa con un progetto nuovo e inedito di ‘data journalism’. Si concretizza l'accordo di collaborazione col Corriere della Sera che era stato annunciato a novembre per sperimentare nuove frontiere del giornalismo e del data journalism e nuovi format di fruizione e di linguaggio (vedi news del 22 novembre). Parte il 22 gennaio su corriere.it e social relativi 'Dataroom', in cui la giornalista racconterà e analizzerà fatti e problematiche col suo stile inconfondibile e con rigore professionale. L'obiettivo è creare consapevolezza e individuare proposte concrete che possano aiutare a modificare i comportamenti.

Ogni video-striscia durerà circa tre minuti e sarà la sintesi di un tema complesso raccontato attraverso i numeri e i dati messi in relazione fra loro, accompagnata anche da un approfondimento scritto e illustrato. Sugli argomenti più controversi ci sarà un confronto con gli utenti in diretta Facebook.

Tra i temi delle prime puntate ci saranno gli acquisti via internet (qual è la ricaduta della contraffazione sulle imprese e sugli stipendi), la legalizzazione della marijuana (conveniente per gli Stati?), l'impatto ambientale dell'e-commerce, l'uso del contante e l'economia sommersa, gli studi per trovare lavoro domani, i danni provocati dai test nucleari e dai lanci di missili del dittatore nordcoreano Kim Jong-u (sono già in corso, ma non si vedono).

Dataroom sarà anche spunto per grandi inchieste sul quotidiano in edicola.





Norme più stringenti per la pubblicità su YouTube


poter ospitare annunci, i canali devono avere almeno 1.000 iscritti e 4.000 ore di watchtime negli ultimi 12 mesi. Quelli inclusi in Google Preferred verranno curati manualmente e gli annunci compariranno solo sui video verificati in base alla norme per ospitare pubblicità

18 gennaio 2018 - Google cambia l'approccio all'advertising su YouTube, per assicurare ancora di più agli inserzionisti che i loro annunci vengano associati a contenuti in linea con i loro valori. Lo annuncia sul blog ufficiale il post ‘A New Approach to YouTube Monetization' di Paul Muret, vp Display, Video & Analytics. I nuovi criteri rendono più stringenti le norme a tutela di brand safety e contenuti originali annunciate in primavera (vedi news del 10 aprile).

I criteri richiesti per la monetizzazione diventano più stringenti. Finora i canali dovevano raggiungere 10.000 visualizzazioni totali per poter entrare nel Programma Partner di YouTube (YPP). Ora vengono presi in considerazione anche la dimensione del canale, l'engagement degli utenti e il comportamento di chi crea il contenuto per stabilire se sia adeguato per la pubblicità. Da ieri i nuovi canali per poter ospitare annunci devono avere 1.000 iscritti e 4.000 ore di watchtime negli ultimi 12 mesi. Dal 20 febbraio i nuovi requisiti verranno applicati ai canali attualmente inclusi nel Programma Partner di YouTube.

Google continuerà inoltre a monitorare i segnali tipo gli avvertimenti della community, i tentativi di spam e altre indicazioni di abusi. I canali nel Programma Partner di YouTube verranno automaticamente valutati attraverso questi criteri stringenti e se un canale dovesse violare le norme della community ripetutamente, o in modo eclatante, verrà rimosso dal programma YPP. Come sempre, l'account che dovesse aver ricevuto tre avvertimenti di violazione delle norme della community verrà rimosso.

L'obiettivo è di favorire i creator che pubblicano contenuti coinvolgenti e mpedire che il sistema venga aggirato per monetizzare contenuti inappropriati.

Google Preferred verrà cambiato in modo che la sua offerta rappresenti non solo i contenuti di YouTube più popolari, ma anche i più verificati. I canali inclusi in Google Preferred verranno curati manualmente e gli annunci compariranno solo sui video che sono stati verificati secondo le norme per ospitare pubblicità. La revisione saraà completata per metà febbraio negli Stati Uniti e per la fine di marzo negli altri paesi in cui l'offerta è disponibile.

Sono previsti una maggiore trasparenza e controlli più semplici. Nei prossimi mesi verrà introdotto un sistema di suitability su tre livelli, che permetterà di decidere ai gestori quanto essere conservativi rispetto ai criteri di selezione e valutare il potenziale di reach corrispondente. Sul fronte della trasparenza in merito a dove compaiono le pubblicità, infine, Youtube ha cominciato a lavorare con fornitori verificati per offrire report di terze parti sulla brand safety. Altre partnership sono in progetto.




Wpp Italia vince la gara per le attività digital di FCA in area Emea


guidata da Massimo Costa ha prevalso in finale su Publicis Groupe e curerà per il gruppo automobilistico la creatività per il digitale e la gestione dei siti, dei social e delle digital pr in 24 mercati. L'incarico sarà seguito dal Team FCA formato professionisti di Ogilvy One, VML, Akqa, Jwt Digital e Wunderman, col supporto di Vice e Long Term Partners

16 gennaio 2018 - Si è conclusa con la vittoria di Wpp Italia la gara indetta da FCA per la gestione delle attività digitail di tutti i marchi del gruppo automobilistico nella regione Emea (Europa, Medio Oriente, Africa). L'obiettivo del gruppo automobilistico è di consolidare e uniformare la comunicazione nell'area.

L'holding guidata dal country manager Massimo
Massimo Costa,
country manager Wpp Italia
Costa ha messo in campo nel pitch il Team FCA formato da professionisti di Ogilvy One, VML, Akqa, Jwt Digital e Wunderman e che conterà anche sul supporto di partner come la testata digitale internazionale Vice (di cui Wpp ha l'8,4%) e la società di consulenza Long Term Partners. Il Team FCA ha prevalso in finale su Publicis Groupe. Alla gara hanno partecipato anche Accenture con Doing, il Gruppo Armando Testa con Reply, Havas Group, Ipg.

L'incarico riguarda l'ideazione della creatività per il digitale e la gestione dei siti, dei social e delle digital pr in 24 mercati dell'area Emea. Il media (pianificazione e buying) a livello internazionale (30 mercati dell'area Emea e Asia Pacific) è in carico dallo scorso anno a Starcom (Publicis Groupe), vincitrice della relativa gara con uscente Maxus del gruppo Wpp (vedi news del 9 gennaio 2017).


Due italiani su tre tra i 18 e i 54 anni online ogni giorno in ottobre


Audiweb, in ottobre hanno navigato almeno una volta 33,1 milioni di utenti unici e in 24,9 milioni almeno una volta nel giorno medio. Le donne hanno navigato giornalmente per circa 2 ore e 27 minuti, 16 in più rispetto agli uomini. Il 78,5% del tempo complessivo dedicato alla navigazione è stato generato dalla fruizione da mobile. Il 92,6% degli utenti online nel mese ha consultato il Search

20 dice
mbre 2017
- Nel mese di ottobre la total digital audience ha raggiunto 33,1 milioni di utenti unici (il 60,3% degli italiani dai 2 anni in su) online sia da mobile (smartphone e tablet) che da Pc, collegati complessivamente per 57 ore e 11’ in media per persona. Hanno navigato da mobile 29,5 milioni di italiani (il 67,2% della popolazione di 18-74 anni) e 26 milioni anche o solo da computer (il 47,4% della popolazione di 2+ anni).

Nel giorno medio, invece, la total digital audience ha raggiunto 24,9 milioni di utenti unici, il 45,4% degli italiani di 2+anni che si sono collegati almeno una volta da mobile e/o da P
c, registrando una permanenza online di 2 ore e 14’ in media per persona. La penetrazione è stata del 45,1% per gli uomini (12,3 milioni) e del 45,7% per le donne (12,6 milioni). Quanto alle fasce d’età, risultano online nel giorno medio il 63,1% dei 18-24enni (2,6 milioni), il 65,3% del 25-34enni (4,5 milioni), il 63,7% del 35-54enni (11,6 milioni) e il 38,6% dei 55-74enni (5,6 milioni). Nel giorno medio le donne hanno
navigato per circa 2 ore e 27’ (16 minuti in più rispetto agli uomini). Risulta anche che a ottobre il 78,5% del tempo complessivo dedicato alla navigazione è stato generato dalla fruizione da mobile.

Per quanto riguarda i dati di consumo dei contenuti online, a ottobre la sotto categoria dei servizi e applicazioni dedicati alla ricerca di contenuti (Search) raggiunge il 92,6% degli utenti online nel mese, mentre raggiungono almeno l'81% dell'audience online mensile le sotto-categorie dei portali generalisti (general interest portals & communities con l'85,6% degli utenti), dei servizi e strumenti online (l'85,1% degli utenti per la categoria ‘Internet Tools / Web Services’), dei Social Network (Member Communities con l'84,6% degli utenti) e di contenuti video (‘Video/Movies’ con l'81,1% degli utenti). Continuano a catturare l'interesse degli utenti la sotto-categorie dedicata ai servizi di messaggistica da mobile (‘Cellular/Paging’, con il 75,8% degli utenti), i siti dedicati alla gestione delle email (74,5% ) e i siti di ecommerce (‘Mass merchandiser’ con il 72,2%).


Iab Italia cerca partner per certificare
la qualità delle inserzioni online


via il beauty contest per individuare uno o più partner con cui certificare la qualità dei bacini pubblicitari online. L'obiettivo è di fare chiarezza su la brand safety dei contesti in cui la pubblicità viene erogata, la viewability degli annunci, l'utilizzo di formati pubblicitari più leggeri e rispettosi dell'esperienza di navigazione degli utenti. Le domande vanno presentate entro il 28 febbraio

19 dicembre 2017 - Dopo averlo annunciato allo Iab Forum, Iab Italia dà il via al beauty contest per individuare uno o più partner che permetteranno all'associazione di certificare la qualità dei bacini pubblicitari online, attraverso la definizione e la misurazione degli opportuni parametri e la verifica del rispetto delle linee guida.

Iab ritiene che il tema della qualità nell'ambito dell'online advertising sia cruciale per attirare nuovi investimenti e fornire agli utenti un'esperienza di fruizione più appagante. Già il mercato italiano si distingue nel panorama internazionale per essere tra i più virtuosi: i tassi di viewability sono tra i più alti nel mondo, mentre sono molto basse le percentuali medie di traffico fraudolento. A riprova, i navigatori italiani non sono forti utilizzatori di adblocker.

Tu
Carlo Noseda, presidente di Iab Italia
ttavia, l'Italia resta una nazione tv-centrica in termini di investimenti pubblicitari e, per aumentare la fiducia degli investitori nei confronti di internet, si devono intraprendere iniziative di sistema. Il Programmatic non è ancora diffuso come in altri Paesi, ma è destinato a crescere rapidamente: la pratica è vista come rischiosa da parte degli investitori, e questo potrebbe generare una disaffezione rispetto al mezzo. Gli investimenti su internet stanno crescendo ma a beneficiarne sono principalmente gli OTT e, in mancanza di un sistema di certificazione della qualità, gli altri editori non sempre hanno gli strumenti per valorizzare parametri come la cura dei contenuti, la bontà dei layout o la trasparenza sui dati di traffico.

In questo contesto il ruolo degli editori è cruciale, ma servono misurazioni oggettive, in grado di identificare le inventory che rispettano i più importanti parametri a tutela di brand e utenti.

Partendo da queste considerazioni, il direttivo di Iab Italia ha ideato il progetto di certificare la qualità dei bacini pubblicitari online, che punta a fare chiarezza su alcuni temi sensibili per il mercato, come la brand safety dei contesti in cui la pubblicità viene erogata, la viewability degli annunci e l'utilizzo di formati pubblicitari più leggeri e rispettosi dell'esperienza di navigazione degli utenti.

La deadline per la presentazione delle offerte è il 28 febbraio 2018, mentre le richieste di chiarimenti sono possibili fino al 20 gennaio. Tutte le informazioni sono al link qui sotto.
Le caratteristiche del beauty contest …>>



Facebook verso la trasparenza. Avrà strutture di vendita locali
e ricavi pubblicitari dichiarati in ciascun Paese, Italia inclusa


ricavi realizzati localmente non saranno più contabilizzati dall'headquarter internazionale di Dublino. Il nuovo modello sarà implementato nel 2018 e completamente adottato entro il 2019, in Italia dalla metà del prossimo anno

13 dicembre 2017 - Facebook ha annunciato in un post pubblicato sulla sua newsroom la decisione di passare a modalità di vendita locali nei Paesi in cui ha uffici dedicati ai rapporti con gli inserzionisti locali, una novità che riguarda anche l'Italia. I ricavi pubblicitari realizzati localmente non saranno più contabilizzati dall'headquarter internazionale di Dublino, ma direttamente dalla struttura presente in ogni paese. Se ne deduce, anche se non viene detto espressamente, che le tasse relative ai ricavi locali saranno pagate nel singolo Paese.

La pressione internazionale verso i colossi del web per una corretta gestione della fiscalità comincia a dare risultati. “Il passaggio a una struttura di vendita locale fornirà maggiore t
Dave Wehner
rasparenza sui ricavi dalle vendite effettuare nei rispettivi paesi, come hanno richiesto governi e authority di tutto il mondo” ha detto Dave Wehner, chief financial officer di Facebook.

Il nuovo modello sarà man mano implementato nel corso del 2018, alla luce delle legislazioni locali, e completamente adottato entro il 2019. “Ogni paese è unico e vogliamo essere sicuri di realizzare il cambiamento in modo corretto – ha continuato Wehner –. Effettuare il cambiamento richiederà risorse significative per poter essere attuato in tutto il mondo”. Il modello è già applicato in Uk e in Australia, l'Italia sarà coinvolta a metà del prossimo anno. Peraltro la nuova legge di Bilancio prevede dal 2019 la web tax per regolare la tassazione sui guadagni degli Ott con sedi all'estero ma che vendono in Italia.




Iab Forum 2017. L'economia digitale in Italia vale 80 miliardi
e traina il Pil. L'adv online chiuderà a 2.7 mld, in crescita del 12%


la ricerca realizzata da Iab Italia e EY, i 58 miliardi sviluppati dal comparto del digitale salgono a 80 considerando l'indotto in termini di aumento nei consumi e di investimenti da parte dei player del settore. L'Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano delinea un mercato del digital adv sempre più concentrato, con un peso fortissimo dei grandi player globali Facebook e Google. La crescita a doppia cifra della raccolta pubblicitaria online è trainata dall'adv sui social network, soprattutto dagli adv video

30 novembre 2017 - L'economia digitale è sempre più strategica per l'Italia. Secondo la ricerca realizzata da Iab Italia e EY per il secondo anno, presentata ieri nella prima delle due giornate dello Iab Forum in corso al Mico a Milano, vale 58 miliardi di euro, il 9% in più dello scorso anno, e occupa 253.000 persone (+15%). Prendendo, però, in considerazione il valore che il digitale porta alla vita reale in termini di aumento nei consumi e di investimenti da parte dei player digitali su altri canali, il valore complessivo arriva a 80 miliardi, con oltre 600.000 persone occupate nel settore stesso o in altri servizi direttamente connessi. Il settore del digitale a perimetro ristretto vale quasi quanto quello dell'automotive, mentre, considerando il perimetro allargato, si avvicina al valore del comparto dell'energia, due ambiti storicamente fondamentali per il sistema economico del nostro Paese.

Restringendo il campo alla sola pubblicità digitale, si nota che gli investimenti tornano a crescere a doppia cifra e registrano un aumento del 12%, sfiorando i 2,7 miliardi di euro (fonte: Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano).

“Il digitale in Italia è in grado di creare valore e, soprattutto, di cr
Carlo Noseda
eare occupazione - ha dichiarato Carlo Noseda, presidente di Iab Italia -. Il mercato dell'advertising online è sano e in crescita, e questo è un ottimo segnale, sia per il nostro presente che per il nostro futuro. Come associazione a rappresentanza di una delle principali industry che trainano il Pil italiano, siamo impegnati a promuovere la professionalità e la qualità, a beneficio dei brand, degli utenti, e, non da ultimo, delle aziende, grandi e piccole, che fanno il successo di questo settore”

La pubblicità online, assieme all'e-commerce, sono i due comparti che stanno maggiormente contribuendo alla crescita dell'intero settore, con un accrescimento, rispettivamente, del 19% e del 10% rispetto allo scorso anno.

“Il digitale è un alleato prezioso per il marketing e la comunicazione – ha detto Andrea Paliani, mediterranean advisory services leader di EY -. Crea valore chi è in grado di veicolare contenuto rilevante e coerente nell'interazione multicanale, chi crea ingaggio attraverso una relazione biunivoca di lungo termine con i consumatori, i follower, gli influencer e con le community e chi ne capitalizza in real-time i feedback. Sono fermamente convinto che occorra, quindi, avere un approccio integrato tra customer journey, multicanalità, branding e advertising”. Come emerge dalla ricerca IAB / EY, l'attuazione di tali strategie genera un incremento di brand perception (fino a +15%), di vendite (fino a +5%), di maggiore capacità nel rispondere a esigenze di servizio dei consumatori (fino a +70% di claim risolti tramite i social) e investimenti più efficienti (fino al +20%) anche in innovazione di prodotto e servizio.

Secondo l'Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, a spingere l'incremento a doppia cifra della raccolta pubblicitaria online è l'advertising sui social network e, in particolare, l'advertising video sui social, che pesa ora quasi la metà del totale su questo canale. La pubblicità su smartphone cresce ancora molto (circa del 40%), ma raccoglie meno del 40% del mercato totale dell'internet advertising, a fronte di una quota di tempo speso sul canale mobile del 64%.

È un mercato sempre più concentrato, con un peso fortissimo dei grandi player internazionali (Google e Facebook in primis), che hanno il vantaggio di avere enormi quantità di informazioni sugli utenti online e di riuscire a raggiungere grandi audience.

Dal punto di vista dei formati pubblicitari, la display advertising rappresenta la parte più importante con un peso pari al 60% dell'intero settore, un valore complessivo di circa 1,6 miliardi e una crescita del 17% rispetto al 2016. Segue la search, con il 29% sul totale e un valore di 770 milioni di euro (+5% sul 2016). Il terzo formato più diffuso è il classified advertising (8% sul totale) che supera i 210 milioni di euro (+7% sul 2016). Tra le altre componenti troviamo l'email advertising, che vale poco più di 30 milioni di euro (+3% sul 2016) e il native advertising che, nelle sole componenti di Recommendation Widget e In-feed Unit (social network esclusi), è pari a circa 40 milioni di euro (+27%).

Il mercato del programmatic advertising è cresciuto, con un peso sul totale degli investimenti online dì advertising che passa dal 13% al 15% e un valore del 25% sul totale display advertising (nel 2014 era solo il 10%). Il programmatic vale circa 400 milioni di euro e vede una forte spinta soprattutto grazie agli spazi video, che dal 2017 sono stati venduti in maniera importante sulle piattaforme programmatiche, arrivando a pesare ben oltre il 30% del valore del mercato.


Tutti giornalisti sportivi su Gazzetta Fan News


chi non si accontenta di scrivere di sport solo sui propri social, arriva la piattaforma partecipativa realizzata completamente con contenuti prodotti dagli utenti, ideata da La Gazzetta dello Sport. Mette a disposizione del pubblico uno spazio informativo per condividere notizie, opinioni sulle partite, pagelle sui giocatori, pareri su squadre e protagonisti, news di calciomercato, approfondimenti tattici

23 novembre 2017 - Ha debuttato la piattaforma partecipativa Gazzetta Fan News aperta al contributo di chi ha sempre sognato di scrivere di sport: sarà realizzata con contenuti completamente prodotti dagli utenti. Il progetto, selezionato da Google per il round 2016 di Digital News Initiative, è in versione beta all'indirizzo www.gazzettafannews.it.

Gazzetta Fan News darà voce a tutti gli sport a tutti i livelli (professionistico, amatoriale, giovanile, locale, dalle competizioni internazionali ai tornei scolastici) mettendo a disposizione del pubblico uno spazio informativo per condividere notizie, opinioni sulle partite, pagelle sui giocatori, pareri su squadre e protagonisti, news di calciomercato, approfondimenti tattici. “Abbiamo ideato Gazzetta Fan News perché ognuno possa dire la sua in un sito ufficiale e non solo sui social” ha detto Andrea Di Caro, vicedirettore de La Gazzetta dello Sport.

Per partecipare bisogna registrarsi al sito e inviare una candidatura con un breve articolo di prova. Una volta accettati come autori, si potrà iniziare a scrivere e La Gazzetta dello Sport sceglierà e pubblicherà gli articoli più interessanti. Un editor guida nel posizionamento di titolo, sommario, testo e eventuali immagini, che possono essere fornite direttamente dall'utente (rispettando privacy e copyright) o attinte dal database di Getty Images messo a disposizione di Gazzetta Fan News. È possibile incorporare link, tweet o post di Facebook, scegliere la categoria in cui l'articolo dovrà apparire e inserire tag. L'articolo verrà moderato dal team di Gazzetta Fan News e poi pubblicato sul sito in ordine di arrivo. Una vetrina di primo piano darà evidenza ai migliori.


Agi diventa mobile first e lancia la divisione
di business AgiFactory per i branded content


storica agenzia di stampa si rilancia nel digitale e si trasforma col sistema editoriale Kolumbus, che consente ai giornalisti interni di operare in mobilità e ai fruitori di ricevere via app per mobile tutto il notiziario ed editare e inviare testi multimediali in tempo reale. Diversifica, inoltre, con la nuova divisione di brand journalism, storytelling, content creation & publishing al servizio di aziende, enti, istituzioni, organizzazioni, PA

22 novembre 2017 - Svolta tecnologica e diversificazione per la storica agenzia di stampa Agi che rilancia il suo ruolo nel mondo digitale e della creazione di contenuti, sotto la guida di Salvatore Ippolito, amministratore delegato da sette mesi. Agi cambia e da agenzia di stampa tradizionale si trasforma in agenzia italiana mobile first per giornalisti e utenti, guidata dal direttore Riccardo Luna e dal condirettore Marco Pratellesi. L'impegno è di coniugare innovazione e velocità con le regole deontologiche ed etiche dell'informazione, rimettendo al centro il giornalismo.

Il nuovo sistema editoriale Kolumbus consentirà ai giornalisti di Agi di operare in mobilità e ai clienti e fruitori dell'agenzia di ricevere su app per mobile tutto il notiziario con possibilità di alert personalizzati sulle notizie. L'app Agi permetterà loro di editare i testi multimediali da inviare immediatamente alla testata per cui scrivono, consentendo un flusso di lavoro ininterrotto anche in mobilità e in tempo reale.

Agi già da un anno ha intrapreso una svolta editoriale all'insegna di ‘la verità conta’. Accanto al notiziario tradizionale, rilanciato e rafforzato da reti verticali (Mobilità, Energia, Digitale, Africa, Mediterraneo), Agi ha attivato partnership editoriali con cui creare prodotti multimediali: dal factchecking ai long form di approfondimento; dal data journalism per trasformare numeri in notizie verificate e verificabili al video journalism, per raccontare e visualizzare fenomeni complessi; dagli eventi live agli ebook, fino ai Quaderni dell'Agenzia Italia in collaborazione con il Censis per indagare la cultura dell'innovazione.

La seconda novità è che Agi cresce e innova con una nuova divisione business, AgiFactory, factory italiana di brand journalism, storytelling, content creation & publishing, al servizio di aziende, enti, istituzioni, organizzazioni, PA e chiunque abbia la necessità di narrare e di narrarsi. Realizzerà su commissione contenuti data driven, narrazioni transmediali, content strategy, video stories, data visualization, graphic telling, social storytelling. A questo ‘hub dell'innovazione e della creatività’ collaborano giovani innovatori, designer, grafici, illustratori, videomaker, fotografi, storyteller e copywriter e agenzie come StoryFactory, The Visual Agency e True Numbers.


MMM Group entra nel ticketing online col biglietto
mobile che contrasta il mercato secondario


gruppo lancia l'app di Mticket, piattaforma cloud per l'emissione di biglietti di eventi e manifestazioni rivolta a chi realizza fiere, eventi culturali, musicali e sportivi. Oltre a permettere la gestione completa della biglietteria, associa a ogni biglietto un numero di telefono cellulare, rendendo così tracciabile il possessore

20 novembre 2017 - MMM Group, digital innovation group di Milano fondato da Roberto Silva Coronel e specializzato in soluzioni nel campo della comunicazione digitale, dei sistemi e-commerce e dello sviluppo di web application, entra nel mercato in espansione del ticketing online con l'app di Mticket, piattaforma per l'emissione di biglietti di eventi e manifestazioni, che permette a organizzatori di spettacoli e di eventi di gestire direttamente la biglietteria.

In più è in grado di contrastare il famigerato fenomeno del secondary ticketing, il mercato di biglietti su internet parallelo a quello autorizzato con prezzi ingiustificatamente multipli di quelle ufficiali. L'app di Mticket consente infatti di associare a ogni biglietto un numero di telefono cellulare, rendendo così tracciabile il possessore. Il biglietto mobile si visualizza direttamente sul display dello smartphone e può essere trasferito da un utente all'altro in sicurezza, visto che col trasferimento viene registrato il cambio di cellulare e in automatico si genera un nuovo barcode da esibire al controllo accessi automatizzato.

Un tradizionale biglietto in pdf può essere stampato più volte, replicato e anche intercettato. Con l'app di Mticket, invece
, ci si registra sulla piattaforma indicando il proprio numero di cellulare e via sms si riceve un codice per la conferma. Poi, si può procedere all'acquisto dei biglietti che sono tutti nominali. Il sistema così monitora le eventuali anomalie: quantità sospette di biglietti acquistati o trasferiti fanno scattare le opportune operazioni di verifica.

A parte la funzione anti-bagarinaggio, Mticket è piattaforma cloud di ticketing onsite e online sul territorio nazionale. E' certificata dall'Università di Bologna, è stata omologata dall'Agenzia delle Entrate ed è conforme alle direttive del Ministero delle Finanze e della Siae. Il modello di business di Mticket prevede il riconoscimento di un fee a MMM Group per ogni biglietto venduto.


Nascono i Trust Indicators a prova dell'affidabilità delle news online


la sfiducia degli utenti per via delle fake news, aziende media digitali aderenti al Trust Project varano uno standard di trasparenza che aiuta a valutare con facilità la qualità e l'affidabilità del prodotto giornalistico. Iniziano ad adottarli questo mese varie testate internazionali tra cui le italiane La Repubblica e La Stampa. Anche Google, Facebook e Bing hanno accettato di usarli

17 novembre 2017 - L'industria dell'informazione mondiale vuole combattere la sfiducia dei lettori causata dalle fake news, varando uno standard basato sulla trasparenza che aiuta a valutare con facilità la qualità e l'affidabilità della produzione giornalistica. Aziende media che rappresentano decine di siti di news hanno cominciato a mettere in evidenza i ‘Trust Indicators’, parametri che fanno luce sui principi etici, sul background e il mondo di lavorare dei giornalisti e che chiariscano al lettore cosa stanno leggendo: news, opinioni, analisi o pubblicità. Gli indicatori, segnalati nell'articolo o nel sito, sono stati ideati dagli esperti di oltre 75 aziende aderenti al Trust Project, consorzio internazionale di aziende di media in campo digitale che collaborano per costruire una stampa d'informazione su cui si possa fare affidamento.

Google, Facebook e Bing hanno accettato di usarli e si stanno adoperando per rafforzarne l'uso. Inizieranno a usare i Trust Indicators questo mese l'agenzia di stampa tedesca dpa, The Economist, The Globe and Mail, The Independent Journal Review, Mic, il Trinity Mirror e il Washington Post e le italiane La Repubblica e La Stampa.

“Nel mondo digitalizzato e connesso di oggi, è quanto mai difficile capire cosa sia classificabile come report accurato o pubblicità o disinformazione - afferma il direttore del Trust Project, Sally Lehrman (Markkula Center for Applied Ethics’ alla Santa Clara University) -. Un pubblico sempre più scettico vuole riconoscere competenza, lavoro e principi etici che stanno dietro al racconto. I Trust Indicators forniscono ai lettori gli strumenti per valutare se le notizie provengano da una fonte su cui poter fare affidamento”.

Gli otto punti chiave dei Trust Indicators sono:

Le pratiche migliori - Quali sono i tuoi standard? Chi finanzia la testata? Qual è la sua missione? Inoltre, l'impegno etico, le diverse voci, l'accuratezza, l'attenzione alle correzioni ed altri standard.
La competenza dell'autore - Chi ha scritto questa notizia? Dettagli sul giornalista che ha scritto la storia, compresa la competenza e le altre storie sulle quali ha lavorato.
Tipo di lavoro - Cos’è questo? Un'etichetta per distinguere opinioni, analisi e pubblicità (o la sponsorizzazione) dalle informazioni.
Citazioni e riferimenti - Per le notizie di tipo investigativo o di inchiesta, accesso alle fonti.
Metodi - Per le inchieste, informazioni sul perché i reporter hanno scelto di seguire una determinata storia e metodo usato.
Fonti proprie? Fare in modo che si sappia quando una storia nasce da esperienza propria o no.
Voci diverse - L'impegno della redazione nel sentire più fonti.
Feedback verificabile - Lo sforzo della redazione nel coinvolgere i lettori per definire priorità, accogliere contributi, garantire accuratezza.


“Ripristinare e rafforzare la relazione di fiducia con i lettori - ha detto Massimo Russo, direttore generale di Gedi Digital - è essenziale per dare efficacia al nostro giornalismo. Rendere gli indicatori visibili non solo agli utenti ma anche in linguaggio macchina, leggibile per le grandi piattaforme digitali, ci consentirà di aiutare i motori di ricerca e i social network a riconoscere e a mettere in evidenza un giornalismo di qualità”.


Al via Audiweb 2.0, rappresentazione completa dell'offerta online


i dati censuari di fonte SDK di Nielsen, i big data forniti da Facebook e i dati forniti dal Panel, la nuova ricerca rileverà nel modo più completo e obiettivo l'audience dei contenuti editoriali da tutte le piattaforme, attribuendoli coerentemente. I dati quotidiani e settimanali saranno disponibili dal 1° trimestre 2018, quelli mensili e del giorno medio dal 2°. Un tavolo di lavoro è in corso per unificare la ricerche base di Audiweb e di Auditel

16 nove
mbre 2017
- Dopo due anni di gestazione, Audiweb annucia l'avvio nel primo trimestre del 2018 della ricerca 2.0 che offrirà la più completa e obiettiva rappresentazione dell'offerta online in Italia, rilevando l'audience dei contenuti editoriali distribuiti su tutte le piattaforme disponibili e fruiti tramite pc, smartphone e tablet.

Audiweb, una JIC (Joint Industry Committee) che rappresenta tutte le controparti del mercato (AssoCom, Fedoweb, Upa), dà così agli investitori la misurazione dell'offerta online più precisa e completa oggi possibile, anche in un confronto internazionale. “Il nuovo sistema – ha detto Marco Muraglia, presidente di Audiweb - rende il giusto valore ai contenuti digitali degli editori, misurando la loro capacità di attrarre l'attenzione del pubblico attraverso tutte le piattaforme online. E offre agli investitori una fotografia trasparente e di immediata lettura dell'offerta online, attraverso un unico e coerente strumento di analisi per la pianificazione”.

La metodologia, sviluppata da Nielsen, prevede tre fonti dei dati. Il Software Development Kit di Nielsen (SDK), inserito dagli editori in video, pagine e applicazioni, fornisce dati ‘censuari’ sui volumi di fruizione da parte degli utenti dei contenuti online degli iscritti al sistema, superando i limiti del tradizionale Tag Audiweb. Permette la coerente attribuzione di tutte le audience rilevate e la completa misurazione dell'offerta che sia riferita alla fruizione di video su differenti piattaforme, alla modalità in-app browsing, agli Instant Article o AMP e, inoltre, l'interazione con i big data.

La seconde fonte sono i Big Data, indispensabili in un mercato così vast
Marco Muraglia
o e frammentato per la produzione di dati finali di qualità in termini di precisione, granularità, timing di distribuzione e di profilo dell'audience. Nielsen ha selezionato Facebook quale data provider più affidabile per copertura e qualità dei dati di profilazione relativi a genere ed età.

Il Panel (pc, mobile e single source) di 40.000 individui, rafforzato nella componente mobile, rappresenta la terza fonte di dati e garantisce validazione, calibrazione e, se necessario, la correzione delle informazioni e delle attribuzioni di consumi provenienti dal data provider, migliorando inoltre la rilevazione delle fasce di età meno rappresentate e consentendo l'estensione della misurazione a tutta l'offerta online, comprese le entità prive di SDK.

Il mix di queste sorgenti informative consentirà di ottenere dati qualificati e granulari, forniti al mercato entro 72 ore dalla rilevazione. Da gennaio, in parallelo con l'attuale sistema di rilevazione, saranno distribuiti agli editori dati quotidiani e settimanali riferiti all'audience completa delle properties editoriali iscritte al servizio. Tali dati riguarderanno la fruizione dei contenuti dai device rilevati (pc, smartphone e tablet), attraverso le differenti modalità e piattaforme di distribuzione disponibili (web-browsing e App, nonché in-App Facebook, Instant Article, AMP e piattaforme video). Dal secondo trimestre saranno prodotti anche i dati monthly (che andranno a sostituire completamente la produzione derivante dall'attuale sistema) e il dato del giorno medio.

Intanto è in una fase avanzata il tavolo di lavoro tra Audiweb e Auditel sul progetto di una ricerca di base congiunta, come chiesto dall'AgCom, per la stima degli ‘universi’ con informazioni sul profilo sociodemografico delle famiglie e degli individui e sulle dotazioni tecnologiche per accedere ai media. Potrà fornire agli investitori anche indicazioni preziose sulle audience crossmediali.


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In settembre hanno navigato su internet 25,4 milioni di italiani al giorno


sono collegati, invece, almeno una volta al mese 32,7 milioni di utenti unici, il 60% della popolazione dai 2 anni in su. Nel giorno medio hanno navigato da pc 11 milioni e da mobile 22,7 milioni. Il dominio del mobile sul pc si conferma con l'80,4% del tempo totale online generato dalla fruizione in mobilità

9 novembre 2017 - Con 32,7 milioni di utenti unici mensili, la total digital audience rilevata da Audiweb a settembre ha raggiunto circa il 60% della popolazione di 2+ anni, online tramite pc, smartphone e/o tablet. Nel giorno medio, invece, sono stati 25,4 milioni gli italiani che si sono collegati in settembre almeno una volta a internet, navigando in media per 2 ore e 11 minuti a persona. Più in dettaglio, nel giorno medio hanno navigato da pc 11 milioni di italiani (il 20% della popolazione 2+ anni) e/o da mobile 22,7 milioni (il 51,8% della popolazione tra i 18 e i 74 anni).

Si confermano i principali indicatori sulle abitudini di consumo del mezzo e sui livelli di penetrazione tra le differenti fasce d’età. I giovani, ad esempio, restano in prima linea in fatto di accesso a internet nella quotidianità, con il 66,5% dei 18-24enni online almeno una volta nel giorno medio e, più in dettaglio, il 62,8% che accede da mobile.

Per
quanto riguarda il tempo trascorso online, emerge ancora il dominio del mobile sul pc, con l'80,4% del tempo totale online generato dalla fruizione in mobilità. Ed è sempre più significativa la preferenza delle donne e dei giovani per la fruizione da mobile. Nel giorno medio a settembre, infatti, le donne hanno dedicato 2 ore e 26 minuti alla fruizione da mobile, mentre i 18-24enni e i 25-34enni vi hanno dedicato rispettivamente 2 ore e 36 minuti e 2 ore 27 minuti.

Tra i servizi e i contenuti che conquistano l'attenzione di almeno l'80% degli italiani online si posizionano ancora i servizi dedicati alla ricerca di contenuti e servizi online (categoria Search, con il 93,6% degli italiani online nel mese di settembre), i portali generalisti (con l'89,3% degli ut
enti online), i servizi e gli strumenti online della categoria ‘Internet Tools / Web Services’ (l'87,2%), i social network (Member communities con l'86,1%), i siti dedicati ai tool e software (l'84%) i siti e le applicazioni dedicati alla distribuzione e alla fruizione di contenuti video (l'82,1% per la categoria Video/Movies).


Con V by Vodafone il gruppo entra nel mercato dell'IoT consumer


V by Vodafone gli utenti potranno connettere milioni di prodotti per il tempo libero e la casa alla piattaforma Internet of Thing del gruppo. I primi quattro prodotti con cui il servizio debutta in Italia, Spagna, Uk e Germania sono un dispositivo per l'auto, una videocamera 4G, un tracker per gli animali domestici e uno per borse e valigie. Altre categorie seguiranno nel 2018 ed è prevista una rapida evoluzione. Il lancio è supportato da una campagna su social e web

8 novembre 2017 - Un mese fa Vodafone aveva cambiato il posizionamento globale e adottato il claim “Il futuro è straordinario. Ready?”, evidenziando la mission di aiutare i clienti e le comunità ad accogliere e beneficiare delle innovazioni legate al digitale e alle nuove tecnologie (vedi news dell 6 ottobre). A un mese di distanza, arriva l'annuncio dell'ingresso nel mercato dell'Internet of Things rivolto al consumatore finale. Facendo leva sull'esperienza acquisita negli anni nel mercato enterprise, dove conta oltre 59 milioni di oggetti connessi e una piattaforma per la gestione di diverse soluzioni in molteplici settori, il gruppo lancia V by Vodafone con cui gli utenti potranno connettere milioni di prodotti per il tempo libero e la casa alla piattaforma IoT del gruppo.

Il lancio parte in contemporanea in quattro Paesi - Italia, Spagna, Uk e Germania – con una soluzione scalabile nei 25 Paesi in cui esiste la piattaforma IoT Vodafone e con quattro prodotti iniziali: un dispositivo per l'auto, una videocamera 4G, un tracker per gli animali domestici e uno per oggetti com
e borse e valigie.

V-Auto by Vodafone offre le funzionalità ‘Auto SOS’ con chiamata per ricevere aiuto in caso di emergenza o di incidente; ‘Trova la mia auto’ per geolocalizzare e monitorare la posizione del proprio veicolo; ‘Livello di sicurezza della guida’ per controllare e valutare il lo stile guida per ogni percorso.

V-Camera by Vodafone è una video camera di sicurezza in alta definizione che si connette in automatico alla rete Vodafone, con cui monitorare e registrare da remoto qualsiasi luogo coperto da rete 3G e 4G.

V-Pet by Vodafone consente di monitorarne la posizione, i movimenti e lo stato di attività dell'animale di casa e di selezionare una o più aree entro cui p
uò muoversi, ricevendo degli alert nel caso in cui queste fossero oltrepassate.

V-Bag by Vodafone è pensato per ridurre il rischio di furti e smarrimento di valigie, borse a mano e zaini. Anche qui è possibile impostare una o più aree entro cui la borsa può essere spostata, ricevendo degli alert nel caso in cui queste fossero oltrepassate.

L'ecosistema V by Vodafone comprende la V-Sim by Vodafone, da utilizzare all'interno degli oggetti connessi (per ora in dotazione con ciascun prodotto della linea e dal prossimo anno acquistabile anche singolarmente e presso altri rivenditori) e l'applicazione per smartphone V by Vodafone, che consente di gestire attraverso un'unica interfaccia tutte le V-Sim dei dispositivi IoT. Per attivare i prodotti basta inquadrare il QR code sulla confezione, selezionare il pagamento e associare il prodotto alla propria Sim Vodafone Consumer.

Altre categorie seguiranno nel 2018, anno in cui Vodafone lancerà un marketplace aperto a sviluppatori IoT, che consentirà di ampliare ulteriormente il portafoglio di prodotti.

Per l'IoT nel mercato consumer si prevede una rapida evoluzione: entro il 2020, si stimano in oltre 370 milioni gli oggetti di elettronica di consumo e smart home in grado di connettersi alle reti IoT nei Paesi in cui Vodafone è presente, rispetto ai 50 milioni di oggi. E anche in Italia questo particolare settore cresce a ritmi del 30-40% l'anno. Nei prossimi dieci anni, l'espansione dell'IoT nel mercato consumer comporterà un cambiamento radicale nel modo di vivere delle persone, nelle loro case e nel tempo libero.

Il lancio in comunicazione della nuova offerta V by Vodafone prevede una campagna di video e altri formati disply su web e social, pianificata da Mec e curata da Razorfish, coerente con la campagna globale lanciata un mese fa col riposizionamento.


Amazon lancia Fire Tv Stick per la visione in streaming
di film, programmi, app e giochi sul televisore Hd di casa


dispositivo, disponibile in 100 Paesi e in 7 lingue tra cui l'italiano, rende la fruizione di contenuti in streaming da Prime Video veloce e semplice. Fire Tv Stick offre ai clienti iscritti ad Amazon Prime l'accesso ai contenuti in streaming più celebri, creati da diversi provider come Netflix e lo stesso Prime Video

8 novembre 2017 - Amazon ha annunciato il lancio della nuova Fire Tv Stick Basic Edition, un media player di contenuti in streaming che offre accesso semplice e veloce a migliaia di film, programmi televisivi, app e giochi. Il dispositivo è acquistabile su Amazon.it in oltre 100 paesi nel mondo con possibilità di impostare come lingua predefinita italiano, francese, spagnolo, portoghese, brasiliano, tedesco o inglese. “L'anno scorso abbiamo reso Amazon Prime Video disponibile a livello globale - ha affermato Jorrit Van der Meulen, vice president Amazon Devices Eu - ora con la Fire Tv Stick Basic Edition, la fruizione di contenuti in streaming da Prime Video diventa veloce e semplice”.

Fire Tv Stick offre ai clienti iscritti ad Amazon Prime l'accesso ai contenuti in streaming più celebri, creati da diversi provider come Netflix e lo stesso Prime Video. I clienti di Prime Video hanno accesso illimitato a serie tv come The Grand Tour, The Tick, American Gods e The Man in the High Castle, così come la seconda stagione di The Grand Tour, disponibile dall'8 dicembre, e Tom Clancy’s Jack Ryan, con John Krasinski, in arrivo nel 2018. Oltre alle produzioni originali Amazon, Prime Video mette a disposizione degli utenti un'ampia selezione di contenuti in licenza, tra cui film, serie tv, documentari e contenuti per bambini.

Il dispositivo si connette facilmente alla porta Hdmi della tv Hd: è sufficiente collegarlo, connettersi al Wi-Fi e avviare lo streaming. Portatile, consente di guardare i contenuti anche quando si è lontani da casa. Per i clienti iscritti a Amazon Prime il costo è di 39,99 euro, per gli altri di 59,99.


Con Milano Digital Week porte aperte sui migliori progetti
e sulle idee più innovative della Milano digitale


aperta la ‘call for proposal' per essere tra i protagonisti della manifestazione, che sarà realizzata da Cariplo Factory con Iab e Hublab, dal 15 e al 18 marzo, per mettere in luce come il digitale stia trasformando il modo di vivere di Milano. Una chiamata per aziende, istituzioni, università, startup, centri di ricerca, associazioni a raccontarsi e ad aprirsi ai cittadini. Una mappa interattiva, in mostra presso Base, racconterà come la città cambia giorno dopo giorno

30 ottobre 2017 - Quattro giorni ‘a porte aperte’ dedicati alla produzione e alla diffusione di conoscenza e innovazione attraverso il digitale. Sarà questa la Milano Digital Week, evento che vuole essere una chiamata per aziende, istituzioni, università, startup, centri di ricerca, associazioni a raccontarsi e ad aprirsi ai cittadini, per far conoscere i tanti volti della Milano digitale. Questa prima edizione si terrà da 15 al 18 marzo 2018 ed è già aperta la call for proposal per partecipare.

L'iniziativa è promossa attraverso avviso pubblico dal Comune di Milano - Assessorato alla Trasformazione Digitale e Servizi Civici ed è realizzata da Cariplo Factory, in collaborazione con Iab e Hublab. Tra i sostenitori ci sono anche Adci, AssoCom, Assorel, Ferpi, Fedoweb, Netcomm.

Attraverso talk, mostre, seminari, eventi, performance, workshop, laboratori, verranno presentati gli esempi virtuosi di trasformazione digitale in atto nella città nei più diversi settori, da quello scientifico e tecnologico alla cultura, dalla comunicazione alla finanza, dal food al design, fino a tutti i nuovi ambiti di innovazione resi possibile dal digitale. Milano Digital Week sarà anche l'occasione per creare una mappa interattiva del digitale a Milano, in mostra presso Base tra il 15 e il 18 marzo, per delineare il quadro d’insieme degli attori attivi sul territorio.

Le candidature a partecipare con un proprio progetto, sia ideato appositamente per la manifestazione, sia già attivo ma non noto al pubblico, possono essere presentate entro il 31 gennaio sul sito www.milanodigitalweek.com. Per informazioni: info@milanodigitalweek.com.


Cybersecurity, Samsung stila il decalogo
per la protezione dei dispositivi mobile


ha presentato all'annuale Business Summit milanese ‘Wide Opportunities World’ un vademecum rivolto ai consumatori finali, che espone in maniera semplice e diretta i dieci punti base per la messa in sicurezza dei dispositivi mobile

27 ottobre 2017 - La cybersecurity è la seconda emergenza in Europa, dopo il cambiamento climatico e prima dell'immigrazione. Ed è una priorità per lo sviluppo economico nazionale. Samsung ha presentato un vademecum rivolto ai consumatori finali, che espone in maniera semplice e diretta i 10 punti base per la messa in sicurezza dei dispositivi mobile. L'ha fatto in occasione della terza edizione a Milano del Samsung WOW Business Summit 2017, dedicato al tema della cybersecurity dove WOW è acronimo di Wide Opportunities World. Il Summit ha messo in luce come la pervasività del digitale renda sempre più necessarie soluzioni di sicurezza per le imprese e per i singoli cittadini.

I punti individuati da Samsung saranno declinati nei prossimi mesi sui canali online e social dell'azienda. Ecco il decalogo:

1. Mantenere il dispositivo mobile sempre aggiornato
Bisogna ricordarsi sempre di aggiornare il sistema operativo e gli altri software che si utilizzano: gli aggiornamenti spesso includono patch contro vulnerabilità e minacce alla sicurezza che potrebbero essere utilizzate e sfruttate contro l'utente.

2. Attivare l'antivirus
Prevenire è meglio che curare… Utilizzare una soluzione di sicurezza (antivirus) che protegga i dati ai quali si tiene di più.


3. Impostare una tipologia di blocco dello schermo
Questo semplice gesto rappresenta la prima linea di difesa contro l'accesso ai nostri dati personali in caso di tentativo da parte di terzi di accedere al dispositivo, ad esempio in caso di smarrimento o furto. L'impostazione base prevede l'impostazione di una password alfanumerica o di un PIN.


4. Attivare il PIN di blocco della SIM
Molto spesso ci si preoccupa di proteggere il proprio smartphone ma ci si dimentica di impostare un blocco a livello di scheda SIM. È consigliabile attivare anche il blocco SIM, per garantire anche la massima protezione della scheda stessa e dei dati che contiene.

5. Installare la applicazioni solo dagli Store ufficiali
È consigliabile installare software proveniente solo da fonti attendibili. Gli store ufficiali quali Google Play Store, Apple App Store e Samsung Galaxy Apps sono la scelta più sicura ed offrono maggior protezione rispetto ad applicazioni provenienti da sorgenti non ufficiali. Inoltre, è buona norma impostare il proprio dispositivo affinché, nel menu Impostazioni, l'installazione da sorgenti sconosciute sia disabilitata. È buona cosa verificare anche che l'applicazione che si sta installando sia quella che effettivamente l'utente desidera usare, evitando di installare quelle che hanno semplicemente nomi o logo simili, spesso creati appositamente per trarre in inganno.

6. Verificare le autorizzazioni concesse alle applicazioni
Quando si installa o si utilizza una nuova applicazione, bisogna prestare attenzione alle informazioni alle quali l'applicazione vuole accedere. È bene prestare attenzione ai messaggi in cui viene richiesto di autorizzare l'app ad accedere a contenuti del dispositivo. Leggerli con cura è un buon modo per verificare che l'applicazione che si sta installando non acceda in maniera inopportuna, e per altri fini, ai propri dati personali.

7. Prestare attenzione quando si forniscono informazioni personali
Il phishing è un tipo di truffa attraverso la quale un malintenzionato cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali, codici di accesso, dati della carta di credito o del conto corrente, fingendosi un ente affidabile in una comunicazione digitale. Normalmente il phishing ha l'aspetto di una email che invita l'utente a cliccare un link e ad inserire i propri dati. È fortemente consigliato cancellare tutte le email sospette che si ricevono, specialmente se includono link o allegati. Se si pensa che il messaggio provenga veramente dal mittente indicato, è utile verificare direttamente con il mittente, o con l'azienda per la quale lavora, nel caso in cui l'email provenga da un mittente aziendale.

8. Abilitare la cifratura dei dati
I terminali più recenti abilitano la crittografia dei dati di default. Inoltre consentono di proteggere ulteriormente i propri dati in caso di furto o smarrimento attraverso una password che viene richiesta solo all'accensione.

9. Abilitare il controllo remoto del proprio dispositivo in caso di smarrimento o furto
Avere la possibilità di geolocalizzare oppure bloccare il proprio telefono a distanza è importante per proteggere i dati personali in caso di smarrimento o furto.

10. Ripristinare il dispositivo prima di rivenderlo
Se si ha l'intenzione di acquistare un nuovo dispositivo mobile e rivendere l'attuale come usato, bisogna assicurarsi di ripristinarlo alle condizioni di fabbrica. Il consiglio è quello di verificare che la cifratura sia attiva prima di eseguire la cancellazione dei dati, cosi che non rimangano informazioni e contenuti personali al suo interno.
Per saperne di più su WOW - Business Summit di Samsung …>>



Wpp e Sitecore annunciano la partnership globale Wpp-Sitecore Alliance


Cognifide, Globant, Mirum, Ogilvy, Possibile, VML e Wunderman utilizzeranno in sinergia i prodotti di Sitecore, in team con la forza vendita e di assistenza, per offrire ai clienti di Wpp soluzioni digitali di livello mondiale più efficienti e meno costose e che produrranno un ROI più elevato

19 ottobre 2017 - Wpp, la maggior holding mondiale della comunicaizone e Sitecore (software per l'experience management) hanno annunciato una partnership strategica, la Wpp-Sitecore Alliance. Riunisce i brand dell'holding che già utilizzano le soluzioni di Sitecore - AKQA, Cognifide, Globant, Mirum, Ogilvy, Possibile, VML e Wunderman – in un unico team che lavorerà con i prodotti e a fianco dei team di vendita e di assistenza di Sitecore con l'obiettivo di sviluppare customer experience innovative e personalizzate.

La Wpp-Sitecore Alliance combina l'expertise nel settore del marketing digitale di Wpp con quella nella tecnologia per il marketing di Sitecore, così da poter offrire ai clienti di Wpp soluzioni digitali di livello mondiale più efficienti e meno costose, ottenendo un ritorno sugli investimenti di marketing più elevato e in minore tempo.

Le agenzie di Wpp coinvolte nella partnership hanno un'esperienza di ampio respiro nell'applicazione di Sitecore e hanno collaborato con Sitecore su innovazioni di prodotto personalizzate di cui attualmente beneficiano i clienti. La Wpp-Sitecore Alliance aumenterà il livello di collaborazione per una miglior customer experience in tutti i touchpoint digitali.

Scott Spirit, chief digital officer di Wpp, ha affermato: “Wpp è impegnata a lavorare con il leader delle tecnologie di marketing per aumentare l'offerta e consentire alle nostre agenzie di fornire le risorse e il sostegno di cui le aziende hanno bisogno per collegarsi con il crescente numero di consumatori digitali. L'organizzazione delle nostre risorse combinate è essenziale per portare a termine la nostra missione".

Sitecore ha presentato proprio ieri Sitecore Experience Cloud che offre una serie di strumenti commerciali, di digital marketing e di gestione di contenuti, nonché esperienze costantemente ottimizzate, nuovi approcci alla raccolta dati sui clienti e informazioni in tempo reale mediante l'apprendimento automatico.


Arrivano le Snack News, pillole video per informare i giovani


format è stato pensato dal Corriere della Sera con l'Università Bocconi per spiegare ai giovani delle scuole superiori gli avvenimenti di economia, tecnologia, innovazione, con un linguaggio diretto, serio ma non serioso. Le puntate da 2’ appaiono il lunedì, il mercoledì e il venerdì su corriere.it, sui social dei due partner e al link snacknews.it

18 ottobre 2017 - Corriere della Sera e Università Bocconi presentano Snack News, una serie di pillole video che spiegano ai giovani delle scuole superiori gli avvenimenti del momento in campo economico, tecnologico e di innovazione. È un format pensato per dare a un pubblico giovane un'informazione seria ma non seriosa, autorevole e allo stesso tempo accessibile.

Ogni puntata di 2’ affronta un tema all'ordine del giorno, analizzandolo sotto vari aspetti, con un linguaggio diretto capace di catturare l'attenzione e con l'inserimento di immagini, gif animate e parole chiave. Alla conduzione ci sono tre giovani giornalisti, Paolo De Cristina, Diana Cavalcoli e Michela Rovelli, coordinati dal vicedirettore del Corriere Daniele Manca e dal caporedattore Marco Castelnuovo. In ogni puntata interviene un professore della Bocconi sempre diverso a seconda del tema trattato.

Le prime tre puntate - su come costruire una start up, sui calciatori come brand e sulla professione di youtuber - sono online da oggi sul sito e sui social del Corriere della Sera e dell'Università Bocconi e al link snacknews.it. Le successive verranno pubblicate ogni lunedì, mercoledì e venerdì. Il progetto viene presentato oggi dal vicedirettore Manca agli studenti dei principali licei milanesi.


In agosto sono stati online ogni giorno 24,4 milioni
di italiani, 2 adulti su 3 collegati solo da mobile


trattandosi di un mese di vacanza, la total digital audience nel giorno medio è stata sul livello di luglio. Sono stati online il 44,1% degli uomini e il 44,7% delle donne e la permanenza media è stata di 2 ore e 24’ a persona. Circa il 79% dei 18-24enni online nel giorno medio ha scelto il mobile only

12 ottobre 2017 - In agosto sono stati 32,2 milioni gli italiani online, da mobile (smartphone e/o tablet) e computer, collegati complessivamente per 55 ore e 32 minuti. Nel giorno medio, invece, pur trattandosi di un mese di vacanza per molti italiani, la total digital audience nel giorno medio è stata sul livello di luglio: 24,4 milioni gli italiani dai 2 anni in su si sono collegati dai device rilevati, navigando in media per 2 ore e 24 minuti per persona. Di questi, 22,2 milioni da mobile e/o 8,7 milioni da computer.

Nel giorno medio ad agosto sono stati online il 44,1% degli uomini e il 44,7% delle donne, per una media del 44,4% (2 anni in su). Circa metà degli italiani di 18-74 anni, ovvero il 50,5%, è stata online da mobile con valori più elevati per le due fasce d’età più giovani: i 18-24enni (63,3%, pari a 2,7 milioni) e i 25-34enni (61,2%, pari a 4,2 milioni). Un dato sempre più interessante è rappresentato dagli italiani che nel giorno medio navigano esclusivamente da mobile: la quota tra i 18 e i 74 anni che nel giorno medio ha navigato esclusivamente da mobile è stata di 15,7 milioni, pari al 65,5% degli utenti unici online. Del resto era un mese di vacanza e la gente stava poco la desk.

Coerentemente con la penetrazione e le abitudini di consumo dell'online tra i differenti segmenti della popolazione italiana, circa il 79% dei 18-24enni online nel giorno medio sceglie il mobile only. La composizione degli utenti online nel giorno medio si riflette anche sulla frequenza di utilizzo del mezzo, con i 18-24enni che dedicano alla navigazione in media 2 ore e 49 minuti a testa e gli utenti dai 25 ai 54 anni online per almeno un'ora e mezza.

Per quanto riguarda i dati di consumo dei servizi e contenuti online, resta confermata la tendenza degli ultimi mesi, con qualche punto percentuale in più per le categorie al top e che offrono contenuti più strettamente legati all'intrattenimento, al tempo libero e alle communities: i servizi dedicati alla ricerca di contenuti e servizi online (Search, con il 92,5% degli utenti online nel mese), la consultazione dei portali generalisti (sotto-categoria ‘General Interest Portals & Communities’, con l'88,1% degli utenti), i servizi e strumenti online (l'86,7% degli utenti per la categoria ‘Internet Tools / Web Services’), i Social Network (l'85,9% degli utenti), i contenuti video (‘Video/Movies’ con l'81,5% degli utenti), le mappe e informazioni di viaggio (con il 69%) e le news (‘Current event & global news, con il 63% degli utenti).


SaldiPrivati torna a comunicare con PicNic


campagna in tv e radio del sito di e-commerce mette in evidenza che i saldi ci sono tutti i giorni, a tutte le ore, rivolgendosi a una donna tra i 25-54 anni, trendy, multitasking, con più device a disposizione. L'obiettivo del gruppo francese Showroomprivé è di rafforzare la notorietà del brand in Italia

10 ottobre 2017 - Dopo l'acquisizione da parte del gruppo francese Showroomprivé, SaldiPrivati torna in comunicazione per consolidare la notorietà del brand in Italia. L'agenzia incaricata delle comunicazione del rilancio è PicNic. “È un momento importante per il gruppo che evidenzia l'investimento sul brand in Italia e l'importanza del nostro mercato” ha detto Marco Barberini, amministratore delegato di Saldi Privati e country manager Italia di Showroomprivé Group.

La campagna televisiva, prodotta da The BigMama, mette in evidenzia uno dei punti di forza del sito di e-commerce: con SaldiPrivati i saldi ci sono tutti i giorni, a tutte le ore. La storia vede una coppia la cui euforia è scadenzata da una sveglia che ricorda l'ora dello shopping: “Oggi ci sono i saldi!”. Lo spot allegro, semplice e immediato ha come target una donna attenta alla moda e agli accessori per sé, per la casa e per la famiglia, una donna multitasking e con più di un device a portata di mano, tra i 25 e 54 anni, al passo con le nuove tendenze.

Pianificata da Havas Media, la campagna è in tv e radio con spot da 30 e 15 secondi fino ai primi di dicembre.




Per i 10 anni Subito mette in mostra la seconda vita dei consumi


visibile free fino a fine mese al Mudec di Milano la mostra fotografica ‘Storie di un passato futuro’, rappresentazioni tra l'onirico e lo storytelling dei 10 oggetti e servizi più cercati sulla piattaforma di compravendita online. Gli scatti sono di Simone Bramante

5 ottobre 2017 - Subito, piattaforma di compravendita online tra privati, parte della multinazionale norvegese Schibsted Media Group, celebra i primi 10 anni in Italia, in cui ha contribuito a far crescere il mercato second-hand, che nel 2016 è valso l'1,1% del Pil italiano. Oggi Subito.it è tra i primi 10 brand online più visitati e primo servizio di annunci classificati sul web con l'80% di market share. Dall'apertura in Italia a oggi, gli utenti mensili sono cresciuti velocemente, registrando un balzo dal 2014 con il lancio delle app e attestandosi attualmente a 8 milioni mensili. Gli annunci pubblicati sono passati da 62.600 alle fine 2007 a 30 milioni a fine 2016.

“Attualmente supportiamo un italiano su tre connesso a vendere e comprare beni o servizi, nei prossimi anni puntiamo a raggiungere tutti gli italiani che accedono a internet, aumentando i servizi offerti grazie alle sinergie con gli altri brand del gruppo, InfoJobs e Pagomeno” ha detto Melany Libraro, da poco nominata ceo di Schibsted Italy (vedi news del 14 sette
mbre)
.

Per celebrare i dieci anni di attività, Subito ha dato il via a un progetto fotografico con protagonista la seconda vita dei consumi tipici dell'italianità, raccontata attraverso un percorso di cambiamenti socio-culturali. Ispirandosi alle 10 ricerche più frequenti sul portale, Simone Bramante, digital creative director, nonché noto Instagrammer col nome Brahmino, ha realizzato la mostra ‘Storie di un passato futuro’ con scatti di stile ricco di narrazioni oniriche, rivisitazioni generazionali e storytelling. L'esposizione è in scena al Mudec - Museo delle Culture di Milano da oggi fino al 30 ottobre, a ingresso libero, negli orari del bistrot del Museo dove è allestita (Info su http://www.mudec.it/ita/informazioni/#orari).

Vi compaiono oggetti appartenenti a un passato che ritorna
con nuove abitudini e usi, come la Vespa, il Rolex, ma anche oggetti del nostro presente e futuro come l'iPhone, la Smart e la Playstation. Conpletano i dieci oggetti/servizi più cercati il divano, la bici, la casa, il trattore. Per dare un'idea del volume di transazioni che la top ten muove, basti dire che su Subito oggi ci sono 36.000 Vespa e ogni minuto si vende una moto, 40.000 Smart e ogni minuto si vendono 3 auto, 21.000 smartphone di cui se ne vende 1 ogni 60 secondi, 71.000 bici di cui 1 venduta ogni due minuti, 16.000 trattori di cui 1 venduto ogni 3 minuti e 76.00 divani di cui 1 venduto ogni 40 secondi. Vanno aggiunti 11.000 annunci di badanti, 5.000 di Rolex, 14.000 di Playstation, 312.000 di appartamenti.


Il Registro celebra i trent'anni del dominio .it, oltre 3 milioni gli iscritti


dei nomi a dominio .it, attiva da dicembre 1987, ha superato i 3 milioni tra imprese e persone iscritte. L'anniversario viene festeggiato con una serie di incontri, partendo da domenica 8 ottobre a Pisa nell'ambito dell'Internet Festival con ‘30 anni di .it‘, per continuare a Roma il 26 ottobre per la finale della competizione per startup .itCup Registro e infine a Milano il 24 novembre con un grande evento celebrativo

19 settembre 2017 - Sono passati 30 anni da quando lo IANA (Internet Assigned Numbers Authority) delegò nel dicembre 1987 il Cnr di Pisa a gestire il Registro, l'anagrafe dei nomi a dominio .it. Oggi sono oltre tre milioni (il tremilionesimo è stato registrato nel dicembre 2016) i nomi italiani assegnati a persone fisiche e imprese, cominciando dai grandi brand pionieri come Enel, Ferrari, La Rinascente, Buffetti, Acqua di Parma che aprirono il sito e iniziarono la loro storia digitale tra la fine degli anni ottanta e i primi anni novanta.

Per festeggiare l'anniversario, il Registro varia una serie di appuntamenti dedicati alla storia digitale di .it, partendo con quelli ospitati all'interno dell'Internet Festival (in programma a Pisa dal 5 all'8 ottobre), tra cui l'evento clou (domenica 8 dalle 16 alle 18), organizzato in collaborazione con Startupitalia, che porterà sul palco le storie di aziende e di protagonisti del web che hanno scelto .it per caratterizzare la propria identità.

A Roma il 26 ottobre ci sarà la finale di .itCup Registro, la competizione per startup Ict del Cnr, che mette in palio la possibilità di volare in Silicon Valley per un'esperienza di formazione imprenditoriale presso la Startup School di Mind The Bridge. Si contenderanno l'opportunità 6 startup selezionate tra le 100 che si sono candidate.

Infine a Milano, il 24 novembre (dalle 11 alle 16), ci sarà l'evento celebrativo ‘30 anni di .it’ (presso La Pelota) che ripercorrerà le tappe del percorso di Registro .it che “fin dalla nascita – come sottolinea il direttore Domenico Laforenza - si è reso parte attiva di un processo di diffusione partecipato e condiviso della cultura della rete, ispirato alla libera competizione degli attori, all'uso consapevole, alla neutralità, e nel quale trovano ampia rappresentanza le comunità globali di internet“. Tra gli appuntamenti della giornata, citiamo l'analisi ‘Il futuro dei nomi a dominio’ e l'incontro ‘L'Italia digitale: politiche e buone pratiche per l'Agenda digitale italiana’. Ci sarà spazio per le imprese e per le scuole.


Nasce Schibsted Italy, con Melany Libraro ceo


multinazionale norvegese Schibsted Media Group, operante nell'editoria, nel digitale e nel mobile, annuncia la costituzione della filiale italiana cui fanno capo Subito, InfoJobs e Pagomeno, piattaforme digitali di annunci classificati e di comparazione di prezzi e prodotti, per un fatturato annuo di oltre 40 milioni di euro. Allo studio lo sviluppo di nuove aree di business

14 settembre 2017 - Schibsted Media Group, multinazionale norvegese operante nell'editoria, nel digitale e nel mobile, ha costituito in Italia la branch Schibsted Italy cui fanno capo Subito, InfoJobs e Pagomeno, piattaforme digitali attive nel settore degli annunci classificati e della comparazione di prezzi e prodotti. Schibsted Italy, inoltre, controlla Schibsted Italy Business, società che fornisce servizi di teleselling e customer care/satisfaction agli utenti privati e ai professionisti.

L'Italia fa parte degli ‘established markets’ assieme a Francia, Spagna, Austria, Germania e Gran Bretagna, che contano nel complesso oltre 720 milioni di visitatori al mese e ricavi per circa 350 milioni di euro sulle piattaforme digitali di Schibsted Media Group,
Melany Libraro
oggi presente in 30 Paesi con oltre 6.900 dipendenti.

L'unione dei tre brand sotto Schibsted Italy ha l'obiettivo di rafforzare il posizionamento del gruppo sul mercato italiano, facendo leva sulla verticalizzazione di alcuni segmenti di business (automotive, real estate e job) e sullo sviluppo/introduzione di nuovi. Ceo di Schibsted Italy è stata nominata Melany Libraro, già ceo di Subito dal 2014, che ora guida così un'azienda da 40 milioni di fatturato (in costante crescita), 250 dipendenti e 1,5 milioni di visitatori unici al giorno su ciascuna delle 2 principali piattaforme Subito e InfoJobs.

Nel nuovo ruolo, Libraro ha la responsabilità di sostenere e potenziare la crescita dell'azienda, definendo le linee strategiche per Subito, InfoJobs e Pagomeno. “La costituzione di Schibsted Italy – ha detto - ci permetterà di lavorare in modo ancora più sinergico tra i tre brand per potenziare il business e per fornire a utenti privati e professionisti servizi innovativi ad alto valore aggiunto, in linea con i nuovi trend tecnologici”.


Condé Nast presenta Shareable, Lisa e Social Academy


content media company ha messo a punto tre progetti innovativi legati ai social. Shareable, content creator unit di Vogue Italia, ha già 15 clienti attivi. Condé Nast Social Academy, in collaborazione con Sda Bocconi, è la prima Academy in Italia rivolta ai protagonisti dell'influencing marketing. Lisa-Love Inspire Share Advise è il primo social brand di Condé Nast rivolto alle Millennials

13 sett
Fedele Usai
embre 2017
- Fedele Usai, dal 1° settembre nuovo amministratore delegato di Condé Nast (vedi news del 7 giugno), ha annunciato i nuovi progetti della multimedia communication company. Tra questi, Shareable, content creator unit di Vogue Italia; Condé Nast Social Academy, rivolta ai protagonisti dell'influencing marketing, e Lisa (Love Inspire Share Advise), primo social brand del gruppo rivolto alle Millennials. Senza dimenticare l'imminente ‘Vogue Fashion's Night Out’ a Milano (vedi news del 20 luglio) e il ‘Wired Next Fest’ a Firenze a fine mese (vedi news dell'11 settembre). .

Shareable, content creator unit di Vogue Italia, nasce dall'esigenza dei brand di comunicare sui social media. È in grado di fornire ai partner servizi di produzione, col valore aggiunto di amplificarne la visibilità e il messaggio, grazie alle piattaforme di distribuzione delle testate. A pochi mesi dal lancio, sono già attivi 15 partner: Bata, Casadei, Dolomiti Superski , FCA Abarth, Furla, FujiFilm, Lamberto Losani, Lavazza, Luxottica, MotoMorini, Pompadour, Racine Carré, Rouge Baiser, Saucony, Volkswagen. La previsione è di chiudere, solo in questa proposizione, a oltre 500.000 euro di ricavi.

Condé Nast Social Academy nasce col contributo scientifico e didattico di Sda Bocconi ed è la prima Academy in Italia rivolta ai protagonisti dell'inf
luencing marketing: un corso certificato rivolto alle nuove generazioni di blogger, chiamate nei prossimi anni a rispondere con autenticità, competenza e unicità nella social life. L'obiettivo è di formare i primi influencer certificati Condé Nast e Sda Bocconi, attraverso lo sviluppo di una serie di competenze teoriche del mondo della comunicazione, del social marketing e dei digital media e una parte pratica per l'applicazione diretta e il riscontro delle nozioni acquisite. I partecipanti acquisiranno capacità e competenze trasversali sui media e verticali sul settore del beauty & lifestyle. Il corso avrà inizio il 15 novembre. Candidature su socialacademy.condenast.it.

Lisa, acronimo di Love Inspire Share Advise, è il primo social brand di Condé Nast rivolto alle Millennials. Rappresenterà una total topic coverage nella sfera dell'intrattenimento dedicato al target delle giovanissime, con una vocazione strettamente social, che farà leva sulla loro attitudine alla self expression, al senso di community e al desiderio di condivisione e di connessione social in ogni momento della giornata. Tanti i temi che occuperanno il palinsesto di Lisa, da quelli più tradizionalmente affini al mondo Condé Nast. come la moda e il beauty, a temi inediti. Lisa non si svilupperà da un sito ma da profili social attivi sulle principali piattaforme, da Facebook a Instagram a Twitter, le cui top stories saranno poi raccolte in li-sa.it. L'approccio di Lisa ai contenuti sarà contraddistinto da una forte componente visiva, grazie all'utilizzo di social cards, gif animate, video e Instagram Stories. Sarà una nuova voce nel panorama editoriale che interagirà con tutti i brand di Condé Nast e anche coi partner inserzionisti che vorranno dialogare con un target più giovane attraverso una nuova modalità, all'insegna di forme di comunicazione più vicine all'advising piuttosto che all'advertising.


Iab contro norme troppo restrittive sull'ePrivacy.
A rischio l'equilibrio e l'economia del settore digitale


ricerche di Iab Europe evidenziano il tacito accordo tra utenti e inserzionisti sulla gratuità dei contenuti online, resa possibile dagli investimenti pubblicitari. I dati comportamentali sono una risorsa cruciale per il settore dei media e per l'economia digitale. Iab Italia si adopera perché le istituzioni europee rivedano il Regolamento ePrivacy che dovrebbe entrare in vigore il 28 maggio

11 settembre 2017 - Il tema della tutela dei dati personali è uno dei fronti di attività più caldi per Iab Italia che da diversi mesi, assieme a IabEurope e alle altre principali Iab, sta lavorando per convincere le Istituzioni Europee a rivedere il testo della proposta di Regolamento ePrivacy e ad approvare una serie di emendamenti che tutelino il mercato di riferimento e allontanino i rischi di impatto negativo.

Iab Europe ha pubblicato tre nuove ricerche (disponibili sul sito datadrivenadvertising.org), che dimostrano quanto i dati comportamentali permettano non solo di migliorare il gradimento e l'efficienza delle campagne di digital advertising, ma rappresentino anche una risorsa cruciale per tutto il settore dei media e per l'economia digitale nella sua globalità.

I consumatori europei che accedono al web quotidianamente (e il 52% di questi lo fa per tre o più ore al giorno) sono più soddisfatti delle loro esperienze gratuite e supportate da annunci rispetto a quelle a pagamento (63% vs 40%). Inoltre, più di 8 utenti su 10 preferiscono visitare siti gratuiti supportati da annunci e i due terzi dei navigatori sarebbero contenti di condividere i propri dati per ricevere pubblicità mirata (Fonte: ‘GFK Europe online: an experience driven by advertising’).

“I dati ci dimostrano l'importanza del tacito accordo tra utenti e inserzionisti sulla gratuità dei contenuti online, resa possibile dagli investimenti pubblicitari - ha commentato Carlo Noseda, presidente di Iab Italia -. Questo ci d&a
Carlo Noseda, presidente di Iab Italia
grave; un'ulteriore conferma di come una regolamentazione troppo restrittiva, quali quella sull'ePrivacy (la cui entrata in vigore è prevista per il prossimo 25 maggio 2018), rischierebbe di compromettere l'equilibrio di tutto il settore digitale, rendendo più macchinosa la navigazione degli utenti e mettendo a rischio la qualità dei contenuti”.

Le campagne di advertising targettizzate sulla base dei comportamenti degli utenti, supportate da logiche ben gestite di programmatic adv, rappresentano un modello vincente non solo per gli inserzionisti, grazie alla maggior efficacia ed efficienza delle campagne di comunicazione mirate ai consumatori, ma anche per i consumatori, che ricevono contenuti pertinenti, interessanti e tempestivi. Gli annunci focalizzati sul target, infatti, hanno un tasso di click-through superiore di 5 volte in media rispetto alla pubblicità standard. Inoltre, quando i dati comportamentali vengono utilizzati per raggiungere persone che hanno già visto lo stesso prodotto in precedenza, il tasso di click-through è addirittura di 10 volte superiore.

Il behavioural targeting sta segnando un nuovo paradigma per la pubblicità in tutti i media: per la radio, l'out-of-home, la Smart tv e anche la tv lineare. Ad esempio, nei principali mercati europei, i dati comportamentali acquisiti digitalmente già contribuiscono al 20% della spesa pubblicitaria in radio (Fonte: ‘The Economic Value of Behavioural Targeting in Digital Advertising’).

Un'analisi economica più ampia, inoltre, fa emergere il forte contributo della pubblicità digitale in termini di investimenti, indotto e occupazione. È un settore che si è evoluto molto velocemente, da industria emergente al principale mezzo pubblicitario in Europa: nel 1999 deteneva una marginalissima quota dello 0,5% sul totale della pubblicità, mentre nel 2016 ha registrato investimenti del valore di 41,9 miliardi. Considerando anche altre componenti meno dirette, come la creazione di contenuti e il sostegno all'evoluzione degli altri media e degli altri settori del digitale, il contributo del digital advertising è stimato a 118 miliardi di euro in termini di BIL (Benessere Interno Lordo) (Fonte: ‘The economic contribution of digital advertising in Europe’).

“Alla luce di questi dati, è indubbio che le nuove regolamentazioni mettano a rischio la salute della pubblicità digitale e quella dell'intero settore dei media, con un risvolto nettamente negativo sull'indotto, sull'occupazione e, di conseguenza, sull'intera economia digitale - continua Noseda - . Non condividiamo, quindi, la nuova proposta di Regolamento sull'ePrivacy, tra cui l'opt-in come unica base per l'erogazione di pubblicità: come associazione, ci impegniamo a promuovere la democraticità del web, grazie a una logica di mercato basata sulla fruizione gratuita di contenuti e servizi di qualità, consentita proprio dalla pubblicità. [...] Iab Italia si sta muovendo da diversi mesi per convincere le Istituzioni europee a rivedere il testo della proposta di Regolamento e ad approvare una serie di emendamenti che garantiscano il nostro mercato e allontanino i rischi di impatto negativo evidenziati in questi documenti”.

Il modello di analisi proposto da Iab Europe dimostra, quindi, che l'attuazione dei regolamenti porterebbe a un'ulteriore concentrazione del mercato e influenzerebbe la redditività della pubblicità digitale come modello di finanziamento per gli editori (Fonte: ’The Economic Value of Behavioural Targeting in Digital Advertising’).


Nasce l'European Viewability Steering Group per standard condivisi sulla viewability. In campo per l'Italia Assocom, Iab Italia e Upa


tavolo di lavoro europeo ha già reso reso disponibile il documento ‘Principi di misurazione europei per la viewability’, sta per lanciare il progetto di un framework di certificazione europeo per le società di misurazione della viewability e si prepara a lavorare su sei moduli relativi alla misurazione. L'Italia è all'avanguardia con il recente Libro Bianco sulla comunicazione digitale

5 settembre 2017 - È stato costituito il 10 agosto l'European Viewability Steering Group (EVSG), tavolo di lavoro formato da Eaca, Iab Europe e Wfa insieme alle associazioni nazionali di riferimento nei Paesi che hanno aderito direttamente: Italia (Assocom, Iab Italia, Upa), Uk (Ipa, Iab Uk, Isba, Aop), Germania (Bvdw, Agof, Owm), Francia (Arpp, Geste, Iab France, Sri, Uda, Udecam). Per il nostro Paese ci rappresentano in ESVG Anthony Cardamone per Assocom, Daniele Sesini per Iab Italia e Alberto Vivaldelli per Upa.

Il primo output del tavolo di lavoro è stato quello dei ‘Principi di misurazione europei per la viewability’, già resi disponibili per il mercato. A breve verrà lanciato il secondo progetto di un framework di certificazione
europeo per le società di misurazione della viewability. L'obiettivo è di ridurre le discrepanze di misurazione e garantire un processo di accreditamento paneuropeo, in grado di ridurre costi e complicazioni di molteplici accreditamenti nazionali. Il framework di certificazione europeo diventerà operativo a seguito del perfezionamento di una RFP (Request for proposal) per la ricerca di uno o più auditor tecnici e della costituzione dell'European Authority (EA), gestita da Eaca e Iab Europe.

Nel frattempo l'EVSG lavorerà su sei moduli relativi alla misurazione (Environments, Measured Items, Measurement, Transparency & Reporting, User Experience, Non-Human Traffic), compresa la definizione di standard quantitativi di viewability più rigorosi.

Assocom, Iab Italia e Upa fanno notare come il nostro mercato si trovi in una posizione molto avanzata su questi temi, grazie al lavoro svolto con il Libro Bianco sulla comunicazione digitale, pubblicato a fine a giugno, cui hanno partecipato altre cinque associazioni (vedi news del 28 giugno).
European Viewability Measurement Principles …>>

European Viewability Initiative …>>



Presentato al Festival di Venezia il progetto DigitaLife, documentario collettivo sulla vita cambiata da internet


già arrivate da diverse parti del mondo centinaia di video per far parte del docufilm sui cambiamenti apportati nella vita quotidiana da vent'anni di internet, che sarà prodotto da Varese Web con Rai Cinema e Fondazione Ente dello Spettacolo. Sono partner del progetto Sea, Eolo, Coop, Tigros, Elmec informatica, Caffè Chicco d'oro, Habitare e lo sostengono, tra gli altri, il Fai, Terre des Hommes, l'Ordine dei giornalisti, Anso

5 settembre 2017 - È stato presentato al Festival del cinema di Venezia il progetto del docufilm DigitaLife, che racconterà come il digitale abbia cambiato, e stia cambiando, la vita di ognuno di noi (vedi news dell'8 marzo). Prodotto da Varese Web (editoria multimediale) con Rai Cinema e Fondazione Ente dello Spettacolo e diretto da Francesco Raganato, il docufilm sarà tutto realizzato con video dei cittadini, che li stanno inviando al sito www.digitalife.org e alla piattaforma di Rai Digital www.rai.it/digitalife.

Già sono arrivati centinaia di video da diverse parti del mondo che danno tante letture diverse sul vissuto con il digitale. Raganato ha già iniziato a lavorarci: “L'intento – spiega – è di creare un film corale il più universale possibile, non partendo da assunti assoluti o massimi sistemi, ma raccontando storie sincere, in cui ognuno di noi possa riconoscersi. Tecnicamente mi piace definire questo film come un 'flusso di coscienza collettivo' dove non c'è una corrente dominante che trascina le altre, ma ci sono i flussi unici e affini di chi decide di condividere la propria storia con noi”. Marco Giovannelli, presidente di Varese Web, aggiunge: “Crediamo che il fascino maggiore della cultura digitale sia la partecipazione. La carica innovativa di questo film però non è legato solo al mosaico che verrà realizzato grazie ai video inviati, ma al trattamento dei materiali stessi. Il progetto sarà un lungo racconto corale che accompagnerà tutte le fasi della produzione e post produzione fino all'arrivo in sala. Avremo così una piattaforma dove ogni cittadino potrà esprimere la propria opinione e al tempo stesso esser protagonista".

Vittorio Cosma, compositore e produttore discografico, curerà la colonna sonora con la sua Music Production. La produzione del docufilm ha come sostenitori il Fai, il Parco Nazionale delle Cinque terre, Terre des Hommes, l'associazione europea delle vie Francigene, l'Ordine dei giornalisti, Anso. Sono partner/sponsor Sea, Eolo, Coop, Tigros, Elmec informatica, Caffè Chicco d'oro, Habitare.

Si può rimanere aggiornati e anche entrare nella comunità di DigitaLife attraverso il sito www.digitalife.org, la pagina Facebook, Instagram, Twitter e YouTube. Si può anche scrivere a digitalife.film@gmail.com.




In maggio sono stati 30,4 milioni
gli utenti unici online e 23,3 quelli giornalieri


giorno medio sono stati online il 42% degli uomini e il 42,7% delle donne, il 66% dei 18-24enni e il 65% dei 25-34enni. Undici milioni di utenti hanno navigato da pc e 20,4 milioni da mobile. Il consumo medio giornaliero è di 2 ore e 26 minuti. La fruizione di internet da mobile in maggio ha riguardato il 60% della popolazione maggiorenne

14 luglio 2017 - In base ai dati forniti da Audiweb, a maggio la total digital audience conferma la quota di 30,4 milioni di utenti unici (dai 2 anni in su) col 60% della popolazione maggiorenne collegata da mobile (26,5 milioni). Nel mese gli italiani hanno navigato complessivamente per 57 ore e 46 minuti, in media per 2 ore e 26 minuti al giorno. Nel giorno medio risultano 23,3 milioni gli utenti unici totali collegati da pc e mobile: 11 milioni online da pc (italiani 2+ anni) e 20,4 milioni da mobile (18-74 anni).

Nel giorno medio a maggio risultano online il 42% degli uomini (11,5 milioni) e il 42,7% delle donne (11,8 milioni) dai 2 anni in su, con sovra rappresentazione delle fasce più giovani: circa il 66% dei 18-24enni (2,7 milioni) e il 65% dei 25-34enni (4,5 milioni). Le donne risultano più attive degli uomini, con 2 ore e 39 minuti spesi in media onl
ine contro la media di 2 ore 26’. Si confermano ancora i livelli di consumo nelle differenti fasce d'età: i 18-34enni risultano mediamente più collegati nel giorno medio (2 ore e 47’ per i 18-24enni e 2 ore e 38’ per i 25-34enni).

Con 2 ore e 11 minuti in media per persona al giorno, risulta, inoltre, decisamente più elevato il tempo dedicato alla fruizione di internet da mobile, rispetto alla fruizione da Pc che registra un tempo speso medio di 1 ora e 6 minuti. La differenza è meno evidente tra gli uomini (1 ora e 8’ minuti da pc e 1 ora e 56’ da mobile) mentre per le donne è decisamente più elevata, con circa 1 ora e 20 minuti di tempo in più speso online da mobile.

Anche in maggio si attestano ai primi posti come categorie di siti più visitati i motori di ricerca (‘Search' col 93,8% degli utenti nel mese), i portali generalisti (‘General Interest Portals & Communitie
s’ col 90,6% degli utenti), i servizi e gli strumenti online (‘Internet Tools / Web Services’, con l'86% degli utenti) e i Social Network (‘Member Communities’, con l'85,8% degli utenti). Tra gli altri contenuti, raggiungono o superano almeno i 20 milioni di utenti le categorie di siti e/o applicazioni dedicati ai contenuti video, che raggiungono un'audience totale di 25,2 milioni di utenti unici (l'83% degli utenti nel mese), ai servizi di messaggistica da mobile, con 23,1 milioni di utenti (il 76%), alla gestione delle email, con 23 milioni di utenti (il 75,7%), all'e-commerce, con 22,2 milioni di utenti (il 73,1%), ai servizi e alle informazioni delle compagnie telefoniche, con 21,3 milioni di utenti (il 70,1%), alle news online, con 20,5 milioni di utenti (il 67,5% degli utenti online).


Debutta ‘Italia wifi’, la rete WiFi nazionale federata, libera e free


sistema di accesso unico è fruibile da oggi, scaricando l'app gratuita WiFi.Italia.it, in varie città tra cui Milano, Firenze, Roma, Prato, Bari, Trento. L'iniziativa di Mise, Mibact e Agid punta al rilancio della banda larga, a favorire lo sviluppo turistico e a rendere meglio fruibili i servizi della PA

13 luglio 2017 - Oggi debutta in Italia la rete WiFi pubblica e gratuita attraverso l'app WiFi.Italia.it scaricabile da Google Play, Apple Store e Windows Store, grazie al progetto WiFi Italia (vedi news del 20 dicembre 2016). Ci si potrà collegare a un unico network per accedere a internet, ai social e a tutti i servizi online. Già in varie città si può navigare free in luoghi pubblici, ma ora sarà possibile entrare nella rete ovunque con lo stesso account. Il servizio partirà subito dopo la presentazione ufficiale al convegno a Roma ‘WiFi.Italia.it: una rete per fare rete’.

L'iniziativa si deve al Ministero dello Sviluppo economico (Mise) e a quello dei Beni culturali (Mibact) che hanno firmato l'anno scorso un Protocollo d’intesa triennale (prorogabile per altri due anni) per l'utilizzo della banda ultralarga per collegare tra loro siti turistici e punti di interesse culturale sul territorio nazionale. L'iniziativa ha la supervisione dell'Agenzia per l'Italia digitale (Agid).

L'app sarà a disposizione di cittadini italiani e stranieri, abitanti in Italia o di passaggio per turismo. Il progetto fa parte del piano di rilancio della banda larga nel Paese, e punta a favorire lo sviluppo turistico e rendere meglio fruibili i servizi della Pubblica Amministrazione.

La rete internet ‘federata’ è realizzata grazie all'adesione di reti locali e regionali. Al momento, le zone interessate dal segnale sono Firenze e provincia, Prato, alcune zone dell'Emilia Romagna e del Veneto, Trento e provincia, Milano, Roma e provincia, Bari.

Per accedere alla rete pubblica nazionale basta scaricare l'applicazione ed effettuare l'accesso inserendo il proprio numero di utenza telefonica. Arrivando nella zona del segnale, smartphone e tablet entreranno in automatico in rete. Gli enti locali potranno utilizzare il sistema per divulgare messaggi di pubblica utilità. Si potranno consultare dati pubblici e privati aperti. Si svilupperanno vari servizi, tipo lo scambio di informazioni tra turisti, istituzioni e tour operator per la visita a luoghi culturali e paesaggistici.


Wpp unisce Wunderman e Possible, nasce una
delle maggiori agenzie di marketing digitale al mondo


un super network digitale da 9.200 addetti e 200 uffici in 70 Paesi, che ottimizza l'offerta ai clienti in ambito di piattaforme di automazione di marketing, produzione offshore, media performance, mobile, Crm. Possible continuerà a operare col proprio brand ma d'ora in poi farà parte del gruppo Wunderman. Microsoft tra i clienti comuni che si avvantaggeranno della partnership

10 luglio 2017 - Wpp ha annunciato l'inserimento dell'agenzia digitale Possibile, creata nel 2011 e specializzata in digital strategy, performance marketing e creative design, nel global marketing digital network Wunderman, per creare un super gruppo da 9.200 addetti e 200 uffici in 70 Paesi, che offrirà ai clienti consulenza strategica nel digitale, competenze tecnologiche e analisi e gestione dei dati. Possible continuerà a operare col proprio brand, sotto la guida del global ceo Shane Atchison, ma d'ora in poi farà parte del gruppo Wunderman.

La partners
Shane Atchison
hip ottimizza l'offerta di Wunderman e Possible ai clienti in ambito di piattaforme di automazione di marketing, produzione offshore, media performance, mobile, Crm. Wpp ha affermato che i clienti globali vogliono “una maggiore semplicità e scalabilità dai loro partner di marketing digitale per affrontare un ambiente sempre più complesso, frammentato e mutevole”.

Entrambi i network lavorano per Microsoft e Wpp è convinta che l'importante cliente trarrà vantaggio dal poter sfruttare i punti di forza di Possible e Wunderman in tutto il mondo. Un altro ambito di collaborazione sarà l'e-commerce, con Wunderman Commerce, costituito in partnership con la società specializzata Salmon (che sviluppa strategie multi-channel e piattaforme tecnologiche di e-commerce per clienti globali), mentre Possibile ha acquisito Marketplace Ignition, consulente di Amazon e di altri player delle vendite online.

Sul fronte delle tecnologie, il gruppo congiunto può contare su 2600 specialisti che hanno lavorato e lavorano con Adobe, Amazon, Google, Ibm, Marketo, Microsoft, Salesforce e Sitecore.


Progetti digitali di Rcs, Gedi, Mondadori e Caltagirone
tra i sette italiani finanziati dalla DNI di Google digital


al terzo round, l'iniziativa di Google di un Fondo per l'Innovazione nell'editoria e nell'informazione digitale di qualità in Europa elargirà 22 milioni di euro a 107 progetti. Dei sette italiani, sei sono progetti di grandi dimensioni e riceveranno nel complesso 2,8 milioni. Il bando per accedere al quarto round del Fondo parte a settembre

7 luglio 2017 - Sono sette i progetti italiani, su 107 provenienti da 27 Paesi, che riceveranno finanziamenti dal Fondo per l'innovazione della Digital News Initiative di Google, a sostegno dell'innovazione nell'informazione in Europa (vedi news dell'8 marzo). Il Fondo sta elargendo in più round 150 milioni di euro per premiare chi cerca spazio e risorse per poter sperimentare nel settore dell'informazione digitale, con obiettivo la produzione di contenuti affidabili e autorevoli. In questo terzo round verranno distribuiti 21.968.154 euro. La possibilità di candidarsi per il quarto Round del Fondo sarà aperta da inizio settembre e attiva per 30 giorni. Info su digitalnewsinitiative.com.

L'anno scorso sono stati 17 i progetti italiani scelti per oltre 3 milioni di euro elargiti. Quest'anno verranno finanziati i progetti di: Il Secolo XIX (Gedi), il Corriere della Sera (Rcs Mg), Gedi– Divisione digitale, Focus di Mondadori Scienza (Gruppo Mondadori), Ced Digital & Servizi (Caltagirone Editore), Radio Radicale -Centro di Produzione, onData. Di questi, i primi 6 potranno contare su un finanziamento di grandi dimensioni per un totale di oltre 2,8 milioni di euro.

Ecco i progetti italiani finanziati nel terzo round.

Corriere Predictive News - Ogni giorno, i giornalisti hanno a che fare con una enorme quantità di dati senza avere a disposizione insights su come leggerli e su come trasformarli in informazioni e dunque in articoli. Grazie ai 450.000 euro del Fondo per l'Innovazione del DNI di Google, Corriere Predictive News sarà in grado di identificare i trend e i modelli delle diverse fonti, oltre a beneficiare del supporto di tecnologie per l'intelligenza artificiale che aiuteranno i giornalisti a scegliere le notizie giuste e creare articoli interessanti per gli utenti.

Il Secolo XIX, Gedi Gruppo Editoriale - Il Secolo XIX, con il suo Journalist Digital Assistant, vuole offrire il suo contributo alla sostenibilità futura del settore delle news, grazie all'innovazione del processo di creazione dei contenuti con l'intelligenza artificiale. Il progetto riceverà 550.000 euro dal Fondo per l'Innovazione della DNI di Google per poter sviluppare uno strumento di intelligenza artificiale, basato sulle tecnologie del Machine Learning. Lo strumento sarà in grado di suggerire autonomamente e proattivamente contenuti/informazioni/fonti, funzionando come un complemento aggiuntivo del processo editoriale gestito dal giornalista.

Gedi Divisione digitale - Gedi Divisione digitale, grazie ai 450.000 euro di finanziamenti del Fondo per l'Innovazione della DNI di Google, potrà sviluppare Thriving News, ovvero una piattaforma che permetterà alle redazioni di gestire la mole giornaliera di lavoro in un modo più innovativo ed efficiente, attraverso degli indicatori predittivi utili a coprire i temi giusti al momento giusto e a ottimizzare la distribuzione dei contenuti editoriali sulle pagine social più appropriate, creando anche un marketplace interno per la distribuzione delle notizie.

Focus (Mondadori Scienza – Gruppo Mondadori) - Focus, il brand del Gruppo Mondadori punto di riferimento in Italia della divulgazione scientifica e dell'intrattenimento, grazie ai 500.000 euro del Fondo per l'Innovazione della DNI di Google potrà sviluppare FOCUS AR CMS, un Content Management System web based con un'interfaccia drag-and-drop per la realtà aumentata. Questo nuovo CMS permetterà di aggiungere e associare in modo facile alle pagine dei giornali esperienze AR, e di farlo durante il normale flusso di lavoro. I contenuti digitali così impaginati (es. video, audio, foto 360°, rendering 3d, infografiche 3d, animazioni in 3d, link etc…) saranno automaticamente caricati sulla app. Con il nuovo CMS si associa alla stampa un layer di informazioni digitali in realtà aumentata che arricchisce e completa il giornale di carta, è aggiornabile in tempo reale, offre all'utente esperienze interattive, permette ai lettori di interagire con i giornalisti e tra loro tramite i social.

Ced Digital & Servizi (Caltagirone Editore) - Con i 350.000 euro del Fondo per l'Innovazione della DNI di Google, Ced Digital & Servizi (Caltagirone Editore) potrà creare VIS (Veritas In Silico), il primo sistema completo per fact-checking assistito e direttamente integrato con le attuali piattaforme per la gestione dei contenuti. Il sistema intende massimizzare l'impatto del fact checking su tutto l'ecosistema della produzione di news.

Radio Radicale, Centro di Produzione - Con i 476.000 euro del Fondo per l'Innovazione della DNI di Google, Radio Radicale, in collaborazione con Hyperborea Srl, svilupperà un sistema che utilizza le analisi semantiche dei discorsi registrati, oltre a uno strumento che permetterà agli utenti di cercare e di estrarre dall'archivio quello di cui hanno bisogno dal materiale registrato. Inoltre, verranno anche editati gli estratti, così da creare nuovi contenuti originali.

OnData - OnData, con i 50.000 euro del Fondo per l'Innovazione della DNI di Google, costruirà Open Tender, una piattaforma comunitaria e data-driven che unisce giornalisti e cittadini nello stesso luogo per creare e curare l'informazione. Il progetto mira a dimostrare come un modo di fare giornalismo così ibrido e collaborativo possa migliorare la qualità dei contenuti, la consapevolezza della cittadinanza e la trasparenza delle istituzioni pubbliche.


Lo Iap rafforza la tutela del consumatore nella comunicazione digitale


dell'Autodisciplina Pubblicitaria lancia la seconda edizione della ‘Digital Chart’ indicando le linee guida per un'applicazione efficace del Codice nei casi di endorsement da parte di influencer e celebrity, pubblicità native, social network, siti di content sharing, in app advertising, advergame. Parola d'ordine, trasparenza

4 luglio 2017 - A un anno dalla prima, l'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria lancia la seconda edizione della ‘Digital Chart’ che si occupa delle più diffuse forme di comunicazione commerciale digitale, quali l'endorsement da parte di influencer e celebrity, la pubblicità native, i social network, i siti di content sharing, l'in app advertising e l'advergame, delineando le linee guida operative per rendere efficace l'applicazione del Codice di autodisciplina.

La Digital Chart IAP ha come parola d'ordine la trasparenza, ovvero la richiesta agli operatori di rendere chiaramente riconoscibile la comunicazione commerciale all'interno del web. Fissa per ciascuna tipologia di comunicazione le modalità da adottare per rendere esplicito ai consumatori il fine promozionale dei contenuti diffusi via web, dai social media ai siti di content sharing, utilizzando formule comprensibili quali, tra le altre, #pubblicità o ‘promosso da…’.

La nuova versione della Digital Chart è allineata alle ‘best practices’ internazionali, quali quelle della Federal Trade Commission statunitense, e sarà periodicamente aggiornata per rispondere alle evoluzioni tecnologiche e di mercato. Le Istituzioni europee sostengono i sistemi di autoregolamentazione. Il Parlamento europeo ha evidenziato, ad esempio, come “le iniziative di autoregolamentazione e di co-regolamentazione rappresentino un passo avanti perché permettono di reagire con maggiore prontezza agli sviluppi nel mondo in rapida evoluzione dei media”.

Il Segretario Generale dello Iap, Vincenzo Guggino, ha dichiarato: “La sfida che la comunicazione commerciale digitale pone al controllo autodisciplinare ripropone, per certi versi, analoghe difficoltà affrontate decenni addietro in relazione alla comunicazione offline, poi felicemente superate come 50 anni di storia autodisciplinare dimostrano”.




Stop del Governo alla pubblicità occulta dei web influencer


Camera ha approvato nel ddl concorrenza l'ordine del giorno contro i selfie sponsorizzati dei vip, e più in generale contro la pubblicità camuffata, promosso dall'Unione Nazionale Consumatori, che si era rivolta anche all'Antitrust e all'AgCom. Impegna il Governo a intervenire a livello legislativo per regolare l'attività di blogger e personaggi noti sui social, permettendo ai consumatori di identificare i contenuti sponsorizzati

3 luglio 2017 - Arriva da più parti la stretta sulla pubblicità occulta in rete. Anche a livello legislativo. È stato approvato dalla Camera, durante l'esame del ddl concorrenza, l'ordine del giorno sul tema della pubblicità promossa online in modo occulto dagli influencer. Ne dà notizia l'Unione Nazionale Consumatori, che aveva sollevato il problema dei selfie sponsorizzati, e più in generale della pubblicità camuffata sui blog e i social network, presentando nei mesi scorsi un esposto all'Antitrust e chiedendo anche l'intervento dell'AgCom.

L'odg impegna il Governo a intervenire a livello legislativo "affinché l'attività dei web influencer sia regolata, permettendo ai consumatori di identificare in modo univoc
o quali interventi realizzati all'interno della rete costituiscano sponsorizzazione".

L'obiettivo dell'Unc è di avere avere regole chiare e condivise: “Chiediamo che accanto a ogni foto sponsorizzata compaia sempre una didascalia di accompagnamento che informi correttamente il fan del carattere promozionale del messaggio. Anche online serve maggiore trasparenza e la pubblicità deve essere chiaramente riconoscibile, soprattutto se a farla sono personaggi famosi, i cosiddetti influencer, che hanno un largo seguito di follower, spesso adolescenti" afferma il presidente Massimiliano Dona

Nei maggiori mercati anglosassoni sono già intervenuti. La Competition & Markets Authority in Uk e la Federal Trade Commission negli Usa hanno richiamato imprese e celebrità e stilato le regole da seguire: “Chiediamo che anche in Italia si faccia altrettanto".


Evidenziare la natura promozionale dei contenuti.
Arriva il Codice Etico per i digital content creator


da Igersitalia, il Codice propone un insieme di norme generali di comportamento trasparente per chi promuove su web e social prodotti, servizi, destinazioni turistiche su commissione, traendone un guadagno. In progetto anche un elenco nazionale dei content creator professionali dopo un percorso formativo e un disegno di legge per dare al settore un sistema di regole condivise

29 giugno 2017 - Crescono le iniziative per la qualità della comunicazione digitale. Segue a ruota al rilascio del Libro Bianco dei grandi player del mercato (vedi news di ieri 27 giugno), l'annuncio di Igersitalia (Associazione nazionale degli appassionati e dei professionisti della produzione di contenuti digitali) di aver messo in rete il Codice Etico per i Digital Content Creator, ovvero fotografi, instagramer, videomaker, blogger, influencer che, con i propri contenuti e attraverso i propri canali web e social, promuovono prodotti, servizi, destinazioni turistiche su commissione, traendone un guadagno. Il Codice è stato redatto dall'associazione e ed è visibile su http://instagramersitalia.it/codice-etico-per-i-digital-content-creator/.

Voluto dal Comitato Scientifico di Igersitalia, costituito due mesi fa, il documento nasce dalla volontà di fare chiarezza nel settore della comunicazione digitale in forte crescita, in assenza di un quadro normativo. “Il codice trova applicazione pratica nelle Guideline - ha detto Ilaria Barbotti, presidente di Igersitalia - Ma stiamo lavorando alla realizzazione anche di altri strumenti per rendere operativo quanto condiviso, come la costituzione, entro l'anno, di un elenco nazionale al quale i content creator, professionisti o aspiranti tali, potranno iscriversi dopo aver aderito a Igersitalia e completato un percorso formativo abilitante”. C'è anche l'impegno di proporre un disegno di legge da presentare in Parlamento con l'obiettivo di dare al settore un sistema di regole condivise e universalmente riconosciute.

L'iscrizione all'elenco nazionale costituirà per gli iscritti una forma di ‘certificazione di professionalità’ nei confronti di agenzie e brand, sempre più sensibili al tema della trasparenza nella comunicazione

Secondo i primi punti del Codice, nell'espletamento di incarichi professionali il digital content creator (DCC) rende esplicita e chiara la natura promozionale dei contenuti pubblicati attraverso i propri canali, utilizzando diciture condivise: “contenuto realizzato in collaborazione con”, “sponsored by”, inserimento di hashtag quali #ad e #sponsored. Una indicazione improntata alla trasparenza e che rende chiara fin da subito la natura consulenziale del DCC, figura che “assume carattere professionale nel momento in cui è regolamentata da un contratto/accordo e ha come contropartita un compenso economico” (punto primo del Codice).

Serietà, riservatezza, coerenza, rispetto della privacy, dell'immagine della committenza e della professionalità dei colleghi; contratti/accordi di collaborazione, realizzazione di mediakit professionale; copertura assicurativa e certificazioni; divieto di compravendita follower; gestione dei contenuti pubblicati in adempimento agli impegni contrattuali; compensi: sono alcuni dei temi trattati che vanno a completare il quadro di riferimento espresso nel Codice e che trovano applicazione pratica nelle Guideline.


Sforzo comune dei player dell'ecosistema digitale
col Libro Bianco per la trasparenza. Latitanti per ora gli Ott


Fcp, Fedoweb, Fieg, Iab, Netcomm, Unicom e Upa realizzano una guida, in italiano e in inglese, cartacea e online, che fornisce indicazioni condivise, seppur non vincolanti, su temi come la misurazione della viewability, la trasparenza della filiera del programmatic e degli investimenti pubblicitari, la user experience, l'ad fraud. Altri se ne aggiungeranno e il confronto sarà semestrale. Da Facebook e Google una ‘condivisione di massima’ ma non sul tema critico della pubblicizzazione degli introiti pubblicitari

28 giug
no 2017
- La proposta ai centri media e alle concessionarie di scrivere insieme un libro bianco per la trasparenza nella comunicazione e negli investimenti digitali l'aveva lanciata un anno fa il presidente dell'Upa, Lorenzo Sassoli, dal palco della consueta assemblea annuale a luglio. Ci sono voluti dieci mesi e il lavoro di una trentina di persone, e ieri l'appello si è concretizzato in un'iniziativa in cui l'Italia è apripista nel mondo. Otto associazioni che rappresentano tutte le controparti di questo mercato - advertiser, agenzie creative e media, concessionarie, publisher, società di ad tech e merchant - hanno fatto uno sforzo di intesa e dato vita a una pubblicazione che inizia a dare risposte alla richiesta di certezze, chiarezza e fiducia nel mondo digitale.

Le otto associazioni sono Assocom, Fcp, Fedoweb, Fieg, Iab, Netcomm, Unicom e Upa, ma il tavolo è aperto ad altri contributi e la pubblicazione non è un punto di arrivo, ma apre a messe a punto semestrali del progetto, per rispondere alle evoluzioni tecnologiche e di mercato.

Il Libro Bianco (#librobianco sul digitale), o meglio la guida o vademecum, disponibile in italiano e in futuro anche in inglese per una diffusione internazionale, su carta e online, tratta di sei argomenti base (il settimo sulla trasparenza dell'uso dei dati personali verrà pubblicato successivamente, alla luce dell'adozione di regole europee sulla privacy):

1- viewability s
ia come regole (misuratori certi terzi indipendenti, report standard per facilitare la lettura dei dati) che come criteri;
2 - trasparenza della filiera in particolare del programmatic, in quanto più recente e complessa, che ingloba competenze media, tecnologia e gestione dati fino alla trasparenza dei flussi finanziari;
3 - user experience attraverso la misurazione condivisa degli ad blocker e alle motivazioni che portano a questo fenomeno, porgendo un occhio di attenzione nel rispetto verso i cittadini/utenti internet;
4 - ad fraud che si presenta in molte forme diverse, ma in ogni caso implica la creazione illegittima di traffico per cercare deliberatamente di distrarre parte dei budget di advertising;
5- brand safety/brand policy ovvero la messa a disposizione per i brand di contesti di comunicazione in linea con la legge/in linea con la policy dei brand stesso;
6 – trasparenza sugli investimenti pubblicitari, per offrire una sintesi e un punto di riferimento per chi investe e per disporre di informazioni attendibili e corrette, anche mettendo a confronto metodologie adottate dai principali rilevatori attuali come Nielsen e il Politecnico.

Il Libro Bianco fornisce indicazioni condivise, non prevede sanzioni per chi non le rispetta, ma indica strade virtuose, che, si augura il presidente dell'Upa, sarà difficile disattendere: “Il Libro Bianco è una risposta condivisa davanti a un territorio nuovo e talvolta opaco – ha detto Lorenzo Sassoli –. È una guida per approfondire la conoscenza e dare maggiore trasparenza affrontando questioni finora irrisolte, come la misurazione della viewability, la conoscenza dei flussi finanziari del programmatic, il miglioramento della user experience. Oggi l'adblocker è utilizzato solo dal 15% degli utenti ed è un trend flat, ma attenzione, potrebbe impennarsi se siamo troppo invasivi con la pubblicita”. Intanto, la percentuale già quasi raddoppia, salendo al 28%, nel caso degli acquirenti online.

È stato aperto anche un dialogo con Google e Facebook che hanno dato un'adesione di massima agli argomenti base del Libro, fatta eccezione per l'ultimo, la quantificazione degli investimenti digitali: “Ci hanno detto – continua Sassoli - che le case madri impongono regole vincolanti contro la dichiarazione degli investimenti, ma le cose cambieranno, il nodo si dovrà sciogliere anche perché quello che si può misurare si può anche migliorare”.

Tema non da poco per la trasparenza del mercato, visto che si stima che il fatturato in Italia degli over the top sia di circa 2.5 miliardi di euro, pari al 25% del totale del mercato pubblicitario, un “volume con effetti distorsivi visto che i dati non vengono resi pubblici in trasparenza”, ha sottolineato Maurizio Costa presidente della Fieg, aggiungendo: “Ma le cose stanno cambiando, credo che entro 6/9 mesi apriremo una finestra di dialogo. Stanno anche arrivando sanzioni per le fake news”. Così come lo Iap sta per affrontare il caso degli influencer. Il tema dell'utilizzo corretto dei dati e della fiscalità non rispettata (“con gli Ott è un caso di concorrenza sleale”) è uno dei tre punti chiave che gli editori devono sostenere, insieme a quello del copyrigth ovvero del pagamento dei contenuti di qualità da parte di chi li legge ma anche e soprattutto da parte di chi li sfrutta.

Intanto, durante la presentazione a Milano, arriva in diretta la notizia della mega multa della Ue da 2,42 miliardi di euro comminata a Google per abuso di posizione dominante nel search, per il vantaggio competitivo illegale dato al suo servizio di comparazione acquisti Google Shopping. Ma Carlo Noseda, presidente di Iab Italia, fa subito notare che contrastare lo strapotere degli Ott con la Google Tax o con mega multe non sia strada percorribile: “Hanno spalle così larghe che possono sempre ‘asfaltarci’ quando e come vogliono. Perché in Italia l'ecosistema digitale possa crescere in modo sano e virtuoso è necessario che le istituzioni contribuiscano a creare le condizioni necessarie. Servono investimenti, infrastrutture all'avanguardia e una cornice normativa, concepita sì per regolamentare il settore con la massima trasparenza, ma anche in grado di sostenere le aziende che vi operano”.
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Tim si accorda con Discovery per trasmettere in esclusiva
mobile i Giochi Olimpici 2018 e 2020 e altri eventi sportivi


diventa official mobile broadcaster dei Giochi invernali di PyeongChang e di quelli estivi di Tokyo. E apre la sezione Sport di TimVision, con cui offre da subito Eurosport Player in esclusiva ai propri clienti broadband, ultrabroadband e mobile, per seguire il grande sport italiano e internazionale

27 giugno 2017 - Tim entra nel mondo del grande sport, grazie all'accordo con Discovery Communications, il primo concepito per gli operatori di telefonia mobile di tutta Europa, che darà ai clienti l'accesso privilegiato ai Giochi Olimpici di PyeongChang 2018 e Tokyo 2020. Potranno fruire online e da mobile di contenuti esclusivi dei Giochi, ovunque e quando lo desiderano.

Come official mobile broadcaster, Tim potrà legare in via esclusiva il brand a quello dei Cerchi Olimpici e offrire ai propri utenti l'accesso in qualsiasi momento a un canale dedicato di news e highights e a contenuti ‘short form’ . Con l'accordo, Discovery persegue l'obiettivo di offrire la miglior esperienza di visione possibile dei Giochi, coinvolgendo gli appassionati con contenuti locali, personalizzati e su tutti gli schermi.

Con questa iniziativa Tim inaugura la nuova sezione Sport di TimVision. I clienti broadband, ultrabroadband e mobile potranno da subito accedere direttamente dal decoder TimVision ai due canali tematici Eurosport 1 e Eurosport 2 e alla programmazione completa di tutte le dirette degli eventi sportivi proposti da Eurosport Player. Potranno seguire i Campionati Mondiali FINA di Nuoto e IAAF di Atletica, il French Open di tennis, il Giro d'Italia, il Tour de France e l'EuroCup di Basket, godendo di un'esperienza multidimensionale e immersiva, con copertura da ogni angolazione e con contenuti in Virtual Reality e Augumented Reality.


Al via l'Osservatorio permanente sulle realtà editoriali digitali


di AgCom e Anso vuol mettere in luce l'esatto stato dell'editoria digitale, le sue reali dimensioni, quanto muove, quanto coinvolge e quanto produce, specie a livello locale. Le testate sono invitate a partecipare a un questionario qualitativo

26 giugno 2017 - L'AgCom e l'Anso (Associazione Nazionale della Stampa Online) lanciano l'Osservatorio permanente sulle realtà editoriali digitali. L'obiettivo è di conoscere l'esatto stato dell'editoria digitale, le sue reali dimensioni, quanto muove, quanto coinvolge e quanto produce, specie a livello locale. L'osservatorio monitorerà l'evoluzione del settore nel più ampio contesto di analisi dei media, sia per la tutela del pluralismo, sia alla luce della nuova legge sull'editoria (n. 198 del 26 ottobre 2016) che definisce, per la prima volta, il quotidiano online con precisi requisiti e consente, per la prima volta, una rilevazione statistica omogenea.

Nel censimento si metterà particolare attenzione ai quotidiani digitali locali. I quotidiani locali svolgono una funzione strategica all'interno dei territori e spesso sono strumento principale di informazione per i cittadini e anche con l'avvento delle piattaforme social conservano una propria identità.

L'Osservatorio elaborerà i dati attingendo sia alla Ies (Informativa economica di sistema) sia attraverso un questionario qualitativo, che consentirà di completare il quadro approfondendo i modelli economici sottostanti l'informazione nel nuovo contesto tecnologico e di mercato. L'invito alle testate è a farsi conoscere partecipando al questionario entro il 31 luglio. Info su anso.it. 


Nike Football ‘The Switch ft’ con Ronaldo guida la top ten
‘YouTube Cannes to Cannes Ads Leaderboard’


vista di CannesLions 2017, YouTube annuncia i dieci video adv risultati più popolari tra marzo 2016 e aprile 2017, in base a segnali di gradimento espressi dagli utenti. I dieci video, uno per brand, rappresentano complessivamente 11,8 milioni di ore di visualizzazioni

15 giugno 2017 - Come ogni anno, in vista di CannesLions 2017, YouTube pubblica la YouTube Cannes to Cannes Ads Leaderboard, evidenziando i dieci annunci video (uno per brand) risultati più popolari sul canale, da marzo 2016 ad aprile 2017. Gli annunci rappresentano complessivamente 11,8 milioni di ore di visualizzazioni. La classifica è stata determinata utilizzando i segnali di gradimento espressi dagli utenti su YouTube, tra cui il numero di visualizzazioni, la percentuale di visualizzazione di ciascuna pubblicità e il rapporto tra visualizzazioni organiche e visualizzazioni a pagamento.
 
Nell'elenco compaiono messaggi che fanno appello all'emotività, con Knorr, Hyundai, e Budweiser. Viene in luce il potere delle star, a cui sono ricorsi brand come Cricket Wireless (John Cena), Shell (Jennifer Hudson), Nike (Ronaldo) e Kia (Melissa McCarthy). Si confermano i successi passati: Hyundai, Samsung e Clash of Clans, che erano entrati nella Ads Leaderboard l'anno scorso, si confermano anche quest'anno, Ma si nota anche che sempre più brand cominciano a creare video digitali di successo. Tra i nuovi arrivati nella Ads Leaderboard ci sono Knorr, Shell, Purple, Cricket Wireless, Budweiser e Kia. Infine, il Super Bowl si conferma grande piattaforma di lancio: tre annunci del Super Bowl - Hyundai, Kia e Budweiser - mostrano come su YouTube i brand possano prolungare l'eccitazione del Big Game prima, durante e dopo la partita.
 
Ed ecco l'elenco in ordine di numero di visualizzazioni:
 
1. Nike Football Presents: The Switch ft. Cristiano Ronaldo, Harry Kane, Anthony Martial & More
Creative Agency: Wieden+Kennedy
Media Agency: Mindshare, Wieden+Kennedy
 
2.  Knorr #LoveAtFirstTaste
Creative Agency: MullenLowe
Media Agency: PHD
 
3. Clash of Clans: Hog Rider 360
Creative Agency: Barton F Graf
Media Agency: In House
 
4. Best Day Of My Life | Shell #makethefuture
Creative Agency: Possible
Media Agency: MediaCom
 
5. How to Use a Raw Egg to Determine if Your Mattress is Awful - #PURPLE
Creative Agency:
Media Agency:
 
6. Samsung: This is a phone.
Creative Agency: Leo Burnett
Media Agency: Starcom Worldwide
 
7. The Unexpected John Cena Prank | Hidden Camera
Creative Agency: Shareability
Media Agency: MEC
 
8. Budweiser 2017 Super Bowl Commercial | “Born The Hard Way”
Creative Agency: Anomaly
Media Agency: Mediacom
 
9. A Better Super Bowl | NFL Hyundai Super Bowl LI
Creative Agency: Innocean USA
Media Agency: Canvas Worldwide

10. 2017 Kia Niro | “Hero's Journey” Starring Melissa McCarthy
Creative Agency: David&Goliath
Media Agency: Canvas Worldwide



In aprile sono oltre 30 milioni gli utenti di internet
e quasi 24 quelli giornalieri, i più giovani votati al mobile


italiani hanno dedicato alla navigazione in aprile in totale 2 giorni e 8 ore, mentre giornalmente il consumo è stato in media di 2 ore e 25 minuti. L'uso abituale di internet riguarda il 69% dei 18-24enni e il 67% dei 25-34enni. Il 91,5% del tempo trascorso online dei primi è basato sul consumo da mobile, mentre i secondi vi dedicano l'84,6% del tempo 

15 giugno 2017 - Secondo i dati della total digital audience forniti da Audiweb, in aprile sono stati 30,4 milioni gli italiani che si sono collegati a internet, dedicando alla navigazione in totale 56 ore e 24 minuti. Nel giorno medio, invece, sono stati 23,7 milioni gli italiani (da 2 anni in su) che hanno navigato da pc, smartphone e tablet (al netto delle sovrapposizioni tra i device) collegandosi in media per 2 ore e 25 minuti. Più in dettaglio, nel giorno medio sono stati 10,2 milioni gli italiani (2+ anni) che hanno navigato da un pc e 21,2 milioni (18-74 anni) da mobile (smartphone e/o tablet), con 13,5 milioni di 18-74enni che hanno navigato esclusivamente da mobile.
 
Guardando il profilo degli utenti online si scopre quanto sia diffuso l'uso abituale di internet tra i più giovani, in particolare tramite mobile: sono online quotidianamente il 69%
dei 18-24enni e il 67% dei 25-34enni. La fruizione abituale di internet diminuisce coll'aumentare dell'età: sono online il 59,5% dei 35-54enni e al 31,7% degli over 55 (che abbattono la media complessiva nazionale). Quanto al consumo, i 18-24 anni sono online in media giornalmente 2 ore e 48 minuti, seguiti dai 25-34enni (2 ore e 35 minuti) e dai 35-54enni ( 2 ore e 27 minuti).
 
Per quanto riguarda la distribuzione del tempo trascorso online, in aprile risulta che circa l'80% è stato generato da navigazione da mobile, con i 18-24enni che arrivano al 91,5%. Ma la navigazione da mobile è preferita in modo trasversale da tutti i profili, in particolare dalle do
nne maggiorenni, che ad aprile hanno dedicato l'84,8% del tempo online usando il mobile, al pari dei 25-34enni, che vi hanno dedicato l'84,6%.
 
Dopo ‘Search’ (93,7% degli utenti nel mese), ‘General Interest Portals & Communities’ (90,9%), ‘Member Communities' e ‘Internet Tools / Web Services” (87%), gli italiani online ad aprile hanno preferito i contenuti video, nell'83,4% dei casi (categoria ‘Video/Movies’, con 25,4 milioni di utenti nel mese), i servizi di messaggistica da mobile, nel 77,5% dei casi (‘Cellular Paging’, con 23,6 milioni di utenti nel mese), l'e-commerce, nel 72,8% dei casi (‘Mass Merchandiser’, con 22,2 milioni di utenti).


Yahoo! acquisita da Verizon, nasce Oath


l'operazione che ha visto Verizon acquisire per 4,48 miliardi di dollari gli asset operativi di Yahoo! Saranno fusi con Aol dando vita a una società operativa nei media online e nell'advertising con obiettivo 2 miliardi di utenti entro il 2020 e 10 miliardi di dollari di ricavi. Marissa Mayer si è dimessa mentre Tim Armstrong diventa ceo. Yahoo! diventa un fondo di investimento con nome Altaba

14 giugno 2017 - Si è completata secondo un copione già reso noto nei particolari da mesi, e nei tempi stabiliti, l'operazione che ha visto Verizon acquisire gli asset operativi di Yahoo! (i siti Yahoo Sport, Yahoo Notizie, Yahoo Finanza, il motore di ricerca, il servizio di email, Flickr, il social blog Tumblr, gli asset immobiliari, la piattaforma di advertising online) per circa 4,48 miliardi di dollari (con riserva di alcune regolazioni pre-chiusura e post-chiusura).
Come era stato annunciato (vedi news del 5 aprile) l'azienda acquisita sarà fusa con Aol, che Verizon aveva rilevato per 4,4 miliardi nel 2015, e la nuova società operativa nei media online e nella pubblicità si chiamerà Oath (in italiano Giuramento). Altrettanto attesa era l'uscita dell'amministratore delegato di Yahoo! Marissa Mayer che infatti si è dimessa, mentre il ceo d
Tim Armstrong
i Aol Tim Armstrong diventerà ceo di Oath.
 
La nuova piattaforma, cui faranno capo oltre agli asset di Yahho! anche l'Huffington Post e Aol.com, beneficerà dei dati degli abbonati di Verizon, che svilupperà meccanismi di targeting e misurazione per gli spender interessati a spazi pubblicitari alternativi a quelli di Google e Facebook. Verizon ha in obiettivo per Oath 2 miliardi di utenti, il doppio di quelli attuali, entro il 2020 e 10 miliardi di dollari di ricavi. La crescita globale di Oath si baserà sull0espansione in Europa, Giappone, Taiwan e Singapore.
 
Da venerdì 16 giugno, invece, Yahoo!, guidata dal ceo Thomas McInerney, cambierà nome in Altaba posizionandosi come ‘alternativa’ ad ‘Alibaba’, il colosso cinese dell'e-commerce di cui detiene una quota del 15%. Altaba in sostanza sarà un fondo di investimento con due asset principali: la quota in Alibaba e quella in Yahoo Japan Corporation (35,5%). Inoltre in Altaba rimarrà il cash di Yahoo! e alcuni brevetti che saranno venduti. Il quartier generale sarà spostato a New York City. 


Fondazione Vodafone lancia la piattaforma OSO - Ogni Sport Oltre


l'obiettivo di far avvicinare le persone con disabilità allo sport, la piattaforma aggrega una comunità digitale a cui offre tutte le informazioni utili e i contatti. Ospita progetti nazionali e locali ed è aperta ai progetti associativi che propongano opportunità di sport per disabili. Previsto un crowfunding per realizzarli

8 giugno 2017 - Fondazione Vodafone lancia OSO - Ogni Sport Oltre, comunità digitale aperta a tutti per far avvicinare le persone con disabilità allo sport. La piattaforma ognisportoltre.it e l'app OSO, disponibile per Android e iOS, danno tutte le informazioni utili per creare una comunità di utenti fra persone con disabilità, le famiglie, gli istruttori e i professionisti sportivi e tutti coloro che sono appassionati di sport, veicolando un modello inclusivo di partecipazione, perché lo sport sia davvero un'opportunità per tutti. Fondazione Vodafone punta così ad aumentare in modo significativo il numero delle persone con disabilità che praticano una disciplina sportiva. 

OSO offre news, approfondimenti e storie; una sezione di geolocalizzazione delle strutture accessibili filtrate per sport e tipologia di disabilità cui si rivolgono; una community in cui condividere le proprie storie, leggere le testimonianze e cercare professionisti e tecnici che possano supportare la preparazione; una sezione dedicata ai progetti delle associazioni che lavorano sul territorio e un marketplace in cui scambiare e acquistare attrezzature e ausili per la pratica sportiva.

La piattaforma ospita già i c
irca 40 progetti nazionali e locali selezionati attraverso il bando da 1,9 milioni di euro (concluso a maggio 2017) che ha avuto undici vincitori nazionali. È aperta inoltre a tutte le associazioni che vogliono far conoscere un proprio progetto e accedere a un crowdfunding supportato da Eppela. I 28 progetti con impatto locale che si sono già aggiudicati il finanziamento in modalità crowdfunding sono disponibili a questo link. Fondazione Vodafone Italia contribuirà raddoppiando gli importi donati fino al raggiungimento del 50% del totale richiesto. Inoltre, ha selezionato altri quattro progetti, per il loro forte impatto di sensibilizzazione verso l'integrazione e la diffusione della pratica sportiva soprattutto verso il mondo dei giovani e delle scuole.

Il progetto OSO è stato realizzato in collaborazione con il Cip – Comitato Italiano Paralimpico. I principali partner sono Huawei Italia e Fondazione Con Il Sud. 
 


Schibsted Media Group lancia in Italia Pagomeno, comparatore
dei prezzi ma anche dei prodotti, aperto a tutti gli store online


versione italiana dello svedese Prisjakt ha un posizionamento diverso da quello dei comparatori competitor, perché garantisce all'utente di trovare il miglior affare per lui, all'insegna di ‘confronto bene, scelgo meglio, pago meno’. Lanciato a fine 2016, mette a confronto oltre 14 milioni di prodotti, suddivisi in 7 macro-categorie, in vendita su 700 store online italiani, che possono essere presenti in modalità freemium o premium. I visitatori mensili sono circa 500.000

7 giugno 2017 - Schibsted Media Group, già presente in Italia con le piattaforme Subito (compravendita online di usato e non solo) e InfoJobs (offerte di lavoro), entra in Italia nel segmento dei comparatori di prezzi col lancio di Pagomeno, versione italiana dello svedese Prisjakt, acquisito nel 2006 e al 100% nel 2014. Il posizionamento di Pagomeno è diverso da quello dei competitor perché il sito non si limita a mettere a confronto i prezzi, ma anche i prodotti, per garantire all'utente di trovare il miglior affare per lui, all'insegna di ‘confronto bene, scelgo meglio, pago meno’. “Un nuovo modo – spiega il country manager Italia Tiziano Barbagaglio – di comprare online, facendo acquisti in modo ragionevole. Pagomeno aiuta gli utenti a fare la scelta informata più giusta e al minor prezzo possibile”. 

Il sito mette a confronto oltre 14 milioni di prodotti, suddivisi a oggi in 7 macro-categorie, proposti in vendita da tutti gli store online presenti in Italia. Presente in otto Paesi (in Francia e in Italia da fine 2016), conta su 10 milioni di utenti unici, a cui propone 27 milioni di prodotti di
14mila negozi.

Pagomeno si definisce l'unico comparatore in Italia ‘imparziale’, in quanto permette a tutti i negozi di shopping online di accedere gratuitamente alla piattaforma in modalità ‘freemium’ dando all'utente la visione più ampia possibile sui prodotti in e-commerce. Il modello di business per il gruppo si basa sull'opportunità data agli store di essere presenti anche in modalità Premium (a pagamento) che si traduce in una evidenziazione grazie a presenza del logo, descrizione del sito, i prezzi scritto in rosso etc., ma senza logiche di sponsorizzazione molto spinte. Degli oltre 700 negozi che hanno deciso ad oggi di essere presenti su Pagomeno, sono 100 i Premium shop, tra cui i più importanti e-commerce a livello internazionale e nazionale come, ad esempio, ePRICE o Yeppon
 
A sei mesi dal lancio, Pagomeno conta su una media di circa 500.000 visitatori mensili derivante per il 49% da desktop e per
il 51% da mobile, con un tempo di permanenza di 2 minuti e con 3 pagine viste per ogni sessione. Il target è a prevalenza maschile (per il 76%), di età compresa tra i 25 e i 44 anni (51%), distribuito in modo uniforme su tutta la penisola. Semplice nell'utilizzo, Pagomeno offre la possibilità di creare un profilo personalizzato completo di liste degli oggetti da monitorare, prevede sistemi di notifica e newsletter informative ed è arricchito anche da recensioni sia degli utenti che di riviste specializzate. 
 
Il lancio ha avuto il sostegno di una campagna digital veicolata a dicembre sui siti del gruppo Schibsted, in particolare Subito, realizzata internamente. Attualmente la promozione avviene con campagne display sulle medesime properties e su Google, oltre ad attività su Facebook di cui si occupa BCube.


Italiani poco sensibili alla cyber-security, WannaCry
non ha fatto scattare la domanda di prevenzione


di web intelligence realizzata da Competence ha rilevato che, durante il picco del recente attacco di ransomware, la domanda di sicurezza in rete è stata inferiore del 20% in Italia rispetto alla media mondiale. Nella classifica dei Paesi col maggior numero di mention sull'attacco, l'Italia si posiziona 15esima, mentre ai primi posti si trovano Stati Uniti, Giappone e Spagna 

29 maggio 2017 - In tema di malware gli italiani si dimostrano poco coscienti del pericolo, con una percezione del rischio inferiore alla media mondiale. Lo mette in luce un'analisi di web intelligence realizzata da Competence (reputation agency di Milano) sulle conversazioni online relative a #wannacry, l'attacco hacker che ha colpito il mondo il 12 maggio, mettendo in ginocchio organizzazioni pubbliche e aziende.
 
L'indagine, svolta attraverso la piattaforma di social listening talkwalker, ha preso in considerazione oltre 25.000 articoli, post e commenti pubblicati in rete per analizzare la percezione degli italiani sui temi legati alla cyber-security e al recente attacco informatico. 
 
“Le conseguenze legate a un attacco informatico non riguardano solo gli aspetti strettamente correlati al furto dei dati e alla richiesta di riscatto dei ransomware - ha commentato Lorenzo Brufani, amministratore delegato di Competence -. Anche la reputazione delle aziende è messa a rischio da questo tipo di eventi, ed è fondamentale gestire tempestivamente la situazione. Risulta preoccupante il livello di ‘incoscienza’ delle persone che navigano in rete: la richiesta di cybersecurity in Italia è risultata inferiore di circa il 20% rispetto alla media mondiale registrata da Google Trends”. 
 
Twitter è risultato essere il canale principale attraverso cui gli italiani si sono confrontati sul ransomware con ben 19.700 tweet dedicati all'argomento solo nel nostro Paese. Per quanto riguarda il livello di engagement, però, prevale YouTube, con oltre 100.000 visualizzazioni e poco meno di 1.000 commenti per il video dedicato all'argomento, pubblicato su YouTube Breaking Italy, che si è rivelato essere il contributo italiano con il maggior livello di engagement. L'indagine rivela anche che quando c'è la percezione di rischio le persone si affidano ancora ai media tradizionali che hanno un livello di affidabilità molto elevato. 
 
Nella classifica dei Paesi con il maggior numero di mention su WannaCry, l'Italia si posiziona 15esima, mentre ai primi posti si trovano Stati Uniti, Giappone e Spagna, Paesi colpiti in maniera importante dall'attacco. Per quanto riguarda il sentiment di queste conversazioni, l'Italia risulta avere una percentuale maggiore di mention negative (39%) rispetto alla media mondiale (37%), ma anche a questa diffidenza superiore non corrisponde una domanda di prevenzione altrettanto forte. Infatti, mentre Google Trends ha evidenziato a livello mondiale un picco di ricerche legate alla parola ‘cybersecurity’ in seguito all'attacco WannaCry, non è emersa una correlazione simile a livello italiano.
Pare poi che il 70 % di chi in rete ha parlato di WannaCry sia un esperto informatico, mentre mancano all'appello professionisti come operatori sanitari, avvocati e ingegneri, che andrebbero maggiormente sensibilizzati. 


ChainRelAction, una campagna social
per contrastare l'estremismo violento in Italia


ideata gli studenti dell'Università Cattolica di Milano nell'ambito del progetto internazionale ‘Peer to Peer Challenging Extremism’, commissionato da Facebook Usa, che coinvolge molte università nel mondo. Sensibilizza l'opinione pubblica verso l'aumento degli hate crime, alimentati dagli hate speech in rete

26 maggio 2017 - Si intitola ‘ChainRelAction’, un gioco di parole per indicare un'azione all'interno di una relazione, la campagna social che vuole contrastare l'estremismo violento in Italia, ideata e realizzata da un gruppo di studenti dell'Università Cattolica di Milano dei corsi di Laurea Linguaggi dei Media e CIMO. L'intento è di creare una catena virtuale composta da persone solidali ai valori di integrazione, tolleranza e convivenza di cui ChainRelAction si fa portavoce. 

La campagna sensibilizza l'opinione pubblica verso l'aumento degli ‘hate crime’, atti violenti alimentati dall'intolleranza razziale, etnica, religiosa, culturale, politica o di genere, cresciuti del 2500% negli ultimi sette anni, alimentati dai cosiddetti ‘hate speech’, discorsi xenofobi, misogeni, discriminatori che trovano nel web un terreno fertile.
 
La campagna rientra nel progetto internazionale commissionato da Facebook Usa ‘Peer to Peer Challenging Extremism’ (www.edventurepartners.com/peer-to-peer-challenging-extremism/) che coinvolge molte università nel mondo. In Italia è stata varata a fine aprile, ottenendo nella fase di lancio 1.800 mi piace su Facebook, 2.535 visite del sito, oltre 200.000 visualizzazioni del video che invita tutti coloro che vogliono promuovere la tolleranza a unirsi alla catena virtuale. Gli utenti di Facebook sono invitati a fotografarsi mentre uniscono le mani come maglie di una catena. Ne nascerà una sorta di cartina, che traccerà la diffusione del gesto per una catena della tolleranza lungo il territorio italiano. 







A marzo il sorpasso degli utenti internet
mobile only su quelli desktop only


ha rilevato comScore indicando in News e Lifestyles le categorie con le più alte quote di audience mobile. Intanto, Audiweb quantifica in 30,6 milioni gli utenti online in marzo e in 23,6 milioni quelli giornalieri

16 maggio 2017 - A marzo 2017, per la prima volta nella total digital population italiana (37,3 milioni di visitatori unici da desktop e da mobile), si è registrato il sorpasso degli utenti che accedono a internet esclusivamente tramite device mobili (9,3 milioni, pari al 25% del totale) su quelli che accedono solo da desktop (9,1 milioni, pari al 24%). Lo ha rilevato comScore, società specializzata nella misurazione cross-platform a livello globale di audience, brand e comportamenti di consumo.

Gli utenti multi-piattaforma rappresentano la metà della popolazione digitale italiana (51%),in crescita di 4 punti percentuali rispetto al 47% registrato a settembre 2016. L'aumento nei sei mesi dell'audience mobile-only riguarda tutte le principali categorie di contenuto, ma le maggiori crescite in punti percentuali si registrano nelle catego
rie News (passata dal 28% al 40%), Retail (dal 22% al 33%) e Sports (dal 41% al 51%).

La tipologia delle categorie determina le modalità di accesso ai contenuti. Categorie come News e Lifestyles raggiungono l'80% della propria audience complessiva su dispositivi mobili (utenti esclusivi mobile e utenti multipiattaforma), nelle categorie come Retail e Business, in cui è forte l'elemento transattivo, gli utenti mobile sono pari al 65% dell'audience totale, evidenziando come la componente desktop-only ricopra ancora un ruolo importante.
 
Sempre relativamente a marzo e alla fruizione di internet, arrivano le rilevazioni di Audiweb a quantificare in 30,6 milioni di utenti online nel mese, collegati tramite Pc e mobile (smartphone e tablet), complessivamente per 57 ore e 40 minuti. Sono stati online, invece, nel giorno medio 23,6 milioni di utenti (collegati in media per 2 ore e 24 minuti), in particolare giovani: il 70% dei 18-24enni e il 65,7% dei 25-34enni. Sono stati 20,7 milioni gli italiani che si sono collegati da mobile nel giorno medio (il 47% della popolazione di 18-74 anni) e 11 milioni gli italiani online da Pc (il 20% della popolazione 2+ anni).
 
Sempre secondo
Audiweb, le categorie di siti più visitati in marzo, oltre alle principali categorie ‘Search’, ‘General Interest Portals & Communities’, ‘Internet Tools / Web Services’ e ‘Member Communities’, raggiungono l'interesse di oltre il 70% della popolazione i siti e le applicazioni della categoria Video/Movies, con 25,4 milioni di utenti unici (l'83,2% degli italiani dai 2 anni in su), quelli dedicati alla gestione delle email, con 22,9 milioni di utenti (il 75%), dei servizi di messaggistica da mobile, con 22,8 milioni di utenti (‘Cellular Paging”, il 74,5% della popolazione) e di e-commerce, con 22,1 milioni di utenti (il 72,3% della popolazione). 


M.O.



L'e-commerce italiano cresce del 16% verso i 23,1 mld di euro nel 2017.
Lo smartphone è al centro del nuovo ecosistema Always Connected Retail


i dati presentati al Netcomm Forum, gli acquisti in e-commerce di prodotti crescono a un tasso triplo rispetto a quelli di servizi e trainano la domanda. Crescono in particolare gli acquisti di Food&Grocery, Arredamento&Home Living, Informatica & Elettronica di Consumo, Abbigliamento. Il peso dell'e-commerce sul totale acquisti retail degli italiani raggiungerà il 5,6%. Nel 1° trimestre hanno acquistato online 20,9 milioni di italiani e sono 12,2 milioni le famiglie che hanno adottato lo shopping digitale come routine. Gli acquisti via smartphone crescono del 52% e, con quelli via tablet, pesano per quasi un terzo sull'intero mercato e-commerce

11 maggio 2017 - Nel 2017 i consumatori italiani faranno acquisti online per 23,1 miliardi di euro, il 16% in più del 2016. E saranno gli acquisti di prodotti a crescere maggiormente, +25%, tasso più che triplo rispetto agli acquisti di servizi (+8%). Così per la prima volta nella storia dell'e-commerce italiano, il mercato online dei prodotti varrà tanto quanto quello dei servizi (11,5 miliardi di euro). Sono alcuni dei dati presentati dall'Osservatorio eCommerce B2c Netcomm - School of Management del Politecnico di Milano alla XII edizione del Netcomm Forum, e delineano uno scenario di grande dinamicità il per commercio elettronico in Italia.

“È in atto un cambiamento sistemico di acquisto e offerta che coinvolge fattori importanti del commercio elettronico - ha spiegato Roberto Liscia, presidente di Netcomm -. Il digitale non è più il futuro ma intride moltissimi aspetti della vita quotidiana del consumatore. Basti pensare che nel 2016 sono stati acquistati nel mondo beni e servizi online per circa 2.600 miliardi di euro, registrando una crescita del 17% rispetto al 2015, e i consumatori che acquistano online hanno raggiunto la quota di 1,4 miliardi. In questo contesto in continua evoluzione la chiave del successo competitivo è creare un'esperienza di unified commerce dove online e offline e i diversi device si mescolano in un nuovo ecosistema esperienziale”.

Il mercato online in Italia.
La domanda e-commerce nel 2017 sarà dunque trainata dai prodotti e in particolare tra i più performanti troviamo due settori rappresentativi del made in I
taly, ossia il Food & Grocery (+37%) che da 593 milioni di euro del 2016 passa a ben 812 milioni, e l'Arredamento & Home Living a quota 847 milioni (+27%). Vanno molto bene anche l'Informatica & Elettronica con 3.695 milioni (+26%), l'Abbigliamento con 2.384 milioni (+23%) e l'Editoria che sfiora gli 800 milioni (+18%). Nell'ambito dei servizi, il Turismo continua la crescita, sebbene leggermente ridotta rispetto al 2016, registrando un incremento del 9% con un valore della domanda pari 9.347 milioni di euro, seguito dalle Assicurazioni che crescono del 6% sfiorando 1.300 milioni.

“Il peso dell'e-commerce sul totale acquisti retail degli italiani raggiungerà il 5,6% - ha detto Riccardo Mangiaracina, responsabile scientifico dell'Osservatorio eCommerce B2c Netcomm - School of Management del Politecnico di Milano -. Il Food & Grocery si conferma essere uno dei comparti più performanti, insieme con l'Arredamento e Home Living e all'Informatica ed Elettronica".

Lo sviluppo italiano del Retail
Il retail è tra i settori in Italia maggiormente coinvolti dalla trasformazione digitale e il cambiamento in atto nel mercato e-commerce non riguarda solo le modalità di acquisto ma soprattutto la convergenza tra i canali fisici e digitali, che stanno creando un nuovo ecosistema di Always Connected Retail. Secondo la ricerca Net Retail, elaborata da Human Highway per Netcomm, nel primo trimestre del 2017 i consumatori italiani che hanno acquistato online sono stati 20,9 (contro 18,7 milioni lo scorso anno) e 12,2 milioni di famiglie italiane (oltre la metà del totale) hanno adottato lo shopping digitale come modalità di routine quotidiana. In questo contesto, il consumatore vive un'esperienza di ‘Onlife Commerce’, in cui l'acquisto è solo una parte di un nuovo e più ampio processo conversazionale che valorizza tutti i nuovi punti di contatto tra acquirente
e venditore. 

Lo smartphone ne è il vero protagonista. Chi usa 3 device (pc, mobile, tablet) spende in media 2 volte di più di chi utilizza solo il pc: l'everywhere shopper compra di più in tutti i canali e usa lo smartphone per orientarsi e acquistare offline. Se si considera, inoltre, il numero di acquisti online (la quota sulle transazioni), il ricorso ai dispositivi mobili mostra un costante e notevole aumento dal 2012: negli primi mesi del 2017 ogni 100 acquisti online, 8,5 sono stati effettuati da Tablet (sia su sito web che via app, con quota stabile) e 17,4 da smartphone (su sito web o via App).

Un trend indicato anche da Mangiaracina: “Sottolineo la consistente crescita degli acquisti via smartphone (+52%) che raggiungeranno quota 5,3 miliardi di euro. Se a questi aggiungiamo gli acquisti via Tablet, supereremo i 7 miliardi di euro, ossia quasi un terzo dell'intero mercato e-commerce italiano”.

Siamo entrati a tutti gli effetti nell'era dell'omnicanalità: “Oggi - afferma Liscia- comincia una nuova fase che definisco di e-commerce conversazionale, in cui l'offerta di acquisto supera le suddivisioni tra fisico e virtuale. Il consumatore è alla ricerca di esperienze e di vissuto più che di acquisti e transazioni e le aziende hanno finalmente la possibilità di cambiare per sempre il loro rapporto con il cliente finale, evolvendo da un processo di vendita commerciale e una vera e propria conversazione che durerà nel tempo. Le imprese italiane che vogliono eccellere devono ripensare alla propria relazione con l'utente, offrendogli un'esperienza in cui è lui stesso il protagonista del processo decisionale”. 


M.O.



‘Quando compri online, pensa offline’,
Subito.it spiega agli italiani le regole di sicurezza


pillole video ideate da Publicis Italia e prodotte da Bedeschi Film presentano le 5 regole che la piattaforma di compravendite online ritiene le più importanti tra quelle per la sicurezza sviluppate con la Polizia di Stato. La campagna è live su un minisito dedicato, accessibile dalla homepage di Subito

10 maggio 2017 - Subito, piattaforma per acquisti e vendite online di Schibsted Media Group, vara una campagna per sensibilizzare gli italiani a farli in sicurezza. ‘Quando compri online, pensa offline’ è il tema delle cinque pillole video ideate da Publicis Italia e prodotte da Bedeschi Film, che presentano le 5 regole che Subito ritiene tra le più importanti del decalogo di consigli pratici sulla sicurezza sviluppato in collaborazione con la Polizia di Stato.
 
Le 5 pillole video mostrano le reazioni spontanee di diversi compratori, ignari di essere ripresi all'interno di un negozio, di fronte a insolite richieste da parte del venditore al momento dell'acquisto e invitano a prestare la stessa attenzione e ad avere lo stesso atteggiamento anche online.
 
I cinque consigli di questa campagna ‘educativa’ sono:
1 - Prediligi sempre lo scambio a mano
2 - Non fornire i tuoi documenti personali e i dati della carta di credito
3 - Non fidarti degli oggetti che costano troppo poco
4 - Scegli solo metodi di pagamento tracciabili
5 - Diffida da chi ti contatta dall'estero
 
“Subito sente la responsabilità di tutelare i propri utenti e verifica ogni giorno circa 200.000 annunci per garantire la sicurezza nella compravendita online - afferma Andrea Cortese, marketing director di Subito -. Questa campagna si pone l'obiettivo di ‘educare’ gli italiani ad avere dei comportamenti sempre più attenti anche quando comprano e vendono online”.

La campagna è live su un minisito dedicato, accessibile dalla homepage di Subito, in cui è possibile non solo vedere tutti i video, ma anche approfondire l'argomento sicurezza online, attraverso la pagina dedicata al decalogo sviluppato in collaborazione con la Polizia di Stato.






Fastweb punta sulla convergenza con l'offerta mobile
#NienteComePrima anti jungla tariffaria


libertà di passare da un gestore all'altro senza penali, nessun limite, prezzi contenuti e dimezzati per chi è anche cliente del fisso. Sono le basi dell'offerta di nuova generazione, a 4 piani tariffari, con cui Fastweb punta a ritagliarsi una quota nel mercato mobile dal 3 al 5% nel lungo periodo. Il lancio ha il supporto di una campagna multimediale di Take

9 maggio 2017 - Fastweb punta ad affermarsi come operatore telefonico convergente presentando un'offerta mobile di nuova generazione, che risponde da un lato all'esigenza dei consumatori di vederci chiaro nella jungla tariffaria imperante e dall'altro riserva all'operatore uno spazio nel mercato prossimo futuro del mobile con player low cost, come Kena di Tim o il francese Iliad. 

Prezzi contenuti, trasparenza dell'offerta, libertà di passare da un gestore all'altro senza penali, nessun limite: ‘niente sarà più come prima’, così è stata intitolata la presentazione a Milano della nuova offerta mobile, ed è anche il claim della campagna pubblicitaria a supporto (#NienteComePrima l'hashtag). “Diciotto anni fa – ha esordito l'amministratore delegato Alberto Calcagno – abbiamo rivoluzionato il mercato del fisso, tenendo fede ai principi dell'innovazione, della qualità e della semplicità. Ora presentiamo un'offerta per il mobile che viene incontro alle esigenze dei consumatori, fondata sui principi della trasparenza, della libertà e dell'assenza di limiti”.

‘Trasparenza’ contro le centinaia di offerte e promozioni che convivono sul mercato, che celano costi nascosti, sovrapprezzi elevati per traffico voce e dati extra-soglia e per servizi accessori. “Il costo di un abbonamento base – sottolinea Calcagno – può aumentare da +50% a +300%”. Fastweb taglia gli extra costi per segreteria telefonica, servizio richiamami, controllo del credito, offre invece lo scatto alla risposta gratuito e, nel caso di superamento dei minuti voce e dei Giga inclusi nell'abbonamento, promette costi “tra i più bassi del mercato”.

Promette anche ‘libertà’, ovvero elimina i vincoli di durata del contratto, evitando i periodi minimi di abbonamento o le penali che, nel mercato, possono arriv
Alberto Calcagno
are fino a 49 euro per recesso anticipato. I minuti di traffico inclusi possono essere utilizzati anche per chiamate verso 50 destinazioni internazionali, in Europa, Cina, Canada e Stati Uniti. Infine, tutte le offerte consentono di navigare in mobilità senza limiti, grazie alla connessione automatica a quasi un milione di hot spot WoW-FI, la soluzione di wi-fi diffuso riservata alla community dei clienti (vedi news del 4 dicembre 2015).

I piani tariffari sono quattro. Per chi telefona molto c'è Mobile 500 con 500 minuti, 500 sms e 3GB in 4G, per chi naviga molto c'è Mobile 250 con 250 minuti, 250 sms e 6GB in 4G e per chi vuole esser libero c'è Illimitato con servizio voce illimitato e 6GB in 4G. Le prime due offerte costano 9,95 euro ogni 4 settimane (ma 5.95 se si è clienti del fisso). Illimitato costa 14,95 euro ogni 4 settimane (9,95 se si è clienti del fisso). Si aggiunge alle tre un'offerta base low cost: Mobile 100 (100 minuti e 100 Mega di traffico internet in 4G) a soli 1,95 euro ogni 4 settimane (0,95 se si è clienti del fisso). “Per una famiglia di 3 persone – fa notare Calcagno – si può arrivare a un risparmio che va dai 430 ai 900 euro l'anno, anche grazie al dimezzamento dei costi per chi è anche cliente del fisso, un'offerta che facciamo nell'ottica di dare sempre più un servizio convergente”.

Fastweb punta a raggiungere nel lungo periodo una quota dal 3% al 5% nel mercato mobile (attualmente ha 800.000 utenti), in vista anche della copertura 5G prevista per il 2020 di cui partirà entro quest'anno con le sperimentazioni, prefiggendosi di arrivare prima degli altri competitor. Il lancio di #NienteComePrima ha il supporto di una campagna ideata dall'agenzia di riferimento Take, partita ieri, che prevede tutti i media, in particolare tv e digital. Il concept si lega alla nuova comunicazione varata in gennaio che fa leva sulle emozioni per una connessione forte tra le persone (vedi news del 30 gennaio)


In febbraio 24,1 milioni gli italiani online ogni giorno


giorno medio si sono collegati il 43,2% degli uomini e il 44,5% delle donne, in 10,9 milioni da pc e/o in 21,4 milioni da mobile. Emerge la preferenza delle donne e dei giovani per la fruizione da mobile. Si confermano come più visitati i motori di ricerca, con il 93,3% degli utenti online, seguiti dai portali generalisti e dai social network

24 aprile 2017 - In base ad Audiweb, a febbraio la total digital audience ha raggiunto 30,7 milioni di utenti unici, il 56% della popolazione dai 2 anni in su, che hanno navigato complessivamente per 53 ore e 20 minuti, collegati tramite pc, smartphone e tablet (al netto delle sovrapposizioni). Nel giorno medio, invece, sono stati collegati a internet 24,1 milioni di utenti, online per 2 ore e 26 minuti per persona: da computer 10,9 milioni (circa il 20% della popolazione 2+ anni) e/o da mobile 21,4 milioni (il 48,5% della popolazione di 18-74 anni).

Dai dati demografici risulta che nel giorno medio a febbraio erano online il 43,2% degli uomini (11,8 milioni dai due anni in su) e il 44,5% delle donne (12,3 milioni). La fruizione quotidiana di internet si conferma quale abitudine diffusa soprattutto tra i giovani, con il 70,4% dei 18-24enni (2,9 milioni) e il 65,9% dei 25-3
4enni (4,6 milioni) online nel giorno medio, e tra gli under 54 (il 61% dei 35-54enni). In base ai dati di consumo nel giorno medio, emerge la preferenza delle donne e dei giovani per la fruizione da mobile: hanno dedicato alla fruizione da mobile 2 ore e 28 minuti le donne e 2 ore e 35 minuti i 18-24enni, navigando per poco più di 1 ora da pc

Tra le categorie di siti più visitati dagli italiani, risultano confermati i motori di ricerca (sotto-categoria ‘Search’, con il 93,3% degli utenti online, 28,7 milioni), i portali generalisti (‘General Interest Portals & Communities’, con l'89,6% degli utenti online, 27,5 milioni) e i social network (‘Member Communities’, con l'87,1% degli utenti online, 26,8 milioni).

Tra i siti di intrattenimento, informazione e di attività pratiche emergono quelli dedicati alla fruizione dei video (‘Videos / Movies’) con 25,7 milioni di utenti, all'informazione (‘Current event & global news’) che hanno raccolto l'interesse di circa 20 milioni di utenti, i siti dedicati all'e-commerce (‘Mass Merchandiser’) con 22,6 milioni di utenti unici, i siti e le applicazioni dedicati alla gestione delle email con 23,4 milioni di utenti e quelli dedicati ai servizi mobile e di messaggistica istantanea (‘Cellular/Paging’) con 23,7 milioni di utenti unici.


M.O.



Enel comunica su Facebook Massenger col chat bot Elen


Imille ha realizzato per il gruppo energetico un chat bot dedicato alla comunicazione corporate che semplifica e digitalizza la relazione quotidiana con clienti, azionisti, dipendenti, media. Elen fornisce contenuti e notizie che raccontano l'impegno di Enel nel mondo in italiano, inglese e spagnolo

12 aprile 2017 - Enel lancia Elen, un chat bot dedicato alla comunicazione corporate su piattaforma Facebook Messenger per semplificare e digitalizzare la relazione quotidiana con i principali stakeholder: clienti, azionisti, dipendenti, media. Fornendo a Elen poche keyword si hanno in cambio contenuti e notizie che raccontano l'impegno di Enel nel mondo. Attraverso notifiche push si è informati su comunicati stampa, notizie e storie appena queste vengono pubblicate. Elen parla italiano, inglese e spagnolo ed è in grado di rispondere a domande del tipo ‘chi è il ceo di Enel?’ o ‘cosa fa Enel a Larderello?.
 
Ryan O'Keeffe, direttore della comunicazione di Enel, sottolinea come digitalizzazione e customer-centricity siano due pilastri molto importanti della strategia industriale del gruppo: “Il lancio di un canale di relazione su Facebook Messenger porta il nostro brand più vicino ai nostri stakeholder e ci porta avan
ti nella trasformazione digitale di Enel".
 
Aggiunge Isabella Panizza, head of global digital communications: “È solo il primo passo di Enel sulla piattaforma di Facebook Messenger, che vanta oltre un miliardo di utenti attivi nel mondo, con forte penetrazione proprio in quei paesi dove Enel è presente. Intendiamo fare evolvere questo ulteriore canale di comunicazione. Dopo #EnelFocusOn e @EnelData su Twitter, continuiamo a spingere la nostra azione di comunicazione seguendo il tema dell'innovazione, non solo nei contenuti ma anche nei modi con cui parliamo ai nostri pubblici”.
 
Elen è stato sviluppato dall'agenzia imille. Può essere raggiunto cliccando sull'icona messaggio dalla pagina Facebook di Enel Group o all'indirizzo https://www.messenger.com/t/EnelGroup


A tutela di brand safety e contenuti originali, YouTube metterà
la pubblicità solo sui canali con oltre diecimila visualizzazioni


selezione punta a tenere lontani video e contenuti sconvenienti dai brand e a salvaguardare i canali vittime di furto di contenuti. Si vuole evitare che i canali che li rubano traggano guadagno con gli annunci pubblicitari. Ci saranno maggiori controlli e se nuovi canali raggiungeranno diecimila visualizzazioni e vorranno entrare nel giro delle pianificazioni dovranno sottoporsi all'esame delle loro attività. Continua così l'operazione ‘pulizia’ da parte dei big del web

10 aprile 2017 - YouTube, la piattaforma di video sharing di proprietà di Google, limiterà l'inserimento di annunci pubblicitari ai soli canali dello YouTube Partner Program che hanno più di diecimila visualizzazioni totali tra tutti i video postati. L'idea era in progetto da qualche tempo, con l'obiettivo di ridurre i i casi di abuso, salvaguardando i canali vittima di furto di contenuti, proteggendo le loro entrate: si voleva evitare che i canali che rubano i contenuti da altre fonti ne traessero guadagno.
 
Ma poi è scoppiato il caso della brand safety. Grandi aziende investitrici hanno chiuso i contratti pubblicitari dopo aver scoperto che i loro annunci su Youtube e Google Display Network erano capitati accanto a contenuti inopportuni, a partire da alcuni collegati al terrorismo internazionale. Ora, selezionando i canali dello YouTube Partner Program, la piattaforma punta anche a tenere lontani video e contenuti sconvenienti dai brand.
 
A un canale bastava fare domanda per avere le inserzioni, questa veniva facilmente accolta e un algoritmo gestiva il posizionamento della pubblicità accanto ai video, senza molti
controlli. Ora ci sarà la selezione sulla base delle visualizzazioni. Inoltre, se nuovi canali raggiungeranno diecimila visualizzazioni e vorranno entrare nel giro delle pianificazioni dovranno sottoporsi all'esame delle loro attività e ci sarà un controllo sul rispetto delle linee guida e delle politiche pubblicitarie. Altre info sono su Youtube Creator Blog in cui il gruppo annuncia le nuove regole.
 
Continua, così, l'operazione ‘pulizia’ da parte dei big del web. Recentemente Facebook ha annunciato misure contro il ‘revenge porn’, ovvero la diffusione di foto personali senza il consenso delle persone riprese (vedi news del 6 aprile) e anche l'arrivo in Italia e in altri 13 Paesi di meccanismi contro la disinformazione e le fake news (vedi news del 19 dicembre). Contro le fake news è nato, inoltre, il consorzio News Integrity Initiative che promuoverà ricerche, iniziative, eventi, incontri per sensibilizzare e formare l'opinione pubblica su un'informazione online di qualità (vedi news del 4 aprile).


Corsera spinge sull'innovazione e lancia il canale
Corriere 360. Online i primi quattro video immersivi


Corriere della Sera porta per primo in Italia l'esperienza dei video a 360° nell'informazione, un modo rivoluzionario di raccontare e fruire delle notizie. I contenuti si devono a quattro giornalisti del Corriere e la realizzazione a Impersive-Video Story Telling. I primi quattro video sono dedicati a Milano, Roma, Coverciano e Accumuli. Main sponsor di Corriere 360 è Fastweb, partner tecnico Samsung

7 aprile 2017 - È online Corriere 360, il nuovo canale dedicato dal Corriere della Sera ai video immersivi a 360°, un modo rivoluzionario di raccontare e fruire delle notizie, che ‘proietta ’ il lettore dentro i fatti. Lo spettatore si trova al centro della scena e può decidere come fruire dell'esperienza. 
 
Il Corriere della Sera ha 141 anni - ha detto il direttore Luciano Fontana – e per qualcuno ha un po' l'immagine da ‘giacca e cravatta’. Invece ha lavorato tantissimo negli ultimi anni per innovare. Ora siamo in primi a portare in Italia nell'informazione questa tecnologia già adottata all'estero, dal New York Time e dalla Cnn ad esempio, con la volontà di proporre un
'esperienza inedita e coinvolgente”. 
 
Sono già caricati i primi quattro video, altri verranno proposti più avanti. I contenuti si devono a quattro giornalisti del Corriere, la realizzazione a Impersive-Video Story Telling, che ha sviluppato una tecnologia (Impersive Technology) per produrre e post-produrre esperienze a 360° in 3D ‘in persona in movimento’, creando un linguaggio nuovo per la realtà virtuale
 
Il primo video è dedicato a Milano: il sindaco Beppe Sala parla della città del futuro da piazza Gae Aulenti, Riccardo Chailly illustra la Scala, il cardinale Angelo Scola conduce tra le guglie del Duomo, Philippe Daverio spiega il Cenacolo, Massimo Gramellini e Lodovica Comello mostrano la Darsena, il direttore Luciano Fontana descrive la storica Sala Albertini di via Solferino. Il secondo video è ‘Il Corriere racconta Roma’ con Carlo Verdone dal Gianicolo, Laura Boldrini dal Parlamento, Giovanna Melandri dal Maxxi, e molti altri ancora. Il terzo video porta gli spettatori ad Accumoli, per riflettere sui luoghi del terremoto ascoltando chi è rimasto. Il quarto è dedicato alla Nazionale di calcio e a Coverciano, dove i lettori possono immergersi nell'atmosfera degli allenamenti insieme al Ct Ventura. 
  
Corriere 360 è accessibile da pc, tablet, smartphone e con i visori della realtà virtuale, da www.corriere360.it e dall'app di Corriere CUP. Main sponsor del canale è Fastweb, technical partner è Samsung. 


Facebook annuncia interventi per proteggere le immagini personali


il ‘revenge porn’, si potranno fare segnalazioni per evitare che immagini diffuse senza consenso vengano condivise su Facebook, Messenger e Instagram. Facebook ricorre a nuove tecnologie per costruire una community più sicura

6 aprile 2017 - Facebook ha annunciato nuovi strumenti per aiutare le persone vittime della diffusione di foto personali sul social senza il loro consenso, in particolare per il cosiddetto ‘revenge porn’. Segnalando si potrà evitare che le immagini vengano condivise su Facebook, Messenger e Instagram. 
 
Chi vede un'immagine personale che gli sembra condivisa senza permesso, puoi segnalarla utilizzando il link ‘Segnala’ che appare premendo sulla freccia verso il basso o sui puntini ‘…’ presenti vicino al post. I rappresentanti del team Community Operations rivedranno l'immagine e la rimuoveranno se questa viola gli standard della community e, in molti casi, provvederà anche alla disattivazione dell'account di chi ha condiviso immagini personali senza permesso. C'è comunque la possibilità di contattare Facebook se un'immagine è rimossa per errore. 
 
In seguito, Facebook utilizzerà le tecnologie di foto-matching per contrastare ulteriori tentativi di condivisione dell'immagine su Facebook, Messenger e Instagram. Se qualcuno cercherà di condividere l'immagine dopo che questa è stata segnalata e rimossa, verrà avvertito che questa viola le policy e che quindi non potrà essere condivisa. Facebook collabora anche con organizzazioni per la sicurezza, per offrire risorse e supporto alle vittime di questi comportamenti.
 
Maggiori informazioni sulla sicurezza su Facebook sono sul sito Facebook.com/safety


In Verizon, dopo l'annessione di Yahoo!,
nascerà Oath, capogruppo dei brand digitali


marchio ombrello Oath faranno capo Yahoo! e Aol, che continueranno comunque a operare col loro nome. Una volta incorporata Yahoo!, i brand digitali di Oath raggiungeranno oltre un miliardo di persone nel mondo. Alla guida andrà Tim Armstrong, oggi capo della divisione Aol

5 aprile 2017 - Dopo la conclusione, attesa entro giugno, dell'acquisto da parte di Verizon degli asset internet di Yahoo! per 4,48 miliardi di dollari (vedi news del 22 febbraio), verrà creato il marchio ombrello Oath (in italiano ‘Giuramento’) a cui faranno capo Yahoo! e Aol, che continueranno comunque a esistere e a operare col loro nome. In sostanza Oath sarà la divisione digital media di Verizon e vi faranno capo anche altri brand, tra cui The Huffington Post. 

In una email agli stakeholders, il chief marketing officer di Aol, Allie Kline, racconta che il gruppo ufficializzerà il nuovo nome questa estate: “Oath sarà la casa di oltre 25 brand tecnologici e media. Una volta incorporata Yahoo!, i nostri brand digitali raggiungeranno oltre un miliardo di persone nel mondo”. Anche Tim Armstrong, capo della divisione Aol di Verizon, ha annunciato in un post su Twitter la nascita questa estate di Oath, di cui sarà alla guida.
 
Come già annunciato (vedi news dell'11 gennaio) l'attuale ceo di Yahoo, Marissa Mayer, lascerà la società al termine della sua acquisizione. 


Gruppo Mondadori è il principale editore digitale italiano,
gruppo Editoriale Espresso è primo sull'audience mobile


ranking comScore Top 20 multi-piattaforma evidenzia che le prime 10 properties registrano una reach complessiva superiore al 50%. Mondadori insieme a Mediaset e a Yahoo consente alla concessionaria Mediamond di raggiungere oltre 30 milioni di visitatori unici con penetrazione superiore all'80%

5 aprile 2017
- A febbraio continuano a essere in crescita le audience digitali in Italia, al traino degli utenti che accedono a internet attraverso terminali mobili (28,2 milioni di visitatori unici) allineati a quanti accedono tramite desktop (28,4 milioni). Un quarto degli utenti che si collegano alla rete lo fa esclusivamente mediante un device mobile (+15% rispetto a un anno fa). mentre gli utenti che accedono solo da desktop nello stesso periodo sono diminuiti del 24%. 

Il ranking comScore Top 20 multi-piattaforma di febbraio, messo a punto de comScore (misurazioni cross-piattaforma), evidenzia che le prime 10 properties registrano una reach complessiva superiore al 50%. Mondadori rappresenta il primo editore digitale italiano e, insieme a Mediaset e a Yahoo, consente alla concessionaria Mediamond di raggiungere oltre 30 milioni di visitatori unici con una penetrazione superiore all'80%.

Il Gruppo Editoriale Espresso è invece la prima property italiana per numero di utenti su mobile (17,9 milioni), mentre sono i siti della Rai ad aver registrato la maggiore crescita degli utenti mobile nell'ultimo semestre, col raddoppio dallo scorso settembre. 


Nasce News Integrity Initiative, consorzio
tra i player del web contro le fake news


Wikipedia, Mozilla, AppNexus, Betaworks si consorziano con l'Unesco, l'European Journalism Center e altri atenei e scuole di giornalismo nel mondo per promuovere ricerche, eventi, incontri che sensibilizzino l'opinione pubblica su un'informazione online di qualità. L'investimento iniziale è di 14 milioni di dollari. Il progetto sarà gestito dalla Scuola di giornalismo della City University of New York

4 aprile 2017 - I player della tecnologia e del web uniscono le forze con atenei e organizzazioni no profit di tutto il mondo contro le fake newe, argomento da qualche mese alla ribalta dopo le denunce dell'influenza delle disinformazione online sulle elezioni negli Usa. È nato un consorzio contro le fake news, denominato News Integrity Initiative, che ha già ricevuto finanziamenti per 14 milioni di dollari. Il progetto sarà gestito dalla Scuola di giornalismo della City University of New York e promuoverà ricerche, iniziative, eventi, incontri con esperti di settore per sensibilizzare e formare l'opinione pubblica su un'informazione online di qualità.
 
Soci fondatori del consorzio sono Facebook, Wikipedia, Mozilla, AppNexus, Betaworks, l’Unesco, l'European Journalism Center e altri atenei e scuole di giornalismo di Francia, Germania, Danimarca.
 
Da quando il problema della bufale in rete è salito alla ribalta, molti colossi del settore come Facebook Snapchat, Twitter e Google hanno annunciato iniziative contro le fake news. Facebook, ad esempio, ha messo in piedi una sorta di filtro, attualmente in fase di test negli Stati Uniti e in Germania, coinvolgendo gli utenti per le segnalazioni e un pool di giornalisti per le verifiche e mettendo a punto un algoritmo ad hoc (vedi news del 19 dicembre). Quanto all'influenza delle bufale, basti ricordare che alle presidenziali in Usa era dilagata quella del sostegno del Papa a Trump. O, per toccare argomenti a noi più vicini, subito dopo la nomina di Gentiloni, la bufala che il nuovo presidente del consiglio invitava gli italiani a fare sacrifici senza lamentarsi, rimbalzata in poche ore da e su Facebook undicimila volte. 


Publicis Media si attiva per garantire
agli advertiser la brand safety sul web


Starcom, Blue 449, Mediavest|Spark e Performics intendono ridurre al minimo il rischio di erogazione di campagne di digital advertising in contesti sconvenienti. Hanno chiesto e ottenuto che Google metta in atto azioni concrete per garantirlo. Inoltre, attiveranno per i propri clienti un servizio di brand safety e anti adfraud, sviluppato in partnership con piattaforme tecnologiche, su tutte le campagne gestite

31 marzo 2017 - Ha fatto scalpore e indotto grandi aziende investitrici a chiudere i contratti pubblicitari il caso di erogazione di banner su Youtube e Google Display Network (GDN) accanto a contenuti inopportuni, in primis quelli legati al terrorismo internazionale. Publicis Media con le sue agenzie Zenith, Starcom, Blue 449, Mediavest|Spark e Performics è scesa in campo chiedendo a Google di mettere in atto azioni concrete per garantire la brand safety degli advertiser.

I primi risultati sono arrivati e Google ha implementato con effetto immediato alcune azioni. Una posizione più rigida è stata presa riguardo ai contenuti dispregiativi e offensivi, attraverso l'applicazione di una serie di filtri che preverranno la visione degli ads affiancata a contenuti che possano essere offensivi, riguardanti età, religione, razza, orientamento sessuale, identità e nazionalità. Google ha garantito di continuare aumentando il livello di servizio e gli strumenti a tutela degli investitori, utilizzando algoritmi di machine learning per migliorare la targetizzazione dei video. E si è impegnatq a rimuovere questi ultimi entro 2 ore dal reporting nel caso venissero associati a contenuti inappropriati.

Nel frattempo, per garantire maggiormente gli investitori, tutte le agenzie di Publicis Media attiveranno per i propri clienti un servizio di brand safety e anti adfraud, sviluppato in partnership con piattaforme tecnologiche, su tutte le campagne gestite. Il servizio mira a un uso miglior delle tecnologie disponibili per ridurre al minimo il rischio di erogazione di campagne di digital advertising in contesti sconvenienti. Il servizio attiverà funzioni di brand safety sfruttando il blacklisting, a cui si aggiungerà un servizio di keyword sensitive e di controllo semantico con aggiornamento giornaliero dei topic ritenuti unsafe. Ci sara il controllo di tutto il traffico non umano, per combattere i fenomeni di adfraud, e il non in-geo traffic. Non da ultimo, il servizio includerà di default il tracking della viewability, con l'obiettivo di garantire erogazioni di qualità. 


VareseNews prepara un film partecipativo sui cambiamenti
apportati alla quotidianità da 20 anni di internet. Cercasi regista

Il docufilm si avvarrà di contributi video inviati dai cittadini. Per trovare un regista che, in collaborazione con una casa di produzione, coordini e gestisca il progetto, è stato lanciato un bando che prevede un contratto di 10.000 euro che si aggiungono al budget disponibile per la realizzazione del film

8 marzo 2017 - VareseNews, quotidiano online delle provincia di Varese,  vuole festeggiare il ventesimo compleanno con un film che racconti come la rete abbia modificato la nostra vita e quali cambiamenti il digitale abbia portato nella quotidianità in questo lasso di tempo. Il docufilm si avvarrà di una serie di contributi video che arriveranno direttamente dai cittadini nei prossimi mesi. L'obiettivo è di arrivare alla distribuzione nelle sale cinematografiche e in home video. 
 
Sarà un film partecipativo, per cui si è partiti col cercare un regista che, in collaborazione con una casa di produzione, coordini e gestisca il progetto. Varese Web srl ha indetto un bando che prevede un contratto di 10.000 euro che si aggiungono al budget disponibile per la realizzazione del film. Per partecipare è necessaria una provata esperienza nel mondo dell’audiovisivo e del montaggio, e un proprio punto di vista sul mondo digitale, visibile attraverso lavori già realizzati. Deadline per presentazione delle domande è il 31 marzo. Info su www.20anni.net.
 
Aderisce al progetto Anso, l'associazione nazionale della stampa online, che rappresenta un network di oltre cento testate locali presenti in tutta Italia, tra cui appunto VareseNews.


Google riapre le candidature ai finanziamenti
del Fondo per l’innovazione della Digital News Initiative

Il Fondo di 150 milioni di euro è stato creato per premiare chi cerca spazio e risorse per sperimentare nel settore delle news digitali in Europa. Ci si può candidare al terzo round fino al 20 aprile. Nel 2016 il Fondo ha finanziato con 51 milioni di euro 252 progetti di giornalismo digitale in 27 paesi, tra cui l'Italia

8 marzo 2017 - Google annuncia che sono aperte fino al 20 aprile le nuove candidature al Fondo per l’innovazione della Digital News Initiative, a sostegno dell’innovazione nell’informazione in Europa. Il Fondo di 150 milioni di euro è stato creato per premiare chi cerca spazio e risorse per poter sperimentare nel settore dell’informazione digitale. L'iniziativa è arrivata al terzo round. Nel corso del 2016 il Fondo per l’innovazione della DNI ha offerto 51 milioni di euro a 252 progetti di giornalismo digitale in 27 paesi, di cui 17 in Italia per oltre 3 milioni di euro.
 
Siamo rimasti colpiti – dicono da Google - dal numero e dalla qualità delle domande di finanziamento che abbiamo ricevuto nei primi due round, e siamo orgogliosi di averne supportato centinaia tra cui molti impegnati in sfide importanti come il fact-checking e la verifica dei contenuti. Google è in cerca di progetti che dimostrino un nuovo modo di pensare nel giornalismo digitale, che sostengano lo sviluppo di nuovi modelli di business, che cambino il modo in cui gli utenti fruiscono delle news sul web. Nell'ultimo round sono stati incentivati progetti che puntavano sulla collaborazione, nel settore o nella regione. A questo trend, questa volta verrà aggiunto l'incoraggiamento a esplorare nuove aree di monetizzazione per il settore.
 
La Digital News Initiative, nata come una partnership tra Google e alcune organizzazioni europee nel settore dell’informazione, è diventata un ecosistema di oltre 180 organizzazioni che collaborano per sostenere il giornalismo di alta qualità attraverso la tecnologia e l’innovazione, come i progetti Accelerated Mobile Pages e YouTube Player for Publishers, utilizzati sui siti di news di tutta Europa. 
 
Per conoscere i progetti già  finanziati e per candidarsi è online il nuovo sito digitalnewsinitiative.com. L’iniziativa è aperta a chiunque lavori nel settore delle news digitali in Europa. 


Axel Springer lancia la versione italiana
dell'app di news Upday per smartphone Samsung

Dopo Germania, Francia, Polonia e Uk, apre anche in Italia e Spagna il servizio europeo di notizie per smartphone integrato nella user experience di Samsung. In Italia fornisce Top News, curate da sei redattori diretti da Giorgio Baglio, e My News, un feed personalizzato che attinge da circa 200 fonti italiane

28 febbraio 2017 - Arriva anche in Italia e in Spagna l'app Upday for Samsung, servizio europeo di notizie per smartphone, sviluppato e gestito dal gruppo editoriale tedesco Axel Springer. È integrato nella user experience degli smartphone Samsung grazie allo scorrimento a destra dalla schermata home dei dispositivi. Fornisce le notizie all'utente in due sezioni: Top News, curata dal team editoriale, e My News, un feed personalizzato di notizie e storie che attinge globalmente da oltre 2.000 testate. 
 
L'ufficio milanese ha aperto ieri con un team italiano composto da sei redattori, guidato dal direttore Giorgio Baglio (ex Agi), che curano e riassumono le notizie più importanti del giorno nella sezione Top News. Gli utenti ricevono un sommario delle news più rilevanti dell'ultima ora, in un formato a tutto schermo. Nella sezione My News ci sono articoli da circa 200 fonti italiane, aggregati e mostrati secondo comportamenti e interessi degli utenti.

Lanciato nel marzo 2016, oltre che in Italia e Spagna, Upday è attivo in Germania, Francia, Polonia e Uk ed è consultato da oltre 8 milioni di utenti unici al mese. 


Verizon comprerà le attività core business di Yahoo!
entro giugno, ma con uno sconto di 350 milioni di dollari

L'affare messo in discussione dopo che Yahoo! era stato vittima di due mega attacchi di hacker si farà, ma il colosso delle telecomunicazioni statunitense pagherà solo 4,48 miliardi di dollari. Gli asset principali di Yahoo! lo rafforzeranno in ambito internet, dove già possiede Aol. Intanto, Verizon si sta creando l'house agency interna, primo chief creative officer sarà Andrew McKechnie, scippato ad Apple

22 febbraio 2017 - È stato ricontrattato tra Verizon Communications e Yahoo l'accordo dello scorso luglio per cui il gruppo fornitore di banda larga e di telecomunicazioni statunitense doveva acquisire per 4,83 miliardi di dollari gli asset principali di Yahoo! (vedi news dell'11 gennaio). L'affare si farà, ma la cifra sarà ridotta di 350 milioni di dollari. L'accordo era stato messo in discussione dopo che Yahoo! era stato vittima di due mega attacchi di hacker in settembre e a dicembre, che avevano coinvolto nel complesso 1,5 milioni di account. Secondo una nota congiunta, le due compagnie divideranno anche le passività future e costi legali delle violazioni.
 
Verizon quindi s
borserà ‘solo’ 4,48 miliardi di dollari per acquisire le attività core business di Yahoo!, ovvero i siti Yahoo Sport, Yahoo Notizie, Yahoo Finanza, il motore di ricerca, il servizio di email, Flickr, il social blog Tumblr, gli asset immobiliari, la piattaforma di advertising online. La chiusura dell'operazione è attesa nel secondo trimestre dell'anno. L'operatore telefonico si rafforzerà così ulteriormente nell'area internet, dove è già proprietario di Aol, acquistato per 4,4 miliardi di dollari nel giugno 2015. 
Andrew McKecnie
 
Intanto, Verizon sta rafforzando l'house agency interna di nuova creazionecon l'ingresso di Andrew McKechnie quale senior vice president e primo chief creative officer, portato via ad Apple, McKechnie, che aveva precedentemente lavorato in Bbdo, Jwt e Y&R, riporterà direttamente a Diego Scotti, chief marketing officer di Verizon, e lavorerà dalla base di New York. 


Google presenta Future Viewing, mostra
di opere in realtà virtuale sulla sicurezza online

Dal 3 al 5 marzo a Milano sarà possibile accedere gratuitamente, con visore Google Cardboard, a un percorso espositivo formato da dieci opere realizzate con Tilt Brush, la app di Google per dipingere in 3D. Le opere sono state realizzate da artisti emergenti, nell'ambito del progetto 'Vivi Internet al sicuro', per sensibilizzare gli Italiani all’utilizzo di strumenti per la tutela della sicurezza sul web 

22 febbraio 2017 - Google annuncia Future Viewing, prima mostra temporanea di opere in realtà virtuale sul tema della sicurezza online, che si terrà dal 3 al 5 marzo a Milano (in via Vincenzo Capelli, in zona Gae Aulenti). Sarà un percorso espositivo formato da  dieci opere realizzate con Tilt Brush, la app di Google che permette di dipingere in 3D. Attraverso un visore Google Cardboard, i visitatori potranno accedere alla mostra, gratuitamente, e passeggiare virtualmente tra le opere. Inoltre, tutti potranno mettersi alla prova con Tilt Brush e realizzare un’opera che rappresenti la sicurezza online. Le migliori saranno esposte.
 
Le opere di Future Viewing sono state realizzate da un gruppo di artisti emergenti, nell'ambito del  progetto 'Vivi Internet al sicuro', realizzato da Google insieme alla Polizia Postale e delle Comunicazioni e Altroconsumo, per sensibilizzare e formare gli Italiani all’utilizzo di strumenti per la tutela della sicurezza sul web.  
 
“Abbiamo percorso oltre 2.600 km con il nostro bus, incontrando insieme ai partner migliaia di persone a Milano, Cagliari, Napoli, Bologna e Roma, dove abbiamo effettuato oltre 4.000 controlli di sicurezza degli account Google. Oggi con Future Viewing, torniamo a ricordare agli italiani quanto sia importante dedicare anche pochi minuti alla verifica delle impostazioni di privacy e sicurezza” ha dichiarato Vincenzo Riili, direttore marketing di Google in Italia.
 
Accanto al percorso espositivo, sarà possibile ricevere suggerimenti per stare sicuri online dagli esperti di Google ed effettuare un controllo sicurezza del proprio account. 


Il dominio .art diventa piattaforma online dedicata al mondo
dell'arte con l'identità visiva sviluppata da Interbrand

Interbrand ha trasformato il dominio nella principale community online per la crescita globale del mondo dell’arte. In una settimana dal lancio, .art è stato venduto in oltre 38 Paesi, annoverando tra gli acquirenti il Louvre Museum, Sotheby’s, Apple, Audi, Axa, Bmw Disney, Facebook, Google, Microsoft, Samsung, Chanel, Rolex, Rolls-Royce. Da maggio .art sarà aperto per le registrazioni a tutti gli amanti dell'arte

21 febbraio 2017 - Interbrand, società internazionale di brand consultancy, ha firmato la brand identity di .art (‘dotArt’) collaborando al lancio globale della piattaforma dedicata al mondo dell'arte. L’8 febbraio il dominio globale ha aperto le registrazioni per la community e, in una sola settimana, è stato venduto in oltre 38 Paesi. Le associazioni individuali del mondo dell’arte hanno acquistato il 25% del totale dei domini. Si sono registrati, tra gli altri, il Louvre Museum, Sotheby’s, Apple, Audi, Axa, Bmw Disney, Facebook, Google, Microsoft, Samsung, Chanel, Rolex, Rolls-Royce e perfino la cantante Beyoncé.
 
Interbrand ha avuto il compito rafforzare l'immagine di .art al di là di un semplice dominio, per farlo individuare come la maggior piattaforma online dedicata al mondo dell'arte, capace di coinvolgere musei, fiere di settore, organizzazioni, associazioni di commercianti d'arte, biennali, gallerie e galleristi, fondazioni, fornitori di servizi, artisti, collezionisti, curatori e media. Interbrand ha posizionato .art come curatore digitale di una vasta e variegata comunità globale di arti e culture. La visual identity minimalista lo indica come una tela digitale per il mondo dell'arte e rende il brand flessibile e in grado di adattarsi ai contenuti ospitati su ogni sito individuale. 
 
I primi utenti registrati stanno pianificando di utilizzare .art per promuovere collezioni e programmazioni, celebrare la propria storia attraverso le funzionalità interattive della piattaforma, fornire opportunità didattiche e raggiungere nuovi mercati internazionali.
 
Tanto per fare un esempio, nell'ambito del settore Hi-Tech, Apple ha registrato 35 domini tra i quali thinkdifferent.art, iphone.art, iphoto.art e apple.art e Google ha registrato 10 domini tra cui gmail.art, tiltbrush.art, youtube.art, blogger.art e google.art. Ci sono inoltre Facebook.art, Instagram.art, Microsoft.art, Samsung.art, WhatsApp.art.
 
.art sarà aperto per le registrazioni a tutti gli amanti dell'arte a partire da maggio. 


L'89% degli italiani ha accesso a internet e nel 2016 hanno
navigato in 22,1 milioni al giorno. Il pc arretra rispetto al mobile

Nel 2016 sono stati 42,6 milioni gli italiani che hanno dichiarato di poter accedere a internet da location fisse e da mobile, con prevalenza di accessi da quest'ultimi. Nel giorno medio l'audience da mobile ha raggiunto 19 milioni di utenti unici, +8,1% rispetto al 2015, rimasti connessi per circa 11 minuti in più al giorno, mentre il pc, con 10,7 milioni di utenti, ha registrato un calo di accessi dell'11,2%. Nel solo dicembre, invece, la total digital audience nel giorno medio è stata di 23,1 milioni

14 febbraio 2017 - Nel 2016 la diffusione dell'online in Italia ha raggiunto l'88,7% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni. Sono infatti 42,6 milioni gli italiani che dichiarano di poter accedere a internet da location fisse (da casa, ufficio o da un luogo di studio) o da mobile (smartphone e tablet). Ed è evidente l'affermazione degli smartphone con accesso a internet (36,4 milioni di individui tra gli 11 e i 74 anni, pari al 75,8% dei casi) rispetto alla disponibilità di accesso tramite computer da casa (35,4 milioni, pari al 73,8% dei casi). Lo rileva il rapporto Audiweb Trends della Ricerca di Base condotta in collaborazione con Doxa.
 
Secondo i dati forniti, invece, da Audiweb Database, nel 2016 hanno navigato mediamente 29 milioni di utenti unici nel mese e 22,1 milioni nel giorno medio. Nel giorno medio l'audience da mobile (smartphone e/o tablet) ha raggiunto 19 milioni di utenti unici, +8,1% rispetto al dato medio dell'anno precedente, con circa 11 minuti in più al giorno, mentre il pc, con 10,7 milioni di utenti, ha registrato un calo di accessi dell'11,2%.
 
Nel solo mese di dicembre,invece, hanno navigato almeno una volta dai device rilevati, ovvero pc, mobile, smartphone e tablet (al netto delle sovrapposizioni), 30,6 milioni di utenti unici, il 55,6% della popolazione dai 2 anni in su, collegati complessivamente per 52 ore e 37 minuti. La total digital audience nel giorno medio a dicembre ha raggiunto complessivamente 23,1 milioni di italiani, collegati per 2 ore e 15 minuti per persona: 20,2 milioni da mobile (il 45,8% degli italiani tra i 18 e i 74 anni) e 10,2 milioni da pc (il 18,6% degli italiani dai 2 anni in su). Nel giorno medio a dicembre hanno navigato esclusivamente da mobile 12,8 milioni di utenti unici. 
In dicembre sono stati online nel giorno medio il 61,5% dei 18
-24enni e il 62,2% dei 25-34enni, tre giovani su cinque, ma anche per la fascia più matura della popolazione, i 35-54enni, si registra un dato significativo nella fruizione quotidiana di internet (59,5%). L'uso abituale della rete raggiunge solo il 31,7% dei 55-74enni ma presenta valori in crescita nella fruizione di internet da mobile nel giorno medio. Sempre in dicembre risulta che è stato generato dalla navigazione da mobile il 77,2% del tempo totale online, di cui l'88,8% da mobile applications (+36,8% rispetto a dicembre 2015).
 
La navigazione da mobile è preferita dalle donne maggiorenni che spendono l’84% del proprio tempo online da questi device. Anche i giovani, in particolare i 18-24enni, prediligono la fruizione di internet da mobile, dedicandovi, a dicembre, l'87% del tempo complessivo online. Rispetto allo scorso anno, le donne hanno navigato 22 minuti in più nel giorno medio, dedicando all'online 2 ore e 25 minuti al giorno, lo stesso tempo di fruizione dei 18-34enni. Risulta interessante il dato del tempo speso nel giorno medio dagli over 55 che, sebbene non raggiungano ancora una quota rilevante online, hanno dedicato 25 minuti in più alla navigazione rispetto all'anno scorso, sfiorando le due ore per persona,
 
Dai dati di consumo sulla fruizione mensile di internet, risultano confermate le principali categorie di siti. ‘Search’ siti o applicazioni di ricerca raggiungono il 92,8% degli utenti online; ‘General Interest Portals & Communities’, portali generalisti, hanno l'89,6% degli utenti online; ‘Internet tools / web services’, siti che offrono servizi e tool online, raggiungono l'85,9% degli utenti online e ‘Member communities’, i social network, raggiungono l'85,8%. 


Un italiano su 5 in rete usa un ad blocker e 1 pagina su 7
è 'ad-blockata', fenomeno stabile, monitorato dalle associazioni

Secondo le due tranche di maggio e di novembre 2016 dell'indagine ‘Lo stato dell'arte dell'Ad blocking in Italia’, l'incidenza del fenomeno di blocco della pubblicità si conferma nel 13% degli utenti di pc e nel 15% delle pagine. In crescita, invece, al 56% la quota dei ‘recuperabili’, disposti a rinunciare all'adblocking a fronte di un ambiente online più user friendly

8 febbraio 2017 - L'incidenza dell'ad blocking in Italia rimane contenuta e il fenomeno appare sostanzialmente stabile: nell'arco di sei mesi il numero degli utenti unici che hanno installato sul pc un ad blocker resta fermo al 13% e sono soltanto il 15% le pagine ad-blockate. Lo ha rilevato la seconda edizione dell'indagine ‘Lo stato dell'arte dell'Ad blocking in Italia’, nata per monitorare il fenomeno nel nostro Paese, su iniziativa di Assocom, FcpAssointernet, Fedoweb, Iab Italia, Netcomm e Upa. L'indagine è coordinata da GroupM e commissionata a comScore e Human Highway. Prima e seconda edizione sono state realizzate lo scorso anno rispettivamente a maggio e a novembre. 
 
L'indagine nasce per valutare i possibili rischi dell'attuale modello della pubblicità digitale e per individuare opportunità che potrebbero nascere da un'evoluzione del sistema. Si basa su tre diverse fonti di dati: panel meterizzato comScore (quantificazione di utenti unici e pagine viste con ad blocker installato su pc); indagine Cawi su panel Human Highway (quantificazione degli utilizzatori di ad blocker da mobile e da qualsiasi device nonché analisi dettagliata di motivazioni e modalità di utilizzo degli ad blocker); dati censuari forniti dagli associati di Fcp-Assointernet per la quantificazione delle pagine con ad blocker attivo.
 
In base ai dati di fonte Cawi, si conferma nel 22.2% la percentuale degli utenti che hanno dichiarato di aver installato un ad blocker su almeno un dispositivo. Di questi 2 su 3 (con pc + smartphone) lo fanno in maniera tattica, configurando whitelist o mettendolo in pausa per accedere a pagine e siti di proprio interesse, selezionando i browser e i device su cui applicarlo. L'incidenza dell'ad blocking in Italia è così ricondotta alla percentuale rilevata d
al panel meterizzato: il 13% di utenti che utilizza sul proprio pc un ad blocker e il 15% delle pagine ad-blockate rappresentano la reale dimensione del fenomeno (dato confermato anche da un'indagine interna di Fcp-Assointernet). Tra gli utenti di smartphone l'incidenza si riduce all'8%.  
 Anche il profilo degli user di ad blocker si conferma rispetto alla prima wave dell'indagine: prevalentemente maschile (65,3%), giovane (la fascia con maggiore incidenza è 25-34 anni col 25,9%), con elevato livello d'istruzione. 
 
Quanto alle motivazioni all'uso di un ad blocker, si conferma che si tratta di una risposta a una user experience negativa. Formati giudicati troppo invasivi (50,7%) e eccessivo affollamento (47,2%) sono le due cause principali, a cui segue l'eccessiva frequenza (36,3%), il rallentamento dei tempi di caricamento dei siti (35,2%), una pubblicità non in linea con gli interessi degli utenti (23,1%). Negli smartphone la ragione principale dell'installazione è il rallentamento dei tempi di caricamento dei siti (40%), ma preoccupa anche il consumo del traffico dati (37,8%).
 
Gli utenti si confermano, inoltre, consci che esiste il cosiddetto ‘patto pubblicitario' ovvero che la pubblicità è la fonte di finanziamento dei contenuti free (lo sa il 42,7%). Sale dal 50,8% al 56%, tuttavia, la quota di utenti con ad blocker ‘recuperabili’: si dicono disposti a rinunciarvi a fronte di un ambiente online più user friendly. 
 
Rispetto alla prima wave, infine, è stato aggiunto un focus sugli utenti di e-commerce, un'utenza più matura nella fruizione di internet, in cui l'incidenza del fenomeno è maggiore, 27,9%, percentuale che si riduce all'8,9% tra gli utenti di smartphone. 
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Il futuro del business di QVC Italia
nell'integrazione tra mondo tv e digitale

Arrivata in Italia sei anni fa, la piattaforma multimediale di shopping intende integrare sempre più i diversi canali per interagire col pubblico. Intanto cresce a doppia cifra, punta sullo storytelling dei prodotti proposti e sostiene talenti, idee e progetti sociali. Premiati i due videomaker del contest ‘La ricerca del quotidiano’ indetto insieme a Fondazione Umberto Veronesi, Casta Diva Pictures e Zooppa

26 gennaio 2017 - Sono i due vincitori del concorso ‘La ricerca nel quotidiano’ ideato da QVC Italia, piattaforma multimediale di shopping, in collaborazione con Fondazione Umberto Veronesi col progetto Pink is Good (a sostegno della ricerca e della prevenzione del tumore al seno), la casa di produzione e di realizzazione di branded content Casta Diva Pictures e la community creativa di contenuti user-generated Zooppa. 
 
Lanciato a ottobre, il contest ha visto la partecipazione di 57 videomaker tra i venti e i quarant'anni, che si sono misurati sul tema della ricerca intesa come un viaggio alla scoperta di qualcosa che possa portare un cambiamento (vedi news del 13
settembre)
.
 
Il primo premio è andato al cortometraggio ‘Il nostro piccolo segreto’ di Fra
nco Montanaro che racconta il rapporto tra una figlia e una madre affetta da Alzheimer. Il regista si è aggiudicato un internship di un mese presso la sede di Casta Diva Pictures di Cape Town in Sud Africa e una borsa di studio di cinquemila euro.
Il secondo premio è andato al corto ‘Maria’, storia di una maternità a lungo desiderata, di Francesco Afro De Falco, classe 1983, che si è aggiudicato un internship di un mese in Casta Diva Pictures di Milano e avrà a disposizione un budget di produzione di 15.000 euro per girare un corto sulla vita di un ricercatore di Fondazione Veronesi.  

I due corti, insieme ai più interessanti usciti dal contest, saranno in onda a partire da fine febbraio su QVC Italia, al canale 32 del dtt, durante il programma ‘La Notte più Corta’, nuovo format in dieci puntate tematiche di mezz'ora. Concorso e programma si legano rispettivamente a due aspetti caratterizzanti del posizionamento di QVC: mettere al centro lo storytelling per raccontare i prodotti facendo vivere nuove storie durante lo shopping e promuovere talenti, idee e progetti sociali.
 
QVC Italia propone in vendita via tv al canale 32 del dtt e via internet (pc, mobile, app, social) brand di gioielleria, moda, bellezza, casa, elettronica, costruendo intorno ai prodotti dei momenti di racconto e intrattenimento, con programmi originali e tutorial. Nato in Usa trent'anni fa, il network oggi è presente, oltre che in Italia, anche in Uk, Germania, Giappone, Francia e Cina, con oltre 14 milioni di clienti, per un fatturato globale di 8.7 miliard
Paolo Penati
i di dollari. 
 
In Italia, dove è amministratore delegato dal 2015 Paolo Penati, il network è arrivato 6 anni fa, ha investito cento milioni di euro (ha cinque studi televisivi a Brugherio) e da allora ha continuato una crescita a doppia cifra che l'ha portato nel 2015 a un fatturato di 107 milioni, cresciuto ulteriormente nel 2016. “La sfida oggi – spiega Penati – di integrare sempre più il digitale con il mondo televisivo, utilizzare la convergenza per arrivare a un rapporto sempre più interattivo col consumatore”. Le iniziative di comunicazione passano attraverso il sito con l'e-commerce, la pagina Facebook, Facebook live, eventi, media partnership, ma anche pagine pubblicitarie su testate femminili e di lifestyle con creatività interna. E con iniziative quali il contest.








Nasce Parole O_Stili, community contro i linguaggi dell'odio in rete

Il progetto di contrastare l’ostilità in rete riunisce oltre 300 tra giornalisti, manager, politici, docenti, comunicatori e influencer, capaci di raggiungere quasi 4 milioni di persone su Facebook e 4 milioni su Twitter. Il primo momento di confronto sarà un evento a Trieste il 17 e 18 febbraio con la presentazione del 'Manifesto della comunicazione non ostile'. Tra i supporter anche l'Adci

20 gennaio 2017 - L'incitamento all'odio e l'insofferenza corrono sui social. Per contrastare la crescente ostilità in rete, nasce il progetto collettivo 'Parole O_Stili' che unisce una community trasversale di oltre 300 tra giornalisti, manager, politici, docenti, comunicatori e influencer. Parole O_Stili vuol far riflettere sulla non neutralità delle parole e sull’importanza di sceglierle con cura. Il primo momento di confronto sarà  a Trieste il 17 e 18 febbraio quando, durante un evento organizzato con la Regione Friuli Venezia Giulia, sarà presentato un 'Manifesto della comunicazione non ostile', scritto a più mani dalla community per ridurre, arginare e combattere i linguaggi negativi della rete.
 
Durante la prima giornata, con la presenza della presidente della Camera Laura Boldrini, la community si confronterà su linguaggi e comportamenti digitali e sottoscriverà il Manifesto. Durante la seconda giornata, che vedrà la partecipazione di Enrico Mentana, saranno aperti al pubblico nove tavoli tematici su: social media e scritture; giornalismo e mass media; viaggi, sport e divertimento; politica e legge; business e advertising; in nome di Dio; giovani e digitale; bufale e algoritmi; bambini e social media. Ci si può iscrivere su www.paroleostili.it
 
L’hate speech, secondo un’indagine dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo sul tema 'Diffusione, uso, insidie dei social network', è un argomento molto sentito dai giovani italiani: 7 su 10 l’hanno sperimentato in prima persona e quasi il 90% degli intervistati ne ha un’opinione negativa. L'ideatrice del progetto, Rosy Russo, ha commentato: “La rete sta diventando il luogo privilegiato dell’incitamento all’intolleranza, all’odio, alla diffamazione. Parole O_Stili ha l’ambizione di invertire questo trend, diffondendo online il virus positivo dell’inclusione e del rispetto, grazie a una community capace di raggiungere quasi 4 milioni di persone su Facebook e 4 milioni su Twitter”. L'iniziativa ha il patrocinio, tra gli altri, di Ferpi e dell'Art Directors Club Italiano. 
 
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Disneyland Paris lancia una call internazionale
su Userfam per la campagna digitale celebrativa dei 25 anni

Il maggior parco di divertimenti in Europa si affida alla piattaforma di video crowdsourcing invitando i filmmaker a creare dei video che celebrino il suo legame emozionale col pubblico. Saranno scelti i tre che meglio lo sapranno raccontare. Titolo della call, ‘Ogni famiglia ha la sua storia con Disneyland Paris’

19 gennaio 2017 - In occasione dei 25 anni di attività, Disneyland Paris, il maggior parco di divertimenti in Europa, si affida alla piattaforma di video crowdsourcing Userfarm (www.userfarm.com/it) con una open call per una campagna digitale di video che celebri il legame emozionale col pubblico.
 
Disneyland Paris fa parte della storia di tante persone, di ogni età: tutti i hanno una storia da raccontare, un ricordo familiare legato al parco di divertimenti. ‘Ogni famiglia ha la sua storia con Disneyland Paris’ è il titolo della call cui sono invitati i 120.000 filmmaker della community di Userfarm. Dovranno proporre contenuti video che raccontino le emozioni e la magia legate al parco. Saranno scelti i tre video che meglio li sapranno raccontare,
 
Dopo aver prodotto lavori per Ford, Vodafone, Nestlé, AXA, L'Oreal, Audi, Nivea, Microsoft, Ferrero, P&G, Fiat, Lavazza, Samsung e Mercedes, con la scelta da parte di Disney Userfarm conferma la sua vocazione internazionale. Ha introdotto il modello di curated video crowdsourcing nel 2009 e oggi è presente in UK, Francia, Italia e Spagna e la sua crowd è composta da oltre 120.000 filmmaker da 140 paesi.


Nike è il video pubblicitario più popolare su Youtube nel 2016
in Europa, 6° l'italiano ‘Cornetto Love Story: vorrei ma non posto’


YouTube Ads Leaderboard 2016 europea è determinata attraverso i segnali di gradimento più significativi espressi dagli utenti. I video della top ten hanno totalizzato complessivamente oltre 500 anni di visualizzazioni, con il 60% di visite effettuate da dispositivi mobili

18 gennaio 2017 - Nike con #SparkBrilliance con Cristiano Ronaldo, che durante una partita scambia accidentalmente la sua identità con un giovane sconosciuto, guida la top ten dei video pubblicitari più popolari su Youtube nel 2016 in Europa, classifica in cui al 6° posto appare anche un video italiano, ‘Cornetto Love Story: vorrei ma non posto’, una romantica storia d'amore con dolce finale con la colonna sonora di Fedez e J-AX.

Google ha reso nota la YouTube Ads Leaderboard 2016 europea, la classifica dei 10 video pubblicitari più popolari su YouTube in Europa nel 2016, determinata utilizzando i segnali di gradimento più significativi espressi dagli utenti sul social, tra cui il numero di visualizzazioni, la percentuale di visualizzazione di ciascuna pubblicità e il rapporto tra visualizzazioni organiche e visualizzazioni a pagamento. Queste dieci pubblicità da sole hanno totalizzato complessivamente oltre 500 anni di visualizzazioni, con il 60% di visite effettuate da dispositivi mobili.

Dietro a Nike, si posiziona lo spot più famoso di Natale, Buster The Boxer di John Lewis, diventato un vero e proprio fenomeno virale con numerose imitazioni e parodie su YouTube. Terzo sul podio un altro video natalizio, quello di Sainsbury's a titolo ‘The Greatest Gift’.

Ecco la classifica completa europea

1. Nike Football Presents: The Switch ft. Cristiano Ronaldo, Harry Kane, Anthony Martial & More
https://www.youtube.com/watch?v=scWpXEYZEGk

2. John Lewis Christmas Advert 2016 - #BusterTheBoxer
https://www.youtube.com/watch?v=sr6lr_VRsEo

3. Sainsbury's OFFICIAL Christmas advert 2016 -The Greatest Gift
https://www.youtube.com/watch?v=bq5SGSCZe4E

4. #Zeitschenken – EDEKA Weihnachtswerbung
https://www.youtube.com/watch?v=jjFtbNq9svw

5. Avicii vs. Conrad Sewell - Taste The Feeling
https://www.youtube.com/watch?v=F82W3tKtr8c

6. 'Cornetto Love Story: vorrei ma non posto'
https://www.youtube.com/watch?v=uvpu9HmUPhw

7. Netto-Katzen
https://www.youtube.com/watch?v=iNtYHswzFzM

8. Czego szukasz w ?wi?ta? | English for beginners
https://www.youtube.com/watch?v=tU5Rnd-HM6A

9. M&S 2016 Christmas Ad: Christmas with love from Mrs Claus
https://www.youtube.com/watch?v=V5QPXhStb5I

10. momondo – The DNA Journey
https://www.youtube.nom/watch?v=tyaEQEmt5ls


In novembre 23,1 milioni gli italiani online
al giorno. In 20,1 milioni i collegati da mobile

Il 77,2% del tempo online è generato dalla navigazione da mobile, con quote maggiori raggiunte dalle donne e dai giovani tra i 18 e i 24 anni. In novembre sono stati online nel giorno medio circa il 60% della popolazione tra i 18 e i 54 anni e il 31,5% della fascia 54-74 anni. Nel mese, invece, la total digital audience ha raggiunto 30,1 milioni di utenti, il 54,7% degli italiani

13 gennaio 2017 - Secondo i dati di Audiweb Database, nel novembre 2016 la total digital audience ha raggiunto 30,1 milioni di utenti, il 54,7% degli italiani dai due anni in su, online complessivamente per 54 ore e 51 minuti per persona. Nel giorno medio, invece, erano online 23,1 milioni di italiani, collegati tramite pc, smartphone o tablet (al netto delle sovrapposizioni) per 2 ore e 23 minuti a testa. In particolare, hanno navigato da mobile 20,1 milioni di italiani tra i 18 e i 74 anni, in media per 2 ore e 5 minuti per persona.
 
A novembre erano online nel giorno medio circa il 60% della popolazione tra i 18 e i 54 anni e il 31,5% della fascia più matura tra i 54 e i 74 anni. Quanto all'area geografica, hanno navigato il 45% degli italiani del Nord-Ovest (6 milioni), il 42,6% del Nord Est (3,7 milioni), il 41,2% del Centro (3,7 milioni) e il 37,9% di Sud e Isole (8 milioni). 
 
Il 77,2% del
tempo online è generato dalla navigazione da mobile (smartphone e tablet), con quote maggiori raggiunte in generale dalle donne (83,5% del tempo da mobile) e dai giovani tra i 18 e i 24 anni (84,1% da mobile). Più in dettaglio, nel giorno medio hanno trascorso più tempo online i 25-34enni (2 ore e 41 minuti in media al giorno) seguiti dalla fascia più matura dei 35-54enni (quasi 2 ore e mezza). Con 2 ore e 17 minuti online nel giorno medio, i 18-24enni continuano a preferire la fruizione di internet da mobile. 
 
Per quanto riguarda, le principali categorie di siti visitati in novembre, il 93% degli utenti ha navigato tra siti e/o applicazioni della categoria ‘Search’ (28 milioni di utenti), quasi il 90% tra i portali generalisti ('General Interest Portals & Communities', con 27 milioni) e oltre l’80% ha visitato almeno un sito e/o applicazione tra le categorie 'Internet tools / web services', dedicati ai servizi e tool online (86%), 'Member Communities' (85,6%) e 'Video/Movies' (83%). Raggiungono valori interessanti anche le categorie 'Mass Merchandising' con circa il 75% degli utenti online (22,6 milioni) e 'Current Event & Global News' con il 65,4% degli utenti (19,7 milioni). 


Yahoo cederà gli asset core a Verizon e diventerà Altaba.
In uscita la Mayer, alla guida del cda andrà Eric Brandt

Una volta completata la cessione del motore di ricerca, dei siti, di Flickr, di Tumblr e della piattaforma di adv online, Yahoo! cambierà nome e diventerà un fondo di investimento con il 15% di Alibaba e il 35,5% di Yahoo Japan come asset principali. Insieme alla Mayer, uscirà anche il co-fondatore David Filo. Il cda passerà da 11 a 5 membri

11 gennaio 2017 - Si delinea il futuro di Yahoo! da tempo in grave crisi. L'accordo di luglio per cui Verizon Communications doveva acquisire per 4,8 miliardi di dollari gli asset principali (i siti Yahoo Sport, Yahoo Notizie, Yahoo Finanza, il motore di ricerca, il servizio di email, Flickr, il social blog Tumblr, gli asset immobiliari, la piattaforma di advertising online) sembrava esser stato messo in discussione dopo che Yahoo! era stato vittima di due mega-attacchi di hacker in settembre e a dicembre, che avevano coinvolto nel complesso 1,5 milioni di account. 
 
L'allarme pare rientrato e Yahoo! si prepara a cambiare nome. Il 9 gennaio, in un documento depositato a mercati chiusi alla Sec (Securities and Exchange Commission), Yahoo! spiega che, a transazione completata, cambierà nome in Altaba, posizionandosi come ‘alternativa’ ad ‘Alibaba’, il colosso cinese dell'e-commerce di cui detiene una quota del 15% per un valore di 35 miliardi di dollari. Altaba sarò un fondo di investimento con due asset principali: la quota in Alibaba e quella in Yahoo Japan (35,5%). Inoltre in Altaba rimarrà il cash di Yahoo! e alcuni brevetti che saranno venduti.
 
La sorte dell'amministratore delegato Mariss
Marissa Mayer
a Mayer è segnata. Il documento chiarisce che, completata la cessione a Verizon degli asset core business, Mayer lascerà il consiglio di amministrazione insieme ad altri cinque membri tra cui il co-fondatore di Yahoo! David Filo. Il cda da 11 passerà a 5 componenti. Resteranno Tor Braham, Catherine Friedman, Eric Brandt, Thomas McIrney e Jeffrey Smith. Eric Brandt, ex direttore finanziario di Broadcom e nel cda dal marzo 2016, sarà presidente del cda di Altaba. 


‘Come Together’ di H&M il video adv natalizio più popolare
in Italia su YouTube, Tartufone Motta quarto e primo italiano

Google ha creato un'edizione speciale della classifica dei video pubblicitari più popolari su YouTube appositamente per la stagione natalizia, in base al numero di visualizzazioni nel singolo Paese, la percentuale di visualizzazione di ciascuno e il rapporto tra visualizzazioni organiche e visualizzazioni a pagamento. Solo uno dei cinque più popolari in Italia è italiano

22 dicembre 2016 - I video pubblicitari legati al Natale sono diventanti un appuntamento tradizionale della stagione invernale, anche grazie a Youtube dove è possibile vederei e condividerli. Google ha creato un'edizione speciale della classifica dei video più popolari su YouTube apposta per la stagione natalizia e li ha resi noti nel mondo e Paese per Paese.
 
La classifica è stata determinata utilizzando i segnali di gradimento più significativi espressi dagli utenti, tra cui il numero di visualizzazioni nel singolo Paese, la percentuale di visualizzazione di ciascuna pubblicità e il rapporto tra visualizzazioni organiche e visualizzazioni a pagamento. 
 
Ecco i cinque annunci di Natale più popolari in Italia. 
 
1° - Al primo posto c'è ‘Come Together’ di H&M, ideato dall'agenzia Adam&Eve/DDB e diretto da Wes Anderson con protagonista l'attore premio Oscar Adrien Brody. Un viaggio in treno durante una tempesta di neve si trasforma in un'occasione per sfilare lungo i corridoi, di carrozza in carrozza, per trovarsi insieme a festeggiare sotto l'albero.


 
2 - Al secondo posto si colloca ‘Coming Home for Christmas’ di Heathrow Airport, ideato da Havas, una celebrazione delle famiglie che ogni anno si ricongiungono per Natale grazie alle compagnie aeree.



3 – Terzo è ‘John Lewis Christmas Advert 2016 - #BusterTheBoxer’ di John Lewis, ideato anche questo da Adam&Eve/DDB, con media a cura di Manning Gottlieb Omd: il cane che ruba la scena a volpi e bambini sul tappeto elastico la mattina di Natale è ormai famoso in tutto il mondo.


 
4 – Al quarto posto troviamo finalmente un annuncio italiano, quello per ‘Tartufone Motta’, ideato da Copiaincolla con media a cura di Phd. Una donna tenta di confessare il suo eccesso di golosità nei confronti del Tartufone ma la aspetta una sorpresa inattesa. 


 
5- Infine, al quinto posto, si piazza ‘Very.co.uk Christmas Advert 2016 - Get More Out of Giving‘ di Very.co.uk, ideato da St Luke's con media a cura di Vizeum, una romantica animazione che esorta a donare e a ricevere. >




In progetto per il 2017 ‘Italia wifi’,
rete WiFi nazionale libera e gratuita

Il servizio sarà fruibile tramite un'app con password personale e inizierà unendo 28mila punti di accesso per collegarsi a internet da ovunque ci si trovi. Gli utenti italiani potranno collegarsi tramite lo Spid. Il progetto si deve a Mise, Mibact e Agenzia per l'Italia Digitale

20 dicembre 2016 - L'Italia avrà nel 2017 la prima rete WiFi nazionale libera e gratuita con 28mila punti di accesso, per collegarsi a internet da ovunque ci si trovi. Si tratta dell'iniziativa pubblica ‘Italia wifi’, in collaborazione tra Mise (Ministero dello Sviluppo Economico), Mibact (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) e dell'Agenzia per l'Italia Digitale. Sono stati stanziati i primi due milioni di investimento.
 
Rivolto a cittadini e turisti, il servizio sarà fruibile tramite un'app per l'accesso a internet con una password personale, utilizzabile per sempre. Una piattaforma centrale gestita dallo Stato raccoglierà dati sui luoghi visitati, i mezzi presi e altre informazioni simili per poi offrire ai turisti consigli e offerte personalizzate, da fornitori pubblici e privati, anche se non è ben chiaro come si concilierà tutto questo con la privacy. Gli utenti italiani potranno collegarsi tramite lo Spid (Sistema pubblico dell'identità digitale), mentre gli stranieri dovranno introdurre un numero di telefono per ricevere la password.
 
La prima fase del progetto punta a realizzare l'app e la piattaforma, unendo i 28mila punti di accesso già sul presenti territorio ma appartenenti a reti diverse. Poi gli hostpot Wi-fi saranno estesi e saranno implementati nuovi servizi pubblici e privati. 


Guerra alle notizie false, Facebook coinvolge gli utenti

Il social media vuole limitare la diffusione delle ‘bufale’ e chiede agli utenti di segnalare, attraverso un'apposita funzione, le notizie che ritengono sospette. Un gruppo di giornalisti le verificherà applicando, nel caso, l'etichetta di ‘contestate’. Verrà studiato anche un modo per rendere più difficile per gli editori di trarre profitto dalle fake news

19 dicembre 2016 - Le bufale imperversano, vengono rilanciate sui social media e c'è chi ci guadagna. Facebook scende in campo, chiedendo l'aiuto degli utenti per limitane la diffusione e lo annuncia dal suo sito ufficiale a firma dello stesso Mark Zuckerberg. Gli utenti potranno segnalare le notizie che ritengono siano sospette cliccando sul lato destro della storia, grazie a un software per individuare le fake news trainanti. Le segnalazioni saranno affidate a un gruppo di giornalisti che dovranno verificarle e le storie ritenute false verranno etichettate come “contestate da controlli terzi”. 
 
Inoltre Facebook modificherà l'algoritmo per assicurarsi che le vicende controverse non si diffondano troppo e agli utenti che intendono condividerle verrà chiesto se sono davvero sicuri di volerlo fare. Infine studierà un modo per rendere più difficile per gli editori di trarre profitto. Le fake news non potranno essere sponsorizzate. Entreranno in gioco anche referenti autorevoli come Abc News, Politifact, FactCheck o Snopes: se almeno due riterranno una notizia falsa questa sarà etichettata come contestata.  
 
Il problema delle notizie false è più che mai attuale e sentito. Basti citare alle recenti presidenziali in Usa la bufala del sostegno del Papa a Trump o, per
toccare argomenti a noi più vicini, la bufala, uscita subito dopo la nomina di Gentiloni, secondo cui il nuovo presidente del consiglio invitava gli italiani a fare sacrifici e a non lamentarsi. Venerdì scorso l'Agi e poi diversi giornali hanno annunciato la chiusura del sito LiberoGiornale.com che l'aveva diffusa e che stavano chiudendo altri siti collegati che sfornano notizie false perché vengano riprese sui social, accrescendo gli accessi e gli introiti pubblicitari. Basti dire che la notizia su Gentiloni in poche ore era rimbalzata da e su Facebook undicimila volte. 


In ottobre 23,2 milioni gli utenti giornalieri online, in media per 2h13'

Nel mese la total digital audience è stata di 29.8 milioni di italiani. Nel giorno medio la fruizione da mobile supera di gran lunga la navigazione da desktop, mentre la penetrazione è maggiore tra le donne che tra gli uomini e massima tra i 25-54enni col 61%. Si confermano anche in ottobre le categorie di siti più visitati. Quasi tutti gli utenti consultano il search, seguono i portali generalisti

14 dicembre 2016 - Secondo Audiweb, in ottobre sono stati 29.8 milioni gli italiani che si sono collegati a internet tramite pc e mobile (smartphone e/o tablet), per una media nel mese di 53 ore e 42 minuti per persona.  Hanno navigato da mobile 25.6 milioni di italiani (il 58,3% dei 18-74enni), mentre l’accesso da pc ha coinvolto 25.3 milioniil 45,9% della popolazione dai 2 anni in su). 
 
In media al giorno la total digital audience è stata, invece, di 23.2 milioni, online in media per 2 ore e 13 minuti a persona. Nel giorno medio la fruizione da mobile supera di gran lunga la navigazione da desktop, con 20.4 milioni (18-74 anni) online per 1 ora e 57 minuti in media per persona.
 
Secondo parametri sociodemografici, in ottobre erano online nel giorno medio Il 41,5% degli uomini (11.3 milioni) e il 42,9% delle donne (12 milioni circa). Internet nel giorno medio ha raggiunto il 59% dei 18-24enni (2.5 milioni) e più del 61% della popolazione tra i 25 e i 54 anni (4.3 milioni tra i 25 e i 34 anni e 11.2 milioni del segmento più ampio tra i 35 e i 54 anni). Tra gli over 55 risulta online il 31,4% della popolazione di questa fascia (4.6 milioni). 
 
Con 2 ore e 24 minuti dedicati alla navig
azione online nel giorno medio, anche in ottobre le donne superano gli uomini (2 ore in media) e confermano  il maggiore interesse verso la fruizione da mobile su cui hanno trascorso in media 2 ore e 10 minuti. I giovani dai 18 ai 34 anni hanno dedicato più tempo alla navigazione quotidiana, con una media di circa 2 ore e 30 minuti online per persona, seguiti dai 35-54enni online per circa 2 ore e 17 minuti. 
 
Si confermano anche in ottobre le categorie di siti più visitati. Il 93,8% degli italiani online ha consultato almeno una volta siti o applicazioni di ricerca (categoria 'Search', con circa 28 milioni di utenti unici), il 91,4% ha visitato i portali generalisti ('General Interest Portals & Communities', con 27.3 milioni di utenti), l’87,4% ha consultato i siti dedicati ai servizi e tool online ('Internet tools / web services' con 26.1 milioni di utenti), l’87% ha frequentato i social network ('Member Communities' circa 26 milioni), l’84,5% i siti o applicazioni della categoria Video/Movies (25,2 milioni di utenti), il 76,5% ha usato siti e/o applicazioni dedicati alla messaggistica in mobilità (Cellular/Paging con 22.8 milioni di utenti), il 75% ha consultato siti della categoria ecommerce ('Mass Merchandiser' con 22.4 milioni) e il 67,8% i siti di news ( 'Current Events & Global News' con 20.2 milioni). 


Le presidenziali in Usa il tema più discusso su Facebook nel 2016
nel mondo. In Italia prevalgono Europei, Olimpiadi e terremoto

Il social network ha reso noto col rapporto ‘Year in Review 2016’ i temi più affrontati e condivisi quest'anno dai suoi utenti. In Italia hanno prevalso i due grandi eventi sportivi, poi è stato il terremoto nel centro del Paese a creare maggior discussione e, non a caso, i top live più visti in Italia sono stati ‘RietiLife, Amatrice‘ e ‘RietiLife, Scavi ad Amatrice‘. Tra i grandi temi globali che hanno attivato conversazioni si è inserito il fenomeno Pokemon Go, terzo più discusso al mondo e quarto in Italia

12 dicembre 2016 - Europei, Olimpiadi, il terremoto in centro Italia, Pokemon Go, le elezioni americane, le elezioni in Italia del 18-21 giugno, San Valentino, la morte di David Bowie, quella di Bud Spencer e la Brexit sono stati nell'ordine i temi più affrontati e condivisi quest'anno in Italia dagli utenti di Facebook. 

Lo rende noto il rapporto ‘Year in Review 2016’, una raccolta dei momenti di cui si è più parlato quest'anno su Facebook che si propone di evidenziare come la piattaforma sia il luogo attraverso cui le persone entrano in contatto con ciò che a loro maggiormente interessa e in cui discutono di cosa succede nel mondo e nel proprio Paese. I 10 momenti top sono stati misurati considerando la frequenza con cui un argomento è stato menzionato nei post condivisi tra l'1 gennaio e il 27 novembre 2016. Le citazioni sono state analizzate in un modo aggregato e anonimo, e poi classificate per creare un'istantanea dell'anno sul social.
 
Quinte in Italia, le elezioni presidenziali negli Stati Uniti sono state il tema più affrontato quest'anno a livello globale: per la seconda volta di seguito le elezioni negli Stati Uniti sono state il tema numero uno discusso su Facebook che, per la la prima volta in assoluto, ha trasmesso in diretta live i dibattiti presidenziali, dando alla gente di tutto il mondo un facile accesso e creando una discussione in tempo reale. Trenta milioni di persone hanno visto i risultati delle elezioni attraverso i Facebook Live di NBC News
.
 
Al 2° posto a livello globale c'è la politica brasiliana, con la protesta del 16 marzo al palazzo presidenziale contro la nomina di Lula come capo di stato maggiore della presidenza. Gli utenti hanno utilizzato Facebook per esprimere la loro disapprovazione, generando oltre 4 milioni conversazioni. Il giorno dopo, quando Lula ha prestato giuramento, altri 4 milioni di utenti si sono rivolti a Facebook per condividere le loro opinioni circa i cambiamenti del potere politico.
 
Al 3° posto si colloca Pokemon Go (quarto in Italia). Sono stati creati oltre 7.000 gruppi come comunità per i giocatori, in cui le persone potevano imparare a giocare, ottenere gli ultimi aggiornamenti sui server e il gioco. La pagina di Pokemon Go Global ha attirato più di 200.000 membri attivi, in gran parte dagli Stati Uniti, nelle Filippine e in India.
 
Al 4° posto c'è il movimento per i diritti civili Black Lives Matter, al 5° l'elezione di Rodrigo Duterte a 16° presidente delle Filippine (oltre 10 milioni di persone hanno discusso su Facebook la nomina), al 6° le Olimpiadi (al 2° in Italia): le persone hanno seguito gli atleti, gli aggiornamenti sugli eventi e hanno fatto il tifo per la squadra del proprio paese con i filtri e le cornici per le immagini di profilo. Il nuotatore medaglia d'oro Michael Phelps ha utilizzato Facebook Live per annunciare il suo ritiro, le squadre hanno usato Facebook per connettersi con i fan e utilizzato i video Live per mostrare il dietro le quinte degli allenamenti.
 
Al 7° posto c'è la Brexit, con le persone che hanno usato Facebook per esprimere sia l'eccitazione che lo sgomento per la notizia: 16 milioni di conversazioni dopo il referendum del 23 giugno. All'8° si colloca il Super Bowl con 60 milioni di utenti che hanno generato circa 200 milioni di post, commenti e like. Chiudono al 9° e al 10° gli addii a David Bowie (45 milioni di persone hanno usato Facebook per commemorare il cantante) e a Muhammed Ali (nelle prime 24 ore dopo la morte ci sono state 110 milioni di interazioni). 
 
Qu
anto ai video, la top 5 dei video Live in Italia vede primo ‘RietiLife, Amatrice’ dopo il terremoto, il video trasmesso in diretta la mattina del 24 agosto dalla testata locale RietiLife che mostra il borgo distrutto (3,9 milioni di visualizzazioni). Subito dopo c'è ‘RietiLife, Scavi ad Amatrice’ per il recupero delle persone rimaste intrappolate sotto alle macerie (3,7 milioni di visualizzazioni). Ha poi totalizzato 3,1 milioni di visualizzazioni l'arrivo di Virginia Raggi in Campidoglio quale nuovo sindaco. Il quarto video Live più visto è quello della diretta di Padre Pio Tv dalla Chiesa di San Giovanni Rotondo, in cui mostra i fedeli in visita per vedere le spoglie del Santo (3 milioni di visualizzazioni). Il 5° video live più visto in Italia riguarda l'arrivo di Gonzalo Higuain alla Juve (2,7 milioni di visuali
zzazioni).
 
Tra le altre curiosità, si scopre anche che il luogo col maggior numero di geo-localizzazioni in Italia nel 2016 è stato il Colosseo, seguito dalla Fontana Di Trevi e dal Duomo di Milano. E che nel nostro Paese le emoji più utilizzate nel 2016 sono state il cuore, gli occhi a cuore e il piangere dal ridere. E infine che l'hashtag più utilizzato in Italia nel 2016 è stato #LOVE.





Il fatturato pubblicitario di internet
segna -6,6% in ottobre e -2,9% nei dieci mesi

Secondo l'Osservatorio Fcp-Assointernet, la flessione è in parte attribuibile all'effetto dei costi tecnologici connessi al programmatic buying, direttamente detratti ‘alla fonte’ dalle SSP ai fatturati delle concessionarie

6 dicem
Giorgio Galantis
bre 2016
- In ottobre il fatturato pubblicitario di internet ha subito una flessione del 6,6% che ha portato il fatturato dei primi dieci mesi a chiudere a -2,9% rispetto allo stesso periodo del 2015. In base a device/strumento, in ottobre si è registrato: Web -10,4%; Mobile +59,6%; Tablet -5,6%; Smart TV/Console -36,1%. 

Lo rende noto l'Osservatorio Fcp-Assointernet il cui presidente Giorgio Galantis ha commentato: “Riteniamo la flessione in parte attribuibile all'effetto dei costi tecnologici connessi al programmatic buying, direttamente detratti ‘alla fonte’ dalle SSP ai fatturati delle concessionarie. Tale considerazione si basa  sull'analisi dei dati aggregati che da inizio anno Fcp-Assointernet rileva, con cadenza trimestrale, sull'incidenza della componente programmatic, sia Rtb, sia Pmp. A chiusura dei primi nove mesi di quest'anno, la modalità di vendita in programmatic incide infatti per oltre il 20% con una crescita che stimiamo essere rilevante rispetto al periodo omologo dello scorso anno. Di conseguenza, abbiamo un ‘effetto’ sull'impatto costi tecnologici associati che stimiamo possa valere fino a due punti positivi rispetto al dato ‘puntuale’ di confronto con l'anno precedente”. 



L'economia digitale in Italia vale 53 miliardi, il 3,3% del Pil

Presentata allo Iab Forum la ricerca EY/Iab che quantifica il valore del digitale in Italia dal punto di vista economico e dell'occupazione, arrivata a 220mila addetti. Il valore del settore nel 2015 già superava quello di difesa, telco, chimica e luxury ed entro dieci anni arriverà a oltre 90 miliardi, superando anche automotive ed energia. Anzi, dopo una crescita nel 2016 del 7,2% potrebbe superare l'automotive già l'anno prossimo

30 novembre 2016 - Il mercato della comunicazione digitale in accezione allargata, dall’adserving alle misurazioni e alle piattaforme, è arrivato a 6,5 miliardi di euro nel 2015 contro i 2,15 della sola raccolta pubblicitaria dell'online. Aggiungendo anche i ricavi da tecnologia e servizi professionali si arriva a 22,1 miliardi, poi con l'e-commerce a 43 miliardi e, infine, aggiungendo altri ricavi digitali a 52,9 miliardi. 

Il valore di quasi 53 miliardi, che riguarda il complesso di ricavi da advertising&comunicazione, servizi professionali, e-commerce, tecnologia etc., è emerso ieri durante lo Iab Forum di Milano, con la presentazione dei risultati di una ricerca elaborata da EY, in collaborazione con Elis e Oracle, per Iab Italia che ha voluto quantificare quanto valga il digitale italiano dal punto di vista economico e occupazionale. La ricerca è stata illustrata da Carlo Noseda, presidente di Iab Italia, Aldo Agostinelli, vice
presidente di Iab Italia, e Andrea Paliani, mediterranean advisory services leader di EY. 

Le aziende del comparto digital advertising & marketing hanno registrato nel 2015 una crescita del 6% rispetto a quella dell’anno precedente, mentre tra il 2014 e il 2013 era stata dell’11%. Nel 2016 sarà del 7,2%. 

Il digitale crea occupazione. Gli occupati sono arrivati a 220mila e l'offerta è inferiore alla domanda da parte delle aziende, in vista anche del fatto che entro dieci anni il valore complessivo del settore passerà da 53 a oltre 90 miliardi.  Se nel 2015 il digitale fatturava nel complesso più dei settori difesa, telco, chimica e luxury, di lì a dieci anni supererà per ricavi anche automotive ed energia, anzi potrebbe superare l'auto già l'anno prossimo. 

“L'impatto del digitale sulla nostra economia – ha sottolineato Paliani  - è arrivato a rappresentare il 3,3% del Pil con un valore pari a 53 miliardi di euro. I ricavi delle aziende digitali sono cresciuti del 6% tra il 2014 ed il 2015 e, secondo le previsioni, continueranno con un trend positivo. E’ quindi fondamentale investire nella digitalizzazione delle nostre imprese e nella formazione di competenze adeguate, flessibili così come nella creazione e nel rafforzamento delle infrastrutture”. 
 
In questa direzione va il Piano Industry 4.0 de
l Ministro Calenda, che stanzia 13,7 miliardi di risorse pubbliche per incentivare gli investimenti, sviluppare le tecnologie e favorire la formazione digitale, attraverso un maggior raccordo tra Università e Centri di ricerca e mondo delle imprese, la creazione di centri di competenza e poli di innovazione digitale: “Bisogna incentivare – ha proseguito Paliani - l’iscrizione alle facoltà STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics). Dal canto loro, le aziende devono ripensare radicalmente i processi aziendali in ottica digitale, facendo leva sulle opportunità offerte dalla tecnologia (Big Data, Machine Learning, Internet delle cose), e aprirsi a un mix nuovo di competenze che colleghino saperi differenti (business, statistica, IT, psicologia, comunicazione)”.
 
Dalla ricerca che ha raccolto l’opinione degli operatori della comunicazione e del marketing, emerge come per le aziende il fattore chiave per continuare a competere sia l’innovazione (43%), ovvero la capacità non solo di essere al passo coi tempi e con le novità, ma anche di saper anticipare le tendenze. La seconda istanza è il bisogno di sistemi di misurazione sempre più sofisticati (41%), che aiutino le aziende a massimizzare l’efficacia e l’efficienza dei loro investimenti digitali.

Le attività di comunicazione digitale considerate al momento più dinamiche sono il programmatic advertising (argomento top per il 51% degli intervistati), mobile (44%), social (37%) e big data (31%).

Le competenze più ricercate in caso di nuove assunzioni in ambito comunicazione seguono i trend delineati: capacità di gestione dei Big Data (43%) e di analisi di efficacia delle campagne online (34%), esperienza sui social network (31%), competenze specifiche in programmatic advertising (27%) e SEO/SEM (27%). La tendenza che ne emerge, è dunque quella di portare all’interno della realtà aziendale la gestione diretta ed il controllo di una serie di attività digitali che sono in forte crescita e vengono considerate sempre più strategiche dagli investitori pubblicitari.

“I risultati della ricerca EY.  ci indicano come ormai sia superato sottolineare la differenza tra ciò che è digitale e ciò che non lo è – ha concluso Noseda -. Dobbiamo superare queste barriere e vedere il comparto nel suo complesso. Siamo una industry giovane e sempre capace di rinnovarsi e la chiave del successo è sicuramente la creatività”. 
 
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Test sulla viewability delle impressions pubblicitarie,
c'è una forbice nelle misurazioni dei diversi operatori

Reso pubblico il 2° documento sulla viewability. Il test per la rilevazione delle discrepanze nella misurazioni dei diversi vendor, realizzato da Upa e Fcp-Assointernet, ha evidenziato divari di non lieve entità, che si allargano nella misurazione del mobile. Il lavoro congiunto sulla viewability tra Upa, Assointernet, Assocom, Fedoweb, Fieg, Iab  Italia, Netcomm e Unicom proseguirà con obiettivo una maggiore chiarezza nella pianificazione, nel controllo e nell'acquisto dell’online advertising. Servirà da base alla costruzione del 'Libro Bianco sul Digitale' 

24 novembre 2016 - Prosegue esteso a più associazioni della comunicazione il lavoro sul tema della viewability delle impressions pubblicitarie. In febbraio Upa e Fcp-Assointernet avevano prodotto il primo risultato del ‘Tavolo di lavoro’ congiunto e continuativo attivato per fornire linee guida comuni sulla viewability dei formati pubblicitari display e dei video online, rendendo pubblico il documento 'Viewability: alcuni principi base per favorirne un uso più omogeneo nel mercato' (vedi news del 2 febbraio). Ora il team si è allargato a tutte le otto associazioni che lavorano al 'Libro bianco sul digitale' vale a dire, oltre a Upa e Assointernet, anche ad Assocom, Fedoweb, Fieg, Iab  Italia, Netcomm e Unicom ed è stato messo a punto il 2° documento sulla viewability.
 
E' stato realizzato un test per la rilevazione delle discrepanze nella misurazione dei diversi vendor, test reso possibile dalla collaborazione delle aziende aderenti ad Upa, delle concessionarie Fcp-Assointernet. che hanno messo a disposizione campagne e spazi. e degli istituti che hanno misurato i risultati: Comscore, DMA/Nextplora, Moat, Nielsen by Integral Ad Science, Sizmek.
 
Il risultato dei test è riassunto, insieme alla prima parte già pubblicata a febbraio e che costituisce parte integrante del progetto, nel documento allegato al capitolo 'Test di discrepanza nella misurazione della viewability”.
 
Il paper descrive le risultanze del test, articolato in due campagne 'in vivo' online in maggio e agosto. Gli obiettivi principali del test erano di:
• verificare eventuali warning tecnici nella misurazione della viewability da parte degli operatori presenti nel mercato, che coinvolgessero sia terze parti indipendenti di misurazione sia gli attori impegnati nella delivery delle campagne
• identificare delle misure di discrepanza per i formati/device comparabili da un punto di vista tecnico.
 
Come evidenziato nel 1° paper, non tutti i formati risultano misurabili. Sono stati scelti alcuni tra i formati più diffusi (senza considerare la variabile programmatic rimandata a eventuali analisi successive) e sono stata analizzati i formati display e video su desktop e mobile, i device pc e mobile browsing e le variabili traffico invalido/ out of geo/ impression servite/misurabili/viewable.
 
La metodologia e i risultati dei test descritti dal paper evidenziano in alcuni casi discrepanze di non lieve entità tra i diversi vendor che si allargano ulteriormente nella misurazione del mobile. Sono state verificate anche le percentuali di traffico invalido riscontrate nel perimetro delle property delle concessionarie Fcp aderenti al test: risultano essere sempre per tutti i test e gli istituti coinvolti inferiori al 5%. 
 
Il documento fa inoltre riferimento a una checklist da richiedere agli istituti misuratori per accrescere il livello di condivisione degli operatori coinvolti nella misurazione di una campagna. In particolare si vuole richiedere all’istituto il maggior livello possibile di dettaglio dei report di viewability per device, formato e posizione, al fine di comprendere l’affidabilità del quoziente totale.
 
Il lavoro congiunto sulla viewability proseguirà secondo un percorso già condiviso tra le parti, in un’ottica di sempre maggiore chiarezza nella pianificazione, controllo e acquisto dell’online advertising. Questo lavoro servirà da base alla costruzione del 'Libro Bianco sul Digitale' cui tutte le associazioni stanno lavorando. 
 
Tra i punti più importanti da affrontare:
• introduzione anche in Italia di un audit tecnologico delle metodologie di misurazione su modello statunitense (MRC) e inglese (ABC), che permetta il rilascio di una certificazione terza e indipendente.
• definizione di criteri quantitativi per l’identificazione delle impression visibili più aderenti alle esigenze dei brand e degli editori/concessionarie rispetto allo standard statunitense attuale. 
 
Il 2° paper sulla viewability …>>



Dove sta andando la comunicazione sul web
lo si scoprirà alla Festa della Rete a Milano

Sabato 3 dicembre all'Open Space dello Iulm si terrà l'11ª edizione dell'evento che riunisce tutto ciò che in Italia gravita attorno alle community della rete. Giornalisti, influencer, deejay, scrittori, youtuber e volti noti, da Mentana a Sabelli Fioretti, da Luca Sofri a chef Rubio e a Linus, saranno protagonisti di conferenze, dibattiti, installazioni, tavole rotonde. In chiusura l'assegnazione dei ‘MIA 16 Macchianera Internet Awards’. La locandina con la skykline di Milano è firmata da Roberto Grassilli. Tra gli sponsor, Tim, Lenovo, Inalpi, Just Eat, Tinaba, KitchenAid, Edison, Madai 

22 novembre 2016 - Giornalisti, influencer della rete, deejay, scrittori, youtubers, volti dello show-business insieme al pubblico daranno vita alla Festa della Rete, che da Rimini torna a Milano per l'undicesima edizione, che si terrà il 3 dicembre all’Open Space dello Iulm. Patrocinato dal Comune di Milano, l'evento riunisce tutto ciò che in Italia gravita attorno alle community della rete, che abbiano origine dai blog, da Facebook, da Twitter, dalle chat, dai forum e da qualsiasi altra forma sociale di comunicazione. 
 
“Abbiamo voluto creare occasioni di incontro non b-to-b ma dedicati al grande pubblic. – ha  annunciato il creatore della Festa Gianluca Neri -. Si parlerà di informazione al tempo dei social, di bitcoin, della bellezza della comunicazione in rete ma anche dei rischi e di come ci si può difendere. Abbiamo coinvolto personaggi che, ognuno con la propria esperienza, racconteranno una storia capace di far cambiare anche solo in parte la visione della vita di coloro che la ascolteranno”. 
 
Dalle 9 alle 20 sono previsti conferenze, dibattiti, installazioni, presentazioni, concerti, tavole rotonde e interviste con tema portante 'dove sta andando la comunicazione in rete'. Avrà un ruolo importante anche il food e gireranno i più originali food track che offriranno mille pasti gratis. Tra i tanti incontri, ci saranno l’intervista di Luca Sofri a Linus, che racconterà il suo rapporto con il mondo dei blog (alle 12), il dibattito sul cyberbullismo con il Generale Umberto Rapetto (alle 14.30), l’intervista ‘Unta e bisunta’ allo chef mediatico Rubio (alle 18), e poi ancora momenti di incontro con Selvaggia Lucarelli ed Enrico Mentana, che sarà intervistato dal giornalista Claudio Sabelli Fioretti e dallo youtuber Claudio Di Biagio. 
 
C
hiuderà la giornata il MIA 16 Macchianera Internet Awards, in cui verranno premiati i 39 migliori siti e personaggi della rete italiana. Sono in lizza, tra gli altri, Fedez, Fiorello, Emma Marrone e Beppe Grillo. Verranno premiati i migliori sito, community, youtuber, radio, sito letterario, sito di satira, food blogger, start up e persino hashtag. Concorreranno anche testate di informazione come La Repubblica, il Corriere della Sera e programmi tv come Masterchef ed X Factor. I premi al miglior sito e al miglior personaggio influencer sono promossi da Tim. Just Eat offrirà a tutti un’esperienza takeaway e sponsorizzerà il miglior sito di satira. Inalpi premierà il miglior food-blogger eletto dalla rete. La categoria miglior disegnatore vignettista è promossa da Lenovo, che terrà anche la kermesse #YogaBookomics con un workshop per insegnare a disegnare con il web. La categoria miglior brand online sarà promossa dal magazine Ilmondocane.it.   
 
Tim è top partner (presente da nove edizioni); Lenovo, Inalpi e Twitter sono main partner; Just Eat, Tinaba, KitchenAid, Edison sono gold partner e Madai è partner. Media partner sono Bewe, Netaddiction, Socialcom e Finest. Found! cura comunicazione e ufficio stampa. La locandina dell'evento è disegnata da Roberto Grassilli, illustratore e cartoonist che vive a Rimini, e che fu redattore del settimanale di resistenza umana Cuore oltre ad aver fondato con Gianluca Neri il portale Clarence. Rappresenta con vivace sintesi una skyline della nuova sede dell'evento, Milano. 
 
Hastag ufficiali della Festa della Rete sono #FDR16 e #MIA16. Info su www.festadellarete.it  e  www.macchianera.net
 
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Gli errori di Facebook sui risultati dell'adv allarmano l'Upa
che rilancia il ‘libro bianco sul digitale’ interassociativo

L'associazione degli utenti prende posizione sugli errori ammessi da Facebook nell'applicazione delle metriche di misurazione delle performance pubblicitarie, in base a cui stabilisce i prezzi da far pagare. Dati fondamentali che impattano sulle scelte di pianificazione sia dal punto di vista strategico che operativo. E sottolinea la necessità di metriche certificate da istituti terzi

21 novembre 2016 - Upa, l'associazione degli utenti pubblicitari, prende una dura posizione sugli errori di Facebook nell'applicazione delle metriche di misurazione dei propri risultati, sottolineando che si tratta di “dati fondamentali che impattano sulle scelte di pianificazione pubblicitaria delle aziende sia dal punto di vista strategico che operativo”. 
 
Già lo scorso settembre Facebook era stata costretta a denunciare un errore nel calcolo del tempo trascorso dagli utenti sui video pubblicitari, che era stato sovrastimato. La settimana scorsa, come riportato dall'Ansa, Facebook aveva scoperto nuovi problemi nel misurare le interazioni degli utenti coi contenuti pubblicitari, errori, tuttavia, di minore portata, senza influenza i prezzi p
agati dagli inserzionisti. Si tratta di quattro misure mal calcolate sulle oltre 220 usate, che sono state sottoposte a controllo, tipo l'aver sovrastimato il numero delle persone esposte a post che non erano inserzioni a pagamento. In ogni caso, il social si è impegnato a correggere le mancanze e ha annunciato che opererà una revisione delle misure usate ricorrendo a Nielsen e a comScore.
 
“Al di là dei giudizi di merito su come si possa commettere questo tipo di errore – dichiarano dall'Upa - sentiamo sempre più la necessità, nell'articolato e complicato panorama dei media, di un approccio di metodo per ridurre le opacità, minimizzare gli errori e investire al meglio, comunicare senza dispersione e misurare i ritorni”. 
 
Upa ricorda che proprio per questo ha lanciato la proposta di realizzare un “libro bianco sul digitale con la partecipazione dell'intero sistema della comunicazione” per individuare linee guida comuni a tutti per una trasparenza condivisa: “Al primo posto del progetto si situa la necessità di utilizzare metriche di misurazione condivise e certificate da istituti terzi: non può essere il mezzo che, pur grande e potente, fornisce da solo i propri risultati”.
 
Il libro bianco raggruppa oggi intorno al tavolo anche Assocom, Fco Assointernet, Fedoweb, Fieg, Iab, Netcomm e Unicom. “Al termine del lavoro comune – conclude la nota di Upa - su misurazioni (viewability), gestione dei dati e loro proprietà, valori di investimenti pubblicitario, filiera del programmatic e adblocking siamo certi che il mercato sarà più sicuro, i parametri di riferimento condivisi e si eviteranno errori dannosi per tutto il sistema”. 


Quasi 23 milioni gli utenti giornalieri online a settembre.
Le donne privilegiano la fruizione da mobile

Secondo Audiweb, nel mese la total digital audience ha sfiorato i 30 milioni di italiani. Nel giorno medio la maggior penetrazione è tra i 35-54enni col 61% seguiti dai 25-34enni col 60%. Quasi tutti gli utenti consultano il search, seguono portali generalisti e social

17 novembre 2016 - In settembre hanno navigato almeno una volta dai device rilevati da Audiweb 29,5 milioni di italiani dai due anni in su, mentre nel giorno medio la total digital audience è stata di 22,8 milioni di utenti, online per 2 ore e 13 minuti in media. In particolare, nel giorno medio hanno navigato da mobile (smartphone/tablet) circa 20 milioni di utenti unici (il 45,2% degli italiani tra i 18 e i 74 anni) e da pc 10,6 milioni (il 19,3% degli italiani dai 2 anni in su).
 
Sempre nel giorno medio, risulta abbiano navigato il 40,3% degli uomini dai due an
ni in su (11 milioni) e il 42,3% delle donne (11,8 milioni), il 55,9% dei 18-24enni (2,3 milioni), il 60% dei 25-34enni (4,2 milioni) e circa il 61% dei 35-54enni (11,2 milioni). L'accesso da mobile nel giorno medio riguarda il 47,9% delle donne (10,7 milioni tra i 18-74 anni), il 42,4% degli uomini (9,2 milioni tra i 18-74 anni) e circa il 56% dei 25-54enni.
 
Continua ancora la preferenza delle donne per la fruizione da mobile, a cui dedicano in media 2 ore e 10 minuti al giorno, contro 1 ora e 42 minuti in media degli uomini.
 
Dai dati di consumo nel mese, emerge che il 93,4% degli utenti online ha consultato siti o applicazioni di ricerca (sotto-categoria ‘Search’, con 27,5 milioni di utenti unici), il 90,3% almeno uno tra i portali generalisti (sotto-categoria ‘General Interest Portals & Communities’, con 26,6 milioni di utenti), l'87,4% i siti che offrono servizi e tool online (sotto-categoria ‘Internet tools / web services’ con 25,8 milioni), l'87,3% i social network (‘Member Communities’, con 25,7 milioni). Tra le categorie di siti dedicati all'intrattenimento, la categoria Video/Movies raggiunge l'82% degli utenti online, con 24,2 milioni di utenti, così come raggiungono valori molto rilevanti le categorie di siti e applicazioni dedicati alla messaggistica ‘in mobilità’, Cellular/Paging con il 75,7% degli utenti, all'ecommerce con il 73,6% degli utenti (21,7 milioni) e alle news (categoria Current Events & Global News) con il 68,4% degli utenti (20,2 mil
ioni). 


Banzai punta sull'e-commerce Tech & Appliance e diventa ePrice

Completata la ridefinizione del perimetro, Banzai fa rebranding e presenta il piano strategico 2017-2021 basato su un forte sviluppo organico nelle vendite di elettrodomestici, sulla forte crescita del marketplace, sull'apertura della piattaforma a nuovi servizi diretti a consumatori e famiglie e su acquisizioni. Previsti 40 milioni di investimenti in tecnologia e 10 in comunicazione. Obiettivo, aumentare la market share sul mercato del Tech & Appliance dal 15% al 21% nei prossimi 5 anni

11 novembre 2016 - Banzai si concentra nell'e-commerce tecnologico e lo sottolinea adottando il nome della piattaforma ePrice. A conclusione della stagione di dismissioni, il gruppo fondato da Paolo Ainio e quotato sul segmento Star di Borsa Italiana, ha presentato alla comunità finanziaria il piano strategico 2017-2021 con un progetto industriale ambizioso legato all'evoluzione dell'offerta. 
 
Banzai ha ridotto la presenza nelle attività editoriali con la cessione della divisione vertical content Banzai Media alla Arnoldo Mondadori (vedi news del 9 giugno) e del 70% di Giornalettismo.com a Nexilia, mantenendo solo quote di minoranza in Giornalettismo e ne Il Post. Poi ha ceduto a Showroomprivé il 100% del portale di vendite a invito Saldi Privati (vedi news del 5 ottobre). E ora, completato la ridefinizione del peri
Paolo Ainio
metro, cambia di denominazione: “Ci ‘mettiamo la faccia’ - ha detto l'executive chairman Paolo Ainio - e puntiamo con decisione sulla nuova generazione dell'e-commerce che da semplice ‘trasportatore di pacchi al miglior prezzo’ diventerà sempre di più un interlocutore completo, capace di soddisfare i bisogni delle famiglie italiane che, oltre all'acquisto dei prodotti, richiedono servizi di installazione e manutenzione dei prodotti più complessi, l'assicurazione sulle rotture e anche modalità innovative di pagamento”. 
 
L'obiettivo è di posizionare ePrice come piattaforma leader nel mercato Tech & Appliance, nel segmento dei grandi elettrodomestici ma anche nei servizi per le smart family. Saranno anche introdotte nuove categorie merceologiche complementari, come abbigliamento tecnico sportivo, giocattoli, ricambi per auto, articoli per la casa, fai da te. Il piano strategico 2017-2021 preve
Pietro Scott Jovane
de di aumentare la market share sul mercato del Tech & Appliance dal 15% fino al 21% nei prossimi 5 anni. “Investiremo – ha detto l'a.d. Pietro Scott Jovane - circa 40 milioni di euro nei prossimi 5 anni in tecnologia per accelerare lo sviluppo di ePrice. Amplieremo ulteriormente il marketplace, sino ad arrivare a oltre il 30% del GMV (Gross Merchandise Volume) nel 2021 e più che raddoppieremo la nostra rete di 400 installatori. Questo ci consentirà di raggiungere i circa 19 milioni di italiani che già comprano online, ma anche i circa 7 milioni che compreranno per la prima volta online nei prossimi anni”. 
 
Gli investimenti in comunicazione saranno di 10 milioni. Il piano punta a far accelerare la crescita di GMV e ricavi per raggiungere un Ebidta tra il 4% e il 6%, con generazione di cassa a partire dal 2019. In opzione anche l'accelerazione della crescita attraverso acquisizioni mirate. 
 
Nei primi nove mesi del 2016 il gruppo ha registrato un utile netto di 2,9 milioni e ricavi a 127 milioni, in crescita del 19% sul 2015. Prevede di chiudere il 2016 a 188 milioni di euro, che, secondo il piano industriale presentato, dovrebbero salire a 470 nel 2021. 


HiMedia diventa AdUx e riorganizza l'offerta
in soluzioni pubblicitarie che rispettano l'utente

Di fronte all'ostilità degli utenti per i formati intrusivi e all'adozione crescente di sistemi di Adblock, la società di digital advertising ha riorganizzato le attività sulle base delle tre piattaforme Quantum di native advertising, Admoove di geotargeting e AdPulse di user engagement. Il renaming in AdUX sintetizza i concetti Advertising e User Experience

10 novembre 2016 - La società internazionale dedicata al digital advertising HiMedia si è messa al lavoro dal 2014 per migliorare la user experience degli utenti di internet, sempre più ostili nei confronti di alcuni formati pubblicitari ritenuti intrusivi, con conseguente aumento dell'uso di sistemi di Adblock. E ha ideato e realizzato tecnologie e formati in grado di rispondere a queste problematiche  
 
Il gruppo ha rinnovato l'offerta e riorganizzato le attività sulle base di tre piattaforme. Quantum propone soluzioni di native advertising non intrusive per desktop, mobile e video e sarà diretta in Italia da Alessandro Ceratti. Admoove eroga pubblicità geotargetizzata e sarà in Italia il prossimo anno. AdPulse aumenta l'engagement degli utenti con i brand utilizzando annunci in modalità opt-in full-screen, così come brand content e soluzioni opt-in nell'e-mail marketing. Sarà diretta in Italia da Valentina Vozza.

Sulla base di questa strategia, HiMedia ha cambiato il nome in AdUX ovvero Advertising + User Experience. AdUX continuerà a offrire le piattaforme in tutti i principali mercati europei e nelle aree americane di lingua spagnola.

Il fondatore e ceo Cyril Zimmermann ha dichiarato: "Stiamo tornando a crescere grazie alle nostre nuove piattaforme che rispondono alla sfida che sta affrontando il mercato della pubblicità digitale, che deve riconciliare l'efficacia pubblicitaria al rispetto per la user experience. Cambiando l'identità e il nome in AdUX, affermiamo la determinazione a fornire soluzioni pubblicitarie che rispettino l'esperienza dell'utente, iniziando allo stesso tempo un nuovo capitolo di sviluppo". 


Amazon lancia anche in Italia il Dash Button,
il pulsante per rifornirsi di prodotti di largo consumo

Il dispositivo con connettività Wi-Fi permette ai clienti Prime una veloce ordinazione di un prodotto di uso quotidiano tra decine di marchi, da Barilla a Gillette. da Pampers a Pellini Caffé. Amazon annuncia anche la disponibilità in Europa di Amazon Dash Replenishment per dispositivi smart connessi. La lavatrice ordinerà in automatico il detersivo e la stampante l'inchiostro

9 novembre 2016 - Dopo Usa, Austria, Germania e Uk, Amazon annuncia il lancio anche in Italia del Dash Button, il dispositivo con connettività Wi-Fi che permette di ordinare, schiacciando semplicemente il pulsante, prodotti di uso quotidiano di decine di marchi di largo consumo, tipo Barilla, Gillette, Mulino Bianco o Pellini Caffè. Disponibili per i clienti Prime, i pulsanti permettono una veloce ordinazione quando il prodotto si sta per esaurire. Li si preme per effettuare gli ordini che arrivano con le spedizioni Prime, illimitate e senza costi aggiuntivi. 
 
Un Dash Button - ciascuno riguarda uno specifico marchio - è acquistabile su Amazon.it per 4,99 euro che vengono scontati sul primo ordine effettuato. I clienti Prime possono già ordinare i Dash Button su www.amazon.it
/dashbutton
mentre le spedizioni partiranno il 15 novembre. Dash Button si imposta collegando il tasto Dash al Wi-Fi e utilizzando l'applicazione Amazon sul proprio smartphone per selezionare il prodotto da ordinare nuovamente. Sullo smartphone arriva la notifica di conferma, con la data di consegna e il prezzo. C'è anche il tempo di rivedere, modificare o cancellare l'ordine in modo semplice. Dash Button è dotato di un adesivo riutilizzabile e un gancio estraibile per appenderlo, incollarlo o posizionarlo in qualunque luogo, tipo sull'anta della dispensa o del mobiletto del bagno.
 
Il servizio è disponibile per ora per Ace, Barilla, Biorepair, Brabantia, Caffè Vergnano 1882, Dash, Derwent, Durex, Fairy, Finish, GBC, Gillette, Huggies, Kleenex, L'Angelica, Lines, Lines Specialist, Mulino Bianco, Nerf, Nobo, Pampers, Pellini, Play-Doh, Rexel
, Scholl, Scottex, Scottonelle, Tampax. 
 
Amazon annuncia, inoltre, la disponibilità in Europa di Amazon Dash Replenishment, il servizio cloud che consente ai produttori di dispositivi dotati di connettività (elettrodomestici, stampanti, etc.) di abilitarli in modo che ordinino in automatico gli articoli da Amazon, utilizzando un semplice set di API. Ad esempio, la lavatrice può ordinare il detersivo o la stampante l'inchiostro quando la scorta sta per terminare. Stanno lavorando sull'integrazione con Dash Replenishment Grundig, Kyocera, Samsung, Whirlpool, Beko, Bosch e Siemens. Altri produttori stanno per unirsi. Altre info su www.developer.amazon.com/drs


Su Repubblica.it le ‘non fiction’ verticali

Prodotte da 42° parallelo, le webseries partono da una notizia e descrivono una realtà, ma poi l'approfondiscono e la ripercorrono col linguaggio del racconto. Sono girate in formato smartphone o anche riprese da persone qualsiasi con lo smartphone. E' già online ‘L'ultimo stadio’, in cinque episodi

9 novembre 2016 - Repubblica.it lancia le webseries verticali, prodotte da 42° parallelo (H24), delle ‘non fiction’ in quanto diverse dalla fiction perché partono da una notizia e descrivono una realtà, ma poi l'approfondiscono e la ripercorrono col linguaggio del racconto. Dette ‘verticali’ perché sono girate in un formato adatto alla visione su smartphone e spesso si tratta di immagini riprese da persone qualsiasi presenti sul luogo del fatto.
 
La prima webserie, ‘L'ultimo stadio’, online fino a venerdì, racconta gli scontri del 3 maggio 2014 intorno allo stadio Olimpico di Roma, per la finale di Coppa Italia Napoli-Fiorentina. Ciro Esposito, ferito da un colpo di pistola, morì 53 giorni dopo. Si tratta di 5 puntate che affrontano i diversi aspetti della vicenda.
 
Fra due settimane sarà la volta della non fiction ‘Com'è profondo il mare’ sul naufragio del 18 aprile 2015 in cui morirono 970 migranti. Poi, ai primi di dicembre, toccherà a ‘Papa Francesco: come Dio comanda’, a base di sequenze girate dai fedeli. 





Con ‘Misura Internet Mobile’ rinnovato si verifica
la velocità di Tim, H3G, Vodafone e Wind in 40 città

L'AgCom ha rinnovato lo strumento che permette di verificare le prestazioni della linee mobile dei quattro operatori per un totale del 20% della popolazione italiana, inserendo un preciso indirizzo o indicando un punto sulla mappa della città. Con la prossima campagna di misurazione, che si concluderà a marzo, saranno disponibili anche i risultati sulla qualità del videostreaming

2 novembre 2016 - L'AgCom ha messo in rete rinnovato ‘Misura Internet Mobile’, lo strumento che permette di verificare le prestazioni della linee mobile di Tim, H3G, Vodafone e Wind. La nuova versione, che presenta una nuova veste grafica e nuove funzionalità, è l'evoluzione del progetto avviato nel 2012. Collegandosi al sito http://misurainternetmobile.it/risultaticomparativi/ è possibile, inserendo un preciso indirizzo o indicando un punto sulla mappa della città, visualizzare e confrontare le misurazioni effettuate sulle velocità delle reti mobili dei quattro operatori.
 
L'AgCom ha condotto diverse campagne di misurazione, eseguendo drive test sul territorio. L'ultima campagna si è svolta da dicembre 2015 a maggio 2016 in 40 città (tra cui i 20 capoluoghi di regione), per un totale complessivo del 20% della popolazione italiana, utilizzando smartphone con capacità di rete Lte e il sistema operativo Android. Nelle 10 principali città italiane è stata misurata la rete 4G, nelle altre città le verifiche hanno riguardato la rete mobile di terza generazione.
 
Una seconda campagna di misurazione, partita in ottobre e che si concluderà il prossimo marzo, renderà disponibili anche i risultati sulla qualità del servizio di videostreaming. Entro il 2018 altre due campagne di rilevazione permetteranno l'estensione a tutte le città coinvolte delle misurazioni sulla rete di quarta generazione. 
 
‘Misura Internet Mobile’ si inserisce nel quadro delle attività dell'AgCom per fornire ai consumatori strumenti di controllo delle connessioni broadband, implementate di recente anche sulla telefonia fissa attraverso il progetto ‘Misura Internet Fisso’ (https://www.misurainternet.it/). L'utente può misurare la qualità della connessione a internet e la certificazione permette di presentare un eventuale reclamo al proprio operatore. 


Il cybercrime è in aumento, il 45%
dei consumatori nel mondo ne è vittima

Una ricerca promossa da MarkMonitor e condotta da Opinium in Uk, Stati Uniti, Germania, Francia, Italia, Danimarca, Spagna, Svezia e Paesi Bassi ha rilevato che un consumatore su 6 ha perso denaro a causa delle frodi online e, tra questi, il 20% oltre 1.100 euro. Tra le frodi più comuni, le false richieste di reimpostare le password sui social e le false e-mail di aziende note. Emerge l'impatto negativo sulla reputazione dei brand coinvolti

28 ottobre 2016 - Nel mondo il 45% dei consumatori è stato vittima di qualche forma di cybercrime, ma due su tre non hanno denunciato l'incidente alle autorità. Lo rivela la nuova ricerca promossa da MarkMonitor, azienda specializzata nella protezione del brand online, che indica anche che un consumatore su 6 ha perso denaro a causa delle frodi online e, tra questi, il 20% ha perso oltre 1.100 euro. La ricerca è stata condotta tra agosto e settembre 2016 dall'istituto Opinium, attraverso interviste a 3.457 consumatori in Uk, Stati Uniti, Germania, Francia, Italia, Danimarca, Spagna, Svezia e Paesi Bassi, per misurare percezioni, comportamenti ed esperienze riguardo alle frodi online, la sicurezza e il cybercrime.
 
Tra i crimini informatici portati a termine, le false richieste di reimpostare la password degli account sui social media si sono ri
velate le frodi più comuni, sperimentate dal 20% delle vittime. Seguono a ruota le e-mail che impersonificano aziende note, con la richiesta di informazioni personali (17%).
 
Le vittime di crimini informatici dichiarano di aver timore di usare in futuro servizi online. In più, il 21% rivela sentimenti di insoddisfazione nei confronti del marchio coinvolto nella frode. È un impatto negativo sulla reputazione del brand: davanti a cyber attacchi importanti, il 71% dei consumatori si è detto convinto che questo evento danneggi la reputazione dell'organizzazione, il 65% pensa che riduca la fiducia nel marchio, il 53% non vorrà averci a che fare in futuro. 
 
La fiducia dei consumatori nelle transazioni online è maggiore quando si tratta di canali consolidati, come le app di mobile banking e i siti di shopping online, che sono stati valutati rispettivamente affidabili dal 52% e dal 50%. All'opposto si collocano i social media col 16% e la pubblicità sui canali social col 14%, mettendo in evidenza l'alto livello di scetticismo generato dall'incapacità di questi siti di mantenere al sicuro le informazioni personali dei consumatori.
 
È emerso, inoltre, l'alto livello di consa
pevolezza tra i consumatori (per l'87%) dei pericoli derivati dalle transazioni online e delle tattiche utilizzate dai cybercriminali, il che li spinge a usare una serie di precauzioni. Limitare l'ingresso di dati personali su siti web di brand conosciuti è stata la risposta più comune (54%), seguita dal controllo dell'https e del simbolo del lucchetto sulla barra degli indirizzi (50%). Nonostante questa consapevolezza, la ricerca ha rivelato che esistono aree, come il Dark Web, che i consumatori non comprendono appieno, con un 37% che afferma di non sapere per cosa esattamente il Dark Web venga utilizzato.
 
“Il crimine informatico colpisce sia i brand che i consumatori, ed è destinato ad aumentare allo stesso ritmo dell'aumento dell'uso di internet. È necessario un approccio multi livello alla protezione del brand, per salvaguardare la fiducia dei consumatori, la reputazione e i risultati finanziari – ha affermato Mark Frost, ceo di MarkMonitor –. Dal momento che gli attacchi informatici si fanno sempre più sofisticati, e i criminali utilizzano sempre più frequentemente siti sommersi, è fondamentale per i brand cercare ogni metodo che tenga in considerazione tutti i vettori di minacce, al fine di garantire la protezione per ogni aspetto del business e tenendo i consumatori al sicuro”. 


Zooppa lancia Z.Production, piattaforma
di produzione di soli video, e apre sede a New York

La nuova piattaforma nata per creare unicamente video storytelling mette in collegamento brand e agenzie con una comunità di registi professionisti e promette agli utenti costi contenuti e tempi di consegna rapidi. Zooppa presenta anche il nuovo ceo Alessandro Biggi

25 ottobre 2016 - Zooppa, piattaforma creativa per la produzione di video e grafiche pubblicitarie user-generated con una community di oltre 380mila utenti, annuncia il lancio di Z.Productions, nuova piattaforma nata per creare unicamente video storytelling, che mette in collegamento brand e agenzie con una comunità selezionata di registi professionisti. Punti di forza sono i costi contenuti e i tempi di consegna rapidi: si parte da 3.000 dollari a video (per un 60” di animazione o dal vivo con musica, voci fuori campo, due attori, postproduzione inclusa) che viene realizzato entro due settimane. “Abbiamo sviluppato un modo semplice e efficace per aiutare brand e agenzie nella produzione di moltissimi contenuti autentici, in modo rapido e senza dilapidare il loro
Alessandro Biggi
bilancio” dichiarano da Zooppa.
 
Per favorire il lancio di Z.productions nel mercato statunitense, Zooppa ha inaugurato un nuovo ufficio a New York City, vicino alle principali agenzie creative. La società ha così due sedi negli States, a Seattle e New York, mentre in Italia è a Milano e Venezia, oltre che a Roncade (Treviso) presso H-Farm, l'acceleratore di imprese da cui è partecipata al 47,9%. 
 
Zooppa presenta anche il nuovo ceo Alessandro Biggi, nominato lo scorso marzo. Biggi ha trascorso un anno in H-Farm nell'area dedicata al business development. Prima aveva lavorato per J.P. Morgan e in The Boston Consulting Group per poi fondare 20lines, piattaforma di storytelling acquisita da HarperCollins Publishers a febbraio 2015. Biggi è anche professore aggiunto di ‘Entrepreneurship and Strategies’ all'Università Ca' Foscari di Venezia.


LinkedIn vara la Week of learning, oltre 5.000 corsi online
gratuiti sulle competenze più richieste dal mercato

Il social network per professionisti li mette a disposizione degli utenti da oggi al 30 ottobre, tenendo conto delle competenze più richieste nel mondo secondo i risultati dello studio annuale Top skill 2016. In Italia guida il classifica l'Analisi statistica e dei data mining seguita da Analisi Seo/Sem e dalle competenze nelle attività di Controllo qualità e testing del software. New entry, le competenze nel Recruiting al 5° posto e quelle nello User Interface Design al 7°

24 ottobre 2016 - Il social network professionale LinkedIn vara la  Week of learning, dal 24 al 30 ottobre, in cui mette a disposizione gratuitamente dei suoi utenti oltre 5.000 corsi di formazione online, anche per le competenze più richieste del 2016. L'iniziativa si lega ai risultati di Top skill 2016, lo studio annuale relativo alle competenze più ricercate dalle aziende in Italia e nel resto del mondo. 
 
Analizzando le attività di recruiting sviluppate sulla propria piattaforma da gennaio, LinkedIn ha evidenziato le diverse tendenze del mercato del lavoro in Italia, offrendo agli utenti l’opportunità di capire su cosa focalizzare l'attenzione a livello professionale nel 2017. A livello globale le competenze più richieste continuano a riguardare Cloud, Statistica e Data Mining, Architettura web e Development framework. Per quanto riguarda l’Italia, invece, si conferma al primo posto I’Analisi statistica e dei data mining seguita, però, dall’Analisi Seo/Sem e dalle competenze nelle attività di Controllo qualità e testing del software. Ma le vere new entry sono le competenze nel Recruiting (al 5° posto dopo Architettura web e development framework) e nella User I
nterface Design (al 7° dopo Sviluppo per dispositivi mobile).
 
Le aziende italiane stanno attuando sempre di più una strategia di assunzione, alla ricerca di veri talenti che vogliano fare effettivamente il lavoro per cui si candidano. Un processo per cui lo sviluppo di te
am di recruiter competenti è essenziale. Si vede inoltre come il design, anche se digitale, rimanga  un elemento distintivo in Italia e per il made in Italy. 
 
“Benché ogni due anni alcune competenze perdano di validità - ha dichiarato Marcello Albergoni, head of Italy di LinkedIn - i dati della ricerca suggeriscono che le competenze tecniche saranno ancora molto richieste nei prossimi anni, in tutti i settori. Questo per i professionisti è un momento ideale per acquisire le competenze di cui hanno bisogno per emergere sul mercato”.  Da qui l'idea della Week of Learning ovvero di offrire formazione online agli utenti. 


Online in agosto ogni giorno 21,3 milioni di italiani

Secondo Audiweb, nel giorno medio ad agosto hanno navigato da mobile 18,5 milioni di italiani e 8,9 milioni da pc. Si sono collegati almeno una volta il 37,5% degli uomini e il 39,6% delle donne e, per fasce di età, il 53,8% dei 18-24enni, il 57,7% dei 25-34enni e il 56,1% dei 35-54enni. Quasi tutti hanno consultati i siti search

20 ottobre 2016 - Sono stati 28,8 milioni gli utenti unici di internet in agosto (total digital audience) che si sono collegati da tutti i device rilevati da Audiweb (pc, smartphone e tablet ) mentre sono 21,3 milioni quelli collegati nel giorno medio. In particolare, nel giorno medio ad agosto hanno navigato da mobile 18,5 milioni di italiani (18-74 anni) e 8,9 milioni da pc (italiani dai 2 anni in su). 
 
Hanno navigato almeno una volta nel giorno medio il 37,5% degli uomini (10,2 milioni) e il 39,6% delle donne (11,1 milioni), mentre, secondo fasce d'età, la fruizione di internet nel principale mese estivo ha coinvolto il 53,8% dei 18-24enni (2,3 milioni), il 57,7% dei 25-34enni (4 milioni) e il 56,1% dei 35-54enni (10,3 milioni). Sono stati online nel giorno medio il 42,2% degli abitanti dell'area Nord Ovest (5,6 milioni), il 39,5% del Nord Est (3,5
milioni), il 37,9% del Centro (3,5 milioni) e il 34,4% dell'area Sud e Isole (7,3 milioni).
 
Il 93,5% degli utenti ha consultato siti o applicazioni di ricerca (sotto-categoria ‘Search’, con 26,9 milioni di utenti unici), l'89,6% almeno uno tra i portali generalisti (sotto-categoria ‘General Interest Portals & Communities’, con 25,8 milioni di utenti), l'86,4% i social network (‘Member Communities’, con 24,9 milioni), l'85,8% i siti che offrono servizi e tool online (sotto-categoria ‘Internet tools / web services’ con 24,7 milioni), l'81,9% ha consultato siti o applicazioni di software (‘Software Manufacturers’ con 23,6 milioni) e l'81,3% siti dedicati alla distribuzione di contenuti video (‘Video / Movies’, con 23,4 milioni di utenti). 



Un nuovo sito corporate per Gruppo Mondadori che evolve

Design rinnovato, funzionalità potenziate, navigazione più fruibile per un sito responsive che racconta le attività nei libri e nei magazine, in Italia e all'estero, valorizzando la relazione con i pubblici di riferimento

18 ottobre 2016 - È online, con design rinnovato e funzionalità potenziate, il nuovo sito corporate del Gruppo Mondadori (www.mondadori.it), uno strumento di comunicazione e dialogo al passo con le nuove abitudini di interazione del pubblico: «Una presenza digitale, forte e multicanale - ha dichiarato l'a.d. Ernesto Mauri - ci permette di raccontare chi siamo e quali siano le nostre attività nei libri e nei magazine, valorizzando al massimo la relazione con i nostri stakeholder e il nostro universo di contatti».

Il sito responsive è stato progettato per migliorare l'esperienza degli utenti, rendendo più fruibile la navigazione, facilitando la condivisione sui social network e offrendo informa
Ernesto Mauri,
a.d. del gruppo Mondadori
zioni in modo chiaro e veloce. I contenuti sono organizzati nelle aree Chi siamo, I nostri brand, Governance, Investors, Sostenibilità, Media, Lavora con noi, e sono arricchiti di immagini, dati e infografiche Gli aggiornamenti sul gruppo, sulle attività dei brand e dei prodotti sono presentati sin dalla home page, fornendo al visitatore una visione delle diverse realtà di Mondadori, in Italia, in Francia e nel mondo. Grande attenzione è stata data al racconto del percorso verso la sostenibilità. 

L'aggiornamento sarà continuo. Il Gruppo Mondadori è presente con account istituzionali sui principali social: LinkedIn,  Twitter (hashtag #MNMI), Facebook e Instagram, dove è partito il progetto #NoiDellaMondadori, dedicato ai volti delle persone che lavorano nel gruppo. 


I video caricati su Facebook trasmessi sulla tv di casa

Approdano sullo schermo televisivo i video caricati su Facebook utilizzando per ora Apple tv o Google Chromecast. Durante la visione è possibile scorrere il News Feed sul dispositivo da cui si sta facendo streaming, modo da continuare a rimanere aggiornati 

17 ottobre 2016 - I film caricati su Facebook approdano in tv. Il social network annuncia di aver reso possibile la trasmissione in streaming sul televisore di casa. Al momento è possibile lo streaming di video da Facebook ad Apple Tv (e altri dispositivi abilitati per AirPlay) o Chromecast (e altri dispositivi abilitati Google Cast) da un dispositivo iOS o dal browser web, e presto sarà possibile farlo anche con dispositivi Android a Chromecast.

Per trasmettere un video da Facebook al televisore bisogna trovare un video che si desidera guardare sul telefono o desktop, premere il simbolo tv in alto a destra e selezionare il dispositivo su cui si desidera trasmettere il video per lo streaming. Mentre si sta guardando il video di Facebook sul televisore, è possibile scorrere il News Feed sul dispositivo da cui si sta facendo streaming, in modo da rimanere aggiornati anche durante la riproduzione del video. Quando si effettua lo streaming di un Facebook Live sulla Tv, è possibile vedere in tempo reale i commenti e le reactions degli altri utenti, e ci si può unire a loro commentando o aggiungendo a propria volta una reazione. 




Da Audiweb i primi dati della survey sui contenuti editoriali
fruiti su Facebook tramite app mobile e Instant Articles

Riguardano agosto i primi dati relativi ai siti di una decina di editori che hanno aderito al nuovo servizio. Rileva, in collaborazione con Nielsen, i contenuti editoriali fruiti all’interno dell’applicazione mobile di Facebook mediante browsing e/o Instant Articles. Intanto procede il lavoro di selezione del progetto Audiweb 2.0

6 ottobre 2016 - Audiweb ha reso noti i primi dati, riferiti ad agosto, della nuova survey sull'audience dei contenuti editoriali fruiti all'interno dell'app mobile di Facebook mediante browsing e/o Instant Articles. Realizzata in collaborazione con Nielsen, la nuova survey permette di attribuire correttamente i dati di consumo dei contenuti editoriali visti in queste due modalità di fruizione. Già rilevati tramite la metodologia standard di Audiweb, finora non erano attribuiti all'editore titolare.
 
Per ciascuno dei brand/siti iscritti dai publisher (finora hanno aderito 21st Century Fox, Caltagirone Editore, Ciaopeople, Gruppo De Agostini, Gruppo Espresso, Libero Quotidiano, Mediaset, Mondadori e Società Editrice Multimediale) vengono forniti in dettaglio:
- il numero di utenti unici (dai
Marco Muraglia
13 anni in su) che, nel periodo di rilevazione, hanno consultato almeno una pagina oggetto della rilevazione;
- il volume totale mensile di pagine viste fruite mediante in-app Facebook browsing & Instant Articles su dispositivi mobili;
- le pagine viste per persona nel periodo di rilevazione;
- la distribuzione per genere e fasce di età degli utenti e delle pagine rilevate dalla survey.
 
I dati della nuova survey saranno disponibili con frequenza mensile fino alla rilevazione di dicembre 2016, e pubblicati sul sito entro il mese successivo.“Abbiamo velocizzato il più possibile l'individuazione di una soluzione per la corretta attribuzione dei consumi dei contenuti editoriali fruiti tramite applicazione mobile di Facebook, in modalità in-app browsing e Instant Articles e ce l'abbiamo fatta, offrendo al mercato dati affidabili per stimare la portata del fenomeno – ha detto Marco Muraglia, presidente di Audiweb –. Il sistema di rilevazione di Audiweb è nato in un momento in cui i dispositivi mobili non raggiungevano ancora significativi livelli di penetrazione, mentre oggi il 77% del tempo trascorso online dai maggiorenni è da mobile, così come il 40,5% del tempo dedicato alla fruizione delle news online e il 41,5% delle pagine consultate nel mese. Il nostro lavoro continua con grande impegno, per concludere anche la fase finale di selezione del progetto Audiweb 2.0, così da poter iniziare a lavorare concretamente sull'evoluzione del sistema entro il nuovo anno”.

La metodologia …>>



Showroomprivé acquisisce Saldi Privati
e diventa il 2° player delle vendite private in Italia

Il cda di Banzai ha approvato la cessione a Showroomprivé di Saldi Privati che conta 2,7 milioni di membri e un fatturato 2015 di circa 44 milioni, e offre per il 70% marchi italiani della moda, generando oltre il 50% delle vendite attraverso il mobile. Tra le due società saranno attivate sinergie per logistica, tecnologia e marketing. Il fondatore e ceo Bruno Decker resta alla guida di Saldi Privati e si unisce al team dirigenziale di Showroomprivé

5 ottobre 2016 - Showroomprivé, specialista europeo delle vendite private di moda online, accelera il suo sviluppo in Italia acquisendo il 100% di Saldi Privati, filiale del gruppo milanese Banzai, per 28 milioni di euro (incrementabili fino a 10 milioni in base a performance del 2018). Al termine della transazione, che sarà conclusa entro novembre, Showroomprivé realizzerà in Italia oltre il 20% del proprio fatturato all'estero e diventerà il secondo attore delle vendite private nel nostro Paese.
 
Saldi Privati, creata nel 2007 a Milano, è il secondo player delle vendite privat
Bruno Decker
e in Italia con 2,7 milioni di membri e un fatturato di circa 44 milioni di euro nel 2015, genera oltre il 50% delle vendite attraverso il mobile e offre per il 70% marchi italiani della moda. Tra le due sosietà saranno attivate importanti sinergie quanto a logistica, tecnologia e marketing. Bruno Decker, fondatore e ceo di Saldi Privati, resta alla guida della società e si unisce al team dirigenziale di Showroomprivé. 
 
Nel quadro dell'acquisizione, Showroomprivé ha concluso una partnership col gruppo Banzai per beneficiare della sua piattaforma logistica in Italia. L'accordo prevede infatti che Banzai gestisca per un periodo di cinque anni le attività di logistica e fulfilment legate all'intero perimetro delle attività italiane di Showroomprivé, che potrà accedere alla rete unica e proprietaria dei 400 punti di ritiro di Banzai in circa 200 città e offrire un servizio di consegna in 48 ore ai suoi membri.  
 
Continuano così le cessioni di Banzai, fondata da Paolo Ainio e quotata in Borsa. Prima ha ridotto la presenza  nelle attività editoriali: ha ceduto Banzai Media alla Mondadori e il 70% di Giornalettismo.com a Nexilia, mantenendo solo quote di minoranza in Giornalettismo e nel Il Post. Ora cede il portale di vendite ad invito, concentrandosi nell'e-commerce su ePrice. 


Il Team per la Trasformazione Digitale cerca big data architect,
sviluppatore di app mobile, content designer e comunicatore

Diego Piacentini, già v.p. di Amazon e ora commissario straordinario pro bono per l’attuazione dell'Agenda Digitale in Italia, lancia la campagna di recruitment per creare un team che farà da volano dell’innovazione del Paese, semplificando tra l'altro la relazione tra PA, cittadini e imprese. Servono  esperti di informatica, matematica e statistica, product design, user experience, comunicazione e pr

3 ottobre 2016 - Ad agosto Diego Piacentini ha lasciato la carica di vice presidente per il global business di Amazon per diventare commissario straordinario per l'attuazione dell'Agenda Digitale, su invito del Governo Renzi (vedi news del 12 febbraio). Piacentini, che ha lavorato per tredici anni anche in Apple, darà per due anni una mano pro bono al Governo nell'accelerazione della trasformazione digitale del Paese e ne
Diego Piacentini
l contribuire a semplificare la relazione tra la Pubblica Amministrazione, i cittadini e le imprese. Sta istituendo presso il governo il ‘Team per la trasformazione digitale’ in collaborazione con Diego Paolo Barberis, consigliere per l'innovazione da settembre 2014 (ruolo che svolge anche lui senza retribuzione). 
 
“Al momento – scrive Piacentini – siamo in due, quindi è prematuro parlare di Team, ma quello che vogliamo fare è trovare persone che abbiano voglia di contribuire alla nostra missione e che facciano proprio il nostro Manifesto dei principi tecnologici e operativi a cui ci ispiriamo”. Si cercano “veri e
Diego Paolo Barberis
propri missionari” che avranno l'opportunità di contribuire alla missione di fare da volano dell'innovazione per il Paese. Dovranno avere padronanza della lingua italiana e inglese e una comprovata esperienza professionale in queste aree: Informatica (Software Architecture, Mobile Application Development, Software Open Source, Information Security, API), Matematica e Statistica (Modelli Predittivi, Machine Learning), Product Design, User Experience e in altre discipline connesse all'agenda digitale. 
 
Piacentini ha iniziato una campagna di recruitment indirizzando il suo primo post a questi talenti, dicendo tra l'altro “Cari talenti che vivete in Italia o che avete voglia di tornarci – anche temporaneamente – a un compenso che probabilmente sarà ben inferiore al vostro attuale: come vi convinco? Vi spiego che cosa abbiamo in mente e il tipo di persone di cui abbiamo bisogno per aiutare nella costruzione dei componenti fondamentali del sistema operativo del Paese”. La maggior parte dei ruoli sarà remunerata tra i 70.000 e i 120.000 euro all'anno, il contratto sarà da esperto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tra le posizioni aperte ci sono anche quelle di Big Data Architect, Sviluppatore di app mobile, Content Designer, Esperto in business metrics e analytics ed esperto di Comunicazione e Pr per coordinare tutte le attività di comunicazione che coinvolgono il Team nelle relazioni con gli addetti stampa e le autorità.

Per raggiungere il team e proporre candidature …>>


Con la Juggle Challenge l'orologio Maurice Lacroix
ha misurato il palleggio più lungo del mondo

Il marchio di orologeria svizzero ha lanciato una campagna partecipativa online in cui gli appassionati di calcio hanno potuto palleggiare virtualmente sfidando i giocatori del Barcellona FC. Nove i vincitori del contest e oltre 43 milioni le persone raggiunte nel mese di durata dell'iniziativa

28 settembre 2016 - Campagna digitale da record per il marchio svizzero di orologeria Maurice Lacroix. Insieme al Barcellona FC di cui è sponsor ha lanciato in giugno la Juggle Challenge, campagna partecipativa durata fino all'11 luglio: tutti erano invitati a unirsi virtualmente ai giocatori del Barcellona per dare vita al ‘palleggio collettivo’ più lungo del mondo.

Il 13 giugno i giocatori hanno fatto partire l'orologio Maurice Lacroix e aperto la sfida personalmente mostrando alcune prodezze, poi gli appassionati di calcio hanno potuto palleggiare virtualmente con loro, facendosi riprendere con uno smartphone o una telecamera per 10 secondi al massimo e caricando il video sulla piattaforma della Juggle Challenge. Ogni palleggio caricato ha alimentato il tempo scandito dall'orologio e contribuito a creare il palleggio più lungo del mondo.

Su oltre 500 video caricati da 35 diversi paesi, il brand e un panel di esperti dell'FC Barcelona hanno selezionato 9 vincitori. La campagna Juggle Challenge ha raggiunto più di 43 milioni di persone, generando 725.000 interazioni e 283.000 click al sito.




ePRICE ‘serve’ al consumatore

Ogilvy&Mather firma il suo primo spot per il sito di e-commerce puntando sulla qualità del servizio e mettendo in luce la filosofia del brand di stabilire una relazione di vicinanza tra marca e consumatore

26 settembre 2016 - È on air lo spot in formati da 30” e 15” ideato da Ogilvy & Mather per ePRICE con cui ha iniziato da poco a collaborare. La campagna ha l'obiettivo di dare nuova notorietà al sito di e-commerce italiano, specializzato nella vendita di grandi elettrodomestici, tv, elettronica e informatica. E lo fa capitalizzando sulla qualità del servizio, che consente di portare direttamente a casa non solo prodotti ma anche soluzioni: al meglio dell'online, il prezzo, unisce il meglio del negozio tradizionale, ovvero professionalità e vicinanza.
 
Protagonista della storia è un tecnico ePRICE competente, appassionato e sicuro di sé. È un normalissimo uomo con tanto di pancetta ma è pieno di sicumera perché, quando si tratta di grandi elettrodomestici, sa sempre dove mettere le mani: è nato con questa vocazione che coltiva fin da bambino. Il payoff ‘serve’ comunica semplicemente e direttamente la filosofia di ePRICE di stabilire una relazione di vicinanza tra marca e consumatore.
 
Prodotto da Mercurio Cinematografica con regia di Peter Harton, lo spot è su reti Mediaset. La pianificazione è a cura di Mindshare.




In luglio hanno navigato 22 milioni di italiani al giorno e 19,2 milioni
da mobile. Tre utenti su 4 utilizzano chat, 2 su 3 gli instant messanger

La total digital audience in luglio è stata di 28.4 milioni di utenti unici. La fruizione via mobile ha coinvolto il 46,6% delle donne, il 40,7% degli uomini, il 50% dei 18-24enni, il 55,4% dei 25-34enni e il 53% dei 35-54enni. Si confermano tra i siti e le app più consultati quelli di ricerca, i portali generalisti, i social, i siti che offrono servizi, tool e software. Raggiungono valori di rilievo in termini di tempo speso quelli di chat da mobile, messaggistica istantanea, giochi online

20 settembre 2016 - In base a Audiweb Database, in luglio la total digital audience ha raggiunto 28,4 milioni di utenti unici, online per 50 ore e 22 minuti per persona. Si sono collegati a internet da mobile (smartphone/tablet) 24,6 milioni di italiani, il 56% dei 18-74enni, navigando per 42 e 12 minuti in media ciascuno. Nel giorno medio hanno navigato, invece, tra tutti i device rilevati 22 milioni di italiani dai 2 anni in su, collegati in media per 2 ore e 6 minuti, che salgono a 2 ore e 26 minuti tra i 18-24enni e a 2 ore e 31 minuti tra i i 25-34enni. Sono stati 9,9 milioni i nav
igatori da pc e 19,2 milioni quelli da mobile.
 
In navigatori giornalieri sono stati il 38,7% degli uomini (10,6 milioni) e il 41% delle donne (11,4 milioni). La fruizione via mobile ha coinvolto il 46,6% delle donne (10,4 milioni), contro il 40,7% degli uomini (8,8 milioni), il 50% dei 18-24enni (2,1 milioni), il 55,4% dei 25-34enni (3,8 milioni) e il 53% dei 35-54enni (9,8 milioni). 
 
Le donne continuano a dedicare più tempo all'online nel giorno medio. In particolare, in questo mese estivo, hanno trascorso online dai device rilevati circa 2 ore e 16 minuti in media ciascuna, dedicando 2 ore alla fruizione da mobile e superando ancora il consumo registrato dagli uom
ini.
 
Tra le principali categorie di siti e app più consultati in luglio, restano confermati i siti e app di ricerca (sotto-categoria ‘Search’, con circa il 94% degli utenti online), i portali generalisti (sotto-categoria ‘General Interest Portals & Communities’, con il 91,3% degli utenti online), i social network (‘Member Communities’, con l'87% e più di 15 ore di tempo per persona), i siti che offrono servizi e tool online (sotto-categoria ‘Internet tools / web services’ con circa l'87%) e software (sotto-categoria ‘Software Manufacturers’ con l'83,3%). 
 
Raggiungono valori di rilievo in termini di tempo speso nel mese i siti e/o le applicazioni dedicati alle chat da mobile (sotto-categoria ‘Cellular Paging’, con il 74,5% degli utenti online e oltre 10 ore per persona in media nel mese), della messaggistica istantanea (sotto-categoria ‘Instant messaging’, con il 65% degli utenti e 2 ore di tempo per persona) e di giochi online (sotto-categoria ‘Online Games’, con il 62% degli utenti e 7 ore e 53 minuti di tempo per persona).


Offerta full digital di Sorgenia al mercato residenziale, all'insegna
di ‘your next energy’ e della semplicità. Campagna online di Red

Approccio esclusivamente online, possibilità di scelta della fonte dell'energia rinnovabile, semplicità e velocità nel processo di acquisto, prezzo ‘imbattibile’. E la promessa dell'operatore del mercato libero dell'energia che torna sul segmento residenziale dopo il riposizionamento. La campagna di lancio, con budget di 2 milioni estensibili fino a 5, si rivolge a un target iper-connesso con video provocatori che inneggiano alla libertà di scelta. Creatività e supporto strategico sono di Red Robiglio&Dematteis

19 luglio 2016 - Forte della nuova compagine societaria di cui fanno parte dal 2005 sei grandi banche e di un nuovo management, Sorgenia, operatore del mercato libero dell'energia, torna dopo due anni sul segmento residenziale con un'offerta innovativa di energia elettrica e di gas. Sorgenia si è riposizionata con un logo rinnovato e con payoff ‘Your next energy’ a sottolineare l'orientamento all'innovazione e alla crescita. “Il modello di business delle grandi utilities che ha dominato negli ultimi cinquant'anni si è rotto – ha detto il ceo Gianfil
ippo Mancini –. L'Europa punta sulle rinnovabili, dovrà abbandonare il carbone, e anche il nucleare perderà quota. Oggi si consuma in modo più efficiente. Le energie rinnovabili e lo sviluppo digitale guideranno il mercato dell'energia nei prossimi anni”. Sorgenia offre un approccio full digital per tutti i processi di vendita e post vendita, la possibilità di scelta da parte dell'utente della fonte dell'energia da acquistare (opzione Green Life per la luce), grandi semplicità e velocità nel processo di acquisto e un prezzo che definisce ‘imbattibile’.
 
L'acquisto esclusivamente online viene incontro alle esigenze di un target di 10.2 milioni di potenziali utenti, individuati da Sorgenia nei 2 cluster ‘Pragmatic’ (4.7 milioni di italiani, il 23% di chi fa acquisti sul digitale) ed ‘Everywhere shopper’ (5.5 milioni, il 27%). A questo bacino si rivolge la nuova offerta che, come spiega il presidente Chicco Testa, “fa aumentare il potere di scelta del cliente attraverso la semplicità resa possibile dal digitale”. Tra i servizi online offerti, ci sono il comparatore che consente con facilità di quantificare il risparmio offerto rispetto un altro fornitore, la fatturazione mensile con bolletta digitale, la possibilità di avere un Energy Expert alias un assistente personale dedicato al telefono o via mail e l'Energy Lab, un'area online dedicata all'analisi dei consumi.
 
Il lancio della nuova offerta residenziale è centra
le nel nuovo piano industriale 2016-2017, anche in vista della liberalizzazione del mercato tutelato nel 2018. Sorgenia, che ha fatturato 2 miliardi nel 2015 e prevede una chiusura 2016 più o meno in pari, investe in questo lancio un budget di comunicazione che parte dai 2 milioni ma potrebbe arrivare anche a 5 in base ai risultati durante lo sviluppo della campagna. Questa è partita ieri all'insegna di ‘Your next energy’. L'invito è a iniziare a scegliere l'energia che si vuole attraverso un fornitore come Sorgenia con cui si risparmia tempo e denaro. 
 
Quattro soggetti video, con colonna sonore Rebel Rebel di David Bowie, usano immagini provocatorie per mostrare quante cose della vita non si possano scegliere (i colleghi, le scuole elementari, il vicino di casa) o al contrario come molte se ne scelgano con attenzione ma si trascuri di farlo con l'energia di casa continuando ad ‘andare a carbone’. Così capita di essere presi a schiaffi o perdere tutto il glamour cadendo dallo seghway o finire sporcati dal carbone. Il quarto soggetto contrappone il bello della libertà di scelta utilizzando la metafora del gelato: scegliere l'energia dev'essere semplice come scegliere un gelato, grazie a una piattaforma di e-commerce molto intuitiva
 
La creatività della campagna e il restyling del logo sono stati curati da Red Robiglio&Dematteis che ha supportato Sorgenia, di cui è agenzia da due anni, nel processo di riposizionamento strategico fino alla produzione dei video, realizzata da Mercurio Cinematografica. Canali e contenuti sono stati scelti con cura pensando a un target iper-connesso, impiegando soluzioni di marketing programmatico. La campagna prevede display adv, search, presenza su portali importanti, su YouTube con ruolo privilegiato (visto il peso della fruizione dei video su desktop e su mobile), sui social media curati da Bootique (Triboo Media) e anche eventi sul territorio. Google avrà un ruolo nell'affinamento dello sviluppo creativo della campagna e della tempistica di pianificazione per renderla man mano più efficace. 










In maggio hanno navigato 21,5 milioni di italiani al giorno.
In 18,2 milioni si sono collegati da mobile e in 11,2 da pc

Sono i 18-24enni ad accedere quotidianamente di più a internet, lo ha fatto il 62,4% scegliendo i device mobili nel 58,9% dei casi e rimanendo online 2 ore e 33' contro una media di 1 ora e 47'. Le donne restano più a lungo online degli uomini. Gli utenti unici collegati almeno una volta al mese sono stati 28,3 milioni, pari al 51,3% degli italiani

14 luglio 2016 - Secondo i dati di sintesi di Audiweb Database, in maggio la total digital audience è stata di 28,3 milioni di utenti unici (il 51,3% degli italiani dai 2 anni in su), online in media per 48 ore e 57 minuti. Nel giorno medio si sono collegati almeno una volta da computer, smartphone e tablet 21,5 milioni di utenti e rimasti in media 2 ore e 5 minuti per persona. L'online audience da device mobili (smartphone e tablet) ha raggiunto 18,2 milioni di utenti nel giorno medio, il 41,4% degli italiani tra i 18 e i 74 anni, online per 1 ora e 47 minuti, mentre sono stati 11,2 milioni gli italiani che hanno navigato da computer, il 20,3% della popolazione dai 2 anni in su, in media per 1 ora e 6 minuti. 
 
Nel giorno medio a maggio sono stati online il 39% degli uomini (10,7 milioni) e il 38,8% delle donne (10,9 milioni). I 18-24enni rappresentano il segmento di popolazione che più accede a internet nel giorno medio: ha navigato il 62,4% (2,6 milioni), scegliendo i device mobili nel 58,9% dei casi (2,5 milioni). La fruizione di internet tramite device mobili è stata effettuata almeno una volta al giorno dal 43% delle donne tra i 18 e i 74 anni (9,7 milioni), dal 53,8% dei 25-34enni (3,7 milioni) e dal 49,6% dei 35-54enni (9,1 milioni). 
 
A maggio il tempo medio dedicato alla navigazione quotidiana è pari a 2 ore e 5 minuti con le donne sopra la media (2 ore e 12 minuti) mentre gli uomini hanno navigato per 1 ora e 57'. Con 2 ore e 33' online nel giorno medio, i 18-24enni si confermano ancora tra i principali fruitori della rete, seguiti dai 25-34enni con 2 ore e 21' online.
 
Resta confermata la quota superiore del tempo trascorso online da device mobili (smartphone e tablet), pari al 73,2% del tempo totale dei 18-74enni, rispetto al tempo trascorso da computer. Inoltre, cambiano le quote di audience tra i mezzi a seconda delle caratteristiche demografiche degli italiani online: le donne dedicano alla navigazione da mobile il 79,4% del tempo totale online, i 18-24enni ben l'86%, i 25-34enni il 79,7% e i 35-54enni il 70,5%, mentre il tempo online da mobile degli italiani tra i 55 e i 74 anni supera di poco la quota di tempo speso da computer (40,3%). 



Publicis finanzierà 90 startup digitali
vincitrici del contest globale Publicis90

Publicis Groupe ha presentato al Viva Technology Paris le 90 vincitrici dell'iniziativa globale Publicis90, varata per celebrare il 90° anniversario del gruppo. Sono rappresentati tutti i settori economici, da marketing/comunicazione a sanità, distribuzione, tecno e finanza, e tutte le tecnologie di punta come big data, realtà virtuali, internet delle cose. Ogni startup sarà affiancata da un tutor esperto di digitale, marketing e comunicazione

4 luglio 2016 - Al Viva Technology Paris, Publicis Groupe ha anche annunciato i 90 vincitori dell'iniziativa globale Publicis90, varata per celebrare il 90° anniversario del gruppo, con l'obiettivo di finanziare 90 startup o progetti promettenti in ambito digitale (vedi news del 19 gennaio). Sono arrivati oltre 3.500 progetti da 130 Paesi da parte di startup già esistenti, di aspiranti startup, da studenti e anche da dipendenti del gruppo. È stata operata una selezione drastica a più filtri e poi la scelta finale è stata fatta da una giuria di cui facevano parte personaggi del calibro di Stéphane Richard d'Orange, Carolyn Everson di Facebook, Carlo D'Asaro Biondo di Google e SY Lau di Tencent.
 
Il 23% dei progetti proviene dagli Stati Uniti. Seguono Francia (18%), Uk (14%), Germania(7%), Israele (6%), India (3%), mentre circa il 16% proviene da Paesi emergenti. Sono rappresentati tutti i settori economici. Il marketing e la comunicazione hanno un peso importante ma ci sono anche start up del settore sanità, distribuzione, tecno e finanza. Sono rappresentate anche tutte le tecnologie di punta come big data, realtà virtuali, internet delle cose.  
 
Le prime tre classificate sono Emerald Medical Applications, startup israeliana specializzata nell'uso di tecnologie di riconoscimento di immagini per diagnosticare facilmente e in fretta il cancro della pelle; Recast.Ai, start-up francese specializzata nell'intelligenza artificiale, che ha costruito dei mini-robots (bots) con app web o mobile per il riconoscimento vocale; Publicisgroupe.com 2/2 – Wiseyem, startup israeliana specializzata in retail e internet delle cose con soluzioni innovative per lo stoccaggio e l'interpretazione dei comportamenti dei consumatori nei punti vendita. 
 
Le 90 startup vincitrici sono state invitate a una cerimonia al Viva Technology Paris alla presenza di Elisabeth Badinter, presidente del board di Publicis Groupe, e del chairman e ceo Maurice Lévy. Publicis Groupe sovvenzionerà ciascuna con un investimento compreso tra i 10.000 e i 500.000 euro e le affiancherà un tutor del gruppo esperto di digitale, marketing e comunicazione. 


Facebook riorganizza il News Feed, in alto i post di amici e parenti

È imminente il cambiamento del ranking delle notizie per permettere agli utenti di non perdersi le storie, i video e i collegamenti postati da familiari e amici, fatto che preoccupava la community. Anche a rischio di penalizzare le news editoriali

1 luglio 2016 - Sono troppe le informazioni che una singola persona deve guardare sul suo News Feed su Facebook e molti utenti temono di perdersi quello che a loro più interesserebbe. Il social network corre così ai ripari mettendo nuovamente mano all'algoritmo di gestione. 
 
Facebook ha annunciato un imminente cambiamento nella classificazione delle notizie per permettere agli utenti di non perdersi le storie, i video e i collegamenti postati da familiari e amici, visto che, come viene spiegato in un comunicato, Facebook è stato proprio concepito sull'idea di mettere in connessione amici e familiari. L'aggiornamento assicurerà che le storie pubblicate direttamente da loro siano più in alto nel News Feed di ciascuno, in modo che ci siano minori probabilità di perderle, fatto che preoccupava la community, soprattutto le persone con molti collegamenti. 
 
Facebook è conscio che l'aggiornamento potrebbe causare una diminuzione delle reach e del traffico di rinvio verso alcune pagine. Dipende dalla composizione del pubblico di riferimento di ciascun utente: “Se molto del traffico – spiega Lars Backstrom, engineering director del social network – dipende dall'attività di condivisione del contenuto da parte di utenti i cui amici sono attivi su quel contenuto con like e commenti, l'impatto sarà inferiore. Sarà maggiore invece nel caso di traffico proveniente direttamente dalla pagina personale”. 
 
La novità preoccuperebbe gli editori, visto che molti utenti consultano le news nel Feed di Facebook senza uscirne per visitare i singoli siti di informazione. Il loro traffico potrebbe diminuire e farli diventare meno appetibili per gli utenti pubblicitari. 


Per le ibride Toyota messaggi online che cambiano
in tempo reale in base ai risultati degli Europei

È online fino alla fine degli Europei la campagna digitale #HybridInCampo ideata da Saatchi & Saatchi con formati che cambiano live. La pianifica Zenith attraverso la piattaforma di buying programmatico di DoubleClick

20 giugno 2016 - Sarà online fino alla fine degli Europei la campagna digitale #HybridInCampo ideata da Saatchi & Saatchi per la gamma ibrida Toyota, che utilizza formati in grado di cambiare il messaggio in tempo reale sulla base del risultato dei match degli Europei, grazie alla tecnologia DoubleClick di Google. 

È una campagna instant in cui i messaggi cambiano dal pre-partita a durante la partita e nel post-partita, ma anche live in base al risultato di vittoria, pareggio o sconfitta. In caso di pareggio, nel live dei formati banner il messaggio sarà: “La partita è bloccata? Le nostre ibride superano ogni blocco. Anche quelli del traffico”. E durante una bella azione potrebbe apparire: “Che numeri ragazzi. Sembrano quelli dell'ibrido!” Anche gli utenti vengono invitati a dire la loro su Twitter con l'hashtag #HybridInCampo.

La pianificazione di Zenith avviene attraverso la piattaforma di buyin
g programmatico di DoubleClick, che mostra la pubblicità all'audience più rilevante nel momento migliore grazie a un algoritmo data-driven. I banner di Toyota sono aggiornati con un messaggio in linea col risultato dell'ultima partita in programma e ottimizzati per ogni tipo di dispositivo: desktop, tablet e mobile. 

La campagna fa parte del progetto di comunicazione di Toyota dal titolo ‘L'ibrido non è un'opinione’. Con 9 milioni di ibride Toyota vendute nel mondo, sono state risparmiati 67 milioni di tonnellate di CO2 e 25 miliardi di litri di carburante. 
 
 




In aprile hanno navigato 21,7 milioni di italiani al giorno.
In 10,9 milioni si sono collegati da pc e in 18,4 da mobile

Sono stati, invece, 28,6 milioni gli utenti unici collegati almeno una volta al mese. I giovani e le donne trascorrono più tempo online della media, soprattutto tramite device mobili. Contro una media di 2 ore a persona online al giorno, le donne arrivano a 2 ore e 11 minuti e i 18-34enni a 2 ore e 23 minuti. I siti più frequentati sono i motori di ricerca col 92,5% degli utenti online, i portali generalisti con l’89,6% e i social network con l’86%

10 giugno 2016 - Secondo Audiweb Database, in aprile sono stati 28,6 milioni gli utenti unici di internet, online in media per 46 ore e 11 minuti da computer, smartphone e tablet. Nel giorno medio, invece, sono stati  21,7 milioni (al netto delle sovrapposizioni tra i device rilevati) collegati in media per 2 ore a persona. Si sono collegati in 10,9 milioni tramite pc (il 39,3% degli italiani dai 2 anni in su) e in 18.4 milioni  da device mobili (il 41,9% degli italiani tra i 18 e i 74 anni). 
 
Quanto al profilo, nel giorno medio ad aprile si sono collegati almeno una volta 10,8 milioni di uomini (il 39,3% della popolazione maschile dai 2 anni in su) e circa 11 milioni di donne (il 39,4%). I valori sono più alti tra i giovani: ha navigato nel giorno medio il 64,7% dei 18-24enni (2,7 milioni) e il 61,6% dei 25-34enni (4,3 milioni), mentre nella fascia più matura dei 35-54enni si raggiunge il 56% (10,3 milioni).  
 
I giovani e le donne trascorrono più tempo online della media, soprattutto tramite device mobili. Contro una media di 2 ore persona al giorno, le donne arrivano a 2 ore e 11 minuti e i 18-34enni a 2 ore e 23 minuti. 
 
Tra le categorie di siti e applicazioni più consultati nel mese, restano confermati i motori di ricerca (sotto-categoria 'Search' con il 92,5% degli utenti online nel mese), i portali generalisti (sottocategoria 'General Interest Portals & Communities', con l’89,6% degli utenti online), i social network (sotto-categoria 'Member Communities, con l’86% degli utenti online) e siti o applicazioni che offrono servizi e strumenti online (sotto-categoria 'Internet tools / web services' con l’84,7% degli utenti) oppure software (sotto-categoria 'Software Manufacturers' con l’83,4% degli utenti). 
 
Per quanto riguarda l’intrattenimento e l’informazione, la sotto-categoria 'Video / Movie' ha raggiunto 23,4 milioni di utenti (l’81,8% degli utenti online) e i siti di News 19,6 milioni di utenti (il 68,7% degli utenti online - sotto-categoria “Current Event & Global News”). Tra le varie categorie di siti, l’ecommerce presenta valori significativi, con 20,9 milioni di utenti nel mese (il 73,2% degli utenti online - sotto-categoria 'Mass Merchandiser'), così come i raggruppamenti di siti e applicazioni dedicati ai servizi di messaggistica istantanea, 'Cellular Paging' e 'Instant Messaging', rispettivamente con il 70,9% e il 62,2% degli utenti online nel mese. Altre info su www.audiweb.it. (M.O.)



Più datajournalism e native advertising nel sito rinnovato de Il Sole 24 Ore

Il nuovo sito permette ai lettori di orientarsi secondo gli interessi. Offre informazione dall'Asia e dagli Stati Uniti con AmericaAsia24 e presenta in InfoData i numeri utili a spiegare l'economia reale italiana a confronto con le altre. La sezione esteri Mondo è rafforzata con Rapporto Paese, debuttano le sezioni Management e Lifestyle, viene potenziato il Native Advertising. Che banca!, Eni e Lexus hanno pianificato in esclusiva la prima settimana del rilancio

7 giugno 2016 - Veste grafica e interfaccia completamente rinnovate per il sito IlSole24Ore.com, quotidiano nativo digitale, parte del sistema multimediale del Sole 24 Ore. I contenuti sono fruibili in qualsiasi momento e su tutti gli strumenti e prevedono arricchimenti multimediali.

Il direttore Roberto Napolitano ha spiegato le principali novità. Oltre ai contenuti dei quattro giornali in uno che compongono Il Sole 24 Ore (Impresa & Territori, Norme e Tributi, Finanza & Mercati e il giornale dell'attualità nazionale e internazionale), il sito offre ai lettori l'informazione che conta dall'Asia e dagli Stati Uniti grazie ad AmericaAsia24. Con InfoData ogni giorno offrir&agrav
e; “tanti numeri con tanto giornalismo” per spiegare l'economia reale italiana, per confrontare le economie europee, per entrare dentro il racconto del mondo. La sezione esteri Mondo è rafforzata con Rapporto Paese per raccontare il mondo con gli occhi dell'economia e con un confronto con i fatti di casa nostra.  

L'architettura informativa del sito è stata ridisegnata per consentire ai navigatori di orientarsi in base ai propri interessi anche nella pagina principale per poi approfondire nelle sezioni verticali. Alle sezioni informative già esistenti, sono state affiancate le nuove Management, che offre una panoramica sui temi legati alla gestione aziendale, all'imprenditoria, alle opportunità di lavoro e carriera ed a quelle di formazione, e lIfestyle con notizie e approfondimenti sui piaceri della vita e gli interessi personali, aggregando in unico punto d'accesso i canali Motori24, Moda24, Casa24, Viaggi24, Food24, ArtEconomy24, Salute24, lo sport e i magazine IL e How To Spend It. Rinnovata e arricchita anche la sezione Tecnologia.

I numeri accompagnano nella lettura di quanto accade nell'economia reale. Infodata, canale che racconta attraverso i numeri le notizie, le analisi e gli approfondimenti, ogni giorno analizza un dato attraverso infografiche interattive. Nella sezione Impresa e Territori, Lexicon dell'economia reale fotografa in maniera interattiva il territorio e i suoi protagonisti. 

Per lo sguardo con gli occhi dell'economia c'è Rapporto Paese nella sezione esteri Mondo, mentre ItalyEurope24 in lingua inglese si rivolge alla business community internazionale e AmericaAsia24 propone l'informazione che conta dall'Asia e dagli Stati Uniti. 

Tra le novità più significative del nuovo sito, c'è la pagina del singolo articolo che propone ogni volta un vero e proprio racconto multimediale con grafici interattivi, approfondimenti come video e fotogallery, i podcast di Radio 24 e contributi dai social media.

Proseguendo nel modello di paywall avviato tre anni fa che prevede 5 articoli free, altri 5 dopo registrazione, poi l'abbonamento (a marzo erano 37.000 gli attivi alle versioni web e mobile), saranno conteggiati per il raggiungimento della soglia non più solo gli articoli presenti in Impresa e Territori, Finanza e Mercati, Norme e Tributi, ma anche quelli della sezione Commenti, Mondo e Infodata. 

Sul fronte dell'advertising, il sito ospita una nuova area dedicata al native sia nella Home Page che nelle principali Home Page di Sezione. Sono inoltre stati ridisegnati i Box ‘Qui Impresa’ dedicati alle iniziative speciali dei clienti (cobrand, minisiti) presenti sia in Home Page che nelle Home Page di Sezione.

Il rilancio di www.ilsole24ore.com è stato supportato dai tre main sponsor che hanno pianificato in esclusiva la prima settimana di debutto online: Che banca!, Eni e Lexus. 


Audiweb 2.0 sarà attiva dal 2017, in attesa da luglio
saranno rilevati gli Istant Articles di Facebook

Si è conclusa la seconda fase del 'beauty contest' per la scelta dei partner tecnici con cui sarà sviluppato il progetto di evoluzione  di Audiweb. Una soluzione temporanea, in collaborazione con Nielsen, consentirà nel frattempo di stimare l’audience dei contenuti degli editori fruiti tramite app mobile di Facebook

6 giugno 2016 - Si è conclusa con la consegna delle proposte di progetto da parte degli operatori coinvolti (Nielsen, ComScore, Doxa, Gfk, Media Consultants, Memis, Nextplora, Swg) la seconda fase del 'beauty contest' per la scelta dei partner tecnici con cui sarà sviluppato il progetto evolutivo Audiweb 2.0 (vedi news del 28 maggio 2015 e del 14 aprile 2016). La seconda fase era stata avviata con la distribuzione del documento di RFP (Request for Proposal) agli istituti di online measurement che avevano partecipato alla prima fase rispondendo al documento di RFI (Request for Information).
 
Si apre ora la fase di selezione finale. In attesa della scelta, per rispondere in modo rapido ed eff
Marco Muraglia
icace alle esigenze più immediate del mercato, è stata individuata, in collaborazione con Nielsen, una soluzione temporanea che consentirà di attribuire anche agli editori le audience dei contenuti editoriali distribuiti tramite l’applicazione mobile di Facebook: in-app browsing & Instant Article (vedi news del 19 novembre 2015). La soluzione adottata dal cda di Audiweb partirà con la misurazione dei dati dell’audience nel secondo semestre 2016.
 
“Il nostro obiettivo – ha dichiarato Marco Muraglia, presidente di Audiweb - è di arrivare entro fine luglio alla scelta del o dei partner con cui realizzare il progetto Audiweb 2.0, così da essere pronti con il nuovo sistema di rilevazione entro i primi mesi del 2017. Intanto, abbiamo lavorato per individuare la soluzione più rapida ed efficace, da applicare e da adottare temporaneamente, per la corretta attribuzione dell’audience dei consumi in-app browsing”.
    
L’attuale sistema di rilevazione di Audiweb, basato su panel meterizzato, offre dati obiettivi sulla fruizione di internet da pc, smartphone e tablet, differenziando la navigazione via browser dalla fruizione via applicazioni. Per quanto riguarda i consumi di contenuti editoriali distribuiti via applicazioni mobile di terze parti, il sistema ad oggi in uso è in grado di rilevarli attribuendoli alla app di chi li distribuisce, non all’editore titolare del contenuto. L’esigenza di misurare e attribuire più coerentemente queste audience è notevolmente cresciuta negli ultimi anni, stanti le nuove opportunità per gli editori di veicolare contenuti attraverso le applicazioni dei social network e dell’utilizzo sempre più massiccio da parte degli utenti di device mobili e di applicazioni. 
 
La nuova survey per la stima delle audience e del traffico generati dalla fruizione in-app Facebook browsing è basata sull’elaborazione di due fonti di dati: le audience sono stimate sulla base dei dati forniti da Nielsen DAR (Digital Ad Ratings), mentre i dati di traffico (Page Views) sono derivati dall’instrumentazione del TAG Audiweb nelle pagine degli editori aderenti alla survey. Questa survey offrirà i dati mensili di Page Views e di audience di tutti i brand degli editori che avranno aderito al servizio e, trattandosi di una soluzione temporanea, i dati prodotti non saranno collegati al dato Audiweb Database che resta la 'currency' del mercato. I dati verranno distribuiti da Audiweb con frequenza mensile tramite il sito web. La rilevazione definitiva e completa del fenomeno sarà poi adeguatamente elaborata all’interno del nuovo impianto metodologico di Audiweb 2.0. (M.O.)


Online il sito interassociativo Italian Digital Advertising Standard
per la condivisione dei parametri operativi della pubblicità online

AssoCom, Fcp, Iab, Unicom e Upa partecipano al progetto continuativo di creare una cultura comune per il mercato, facilitare i rapporti fra le parti, individuare best practice e standard condivisi. Il sito è un deposito informatico di documenti facilmente fruibili e condivisibili ed è diviso nelle quattro aree tematiche Normative, Glossario, Formati e Standard

25 maggio 2016 - È online il nuovo sito IDAS-Italian Digital Advertising Standard (www.idas-italia.org), progetto del Tavolo di lavoro interassociativo tra le principali associazioni della comunicazione: AssoCom (Associazione Aziende di Comunicazione), Fcp (Federazione Concessionarie di Pubblicità), Iab (Interactive Advertising Bureau), Unicom (Unione Nazionale Imprese di Comunicazione), Upa (Utenti Pubblicità Associati).

Insieme le associazioni hanno dato vita a un gruppo di lavoro per lo studio e la condivisione dei parametri operativi della pubblicità online, per creare una cultura comune per il mercato, facilitare i rapporti fra le parti, individuare best practice e standard condivisi dalla industry nel suo complesso.

IDAS è strutturato in quattro sezioni tematiche: Normative – l'insieme delle norme e delle leggi specifiche che regolamentano la pubblicità online; Glossario – i vocaboli e le definizioni utilizzate dalla industry del web; Formati – definizioni e specifiche dei principali formati pubblicitari utilizzati sul web in Italia; Standard – gli standard e le best practice della pubblicità sul web condivisi dalla industry.

Il sito nasce come repository (deposito informatico) dei documenti prodotti dal Tavolo interassociativo, così da renderli disponibili in modo articolato, facilmente fruibile e condivisibile, dando inoltre all'utente la possibilità di interagire contribuendo all'arricchimento dei contenuti.

L'attività del Tavolo di lavoro è continuativa per aggiornamenti costanti sui documenti già prodotti e per individuare e trattare le nuove tematiche emergenti in un mercato in costante evoluzione. 


Foto e link non conteggiati più nei 140 caratteri
di un tweet, Twitter dà più spazio ai testi

Secondo Bloomberg, il social network verrà incontro alle richieste degli utenti di avere più caratteri a disposizione e riserverà entro un paio di settimane i 140 caratteri solo ai testi, il che libererà i 23 necessari per un link e i 24 necessari per una foto

18 maggio 2016 - Twitter diventa più flessibile per venire incontro alle richieste degli utenti. Secondo quanto scrive il sito di Bloomberg, il social network starebbe studiando la possibilità di escludere i link e le foto dal conteggio dei 140 caratteri di un tweet e la novità dovrebbe essere implementata entro un paio di settimane. Un link porta via 23 caratteri, una foto 24, quindi non computandoli resterebbero i 140 caratteri tutti a disposizione del solo testo.
 
Da tempo Twitter sta studiando delle innovazioni da apportare per controbilanciare la stagnazione del numero degli utenti e la perdita di terreno rispetto agli altri social network. Molti utenti vorrebbero avere più spazio, tanto che spesso inviano un messaggio dopo l'altro per poter completare il discorso o pubblicano immagini con testi lunghi. 
 
La lunghezza dei messaggi era stata decisa in 140 caratteri quando era meno diffusa la navigazione su smartphone e si potevano pubblicare tweet tramite sms. A gennaio era stato annunciato su alcuni siti che presto Twitter avrebbe allungato i tweet fino a 10mila caratteri ma il ceo Jack Dorsey aveva ribattuto che il social non voleva perdere la sua caratterizzazione di brevità e creatività. Ora la prima concessione. 


Con ‘Un Giorno da #Eroiveri’, Testa Digital Hub declina
sul target giovani la campagna di Amaro Montenegro

Un'attività di engagement rivolta al target più giovane offre a quattro gruppi di amici di partecipare alle azioni di quattro associazioni di volontariato nel salvataggio e nella salvaguardia di animali, persone e ambiente. La campagna digitale invita tramite video web, banner display, radio e social alla partecipazione attraverso una piattaforma dedicata 

17 maggio 2016 - Testa Digital Hub (gruppo Armando Testa) firma la campagna digital multipiattaforma ‘Un Giorno da #Eroiveri’ per Amaro Montenegro, un'attività di engagement digitale rivolta al target più giovane, in continuità con la campagna televisiva e in linea col posizionamento del brand sui valori di lealtà, amicizia e solidarietà.
 
Un video web dal ‘sapore vero’ (realizzato anche tramite delle action cam) racconta le 4 experience da #Eroiveri - Acqua, Aria, Terra e Fuoco che gli utenti potranno vivere presso quattro associazioni di volontariato italiane, vocate a salvataggio e salvaguardia degli animali, delle persone e dell'ambiente: Filicudi Wildlife Conservation in Sicilia (Acqua), Reparto Volo Emergenze in Veneto (Aria), Unità Tecnica di Soccorso in Lombardia (Terra) e il Corpo volontari
Antincendi Boschivi del Piemonte (Fuoco). Le associazioni ospiteranno, come ambasciatori dei valori del brand, 4 gruppi di amici che potranno insieme a loro fare qualcosa per gli altri. 
 
La campagna tramite il web video (prodotto da Diaviva e diretto da Daniele Brunelletti), banner display, radio e social porta traffico alla piattaforma www.ungiornodaeroiveri.it dove gli utenti potranno scegliere la missione e decideranno se unirsi agli #EroiVeri che quotidianamente fanno del bene nei nostri mari, nei boschi, tra i cieli e sulle montagne.;




Partita da #ConFantaTwisto l'attività in Italia di Niche,
piattaforma che mette in contatto brand e digital creator

Twitter ha presentato in Italia la piattaforma tecnologica, acquisita nel 2015, che è anche community e servizio di monetizzazione per un network di 30.000 social media creator di tutto il mondo. Strumento indipendente con approccio multipiattaforma, offre ai brand l'opportunità di costruire campagne e contenuti insieme ai creator e condividerli su tutti i social. Come prima attività in Italia, c'è stata l'amplificazione della nuova campagna di Fanta

13 maggio 2016 - Twitter presenta in Italia Niche, la piattaforma tecnologica acquisita nel 2015 che mette in comunicazione i brand con i content digital creator di tutto il mondo. Niche è anche community e servizio di monetizzazione per il network in  crescita dei digital content creator: mette in contatto i creatori di contenuti digitali, capaci di sperimentare nuovi linguaggi e di rivolgersi a ogni tipo di pubblico sulle diverse piattaforme digitali, e i brand alla ricerca di collaborazioni per generare momenti coinvolgenti per le audience da raggiungere.
 
Fondata nel 2013, Niche oggi conta su network di oltre 30.000 social media creator che costruiscono
campagne di marketing attraverso la creazione di contenuti. A loro Niche offre uno sguardo privilegiato e approfondito sulle proprie performance in tutti canali social. Ai brand, offre la possibilità di scoprire nuovi e originali digital creator, costruire campagne integrate e contenuti insieme a loro e condividerli su tutti i canali social. Niche è un strumento indipendente con approccio multipiattaforma (oltre 20 piattaforme). 
 
La prima attività in Italia è stata il sostegno sui canali social della campagna di comunicazione 2016 di Fanta #ConFantaTwisto (vedi news dell'8 aprile) che ha presentato il nuovo packaging asimmetrico 'slider' col 'twist' nella parte inferiore (torsione evocativa della spremuta). I creator di Niche, un messicano, un belga e un inglese, hanno amplificare la campagna Fanta sviluppando contenuti video sul link tra la nuova bottiglia e il divertimento che il twist porta nella vita dei teenager. 



Online a marzo 21.4 milioni di utenti al giorno

Secondo le rilevazioni della total digital audience da parte di Audiweb, sono stati 28.3 milioni gli italiani che hanno navigato almeno una volta nel mese e 21.4 milioni nel giorno medio, collegati in media per 2 ore e 10'. In 18.2 milioni si sono collegati ogni giorno da mobile. Donne e giovani navigano più da mobile che da pc, ma iniziano a farlo  anche gli over 55, navigando da mobile per il 57,8% del tempo totale 

12 maggio 2016 - In marzo sono stati 28.3 milioni gli italiani dai due anni in su che si sono collegati a internet dai device rilevati da Audiweb (Pc, smartphone, tablet), online complessivamente per 50 ore e 48 minuti in media per persona. Nel giorno medio, invece, sono stati 21.4 milioni gli italiani che si sono collegati almeno una volta, dedicando alla navigazione circa 2 ore e 10' in media. Gli utenti da dispositivi mobili sono stati 22.4 milioni nel mese, pari al 50,8% della popolazione dai 18 ai 74 anni, online complessivamente per circa 47 ore, mentre nel giorno medio sono stati 18.2 milioni collegati in media per 1 ora e 52' per persona.
 
Nel giorno medio a marzo le donne hanno superato gli uomini: sono 10.6 milioni gli uomini online (il 39,2% dai 2 anni in su) per 2 ore in media, contro 10.8 milioni di donne (il 38,3%), collegate per 2 ore e 19 minuti.
 
Tra le fasce più giovani, sono i 18-24enni (il 62,5%) gli utenti online che hanno dedicato più tempo alla navigazione, con 2 ore e 35' nel giorno medio, seguiti dai 25-34enni (il 61,4%), online per 2 ore e 31'
 
Il 73,4% del tempo totale speso online deriva dai device mobili con le donne a dedicare più tempo a  mobile (il 78,8% del tempo totale trascorso online) così come i 18-24enni (l'86,2%) e i 25-34enni (l'80%). Ma anche la fascia d'età più matura della popolazione, gli over 55, inizia a trascorrere online più tempo da mobile (il 57,8% del tempo totale). 



Mondadori acquisisce Banzai Media
e diventa il primo editore digitale italiano

Con siti come PianetaDonna, Giallo Zafferano, Studenti.it e Mypersonaltrainer, Mondadori si prepara a diventare leader nei verticali women, food, health & wellness, ampliando l'offerta multicanale dei brand già in portfolio. A Banzai spa, che si concentrerà sul core business delle piattaforme di e-commerce, vanno 45 milioni di euro e spazi pubblicitari per 7 milioni in tre anni

11 maggio 2016 - Il Gruppo Mondadori accelera strategicamente sul digitale preparandosi a diventare il primo editore digitale italiano, con la sottoscrizione del contratto di acquisizione di Banzai Media Holding srl da Banzai spa, ovvero della divisione vertical content del Gruppo Banzai. L'operazione sarà conclusa entro il primo semestre 2016.
 
I termini – annuncia il comunicato ufficiale di Mondadori - attribuiscono a Banzai Media Holding un enterprise value pari a 45 milioni di euro, suddiviso in una componente fissa di 41 milioni e un earn-out di 4. Il corrispettivo dell'acquisizione al closing (al netto di un indebitamento finanziario netto normalizzato, stimato di 16,4 milioni di euro) è pari a 24,6 milioni di euro. L'earn-out sarà corrisposto all'eventuale conseguimento di predeterminati risultati nel triennio 2016-2018. Inoltre Banzai, che si concentrerà sul core business delle piattaforme di e-commerce, avrà la di
sponibilità di spazi pubblicitari, sull'arco di tre anni, di valore stimabile in 7 milioni. Il perimetro acquisito, da cui è stato escluso il segmento news1, ha registrato nell'esercizio 2015 ricavi per 24 milioni di euro con 17,1 milioni di utenti unici.
 
Oltre a diventare il primo editore digitale italiano, Mondadori beneficerà della complementarità dei verticali delle due aziende affiancando agli 8,9 milioni di utenti unici già attivi l'audience acquisita da Banzai, che include siti come PianetaDonna, Giallo Zafferano, Studenti.it e Mypersonaltrainer. Mondadori si prepara ad avere la leadership nei verticali women, food, health & wellness, aree strategiche che consentono di integrare e ampliare l'offerta multicanale dei brand già in portafoglio, e con potenzialità di crescita anche attraverso iniziative di brand extention. Permetterà inoltre una profilazione dell'audience in target specifici
 
Il rafforzamento nel digitale si aggiunge per Mon
Ernesto Mauri
dadori a quello nei libri e nei magazine: “L'acquisizione di Banzai Media Holding – ha detto l'a.d. Ernesto Mauri – ci permette di accelerare il processo di trasformazione, già portato avanti con successo grazie alle azioni di recupero di redditività e la conseguente capacità di investire nel core business”.
 
Secondo quanto scrive Prima Comunicazione, Andrea Santagata, ceo di Banzai Media, sarà alla guida della nuova strategia editoriale di Mondadori sul digital, con la carica di nuova creazione di vice direttore generale periodici di Mondadori. Verrà creata un'unica struttura dedicata al digitale con l'unione degli addetti di Mondadori e quelli provenienti da Banzai Media.


Online a febbraio ventidue milioni di utenti unici al giorno

Secondo le rilevazioni della total digital audience da parte di Audiweb, sono stati 28.5 milioni gli italiani che hanno navigato almeno una volta nel mese e 22 milioni nel giorno medio, collegati in media per 2 ore e 7 minuti a persona. Da device mobile si sono collegati in 18.4 milioni al giorno, da pc in 12 milioni. Donne e giovani passano più tempo della media in rete

12 aprile 2016 - In febbraio sono stati 28.5 milioni gli italiani che hanno navigato almeno una volta dai device rilevati da Audiweb (pc, smartphone e/o tablet). Nel giorno medio, invece, l’audience online ha raggiunto 22 milioni di utenti unici, collegati in media per 2 ore e 7 minuti a persona. Hanno navigato almeno una volta nel mese da device mobili (smartphone e/o tablet) 22.4 milioni di utenti unici (il 50,7% degli italiani di 18-74 anni) e 18.4 milioni nel giorno medio (il 41,6% dei 18-74enni). La fruizione di internet da pc ha registrato un’audience mensile di 25.8 milioni di utenti (il 46,6% degli italiani dai 2 anni in su) e di 12 milioni nel giorno medio (il 21,8%). 
 
Sono stati online nel giorno medio a febbraio il 40,6% degli uomini dai due anni in su (11.1 milioni) e il 39% delle donne (11 milioni circa), il 42% degli italiani del Nord Ovest (5.7 milioni), il 41% del Nord Est (3.6 milioni), il 39,7% del Centro Italia (3.5 milioni) e il 35,4% dell’area Sud e Isole (7.5 milioni). 
 
Per quanto riguarda il tempo quotidiano dedicato alla navigazione, con 2 ore e 17 minuti di tempo trascorso online le donne hanno superato la media generale (2 ore e 6 minuti) ma ancor di più hanno fatto i giovani tra i 18 e i 24 anni, che hanno raggiunto le 2 ore e mezza in media online. Altre info su www.audiweb.it


Con 1trueID nasce il Social Book of things

Comprensivo di brevetti, app e hardware, il sistema permette di attivare controlli sui prodotti e verificarne in tempo reale la veridicità attraverso una piattaforma social, su cui aziende e consumatori possono dialogare in modo sicuro. L'obiettivo è di garantire l'originalità dei prodotti, contrastare la contraffazione, certificare la proprietà, sviluppare prodotti che interagiscono tra loro. La startup sta per dare il via al crowfunding

11 aprile 2016 - Nasce da una progettazione durata due anni da parte della joint venture formata da Berbrand (produzione di accessori per la moda) e Sait (sviluppo software, identificazione automatica e telecomunicazioni wireless) il sistema informativo 1trueID (www.1trueid.com). Comprensivo di brevetti, app e hardware, permette di attivare controlli semplici e automatici sui prodotti e verificarne in tempo reale la veridicità attraverso una piattaforma social, su cui aziende e consumatori possono comunicare individualmente in modo sicuro. Nasce così il ‘Social Network delle Cose’ o anche ‘Social Book of things’. 
 
1trueID promette di cambiare il modo di fare gli acquisti, col garantire l'originalità, contrastare la contraffazione, certificare la proprietà, contrastare la micro crrminalità, offrire una piattaforma di sviluppo per i maker e sviluppare prodotti che interagiscono tra loro. Alla base del progetto un chip che, applicato su un oggetto (dal maglione griffato alla bicicletta da proteggere dai furti), via radiofrequenza permette attraverso lo smartphone uno scambio di informazioni tra consumatore e produttore, sia per verificare la qualità e non contraffazione dell'oggetto sia per ricevere dall'azienda informazioni sullo stesso. L'idea è di dare valore ai piccoli produttori italiani, che possono creare un contatto col cliente, valorizzando i loro prodotti in ambito digitale.
 
In fase beta 1trueid ha già mappato oltre centomila oggetti e ora si affiderà al crowfunding per trovare i fondi necessari a una nuova espansione. 
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Facebook annuncia l'evoluzione di Live per creare,
condividere e scoprire video in diretta in tutto il mondo

Nelle prossime settimane gli utenti di oltre 60 Paesi potranno condividere le dirette video e commentarle in tempo reale con le Reactions. I video si potranno personalizzare in diretta con Live Filters e Doodling. Coi Replay Comments si potranno rivedere i commenti fatti durante la diretta anche guardando i video in un secondo momento. Dal video in onda si potrà invitare un amico per guardare insieme la trasmissione

7 aprile 2016 - Facebook annuncia l'evoluzione di Facebook Live, la funzione partita la scorsa estate per i vip e poi estesa a tutti negli Usa, che permette di trasmettere filmati in diretta e condividerli sul social. Come per WhatsUp, Facebook Live apre ai gruppi permettendo agli utenti di oltre 60 Paesi nel mondo la condivisione delle riprese video così come succede per le chat. L'upgrade delle versioni delle app per iOS e Android è previsto per le prossime settimane.  

Il Live nei gruppi consente di trasmettere solo alle persone che fanno parte di un determinato gruppo Facebook. Si può trasmettere in diretta da un evento, per permettere a chi non è presente di parteciparvi, mentre con le Live Reactions gli spettatori possono esprimere i sentimenti in modo semplice e in tempo reale durante la diretta con Love, Haha, Wow, Sigh o Grr, che appaiono in tempo reale e scompaiono rapidamente dal video. Sono previsti i Replay Comments ovvero i commenti apparsi durante la diretta saranno riproposti anche agli utenti che guarderanno il video in un secondo momento. Coi Live Filters e Doodling gli utenti avranno accesso a cinque filtri da utilizzare per personalizzare i video in diretta e sarà possibile disegnare o ‘scarabocchiare’ sul video in tempo reale.

Direttamente dal video ‘in onda’ sarà possibile invitare un amico per guardare insieme la trasmissione. Live Video Destination sarà un luogo dedicato dove scoprire i Live di cui il mondo sta parlando. Live Map da desktop sarà una mappa che consente di esplorare i Live pubblici in corso in tutto il mondo.




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PayPal dà il benvenuto alla ‘nuova moneta’
con la piattaforma di comunicazione New Money

Il player globale dei pagamenti digitali in sicurezza lancia anche in Italia la campagna che ne riposiziona l'immagine ed evidenzia la visione dell'azienda sul futuro delle transazioni finanziarie e dei pagamenti online. Vi hanno lavorato le agenzie CrispinPorter+Bogusky, Delasource, Edelman, Havas Media, Rapp e We are Cookies

31 marzo 2016 - PayPal, player globale dei pagamenti digitali in sicurezza, lancia in Italia la campagna New Money, anticipata durante l'ultima edizione del Super Bowl con uno spot emozionale. È la prima campagna di comunicazione integrata e globale dalla quotazione in Borsa come azienda indipendente. 
 
La piattaforma New Money riposiziona l'immagine di PayPal ed evidenzia la visione dell'azienda sul futuro delle transazioni finanziarie e dei pagamenti online. Vi hanno lavorato le agenzie CrispinPorter+Bogusky, Delasource, Edelman, Havas Media, Rapp e We are Cookies, realizzando una campagna multi-canale pensata per enfatizzare questi messaggi.
 
L'attività di comunicazione parte in tv con lo spot localizzato per l'Italia, che passerà anche al cinema, e con una serie di telepromozioni. Sono previsti anche un piano di attivaz
ione sul territorio, che include un grande display digitale alla Stazione Centrale di Milano, e attività per il coinvolgimento degli utenti sui canali social italiani di PayPal. La piattaforma New Money sarà presente online da aprile a giugno con una campagna display, dei video post sponsorizzati sui social e una serie di video tutorial sulla piattaforma e le offerte di PayPal.
 
Le modalità con cui si utilizza il denaro si stanno trasformando: “New Money nasce proprio per raccontare come la ‘nuova moneta’ possa offrire modalità più veloci, più semplici, sicure e innovative per gestire, utilizzare e trasferire il denaro – ha dichiarato Angelo Meregalli, general manager di PayPal Italia –. La nostra visione del futuro del denaro si basa su una storia di successo innovativa, la campagna New Money oggi è lo strumento con cui la racconteremo al mondo”.




Pixartprinting presenta LOOKtheBOOK
e il restyling del blogazine Pixarthinking

Il player del web to print si è dato la mission di produrre contenuti per creare cultura sui prodotti stampati e sugli ambiti in cui prendono vita. Lanciato nel 2014, il blogazine che esplora i mondi legati alla creatività e all'innovazione ha assunto nuova veste editoriale e adottato il pay off ‘Ideas. Can we trust them?’. Il libro LOOKtheBOOK è il primo di una collection ispirazionale che offre spunti e suggestioni a grafici e creativi

21 marzo 2016 - Produzione di contenuti per creare cultura nel settore andando al di là del core business di offrire online servizi di stampa di piccolo formato: è l'impegno che si è dato Pixartprinting, specialista di stampa digitale online, offset, packaging e web to print. Ultime novità, il restyling del blogazine Pixarthinking e la pubblicazione del libro LOOKtheBOOK, primo volume di una collection ispirazionale rivolta a grafici e creativi. 

Diretto da Mattia Coletti, Pixarthinking è un progetto editoriale che vuole attivare una connessione forte con gli utenti di internet, diffondendo cultura sui prodotti stampati e sui mondi in cui prendono vita. Il blogazine tratta di creatività, innovazione e passione, esplorando il web, l'arte, il design, la grafica, la tecnologia e i trend della visual communication. Parla anche
di letteratura, musica, cinema con incursioni nel teatro e nella performance-art. Lanciato nel 2014, da inizio 2016 ha assunto una nuova veste editoriale e un nuovo pay off: “Ideas. Can we trust them?”.

Ne è emanazione LOOKtheBOOK, il libro da poco pubblicato che propone un viaggio tra idee e suggestioni che prendono spunto delle esplorazioni del blogazine. Apre col capitolo ‘Paperlove’ dedicato al mondo della carta, prosegue con ‘Creativity’ alla scoperta di progetti particolari, poi in ‘Trend’ parla di tendenze e contaminazioni, in ‘Innovation’ racconta l'esperienza di chi ha sposato l'innovazione tecnologica e di pensiero, infine in ‘Back to the future’ presenta forme espressive ever green. Il libro offre così spunti e suggestioni, forme e colori a grafici, designer, artisti e appassionati di stile.

Oltre a Pixarthinking e LOOKtheBOOK, altri progetti basati sulla content creation e recentemente sviluppati sono ‘Venetian’ e ‘Barcelona Floors’ con immagini fruibili free frutto degli scatti del fotografo Sebastian Erras e ‘Pix4Love’, campagna realizzata per San Valentino puntando sul video content girato in stile mockumentary. 


In gennaio 21.7 milioni di italiani si sono collegati alla rete
ogni giorno. Tra i giovani lo hanno fatto in 2 su 3

Sono 11.5 milioni gli italiani che hanno navigato nel giorno medio da pc e 18.2 milioni quelli collegati da smartphone e/o tablet. La total audience online ha raggiunto, invece, 28.7 milioni di utenti nel mese. La fruizione di internet si è affermata principalmente tra i 18-24enni, soprattutto da mobile. Tra le prime categorie di siti e app più consultati, anche a gennaio sono confermati i siti di ricerca con 26.4 milioni di utenti complessivi, i portali generalisti con 25.8 milioni e i social network con 24.9 milioni

11 marzo 2016 - Secondo Audiweb Database, in gennaio l’audience online ha raggiunto 28.7 milioni di utenti, circa il 52% degli italiani dai 2 anni in su, collegati da pc e da device mobili per una media di 47 ore per persona. Nel giorno medio sono stati 21.7 milioni gli italiani che hanno navigato mediamente per due ore: 11.5 milioni hanno navigato da pc (il 20,8% della popolazione dai 2 anni in su)  e 18.2 milioni da smartphone e/o tablet (il 41,2% dei 18-74enni). Sono stati 10.9 milioni gli uomini (il 40% dai 2 anni in su) e altrettante le donne (il 39%). 
 
La fruizione di internet è pratica che
si è affermata principalmente tra i 18-24enni di cui due su tre navigano quotidianamente, soprattutto da device mobili. La navigazione da mobile prende piede anche tra le donne, nel 42% dei casi contro il 40% degli uomini. Sono ancora i giovani di 18-24 anni a dedicare molto tempo alla navigazione online, con 2 ore e 31 minuti complessivi nel giorno medio (2 ore e 17 minuti da device mobili), seguiti dai 25-34enni online per 2 ore e 13 minuti e dalla fascia più estesa dei 35-54 anni che tocca le 2 ore a persona.
 
Tra le prime categorie di siti e applicazioni più consultati nel mese, anche a gennaio risultano confermati i siti di ricerca con 26.4 milioni di utenti complessivi, i portali generalisti con 25.8 milioni di utenti e i social network che raggi
ungono 24.9 milioni di utenti. Per quanto riguarda il consumo di contenuti di intrattenimento, l’insieme di siti e applicazioni della sotto-categoria 'Videos / Movies' ha raccolto l’interesse di 23.7 milioni di utenti, mentre i siti dedicati alle notizie e all’informazione (Current Events & Global News) hanno raggiunto quasi 20 milioni di utenti. Il 75,8% degli utenti online (21.8 milioni) ha visitato almeno un sito o app dedicato all’ecommerce (sotto-categoria  'Mass Merchandiser'), dedicandovi in media 1 ora e 39 minuti. 


Iab Italia apre un tavolo di confronto a 12
sull'ad blocking e annuncia un White Paper

Per contrastare il fenomeno dannoso sia per gli operatori che per gli utenti, a rischio di non poter più accedere a news e contenuti di qualità sostenuti dagli introiti dell'advertising, l’associazione dei principali operatori italiani del digitale invita l'industry a realizzare 'buona' adv online, rispettosa dell'utente e che fornisca un valore aggiunto. Le misure sono in linea con quelle di Iab Europe 

10 marzo 2016 - Iab Italia, l’associazione dei principali operatori italiani del digitale, interviene sul fenomeno dell’ad blocking, pratica controproducente sia per i player dell’advertising online che per gli utenti stessi. I primi non raggiungono i consumatori anche quando propongono annunci accattivanti e rispettosi degli utenti. I secondi alla lunga rischiano di non poter accedere più a notizie e a contenuti di qualit,à il cui costo in larga parte è coperto dall'advertising. 
 
L’associazione annuncia l'impegno perché gli attori della industry mostrino maggior attenzion  verso una 'buona pubblicità online', che possa consentire una corretta e naturale fruizione dei contenuti. In sinergia con Iab Europe, dà quindi il via a una serie di attività, tra cui un tavolo di lavoro tra 12 associati (tra cui anche editori) che ha come primo obiettivo la realizzazione di un White Paper sul tema. Studierà dimensioni, dinamiche e conseguenze del fenomeno e degli strumenti di ad blocking, stimandone anche l’impatto per il mercato pubblicitario online. Ci sarà una sezione con consigli per gli editori e verranno portate esperienze, anche internazionali, di chi sta provando a contrastare il fenomeno. Iab Tech Lab a livello internazionale ha già pubblicato un White Paper dove presenta una serie proposte che possono essere sintetizzate nell’acronimo DEAL: Detect, Explain, Ask e Lift of Limit (Individua, Spiega, Chiedi e Solleva o Limita). 
 
Iab si impegna a garantire agli utenti la presenza online di contenuti pubblicitari rispettosi della loro esperienza di fruizione, e che possano offrire un valore aggiunto perché rilevanti e interessanti  La volontà di Iab a livello globale è di far sottoscrivere agli associati una dichiarazione di impegno a creare formati e contenuti pubblicitari non eccessivame
Carlo Noseda, presidente di Iab Italia
nte invasivi, e sempre gestiti nel rispetto del 'patto di attenzione'con gli utenti.
 
“L’ad blocking diminuisce la libertà di espressione e limita i margini di manovra degli editori e la possibilità di realizzare contenuti e servizi di alto valore, offerti a titolo non oneroso - ha dichiarato Carlo Noseda, presidente di Iab Italia - . Abbiamo sempre criticato  la pubblicità troppo invasiva. Crediamo che questa sia un’occasione di autocritica che possa portare alla ricerca di una maggiore qualità. Con l’attenzione alla qualità e un rispetto sempre maggiore verso l’utente non ci sarà bisogno di strumenti di ad blocking”. 


La Second Hand Economy vale già 18 miliardi e Subito
si impegna ad avvicinare sempre più italiani a questo mercato

Il sito di compravendita online dell'usato chiude il 2015 con ricavi in crescita del 30% e il programma di offrire sempre più un prodotto intuitivo e accessibile, attraverso tutte le piattaforme digitali. Intanto presenta i dati del 2° Osservatorio Doxa, secondo cui la metà degli under 45 ha comprato o venduto oggetti di seconda mano e il 40% di questi lo ha fatto via web

3 marzo 2016 - La cosiddetta Second Hand Economy, ovvero il mercato di compravendita dell'usato, genera in Italia un volume di affari di 18 miliardi di euro, pari all'1% del Pil. L'impatto è rilevante in Italia anche grazie alla tecnologia, in quanto il 38% del volume d'affari, ovvero 6,8 miliardi, passa attraverso l'online. Analizza le dinamiche di questo mercato l'Osservatorio 2015 di Doxa (indagine svolta su campione rappresentativo della popolazione italiana attraverso 1.000 interviste con metodologia Cati) per Subito, sito specializzato del gruppo norvegese Schibsted Media, che conta su 8 milioni di utenti unici (media Audiweb Total Digital Audience 2014), che accedono a 5 milioni di annunci in 37 categorie merceologiche per oltre 30 milioni di pagine visitate quotidianamente (quasi un miliardo al mese).
Tra chi ha visitato il sito almeno una volta nell'anno, uno su quattro ha effettuato almeno un acquisto. Subito è conosciuto dal 64% della popolazione italiana, dall'82% di quella under 45 e dal 77% di acquista usato. Lo preferiscono perché semplice da consultare (67%), friendly (52%), efficace nel soddisfare le necessità (36%), in grado di far risparmiare (21%). Tuttavia, si scopre dall'indagine che non è tanto la crisi economica il driver della compravendita dell'usato, bensì il desiderio di liberarsi del superfluo e dalla volontà di cambiare.

Alla seconda edizione, l'Osservatorio si è concentrato sulla popolazione under 45, la più attiva in questo mercato, tra cui si sta affermando, come ha spiegato il sociologo Francesco Morace, presidente di Future Concept Lab “un nuovo stile di pensiero, quel ‘pragmatismo creativo’ tipico di un consumo smart, quello di una generazione che trasforma tutto ciò che è usato o di seconda mano in materia creativa da rigenerare”. La metà degli under 45 ha comprato o venduto oggetti di second
a mano perché lo considera un modo intelligente e non convenzionale di fare economia e il 40% di questi ha usato il web in quanto è un canale veloce (68%) per trovare ciò che cercano.

I beni usati più acquistati online appartengono alle categorie elettronica (33%), sports e hobby (31%), veicoli (28%) e casa e persona (26%). Chi compra il second hand continua a farlo anno dopo anno e intende farlo in futuro. Quanto al volume d'affari, i veicoli sono il segmento che pesa di più, 4,2 miliardi, seguiti da arredi, corredi ed ettrodomestici (980 milioni)
Melany Libraro
general manager
Subito
, abbigliamento (360 milioni), elettronica (340).

Un segmento di mercato sempre più dinamico, in cui Subito, nato nel 2007, ha avuto un ruolo significativo nel modificare la percezione dell'acquisto dell'usato: “Gli italiani ormai vedono nella Second Hand Economy un modo semplice e normale di comprare e vendere oggetti – ha dichiarato Melany Libraro, general manager di Subito –. La nostra sfida per il futuro è quella di avvicinare sempre più persone a questo mercato, offrendo un prodotto intuitivo e accessibile attraverso tutte le piattaforme digitali, dal sito desktop alle app per smartphone e tablet che con quasi il 70% del traffico stanno rivoluzionando il modo di fare economia online”.

Il 2015 è stato per Subito l'anno del rebranding (vedi news del 9 settembre) e si è chiuso con un fatturato in crescita del 30% sui 19 milioni del 2014 (+35% sul 2013). I ricavi arrivano da tre fonti: il 40% dall'adv online, gestita dalla concessionaria interna, che può contare come si è detto su quasi un miliardo di pagine viste mensilmente; il 30% dai servizi pay per i privati che vogliono dare particolare visibilità ai loro annunci e il 30% da servizi b-t-b con spazi speciali per le aziende, in particolare immobiliari, dealer d'auto, di recruitment ma non solo. 

Tra i progetti futuri, Libraro annuncia anche l'ipotesi di favorire la creazione in taglio social di community di acquirenti e venditori che si possano scambiare opinioni, di rafforzare la già ricca parte informativa di consigli per la sicurezza nelle transazioni, di aumentare del 20% il numero degli addetti come già fatto nel 2015. Sul fronte della comunicazione, ci saranno altri flight della campagna ideata dalla nuova agenzia Publicis, scelta dopo gara in novembre, collegata al riposizionamento in loved brand vicino alle persone e alle loro abitudini di consumo. Nuovo concept creativo: da qualcosa di usato, può nascere qualcosa di nuovo (vedi Videonotizia del 26 gennaio). 
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Rock e dintorni su Jam Tv, nuova web tv musicale

Evoluzione del mensile Jam e della versione digitale con cui si integra, la nuova iniziativa musical-editoriale del giornalista, conduttore radiotv e musicista Ezio Guaitamacchi propone un palinsesto di rubriche, spazi ad hoc e on demand aggiornati quotidianamente su storia del rock, novità discografiche, gruppi, artisti e sul music business e i suoi protagonisti. La supportano il Centro Professione Musica, l'editrice Hoepli, LifeGate e Promovideo

1 marzo 2016 - È nata Jam Tv, web tv musicale dedicata gli appassionati di rock e dintorni. Online su www.jamtv.it, è l'evoluzione del mensile Jam che, con sottotitolo ‘viaggio nella musica’, si è rivolto per vent'anni a cultori e appassionati, in forma cartacea fino novembre 2013 e poi come giornale online (www.jamonline.it). 

Dirige la nuova iniziativa musical-editoriale il fondatore di Jam Ezio Guaitamacchi, giornalista e critico musicale, autore e conduttore radiotelevisivo, scrittore, musicista, docente e performer, che sottolinea come il progetto si collochi tra due sue grandi passioni: musica e televisione. Vi lavora uno staff di ragazzi diplomati al Master in Giornalismo e Critica Musicale, che lui stesso dirige dal 2003 presso il CPM, il Centro Professione Musica di Franco Mussida. Jam Tv ha inoltre il
supporto dell'editrice Hoepli, di LifeGate e della partnership tecnica della casa di produzione Promovideo.

Il palinsesto prevede rubriche, spazi ad hoc e on demand aggiornati quotidianamente con cui approfondire la storia del rock, informare sulle ultime novità discografiche italiane e internazionali, far conoscere gruppi e artisti con interviste e ‘faccia a faccia’, svelare i dietro le quinte del music business e i suoi protagonisti, far scoprire le nuove realtà emergenti, proporre live inediti e filmati storici. Le sigle di ogni rubrica, fatte con classici del rock rivisitati ‘a cappella’, sono realizzate dal vocalist Boris Savoldelli. Nel palinsesto anche la presentazione di discografici, produttori, manager, editori musicali, promoter, addetti stampa.

Le attività di attualità, informazione e approfondimento musicale del sito www.jamonline.it continueranno all'interno della Jam Tv con cui è integrato. Jam Tv è anche su Facebook (www.facebook.com/JamTVit) e su Twitter (www.twitter.com/JamTVit). 
 
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Nel 2015 l'86.3% degli italiani ha avuto accesso a internet.
In 28.8 milioni ne hanno fruito al mese e in 21.7 al giorno

Aumenta l'accesso da device mobile e diminuisce quella da pc. La fruizione quotidiana è aumentata del 2% in dicembre 2015 rispetto a dicembre 2014. Accede ogni giorno il 40,5% degli uomini, il 39,8% delle donne e quasi due terzi dei giovani tra i 18 e i 34 anni. Cresce di circa il 3% il tempo complessivo online. Siti e app di ricerca continuano a essere i più consultati, seguiti da portali generalisti e social network

10 febbraio 2016 - In base ad Audiweb Trends, nel 2015 sono stati 41,5 milioni gli italiani che hanno dichiarato di accedere a internet da qualsiasi luogo e strumento, pari all'86,3% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni e la disponibilità di accesso da qualsiasi device appare ampiamente diffusa e incrementata del 4,7% in due anni. In particolare emerge in leggera flessione la disponibilità da casa tramite pc (-2,5% negli ultimi due anni), a fronte di un trend di crescita costante della diffusione dei device mobili con accesso a internet. L'accesso a internet da cellulari o smartphone, infatti, è disponibile per 32.7 milioni di individui (+45,3% in due anni) e per 12.9 milioni da tablet (+83,6%). Aumentano anche gli italiani che dichiarano di accedere a internet tramite tv (4.5 milioni, +63,2% in due anni) e da console giochi (6 milioni, +33,7% in due anni).
 
Per quanto riguarda,invece, la reale fruizione, rilevata da Audiweb Database, nel dicembre 2015 la total digital audience ha rag
giunto 29.1 milioni di utenti, il 52,7% degli italiani dai 2 anni in su, online complessivamente 45 ore e 46'. Nel giorno medio, invece, sono stati 22.2 milioni gli italiani che si sono collegati almeno una volta tramite pc, smartphone o tablet, con una media di 1 ora e 56' per persona. A dicembre erano online nel giorno medio 18,5 milioni di italiani da device mobili, il 42% della fascia 18-74 anni, e 11.6 milioni da computer, il 21% dai 2 anni in su.
 
Nel corso del 2015, la total digital audience ha registrato un valore medio di 28.8 milioni di utenti unici nel mese, e di 21.7 milioni nel giorno medio. Inoltre, confrontando i dati del solo dicembre con i dati dell'audience online di un anno prima, si registra un incremento del 2% nella fruizione quotidiana di internet. Nel giorno medio continua a flettere la fruizione da pc (-7% rispetto a dicembre 2014), continua a crescere l'audience da dispositivi mobili (+7%).
 
Nel giorno medio sono 11.1 milioni gli uomini che
hanno effettuato almeno un accesso a internet (il 40,5% degli uomini dai 2 anni in su), 11 milioni le donne (il 39,8%) e quasi due terzi dei giovani tra i 18 e i 34 anni (il 65,4% dei 18-24enni e il 63,5% dei 25-34enni). In particolare, le donne e i giovani continuano a dedicare più tempo alla navigazione quotidiana: 2 ore online nel giorno medio per le donne, 2 ore e 23 minuti per i 18-24enni e 2 ore e 14 minuti per i 25-34enni. Il 24,6%, invece, dei 55-74enni (3,5 milioni di utenti unici) accede a internet nel giorno medio da tutti i device rilevati, con un incremento del 32% in un anno di accessi da mobile per questa fascia di utenti.
 
Rispetto all'anno scorso, cresce di circa il 3% il tempo complessivo online, con un incremento del 14,5% della quota del tempo dedicato alla navigazione tramite device mobili e un calo del 19,4% del tempo online da pc
 
Infine, per quanto riguarda i dati di consumo, tra le principali categorie di siti e applicazioni più consultati nell'ultimo mese dell'anno, restano confermati siti o applicazioni di ricerca (sotto-categoria ‘Search’, con il 92,4% degli utenti online), i portali generalisti (sotto-categoria ‘General Interest Portals & Communities’, con il 90,5% degli utenti online), i social network (‘Member Communities’, con l'87,6% degli utenti online). Interessanti anche i dati di fruizione dei siti dedicati alla fruizione dei video (‘Videos / Movies’, 24 milioni di utenti), i siti dedicati all'ecommerce (‘Mass Merchandiser’, con 22,5 milioni di utenti unici nel mese), siti legati ai servizi mobile e di messaggistica istantanea (‘Cellular/Paging’, con 20.8 milioni di utenti unici) e le testate giornalistiche online (‘Current event’e Global News con 20,3 milioni di utenti unici). 


Sono 37 milioni gli italiani online e 28 gli attivi sui social.
Il Report ‘Digital in 2016’ attesta tutti gli indicatori in crescita

Il Report annuale di We are social offre una panoramica dei dati chiave relativi a web, social media, all'utilizzo del mobile e agli acquisti online in 240 Paesi, con un focus sulle 30 nazioni più influenti. Rispetto a un anno fa, crescono del 6% in Italia gli utenti attivi su internet e del 9.1% gli accessi ai social da dispositivi mobile. Facebook è il social più utilizzato con una penetrazione del 33%, seguito da WhatsApp e Facebook Messanger. Nel mondo sono 2.3 miliardi gli account attivi sui canali social

4 febbraio 2016 - Sono 37 milioni gli utenti attivi su internet in Italia con un aumento del 6% rispetto a gennaio 2015, mentre sono 28 milioni le persone attive sui social media. Ed è in decisa crescita rispetto a un anno fa l'utilizzo dei canali social da dispositivi mobile: erano 22 milioni gli account ad accedere da smartphone, oggi sono 24 milioni (+9.1%). 
 
Lo rileva ‘Digital in 2016’, il Report annuale elaborato da We Are Social (http://wearesocial.com/it/) sullo scenario digitale, con statistiche e trend sia a livello globale che sui singoli mercati, analizzando i dati demografici d
egli utenti attivi su internet e offrendo una panoramica regionale e globale dei dati chiave su web, social media, sull'utilizzo del mobile e sugli acquisti online. La relazione copre più di 240 paesi con un focus approfondito su 30 tra le nazioni più influenti a livello economico. 
 
In Italia è cresciuta del 5% la percentuale di persone che accedono a internet da mobile, e del 3% quella degli accessi complessivi (desktop + mobile) ed è interessante notare come il 79% di chi accede a internet lo faccia ogni giorno. Quanto alle piattaforme social (social network e servizi di instant messaging), emerge come Facebook sia lo strumento più utilizzato con una penetrazione del 33%, seguito da WhatsApp e Facebook Messanger. Instagram sale a
una penetrazione del 12% (contro il 6% di gennaio 2015) così come Twitter. Quanto agli acquisti online, il 48% degli utenti di internet dai 16 ai 64 anni ne ha effettuato uno negli ultimi trenta giorni, mentre il 56% ha fatto ricerche in merito e il 53% ha fatto visita a un sito retail. 
 
Dando uno sguardo allo scenario globale, si evidenzia che tutti gli indicatori crescono rispetto a gennaio 2015, quando erano 3 miliardi le persone ad accedere a internet contro i 3.4 miliardi di oggi, pari a una penetrazione del 46% sul totale della popolazione mondiale (era del 42%). E sono saliti a 2.3 gli account attivi sui canali social contro 2 miliardi di un anno prima. Inoltre, il numero di utenti internet totali è cresciuto del 10%, il numero di utenti attivi sui canali social è aumentato di 219 milioni di unità (+10%); il numero di persone che usano dispositivi mobile è cresciuto del 4% (+141 milioni). Il dato maggiormente in crescita riguarda il numero di persone che accedono ai social media da dispositivi mobile: +17% (l'incremento è di 283 milioni di persone).
 
Si tende a usare sempre meno il computer e sempre più lo smartphone con una percentuale che raggiunge il 39% (+21% rispetto a genneio 2015) per questo tipo di attività. Facebook è il canale social maggiormente utilizzato con più di 1.5 miliardi di utenti attivi, mentre Instagram ne conta 400 milioni e Twitter 320. In forte crescita l'uso di servizi di instant messaging: Whatsapp si sta avvicinando al miliardo di utenti attivi (oggi ne conta 900 milioni, contro i 600 di 12 mesi fa), Facebook Messanger ha superato gli 800 milioni (erano 500 milioni nel 2015) mentre Snapchat ha raddoppiato la sua base utenti, passando da 100 a 200 milioni.
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Nel 2015 il fatturato pubblicitario dell'online flette
dello 0.7%, ma cresce dell'1.4% nel secondo semestre

Secondo i dati dell'Osservatorio Fcp-Assointernet, l'anno appena concluso è stato caratterizzato da un andamento non lineare degli investimenti sul digitale, ma in progressivo recupero nella seconda parte. In dicembre il settore è cresciuto dello 0.5%. In negativo il Web che segna -2.3%, molto positivo invece il trend del Mobile in crescita del 26%

3 febbraio 2016 - Il 2015 si è chiuso con il fatturato pubblicitario netto dell'online in calo dello 0.7% rispetto al 2014 pari a 463,4 milioni di euro. Nel singolo mese di dicembre il fatturato è risultato invece in positivo, +0.5% su dicembre 2014, con trend diversi secondo device/strumento: Web -3,7%, Mobile +87,6%, Tablet +36,2%, Smart TV/Console +118,6%. 
 
I dati sono rilevati dall'Osservatorio Fcp-A
Giorgio Galantis
Giorgio Galantis
ssointernet, il cui presidente Giorgio Galantis ha commentato: “Per le concessionarie associate dicembre si conferma il mese più rilevante per fatturato, con un'incidenza dell'11,5% sul totale. Il leggero incremento rispetto al 2014 rappresenta dunque un risultato positivo che porta la chiusura 2015 a -0,7%. Per il web monitorato dall'Osservatorio, l'anno appena concluso è stato caratterizzato da un andamento non lineare con un progressivo recupero nel secondo semestre, che registra una crescita dell'1,4% rispetto al 2014. Molto positivo il risultato della componente Mobile cresciuta del 26% nell'anno, con un incremento della propria quota sul fatturato totale che raggiunge il 5,9% rispetto al 4,7% del 2014”.



Utenti pubblicitari e concessionarie web indicano
le linee guida della viewability di display e video adv online

Il vademecum ‘Viewability – Alcuni principi base per favorirne un uso più omogeneo nel mercato’ è il primo risultato del Tavolo di lavoro congiunto e continuativo attivato da Upa e Fcp-Assointernet. È a disposizione di tutti gli operatori professionali. Altri step sono già programmati per un ulteriore approfondimento del tema e il Tavolo sarà aperto anche alle altre associazioni di settore interessate

2 febbraio 2016 - Upa e Fcp-Assointernet hanno prodotto il primo risultato del ‘Tavolo di lavoro’ congiunto e continuativo attivato per fornire linee guida comuni sulla viewability dei formati pubblicitari display e video online. Il tema è centrale: “La viewability delle impressions pubblicitarie – spiega una nota congiunta – sta diventando una metrica di importanza crescente per la pianificazione, il controllo e l'acquisto dell'online advertising. Tuttavia, spesso le informazioni a disposizione del mercato generano complessità e scarsa condivisione fra gli operatori”. 
 
Il documento prodotto si intitola ‘Viewability: alcuni principi base per favorirne un uso più omogeneo nel mercato’. È un vademecum a disposizione di tutti gli operatori professionali, molto articolato, che intende fornire una definizione dei concetti relativi alla viewability e delle best practice, nonché indicazioni pratiche immediatamente utilizzabili dagli operatori, con particolare riferimento a: 
 
• Gli elementi da concordare fra le parti preventivamente al lancio della campagna, compreso il fornitore utilizzato, dato che fornitori diversi possono dare risultati differenti, e le definizioni di impressions visibili che si intendono adottare; 
 
• La costruzione del quoziente di viewability impressions visibili/impressions misurabili, dove le impressions misurabili vanno depurate del traffico invalido/non umano e da altri fattori concordati preventivamente fra le parti (ad esempio traffico out of geo e traffico deliverato su domini non previsti nella prenotazione); 
 
• Gli accorgimenti necessari nel valutare i report di viewability, i fattori che influenzano le performance delle campagne in riferimento a questa metrica e i perimetri di misurabilità in base a diversi formati e device. 
 
Il documento è il primo realizzato e condiviso dall’associazione degli utenti pubblicitarie e da quella delle concessionarie di pubblicità online. È frutto di un ampio e complesso percorso di confronto e monitoraggio di alcune delle principali realtà attive nella misurazione della viewability: ComScore, DMA-Nextplora, Doubleclick for Publisher, Moat, Nielsen, Sizmek. 
 
Altri step sono già stati programmati per un ulteriore approfondimento del tema. Gli obiettivi sono di aggiornare e ampliare la letteratura condivisa sul mercato internazionale e italiano, con un focus particolare sugli aspetti tecnici; monitorare l'evoluzione della tematica a livello internazionale e le relative best practice; valutare possibili standard quantitativi per il mercato italiano. 
 
Il Tavolo lavorerà, inoltre, alla individuazione e formalizzazione delle cause di discrepanza fra le misurazioni dei diversi operatori, per rendere il più omogeneo possibile quanto esplicitato nelle linee guida del documento rilasciato. Nel corso dell'anno il Tavolo verrà ampliato alle associazioni rappresentanti le altre componenti del mercato e interessate al tema della viewability. 
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Banzai rinnova Altervista, piattaforma per creare
blog e siti free guadagnando con le inserzioni

Veste grafica e usability nuove per la piattaforma che permette ai webmaster di aprire blog tematici nei segmenti più interessanti per il mercato pubblicitario. Fondata nel 2001, Altervista conta oltre 2 milioni e mezzo di siti e blog ospitati e circa 800 nuovi siti creati al giorno

1 febbraio 2016 - Banzai presenta la nuova versione di Altervista, piattaforma che offre la possibilità di creare il proprio blog o sito web gratuitamente. Altervista (//it.altervista.org/) ha ora nuova veste grafica e una nuova usability. L'offerta sfrutta al meglio la verticalizzazione dei contenuti e permette ai webmaster di aprire blog tematici nei segmenti più interessanti per il mercato pubblicitario, dal food alla cura dei bambini dai viaggi al fai da te o al mondo femminile. Un utente può scegliere, ad esempio, di aprire un blog di cucina sotto il dominio blog.giallozafferano.it oppure sotto il dominio blog.pianetadonna.it. 
 
Fondata nel 2001, Altervista conta oltre 2 milioni e mezzo di siti e blog ospitati e circa 800 nuovi siti web creati ogni giorno. La piattaforma tecnologica unisce: WordPress, software per la realizzazione di siti e blog; un sistema automatico di pubblicità in revenue sharing; grafiche realizzate dal team di Altervista; siti e blog già ottimizzati per una fruizione multi-device; strumenti avanzati per promuovere i contenuti sui social network; l'ottimizzazione Seo necessaria per competere al meglio su Google; soluzioni di hosting free per garantire velocità e affidabilità anche a siti con milioni di visite.
 
Gli utenti che aprono  gratuitamente i loro siti guadagnano con le inserzioni, grazie a una offerta che prevede da un lato il circuito di formati pubblicitari di Altervista, venduti da Banzai Advertising, dall’altro, grazie a una partnership con Google, la possibilità di attivare anche i formati pubblicitari di Google Adsense.


Nel 2015 Google ha tagliato 780 milioni di pubblicità scorrette

Accresciuti del 50% gli annunci eliminati perché collegati a prodotti contraffatti, a false promesse di prodotti dimagranti, a siti di phishing, a malaware, a bot, a click involontari su mobile, a esperienze fastidiose. Una massiccia operazione per cui il motore di ricerca chiede la collaborazione degli utenti che hanno risposto con 4 miliardi di feedback

25 gennaio 2016 - Anche nel 2015 Google ha continuato a far guerra alle pubblicità di prodotti contraffatti, a quelle che portano a siti di phishing, che immettono malaware, ai programmi automatizzati che simulano presenze reali, alle app su mobile che inducono a click accidentali sugli annunci. Il motore di ricerca ha norme rigorose per selezionare gli annunci, ha investito in tecnologia sofisticate e mette in campo un team globale dedicato di oltre 1.000 addetti. Risultato degli interventi: eliminazione di 780 milioni di pubblicità inappropriate, quasi il 50% in più di quelle del 2014.
 
Sul blog di Google è comparso un Report su tanta attività di ‘pulizia’. Sono stati sospesi più di 10.000 siti e 18.000 account che tentavano di vendere merci contraffatte. Sono stati bloccati più di 12,5 milioni di annunci relativi a farmaci non approvati per l'uso o con informazioni fuorvianti. Sono stati sospesi oltre 30.000 siti con informazioni su integratori che promettevano perdite di peso impossibili, la classica tipologia di annunci soggetta alla più frequenti le lamentele da parte degli utenti. Sono stati bloccati quasi 7.000 siti di phishing, disabilitati 10.000 siti che offrivano software indesiderati e ridotti di oltre il 99% i download indesiderati tramite annunci.
 
Sono finiti nel mirino anche i trick to click, 17 milioni di annunci ingannevoli o che inducono le persone a interagire con essi (ad esempio simulando avvisi di sistema del computer). Sono stati bloccati anche annunci che offrivanno sì informazioni utili ma coprivano fastidiosamente il contenuto che si stava cercando o rinviavano al sito dell'inserzionista senza che lo si desiderasse. E' stata sviluppata una tecnologia per determinare ed evitare i click involontari su mobile: non sono stati mostrati annunci su oltre 25.000 app per device mobili perché non rispettavano le norme, in 2 casi su 3 per via di annunci troppo vicini ai pulsanti che portavano a click accidentali. 
 
Google chiede la collaborazione degli utenti per rendere l'esperienza di navigazione migliore e li invita a indicare gli annunci che ritengono contrari alle sue norme. Nel 2015 ha ricevuto più di 4 miliardi di feedback. È stata anche ridisegnato la sezione ‘impostazioni annunci’ da cui un utente può gestire la sua esperienza pubblicitaria, magari indicando la aree di interesse per ricevere annunci in linea oppure bloccando alcuni inserzionisti. 


Rcs Mg lancia C+, la nuova offerta digitale
di Corriere della Sera, con Tbwa/Italia e DigitalLBI

Il lancio della nuova offerta digitale con paywall dal 27 gennaio, all'interno del 'sistema di informazione' Corriere della Sera, ha il supporto di una  campagna in tv, stampa, web e radio incentrata sui valori della Cultura, del Coraggio e della Credibilità della testata. DigitalLBi ha lavorato alla definizione del posizionamento di marca, del sistema di identità visiva e alla campagna per la sottoscrizione della membership

20 gennaio 2016 - Rcs Mg lancia C+, il nuovo Corriere Digitale, nella nuova visione del direttore Luciano Fontana in cui il Corriere della Sera è inteso come un 'sistema di informazione', col cartaceo integrato con tutte le forme digitali. La novità prevede l'introduzione dal 27 gennaio del paywall, come aveva preannunciato l'amministratore delegato Laura Cioli nella presentazione del piano triennale (vedi news del 22 dicembre). Fontana ha spiegato che i lettori avranno accesso gratuito alla home page e
a 20 contenuti al mese, su tutte le piattaforme, poi si dovrà sottoscrivere un abbonamento secondo il  modello metered adottato da tante testate internazionali. 

Sostiene il lancio di C+ una campagna pubblicitaria multisoggetto realizzata da Tbwa/Italia che si ispira a tre valori fondanti del giornalismo del Corriere della Sera, ovvero Cultura, Coraggio e Cred
ibilità: la Cultura di chi informa giorno dopo giorno; il Coraggio di chi racconta i fatti, anche quelli più scomodi; la Credibilità dell'informazione, di giornalisti autorevoli che descrivono i fatti così come sono.  I tre valori sono 'ambientati' in luoghi simbolo: la Galleria degli Uffizi a Firenze per la Cultura, il Palazzo di Giustizia a Palermo per il Coraggio e la sede storica del Corriere della Sera di via Solferino a Milano per la Credibilità. Lo spot si chiude in piazza Gae Aulenti, simbolo della Milano contemporanea che guarda al futuro, così come il Corriere della Sera esprime i suoi valori nel nuovo mondo digitale.

La campagna è declinata su mezzi cartacei del Gruppo Rcs, mentre lo spot sarà in onda la prossima settimana in prime time su Rai, Mediaset, canale Fox e La7. Sono previsti anche radiospot e una campagna web e direct marketing sviluppata insieme alla divisione digital di Tbwa\Italia.
 
DigitasLBi ha lavorato alla definizione del posizionamento di marca, del sistema di identità visiva e dei messaggi chiave di C+, declinando poi tutto questo in un percorso esperienziale che parte dalla scoperta del nuovo mondo digitale del Corriere della Sera per arrivare alla sottoscrizione della membership. Inoltre, DigitasLBi ha ideato e prodotto il video di presentazione di C+ e la strategia e la creatività della campagna multicanale di C+ finalizzata all’acquisizione. 
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Nasce il primo incubator in Sicilia per start up
digitali con Digital Magics e Factory Accademia

A Palermo, negli spazi messi a disposizione da Il Giornale di Sicilia, nasce l'open space di co-working in partnership con Talent Garden. Digital Magics punta a sviluppare l'ecosistema dell'innovazione siciliana, creando network locali di investitori e organizzando eventi, iniziative e incontri di business. Sono già 246 le startup siciliane iscritte al registro nazionale, il 4.8% del totale nazionale

19 gennaio 2016 - Nasce a Palermo il primo incubatore di startup digitali in Sicilia grazie a Digital Magics, business incubator quotato sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana, che apre una sede in collaborazione con la società partner Factory Accademia.  
 
“Digital Magics Palermo – ha detto Alberto Fioravanti, fondatore e presidente esecutivo di Digital Magics - intende sviluppare l'ecosistema dell'innovazione siciliana, creando network locali di investitori e organizzando eventi, iniziative e incontri di business”. Complementare all'attività sarà il Gioin appena lanciato, network per imprenditori, manager di aziende e professionisti, pensato per aggregare aziende italiane e startup intorno al nuovo paradigma dell'Open Innovation. “Sono già molte – ha aggiunto Alessandro Arnetta, partner di Digital Magics Palermo e ceo di Factory Accademia – le startup innovative presenti nel palermitano e siamo certi che, con il nostro contributo, potranno aumentare ulteriormente per raggiungere i livelli di altre città della nostra isola”. 
 
Le startup siciliane iscritte al registro nazionale sono ad oggi 246, il 4.8% del totale nazionale. La Sicilia è l'ottava regione in Italia per numero di startup dietro a Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Veneto, Piemonte, Campania e Toscana. Con 84 startup innovative (34% del totale regionale) Catania è la provi
ncia leader nella regione e precede Palermo che ne ha 71 (29%), startup in ambo le città che si occupano sopratutto di produzione di software e consulenza informatica. Più distanziate le provincia di Messina con 33 startup (13%) e Agrigento con 18 (7%). 
 
Gli uffici sono in via Lincoln 21, sede storica del Giornale di Sicilia che ha messo a disposizione gli spazi, organizzati in un open space di 500 mq aperto dalle 8 alle 21, dotato di 12 box separati, scrivanie e sale riunioni e un'area relax: un ambito per il co-working in partnership con Talent Garden, maggior network europeo di co-working focalizzato sul digitale, partecipato al 30% da Digital Magics. Imprenditori digitali e creativi sono collegati in tempo reale con gli altri 13 Tag italiani (3 a Milano, Roma, Bergamo, Brescia, Cosenza, Padova, Genova, Pisa, Pordenone, Sarzana, Torino) e quelli di Barcellona, Tirana e Kaunas (Lituania). 


Sfiorano i 29 milioni gli utenti unici di internet
in novembre, superano i 22 milioni quelli giornalieri

Audiweb Database attesta che naviga nel mese il 52.2% della popolazione e nel giorno il 40.3%, con sovrarappresentazione dei giovani, per due terzi online ogni giorno. La mobile audience nel giorno medio è di 18.4 milioni mentre quella da pc è di 12.2. I siti search sono i più consultati seguiti dai portali generalisti e dai social

12 gennaio 2016 - Secondo le rilevazioni di Audiweb, in novembre 2015 la total digital audience ha raggiunto 28.8 milioni di utenti unici, pari al 52,2% degli italiani dai 2 anni in su, online per 45 ore e 23 minuti complessivi a testa. Nel giorno medio sono stati 22.2 milioni gli utenti unici da tutti i device rilevati (pc, smartphone e tablet), pari al 40.3% della popolazione (dai 2 anni
in su), online in media per 1 ora e 58 minuti per persona. 
 
La mobile audience (smartphone e/o tablet) è rappresentata da 26.4 milioni di utenti nel mese, il 50,3% degli italiani tra i 18 e i 74 anni, online per circa 42 ore complessive, e da 18.4 milioni di utenti nel giorno medio collegati per 1 ora e 41 minuti per persona. La fruizione da pc ha invece registrato 26.4 milioni di utenti mensili, il 47,9% degli italiani dai 2 anni in su, e 12.2 milioni nel giorno medio.
 
L’accesso abituale a internet continua a essere diffuso soprattutto tra l
e fasce più giovani, visto che il 65,3% dei 18-24 anni e il 63,6% dei 25-34enni si sono collegati a internet almeno una volta nel giorno medio, ma anche tra gli italiani di fascia più matura: lo ha fatto almeno una volta il 57,8% dei 35-54enni. Navigano di più le donne e i giovani: le prime passano online 2 ore nel giorno medio, ne passano 2 ore e 21 minuti i 18-24enni e 2 ore e 18 minuti i 25-34enni. Il 71% del tempo totale online è generato dalla navigazione via mobile, con quote che confermano ancora la preferenza dei giovani e delle donne verso questi device: l’84,7% del tempo totale dei 18-24enni, il 78,7% del tempo dei 25-34enni e il 75,6% del tempo to
tale delle donne.
 
Tra le categorie di siti e applicazioni più consultati nel mese, ci sono i siti di ricerca (sotto-categoria 'Search', con il 92% degli utenti online), i portali generalisti (sotto-categoria 'General Interest Portals & Communities', con l’89,7% degli utenti online), i social network ('Member Communities', con l’87,3% degli utenti online), i siti delle categorie 'Videos / Movies' (l’82,2% degli utenti online), 'Email' (il 76,8% degli utenti online), di ecommerce ('Mass Merchandiser', con il 75,9% degli utenti) e dedicati alle News (circa il 70,8% degli utenti). 


In ottobre 22.3 milioni di utenti online al giorno, 18.2 da mobile

Secondo Audiweb, nel giorno medio risultano online il 41% degli uomini, il 40% delle donne e il 66,3% dei giovani tra i 18 e i 24 anni, ovvero 3 giovani su 5. Nel mese, invece, gli utenti unici online sono stati 29.5 milioni, il 53,4% degli italiani. Tra i siti più visitati, quelli search, i portali generalisti e i social

14 dicembre 2015 - In base ai nuovi dati rilasciati da Audiweb, in ottobre sono stati 29.5 milioni gli utenti unici online, il 53,4% degli italiani (dai 2 anni in su), collegati per 45 ore e 53 minuti complessivi per persona. Nel giorno medio, invece, erano online da tutti i device rilevati (pc, smartphone e tablet) 22.3 milioni di utenti, collegati in media per quasi 2 ore per persona. Più in dettaglio, risultano 18.2 milioni gli utenti unici online da device mobili, il 41,2% degli italiani tra i 18 e i 74 anni, e 12.6 milioni da pc, il 22,8% degli italiani dai 2 anni in su.
 
Quanto alla penetrazione del digital
, nel giorno medio risultano online il 41% degli uomini (11.3 milioni dai 2 anni in su), il 40% delle donne (11.1 milioni) e il 66,3% dei giovani tra i 18 e i 24 anni (2.8 milioni), ovvero 3 giovani su 5. È online, inoltre, il 57,6% dei principali responsabili d'acquisto (10.8 milioni di italiani tra i 35 e i 54 anni) e, sebbene per il segmento 55-74 anni l'accesso a internet nel giorno medio sia ancora limitato al 24,8%, si registra un incremento del 32% in un anno degli utenti di questa fascia online da mobile.
 
Tra i raggruppamenti di siti più visitati, si confermano in ottobre le sotto-categorie di siti e applicazioni ‘Search’ (il 92% degli utenti online, 27 milioni), i portali generalisti &lsqu
o;General interest portals & communities’ (il 90,2%, 26.6 milioni di utenti unici), i social network ‘Member communities’ (l'87,4%, 25.8 milioni di utenti unici) e, per i siti di intrattenimento e informazione, le sotto-categorie ‘Videos / Movies’ (l'81,3%, 23.9 milioni di utenti) e 'Current event e global News' (il 68,8%, 20.3 milioni di utenti che visitano siti di news). 
 
Rilevanti anche i valori delle sotto-categorie di siti dedicati alle attività più pratiche e quotidiane, quali gli acquisti online, con 21.7 milioni di italiani online che visitano siti di e-commerce (sotto-categoria ‘Mass merchandiser’), la gestione della posta elettronica, con 22.4 milioni di utenti (sotto-categoria ‘Email’). Seguono la consultazione di strumenti utili per la ricerca e l'approfondimento con 17.8 milioni di utenti (sotto-categoria ‘Research Tools’) o di mappe e informazioni utili per viaggiare, con 17.8 milioni di utenti (sotto-categoria ‘Maps/Travel Info’).
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ZenithOptimedia stima che la spesa pubblicitaria globale
sul mobile supererà quella su desktop nel 2018

Secondo il report Advertising Expenditure Forecasts di ZenithOptimedia, la pubblicità su mobile varrà 118 miliardi di $ nel 2018 contro 50 miliardi nel 2015, e raccoglierà più investimenti di tutti gli altri mezzi eccezion fatta per la tv che totalizzerà 215 miliardi di $ nel 2018 contro 206 miliardi si quest'anno. Al mobile advertising si riconduce la crescita pubblicitaria globale quasi nella sua interezza. ll programmatic advertising varrà per la prima volta nel 2015 più della metà degli investimenti digital display e aumenterà la propria quota al 60% nel 2016. Nel 2017 due terzi della pubblicità display globale saranno gestiti in programmatic

10 dicembre 2015 - Secondo l'ultima edizione del report Advertising Expenditure Forecasts di ZenithOptimedia, nel 2018 il mobile advertising supererà l'online desktop advertising e peserà per il 50,2% su tutta la pubblicità internet. La pubblicità su mobile, infatti, varrà 118 miliardi di dollari statunitensi nel 2018 contro 50 miliardi di dollari del 2015, e raccoglierà più investimenti di tutti gli altri mezzi eccezion fatta per la televisione, che totalizzerà 215 miliardi di dollari Usa nel 2018 contro 206 miliardi di dollari quest'anno.
 
Al mobile advertising si riconduce la crescita pubblicitaria globale quasi nella sua interezza e ZenithOptimedia prevede che questo canale crescerà a un tasso medio annuo del 32% fra il 2015 e il 2018. La pubblicità su internet per dispositivi desktop toccherà il picco in corrispondenza dei 114 miliardi di dollari nel 2017, prima di ridiscendere leggermente a 113 miliardi di dollari nel 2018, contemporaneamente alla migrazione della spesa pubblicitaria dai dispositivi digitali fissi a quelli mobili.
 
Nel 2015 il programmatic advertising varrà per la prima volta più della metà degli investimenti digital display (53%) e aumenterà la propria quota al 60% nel 2016, stando al report Programmatic Marketing Forecasts, anch'esso recentemente pubblicato da ZenithOptimedia. Il programmatic advertising è cresciuto fino a dominare il mercato digital display in pochi anni (nel 2012 pesava solo il 12% dell'investimento in display). La spesa pubblicitaria in programmatic è cresciuta dai 5 miliardi di dollari del 2012 ai 38 miliardi nel 2015, con un tasso medio di crescita del 100% l'anno. Questa crescita tende a rallentare più si arriva ai confini del mercato display, anche se ZenithOptimedia si attende che il programmatic advertising crescerà di un ulteriore 34% nel 2016 e di un 26% nel 2017, punto in cui due terzi della pubblicità display globale saranno gestiti in programmatic.
 
Gli Stati Uniti sono di gran lunga il più grande mercato pubblicitario programmatico, un mercato che vale 16,8 miliardi di dollari nel 2015 e pesa per il 44% dell'investimento programmatic globale. Il Regno Unito, invece, si piazza al secondo posto, con un valore di 2,6 miliardi di dollari e un peso del 7%.
 
Al momento la televisione è il mezzo pubblicitario dominante, con una quota del 38% sul totale investimenti pubblicitari nel 2015. ZenithOptimedia, però, si attende che nel 2018 internet superi proprio la televisione come singolo più grande mezzo pubblicitario. Guardando al mercato pubblicitario nel suo complesso, l'agenzia media ritiene che la quota della televisione abbia raggiunto il picco col 39,7% del 2012, stima un livello del 37,7% per il 2015 e si attende che cadrà al 34,8% entro il 2018.
 
Ad ogni modo, una delle ragioni cui si lega la perdita di quota di investimenti da parte della televisione è la rapida crescita del paid search, che è fondamentalmente un canale direct response (insieme con gli annunci economici), mentre la televisione è essenzialmente un canale per agire sulla brand awareness, e l'agenzia media si attende che così sarà ancora per molti anni a venire. ZenithOptimedia stima che la televisione varrà per il 44,7% dell'investimento sui mezzi a schermo (escludendo gli annunci economici su internet e la paid search) nel 2015 e per il 42,9% nel 2018.
 
L'audiovisual advertising nel suo insieme (televisione e online video) sta guadagnando quota nella display advertising. La televisione offre capacità senza eguali nel costruire copertura, mentre l'online video offre possibilità di effettuare un targeting estremamente preciso e di personalizzare i messaggi di marketing. Entrambi i mezzi sono strumenti potenti per costruire brand awareness. ZenithOptimedia stima che l'audiovisual advertising peserà per il 48,4% del display advertising nel 2015, in crescita dal 44,1% nel 2010, e si attende che la sua quota raggiungerà il 48,9% nel 2018.
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Il mercato dell'internet advertising
cresce del 10% e vale 2.15 miliardi di euro

Dallo Iab Forum emerge un mercato della pubblicità su internet in salute per il 7° anno consecutivo e arrivato a pesare per il 30% sul totale degli investimenti pubblicitari sui media. A trainare sono soprattutto i social network, che registrano un incremento del 63% rispetto al 2014, e sono responsabili di oltre metà della crescita complessiva. Gli investimenti su smartphone crescono del 54% e il mobile presenta ancora potenzialità di crescita elevate. Presentata l'iniziativa Iab Certification, piattaforma che certifica le conoscenze professionali degli operatori

2 dicembre 2015 - Iab Forum 2015, l'evento italiano dedicato al mondo della comunicazione digitale in corso da ieri tutt'oggi a Milano (seguibile via streaming su www.iabforum.it), ha evidenziato un mercato della pubblicità su internet in salute per il 7° anno consecutivo. I dati dell'Osservatorio Internet Media della S
chool of Management del Politecnico di Milano
e Iab Italia confermano una crescita a doppia cifra, +10% rispetto al 2014, pari a 202 milioni in più. Il mercato dell'internet advertising, giunto a quota 2,15 miliardi di euro, ora pesa per il 30% sul totale degli investimenti pubblicitari sui media (7,2 miliardi includendo tv, stampa, radio e internet).
 
Il Forum si è aperto con l'analisi del mercato di Carlo Noseda e Michele Marzan, rispettivamente presidente e vice presidente di Iab Italia. I dati presentati sono il primo risultato della collaborazione iniziata lo scorso autunno con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano.
“Siamo ormai immersi in una nuova quotidianità digitale, in cui internet e la tecnologia hanno trasformato abitudini e stili di vita – ha detto Noseda –. In questo scenario, che vede i consumatori sempre più esigenti, abituati alla velocità d'azione e a essere protagonisti della comunicazione, e le aziende che utilizzano gli strumenti digitali con sempre maggiore consapevolezza, l'advertising non è più un mondo a sé ma è incluso in ogni attività. Siamo nell'era dell'advertising of things, in cui consumatori e brand interagiscono in un ecosistema di touch point interconessi. Guardiamo con interesse a tutte le iniziative istituzionali del Governo Italiano e siamo pronti a raccogliere le sfide insieme ai nostri associati che sono il vero motore digitale del nostro Paese”. 
 
L'intervento di Marta Valsecchi, direttore dell'Osservatorio Internet Media della School of Management del Politecnico di Milano, ha descritto la situazione della industry, fornendo una visione generale dei numeri del mercato e dei principali trend in atto che contribuirà a guidare i player del settore a compiere le scelte strategiche per operare più efficacemente e per far crescere questo settore in continua trasformazione. 
 
“Anche nel 2015 – ha detto Valsecchi – il mercato cresce a due cifre, al di sopra delle aspettative di inizio anno. Si confermano alcuni grandi trend, come Social, Video
, Mobile e Programmatic Adv. A trainare il mercato sono soprattutto i social network, che registrano un incremento del 63% rispetto al 2014 e sono responsabili di oltre metà della crescita complessiva. Al secondo posto come driver di crescita si confermano i Video (+19 % sull'anno passato) che crescono sia su Mobile sia su Pc, mentre al terzo posto si piazza la Search che continua a crescere (+5% nel 2015). Guardando alla prospettiva dei device, il Pc è sostanzialmente stabile (+1%) mentre gli investimenti pubblicitari su Smartphone crescono di ben il 54%, passando da 293 milioni a 452 milioni di euro, ovvero oltre un quinto del totale dell'internet advertising. Ed è solo l'inizio: le potenzialità di crescita del Mobile sono ancora molto elevate. Infine il Programmatic Advertising, ossia l'acquisto di spazi tramite piattaforme automatizzate, cresce del 113% arrivando a quota 234 milioni di euro (19% del display advertising)."
 
Marco Girelli, consigliere di amministrazione di Audiweb e vicepresidente di AssoCom, ha presentato invece i dati italiani sull'audience di internet, un focus utile a delineare al meglio i target di riferimento della industry e che ha confermato il successo del Mobile. La total digital audience, nel giorno medio, raggiunge una reach di 21.6 milioni di italiani e il dato da mobile tocca 17.5 milioni di utenti, con un incremento pari al 6.5% in un anno e il 71.5% del tempo totale trascorso online in mobilità.
 
Tra i molti interventi che si sono susseguiti nella mattinata, ricordiamo in chiusura quelli di Stefano Portu, consigliere di Iab Italia, e Daniele Sesini, direttore generale di Iab Italia, che hanno presentato in anteprima l'iniziativa Iab Certification, una piattaforma di formazione certificata messa a disposizione degli operatori del mercato per garantire professionalità e continuo aggiornamento. Le prime certificazioni disponibili sono quelle legate agli ambiti Sales e Adoperation.
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In prima web su Grazia.it il corto ‘How I feel’

Per la prima volta il settimanale realizza un corto in collaborazione con un team di giovani creativi di FashionFilmLab, Laboratorio di Alta formazione di OffiCine, che ha li ha seguiti nelle riprese, nel montaggio, nella scelta degli interpreti, della location, della giusta luce e della fotografia. Il progetto è supportato dall'azienda dermocosmetica italiana BioNike

30 novembre 2015 - ‘How I feel’ è il titolo del primo corto realizzato dal settimanale Grazia insieme a un team di creativi in collaborazione con OffiCine, il laboratorio dedicato alla formazione cinematografica nato dalla collaborazione tra Anteo Spazio Cinema e Istituto Europeo di Design. Sono stati scelti per il progetto cinque giovani: Marco Gradara come regista, Federico Farci al montaggio, Diego Diaz alla fotografia, Fabiana Maria Lavezzi alla produzione, tutti partecipanti al Laboratorio di Alta formazione di OffiCine, FashionFilmLab, sotto la direzione artistica del regista Marco Pozzi. La sceneggiatrice, Alessandra Salvoldi, è stata selezionata dopo un contest al quale hanno partecipato centinaia di lettrici di Grazia.

Il corto inizia con un uomo e una donna che stanno per mangiare, ma qualcosa va storto e inizia una discussione animata che sembra dover finire in lite, ma poi la storia prende uno sviluppo diverso. 
 
OffiCine ha seguito per un mese i cinque giovani nell'ideazione, nelle riprese, nel montaggio, fino alla scelta degli interpreti, della location, della giusta luce e fotografia, mentre il team di Grazia ha incontrato la troupe nelle varie fasi di lavorazione. I protagonisti del film sono l'attrice francese Caroline Bourg e l'attore Alessandro Mor, che ha studiato alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano.

‘How I feel’ viene presentato oggi in prima web su Grazia.it alle ore 20.50. Il progetto è supportato dall'azienda dermocosmetica italiana BioNike. L'hashtag dell'iniziativa è: #graziafilm.




Parte su GazzaPlay con 140 film
e documentari il canale tematico PlayAlpinismo

Il canale dedicato alla grande montagna esordisce sulla piattaforma di video on demand de La Gazzetta dello Sport con 140 titoli, tra cui 70 per la prima volta doppiati in italiano, fruibili in abbonamento mensile o con noleggio per singola copia. Rcs stima in 75.000 appassionati di film di montagna il bacino potenziale di utenti. Il lancio ha il supporto di una campagna su mezzi Rcs con creatività interna e di una campagna social a cura di Simple Agency. GazzaPlay punta a diventare un grande raccoglitore di canali tematici verticali a tema sportivo e non. In partenza anche PlayYamato

24 novembre 2015 - La Gazzetta dello Sport si prepara al varo il 30 novembre del primo canale sulla piattaforma di video on demand GazzaPlay de La Gazzetta dello Sport: PlayAlpinismo, dedicato alla montagna. “Partiamo – racconta il direttore della rosea Andrea Monti, che di montagna è grande appassionato – con un catalogo di 140 tra film e documentari di 100 diversi produttori, di cui per la prima volta 70 doppiati in italiano. Il catalogo spazierà dalla storia della montagna al free climbing e continuerò ad essere ampliato e aggiornato grazie alla collaborazione col CAI, con i vari Festival nazionali e internazionali di settore, con le grandi istituzioni dell'alpinismo come i Ragni di Lecco”.
 
Le sezioni per la precisione saranno cinque: Alpinismo Contemporaneo, i Grandi dell'Alpinismo, Storia, Le Grandi Montagne, Climbing. Col CAI verranno sviluppate diverse iniziative come la valorizzazione della Cineteca, sconti per i soci CAI e la promozione di PlayAlpinismo sul territorio all'interno delle sezioni. I festival coinvolti vanno dal BANFF all'Europen Outdoor Film Festival e al Trento Film Festival, che ha contribuito alla selezione dei contenuti per il canale e che nell'edizione 2016 proporrà iniziative
legate a PlayAlpinismo.
 
La fruizione prevede l'alternativa dell'abbonamento mensile a 9,99 euro con visione illimitata dei contenuti (nella migliore risoluzione disponibile di banda, quindi anche in Hd) o l'acquisto/noleggio on demand della singola opera a partire da 0.99 l'una. Ci saranno anche contenuti free. Inizialmente fruibile sul web all'indirizzo www.PlayAlpinismo.com e tramite Google Chromecast, il canale lo sarà anche su Samsung Smart TV. A dicembre arriveranno le app di GazzaPlay per tablet e smartphone, iOS e Android, che permetteranno la fruizione del canale di alpinismo da mobile. Ogni utente potrà collegare il proprio account a cinque differenti device.
 
In Italia si stimano in 250.000 gli appassionati di alpinismo. Di questi 75.000 sono gli appassionati di film di alpinismo che, secondo le valutazioni di Rcs, potrebbero essere interessati a una fruizione pay, ovvero costituire il potenziale bacino di utenti di PlayAlpinismo. Il lancio il 30 novembre sarà accompagnato da una campagna ideata e realizzata internamente che sarà veicolata su mezzi Rcs e che prevederà anche una presenza sui social curata da Simple Agency.
 
“In futuro – ha annunciato Monti – lancere
mo all'interno di GazzaPlay altri canali, non necessariamente legati alla passioni sportive”. GazzaPlay si pone l'obiettivo di diventare un grande raccoglitore di canali tematici verticali. Sempre alla fine di novembre esordirà anche un canale dedicato al mondo ‘anime’: PlayYamato. Atri seguiranno nel 2016. 


‘1 Mobile, 1 Minute, 1 Film’, si votano
online le opere dell'11° Mobile Film Festival

Quest'anno il MFF si è legato all'Onu per partecipare alle iniziative a corredo della conferenza sul clima COP21 e i video puntano a sviluppare una maggiore sensibilità verso i problemi ambientali. Ai 75 corti provenienti da 27 Paesi è applicata la tecnologia brevettata Dotsub di sottotitolazione e traduzione

24 novembre 2015 - Sono visibili sul sito www.mobilefilmfestival.fr e votabili fino al 30 novembre le 75 opere in concorso all'11° Mobile Film Festival, selezionate dalla giuria su 765 provenienti da 27 paesi. Sono commedie, horror, drammi e altri generi concepiti con la formula ‘1 Mobile, 1 Minute, 1 Film’, ovvero corti di un solo minuto girati da aspiranti registi esclusivamente tramite device mobile. Main sponsor è Bnp Paribas.
 
Quest'anno il MFF ha stabilito una partnership con l'Onu per partecipare alle iniziative a corredo di COP21, la conferenza sul clima prevista a Parigi dal 30 novembre all'11 dicembre. I video puntano quindi a contribuire allo sviluppo di una maggiore sensibilità nei confronti dei problemi ambientali. La manifestazione ha per sottotitolo‘Act on Climate change’. In tante lingue diverse, ai film è applicata la tecnologia brevettata Dotsub di sottotitolazione e traduzione, di cui l'azienda italiana Dotwords è licenziataria esclusiva per l'Italia e partner privilegiato per l'Europa. 
 
 
Il 7 dicembre a Parigi verranno proclamati i registi vincitori e il primo riceverà un finanziamento di 30.000 euro per realizzare il suo primo film entro un anno. Anche il pubblico votante avrà la possibilità di ricevere premi, come iPad e iPhones. 


Gli Instant Articles su Facebook debuttano in Italia con La Stampa

Primo in lingua italiana, il quotidiano di Torino viene incontro alle nuove esigenze di lettura pubblicando sulla propria pagina Facebook l'intera produzione per il web con la modalità che offre fruizione multimediale e interattiva e abbatte i tempi di latenza dei link. Rcs Pubblicità ha in gestione la raccolta. In test anche Fatto Quotidiano, Corriere della Sera, Repubblica, Fanpage.it e Today.it

19 novembre 2015 - Debuttano anche in Italia gli Instant Articles su Facebook, il servizio che offre agli editori l'opportunità di far leggere direttamente nel flusso di notizie sul social network i loro articoli, senza i tempi di caricamento che nel migliore dei casi richiede 8 secondi (ma spesso in Italia la latenza dei link è ben più alta). Arriva prima al traguardo per la lingua italiana La Stampa, che pubblica da un paio di giorni i primi Instant Articles sulla propria pagina Facebook. La seguiranno – per ora sono in fase di test – Fatto Quotidiano, Corriere della Sera, Repubblica, Fanpage.it e Today.it.
 
La Stampa porta su Instant Articles l'intera produzione destinata al sito (ad eccezione degli articoli ‘premium’).“Un giornale non può essere confinato in spazi ‘ottocenteschi’ – ha detto il direttore Mario Calabresi presentando alla stampa la novità –. Il sito in fondo è una riproposizione digitale della copia cartacea così come i link sono una ripropos
Mario Calabresi direttore de La Stampa,
Luca Colombo country manager di Facebook Italia
izione degli strilli. Anche sul tablet i lettori finiscono per andare a leggere il pdf. Ma accanto a questa richiesta di lettura tradizionale, con un contenitore e gerarchia delle notizie, ci sono altre esigenze di fruizione. Molto traffico sul nostro sito arriva da mobile, dal search, dai social. Con Instant Articles possiamo offrire agli utenti un'esperienza d'uso efficace, che moltiplica le possibilità di diffusione del nostro giornalismo”. Già il 10% del traffico complessivo de La Stampa è generato dai social, mentre gli articoli letti da mobile rappresentano il 48% del totale durante la settimana e quasi il 53% nei weekend.
 
Instant Articles rende l'esperienza di lettura fino a dieci volte più veloce degli articoli standard letti su web mobile e offre opportunità di fruizione interattive e multimediali. Gli articoli possono essere corredati da video, gallerie di foto, immagini, inoltre è possibile zoomare e esplorare le foto ad alta risoluzione inclinando il telefono, i video in auto-play si animano scorrendo lungo le storie, sono previste mappe interattive esplorabili e didascalie audio, gli utenti possono mettere i like e commentare le singole parti di un articolo (vedi news del 14 maggio).
 
Gli editori possono vendere la pubblicità all'interno degli articoli e trattenerne le entrate, oppure utilizzare Facebook Audience Network per monetizzare gli spazi invenduti, con un modello di revenue sharing. L'opzione scelta da La Stampa per ora è la prima, con concessionaria Rcs Pubblicità. Il monitoraggio di dati e traffico per ora è possibile con ComSCore, ma già nel cda di Audiweb si è discusso dell'opportunità di estendere le rilevazioni in questo senso.


Sette sportivi del Team Young Italy UnipolSai
si raccontano nella web serie ‘Così Vicino’

In 35 puntate, sul canale Youtube Unipol Group Corporate Channel, la web serie racconta le storie sportive e personali dei giovani campioni, con leitmotiv la vicinanza. Produce e firma UnipolSai, main sponsor del Coni, in collaborazione con DAO Management

17 novembre 2015 - È online da domani, preceduta da un trailer-promo, la web serie ‘Cosi Vicino - Team Young Italy UnipolSai’, prodotta e firmata da UnipolSai, e parte di Blu (Broadcast Lab Unipol), dedicata a 7 giovani campioni italiani dello sport che formano il Team Young Italy UnipolSai: Federica Pellegrini, Vincenzo Abbagnale, Eseosa Desalu, Carlotta Ferlito, Andrea Fondelli, Gregorio Paltrinieri e Alessia Trost. Si racconteranno e verranno raccontati in modo inedito in 35 puntate, online in esclusiva sul canale Youtube Unipol Group Corporate Channel. 
 
Saranno appuntamenti a cadenza quindicinale (pausa natalizia a parte) che arriveranno fino a fine gennaio. Ogni puntata sarà dedicata a un tema attorno a cui si svilupperà la storia sportiva e personale dei giovani campioni. Daranno il loro apporto allo story telling le testimonianze degli allenatori, dei genitori e di altre persone vicine, in alcuni casi per la prima volta davanti alle telecamere. Il racconto toccherà la sfera sportiva, anche in previsione delle Olimpiadi di Rio - UnipolSai è main sponsor del Coni -, ma anche argomenti privati come lo studio, la fede, l'amore, la famiglia, l'amicizia, l'impegno. Emergeranno riflessioni sul significato di essere campioni, figli di campioni, sullo stare vicino a casa e poi allontanarsi, sull'essere giudicati senza giudicare, sull'importanza di conoscere se stessi e dello stare bene con gli altri, su cosa si prova nel perdere una persona importante e, infine, sull'emozione della prima gara e della prima vittoria. 
 
Le storie sono tutte legate dal tema della vicinanza declinata attraverso 5 ambiti: Cosi vicino a te, Cosi vicino a casa, Cosi vicino al traguardo, Così vicino al cuore, Così vicino al sogno. 
 
Tutti gli aspetti di relazione e gestione con i 7 atleti coinvolti sono curati da DAO Management, anche advisor di UnipolSai nelle attività di partnership con Coni. Qui sotto il trailer della web serie.




In settembre 21,6 milioni di italiani online al giorno, sempre più da mobile

Nel giorno medio risultano 17,5 milioni  gli utenti unici totali da smartphone e tablet e 12 milioni quelli da desktop. Nel mese, il 52% degli italiani si è collegato almeno una volta e il 47% ha usato il mobile

12 novembre 2015 - Secondo le rilevazioni Audiweb Database, a settembre gli utenti unici dell'online sono stati 28,8 milioni, pari al 52% degli italiani (dai 2 anni in su), collegati complessivamente per 45 ore e 23 minuti per persona. Nel giorno medio sono stati invece 21,6 milioni, online in media per 2 ore a persona.

Questo quanto a total digital audience. Quella da dispositivi mobili (smartphone e tablet) è rappresentata da 20,7 milioni di utenti unici mensili, il 47% degli italiani tra i 18 e i 74 anni, mentre nel giorno medio sono 17,5 milioni, collegati per 1 ora e 47 minuti in media a testa. Sono invece 26,6 milioni gli utenti unici che fruiscono di internet da pc, il 48,2% degli italiani dai 2 anni in su, e 12 milioni nel giorno medio, online per 1 ora.
 
A settembre erano online nel giorno medio il 40,3% degli uomini (11 milioni dai 2 anni in su), il 37,7% delle donne (10,5 milioni) e oltre il 60% dei giovani tra i 18 e i 34 anni: il 63
% dei 18-24enni (2,7 milioni) e il 64,2% dei 25-34enni (4,5 milioni). Erano online il 38,3% degli abitanti dell’area Nord Ovest (4,3 milioni), il 37,9% del Nord Est (2,8 milioni), il 33,4% del Centro (2,3 milioni) e il 31,6% dell’area Sud e Isole (5,6 milioni). 
 
La sintesi del report Audiweb Database e la nota metodologica sono disponibili su www.audiweb.it. 
 


Bedeschi si affida al crowfunding per realizzare Pane dal Cielo,
film con cui sensibilizzare sui senza dimora

L'idea del regista e produttore Gianni Bedeschi, scaturita da una lunga militanza nel volontariato, necessita di altri 250.000 euro per essere realizzata. Sono possibili donazioni a partire da 5 euro su Indiegogo. Sergio Rodriguez ha scritto il soggetto, il Comune di Milano e Fondazione Pubblicità Progresso hanno dato il patrocinio

6 novembre 2015 - Giovanni Bedeschi, regista e produttore italiano, ha lanciato un crowfunding su Indiegogo per realizzare il suo primo lungometraggio, Pane dal Cielo, storia di due senza dimora e dell'evento straordinario che cambierà la loro vita. L'iniziativa è nata da una lunga militanza nel volontariato presso la mensa dei poveri dell'Opera San Francesco dei Frati Cappuccini. “Ho visto e sentito – racconta in un video Bedeschi – storie straordinarie, emozionanti.
Ho capito anche che noi siamo loro, basta veramente poco per trovarsi per strada. Papà separati, pensionati con il minimo della pensione, gente che viene a Milano a cercare fortuna ma poi si ritrova per strada, imprenditori falliti, operai senza lavoro perché le fabbriche hanno chiuso, profughi di vari paesi ed etnie. Potrei scrivere mille casi diversi”. 

Bedeschi ha chiesto all'amico Sergio Rodriguez (direttore creativo e ceo di J. Walter Thompson Milano) di scrivere una storia che avesse per protagoniste queste persone con le loro emozioni. È nata l'idea di ‘Pane dal Cielo’, film con cui sensibilizzare l'opinione pubblica e far riflettere su un problema molto concreto. Bedeschi ha già autoprodotto con la sua Bedeschifilm i primi venti minuti e il trailer e ha ricevuto il patrocinio del Comune di Milano (città dove sono 13.000 i senza dimora) e quello di Fondazione Pubblicità Progresso. E ora chiede aiuto a tutti per poter completare la produzione in modo indipendente.

La storia racconta di Lilli e Annibale, due senza tetto, che la notte di Natale trovano un neonato dentro un cassonetto e lo portano al più vicino ospedale pediatrico. Ma avviene un fatto surreale: nessuno dei dottori e degli infermieri lo vede. Il bambino è invisibile alla gente che vive nelle case. Lo accudiranno loro, alla stazione di Lambrate dove si creerà un'eterogenea famiglia di senza dimora. Si capirà poi che il bambino è portatore di un messaggio che deve essere diffuso e il suo avvento diventerà motivo di cambiamento. Poi come è arrivato, il bambino sparirà nel nulla, ormai sicuro che il suo messaggio avrà forti ripercussioni. Tra gli attori protagonisti, ci sono Paola Pitagora, Sergio Leone, Donatella Bartoli, Gigi Piola.

Il film sarà proiettato nei cinema d'essai e i proventi verrano donati a due fondazioni milanesi attive a favore dei senza dimora. Poi sarà su internet. Per realizzarlo servono altri 250.000 euro e Bedeschi chiede a tutti un piccolo contributo (a partire da 5 euro) da versare entro il 15 dicembre. A sostegno, Jwt ha realizzato il sito dedicato (www.panedalcielo.com), la campagna digital, la presenza su Facebook, YouTube, Twitter. Info e donazioni su https://www.indiegogo.com/projects/pane-dal-cielo#/.




Dieci webstar invitano alla sicurezza in rete con Tim WebRULEZ

Tim con Armando Testa e Testa Digital Hub ha promosso una campagna di educazione al digitale che insegna a navigare evitando insidie come la fuga dei dati personali, l’adescamento o il cyberbullismo

6 novembre 2015 - Ha preso il via Tim WebRULEZ, campagna social e sociale di educazione al digitale per diffondere la sicurezza in rete, ideata insieme a Tim da Armando Testa e Testa Digital Hub,  che ha per testimonial 10 webstars: Nirkiop, Leonardo Decarli, Greta Menchi, Michael Righini, Godz Dread, Matte & Bise, Gabbo, I soldi spicci, The Crookids, Edoardo Mecca.
 
I dieci interpretano col loro humor e il loro tono di voce un decalogo di regole che aiuteranno i ragazzi, e chiunque ama avventurarsi nei social, a navigare in sicurezza, difendendosi da insidie come la fuga dei dati personali, l’adescamento, il cyberbullismo. I 10 meme di WebRULEZ postati dalle webstars stanno già ricevendo like, commenti e condivisioni da parte delle loro fanbase. 
 
L’iniziativa di sensibilizzazione dei ragazzi attraverso la vlcede dei loro idoli della rete parte dal sito telecomitalia.com/tit/it/webrulez.html. #TIMWebRULEZ rientra nel più ampio progetto TIM EducaTI, attraverso cui l'azienda vuole favorire un'educazione delle giovani generazioni all'uso responsabile della rete.


Amazon consegna in un'ora a Milano con Prime Now
e apre il suo primo negozio fisico negli Usa a Seattle

Prime Now è disponibile a Milano e hinterland e lo sarà in altre città italiane nel 2016. Quindicimila referenze come alimentari, surgelati, prodotti per l'infanzia, per la bellezza e per la cura della persona saranno consegnati in un'ora o in finestre di due ore, dalle 8 del mattino a mezzanotte, 7 giorni su 7. Finora puro retailer online, Amazon ha aperto intanto negli Usa il suo primo negozio fisico, Amazon Books

4 novembre 2015 - Amazon.it, filiale italiana del colosso statunitense dell'e-commerce, ha annunciato il lancio in Italia, partendo da Milano, di Prime Now, nuovo servizio dedicato ai clienti Prime, ovvero agli iscritti al servizio in abbonamento che offre per 19.99 euro annuali consegne gratuite illimitate in un giorno su oltre un milione di prodotti. Grazie alla nuova app mobile Prime Now, potranno avere la consegna dei prodotti acquistati nel giro di un'ora o in finestre di due ore, dalle 8 del mattino a mezzanotte, sette giorni su sette, su oltre 15.000 referenze, alcune disponibili solo tramite il nuovo servizio, come pane, yogurt, gelato e minestrone surgelato.
 
Con un ordine minimo di 19 euro, i clienti Prime di Milano e di altre città dell'hinterland milanese possono acquistare prodotti di uso quotidiano che saranno consegnati direttamente a casa, ti
po pasta, caffè, pannolini e prodotti per l'infanzia, per la bellezza e la cura della persona, vini e alcolici, ma anche videogiochi per console, giocattoli e attrezzatura sportiva. L'Italia è il secondo Paese in Europa dove Prime Now è stato lanciato ed è prevista un'estensione del servizio anche in altre città italiane il prossimo anno. Su www.amazon.it/primenow si trovano le informazioni relative al servizio.
 
Intanto in Usa, per la precisione a Seattle dove ha l'headquarter, Amazon, finora puro retailer online, ha aperto il suo primo negozio fisico: Amazon Books, per la vendita di libri e dispositivi di lettura. Il nuovo punto vendita è situato in un centro commerciale vicino all'università di Washington. La presenza dei libri sugli scaffali del nuovo negozio sarà basata sui commenti dei clienti, sulle vendite del sito e su altri device Il prezzo di vendita sarà uguale a quello online.



MagNews compie 15 anni nel digital direct marketing
multicanale e cresce al ritmo del 36%

Nata come piattaforma tecnologica che permette la gestione di tutte le fasi delle campagne di email marketing, Diennea-MagNews si è ampliata nell'offerta di servizi, nel numero degli addetti, nelle sedi e ora fattura 7 milioni di euro. Il 2016 sarà l'anno dell'espansione all'estero e di evoluzioni tecnologiche che si orienteranno verso la marketing automation

2 novembre 2015 - Sono quindici anni che MagNews ha inaugurato in Italia il segmento della realizzazione e gestione di campagne di digital direct marketing multicanale, via e-mail e mobile. La piattaforma tecnologica celebra oggi la ricorrenza, raccontando la genesi e l'evoluzione - che la sta portando sui mercati internazionali - di quella che fu un'intuizione di marketing di Maurizio Fionda, fondatore insieme a Stefania Pirazzini, oggi rispettivamente a.d. e presidente, di Diennea, società di Faenza specializzata in soluzioni strategiche e progettuali di digital marketing. A un cliente che chiedeva nel 2000 lo sviluppo di un sito web, consigliò di differenziarsi: “Comunica con una Newsletter”. 

In Diennea venne sviluppato il software MagNews, che permette la gestione di tutte le fasi delle campagne di email marketing. Il prototipo sul mercato italiano di piattaforma per l'invio di comunicazioni dirette venne presentato allo Smau e MagNews cominciò così il suo percorso di crescita ed evoluzione. Le prime aziende a sceglierlo furono Findomestic e Canon, tuttora clienti, e poi Autostrade. 

Da allora è stata espansione. Il general manager Florida F
Florida Farruku,
general manager
di Diennea
arruku racconta del cambio di sede, dell'ampliamento dell'organico, della creazione dell'Area marketing, delle Risorse umane e dell'Operation e del servizio di consulenza continuativa customer centric con nascita dell'Help Desk con 7 addetti esclusivamente impegnati nell'assistenza dei clienti. Venne ampliata anche l'offerta con un'area dedicata alla comunicazione digitale integrata. “Un'evoluzione che continua ad avere come core business l'email marketing – dice Farruku – che non è morto come si preconizzava alla fine dello scorso decennio. Anzi, per gli operatori di marketing rimane il secondo strumento con maggior ‘return on investment’. La posta elettronica è tuttora lo strumento più usato dai professionisti, l'unico che viene guardato tutti i giorni da chi lavora”.

Oggi Diennea-MagNews conta 90 figure professionali specializzate e tre sedi in Italia (a Faenza, Milano e Pisa), collabora con oltre 500 top brand (tra cui Ducati, Bmw, Canon, Findomestic, Philips, Meridiana, Telepass, Imetec, DoveConviene, Eataly), invia oltre 1 miliardo e mezzo di email ogni mese (+110% rispetto al 2014) e oltre 25 milioni di sms l'anno. “Prevediamo di di chiudere il 2015 – continua Farruku – con un fatturato di 7 milioni di euro, il 36% in più rispetto al 2014, dopo due anni con tassi di crescita del 32/33%”.

Nel 2016 sarà espansione all'estero, dove già la società sviluppa il 20% del fatturato, a partire dalla Francia, dove già è aperto un ufficio a Parigi, e poi in Spagna. Oltre all'internazionalizzazione, il 2016 sarà anche anno di evoluzioni tecnologiche che si orienteranno verso la marketing automation, che darà l'opportunità di creare percorsi di comunicazione mirati per gli utenti. Attraverso l'introduzione dei flussi (work flow) in piattaforma, i clienti potranno automatizzare le campagne in email e mobile marketing, integrando sistemi esterni e migliorando la profilazione del loro cliente e il suo engagement. Si tratta di un'innovazione significativa che abiliterà le aziende a progetti avanzati di marketing automation. In Diennea-MagNews, infine, che è un laboratorio pieno di energia e di tanta voglia di crescere, è allo studio anche l'ingresso nel programmatic buying. 


Arriva Google Preferred, il prime time di YouTube

La soluzione pubblicitaria permetterà ai brand di pianificare solo i contenuti più graditi dalla loro audience, ovvero il 5% dei canali più apprezzati dagli utenti. Google ha costruito un'offerta per target socio-demografici tipica delle pianificazioni televisive. Intanto negli Usa arriva Youtube Red, offerta di contenuti originali senza adv per abbonati

22 otto
Paol Marazzini
agency director Google Italia
bre 2015
- Arriva anche in Italia Google Preferred, soluzione pubblicitaria che permetterà ai brand di essere presente solo nei contenuti più graditi dalla loro audience, ovvero di pianificare pubblicità solo nel 5% dei canali di YouTube più apprezzati dagli utenti. Come spiega in una nota Paola Marazzini, agency director di Google in Italia, “si tratta della possibilità di acquistare inventory pubblicitaria di quei canali che, grazie a un algoritmo che tiene in considerazione popolarità e engagement, abbiamo identificato come i più popolari, con più iscritti, quelli che appassionano di più e raccolgono maggiore gradimento tra gli utenti”.
 
Ricerche condotte su campagne realizzate su canali Google Preferred in Usa, Francia e Gran Bretagna hanno rivelato un incremento rilevante delle metriche di Brand awareness (3 volte) e di Ad Recall (2 volte). Ma c'è di più: “C
Fabio Vaccarono
managing director Google Italia
on Nielsen – prosegue Marazzita - Google ha analizzato la composizione dell’audience dei canali Google Preferred comparandola con quella delle tv digitali. I canali Google Preferred permettono di raggiungere nuove fasce di pubblico rispetto ai canali tv generalisti (dtt): il 50% dell'audience di Google Preferred è composto da light tv viewers o da non tv viewers”.
 
Google ha costruito un'offerta per target socio-demografici tipica delle pianificazioni televisive. I brand, grazie a YouTube, possono  raggiungere una reach qualificata, offrendo  messaggi di impatto e misurando i  risultati. I centri media possono già prenotare spazi su canali Google Preferred, nei formati tradizionali di YouTube come i TrueView. Le prime campagne saranno live da gennaio
 
Intanto, negli Usa si annuncia per il 28 ottobre l'arrivo di Youtube Red, che garantirà alla piattaforma non solo introiti dai video adv prima dei filmati, ma anche da abbonamenti. Il nuovo servizio permetterà per 9,99 dollari al mese di vedere contenuti originali senza video adv. Youtube sta realizzando show e film originali da proporre ai potenziali abbonati utilizzando per la creazione poprio gli youtuber più seguiti. La piattaforma intende anche offrire ai futuri abbonati la possibilità di salvare i video e guardarli offline e di sfruttare l’audio dei filmati (soprattutto musica) in multitasking sui dispositivi mobile, entrando nell'area di Spotify e di Apple Music. 


Upa presenta il portale Upaperlacultura.org
per far incontrare domanda e offerta di progetti culturali

Offrirà a enti pubblici e Fondazioni private la possibilità di mettere in rete una scheda descrittiva di progetti culturali. Le aziende interessate a diversificare gli strumenti di comunicazione investendo in cultura potranno consultare il database per vagliare possibilità di sponsorizzazione o di partnership

22 ottobre 2015 - È online da ieri alle 13 il portale Upaperlacultura.org, pensato per promuovere “la cultura di investire in cultura”, soprattutto fra le imprese che investono in comunicazione e che sentono il bisogno di diversificare gli strumenti strategici da adottare per i loro brand. Investire in cultura significa partecipare in maniera diretta alla crescita socioculturale del Paese, così come investire in pubblicità e comunicazione per gli utenti pubblicitari associati ad Upa (le principali 500 imprese investitrici che fanno il 90% del mercato in Italia) ha sempre rappresentato un modo per far crescere l’economia. Peraltro un'indagine interna tra le associate  ha rilevato che l'85% è interessato a sostenere la cultura e il 65% già lo fa. 
 
Upaperlacultura.org offrirà a enti pubblici o soggetti di diritto privato con finalità pubbliche, come le Fondazioni, la possibilità di collegarsi direttamente e compilare una scheda descrittiva di un progetto culturale in ambiti archeologia, arte, architettura, musica, cinema, libri, teatro. Il database sarà consultabile da tutte le imprese, associate a Upa o meno, che intendono vagliare la possibilità di finanziare un progetto di sponsorizzazione o partnership culturale. Il Progetto Upaperlacultura.org non ha scopo di lucro, vuol solo far incontrare in maniera semplice e trasparente la domanda e l'offerta in materia. 
 
Al tema del sostegno alla cultura è particolarmente sensibile il presidente Lorenzo Sassoli de Bian
chi, imprenditore ma anche storico e critico dell'arte, presidente del Museo di Arte Moderna di Bologna (il MAMbo, da ieri primo offerente nel database del portale) nonché vice presidente della Commissione per la Cultura e l'Arte della Regione Emilia-Romagna. Sassoli de Bianchi ha ricordato che in Italia l'investimento in cultura è pari all'1,1% del Pil, la metà della media europea del 2,2%. Inoltre, lo Stato negli ultimi cinque anni ha ridotto del 23,7% gli investimenti sulla cultura e sul Ministero dei Beni culturali e anche i Comuni hanno tagliato risorse. Lo stesso hanno fatto le Fondazioni bancarie, tagliando del 50%, così come hanno tagliato del 50% le imprese private. Per fortuna nella Legge di Stabilità il Governo ha deciso un contributo più alto per il Ministero dei Beni Culturali di 150 milioni e alzato per il 2016 il tax credit per il cinema.
 


Su LexDo.it contratti su misura a norma di legge

Pensato per i privati e per le Pmi, il sito offre un servizio sempre aggiornato per avere in pochi minuti un contratto professionale a regola d'arte per affittare una casa o un locale a uso commerciale, per assumere colf e badanti o dipendenti e dirigenti

20 ottobre 2015 - È nato sul web LexDo.it, servizio personalizzato e sempre aggiornato per avere un contratto fatto su misura e a norma di legge per affittare una casa, assumere una colf, un dipendente, etc. L'idea è stata sviluppata da un gruppo di giovani ingegneri ed esperti legali guidati da Giovanni Toffoletto, imprenditore con master in ingegneria al Politecnico di Milano, proveniente da una famiglia di grande tradizione nel settore legale. Il servizio, pensato per i privati e per le piccole e medie imprese, risponde alle esigenze di chi deve redigere un contratto e rischia di recuperare sul web modelli gratuiti senza poter verificare se sono aggiornati e predisposti da un professionista. 

Su LexDo.it si sceglie il tipo di contratto desiderato, si risponde a un'intervista guidata per individuare particolari esigenze e il contratto è subito visibile in anteprima per un'ultima lettura o eventuali modifiche. Un contratto viene completato in media in soli 6 minuti. In caso di dubbi, inoltre, ogni passo del processo offre finestre di aiuto, mentre il team legale di LexDo.it è disponibile per risolvere dubbi o problemi. 

I contratti ad oggi disponibili sono divisi tra contratti per privati (assunzione di colf e badanti, locazione per uso abitativo o diverso dall'abitativo, testamento) e contratti per l'impresa (contratti di lavoro per dipendenti e dirigenti, locazione per uso commerciale/industriale, contratto di agenzia, accordi di riservatezza, patto di non concorrenza e patti parasociali). I costi del servizio partono da 9,90 euro. 


Storie di integrazione al minimarket, su Yahoo la web serie Eat Alì

Il nome assonante dato al suo minimarket torinese da Asad Ullah l'ha reso famoso sui social e ha attirato l'attenzione di Oscar Farinetti. Ora è la location di una web serie ironica in sei puntate che fa riflettere su pregiudizi e paure nella società multietnica

14 ottobre 2015 - Fu una foto dello scontrino emesso con il marchio Eat Alì e messo sul web a far diventare famoso sui social il piccolo negozio di alimentari a Torino di Asad Ullah, giunto in Italia dal Bangladesh 22 anni fa. La trovata di scegliere un nome assonante con quello del celebre Eataly ebbe il risultato di attirare anche l'attenzione divertita di Oscar Farinetti che dedicò un'inserzione pubblicitaria alla piccola attività di Ullah.
Oggi Eat Alì diventa protagonista di una serie web creata in esclusiva per Yahoo dalla digital company bolognese G-COM, in cui si tratta in modo ironico il tema dell'integrazione. La serie web, online da ieri, conta sei episodi da 3' in cui si mettono in risalto pregiudizi, presunzione e paure di sei italiani, molto diversi tra loro, visti nel momento in cui interagiscono con il commerciante del minimarket. Quasi sempre c'è un lieto fine. Dallo startupper fissato con l'e-commerce all'intollerante pen
tito, dalla food blogger che fotografa ogni cosa alla coppia che non smette di litigare nemmeno facendo la spesa, Eat Alì è una serie web fatta per sorridere ma anche per far riflettere su un tema di grande attualità.

La serie è in italiano, sottotitolata nei linguaggi delle comunità più numerose presenti sul nostro Paese: romeno, albanese, ucraino, bengalese e anche inglese. L'autrice è Chiara Parodi, scrittrice per la tv e il web. 


Col tasto Reactions il Like di Facebook diventa
più espressivo, test al via in Spagna e Irlanda

Il nuovo tasto apre un menu con le emoji ‘Angry’, ‘Sad’, ‘Yay’, ‘Love’, ’Wow’ e ‘Haha’ che permettono di commmentare un post esprimendo una varietà di emozioni. Non è previsto un pulsante ‘Dislike’. Facebook valuterà i feedback e poi passerà ad applicare Reactions negli altri Paesi

9 ottobre 2015 - Debutta in Spagna e in Irlanda su Facebook il tasto Reactions, evoluzione ed ampliamento del tasto Like. Non più il solo pollice alzato verso l'alto ma la possibilità di esprimere altri tipi di emozioni attraverso le emoji ‘Angry’, ‘Sad’, ‘Yay’, ‘Love’, ’Wow’ e ‘Haha’ (rabbia, tristezza, approvazione, amore, meraviglia, risate). Non c'è, invece, come da più parti ci si aspettava, un pulsante ‘Dislike’: Chris Cox, chief product officer di Facebook, ha scritto in un post sul blog che lo spirito di questa novità è di esprimere le emozioni in senso più ampio.
 
La scelta è stata fatta studiando i commenti e le reazioni più comunemente ed universalmente espresse sul social netwrok e poi creando un design elegante e divertente. Cliccando sul tasto multifunzione appare un piccolo menu che contiene le nuove icone. Le ‘Reactions’ sono disponibili per tutti i post su Facebook, compresi i News Feed, sia su mobile che nella versione desktop. 
 
La sperimentazione inizia in Spagna e Irlanda, come ha raccontato il director of product di Facebook Adam Mosseri a Techcrunch, per la vastità dell'utenza locale e per le poche interazioni con persone di altri Paesi, così da permettere l'osservazione su un gruppo chiuso. L'azienda utilizzerà i feedback per migliorare la funzionalità e spera poi di applicare presto Reactions in tutti gli altri Paesi. 


Nasce da Tim e Humboldt Books ‘Peninsula Talks’, rivista multimediale dedicata ai protagonisti del nuovo Made in Italy

La testata multimediale interattiva raccoglie e racconta storie di giovani startupper, professionisti, artigiani, pensatori capaci di reinventare il Made in Italy. Grazie alla partnership di Tim, la piattaforma integra storytelling e data visualization secondo modalità nuove, fruibili anche da device mobili

5 ottobre 2015 - Tim ha presentato 'Peninsula Talks', rivista multimediale interattiva in cui raccogliere e raccontare storie di persone capaci di reinventare il Made in Italy: giovani startupper, professionisti, artigiani, pensatori. La rivista nasce da un’idea dei giornalisti Serena Danna e Andrea Marinelli e della fotografa e fondatrice di Humboldt Books Giovanna Silva con la collaborazione di Stefania Scarpini, ed è sviluppata dall’agenzia Accurat per l'information design. 
 
Testi, video e data journalism si fondono per  valorizzare nuove iniziative, professioni, start up, eccellenze italiane, attraverso 20 interviste pubblicate sul sito www.peninsulatalks.it. Alcune start-up sono nate in seno agli acceleratori di TIM #Wcap, il programma di open innovation di Telecom Italia che seleziona, finanzia e accelera startup in ambito digita
le. Grazie alla partnership di Tim, queste realtà saranno documentate attraverso una piattaforma web che integra storytelling e data visualization secondo modalità nuove, fruibili anche da device mobili. I racconti vengono analizzati e scomposti in unità tematiche, arricchiti di metadati e informazioni sui progetti e i protagonisti. 
 
Nell’edizione di quest’anno di Peninsula Talks trova ampia rappresentazione anche l’universo imprenditoriale femminile: donne protagoniste di  attività di successo che vanno al di là delle tradizionali categorie di moda, cibo e design. 


Iab Italia affida agli Osservatori Digital Innovation del Politecnico
la rilevazione completa degli investimenti in digital adv in Italia

È l'esito della consultazione aperta a luglio, con l'obiettivo di aiutare gli investitori a orientarsi nel mondo digitale. Gli Osservatori avranno il compito di stimare sia i trend degli investimenti pubblicitari su internet a livello complessivo, sia il dettaglio dei segmenti di mercato più rilevanti a livello di formati e di device. Sono previsti anche approfondimenti sulle stime del valore e delle dinamiche del programmatic e del native advertising

25 settembre 2015 - Iab Italia, l'associazione degli operatori della pubblicità online, ha scelto gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano per la messa a punto di un sistema di rilevazione quantitativo, periodico e continuativo degli investimenti pubblicitari sul digitale in Italia. È l'esito della consultazione aperta a luglio a tutti gli istituti di ricerca, pubblici e privati, attivata con l'obiettivo di arrivare a una rilevazione completa degli investimenti (vedi news del 13 luglio)
 
La consultazione è stata voluta dal consiglio direttivo di Iab Italia che aveva indicato nella definizione dei vari aspetti del mercato l'elemento determinante per aiutare gli investitori a orientarsi nel mondo digitale. Un'analisi esaustiva permetterà di offrire agli associati e a tutti i protagonisti del settore uno strumento strategico con indicazioni chiare sul mercato e una lettura sulle competenze verticali e soprattutto sulla conoscenza e visione della industry, dei suoi trend,dei enomeni emergenti. 
 
Carlo Noseda, presidente di Iab Italia
La collaborazione tra Iab Italia e gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano prevede che, a partire dall'impianto metodologico e organizzativo già realizzato dall'Istituto, siano stimati sia i trend degli investimenti pubblicitari su internet a livello complessivo, sia il dettaglio dei segmenti di mercato più rilevanti a livello di formati (display classico, video, social, classified, search, email) e di device (pc, smartphone, tablet).

Gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano da oltre 15 anni studiano l'impatto della digitalizzazione su imprese e pubblica amministrazione. L'Osservatorio New Media & New Internet, in particolare, da 8 anni fotografa lo scenario dell'advertising online, con un focus particolare sui trend più innovativi. 
 
Sono previsti anche approfondimenti sulle stime del valore e delle dinamiche di mercato di alcune discipline e modalità di investimento rilevanti come il programmatic e il native advertising. Le prime rilevazioni saranno rilasciate al prossimo Iab Forum, l'1 e 2 dicembre a Milano. 


Sulla pay Tv della Serie A Tim della Lega
online tre dirette a settimana, show e commenti

Il nuovo canale a pagamento in streaming, per ora distribuito solo da Tim ma aperto anche agli altri operatori, propone telecronache, show nel pre e post partita, commenti tecnici, approfondimenti coi campioni. Gli spettatori possono consultare in second screen i dati ufficiali delle partite e le statistiche dell'incontro

18 settembre 2015 - Novità del campionato 2015/2016 è la Tv della Serie A Tim, la pay tv in streaming della Lega Serie A con un palinsesto che prevede per ogni weekend la diretta di tre incontri in orari sfalsati tra loro: trasmissione della partita del sabato alle 18, l'incontro delle 12.30 e uno di quelli in programma alle 15 la domenica.
 
Condotta da Laura Barriales affiancata da Pierluigi Pardo quale telecronista per una delle tre partite di ogni giornata, la Tv della Serie A Tim prevede, oltre alla telecronaca, uno show nel pre e post partita, commenti tecnici, approfondimenti con campioni del passato e del presente. Durante le dirette gli spettatori potranno consultare in modalità second screen i dati ufficiali delle partite in modo interattivo, le statistiche dell'incontro, i dati relativi alle prestazioni atletiche delle squadre e dei giocatori e alle aree del campo in cui si sono mossi.
 
La nuova Tv è fruibile esclusivamente via internet, Iptv o attraverso piattaforma Ott mediante smartphone, tablet, Pc e smart Tv. Fino a tutto settembre Tim promuove la visione del canale includendolo nel servizio Premium dell'App Serie A Tim, da ottobre le partite trasmesse potranno essere acquistate, grazie a un'App al prezzo consigliato di 2 euro per la singola partita o 3,99 per i 3 incontri. Per ora la Tv è distribuita da Tim, ma sarà disponibile, a parità di condizioni, anche ad altri operatori interessati.


Subito.it diventa Subito, facile e veloce come uno schiocco di dita

Il sito di compravendite online parte di Schibsted Media Group fa rebranding e restyling per essere più vicino alle abitudini di consumo delle persone e alle esigenze di business delle aziende. Il nuovo logo è senza suffisso per svincolarsi dall'ambiente desktop ed è accompagnato dal simbolo dello snap per suggerire velocità. Il cambio di immagine è ideato da Leftloft mentre GreyUnited firma la campagna pubblicitaria a supporto

9 settembre 2015 - Rebranding per Subito.it, il sito di compravendite online parte di Schibsted Media Group arrivato ad essere uno dei principali player del settore: 5 milioni di annunci differenziati in 37 categorie merceologiche e per localizzazione geografica, oltre 8 milioni di utenti unici al mese e più di 30 milioni di pagine visitate quotidianamente. Subito.it diventa semplicemente Subito. “Facendo leva sui tratti distintivi di semplicità e immediatezza, che contraddistinguono da sempre il servizio - spiega il neo marketing director Francesca Protopapa - abbiamo deciso di cambiare in modo radicale l’immagine del brand per diventare un ‘loved brand’, più vicino alle abitudini di consumo delle persone e alle esigenze di business delle aziende”. Protopapa non è l'unica new entry nell'area marketing: il team si è
Francesca Protopapa, marketing director
di Subito
rafforzato anche con l'ingresso di Valeriano Venturini col ruolo di head of product marketing. 
 
Il nuovo logo senza suffisso è accompagnato dal simbolo dello ‘snap’, tre linee disposte a raggiera accanto al nome, a rappresentare lo schiocco delle dita e quindi la velocità delle transazioni. La perdita del suffisso ‘.it’ risponde alla volontà di essere un servizio accessibile da qualsiasi luogo, svincolato dal mondo desktop in cui è nato, per guardare al mobile. Il nuovo stile e il nuovo ordine visivo rendono più efficace la ricerca a partire dall'homepage dove rimane la cartina geografica della penisola italiana ma arricchita con le 6 macro categorie per consultare gli annunci: Immobili, Veicoli, Per la casa e la persona, Lavoro e servizi, Elettronica, Sports & Hobby. La piattaforma ha anche un aspetto pop e vivace con 6 nuovi colori: premiere (rosso), solidago (giallo), alcott (rosa), manganese (viola), tiffany (azzurro) e tea (verde).
 
È prevista anche una maggior personalizz
azione per i clienti professionali (Subito Pro) che si si inserisce in una più ampia strategia a supporto dei clienti Pro nello sfruttare più efficacemente la piattaforma per raggiungere gli obiettivi di business. Ogni sub brand avrà il suo logo composto dal logo di Subito e dal nome del sub brand stesso.
 
Il cambio di immagine di Subito è stato realizzato dallo studio creativo milanese Leftloft. GreyUnited, che si è aggiudicata a luglio il progetto di lancio del rebranding, ha ideato una comunicazione in due fasi: una prima teaser in cui gli utenti sono stati invitati a giocare col nuovo linguaggio e a creare storie da condividere sui social con l'hashtag #cambiamosubito, e una seconda in cui sono svelate le novità del sito. In quest'ultima fase, il tool rimane attivo per generare sempre nuove storie, ma sono aggiunti nuovi contenuti in una landing page dedicata. Qui gli utenti sono accolti da un video 'manifesto' che racconta lo spirito del nuovo Subito e un video in cui si presenta svelando i volti, la professionalità e l'energia delle persone che ci lavorano.





Non più sim card, con l'e-sim integrata negli smartphone si passerà da un operatore all'altro secondo le offerte del momento

Trattative tra Apple, Samsung e gli operatori delle telecomunicazioni per un nuovo standard che permetterà di fare a meno della sim card di un determinato operatore e di passare dall'uno all'altro cogliendo le occasioni più convenienti

20 luglio 2015 - E' allo studio il nuovo standard  e-sim ovvero 'embedded sim' che permetterà di fare a meno in cellulari e smartphone della sim card (la scheda da inserire per avere la  linea telefonica con un determinato operatore) e renderà più facile passare da un operatore all’altro. Ne dà notizia il Financial Times che scrive di trattative in stadio avanzata tra i grandi produttori di smartphone Apple e Samsung e la Gsma, l’associazione mondiale dell'industria della telefonia mobile. Alle trattative partecipano operatori telefonici come Vodafone, Telefonica, Hutchison, Whampoa (3), Orange, Etisalat, DeutscheTelecom e AT&T.

Il funzionamento della futura e-sim sarà sul genere di quello della Apple Sim, la scheda per iPad che permette di scegliere il piano dati preferito tra quello degli operatori disponibili, senza doversi dotare della scheda di una particolare compagnia. Col nuovo standard si potrà cambiare operatore in tempo reale attivando le offerte più convenienti in base alle necessità e alle esigenze del momento. Un utente potrà infatti comprare più piani telefonici e avere contemporaneamente più operatori, magari uno per la telefonia e un altro per le chiamate all’estero.
 
Operatori telefonici e produttori di hardware lavoreranno assieme per costruire le e-sim che dovrebbero essere disponibili sul mercato entro il 2016 e che potrebbero dare nuova linfa al business della telefonia. L'e-sim è un'evoluzione tecnologica della sim card che favorirà anche l'internet of things, perché più facile da integrare nei dispositivi connessi smart, e potrà entrare anche a far parte dei device wearable. 
 


Entro tre anni il Wi-Fi free in tutti gli uffici
di Poste Italiane, già 300 coperti dal servizio

Lo prevede il piano strategico Poste 2020. Per ora sono 300 e saranno 900 entro fine anno gli uffici postali in cui si può navigare da smartphone, tablet o pc gratuitamente. A Milano il servizio è attivo in 6 uffici e lo sarà in altri 20 entro l'anno

16 luglio 2015 - Prevede il lancio del servizio Wi-Fi gratuito in tutti gli uffici postali il piano strategico Poste 2020 che punta a un Paese digitale, più moderno e semplificato per i cittadini, le imprese e la Pubblica Amministrazione. Sono già attivi oltre 300 uffici postali dove si può usufruire del libero accesso ed entro fine anno saranno 900 quelli coperti dal servizio. La previsione è di arrivare a coprirli tutti entro i prossimi tre anni realizzando la rete gratuita di hot spot Wi-Fi più estesa d'Italia.
 
A Milano il servizio è attivo negli uffici postali di via Cordusio, via Benozzo Gozzoli, via Franco Tosi, via Pindaro, Piazzale Costantino Nigra e Viale Monte Ceneri, ed entro l'anno sarà attivato in altri 20 uffici.
 
Si accede liberamente alla connessione internet con smartphone, tablet o pc facendo un'unica registrazione con cui è possibile abilitare fino a 3 device, comunicando il numero di cellulare a cui verrà inviato un messaggio con le credenziali per l'accesso. In attesa del proprio turno si può navigare o lavorare. Il servizio è disponibile dalle 8 alle 20. 

 


Tim unico marchio commerciale di Telecom Italia,
esordio sul web col nuovo sito integrato

A vent'anni Tim diventa il brand unico del Gruppo Telecom Italia per tutte le offerte commerciali di telefonia fissa, mobile e internet. Online debutta il nuovo sito tim.it che integra in una piattaforma unica il precedente di Tim e quello di Telecom Italia. Il lancio ha il supporto di una campagna su periodici e web di H-Art

15 luglio 2015 - Tim compie 20 anni e firma come unico brand del Gruppo Telecom Italia tutte le offerte commerciali di telefonia fissa, mobile e internet, diventando il marchio di riferimento per tutti i clienti. Il progetto di semplificazione tariffaria e di rebranding era stato annunciato da Telecom Italia lo scorso inverno (vedi news del 18 febbraio) con l'intenzione di riposizionare l'intera offerta fissa, mobile e internet del gruppo entro il 2016.

Il brand unico Tim, rinnovato nella sua identità, semplifica l'architettura di marca e il rapporto coi clienti (dall'offerta alla fattura) e accompagnerà l'Italia verso la piena digitalizzazione, grazie alla realizzazione delle infrastrutture di rete ultrabroadband e alla diffusione dei servizi di ultima generazione. 
 
In occasione del ventennale viene inaugurato anche il nuovo sito tim.it che integra i contenuti dei due precedenti siti di Telecom Italia e Tim, diventando piattaforma unica. Il sito ha grafica più semplice, dà la massima visibilità alle
novità dei servizi e dei prodotti, facilita le attività di self caring, di assistenza e di consultazione da parte dei clienti. Ottimizzato per la visualizzazione da tablet e da smartphone, prevede l'accesso all'area personale MyTim per la gestione unica dei servizi della linea fissa e di quella mobile, superando le precedenti sezioni 187 e 119, con un motore di ricerca in versione rinnovata, e con App per il servizio clienti anche dai device. Sono semplificati e migliorati anche i processi di e-commerce ed è prevista un'area dedicata ai nuovi servizi evoluti della ‘smart life’: Tv e Entertainment, Salute e Benessere, Casa e Famiglia, Servizi alla Persona. 

Contestualmente all'avvio del nuovo tim.it è stato anche realizzato il restyling del sito impresasemplice.it e del sito corporate telecomitalia.com.

Il lancio del nuovo sito unico tim.it ha il supporto di una campagna in partenza la prossima settimana su stampa periodica e già on air sul web, con creatività a cura di H-Art. 


Oltre 29 milioni di italiani su internet in maggio, 21.6 al giorno,
più da mobile che da pc. Nove su 10 su siti search e sui social

Sono stati 29,3 milioni gli italiani che si sono collegati almeno una volta in maggio, rimanendo online in media per 43 ore e 56' a testa. Nel giorno medio l'audience totale ha raggiunto 21,6 milioni di utenti collegati per 1 ora e 55'. Gli utenti da mobile sono stati circa 17 milioni al giorno, quelli da pc 12.5. Siti di ricerca, portali generalisti e social network sono tra le categorie più consultate

9 luglio 2015 - In base ai dati resi noti da Audiweb relativi a maggio, sono stati 29,3 milioni gli italiani (dai due anni in su) che si sono collegati a internet almeno una volta nel mese, rimanendo online in media per 43 ore e 56 minuti a persona. Nel giorno medio, invece, l'audience totale ha raggiunto 21,6 milioni di utenti collegati per 1 ora e 55 minuti. L'audience da device mobili è rappresentata da 20,4 milioni di utenti nel mese (utenti unici tra i 18 e i 74 anni che accedono da smartphone e tablet), con una media di 42 ore e 12 minuti speso in totale per persona, mentre nel giorno medio gli utenti mobile sono stati circa 17 milioni, superando anche in questo mese l'us
o quotidiano di internet da pc (12,5 milioni nel giorno medio).
 
In base ai dati socio-demografici, si conferma la significativa diffusione dell'uso quotidiano della rete da parte dei segmenti più giovani della popolazione. La fruizione quotidiana risulta molto diffusa principalmente tra i 18-24enni (il 67% pari a 2,8 milioni di utenti) e i 25-34enni (il 66% pari a 4,6 milioni), tra i più attivi anche nella fruizione di internet da mobi
le. 
 
Tra le prime tre categorie di siti e applicazioni più consultati nel mese si confermano i siti di ricerca e i portali generalisti (sotto-categoria ‘search’ e ‘General interest portals & communities’, rispettivamente dal 91,2% e dall'89,6% degli utenti online) e i social network (sotto-categoria ‘Member communities’ dall'86,8% degli utenti online, per 13 ore e 42’ totali in media per persona). 

Per quanto riguarda i raggruppamenti di siti dedicati all'intrattenimento e all'informazione, i siti e le applicazioni della sotto-categoria Video/Movie raccolgono 23,2 milioni di utenti (il 79,3% degli utenti online) e i siti di News 20,6 milioni (il 70,4% degli utenti online, sotto-categoria Current Event & Global News). Presentano valori molto rilevanti anche i siti dedicati all'e-commerce che raccolgono 20,4 milioni di utenti (il 69,6% degli utenti online nel mese, sotto-categoria Mass Merchandiser). 



Subito.it ingaggia Alex De Angelis come testimonial
di acquisto e uso di una moto in sicurezza

Il pilota di Moto GP presta il volto in 4 pillole video in cui parla di ogni aspetto per l'uso sicuro di una moto. Attraverso i suggerimenti, la piattaforma di compravendita dell'usato offre un servizio in più per l'acquisto di una moto di seconda mano

17 giugno 2015 - Singolare iniziativa promozionale per la piattaforma per la compravendita dell'usato Subito.it (Schibsted Media Group) che si affida a Alex De Angelis, pilota di Moto GP, per una campagna che promuove la sicurezza su due ruote. Il pilota sammarinese è testimonial in una serie di pillole video in cui, in modo ironico e divertente, racconta come non trascurare nessun aspetto quando si tratta di guida, dall'attenzione al momento dell'acquisto a quando si sale in sella. 
 
Nel primo filmato, dedicato a sicurezza e stile di guida, il pilota mostra cosa è importante verificare prima di acquistare una moto di seconda mano e come utilizzarla al meglio su strada. Nel secondo, dedicato a casco e comunicazione, si parla di sicurezza per il passeggero con particolare attenzione alla scelta del casco e all'interfono. Nel terzo, l'abbigliamento, De Angelis analizza come la tuta debba avere le protezioni su spalle, gomiti, ginocchia, schiena, gambe e piedi e i guanti indispensabili per migliorare la presa sul manubrio. Nel quarto si parla di off road e di come debba cambiare lo stile di guida a seconda del tipo di strada.
 
Attraverso i suggerimenti del pilota, Subito.it offre ai suoi utenti un servizio in più per l'acquisto di una moto di seconda mano. I primi due video sono già visibili sul mini sito dedicato http://www.subito.it/info/alexdeangelis.htm, gli altri due saranno rilasciati il 22 e il 30 giugno.


TotalErg sperimenta il full mobile payment,
a Milano il carburante si paga con lo smartphone

Grazie alla partnership con la start up Satispay, in 25 stazioni di servizio è possibile pagare il rifornimento e altri generi attraverso un'app per smartphone. Il gruppo petrolifero continua così nella politica di offrire servizi innovativi e aggiuntivi al cliente e di utilizzare il digitale come direttrice per lo sviluppo. Satispay, attiva dal 1° gennaio e con mission di promuovere il mobile payment anche per le piccole transazioni abbattendo i costi, conta 4.000 clienti e punta a 20 milioni in Europa entro 5 anni

12 giugno 2015 - TotalErg inizia la battaglia al contante, causa di furti e rapine nelle stazioni di rifornimento, inaugurando un servizio di mobile payment realizzato in partnership con la startup specializzata Satispay, che ha creato un'app attraverso cui il cliente può pagare il rifornimento, anche per piccole cifre, in maniera sicura, veloce, semplice e conveniente. La fase test coinvolge 25 stazioni di servizio TotalErg a Milano, oltre a quattro nella provincia di Como e due a Roma, poi l'opportunità verrà estesa man mano al resto del Paese. “Stiamo realizzando - – ha dichiarato Maurizio Libutti, direttore Rete di TotalErg – una rete di punti vendita moderna, tecnologicamente avanzata e che utilizza il digitale non come opzione o canale accessorio ma come direttrice fondamentale dello sviluppo”. 
 
Servizi innovativi e aggiuntivi al cliente, come i locker di InPost (distributori automatici per ritiro e consegna a supporto dell’e-commerce) collocati presso le stazioni (vedi news del 9 ottobre) e ricorso al digitale: sono le direttrici su cui evolve il gruppo petrolifero. Ora è il primo in Italia ad adottare  un modello ‘full mobile payment’ per il settore, alla luce della considerazione che i pagamenti digitali effettuati da pc, tablet e smartphone sono cresciuti del 20% nel 2014 arrivando a 18 miliardi, nonostante la riduzione dei consumi, e che, tra questi, i pagamenti da mobile hanno registrato  una crescita del 60% a 2 miliardi.
 
Ai clienti che proveranno il servizio sarà offerto uno sconto iniziale di 10 euro per l’acquisto di carburante, valido fino a fine agosto. L'app potrà essere utilizzata anche per altri acquisti alla stazione di servizio,  tipo accessori o generi di rinfresco. Il lancio viene comunicato con materiale sul punto vendita realizzato dall'agenzia di riferimento Scholz & Friends di Roma.
 
 
Il modello di Satispay è di promuovere il mobile payment  anche per le piccole transazioni abbattendo i costi. Per transazioni fino a 10 euro non c'è commissione, oltre i 10 euro c'è una commissione di soli 20 centesimi devoluta da TotalErg a Satispay. Costituita nel 2013 e operativa da inizio 2015, la start up ha già 4.000 clienti, per la maggioranza privati che usano l'app per piccoli scambi di denaro, poi ci sono 200 piccoli esercizi e ora, con TotalERg e con Break (gruppo Pam), parte la politica di partnership con brand forti. Quando ne avrà dieci, Satispay entrerà in comunicazione. L'obiettivo è di arrivare entro 5 anni ad avere 20 milioni di clienti in Europa. 
 


In aprile sono stati 29.2 milioni gli utenti online e 21.7 al giorno.
Il tempo speso online da mobile supera quello da pc

In particolare spendono più tempo online da smartphone e tablet le donne e i giovani di fascia 18-24. Ogni giorno accedono a internet il 41.3% degli uomini e il 37,4% delle donne. Quanto ai giovani, è online giornalmente il 67.3%

10 giugno 2015 - Secondo Audiweb, in aprile la total digital audience è stata di 29,2 milioni (utenti dai 2 anni in su che si sono collegati a internet almeno una volta), mentre nel giorno medio l'audience totale ha raggiunto i 21,7 milioni di utenti collegati in media per quasi 2 ore. La mobile audience è rappresentata da 20,4 milioni di utenti mensili (18-74 anni, da smartphone e tablet) e da 17,2 milioni nel giorno medio, valori non molto differenti che confermano l'uso ormai abituale dei dispositivi mobili per connettersi alla rete. L'audience online da pc è rappresentata da 27 milioni di utenti mensili (dai due anni in su) e da 12,5 nel giorno medio.
 
Sempre nel giorno medio risultano online 11,4 milioni di uomini (il 41,3% degli uomini dai 2 anni in su) e 10,4 milioni di donne (il 37,4% delle donne dai 2 anni in su). Il tempo speso online nel giorno medio da device mobili (1 ora e 37 minuti in media per persona) supera il tempo dedicato alla navigazione da pc (poco più di un'ora per persona), trend acuito nel caso delle donne e dei giovani tra i 18 e i 24 anni (rispettivamente in media 1 ora e 44 minuti e 2 ore e 10 minuti). 
 
Risulta online il 67,3% dei giovani tra i 18 e i 24 anni, pari a 2,8 milioni di utenti unici nel giorno medio. Più in dettaglio, il 63% dei 18-24enni sceglie di accedere a internet da device mobili e solo il 27% accede anche da pc, dedicando alla navigazione da mobile l'81% del tempo totale speso online. 



Arriva in Italia l'americana Quantcast,
specialista del real time advertising

La società tecnologica analizza 2,5 milioni di transazioni al secondo ed è uno dei processori di big data più grandi a livello mondiale. A guidare l'espansione sul mercato italiano è stata chiamata come direttore generale Ilaria Zampori

5 giugno 2015 - Fa ingresso in Italia Quantcast, società tecnologica americana con base a San Francisco specialista del real time advertising, ovvero della pubblicità pianificata online usando piattaforme automatizzate per assegnare in tempo reale ogni campagna al suo target. In Italia pesa ancora solo per il 2,5% su tutti gli investimenti pubblicitari su internet. L'offerta di Quantcast, che è anche specialista di rilevazioni di audience digitale, punterà sul monitoraggio in tempo reale del comportamento del consumatore, sull'opportunità per gli inserzionisti di ridefinire il target e conquistare nuovi clienti utilizzando tutti i canali esistenti,  sulla capacità di elaborare big data, pari a 30 petabyte (30 milioni
Ilaria Zampori
DG di Quantcast
di gigabyte) al giorno, analizzando 2,5 milioni di transazioni al secondo.

Alla guida di Quantcast in Italia è stata nominata quale direttore generale Ilaria Zampori, con 15 anni di esperienza nel campo dell’advertising online. Zampori ha  guidato l'espansione di Quisma (GroupM) nel mercato italiano ed è stata anche direttrice dell'international business per Hi-Media Italia.

Quantcast intanto ha comunicato anche l'espansione nei Paesi del Nord Europa attraverso l’acquisizione di AdPerformance, società attiva nell’advertising performance ed audience-based nei Paesi Nordici. 


Al via il programma Audiweb 2.0 per una nuova
piattaforma di rilevazione delle audience digitali

Audiweb evolve. Il nuovo programma risponde alle nuove esigenze di misurazione e rappresentazione di un mercato in continua evoluzione che richiede un dato certificato sempre più dettagliato, in tempo reale e che si integri con le piattaforme digitali di distribuzione. I partner tecnici con cui sviluppare il progetto saranno individuati con un beauty contest

28 maggio 2015 - Audiweb dà il via al programma di sviluppo Audiweb 2.0 in base a un piano varato dal cda e frutto delle analisi di un gruppo di lavoro dedicato, per far evolvere il sistema di rilevazione verso una forma più completa e aperta. Il programma risponde alle nuove esigenze di misurazione e rappresentazione di un mercato in continua evoluzione, in cui entrano in gioco nuovi attori e nuove metodologie nell’analisi e nella pianificazione dei media digitali, mentre si moltiplicano i sistemi di distribuzione. Il piano di sviluppo di Audiweb 2.0 mira alla trasformazione della piattaforma di rilevazione in ottica aperta, sia nelle modalità di rilevazione che nelle modalità di distribuzione e condivisione dei dati. 
 
Enrico Gasperini
predidente di
Audiweb
Il 2015 segna una svolta nell’evoluzione della piattaforma Audiweb. In questi primi sette anni di operato, grazie al lavoro del team e all'impegno continuo del comitato tecnico e dei nostri partner, abbiamo realizzato una piattaforma che misura le audience di tutti i principali canali di accesso alla rete per l’analisi e la pianificazione pubblicitaria - dichiara Enrico Gasperini, presidente di Audiweb -.  A distanza di un anno dal lancio della Total Digital Audience, Audiweb affronta una nuova sfida per rispondere alle esigenze di un mercato in profonda trasformazione, che richiede un dato certificato sempre più dettagliato, in tempo reale e che si integri con le piattaforme digitali di distribuzione”. 
 
Audiweb 2.0 segna il passaggio da un sistema di dati indispensabili nelle fasi di analisi e pianificazione strategica o operativa pre-campagna a una nuova fase di sviluppo, in cui il sistema si apre per rendere disponibili i propri dati in modo più completo e adeguato a dinamiche sempre più automatizzate e aperte per la raccolta, l’uso, l’interpretazione e la verifica dei dati. Un passaggio studiato per adeguare la ricerca e la piattaforma di rilevazione a un ecosistema digitale sempre più alimentato da piattaforme aperte a innumerevoli dati, i Big Data, in cui Audiweb si porrà come punto di riferimento per la definizione dell’audience online, continuando a offrire un set di dati certificati e attendibili, realizzati con metodologie chiare e trasparenti.
 
In vista della scadenza del contratto con gli attuali partner di ricerca, Audiweb lancerà nel corso dell’anno un beauty contest per identificare i partner tecnici con cui sviluppare il nuovo ciclo Audiweb 2.0. 


Nel 2014 in Italia investiti 1.9 miliardi in pubblicità online

Secondo l'AdEx Benchmarck di Iab Europe, nel nostro mercato la crescita è stata del 12%, superiore alla media europea dell’11,6%, e l'Italia è salita al quarto posto nella top ten dei Paesi dove si investe di più online, dietro a Uk, Germania e Francia

27 maggio 2015 - Il mercato europeo della pubblicità online nel 2014 ha registrato un giro d’affari di 30,7 miliardi di euro, in aumento dell’11,6% (Fonte: AdEx Benchmarck di Iab Europe). L'Italia ha fatto meglio della media con la pubblicità online cresciuta del 12% per un totale di investito di 1,9 miliardi di euro. Il nostro Paese continua un percorso di crescita conquistando la quarta posizione nella top ten dei Paesi che investono di più nell’advertising online, dietro a Uk, Germania e Francia e davanti a Russia e Spagna.
 
La crescita del 12% in Italia è superiore non solo alla media europea ma in particolare a quella di Paesi come la Germania (+9,3%) e la Francia (+6,6%). Continua a crescere la pubblicità su mobile e strategici sono i segmenti display e search. Nel mercato italiano la pubblicità ‘display’ cresce del 17,4% contro una media europea è del 15,2%.
 
“Il buon risultato conferma quanto sia strategica la nostra industry e il suo valore per la crescita del Sistema Paese – ha commentato Carlo Noseda, presidente di Iab Italia -. L’advertising online è una grande opportunità che dobbiamo essere sempre più in grado di cavalcare. La nostra associazione ha lavorato per stimolare l’interesse delle aziende investitrici verso il mondo della pubblicità online, penso all’ingresso di nuovi soci del segmento investitori. Un risultato che ci conferma che il percorso che stiamo seguendo è la strada da perseguire per contribuire alla crescita del nostro mercato”.
 

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Autogrill si rivolge ai Millennials con una social media strategy
nuova ideata da The Story Group. Al via la web serie Stereotrip

Il gruppo si riposiziona sul web e dà il via a un palinsesto editoriale di 60 contenuti video distribuiti sui suoi canali digitali, con cui creare awareness per il marchio. La web serie di 4 episodi da 4' l'uno in stile comedy leggera, con sottotitolo ‘Ovvero cosa ti succede quando parti per le vacanze’, è realizzata da Social Content Factory e interpretata dagli Youtubers di Zootropio

25 maggio 2015 - Autogrill decide di presidiare i social media con una strategia nuova per rivolgersi ai Millennials, adottando la proposta di The Story Group di utilizzare contenuti video, quelli che conoscono la crescita maggiore in rete, per creare awareness per il marchio e comunicarne il valore con moduli innovativi, il meno invasivi possibile, capaci di creare la connessione più stretta tra contenuto e utente. Così il target è interessato a vederli e a condividerli, creando viralità. Una scelta coraggiosa per il gruppo che negli ultimi due anni si era concentrato in comunicazione sui temi della ristorazione sostenibile e che ora investe solo sui social oltre 100.000 euro.
 
La comunicazione si sposta con l'intento di creare un'esperienza unica per chi attraversa i canali del viaggio, incontrando i marchi che fanno capo ad Autogrill Group, pari a 250 tra quelli di proprietà e quelli in licenza. Nasce così la web serie ‘Stereotrip - Ovvero cosa ti succede quando parti per le vacanze’, che racconta con taglio di comedy leggera i casi di tre giovani amici in procinto di partire dall'aeroporto Leonardo da Vinci di Roma per la tanto desiderata vacanza a Ibiza, racconto intervallato in modo ‘sincopato’ da richiami sulle piccole manie dell'italiano medio che sta per affrontare un viaggio in aereo. La web serie parte con 4 episodi da circa 4 minuti l'uno, realizzati per Autogrill da Social Content Factory, la viral factory creativa specializzata in nuovi linguaggi digital e branded content la cui acquisizione al 60% da parte di Diego Lifonti Communications ha dato vita a The Story Group (vedi news del 5 novembre 2014). Grazie all'intermediazione della media company Divimove, Stereotrip ha come protagonisti gli Youtubers di Zootropio, bravi a portare sul web le virtù e i vizi dei nostri connazionali nelle situazioni più disparate.
 
La web serie è parte di un palinsesto editoriale di oltre 60 contenuti video creati da Social Content Factory e destinati ai canali social (Youtube, Facebook, Twitter) e al sito web di Autogrill, distribuiti nel corso dell'anno. “La web serie Stereotrip è parte di un percorso di innovazione della comunicazione digitale di Autogrill che nasce con la realizzazione del nuovo sito internet corporate attivo da febbraio - racconta Rosalba Benedetto, corporate communications manager del gruppo -. Vogliamo raccontare il brand e il suo nuovo posizionamento con linguaggio e narrazioni avvincenti ed efficaci, in grado di creare engagement con il pubblico della rete”.
 
Il riposizionamento sul web di Autogrill Group ha previsto il nuovo sito corporate www.autogrill.com realizzato da Message Group, mentre si deve a Doing il sito del Mercato del Duomo, il nuovo flagship store di Autogrill nonché multi-concept del cibo che ha debuttato con l'apertura dell'Expo (vedi news del 25 febbraio e news del 5 maggio). I canali social sono gestiti da Lifonti&Company. Per la comunicazione atl e sul pv è incaricata invece M&C Saatchi. 





Il sito della Ferpi si rinnova per essere un think thank sulla comunicazione

L'obiettivo è di rispondere meglio alle nuove esigenze di mercato, continuando a essere luogo di confronto e dibattito oltre che database e punto di riferimento per giornalisti, pr e tutti gli addetti ai lavori. Il nuovo sito è progettato e realizzato dalla digital business company Doing

22 maggio 2015 - Il sito della Ferpi (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana) è online in veste rinnovata (www.ferpi.it) con l’obiettivo di diventare un think tank sui temi della comunicazione. Come ha  spiegato la presidente di Ferpi Patrizia Rutigliano, il sito rinnovato risponderà meglio alle nuove esigenze del mercato, continuando a essere un luogo di confronto e dibattito:”L'intento è di trasformarlo in un canale sempre più interattivo che si faccia motore del cambiamento e che sia prezioso database e punto di riferimento per giornalisti, pr e tutti gli addetti ai lavori”. 
 
La nuova versione del sito nasce anche come interpretazione del nuovo corso dell’associazione e del suo ruolo sociale alla luce del riconoscimento previsto dalla Legge 4/2013. “All'interno – ha detto il direttore editoriale Giancarlo Panico - continueranno a trovare ampio spazio temi specifici per l’attività, quali le relazioni istituzionali e il lobbying, ma anche le digital Pr e le relazioni con i media, la comunicazione della sostenibilità, la reputazione e la gestione relazioni con gli stakeholder, oggi fortemente web oriented”. 
 
Tra le novità c'è anche l'ampliamento della redazione  coordinata da Francesca Sapuppo. Il comitato di redazione è composto da Daniele Chieffi col ruolo di vicedirettore, Fabio Ventoruzzo (Centro Studi Ferpi), Giampietro Vecchiato, Andrea Ferrazzi, Rossella Sobrero, Daniele Salvaggio. Il sito è progettato e realizzato dalla digital business company Doing, primo operatore italiano nel settore della consulenza digitale nato dalla recente fusione tra Dnsee, Hagakure e Banzai Consulting. 


UniCredit racconta Milano nella piattaforma MilanoInSight

Grazie anche ai partner Canon, Alinari, Corriere della Sera e Tci, è online una foto a 360° della città, frutto di 40.000 scatti dall'alto della UniCredit Tower, che è punto di accesso a oltre 250 contributi testuali e fotografici sulla città, alle storie di chi ci vive, alle curiosità e alle bellezze. La piattaforma è aperta ai contenuti degli utenti, da inviare attraverso Twitter e Instagram. Hanno lavorato al progetto le agenzie B Fluid, Nimai, Elipse e Lbc

19 maggio 2015 - È una fotografia-collage di oltre 40.000 foto, scattate dal tetto dell'UniCredit Tower con una Canon Eos 7D, la prima immagine a 360° di Milano, ed è con i suoi 150 GigaPixel la terza più grande al mondo di una città, con una risoluzione che consente di zoomare i dettagli con ottima definizione. Parte da qui il progetto MilanInSight.it, piattaforma di contenuti digitali realizzati appositamente da UniCredit per raccontare Milano in modo innovativo a chi ci abita e a chi è in arrivo per visitarla in occasione dell'Expo, attraverso le sua identità, le storie di chi la vive, le curiosità e le bellezze. Ed è anche un progetto socialflow. I cittadini sono invitati a partecipare inviando le storie e le foto attraverso Twitter e Instagram utilizzando l'hasthag #MilanInSight. 
 
Dopo la stazione meteo e la webcam con immagini in tempo reale, l'istituto bancario utilizza per la seconda volta la spettacolare Tower nella zona di Porta Nuova a vantaggio di cittadini e visitatori, dando un segnale forte di presenza nel vissuto della città. Come ha spiegato Paolo Fiorentino, vice d.g. e coo di UniCredit, la Tower non deve essere un palazzo chiuso e autoreferenziale, ma da condividere con i cittadini. E' aperta a visite guidate: ce
sono state oltre 32.000 dall'inaugurazione due anni fa e sta anche per essere inaugurato lì accanto il nuovo auditorim UniCredit Pavillion, spazio da 700 posti aperto anche al pubblico, che avrà all'esterno due mega schermi che offriranno spettacoli e intrattenimento all'aperto per tutti. 
 
Quanto a MilanInSight.it, “non vuol essere una seconda Google Map, bensì una piattaforma di branded content” ha sottolineato Silvio Santini, head of group brand management ed executive v.p. di UniCredit. La foto a 360° è punto di accesso a oltre 250 contributi testuali e fotografici messi a disposizione da UniCredit e dai partner Canon (che è imaging sponsor di Expo), Alinari, Tci, Corriere della Sera, mentre se ne attendono ulteriori dagli utenti. Ogni contenuto sarà identificabile sull'immagine attraverso un sistema di geolocalizzazione, in tutto simile a quelli disponibili sulle mappe interattive o i navigatori satellitari. 
 
Navigando si potranno approfondire le Storie di Milano, undici percorsi narrativi d'arte e cultura, storia, cibo, sport, aneddoti, tradizioni della città, etc, con costruzione narrativa curata da una redazione apposita, con il contributo del Touring
Club Italiano e gli interventi di top influencer. Poi ci sono le Foto storiche, 100 immagini d'epoca di Milano dell'archivio Alinari, che potranno anche essere acquistate; le Foto panoramiche, 30 immagini a 360° gradi di luoghi di interesse, ripresi a livello strada; le Storie degli utenti. Inserendo contenuti potranno partecipare al concorso ‘Racconta la tua Milano’ che premierà i cinque migliori con una reflex Canon Eos 750D con obiettivo 18-55mm o con una stampa Hd del panorama di Milano a 360° prodotta da Alinari. Corriere.it darà visibilità all'iniziativa sul suo sito. 
 
Hanno lavorato al progetto quattro agenzie: B Fluid e Nimai vincitrici della gara ad hoc a cui si sono aggiunte Elipse e Lbc. B Fluid (gruppo Omnicom ) ha gestito lo sviluppo dei contenuti dei partner editoriali e ha coordinato tutte le fasi. Elipse di Torino si è occupata della realizzazione dell'immagine panoramica da 150 GigaPixel e dell'implementazione della piattaforma tecnologica. Lbc è il tank creativo torinese che ha ideato il nuovo format e ha trasformato la UniCredit Tower in strumento di comunicazione. La digital company Nimai ha realizzato concept creativo e copy, disegnato la piattaforma e il logo e curato la redazione delle storie e l'engagement degli utenti. Nimai ha anche realizzato i video da 6” e da 30” per la campagna online di lancio della piattaforma, a partire dalla pagina Facebook e dal canale Youtube di UniCredit, e poi attraverso banner.
 
Al di là di questo progetto, l'agenzia di riferimento per digital e social di UniCredit è Alkemy mentre per la nuova campagna atl in Italia è al lavoro M&C Saatchi vincitrice della gara relativa (vedi news del 28 aprile). Per l'assegnazione della campagna a sostegno della sponsorizzazione della Champions Uefa è ancora in corso la gara europea. 





Facebook dà il via a Instant Articles, le news si leggono
dirette su mobile senza link esterni. Aderiscono nove editori

Articoli veloci e interattivi, creati ad hoc dagli editori, si leggono da mobile su Facebook direttamente, senza i tempi morti del caricamento. La novità parte con l'adesione di The New York Times, National Geographic, BuzzFeed, Nbc, The Atlantic, The Guardian, Bbc News, Spiegel e Bild. Gli editori mantengono il controllo dei modelli di contenuto e di business e possono vendere la pubblicità all'interno. I lettori hanno a disposizione didascalie audio, mappe esplorabili, video in auto-play, funzioni interattive per zoomare foto ad alta risoluzione. Per ora solo su iPhone

14 maggio 2015 - Facebook lancia Instant Articles, un servizio per gli editori che possono creare articoli veloci e interattivi e farli leggere direttamente sul social. I lettori potranno leggerli senza lasciare Facebook e senza più aspettare che un testo si carichi, procedura che chiede in media 8 secondi. Spiega un  comunicato di Facebook: “Sempre più persone cercano e fruiscono della notizie sui dispositivi mobili, e vogliamo quindi rendere questa esperienza più veloce e più ricca su Facebook. Le persone condividono molti articoli su Facebook, in particolare attraverso la nostra app mobile. Ad oggi, tuttavia, queste storie hanno bisogno in media di otto secondi per il caricamento, di gran lunga il tipo di contenuto più lento su Facebook. Instant Articles rende l’esperienza di lettura fino a dieci volte più veloce dello standard degli articoli web mobile”.
 
Insieme a un'esperienza più veloce, Instant Articles introduce una serie di funzioni interattive per un nuovo approccio agli articoli: sarà possibile zoomare e esplorare le foto ad alta risoluzione inclinando il telefono, i vi
deo in auto-play si animeranno scorrendo lungo le storie, sono previste mappe interattive esplorabili e didascalie audio. Gli utenti potranno mettere i like e commentare le singole parti di un articolo.
 
Gli  editori mantengono il controllo dei loro modelli di contenuto e di business, ovvero sulle storie e sulle opportunità di monetizzazione. Potranno vendere pubblicità all’interno dei propri articoli oppure utilizzare Facebook Audience Network per monetizzare gli spazi invenduti. E avranno anche la possibilità di monitorare i dati e il traffico attraverso comScore e altri strumenti di analisi.
 
Sono nove gli editori partner del lancio di Instant Articles, intenzionati ad ampliare così la base di utenti e accrescere il loro engagement fornendo un giornalismo di qualità sul mobile. Si tratta di The New York Times, National Geographic, BuzzFeed, Nbc, The Atlantic, The Guardian, Bbc News, Spiegel e Bild. Per ora Instant Articles viene lanciato su Facebook per iPhone.


L'investimento pubblicitario su internet torna in attivo a marzo, +1.4%

Secondo i dati di fatturato rilevati e resi noti dall’Osservatorio Fcp-Assointernet, gli investimenti tornano in positivo e il primo trimestre chiude a -2.4%. In marzo il Mobile torna a crescere a due cifre 

5 maggio 2015 - Dopo lo scivolone di gennaio (-10,2%) e un febbraio in perdita lieve (-0.8%), l'investimento pubblicitario su internet torna in attivo in marzo segnando +1.4% rispetto a marzo 2015. Il progressivo sui tre mesi registra così una flessione contenuta: -2.4%. Il fatturato per device/strumento evidenzia per marzo i seguenti trend: Web +0,9%; Mobile +16,7%; Tablet +74,9%; Smart TV/Console -55,9%.

I  dati di fatturato sono rilevati e resi pubblici dall’Osservatorio Fcp-Assointernet, il cui presidente Giorgio Galantis ha dichiarato: “A marzo, mese con un peso significativo sul totale anno, gli investimenti pubblicitari su internet rilevati dall’Osservatorio entrano in territorio positivo. Dopo un avvio d’anno che ha risentito delle turbolenze del mercato, prosegue dunque il recupero del mezzo e il primo trimestre si chiude con un passivo contenuto. Da sottolineare il segno positivo per il Web e la crescita nuovamente a due cifre del Mobile”. 
 



Condé Nast entra nell'e-commerce
del fashion e del luxury col marchio Style.com

Partirà in autunno l'iniziativa di e-commerce internazionale, rivolta ai lettori delle testate su carta e online, che potranno inviare gli ordini dai siti web dei magazine, dalle app delle versioni digitali e anche ‘scannerizzando’ direttamente le immagini delle pagine delle riviste cartacee. All'inizio saranno offerti dai 100 ai 200 brand, poi si amplierà il numero. Condé Nast intende anche ampliare la base clienti al fuori dei lettori

29 aprile 2015 - Condé Nast lancerà in autunno un'iniziativa di e-commerce internazionale, sotto il marchio Style.com che caratterizza l'informazione online specializzata nel campo della moda del gruppo editoriale. Venderà prodotti e accessori fashion ai consumatori, inclusi i lettori e gli utenti dei magazine cartacei e online di cui fanno parte 140 testate in 29 mercati, tra cui Vogue, Vanity Fair e Gentlemen's Quarterly
 
Il lancio è previsto inizialmente in Uk, poi ci sarà l'espansione graduale dapprima negli Stati Uniti e a seguire negli altri maggiori mercati internazionali. Gli ordini potranno essere effettuati direttamente dai siti web dei magazine e dalle app delle versioni digitali delle testate, oltre che dallo stesso sito Style.com. I lettori potranno inviare gli ordini anche ‘scannerizzando’ direttamente le immagini delle pagine delle riviste cartacee. La copertura editoriale portata finora avanti da style.com, con le news e i reportage dalle sfilate, verrà trasferita all'indirizzo voguerunaway.com, sotto il controllo di Vogue America.
 
Style.com punta anche a conquistare clienti al di fuori dei lettori di Condé Nast. Venderà brand di moda ma anche marchi del segmento luxury, tra cui cosmetici, pacchetti viaggio e prodotti tecnologici. Inizialmente sarà in grado di offrire dai 100 ai 200 brand, ma il numero è destinato ad aumentare. Presidente di Style.com è Franck Zayan, ex responsabile dello sviluppo e-commerce del department store delle Galeries Lafayette di Parigi. Sebbene di proprietà di Condé Nast, Style.com sarà gestita come un'unità indipendente sotto la supervisione congiunta delle divisioni americana e internazionale del gruppo editoriale. 


Con @AskExpo Twitter darà risposta a ogni quesito sull'Expo

Servizio di ‘citizen care’ da Twitter Italia per l'esposizione universale. In collaborazione con Expo Milano 2015, dà il via al social info point che fornisce in italiano e in inglese informazioni puntuali e in tempo reale alle domande dei visitatori su trasporti, orari, itinerari, eventi, acquisti in città. Gestisce il profilo Hagakure

27 aprile 2015 - Da Twitter Italia ed Expo nasce il ‘social info point’ @AskExpo, servizio che fornisce in tempo reale, in italiano e in inglese, informazioni utili e soluzioni pratiche per visitare la manifestazione e la città. È un ‘social info point’ che vuol diventare punto di riferimento per i visitatori, a cui risponde in 140 caratteri su 4 grandi aree tematiche: comprare, visitare, scoprire, muoversi.
 
Tramite l'account @AskExpo, trovano risposte su Twitter domande del tipo @AskExpo come arrivo all'Expo? @AskExpo dove posso acquistare i biglietti? @AskExpo quali sono gli eventi previsti oggi ad Expo? 7 giorni su 7, dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 20 e dal venerdì alla
domenica dalle 9 alle 23. Il profilo @AskExpo viene gestito da Hagakure, social media agency del Gruppo Dnsee, mentre per fornire le risposte @AskExpo si avvale anche del supporto del Comune di Milano e di ExpoinCittà. 
 
“Di fatto stiamo aprendo una finestra di dialogo immediato e diretto con i cittadini di tutto il mondo - ha dichiarato Piero Galli, direttore generale della Div. Sales & Entertainment di Expo 2015 - . Mettendo a frutto le potenzialità di uno dei maggiori social network internazionali, Expo Milano 2015 sarà in grado di supportare e indirizzare al meglio chi dal 1° maggio raggiungerà il sito espositivo e il capoluogo lombardo”. In questi mesi sono state moltissime le conversazioni su Twitter relative a Expo: “Questo ha reso naturale la scelta - ha aggiunto Salvatore Ippolito, country manager di Twitter Italia - di affiancare Expo nella creazione di @AskExpo, il primo esperimento al mondo di questo tipo realizzato per un'esposizione universale. Twitter è live, conversazionale e pubblico, per questi motivi rappresenta la piattaforma ideale per lo sviluppo di servizi di citizen care".  
 
L'account @AskExpo sarà su tutti i materiali di comunicazione di Expo 2015 tra cui affissioni, Info Point, biglietti, programma e comunicazione digitale. 


 

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Su Corriere.it e su Rai3 la web serie ‘Patologia: libraio’
che racconta con leggerezza il mondo dei libri

Online sul sito del Corriere della Sera da domani, giornata mondiale del libro, la minifiction prevede quattro puntate, di cui due on air anche su Rai3 nella trasmissione #ioleggoperché. In comune il regista, Duccio Forzano

22 aprile 2015 - Il Corriere della Sera prosegue nella produzione di web serie destinate a Corriere.it con ‘Patologia: libraio’, fiction realizzata in collaborazione con Pennylane, firmata dal regista Duccio Forzano e scritta insieme a Stefano Sgambati e Valentina Stangherlin.

Online da domani in concomitanza con la giornata mondiale del libro e dell'iniziativa nazionale ‘Io leggo perché’, la nuova miniserie in quattro episodi ha per protagonisti due giovani e scanzonati librai e per set il loro negozio, da cui raccontare il mondo dei libri, degli scrittori e dei lettori. I due soci incontrano una galleria di personaggi in varie situazioni, dallo scrittore frustrato che non trova il suo titolo nello scaffale al trombone che spara critiche a raffica o alla bella cliente che affascina il libraio. Di notte prendono vita e parola con ironia personaggi di grandi capolavori e autori celebri.

Finzione e realtà si mescolano e vengono citati e commentati in libertà autori e titoli reali. Special guest della serie sono Valentina Lodovini e Giancarlo De Cataldo.

Due dei quattro episodi saranno inseriti nella trasmissione #ioleggoperché in onda domani su Raitre alle 21, condotta da Pierfrancesco Favino e con la regia dello stesso Forzano. 


OgilvyOne Italia presenta Nestlé Family

Il progetto per Nestlé Svizzera prevede una piattaforma di digital Crm per tutta la famiglia dedicata a uno stile di vita alimentare più sano. Il Bouton-Kid trasforma con un click informazioni e idee nella versione per i più piccolim che inoltre scoprono con gli Ateliers in un percorso ludico l'importanza di una nutrizione bilanciata

13 aprile 2015 - Incaricata a seguito di una gara internazionale, OgilvyOne Italia ha ideato e sviluppato il progetto Nestlé Family, piattaforma di digital Crm per tutta la famiglia. L'iniziativa propone uno stile di vita alimentare più sano, in linea con la promessa della marca “Good Food, Good Life”, e viene incontro alle esigenze dai genitori, emerse attraverso ricerche, di avere informazioni sul tema espresse in modo attraente, per poter essere condivise coi bambini.
 
I contenuti presenti su www.nestlefamily.ch prevedono articoli, ricette, attività, informazioni e idee, sviluppati per i genitori ma che possono essere facilmente condivisi con i bambini grazie al Bouton-Kid: un semplice click li trasforma 'magicamente'  nella versione per i più piccoli, con  illustrazioni, storie e giochi studiati per poter raccontare e motivare in modo semplice ed efficace. Inoltre, con gli Ateliers i più giovani possono scoprire in modo creativo l’importanza di una nutrizione bilanciata, attraverso un percorso ludico ed interattivo fatto di video, giochi
e attività didattiche. 
 
Un Rewarding Program è legato alle interazioni con il sito. OgilvyOne ha anche realizzato la campagna online di lancio di Nestlé Family. Il progetto pilota dovrebbe essere trasportato presto anche in altri Paesi. 
 


Vodafone ringrazia i clienti che hanno scelto il 4G

La campagna istituzionale firmata da Red Team celebra in toni emozionali l'uso nella vita quotidiana della rete di nuova generazione. Vodafone 4G è la rete più estesa in Europa e serve in Italia 4.000 comuni, pari all'84% della popolazione. Prosegue in parallelo lo sviluppo della funzione evoluta 4G+

9 aprile 2015 - Vodafone Italia ringrazia con una campagna istituzionale i clienti che hanno scelto di utilizzare la rete di nuova generazione 4G, utilizzandola per vivere e condividere momenti importanti della vita. E insieme celebra la 4G Vodafone come la più estesa d'Europa, presente in 12 paesi. Vodafone Italia è anche il primo operatore ad aver attivato il servizio di roaming 4G all'estero, oggi disponibile in 45 paesi, tra cui Spagna, Francia, Portogallo, Grecia, Uk, Germania e Olanda.
 
È un primato internazionale che le permette di servire 13.7 milioni di clienti (dato di fine 2014) che utilizzano quotidianamente la rete di ultima generazione in tutto il mondo. In Italia la copertura del 4G ha superato i 4.000 comuni, pari all'84% della popolazione.
 
Lo spot firmato da Red Team utilizza immagini in bianco e nero e un tono
emozionale per mettere in risalto le storie delle persone e l'importanza della rete nella loro quotidianità, mostrando come la tecnologia permetta di vivere intensamente e condividere in tempo reale emozioni e sentimenti. La colonna sonora è il brano ‘Chandelier’, interpretato dalla cantautrice australiana Sia. 
 
Parallelamente all'estensione della rete 4G, prosegue anche lo sviluppo del 4G+, funzione evoluta che permette di aumentare ulteriormente la capacità e la velocità di connessione raggiungendo i 225 Mbps. Sono oltre 250 i comuni italiani in cui è già possibile utilizzare la rete 4G+ allo stesso costo della rete 4G. In Europa la rete 4G+ Vodafone è disponibile in 8 paesi. L'estensione della rete 4G e lo sviluppo del servizio 4G+ rientrano nella strategia di investimenti e valorizzazione dell'ultra-broadband che Vodafone sta realizzando a livello mondiale con il Piano Spring, progetto biennale per cui in Italia Vodafone investe 3,6 miliardi di euro. 





Panorama completa il ‘sistema’ col lancio di PanoramaTv

La piattaforma integra tutti i contenuti del sistema Panorama, dal cartaceo al web alle attività sul territorio, con un palinsesto di video, sullo stile del brand, dedicato a news, lifestyle, eventi, sport, curiosità, ai videoracconti di Panorama d'Italia e a format originali

8 aprile 2015 - È online PanoramaTv, la web tv che completa il sistema Panorama, che già prevede il cartaceo con Panorama, Flair e Icon, il web coi siti, i canali e i profili social collegati e le attività sul territorio con il tour Panorama d'Italia e i corsi di Panorama Academy.
 
“Panorama Tv – sottolinea un comunicato – non è solo un canale del sito Panorama.it (2.406 milioni di utenti unici e 7.275 pagine viste secondo Audiweb View di gennaio), ma una piattaforma che integra tutti i contenuti dell'intero sistema, con un design interamente responsive”. 
 
Il palinsesto, sullo stile del magazine, spazia dalle news (attualità, politica ed economia con flash news e approfondimenti della redazione di Panorama) al lifestyle (novità su cinema, musica, cultura, tecnologia) passando per le dirette dei grandi eventi. La web tv ospita anche, con sezioni dedicate, i contenuti di Icon, il maschile d'alta gamma di Panorama, e di Panoramauto.it. Una sezione ad hoc è dedicata allo sport, un'altra raccoglie i video-racconti di Panorama d'Italia (vedi news del 10 marzo), un'altra ancora è dedicata alle curiosità con video virali e altri spunti dalla rete. Spazio anche al racconto live, con le dirette streaming di appuntamenti istituzionali, di eventi e spettacoli.  
 
A completare l'offerta di PanoramaTv seguiranno format originali, con tutorial, guide tematiche e approfondimenti di attualità, economia e tecnologia. La gestione pubblicitaria è curata da Mediamond. 


Arriva Windows 10 e segna la fine di Internet Explorer

Il nuovo sistema operativo sarà lanciato questa estate in 111 lingue in 190 paesi. Con la nuova versione dell'OS di Microsoft il browser sarà Project Spartan che determinerà l'uscita di scena di Explorer, in declino dal 95% al 20% di quota d'uso poiché inadeguato ai device mobile di nuova generazione. In arrivo le funzionalità Windows Hello e Microsoft Passport

19 marzo 2015 - Dal WinHEC Summit a Shenzhen in Cina, Terry Myerson, executive vice president of operating systems di Microsoft, ha annunciato il lancio di Windows 10 per questa estate in 190 paesi, in 111 lingue. Con questa nuova versione del sistema operativo di Microsoft arriverà anche un nuovo browser – nome in codice Project Spartan - che determinerà l'uscita di scena di Explorer. L'obiettivo di Window 10, infatti. è di “catapultare Microsoft al di là del mondo web 1.0” per cui Explorer era stato disegnato.
 
Secondo quanto riporta il Financial Times, Microsoft punterebbe a colmare le debolezze di Explorer e a dar vita a un browser che meglio si adatti ai device mobile di nuova generazione: Microsoft non è stata in grado di rendere Explorer parte integrante della nuova quotidianità digitale.
 
Lanciato negli anni 90, Internet Explorer è stato uno dei simboli di Microsoft che lo aveva introdotto come concorrente di Netscape, offrendolo gratuitamente col sistema operativo Windows. In soli tre anni Internet Explorer era arrivato alla quota del 95% dell'uso di browser. Ma col nuovo millennio, la rivoluzione mobile, l'arrivo di Firefox e poi di Chrome, era iniziato il declino fino a una share del 20% sul totale (Chrome è al 50%). Il nome Internet Explorer vivrà ancora per un po' nella versione inclusa in Windows insieme a Spartan.
 
Tra le altre novità annunciate da Myerson, ci sono le partnership strategiche e le iniziative con aziende come Lenovo, Tencent e Qihu 360. Inoltre ci saranno 2 nuove funzionalità: Windows Hello, funzionalità di autenticazione biometrica, e Microsoft Passport che consentirà alle persone di utilizzare il volto, l'iride o le impronte digitali per accedere ai propri dispositivi, ai siti web e ai servizi senza una password. 






Italiaonline lancia FoodInItaly, vetrina digitale delle eccellenze
e iniziativa ‘di sistema’ per il mondo agroalimentare italiano

L'internet company con la collaborazione editoriale e scientifica di Fondazione Qualivita mette online la piattaforma di tutta l'eccellenza enogastronomica italiana e offre ai piccoli e medi produttori l'opportunità di affacciarsi ai mercati internazionali, sfruttare l'opportunità dell'Expo, accedere a strumenti di e-commerce, di marketing digitale, a progetti di storytelling. In italiano e inglese, il portale sarà anche in cinese, russo e spagnolo

18 marzo 2015 - Nell'imminenza di un'esposizione universale con tema portante il cibo, Italiaonline vara un'iniziativa digitale ‘di sistema' per il mondo agroalimentare italiano. È online FoodInItaly (www.foodinitaly.com), piattaforma che vuol essere insieme vetrina nel Paese e nel mondo delle eccellenze italiane nei cibi e nei vini e punto di riferimento digitale per migliaia tra operatori e consorzi di tutela di prodotti certificati.
 
“Non è l'ennesimo portale di ricette tradizionali, ma qualcosa che non esisteva sul mercato – ha spiegato Gabriele Mirra, chief operating officer di Italiaonline -. Abbiamo sviluppato la piattaforma con la collaborazione editoriale e scientifica di Fondazione Qualivita che ci ha permesso di mappare i prodotti Dop, Igp, Stg e individuare realtà produttive locali di qualità. Vogliamo farne un marketplace, un ponte tra mercati e produttori, in particolare i piccoli e medi locali, che potranno così affacciarsi anche ai mercati internazionali, accedere a strumenti di e-commerce, adottare forme di marketing e promozione digitali e progetti di storytelling”. L'impegno è anche di far emergere la differenza tra un prodotto tipico certificato e uno standardizzato. Non ultimo, FoodInItaly vuol diventare punto di riferimento per la salvaguardia del prodotto italiano dalle contraffazioni.
 
La piattaforma raccoglie tutti i 271 prodotti agroalimentari italiani di qualità certific
ata (Dop, Igp, Stg), le 523 denominazioni dei vini italiani, suddivisi tra Dop e Igp (Docg, Doc e Igt) e oltre 4.500 prodotti agroalimentari tradizionali. Vi si trovano, tra gli altri, raccontati con storie, immagini e video, outsider come l'Aceto Balsamico di Modena Igp, il Parmigiano-Reggiano Dop, il Grana Padano Dop, il Prosciutto di San Daniele Dop, il Culatello di Zibello Dop. E accanto alle notissime, tutte accompagnate da immagini, schede e riferimenti, ci sono anche le eccellenze locali meno note, ma meritorie di andare in evidenza fuori dai confini. L'internazionalità è una delle chiavi di FoodInItaly: il sito è già disponibile in italiano e in inglese e lo sarà successivamente anche in cinese, russo e spagnolo. Presto arriverà l'app per Android e iOS.
 
FoodInItaly si offre come vetrina virtuale anche affinché oltre 10.000 produttori locali possano sfruttare l'opportunità di business dell'Expo e Italiaonline si propone come partner forte nel mondo digitale per supportarli nell'ampliare il raggio d'azione. 
 
Il lancio di FoodInItaly ha il supporto della sponsorizzazione di Ford Italia, che posiziona il Suv compatto EcoSport fino al 23 marzo sul sito, oltre che sulle altre web properties di Italiaonline (Libero.it, Virgilio.it, Motorlife.it) con formati ad hoc dedicati anche agli utenti mobile. 
 
Per saperne di più..>>



KreativePeople lancia FeedMe, app di food sharing per chi arriva all'Expo

L'app metterà in contatto chi offre un posto a tavola nella sua casa con chi è alla ricerca di un buon piatto della cucina italiana e di buona compagnia, permettendo di condividere cibi e culture. Pensata per i turisti in arrivo per l'Expo, FeedMe più avanti verrà diffusa in tutta in Italia e all'estero

17 marzo 2015 - KreativePeople, incubatore di progetti innovativi, lancia l'app di food sharing FeedMe ('nutrimi') che metterà in contatto chi offre un posto a tavola con chi è alla ricerca di un buon piatto della cucina italiana e di buona compagnia. Pensata inizialmente per Expo2015, l'app si rivolge alle persone che vogliono condividere i costi di una cena o fare nuove conoscenze e decidono di aprire la casa a turisti e viaggiatori. Più avanti verrà diffusa in tutta in Italia e all'estero.
 
Chi desidera condividere la propria tavola scarica FeedMe e si registra, indica il giorno in cui è disponibile a ricevere ospiti, quanti coperti mette a disposizione e cosa cucinerà. Tre le modalità di condivisione. 'Ciò che conta è la compagnia' vede nell' Expo2015 l'occasione per scoprire nuove culture e farsi degli amici da tutto il mondo e non prevede nessuno scambio di denaro. In 'Ognuno porta qualcosa', invece, si stabilisce il menù, i prodotti da comprare e si suddividono tra i commensali gli ingredienti necessari. Con 'Alla romana' infine sarà possibile condividere il costo di una cena con gli ospiti, fissando il menù e la quota di partecipazione per coprire i costi delle materie prime. 
 
L'app di FeedMe sarà disponibile dal 1° maggio, con l'apertura di Expo. Già è online il sito www.feedmeapp.it che spiega la filosofia e il funzionamento dell'app. Sul sito è anche possibile fare una donazione per aiutare KreativePeople a sviluppare nuove funzionalità e a diffondere l'app per raccogliere host in tutto il mondo. FeedMe pianterà un albero per chi darà almeno 75 euro e invierà un grembiule da cucina personalizzato a chi ne donerà 100.


Facebook aggiorna il decalogo dei contenuti pubblicabili
bandendo minacce, bullismo, violenza sessuale, nudi, razzismo

Un testo molto dettagliato fa da guida alla community sui contenuti accettabili, cercando un punto di equilibrio tra libertà d’espressione, privacy e sicurezza. C'è anche l'invito agli utenti a migliorare l'esperienza sul social network controllando o eliminando personalmente determinati contenuti dal proprio profilo

17 marzo 2015 - Facebook  ha aggiornato le regole sul materiale pubblicabile, e su quello invece destinato a essere bloccato, con un nuovo testo molto dettagliato che cerca di trovare un punto di equilibrio tra libertà d’espressione, privacy e sicurezza, missione non facile con quasi 1.4 miliardi di utenti attivi.
 
Il social network avvisa che: 

- rimuove ogni minaccia credibile di violenza verso altre persone, così come minacce di furto, vandalismo e danni finanziari;

- non permette la promozione di autolesionismo e suicidio, e nemmeno la pubblicazione di contenuti che prendono di mira persone che si sono suicidate o che hanno provato a farlo;

- non permette l'utilizzo per mettersi d'accordo sull'uso di droghe;

- consente invece di chiedere la legalizzazione delle droghe o di pubblicare informazioni sul tema;

- non dà spazio a organizzazioni coinvolte in attività terroristiche, nella criminalità organizzata, nella promozione dell'odio in base a razza, nazionalità, credenze religiose, sesso, identità di genere, orientamento sessuale, disabilità e rimuove  i contenuti a sostegno di tutto questo;
 
- non tollera bullismo e molestie e non permette pagine che prendono di mira una persona, immagini alterate per umiliare qualcuno, la diffusione di informazioni personali per ricattare o molestare qualcuno, l’invio ripetuto e costante di richieste di amicizia e messaggi non desiderati; 

- consente critiche ai personaggi pubblici, ma rimuove minacce e messaggi di odio;

- rimuove i contenuti che minacciano o promuovono la violenza sessuale e lo sfruttamento, in particolare dei minori e le molestie sessuali; 

- limita la diffusione di immagini di nudo perché alcuni membri della community sono particolarmente sensibili a questo tipo di contenuti;

- rimuove le foto di persone che mostrano genitali, le natiche in toto, un seno se include il capezzolo (ma permette foto di donne che allattano o mostrano le cicatrici di mastectomia);

- vieta le immagini che mostrano rapporti sessuali e potrebbe anche rimuovere descrizioni verbali di atti sessuali;

- chiede il rispetto dei diritti d'autore, dei marchi registrati e altri di diritti legalmente tutelati. 

Quanto alla gestione dei profili di persone defunte, Facebook aveva annunciato un mese fa la possibilità  di lasciarli 'in eredità' con la Facebook Legacy, opzione per ora possibile solo in Usa che permette di scegliere la persona che sarà autorizzata a gestire il proprio profilo dopo la morte (vedi news del 13 febbraio). In ogni caso su Facebook  le persone possono condividono storie e pensieri su amici e familiari che non ci sono più e, una volta ricevuta la prova del decesso, il social network mette al sicuro e trasforma il profilo, di cui comunque i parenti  possono chiedere la rimozione.

Infine c'è l'invito agli utenti ad avere una migliorare esperienza personalizzando e controllando i contenuti, bloccando e nascondendo un post, una persona, una pagina o le applicazioni che non si vogliono vedere. 
 
 


Made.com annuncia il social network Unboxed Italia
per una visione live di arredi venduti solo online

Il brand di e-commerce di arredi di design ‘democratico’ lancerà anche in Italia, nell'imminenza del Salone del Mobile, il social network che mette in contatto i clienti della stessa zona e invita a dare la possibilità agli altri di una visione virtuale ma anche fisica dei prodotti nelle proprie abitazioni. Nato a Londra nel 2010 e presente nel nostro Paese da un anno e mezzo, oltre che in Francia e nei Paesi Bassi, Made.com raddoppia il fatturato ogni anno e annuncia ulteriore espansione

2 marzo 2015 - Compie un anno e mezzo di presenza nel nostro mercato Made.com, il produttore di arredi venduti unicamente online, che offre il ‘design democratico’, ovvero alla portata di tutti grazie al taglio dei costi di intermediazione (promettendo un risparmio fino al 70% rispetto ai prezzi di mercato). E annuncia per l'8 aprile, nell'imminenza del Salone del Mobile di Milano (14-19 aprile), il lancio anche in Italia, dopo l'Uk in settembre, del social network Unboxed (http://www.made.com/unboxed) che invita a connettersi con i clienti Made.com all'interno dello stesso quartiere, fare un tour virtuale della casa ed eventualmente anche incontrarsi per vedere co
me i prodotti dell'azienda abbiano arredato le abitazioni. 
 
I visitatori di Unboxed possono effettuare la ricerca per codice postale o per prodotto per vedere chi ha acquistato quell'arredo nella propria zona. Il FuoriSalone permetterà una prima esperienza di ‘Unboxed live’: un appartamento milanese (Jacopo Gospel Quaggia, via Laura Solera Mantegazza 5) arredato con mobili di Made.Com aprirà le porte per far vedere e toccare con mano i singoli ogge
tti di arredo. Sarà anche un luogo dove rilassarsi, guardare la tv, sentirsi a casa. 
 
E proprio nello spirito della community tra appassionati di design, Made.com ha presentato l'arrivo di Unboxed in Italia in una location particolare, il bed & breakfast di charme Adorabile di via Bramante 14, arredato con le soluzioni del brand di e-commerce online. Lanciato a Londra nel 2010, Made.com conta 1,5 milioni di visitatori unici al mese, marcia al ritmo del raddoppio del fatturato ogni anno ed è in piena espansione. Presente oltre che in Uk e in Italia anche in Francia e nei Paesi Bassi, farà ingresso questa settimana in Germania e punta ad altri Paesi.


Debutta in Italia Wuaki.tv, servizio di video on demand
in streaming del colosso giapponese dell'e-commerce

In piena espansione in Europa, il servizio nato in Spagna nel 2010 e acquisito da Rakuten arriva in Italia con un catalogo di migliaia di film e serie tv, tra cui i blockbuster delle majors americane. Ed è il primo del settore a proporre in Italia lo streaming di contenuti in formato 4K ultra definizione

26 febbraio 2015 - Sarà pienamente a regime il prossimo mese, dopo essere stato disponibile in versione beta da fine 2014, Wuaki.tv, il principale servizio europeo di video on demand, nato in Spagna nel 2010 e acquisito dal colosso giapponese dell'e-commerce Rakuten. Primo nelle vendite online in Giappone e terzo nel mondo, il gruppo entra in Italia giocando d'anticipo su player attendisti quali Netflix o Amazon.tv, in previsione del completamente delle reti in banda larga, condizione di base per un reale sviluppo del business di servizi di questo tipo nel nostro Paese. La carta vincente che Wuaki.tv ritiene di avere, rispetto agli attuali competitor nazionali come Infinity o Chili.tv, è l'entratura privilegiata, grazie alla forza nell'e-commerce del gruppo giapponese, con le major americane, così come il poter far valere il peso raggiunto in Spagna, dove è leader di mercato, con le case di produzione europee. Inoltre è il primo operatore di video on demand a proporre in Italia lo streaming di contenuti in formato 4K ultra definizione (Uhd) con una selezione di titoli blockbuster della Paramount.
 
Oltre ad offrire titol
i in Uhd e collaborare con Paramount, Wuaki.tv collabora con The Walt Disney Company, Warner Bros. Entertainment, Sony Pictures Home Entertainment e NbcUniversal. In Italia è partner di BIM Distribuzione, Leone Film Group e CG Entertainment. Tra i nuovi film già presenti nel catalogo o disponibili a breve ci sono, tanto per citarne alcuni, I Guardiani della Galassia (The Walt Disney Co), The Judge (Warner Bros. Entertainment), Boyhood (NbcUniversal). Per quanto riguarda i distributori italiani, ci sono in catalogo titoli come Under the Skin (BIM) e Django e Nymphomaniac (CG Entertainment). I costi di noleggio per un blockbuster vanno da 3.99 euro a 4.99 per due giorni di fruizione, per un film meno up to date il costo scende a 1.99. E' possibile anche l'acquisto, mentre non sono previste forme di abbonamento flat.
 
Il catalogo propone migliaia di titoli (promette “the best of cinema and tv series”) fruibili attraverso Pc, laptop, console XBOX 360, XBOX ONE, tablet, iPhone, smartphone Android, Chromecast e Smart Tv di LG, Samsung e Panasonic.
 
Nei Paesi europei in cui è presente (oltre alla Spagna, è in Uk, Francia e Germania) Wuaki.tv conta oltre 2 milioni di utenti registrati. Dopo l'Italia punta a entrare in altri 15 Paesi entro la fine dell'anno. L'obiettivo dichiarato è di diventare il primo player di settore in Europa. 
 
A supporto del lancio attuale sono previste solo attività di rp, presenza sul web e iniziative coi produttori. Una campagna di comunicazione vera e propria è rinviata a quando il servizio sarà in una fase di implementazione più avanzata. 
 


Mobile class e first mobile al centro
della Social Media Week in corso a Milano

Organizzata da Hagakure col patrocinio del Comune con l'obiettivo di accrescere la cultura digitale, prevede in 5 giorni 50 eventi su dieci macro-temi e più di 100 relatori tra ospiti internazionali e nazionali. Si può seguire anche in live streaming

24 febbraio 2015 - Cinquanta eventi in 5 giorni e più di 100 relatori tra ospiti internazionali e nazionali: è il programma della Social Media Week a tema 'La mobile class. Il digitale e la società che cambia', in corso a Milano e in altre sei città nel mondo, organizzata in Italia come sempre da Hagakure, l'agenzia di digital marketing del Gruppo Dnsee, con il  patrocinio del Comune di Milano. “Obiettivo principale è di accrescere la cultura digitale del Paese avvalendosi di keynote, workshop e panel, ospitando come relatori personaggi di aziende, istituzioni e comunità che si distinguono per la forte componente innovativa della loro attività” ha spiegato Gianfranco Chicco, direttore editoriale della Social Media Week. Le sedi ufficiali della manifestazione sono il Palazzo Reale e Mondadori Megastore in Piazza Duomo insieme a Sala Leonardo in Expo Gate. Ma la SMW si può anche seguire in tutta Italia in live streaming (per la maggior parte degli eventi) sul sito www.socialmediaweek.org/milan.
 
Mobile first è uno dei temi portanti di questa nuova edizione. Dieci i macro-temi dei 50
eventi in programma: dal Futuro del lavoro (come gli strumenti digitali cambiano il modo di lavorare e la nascita di nuove figure professionali) allo Storytelling con focus sui video (YouTube, Snapchat, Vine, Instagram, etc.). Dalle Startup e Innovazione (Wearable technology, Smart City e come le nuove tecnologie stanno innovando anche i settori finanza e sanità) all’Industria Creativa (focus su fotografia e musica, cambio del rapporto tra artisti e pubblico e la trasformazione delle industrie nel settore entertainment). Dai Media e Advertising (come le aziende comunicano con il target di  riferimento e quali strumenti hanno a disposizione per farlo) alla Politica e Leadership (digital reputation, il divario tra politica e innovazione digitale). E ancora dal Lifestyle e Wellness (retail e mobile payments, fashion, salute e sport) all’Education (Focus su educazione e tecnologia). Dalla Society (privacy, turismo, pari opportunità) al Far East/China guardando alle innovazioni che vengono da Est e come fare business con i mercati del Far East. 
 
Hanno reso possibile la realizzazione di questa edizione Banca Sella, Tim, Gruppo Mondadori, Ford, Autogrill, Accenture, Europ Assistance, Nescafé Dolce Gusto, Rcs, Tvn, Snam, Telesia – Gruppo Class Editori, R101, Ninja Academy, Talent Garden, Dalani, Comune di Milano ed Expo Milano 2015.
 
Il programma e tutte le info sono su http://socialmediaweek.org/milan.  L'hashtag ufficiale è #SMWmilan. 


Google rispetterà la privacy degli utenti italiani

Il Garante della privacy ha approvato il protocollo di verifica previsto nel provvedimento adottato in luglio nei confronti del colosso del web e si passa dalla fase delle prescrizioni alla realizzazione pratica, che andrà ultimata entro il 15 gennaio.  Non ci potrà più essere profilazione senza espresso consenso e ci saranno tempistiche precise per la cancellazione dei dati. Google dovrà anche permettere un monitoraggio trimestrale dell'adeguamento alla normativa

23 febbraio 2015 - Google rispetterà le misure a tutela della privacy degli utenti italiani prescritte dal Garante per la protezione dei dati personali, tra cui il divieto di profilazione senza espresso consenso e i tempi certi per la cancellazione dei dati. Per la prima volta in Europa, il colosso del web dovrà anche permettere verifiche periodiche sull'adeguamento della piattaforma alla normativa nazionale. Anche se in tempi non immediati: la realizzazione pratica delle prescrizioni del protocollo di verifica previsto nel provvedimento del luglio 2014 del Garante della Privacy dovrà essere ultimata entro il 15 gennaio 2016. 
 
Ci saranno aggiornamenti trimestrali sull'adeguamento e la possibilità per l’Autorità di effett
uare presso la sede americana di Google verifiche di conformità alla disciplina italiana delle misure a vantaggio degli utenti che usufruiscono di servizi come il motore di ricerca, la posta elettronica, la diffusione di filmati (YouTube), il social network stesso.
 
Ecco le principali misure.
 
Informativa sulla privacy. La società dovrà rendere più chiara e accessibile la privacy policy, differenziandola in base ai servizi offerti (Gmail, Google Wallet, Chrome, etc.). Ci dovranno essere dettagli su finalità e modalità del trattamento dei dati degli utenti, inclusa la profilazione effettuata mediante incrocio di dati tra diversi servizi, l’utilizzo dei cookie e di altri identificativi come il fingerprinting. Un archivio con le precedenti versioni del testo dell’informativa dovrà consentire agli utenti di verificare le modifiche via via apportate.
 
Consenso dell'utente. Se vorrà profilare chi utilizza i suoi servizi, Google dovrà ottenerne prima il consenso informato.  Dovrà essere data piena attuazione anche al provvedimento generale sull’uso dei cookie e su altre modalità di tracciamento degli utenti, inclusi quelli che non si sono registrati presso i servizi della società. A tutti gli interessati dovrà comunque essere garantito il diritto di opporsi al trattamento dei propri dati per finalità di profilazione.
 
Conservazione e cancellazione dei dati. Le  modalità dovranno essere migliorate, garantendo tempistiche precise per la cancellazione dei dati, sia di quelli online sia di quelli archiviati su sistemi di back-up. Dovranno essere revisionate le regole interne per rendere anonimi i dati come da indicazione dei Garanti europei.
 
Le richieste di rimozione dai risultati dai ricerca dai parte degli utenti italiani dovranno essere rese note, in modo da poter monitorare le modalità di applicazione del diritto all’oblio.
 
Il  testo del protocollo non è disponibile sul sito del garante,  ma si può fare riferimento al comunicato stampa, nonché al provvedimento n. 353 del 10 luglio 2014, entrambi disponibili su www.garanteprivacy.it


Da HomeOnline.it a Pratiche.it, rebranding
per il servizio che rende facile la burocrazia

Nuovo logo e nuova tagline per la società del gruppo Aruba che offre online il servizio di disbrigo e consegna a domicilio di oltre 130 tipi di pratiche di enti pubblici, col supporto di una campagna in tv e sul web

20 febbraio 2015 - Rebranding per HomeOnLine.it, la società attiva nel recupero di documenti dalla pubblica amministrazione e nella fornitura di informazioni commerciali via web, che fa capo al gruppo Aruba (servizi di web hosting, email, pec e registrazione domini). HomeOnLine.it diventa Pratiche.it, nuovo nome che mette in evidenza la natura del servizio offerto: richiedere online per conto di privati cittadini, liberi professionisti e aziende e poi far arrivare, via web o a domicilio, tutti i documenti di cui hanno bisogno.  Pratiche.it conta su oltre 400.000 clienti registrati. Il rebranding prevede un nuovo logo e la tagline mirata “la burocrazia online facile e veloce”. 
 
Anche il sito è stato completamente trasformato e vede come testimonial  i clienti che hanno già usufruito del servizio. A supporto del rilancio c'è una campagna televisiva con spot da 7 e 15 secondi in onda su La7 e anche via web, e che a marzo coinvolgerà anche la radio. Inoltre è in atto fino a fine marzo una speciale promozione sui servizi e documenti più richiesti sul portale, con sconti fino a 50%. Info:  www.pratiche.it




Il web insorge per il massacro di orsi polari per usare
la pelliccia nella coibentazione. Ma era un fake di Ursa

Ha avuto un'alta redemption l'operazione di comunicazione virale della produttrice europea di sistemi isolanti. Nel giro di 72 ore ha fatto scatenare la rete e coinvolto 685mila persone. Obiettivo dichiarato, sensibilizzare la gente sui danni al pianeta dalla dispersione energetica

12 febbraio 2015 - Un fake a fin di bene e un'operazione di comunicazione che ha saputo sfruttare alla grande la viralità. È quello che ha visto la fantomatica azienda svedese Arsu Systems annunciare sul web l'utilizzo di pelliccia di orsi bianchi per farne isolanti per l'edilizia, in nome dell'efficienza energetica e della lotta al riscaldamento globale. Il tutto attraverso un allevamento intensivo della specie, la più evoluta in termini di protezione termica. La provocazione ha fatto scendere in campo sui social network, nel giro di 72 ore, oltre 685mila persone e arrivare 21mila insulti da 24 diverse nazioni del mondo, mentre in cinquemila hanno sostenuto la petizione ‘Siamo tutti orsi’ per dire stop al massacro dei poveri animali. E ancora: 1500 tweet sono stati inviati per esprimere sdegno e preoccupazione e si sono contate oltre 30mila visualizzazioni del video di presentazione dell'azienda. 
 
Il fake è stato studiato proprio per sensibilizzare l'opinione pubblica sui cambiamenti climatici in corso: anche senza scuoiarli, gli orsi polari sono tra le vittime dello scioglimento dei ghiacci dovuto alla dispersione energetica, con conseguente emissione di Co2, causata dal nostro stile di vita.
 
Non Arsu ma Ursa, questo è il nome della produttrice europea di sistemi isolanti che ha promosso insieme a Italian Climate Network Onlus l'iniziativa, ideata e realizzata da Tribe insieme allo spin-off di programmazione digitale e ricerca di soluzioni innovative Shaman. In collaborazione col Politecnico di Milano, inoltre, è stato lanciato l'‘Ursa Award - best project for a better tomorrow’ per incoraggiare una nuova idea di architettura nel segno della sostenibilità ambientale. Il prossimo 24 febbraio, per inciso, verrà festeggiata la riapertura dello stabilimento di Ursa Italy a Bondeno (Ferrara) che era stato distrutto dal terremoto che colpì l'Emilia Romagna nel maggio 2012.




Cresciuta del 3% l'audience di internet giornaliera
nel 2014, col primato dell'accesso da mobile

Secondo Audiweb, nel 2014 la penetrazione di internet è stata quasi dell'85% nella fascia 11-74 anni, mentre in media ogni giorno gli utenti unici sono stati 20.9 milioni. In media ogni giorno 15.6 milioni di utenti online hanno utilizzato device mobile e 12.7 il pc. In dicembre l'audience totale giornaliera è stata di 21.7 milioni

11 febbraio 2015 - Secondo il report di Audiweb relativo a tutto il 2014 e al singolo mese di dicembre, nel 2014 l'online ha raggiunto l'84,6% della popolazione italiana tra gli 11 e i 74 anni, ovvero 40 milioni di individui che dichiarano di accedere a internet da qualsiasi luogo e strumento (fonte Audiweb Trends). Risultano invece 27,8 milioni gli italiani che possono accedere a internet da smartphone e 10,2 milioni da tablet.
 
Per quanto riguarda, invece, l'audience online (fonte Audiweb Database) nel 2014 è st
ata in media di 20,9 milioni di utenti unici al giorno e di 28,6 milioni in media nel mese. Si è delineato il primato del mobile nella fruizione quotidiana di internet, con una media di 15,6 milioni di utenti online da device mobili (smartphone e tablet) e 12,7 milioni da pc. Inoltre, nel corso del 2014 l'audience online nel giorno medio ha registrato una crescita complessiva del 3%, trainata dalla fruizione da device mobili cresciuta del 20.4%.
 
Relativamente al solo dicembre, la total digital audience è stata di 28,9 milioni di utenti che si sono collegati almeno una volta nel mese, il 53.6% degli italiani dai 2 anni in su, online in media per 44 ore e 43 minuti. Nel giorno medio l'audience totale (da pc e device mobili) è stata di <
strong>21,7 milioni di utenti, online per 1 ora e 55 minuti. L'accesso da device mobili è stato di 17,3 milioni di italiani nel giorno medio (il 39.8% degli individui di 18-74 anni), mentre la fruizione di internet da pc è stata di 12,5 milioni di utenti (il 23.2% degli italiani dai 2 anni in su).
 
Per quanto riguarda il sesso e le fasce di età, erano online in dicembre nel giorno medio il 43% degli uomini (11,4 milioni) e il 38% delle donne (10,3 milioni), il 68% dei 25-34enni (4,7 milioni), il 65% dei 18-24enni (2,7 milioni), e il 56% dei 35-54enni. Oltre a dedicare più tempo alla fruizione di internet da mobile nel giorno medio (più di 2 ore in media per persona), i giovani tra i 18 e i 34 anni confermano un elevato uso dei device mobili per accedere a internet (più del 74% del tempo trascorso online) e, più in dettaglio, delle applicazioni mobili (l'86% del tempo online da mobile). 
 
Si confermano tra le categorie di siti e applicazioni più consultati nel mese i siti di ricerca (sotto-categoria Search, con circa il 92% degli utenti online), i portali generalisti (sotto-categoria General Interest Portals & Communities, con il 90,6% degli utenti online), i social network (Member Communities, con l'87,8% degli utenti online), i siti delle categorie Videos/Movies (con l'81,4% degli utenti online), Email (con il 75%), di commercio elettronico (Mass Merchandiser con il 74,8% ) e quelli dedicati alle News con circa il 71% degli utenti.


Mirafiori Store approda online

Il punto vendita di merchandising di Fiat Chrysler Automobiles offre in e-commerce, per ora solo sul territorio italiano, borse, accessori per la persona e per l’auto, abbigliamento, articoli da regalo firmati coi  brand del gruppo

5 febbraio 2015 - Mirafiori Store, il punto vendita di merchandising del Gruppo Fiat Chrysler Automobiles, approda online con il negozio digitale store.mirafiorimotorvillage.it che mette a disposizione una selezione di borse, accessori per la persona e per l’auto, abbigliamento per lui e per lei, articoli regalo firmati dai brand Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Abarth e Jeep. 
 
Il questa prima fase di lancio, le vendite riguardano solo il territorio italiano ma, entro la fine del 2015, verrannp ragg
iunti anche i mercati esteri. “Riteniamo strategico superare il limite fisico della visibilità territoriale – ha detto  Gianfranco Agnusdei, responsabile marketing di Mirafiori Motor Village – e offrire il nostro merchandising, coi nostri brand globali ed emozionali, a un pubblico potenzialmente molto più ampio, soprattutto in un momento in cui le persone sono sempre più propense a utilizzare le piattaforme digitali per effettuare acquisti”.
 
Lo store online sarà via via arricchito con tutti i prodotti in vendita nel negozio fisico di Torino e sostenuto da attività promozionali e di marketing dedicate e focalizzate al canale digitale. Come promozione di lancio, fino al 28 febbraio le spese di spedizione sono gratuite senza una soglia minima di acquisti. 


Il fatturato pubblicitario dell'online ha concluso il 2014
in attivo, +2.1%, grazie anche all'exploit di dicembre

Secondo quanto rilevato da Fcp-Assointernet, dicembre con +14.5% e giugno con +10% sono stati i mesi a maggior tasso di crescita nello scorso anno e, in una situazione complessiva di mercato in flessione, internet ha aumentato la quota sul totale degli investimenti pubblicitari. I ricavi del Mobile sono in crescita da 12 mesi consecutivi

3 febbraio 2015 - Chiude in positivo (+2.1%) la raccolta pubblicitaria dell'online nel 2014 rispetto al 2013, per un totale di quasi 474,5 milioni complessivi. Dopo una partenza in negativo fino ad aprile, un buon risultato nei mesi estivi, uno scivolone in autunno, il mese di novembre ha fatto registrare + 5.6% (su novembre 2013) e quello dicembre addirittura +14.5% (su dicembre 2013). 

La buona notizia arriva da Fcp-Assointernet il cui presidente Roberto Zanaboni sottoli
Roberto Zanaboni
nea come il 2014 si sia chiuso con un risultato straordinario: “Per entità degli investimenti pubblicitari dicembre è il mese più rilevante e la crescita a due cifre consolida il segno positivo del totale anno. Un risultato indiscutibilmente buono. Dicembre e giugno (nell'anno dei Mondiali) sono stati i mesi a maggior tasso di crescita, testimonianza della fiducia che gli investitori ripongono nel mezzo come importante strumento di vendita. Inoltre, in una situazione complessiva di mercato destinata a chiudersi in flessione, internet ha aumentato la propria quota sul totale degli investimenti pubblicitari”. 

Sempre in dicembre il fatturato pubblicitario per device/strumento ha evidenziato una crescita del 14.5% sul  Web, del 19.7% sul Mobile, del 31.5% su Tablet. Solo su Smart tv/Console il fatturato è risultato in rosso (-61%) ma va anche detto che il segmento pesa meno dello 0.2% sul totale del perimetro monitorato da Fcp-Assointernet. Vale la pena di aggiungere che i ricavi del Mobile sono risultati in crescita per il dodicesimo mese consecutivo portando l’incremento anno su anno a +23,4%.  



Nasce il sito TuttoGusto, ricette in chiave social con Gruppo Aufeminin

La versione italiana del francese Marmiton importa la formula di portale di ricette e idee a forte connotazione social, che invita ad arricchire, commentare e condividere i contenuti inviati dagli altri membri della community

2 febbraio 2015 - Il Gruppo Aufeminin, già presente in Italia con il portale Alfemminile.com, lancia in Italia TuttoGusto (www.tuttogusto.it), sito dove scoprire e condividere idee, ricette e notizie di gastronomia. Versione italiana del francese Marmiton, TuttoGusto va oltre al portale di ricette, perché ha forte impronta social: l'utente può inviare le proprie ricetta, ma anche arricchire, valutare, commentare e condividere i contenuti inviati dagli altri membri della community. 
 
In Francia Marmiton conta 9 milioni di visitatori unici al mese. TuttoGusto nasce per portarlo in Italia, il paese dello slow food, del piacere del cibo e della convivialità, adattandone i contenuti alla cultura, non solo culinaria, del nostro Paese. 
 
Il sito è completamente responsive e facilmente fruibile anche da mobile. Nei prossimi mesi ci sarà  anche il lancio di un'app dedicata. Il lancio di Tuttogusto.it è  sostenuto in Italia dalla partecipazione e dalla sinergia con Alfemminile.com e la sua community. Già oggi su TuttoGusto è possibile trovare più di 6.500 tra ricette, video e altri contenuti.


Twitter evolve con le chat di gruppo
e la creazione di video da 30” da mobile

Le due nuove funzionalità rendono Twitter uno mezzo per comunicare anche all'interno di gruppi ristretti e permettono di arricchire i messaggi con video creati da un'app per smartphone che fa da videocamera mobile, per filmare quanto che succede in tempo reale, con editing online

28 gennaio 2015 - Twitter ha annunciato il lancio dei messaggi diretti di gruppo e di un nuovo modo per girare i video, funzionalità che saranno disponibili per tutti gli utenti nei prossimi giorni. La possibilità di conversare privatamente su Twitter va a unirsi in maniera complementare alla parte pubblica. Una volta letti o guardati dei Tweet, se si desidera si potrà parlarne in privato, oppure si potrà decidere di continuare una conversazione pubblica in privato, con un gruppo più ristretto di persone, o ancora di iniziare una conversazione sulla base di un Tweet che si è visto. 
 
La funzione di gruppo permette di iniziare delle conversazioni con tutti i propri follower e non è necessario che questi si seguano tra di loro per poter chattare. Si può creare un gruppo in pochi tap. Quando si viene aggiunti a un gruppo, si riceve una notifica. 
 
L'altra novità riguarda i video grazie alla videocamera mobile e all'editing online. Da tempo, i Tweet sono ben più di 140 caratteri, ci sono immagini, gif, Vine, file audio e video di personaggi e brand. Ora tutti potranno girare, modificare e condividere video al massimo di 30 secondi direttamente dall’app di Twitter per iPhone e smartphone con sistema operativo Android. La videocamera mobile di Twitter permette di registrare e condividere i momenti più interessanti della vita mentre stanno accadendo. In pochi tap si può aggiungere un video per alimentare le conversazioni, condividere un punto di vista su un evento in tempo reale, etc. Guardare i video sarà altrettanto semplice: mostreranno un’anteprima e sarà sufficiente toccarla per farli partire.
Per saperne di più sulla nuova videocamera mobile: https://about.twitter.com/videos-on-twitter
 


Nescafè Cappuccino riduce le distanze tra coppie lontane

Sulla piattaforma The Distant Hello ideata da Publicis Italia, nell'ambito del progetto internazionale RedVolution di concentrarsi sulle relazioni reali, le coppie a distanza sono invitate a condividere momenti della vita e a raccontarsi. La più votata sarà protagonista di un incontro a metà strada che diventerà una video-case. On air il nuovo spot di prodotto

27 gennaio 2015 - È online il mini sito ‘TheDistantHello.it’ di Nescafè Cappuccino, piattaforma ideata da Publicis Italia per permettere alle coppie a distanza di condividere i momenti della vita. L'idea, che rientra nel progetto internazionale RedVolution di concentrarsi sulle relazioni reali, nasce dalla considerazione che dagli Usa all'Uk all'Italia sono milioni le persone che si trovano a vivere una relazione da lontani, per scelta o per forza: un vero e proprio fenomeno sociale.
 
Per sei settimane, le coppie distanti sparse per il mondo potranno registrarsi, raccontare con un video la loro relazione a distanza e promuoverla con nuovi contenuti. Attraverso la connessione con i social network, usando #TheDistantHello, potranno coinvolgere gli amici e chi è sensibile al tema per farsi votare e ridurre la distanza virtuale che li separa. La coppia che si avvicinerà di più, grazie ai like degli utenti, sarà la protagonista di un incontro indimenticabile, in una località a metà strada l'uno dall'altra, che sarà ripreso per diventare la ‘video-case’ della riunione emozionale della coppia.
 
“Abbiamo voluto ‘adottare’ le coppie a distanza – afferma Carlo Oldani, marketing manager Nescafé – offrendo un'esperienza emozionale vissuta attraverso il prodotto. Il progetto si sposa con la nuova global big idea il cui pay off è ‘It all Starts With a Nescafè’. Il rilancio mondiale coinvolge il restyling del logo, delle grafiche e della stessa Red Mug, icona del marchio, con un posizionamento che evidenzia come Nescafè sia l'alleato per attivare possibilità inaspettate, approfondire le relazioni, trovare sempre nuove idee da condividere e connettersi con gli altri”. 
 
In contemporanea al lancio di ‘The Distant Hello’, è on air per 5 settimane il nuovo spot di Nescafè Cappuccino in cui il prodotto è l'icona di un incontro nell'intimità di un'unica casa e in cui si promuove l'iniziativa. 




Apre online Edicola Italiana per acquisto
e lettura di quotidiani e magazine in digitale

Il Consorzio Edicola Italiana dei maggiori editori propone oltre 60 giornali e periodici sulla piattaforma gestita dalla startup Premium Store di Digital Magics. Tra i plus, il motore di ricerca per gli archivi, la ricerca full text, l'account multiprofilo. Si può testare il servizio con ‘Prova per 7 giorni’ leggendo free un quotidiano e con ‘All you can read’ avendo accesso illimitato ai periodici a prezzo ridotto

21 gennaio 2015 - È attiva online da ieri l'annunciata Edicola Italiana, piattaforma per comprare, leggere e abbonarsi a quotidiani e magazine su tablet, pc e smartphone (www.edicolaitaliana.it). Il chiosco digitale di oltre 60 fra quotidiani e periodici in versione digitale è nato per volontà del Consorzio Edicola Italiana, costituito da Caltagirone Editore, Gruppo 24 Ore, Gruppo Editoriale L'Espresso, La Stampa – Itedi, Gruppo Mondadori e Rcs MediaGroup. Tra le testate proposte ci sono il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Sole 24 Ore, La Gazzetta dello Sport, La Stampa, Il Messaggero, Il Gazzettino, Il Mattino, Tv Sorrisi e Canzoni, Il Venerdì di Repubblica, Io Donna, D La Repubblica delle Donne, Oggi, Chi, Cucina Moderna, Sport Week, CasaFacile, Donna Moderna, Panorama, Grazia, How To Spend It, IL e molte altre.

Edicola Italiana offre anche la ricerca negli archivi della carta stampata, grazie a un motore di ricerca con una sola password che rende fruibili i contenuti di più testate senza doversi collegare ai singoli siti. Un'altra caratteristica è la ricerca in modalità full text di una o più parole chiave: gli utenti possono cercare un argomento o un nome per trovare le parole corrispondenti in tutti gli articoli dei quotidiani e dei magazine presenti nel chiosco digitale. Con l'account multiprofilo si possono creare sottoprofili personalizzabili, in modo da gestire e consultare singolarmente e contemporaneamente i prodotti scelti dai diversi componenti della famiglia. È possibile acquistare anche gli arretrati.
 
Per lo sviluppo e la gestione commerciale, il Consorzio ha scelto la startup Premium Store, controllata dall'incubatore Digital Magics (che nel maggio scorso aveva finanziato l'iniziativa con un milione di euro) e da imprenditori e investitori italiani (vedi news del 29 maggio 2014 e del 27 dicembre 2013).

Edicola Italiana parte offrendo ai potenziali utenti una ‘Prova per 7 giorni’, promozione che permette di leggere gratuitamente la copia digitale di un quotidiano e decidere allo scadere se abbonarsi. Con l'abbonamento ‘All you can read’, in promozione per i primi mesi di attività, è possibile acquistare e leggere tutti i mensili a 9,99 euro al mese, e tutti i settimanali e i mensili a 14,99 euro al mese. 


Come difendersi dai cookie, lo spiega
in un tutorial il Garante della privacy

Il Garante ha messo online un nuovo video tutorial che sensibilizza gli utenti di internet sull'invasività dei cookie di profilazione. Completano un gruppo di risposte alle domande più frequenti e una scheda che illustra cosa si può fare per limitare o bloccare la presenza 

19 gennaio 2015 - A cosa servono i cookie? Rappresentano dei potenziali rischi per la nostra privacy? Come possiamo tutelare i nostri dati personali quando navighiamo sul web? A queste e simili domande risponde il nuovo video tutorial del Garante per la privacy visibile sul sito http://www.garanteprivacy.it/cookie e su Youtube. 
 
Il film rientra nella campagna informativa voluta dal Garante, che prevede anche un gruppo di risposte a domande frequenti, una scheda divulgativa e una in tema di ‘Informativa e consenso per l'uso dei cookie’: viene spiegato cosa può fare l'utente per limitare o bloccare del tutto la presenza di cookie durante la navigazione. 
 
L'obiettivo della campagna è di sensibilizzare gli utenti di internet sull'invasività che i cookie, in particolare quelli di profilazione, possono avere nell'ambito della sfera privata, ma anche illustrare, in modo chiaro e sintetico, le misure di garanzia introdotte dall'Autorità col provvedimento generale sull'uso dei cookie dello scorso maggio. Il video è stato autoprodotto dal Garante a costo zero impiegando personale degli uffici.
 




In novembre online ogni giorno 21.7 milioni
di italiani, 9 si collegano solo da mobile

Sono stati 28,8 milioni gli utenti collegati almeno una volta nel mese, pari al 53,4% degli italiani dai 2 anni in su. Ogni utente resta in media collegato 1 ora e 59 minuti al giorno. Il 92% degli utenti online in novembre è andato su siti di ricerca e portali generalisti e l'88% sui social media

16 gennaio 2015 - In base alle rilevazioni di Audiweb, in novembre la total digital audience è stata di 28,8 milioni di utenti collegati almeno una volta nel mese, pari al 53,4% degli italiani dai 2 anni in su. Passando al giorno medio, l’audience totale, da pc o da device mobili, è stata invece di 21,7 milioni di utenti, online per 1 ora e 59 minuti in media. 

La mobile audience nel giorno medio ha raggiunto17,4 milioni di utenti unici (18-74 anni), che trascorrono online in media 1 ora e 38 minuti per persona. Risultano, inoltre, 9 milioni gli utenti che nel giorno medio hanno navigato su internet esclusivamente da device mobili. La fruizione di internet da pc nel giorno medio, invece, ha registrato 12,8 milioni di utenti (dai 2 anni in su), col
legati in media per 1 ora e 10 minuti.

Nel giorno medio a novembre sono risultati online 11,5 milioni di uomini (il 42,7% degli uomini dai due anni in su) e 10,3 milioni di donne (il 38% delle donne).

Si conferma che la fruizione di internet nel giorno medio registra valori più elevati  tra le fasce più giovani della popolazione:  risultano online il 69% dei 25-34enni (4,8 milioni), il 66% dei 18-24enni (2,8 milioni) e il 56% dei 35-54enni (10,3 milioni). Inoltre nel giorno medio i più giovani restano online per più tempo rispetto alla media (1 ora e 59 minuti): 2 ore e 31 minuti per i 18-24enni e 2 ore e 15 minuti per i 25-34enni.

Tra le categorie di siti e applicazioni più consultati in novembre, prevalgono i siti di ricerca e i portali generalisti (sotto-categoria Search e General Interest Portals & Communities con circa il 92% degli utenti online), i social network (Member Communities con l’88% degli utenti online e 13 ore per persona), e, nell'area dell’intrattenimento e dell’informazione, i siti delle categorie Videos e Movies (l’81% degli utenti online) e di News (il 70% degli utenti online), con valori significativi per i siti dedicati al commercio elettronico (sotto-categoria Mass Merchandiser) che raccolgono circa il 73% degli utenti online. 
 



Google nell'hosting dei domini con Google Domains

Per ora in fase beta e solo negli Usa, la nuova offerta potrebbe rivoluzionare il mercato della vendita dei domini nel mondo. Offre non solo uno spazio web per registrare l'url di un sito ma una piattaforma di diversi servizi, propri e dei partner commerciali. La scelta dei domini di primo livello è estremamente estesa, a partire dai 12 euro l'anno

16 gennaio 2015 - Google entra nel mercato dell'hosting dei domini, fatto che potrebbe cambiare il settore  della vendita di domini in tutto il mondo. Annunciato ufficialmente la scorsa estate, Google Domains è in fase beta, per ora solo negli Usa dove offre non solo uno spazio web per registrare l'url di un determinato sito ma una piattaforma con tutti gli strumenti di Google e dei suoi partner commerciali.  Ad esempio è possibile collegarsi direttamente a portali che sviluppano siti come Shopify e Weebly.

Con Google Domains è possibile comprare o vendere domini, creare fino a 100 indirizzi email collegati con piattaforma Gmail, avere 100 sottodomini personalizzati e il redirect gratuito. La nuova iniziativa dovrebbe anche semplificare il settore. Quando si acquista o si trasferisce il nome di un dominio, Google permette ai clienti di fare una registrazione gratuita e privata in modo che le  informazioni non vengano pubblicizzate. 
 
La scelta dei domini di primo livello è inoltre estremamente estesa. Oltre alle estensioni standard come .com e .net  che costano 12 dollari all'anno è possibile usare nuovi nomi. Ad esempio si potrà scegliere .coffee per 30 dollari, .company per 20 dollari, .ninja per 19 dollari, .haus per 110 dollari. Al momento non si possono registrare domini internazionali, ma sarà possibile in un prossimo futuro. Info su https://domains.google.com/about/.


I Mondiali, l'iPhone 6 e Robin Williams le parole
più cercate in Italia su Google nel 2014

La tragica scomparsa di Robin Williams ha mosso il maggior numero di ricerche nel mondo sul motore di ricerca, superando i Mondiali che sono stati invece i più gettonati in Italia, seguiti dall'iPhone 6. Su Google gli italiani cercano approfondimenti sulle grandi notizie e sui significati di parole come selfie e p.v., ma anche tanti consigli pratici, da come fare il barbecue alla ricetta delle chiacchiere

17 dicembre 2014 - Dopo la top ten dei video più cliccati nel mondo e in Italia su Youtube nel 2014 (vedi news dell'11 dicembre) arrivano le classifiche delle ricerche su Google a mettere in luce le curiosità e gli interessi della gente.

La morte dell'attore Robin Williams, che si è suicidato in preda alla depressione, ha fatto sì che milioni e milioni di persone cercassero notizie sulla sua vita, facendone la ricerca più popolare del 2014. Al secondo posto si è piazzato il calcio, o meglio la Coppa del mondo in Brasile con tutti i suoi topic, dal morso di Suarez alla performance della Germania al quarto titolo mondiale. Al terzo eal  quarto posto l'interesse è andato alle tragedie dell'Ebola e della Malaysia Airlines, seguite dalla ‘ALS Ice Bucket Challenge’ in cui personaggi famosi si sono rovesciati in testa secchi d'acqua ghiacciata per raccogliere fondi contro la Sla. Nella top ten compaiono poi il gioco per dispositivi mobili Flappy Bird, la drag queen Conchita Wurst, l'Isis, il film d'animazione ‘Frozen’ e le Olimpiadi invernali di Sochi. Il nuovo iPhone 6 della Apple è stato il gadget elettronico più cercato.
 
Venendo all'Italia, sono i Mondiali a guidare la classifica delle parole più cercate, seguiti dall'iPhone 6, da Robin Williams e dall'Ebola. Al primo posto della sub classifica delle ‘mete di vacanza’ compaiono nell'ordine l'isola di Gozo seguita da Sochi (interesse certamente legato alle Olimpiadi Invernali) e, a livello nazionale, da Pesaro. La classifica di ‘come fare’ va sul concreto: primo come fare il barbecue e secondo come fare le ciambelle. Sul fronte delle ‘ricette’ si cercano indicazioni per fare le chiacchiere, la piadina romagnola e le castagnole. Su quello dei ‘significati’ primeggia la parola selfie seguita da p.v., nfc e giargiana. Sui ‘personaggi’ la curiosità sembra mossa maggiormente da eventi tristi: i nomi più cercati sono stati nell'ordine quello di Robin Williams, di Michael Schumacher e di Giorgio Faletti.
 
Ecco le TOP TEN delle PAROLE più cercate in Italia:
 
1. Mondiali 2014
2. iPhone 6
3. Robin Williams
4. Grande Fratello
5. Istanze on line
6. Ebola
7. Schumacher
8. La Grande Bellezza
9. Temptation Island
10. Sanremo 2014
 
Ed ecco le TOP FIVE in Italia per alcune categorie:
 
PERSONAGGI
1. Robin Williams
2. Michael Schumacher
3. Giorgio Faletti
4. Veronica Maya
5. Jennifer Lawrence
 
METE DI VACANZA 
1. Gozo
2. Sochi
3. Pesaro
4. Pozzallo
5. Pag
 
RICETTE
1. Chiacchiere
2. Piadina romagnola
3. Castagnole
4. Brownies
5. Rainbow cake
 
PAROLE ASSOCIATE AL 2014
1. Mondiali 2014
2. Oscar 2014
3. Elezioni europee 2014
4. Amici 2014
5. Grande Fratello 2014
 
COSA SIGNIFICA 
1. Selfie
2. P.v.
3. NFC
4. Giargiana
5. Virale
 
COME FARE 
1. Barbecue
2. Ciambelle
3. Refil
4. Tortellini
5. Malocchio


Apre online FortunatiePremiati, la casa dei concorsi a premi

Ideato dall'agenzia di Brescia Max Marketing, il portale offre ai consumatori una vetrina sui maggiori concorsi attivi in Italia. Le aziende possono segnalare i propri gratuitamente. A supporto, anche una fan page su Facebook

16 dicembre 2014 - Per gli appassionati di concorsi a premi arriva un portale completamente dedicato, www.FortunatiePremiati.it, che offre uno sguardo chiaro ed immediato su tutti i maggiori concorsi attivi in Italia. L'ha ideato Max Marketing, agenzia di Brescia specializzata in concorsi a premi e social media marketing, che lo presenta come 'La casa dei concorsi a premi'. Oltre a raccogliere quelli organizzati dalla stessa agenzia, il portale offre la possibilità alle aziende di segnalare gratuitamente i loro, caricandoli direttamente nella sezione dedicata, così da aumentare visibilità e interesse presso il pubblico.
 
A supporto, c'è poi la fanpage su Facebook Fortunati & Premiati dove giornalmente i fan saranno informati sui nuovi concorsi in partenza e su quelli in scadenza e che farà da vetrina per promuovere i concorsi del portale. In programma vi è inoltre la creazione di un Forum in cui gli iscritti potranno ritrovarsi e scambiarsi consigli, creando una community.

Il sito s’impegna nella pubblicazione di concorsi seri e in regola con tutte le norme vigenti e con una comunicazione trasparente verso il consumatore. 


In ottobre 21.5 milioni di utenti online al giorno, 16.6 da mobile

Secondo i dati di audience totale di internet forniti da Audiweb, nel giorno medio di ottobre risultano online 11,5 milioni di uomini e 10 milioni di donne che hanno dedicato più tempo alla fruizione da mobile rispetto alla navigazione da desktop. Nel mese gli utenti unici sono stati 28.8 milioni e 19 quelli che hanno navigato da smartphone e tablet

11 dicembre 2014 - In base alla rilevazioni di Audiweb, la  total digital audience in ottobre è rappresentata da 28,8 milioni gli utenti unici (dai 2 anni in su) nel mese e da 21,5 milioni nel giorno medio. Sono  invece 19 milioni gli utenti unici (tra i 18 e 74 anni) che hanno navigato su internet almeno una volta nel mese da device mobili (smartphone e tablet), collegati in media per 43 ore e 36 minuti per persona. Nel giorno medio l’audience online da mobile raggiunge 16,6 milioni di utenti unici e 1 ora e 37 minuti di tempo speso per persona, mentre l’accesso alla rete da desktop registra 12,9 milioni di utenti (dai 2 anni in su), collegati in media per 1 ora e 10 minuti.
 
Nel giorno medio a ottobre risultano online 11,5 milioni di uomini (il 42,7% degli uomini dai due anni in su) e 10 milioni di donne (il 37% delle donne). Le donne hanno dedicato più tempo alla fruizione di internet da mobile (1h 46'), rispetto alla navigazione da desktop (poco più di 1 ora), superando anche il tempo mediamente dedicato dagli uomini all’accesso da mobile (1h 29').
 
Tra i giovani di 18-24 anni si conferma la preferenza dei device mobili per accedere alla rete, con 2 ore spese online nel giorno medio da mobile e 56 ore e 45 minuti nel mese. 



Il video col cane-ragno assassino star di YouTube Rewind 2014. La blind audition di Suor Cristina 1º in Italia e 4º nel mondo

Resa nota la top ten dei video più cliccati su YouTube nel 2014, che complessivamente hanno totalizzato centinaia di milioni di visualizzazioni. In quella globale appare il video della concorrente e poi vincitrice di The Voice of Italy, che guida anche la classifica italiana. In comune anche First Kiss di Tatia Pilieva, 3° nel mondo e 7° in Italia. Ecco le due classifiche

11 dicembre 2014 - Chiusura d'anno, tempo di classifiche. Dopo le top ten ‘Anno in breve’ di Facebook sugli eventi globali più discussi sul social (vedi news del 10 dicembre), arriva la top ten di Youtube sui video col maggior numero di visualizzazioni, condivisioni, commenti, like: YouTube Rewind 2014. Complessivamente i video in top ten hanno totalizzato centinaia di milioni di visualizzazioni con oltre 21 milioni di persone iscritte cumulativamente ai canali.

Al primo posto c'è l'inquietante cane-ragno che assale la gente per le strade della Polonia (dal 14 settembre oltre 115 milioni di visualizzazioni), al 10° il video con la dimostrazione di quanto possa venire importunata una donna giovane e carina che cammina sola per 10 ore per le vie di New York. Al secondo posto c'è lo spot di Nike con Ronaldo, Neymar Jr., Rooney, Ibrahimovich, Iniesta e altri campioni, al l terzo First Kiss di Tatia Pileva con il bacio tra 20 perfetti sconosciuti, corto in realtà legato alla promozione del marchio di abbigliamento Wren. Al quarto posto compare un video italiano, di Rai2, con la blind audition di Suor Cristina a The Voice of Italy, diventata un fenomeno planetario con l'interpretazione di No One di Alicia Keys.

Inevitabile quindi che lo stesso video con oltre 66.5 milioni di visualizzazioni (dal 19 marzo) guidi la classifica di YouTube Rewind 2014 relativa all'Italia. Suor Cristina ricompare anche al decimo posto tra video più popolari nel nostro Paese con la battle, sempre a The Voice, contro Luna Palumbo. A seguire dal 2° posto ci sono i creator italiani ovvero The Jackal, Christian Ice, Favij, Frank Matano e iPantellas. Poi al 7° posto riappare The Kiss di Tatia Pileva che è terzo nella classifica globale.


Ecco la classifica dei Top Ten Video 2014 più popolari nel mondo:

1 - Mutant Giant Spider Dog (SA Wardega)









2 - Nike Football: Winner Stays. ft. Ronaldo, Neymar Jr., Rooney, Ibrahimovich, Iniesta e altri









3 - First Kiss - Tatia Pilieva









4 - The Voice of Italy | Serie 2 | Blind 2 | Suor Cristina Scuccia - #TEAMJ-AX

5 - iPhone 6 Plus Bend Test
6 - Bars & Melody - Simon Cowell’s Golden Buzzer act | Britain's Got Talent 2014
7 - Budweiser Super Bowl XLVIII Commercial - 'Puppy Love'
8 - Devil Baby Attack
9 - Goku vs Superman. Epic Rap Battles of History Season 3
10 - 10 Hours of Walking in NYC as a Woman








Ed ecco la classifica dei video più popolari in Italia su Youtube nel 2014:

1 – The Voice of Italy| Serie 2 | Blind 2 | Suor Cristina Scuccia – #TEAMJ-AX









2 – Gli effetti di Gomorra La Serie sulla gente #2 - The Jackal









3 – Matteo Renzi e l'inglese – Shish Is the word– Christian Ice



4 – Momenti epici nei videogames! #7 - FavijTv
5 - GTA V - Gameplay #5 -  Frank Matano games
6 – Parodia Shakira La La La – Mondiali 2014 – Germania Campione Del Mondo – iPantellas
7 – First Kiss - Tatia Pilieva
8 – Mondiali 2014 – Parodia ufficiale – Germania Campione Del Mondo - iPantellas
9 – Lorenzo canta e Fedez si commuove a X Factor Italia
10 – The Voice of Italy| Serie 2 | Battle 1 | Suor Cristina Scuccia contro Luna Palumbo


Il 2014 in breve, di cosa si è discusso di più su Facebook

Facebook ha pubblicato le top ten 'Anno in breve', create in base alla frequenza con cui un argomento è stato menzionato nei post. L'evento globale più discusso sono stati i Mondiali di Calcio, seguiti dall'epidemia di Ebola e dalle elezioni in Brasile. Anche in Italia al primo posto ci sono stati i Mondiali, ma poi compaiono la Pasqua e Papa Francesco

10 dicembre 2014 - Analizzando le conversazioni che si sono susseguite nell'anno in chiusura, Facebook ha stilato la sua particolare classifica delle persone, dei luoghi e degli eventi più significativi del 2014.  Sul sito yearinreview.fb.com ha pubblicato le top ten 'Anno in breve', create in base alla frequenza con cui  un argomento è stato menzionato nei post da gennaio a dicembre. Per redigere queste classifiche, i post di Facebook sono stati analizzati in modo aggregato e anonimo e in seguito riordinati per comporre un riepilogo dell'anno sul social network.

 I 10 eventi globali più discussi  sono stati:

1.      Mondiali di Calcio 
2.      Epidemia del virus Ebola
3.      Elezioni in Brasile
4.      Robin Williams
5.      Ice Bucket Challenge
6.      Conflitto a Gaza
7.      Malaysia Airlines
8.      Super Bowl
9.      Michael Brown/Ferguson
10.  Olimpiadi invernali di Sochi

Anche in Italia la Coppa del mondo è stata l'argomento più discusso, seguito dalla Pasqua, da Papa Francesco, da Matteo Renzi e dal Carnevale.  Il luogo con più registrazioni è stato il Duomo di Milano, seguito da Piazza San Pietro, Città del Vaticano, da Gardaland e dallo Stadio di San Siro. Ecco l'elenco completo delle top ten italiane

1.      Mon
diali di Calcio 
2.      Pasqua 
3.      Papa Francesco 
4.      Matteo Renzi 
5.      Carnevale 
6.      Festival musica Italiana Sanremo
7.      Vasco Rossi
8.      Robin Williams
9.      Campionato di Serie A 
10.  Epidemia del virus Ebola
 
Luoghi principali 

1.      Duomo di Milano
2.      Piazza San Pietro, Città del Vaticano
3.      Gardaland
4.      Stadio San Siro
5.      Stadio Olimpico
6.      Arena di Verona
7.      Acquario di Genova
8.      Spiaggia di Mondello
9.      Colosseo
10.  Musei Vaticani


Fondazione Telecom e Fondazione Veronesi
lanciano WellUp, l'app per stare in salute

Scaricabile free, ideata per favorire la cultura della prevenzione e conoscere meglio i potenziali rischi per la salute, l'app dà informazioni semplici, chiare, utili e scientificamente provate

3 dicembre 2014 - Fondazione Telecom Italia e Fondazione Umberto Veronesi hanno presentato Well Up, app gratuita per tablet e smartphone, scaricabile su piattaforme iOS e Android, ideata per favorire la cultura della prevenzione e conoscere meglio i potenziali rischi per la salute. L'app dà informazioni semplici, chiare e scientificamente provate su temi di salute che caratterizzano la quotidianità.
 
Well Up  è stata pensata per spingere il pubblico a considerare la prevenzione come un metodo e non un optional: contiene suggerimenti utili sui comportamenti adatti da tenere per la tutela e la promozione della propria salute, sulle necessità dei controlli medici a cui sottoporsi, sugli eventuali esami diagnostici da effettuare in base a sesso ed età. Tra i temi trattati, attività fisica e alimentazione, atteggiamento verso alcool e fumo, sistema dei controlli e dei check-up preventivi, utilità dei vaccini, attenzione alla diagnosi precoce, approcci verso le malattie neurodegenerative, prevenzione per alcuni tipi di tumore.
 
L'app funge anche da diario sanitario. All'interno sono disponibili una sezione dati a livello personale e una per i familiari, un'area in cui conservare i contatti dei propri medici di fiducia, un elenco dei centri di cura suggeriti da Fondazione Umberto Veronesi con possibilità di una loro geolocalizzazione, nonché una sezione di approfondimento con indicazioni utili per bambini, donne, uomini e anziani. 



Iab Forum, internet è il secondo media pubblicitario dopo la tv.
La pubblicità sul web cresce del 12.7% e pesa due miliardi

A trainare la crescita della pubblicità online, arrivata a pesare per un quarto sul totale degli investimenti in comunicazione, sono principalmente video, social e mobile unitamente alle soluzioni di programmatic advertising. La penetrazione di internet sulla popolazione è dell'82%, in linea con gli altri Paesi europei evoluti

26 novembre 2014 - L'Italia afferma la sua competitività sul fronte internet. La pubblicità online è arrivata a pesare per un quarto sul totale degli investimenti in comunicazione grazie a una crescita del 12.7% rispetto al 2013, per un totale di 2 miliardi di euro spesi. Questo il primo dato positivo, frutto di una rielaborazione di Iab Italia su dati Nielsen e dell'Osservatorio Politecnico di Milano, che è stato annunciato ieri a Iab Forum 2014, in corso anche oggi a Milano presso il MiCo, a tema ‘Inspiring Digital Ideas’.
 
A trainare la crescita sono principalmente video, social e mobile unitamente alle soluzioni di programmatic advertising. Il segmento display nel complesso, con le sottocategorie banner, video e social, registra nel 2014 un incremento anno su anno quasi del 19%, con una crescita del banner advertising dell'8,2%, favorita dal buon andamento di mobile e programmatic advertising, che ne guidano lo sviluppo. Il segmento video cresce del 25% per un valore degli investimenti pari a 300 milioni di euro mentre il social aumenta ben del 70% portando gli investimenti a 170 milioni.
 
La pubblicità sui device mobile (smartphone e tablet) cresce del 50% e raggiungerà a fine anno i 290 milioni, pari al 14,5% dell'internet advertising. Le nuove tecnologie di programmatic advertising, che già trainano i mercati più maturi e gestiscono in modalità innovativa il display advertising, si affermano anche in Italia con tassi di crescita ormai significativi: 110 milioni gli investimenti (con una crescita del 120%) che sono inclusi nel display advertising per una quota del 10% dello stesso. Anche il search continua nella sua corsa, mantenendo un ruolo di tipologia leader nel mercato con una crescita del 14% e un valore di 665 milioni di euro, mentre l’email advertising si assesta sul medesimo valore del 2013 (25 milioni di di euro) e i classified evidenziano un andamento negativo (-16,3%) legato alle congiunture del sistema economico.
 
“Internet è ormai il secondo media pubblicitario dopo la televisione – ha detto Michele Marzan vice presidente di Iab Italia - e agenzie e aziende si stanno sempre più strutturando per rispondere efficacemente alle nuove esigenze di fruizione multipla dei contenuti, grazie alla combinazione di mezzi e risorse. In un contesto di recessione come quello attuale, il digitale si dimostra il mezzo più dinamico capace di confermare la crescita sui nuovi pilastri del settore: video, social, mobile e programmatic. Inoltre, targetizzazioni specifiche sia dal punto di vista socio-demografico che della geolocalizzazione così come sulla base delle preferenze dei consumatori offrono ambiti di azione ben mirati. Emergono elementi di complementarità con gli altri mezzi, in un'ottica di pianificazione cross-device: il video online rende fruibile ovunque i
l tradizionale attaccamento al mezzo televisivo senza per questo sostituirlo, gli smartphone e i tablet sono ormai il secondo schermo dopo la tv e addirittura davanti al pc, il social aiuta la condivisione real time dei contenuti. Nel panorama europeo l'Italia punta nel 2014 a posizionarsi al quarto posto dopo Uk, Germania e Francia”.
 
Altri due indicatori confermano il trend positivo dell'online. Enrico Gasperini, presidente di Audiweb, intervenendo sull'evoluzione dell'audience online e sul valore del mobile, ha sottolineato come la web experience ormai interessi 40 milioni di italiani (circa l'82% della popolazione, in linea con gli altri Paesi europei evoluti) con la fruizione da tablet cresciuta negli ultimi due anni del 310% e da mobile del 70%. Dan Wright, direttore di Amazon Europe, ha annunciato che l'e-commerce in Italia crescerà a due cifre da qui al 2018. 


Vendere l'usato online, ma a quanto? Lo spiegano Subito.it e H-Arts

L'agenzia di marketing e comunicazione integrata di GroupM ha ideato per il sito di compravendita online dell'usato un progetto digitale che prevede il mini-sito Vendilo.subito.it con tool, video e creatività social. Giocando sull'ironia, invita e facilita gli utenti a inserire gli annunci

19 novembre 2014 - Può essere difficile stabilire quanto può valere la bicicletta che non si usa più o la macchina fotografica di una volta, superata da quella digitale. Subito.it, sito italiano per la compravendita online dell'usato che fa capo alla norvegese Schibsted Media Group, mette a disposizione un valutatore, Vendilo.subito.it, strumento con cui capire quanto si può chiedere per un oggetto. Il nuovo servizio è stato ideato da H-Art (GroupM), vincitrice di una gara a quattro per lo sviluppo di una campagna digitale, grazie a un progetto che ruota attorno alla tecnologia, all'ironia e all'appartenere a un territorio. La soluzione comprende analisi, strategia, creatività, tool e piattaforma.

Il team di H-ART ha voluto sdrammatizzare il compito di valutare il proprio usato. È nato così Vendilo.subito.it, mini-sito con valutatore, sviluppato ad hoc, e suddiviso nelle categorie merceologiche più diffuse: biciclette, elettrodomestici, fotografia, informatica, sport, strumenti musicali, telefonia, tutto per bambini, console e videogiochi.

Navigabile sia da desktop sia da mobile, il mini sito è accompagnato da una campagna sui social e da cinque soggetti video (di 15”, 30” e 60”) con personaggi che nei dialetti veneto, pugliese, toscano, milanese e romano invitano gli italiani a sperimentare lo strumento: Anna, la fotografa hipster e amante della tecnologia,
tornata a vivere nella natia cittadina veneta; gli amici pugliesi Marco & Chicco amanti di sport e biciclette; Max toscano, riparatore di elettrodomestici che nel suo mestiere non sbaglia un colpo; Alessio milanese, fan di telefonia e computer; la simpatica e allegra Francesca del Lazio.

Subito.it, con i suoi oltre 5 milioni di annunci differenziati per 37 categorie merceologiche, da sempre invita gli utenti a incontrarsi per gli scambi di persona nella zona di appartenenza. Anche da qui la scelta di sviluppare una campagna di comunicazione che parli alle persone nella loro 'lingua' regionale. In più il valutatore dell'usato servirà a semplificare la fase di inserimento degli annunci. La pianificazione è gestita da Mec. 


Affaritaliani.it si rinnova, diventa full responsive,
da leggere e da vedere

Il primo quotidiano di news online, fondato 18 anni fa da Angelo Maria Perrino, ha messo in rete la nuova release che dà ampio spazio a gallery fotografiche, video, infografiche, confermando la mission dell'indipendenza, dell'autorevolezza e dell'offerta free di contenuti. Agli inserzionisti propone formati innovativi, native e iniziative speciali

13 novembre 2014 - Nuova veste per Affaritaliani.it, primo giornale di news online, primo perché fondato l'11 aprile del 1996 da Angelo Maria Perrino, tuttora direttore responsabile e anima del giornale, agli albori della diffusione di internet in Italia, con la ferma e mai tradita vocazione di fare informazione indipendente. Il nuovo sito online da ieri, realizzato da Engitel, è uno dei pochi in Italia full responsive, ovvero che si reimpagina in automatico a seconda del device da cui è fruito. È sem
Angelo Maria Perrino
pre stato sito di informazione free e continuerà a restarlo, qualunque sia il device scelto per la consultazione.
 
Il nuovo format multimediale è anche social oriented e dà ampio spazio a gallery fotografiche, video, infografiche: “Il futuro sarà sempre più fatto di immagini – afferma Perrino –. Finora era un giornale da leggere, da oggi è anche da vedere”. E presentando la nuova release annuncia “un nuovo abito di società per un giornale diventato maggiorenne”, ben inserito nell'era del web 3.0 in cui c'è un ritorno alla richiesta di contenuti di qualità dopo l'orgia del 2.0 in cui tutti si improvvisavano produttori di contenuti.
 
Il restyling ha visto la nascita di nuove sezioni e l'arrivo di nuovi collaboratori, tra cui quello di Giorgio Forattini che pubblica da ottobre le sue vignette in esclusiva online. I canali tematici nazionali sono 19, dalla politica all'economia, dal sociale al green, e 4 i canali tematici locali (Milano, Roma, Campania e Puglia). Non manca infine quel tanto di pepe, sotto forma di gossip soft.
 
La testata si è rinnovata con il conforto dei risultati di una ricerca di Ispo su conoscenza e giudizio sulle principali testate online nazionali. Risulta che due terzi degli interpellati, ovvero 23 milioni di navigatori
su un totale di circa 35 milioni, conoscono Affaritaliani.it, il 23% lo legge (oltre otto milioni) e i giudizi positivi arrivano all'85% tra chi lo legge spesso. Il lettorato (fonte Audiweb) è caratterizzato da indici di concentrazione maggiore tra i 30-45enni, tra persone con titolo di studio superiore e con reddito alto. Il lettore tipo è quindi persona nel pieno dell'attività professionale e con alta possibilità di spesa, senza dimenticare tuttavia che affaritialiani.it è molto seguito an
che tra gli studenti. Il lettorato inoltre è ‘unico’(fonte Ispo), infatti solo il 22% dei lettori di Affaritaliani legge anche il sito de La Repubblica, solo il 30% il sito del Corriere e il 54% quello de La Stampa. Sintonia invece con Dagospia, con una sovrapposizione dell'81%.
 
Affaritaliani.it, dallo scorso anno in concessione pubblicitaria a WebSystem (divisione digitale del gruppo Sole 24 Ore), con la nuova release propone variegate opportunità agli inserzionisti: tabellare, formati innovativi e di impatto (come Skin, Masthead, tecnologia InRead negli articoli, Pre e Post Roll), native advertising, branded content, iniziative speciali, realizzazione di video interviste e video istituzionali, possibilità di dirette streaming. L'offerta editoriale si completa con la web radio AI Radio e gli ebook distribuiti online o stampabili on demand. “Il nostro nuovo sistema di informazione, sempre indipendente, autorevole, interamente free, è in grado di offrire agli inserzionisti efficaci ritorni degli investimenti” ha sottolineato Luca Greco, amministratore delegato da dicembre 2013, che annuncia per il 2015 un obiettivo di espansione del fatturato, stimato per fine 2014 intorno al milione e mezzo di euro, in linea col 2013. Il 2015 potrebbe essere anche l'anno della quotazione in Borsa.
 
Il lancio del nuovo sito è supportato da una campagna pubblicitaria pianificata su web, quotidiani, tv e radio. Lo spot ideato da Paolo Monesi di Xg Publishing andrà in onda da domani su tutte le reti Rai, ma dovrebbe approdare anche su Mediaset e Sky. La creatività per stampa e web si deve ad Aronne Comai art e a Luna Sandri copy, con 3 soggetti dedicati ai ‘vizi’ (di essere liberi, di essere senza filtro, di dire la verità) e uno a sottolineare la mission (la tua dose di informazione quotidiana - indipendente, completa, free). Un ulteriore soggetto si deve a Forattini che si autoritrae mentre dichiara “Noi non sbianchettiamo”. 




Sei i primi progetti finanziati con Fast Up di Fastweb ed Eppela

Sono già sei i progetti di impresa legati al digitale che, dopo aver raggiunto il 50% del budget necessario sulla piattaforma di crowdfunding, vengono cofinanziati da Fastweb per essere sviluppati, consolidati e lanciati sul mercato. Il programma è tuttora aperto ad altre idee di impresa

12 novembre 2014 - Fastweb annuncia il cofinanziamento dei primi sei progetti del programma Fast Up lanciato quattro mesi fa (vedi news del 27 giugno) con l'obiettivo di premiare chi ha idee innovative di impresa e vuole realizzarle sul mercato attraverso il crowdfunding, incoragg
BitBag
iando così l'innovazione e la diffusione della cultura digitale. 
 
Si tratta di sei progetti che hanno raccolto la metà del budget rich
Ovumque
iesto tramite eppela.com (piattaforma italiana di crowdfunding reward based). Per il restante 50% interviene Fastweb, contribuendo alla realizzazione delle idee scelte dalla rete.
 
I progetti che hanno già ricevuto i primi finanziamenti sono:
 
- BitBag, linea di borse e accessori con tecnologia di geolocalizzazione ed esperienza di community dei possessori;
- Ovumque, kit domotico di design che si collega a internet e gestisce in modo integrato differenti oggetti domestici;
- AssoWiFi, piattaforma di autenticazione per semplificare l’accesso alle reti Wi-Fi free;
- 3D Living, stampante 3D piccola, compatta ed economica;
. Driver2Home, servizio che fornisce un autista per la propria auto quando non si è nelle condizioni di guidare; 
- Datalytics, algoritmo che monitora le opinioni espresse su Twitter.
 
I finanziamenti permetteranno ai progetti di essere sviluppati e consolidati per essere lanciati sul mercato. Fast Up intanto continua, e chiunque abbia un’idea d’impresa può partecipare al programma proponendo il suo progetto su Eppela. Gli ambiti di maggiore interesse sono l’educazione digitale, le smart city, l’internet delle cose, la robotica e la domotica. Per ogni proposta, Fastweb cofinanzierà fino a un massimo di 10.000 euro, per un budget complessivo per il 2014 di 90.000 euro. 
 


Vodafone Italia punta sulla rete 4G e cambia strategia di comunicazione

Vodafone Italia investe 3,6 miliardi nello sviluppo di proprie reti e per portare il 4G al 90% della popolazione entro il 2016. Lo comunica agli italiani adottando un linguaggio più istituzionale e mostrandosi dalla parte di coloro non vogliono aspettare a usufruire al meglio della tecnologia. La nuova campagna è del Red Team Wpp

10 novembre 2014 - La rete è al centro delle strategie di Vodafone Italia che investe 3,6 miliardi di euro nello sviluppo di proprie reti in Italia e per portare il 4G al 90% della popolazione entro il 2016. Lo annuncia agli italiani in uno spot dedicato alla velocità e ai vantaggi del 4G, con la voce narrante di Fabio Volo.
 
Racconta le vicende di persone impegnate nella loro vita quotidiana, ma tutte accomunate dall’impazienza per il prolungarsi di un’attesa: per una nascita imminente, per scoprire il contenuto di un pacco regalo, per tuffarsi con gli amici da una scogliera.
 
La campagna rappresenta un cambio nella comunicazione di Vodafone che ha modificato il  linguaggio e adottato una comunicazione più istituzionale, in cui viene  valorizzato il ruolo della tecnologia nella vita quotidiana degli italiani, che possono trarre beneficio dagli investimenti del gruppo nelle reti e per le infrastrutture del paese. Vodafone si dichiara dalla parte degli italiani che non vogliono aspettare a utilizzare appieno le potenzialità degli smartphone di nuova generazione (più di un quarto degli smartphone venduti in Italia), utilizzando servizi di audio e video streaming in alta definizione per ascoltare musica, vedere film, programmi tv o eventi sportivi in diretta, ovunque si trovino.
 
La nu
Nicola Novellone
ova strategia di comunicazione coincide con l'arrivo da Sky Italy in Vodafone di Nicola Novellone col ruolo di head of brand&advertising: “L’obiettivo – ha detto - è di avvicinare il marchio Vodafone alle persone, mettendo in luce quello che l’azienda può fare per migliorare la loro vita quotidiana. Anche per questo abbiamo scelto di non affidarci a un testimonial, ma a uno story-teller come Fabio Volo”.
 
La campagna, che oltre che in tv sarà declinata su web, affissioni e punti vendita, è stata curata dalle agenzie del Red Team Wpp: Grey United, Young&Rubicam e Jwt. 




Publicis Groupe compra Sapient per 3.7 mld $
e porta al 50% i ricavi del gruppo dal digitale

Il gruppo francese acquisisce il gruppo indipendente statunitense specializzato nel marketing e nella comunicazione digitale, nato negli anni 90 e che sviluppa un fatturato di 1,36 miliardi di dollari con un profitto di 85,9. A Publicis Sapient faranno capo le agenzie specializzate in digital e tecnologia del gruppo guidato da Maurice Lévy

4 novem
Maurice Lévy
bre 2014
- Publicis Groupe, guidato da Maurice Lévy, acquisirà la statunitense Sapient, gruppo indipendente specializzato nel marketing e nella comunicazione digitale per 3,7 miliardi di dollari (3 miliardi di euro), nell'ambito del nuovo piano industriale focalizzato sulla crescita nella pubblicità sul digitale. Con questa acquisizione, il digitale peserà
Alan Herrick
per il 50% sui ricavi di Publicis, in anticipo di tre anni rispetto al piano strategico 2018. 
 
La nuova acquisizione fa seguito a quella della piattaforma programmatic Run e rafforza il gruppo in un momento in cui non ha raggiunto gli obiettivi e si deve ancora riprendere dal fallimento della fusione con Omnicom (vedi news
Jerry Greenberg
del 12 maggio)
.

Creata negli anni 90, Sapient sviluppa un fatturato di 1,36 miliardi di dollari con un profitto di 85,9. È suddivisa in tre rami: SapientNitro, focalizzata su marketing e comunicazione digitale, che sviluppa il 70% del business; Sapient Global Markets che offre soluzione tecnologiche ai mercati finanziari e delle materie prime; Sapient Government Services con servizi per il settore della pubblica amministrazione. Vi operano 12.000 addetti e ha una capitalizzazione in Borsa di 2,46 miliardi di dollari.  

Nascerà così Publicis Sapient di cui sarà ceo Alan Herrick, attuale ceo di Sapient, mentre il co-founder Jerry Greenberg entrerà a far parte del Supervisory Board di Publicis Groupe. A Publicis Sapient faranno capo le agenzie specializzate in digital e tecnologia della gruppo Publicis, tra cui Razorfish, Rosetta e DigitasLBI. 


Il Corriere della Sera presenta Corriere Academy, portale di social e-learning

La piattaforma nasce con doppia vocazione, quella di divulgare corsi consolidati di ogni genere per la formazione dei lettori e quella di incoraggiarli a proporne di propri, gratuitamente o a pagamento. Già online i primi sessanta corsi

29 ottobre 2014 - Il Corriere della Sera presenta Corriere Academy, portale italiano di social e-learning, una piattaforma ottimizzata per tablet e smarthphone nata per ospitare corsi online, professionali e amatoriali, gratuiti e a pagamento, per ogni genere di disciplina (academy.corriere.it). I lettori sono coinvolti sia con la formazione sia perché possono caricare propri contenuti decidendo se proporli gratuitamente o a pagamento. Corriere Academy ha infatti una doppia vocazione: divulgare corsi già consolidati e incoraggiare i lettori a proporne di propri, fornendo linee guida e il supporto del sito.

Gli ambiti toccati sono molteplici, suddivisi nelle categorie Arte, Cucina, Economia, Filosofia e Religione, Fotografia, Letteratura, Lingue, Musica, Salute e Benessere, Sport, Storia, Tecnologia.
La piattaforma già ospita oltre sessanta corsi, dalla cucina crudista ai consigli del pediatra sulle malattie di stagione, dai corsi di inglese e di informatica ai tutorial di motocross, dal public speaking allo yoga, strutturati in lezioni accorpate in sezioni. Ogni lezione offre un contenuto video fruibile in streaming e materiali supplementari scaricabili. I corsi vengono presentati con una scheda con informazioni come durata, requisiti, obiettivi e un indice dei contenuti. Una volta comprato, il corso rimane disponibile per sempre.

I lettori beneficiano delle funzionalità della community Passaparola di Corriere.it e possono condividere, esprimere un gradimento, invitare o regalare i corsi. Il lancio ha il supporto di una campagna realizzata da Zampediverse, declinata su stampa e web. 


Expo Milano 2015 e Telecom Italia varano
Extended Expo, vetrina virtuale dei progetti digital

La piattaforma riunisce i progetti IT per l'evento di aziende e istituzioni, con l'obiettivo di facilitare l'incontro tra la domanda e l'offerta di servizi digitali. Il progetto, che coinvolge anche Samsung ed Explora, fa parte della Digital Experience di Expo Milano 2015

22 ottobre 2014 - Nasce il portale ‘Extended Expo’ (www.extended.expo2015.org), vetrina tecnologica virtuale realizzata da Telecom Italia per riunire i progetti IT di aziende e istituzioni per l'evento, con l'obiettivo di facilitare l'incontro tra la domanda e l'offerta di servizi digitali.

Il portale rende disponibili le App sviluppate da imprese e istituzioni insieme a Telecom Italia e ad altri partner tecnologici di Expo Milano 2015 per la fruizione attraverso dispositivi mobili, web e digital signage (totem multimediali, wall, smart tv).  Il progetto, che viene presentato a Smau 2014 in corso da oggi al 24 ottobre a Milano (nell'area delle soluzioni per la Smart City di Telecom Italia), vede impegnati anche Samsung, Explora e altri partner che si aggiungeranno ad accompagnare i visitatori virtuali nel mondo dell’esposizione.

Il sito ‘Extended Expo’ accoglierà i progetti di aziende e PA, ognuna con una scheda di presentazione che descriverà il tipo di soluzione realizzata, la provenienza geografica, l'area merceologica e l'attività, con link attivi per il download di App mobili e per il collegamento a portali web. I contenuti del portale sono navigabili attraverso chiave di ricerca e sono organizzati per area geografica, tipologia di servizio offerto e/o settore di interesse (turistico, gastronomico, di filiera produttiva etc.) per permettere di accedere a servizi e iniziative in preparazione. 

Il progetto 'Extended Expo' fa parte della Digital Experience di Expo Milano 2015 che Telecom Italia, in qualità di official global partner dell’evento, sta contribuendo a realizzare, anche grazie alle competenze specifiche di Telecom Italia Digital Solutions.


Formato il management di Gold 5,
superconcessionaria per i video advertising

Bernardo Notarangelo sarà responsabile operativo, Andrea Cugnasca avrà il ruolo di responsabile commerciale e a novembre arriverà da Fox anche Federico Besnate quale responsabile marketing

21
Bernardo
Notarangelo
ottobre 2014
- È stata messa a punto la squadra di manager per Gold 5, la concessionaria di video display advertising costituita a luglio da A. Manzoni & C., Banzai Media, Italiaonline, Mediamond e Rcs Media Group (vedi news del 21 luglio), con l'obiettivo di diventare player di riferimento in questo particolare settore in forte espansione. A coordinare il team è Bernardo Notarangelo quale responsabile operativo di Gold 5. Notarangelo vanta un'esperienza di oltre 25 anni nella comunicazione, con
Andrea Cugnasca
incarichi di responsabilità in Fininvest, Rai, Matrix e Sole 24 Ore.
 
A Notarangelo e all'amministratore delegato Andrea Santagata (ceo di Banzai Media) riporterà Andrea Cugnasca, che avrà il ruolo di responsabile commerciale. Anche Cugnasca ha 25 anni di esperienza nel mercato pubblicitario, maturata in Publitalia, Tele
Federico Besnate
più Pubblicità, Matrix, Msn, Italiaonline.

A completare il team arriverà a novembre da Fox Federico Besnate col ruolo di responsabile marketing. Besnate ha lavorato in passato anche in Starcom. “La nostra è la prima concessionaria italiana di video display advertising. Non è quindi un caso che il team manageriale abbia ricoperto ruoli di punta sia nell'advertising televisivo che in quello digitale” ha commentato Santagata.


Facebook manda Safety Check in aiuto
di chi si trova in zone colpite da disastri

In caso di catastrofe, lo strumento può essere d'aiuto per rassicurare i propri cari, controllare se anche gli altri stanno bene, connettersi con amici e familiari, segnalare che anche gli amici stanno bene

17 ottobre 2014 - Facebook ha creato Safety Check, uno strumento che, in caso di catastrofe, può essere d'aiuto per rassicurare i propri cari, controllare se anche gli altri stanno bene, connettersi con amici e familiari, segnalare che anche gli amici stanno bene. 

L'idea è nata pensando a situazioni come il terremoto e lo tsunami del 2011 in Giappone e notando quanto le persone abbiano usato la tecnologia e i social media per mettersi in contatto con i loro cari. Gli ingegneri di Facebook hanno pensato così a un prodotto che rendesse più semplice la comunicazione nelle zone colpite, il Disaster Message Board, l'hanno testato e migliorato fino a varare il Safety Check che sarà disponibile in tutto il mondo su Android, iOS, cellulari e computer.

Dopo una catastrofe naturale, quando lo strumento è attivo, chi è nella zona colpita riceverà una notifica di Facebook che chiederà se è al sicuro. La posizione sarà localizzata controllando la città indicata sul profilo, l'ultimo luogo selezionato su Nearby Friends e la città da cui si sta connettendo a internet (si può ovviamente segnalare di essere invece fuori dalla zona colpita). Se si è al sicurom si può selezionare la voce ‘Sono salvo’ e l'aggiornamento sarà segnalato con una notifica e uno status nel News Feed. E anche gli amici potranno farlo. Inoltre gli amici potranno vedere il Safety Status e i commenti condivisi. Chi ha amici nell'area della catastrofe, con lo strumento attivato, riceverà una notifica che informa su chi ha segnalato di essere in salvo. 
(www.facebook.com/about/safetycheck).


Nielsen Twitter Tv Rating misura le conversazioni
sui programmi tv. In settembre 2.6 milioni di tv tweet

Il nuovo strumento rileva tweet, unique author, impression e unique audience relativi ai programmi televisivi. Unito alle altre rilevazioni di Nielsen, quantifica l'impatto dei tweet sull'ascolto dei programmi e analizza la relazione tra i tweet e l'audience di un programma, ad uso di broadcaster, inserzionisti e agenzie

16 ottobre 2014 - Sono stati 2,6 milioni i tweet sui programmi televisivi postati in settembre e sono circa 240mila le persone (unique author) che hanno twittato almeno una volta su quanto stavano guardando in tv. Questi tweet hanno generato complessivamente oltre 128 milioni di impression (numero complessivo delle volte in cui i tweet relativi a un programma sono stati visti) e un'audience media di 225mila persone al giorno. Lo ha rilevato ‘Nielsen Twitter TV Ratings’, strumento di misurazione delle attività totali (tweet, unique author) e della reach (impression e unique audience) relative ai tweet sui programmi.

Dopo gli Usa, lo strumento è disponibile sul mercato italiano grazie a un accordo pluriennale tra Twitter e Nielsen, che ogni settimana elaborerà una classifica dei cinque programmi di prima e seconda serata che hanno generato l’audience più ampia su Twitter nella settimana precedente (esclusi eventi sportivi e repliche). La top5 sarà sul profilo Twitter di Nielsen Social Italy (@NielsenSocialIT).

Unito alle altre rilevazioni di Nielsen, lo strumento è in grado di quantificare l'impatto dei tweet sull'ascolto dei programmi e analizzare la relazione tra i tweet e l'audience del programma stesso, supportando i broadcaster nel valutare il coinvolgimento degli telespettatori e aiutando inserzionisti e agenzie a massimizzare il ritorno degli investimenti attraverso la risonanza dei social network. Nielsen introdurrà anche la Brand Affinity, ovvero la possibilità di misurare la sovrapposizione tra chi twitta sui programmi tv e chi lo fa sulle marche, per aiutare le aziende a sfruttare opportunità di engagement con i consumatori.

Per il lancio, Nielsen ha diffuso la classifica dei top10 programmi dell'ultima settimana (6 - 12 ottobre). 



Aperta alla consultazione pubblica
la Dichiarazione dei diritti in internet

La bozza in 14 articoli oltre a un preambolo, realizzata da una Commissione di studio ad hoc, è visibile in rete. I cittadini avranno quattro mesi di tempo dal 27 ottobre per esprimere opinioni e suggerimenti

14 ottobre 2014 - È stata varata l'8 ottobre ed è disponibile ora per la consultazione pubblica, sul sito della Camera e sulla piattaforma dei Media Civici, la bozza della Dichiarazione dei diritti in internet, realizzata da una Commissione ad hoc composta da esperti della materia e da deputati particolarmente attivi su queste questioni. I cittadini avranno quattro mesi di tempo dal 27 ottobre per esprimere opinioni e suggerimenti sul documento. Questo è composto da un preambolo e da quattordici articoli. 
 
“È la prima volta che in Italia si istituisce in sede parlamentare una Commissione di studio su questi temi - si legge in una nota della Camera -. L'idea nasce dalla consapevolezza che considerare internet uno dei vari media è riduttivo e improprio. Internet è molto di più: è una dimensione essenziale per il presente e il futuro delle nostre società, una dimensione diventata in poco tempo un immenso spazio di libertà, di crescita, di scambio e di conoscenza”.
 
Come ha dichiarato la presidente della Camera Laura Boldrini presentando il lavoro, “l'obiettivo che deve ispirare l'operato dell'Unione Europea in tema di internet è di garantire il rispetto dei diritti e della dignità delle persone, salvaguardando in particolare i soggetti più vulnerabili, senza pregiudicare le ragioni della sicurezza e le prospettive del mercato”. Secondo Boldrini, il parlamento deve assumere “una precisa responsabilità” su questi temi e “fornire un contributo fattivo per giungere finalmente all'adozione di una Carta dei diritti e dei doveri”. 
Il documento



In vendita online i trolley Carpisa personalizzati coi tattoo

Carpisa Tattoo è il progetto di Carpisa, ideato da Isobar, che trasforma la valigia in un oggetto unico e inconfondibile. Per i talenti creativi c'è la possibilità di diventare un tattooer e guadagnare sulle vendite
 

8 ottobre 2014 - Per una valigia personalizzata, subito riconoscibile, arriva Carpisa Tattoo, progetto di Carpisa per trasformarla in un oggetto unico e inconfondibile. Su tattoo.carpisa.it si sceglie il trolley fra tre differenti misure (small, medium e large) e in due varianti di colore (blu o bianco), si carica un disegno, una foto, una scritta e la si posiziona sulla valigia, poi si passa all'acquisto e il modello arriverà così come lo si è voluto a casa. Si può anche scegliere il disegno tra tre differenti Gallery proposte sul sito, rinnovate ogni due settimane: Street Art, Carpisa, Tattoo Art. 
 
Per i talenti creativi c'è anche la possibilità di un diventare un Tattooer Carpisa e offrire i propri disegni ai clienti, ricavando una percentuale sulla vendita di ogni valigia Carpisa Tattoo personalizzata con la propria creazione. Si partecipa alla sfida del mese, creando un artwork sul tema del mese e caricandolo sul sito. Ogni due settimane saranno selezionati i Tattoo più votati, che verranno messi in primo piano all’interno della Gallery Tattoo Art.
 
Il progetto è ideato da Isobar, la full service digital marketing agency del Gruppo Dentsu Aegis Network. 
 


Un luogo digitale per narrare Milano attraverso i luoghi
di artisti e scrittori celebri che ci hanno vissuto

Anche la Milano della cultura si prepara all'Expo. È online il progetto ‘Storie Milanesi’ con cui la città viene raccontata attraverso gli ambienti in cui hanno vissuto e lavorato 14 personaggi illustri. Il progetto si deve a Fondazione Adolfo Pini in collaborazione col Comune di Milano e con lo sponsor Fondazione Cariplo

30 settembre 2014 - Non un portale né un sito, ma un ‘luogo digitale’ dove Milano viene raccontata attraverso gli ambienti (case museo, atélier, laboratori d'artista) in cui hanno vissuto e lavorato collezionisti, artisti, architetti e scrittori illustri della città, creando un percorso urbano inedito tra quartieri e luoghi simbolici. Si è concretizzato con la messa online all'indirizzo www.storiemilanesi.org il progetto ‘Storie Milanesi’, con sottotitolo ‘Attraversa Milano con 14 personaggi che ci hanno vissuto’. Promosso da Fondazione Adolfo Pini in sinergia col Comune di Milano è stato realizzato grazie al sostegno di Fondazione Cariplo. La curatrice è Rosanna Pavoni, che si occupa di progetti museali e culturali con focus le case museo.
 
Storie Milanesi appoggia su quattro elementi forti: i 14 partner che hanno aderito; l'adozione di una narrazione unica, creata da Gianni Biondolillo, che rende omogeneo il racconto e dove Milano è l'io narrante delle storie e si rivolge dando del tu al personaggio; la speaker professionale che narra oltre che in italiano anche in inglese ad uso dei turisti (anche la Milano della cultura si prepara all'Expo); un ipertesto che rende possibile la personalizzazione dei percorsi.  
 
I ritratti scelti sono quattordici, ciascuno legato a un'istituzione culturale della città, ciascuno a rappresentare una zona storica milanese: l'architetto-designer Franco Albini (Magenta-Sempione); i collezionisti Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi (San Babila-Manzoni); Renzo Bongiovanni Radice e Adolfo Pini, artista e collezionista (Brera Garibaldi); i collezionisti Antonio Boschi e Marieda Di Stefano (Porta Venezia-Loreto); l'architetto-designer Achille Castiglioni (Magenta-Sempione); l'artista Alik Cavaliere (Porta Ticinese); architetto-designer Vico Magistretti (Porta Venezia-Loreto); lo scrittore Alessandro Manzoni (San Babila- Manzoni); l'artista Franc
esco Messina (Porta Ticinese); i collezionisti  Nedda Necchi e Angelo Campiglio (Porta Venezia-Loreto); l'artista Mario Negri  (Porta Venezia-Loreto); il collezionista Gian Giacomo Poldi Pezzoli (San Babila-Manzoni); l'artista Emilio Tadini (via Padova-Città Studi); l'artista Ernesto Treccani (Porta Nuova). 
 
I 14 partner del progetto sono, oltre a Fondazione Adolfo Pini, Associazione ‘Per Mario Negri-Per la Scultura’, Casa del Manzoni, Centro Artistico Alik Cavaliere, Fai – Fondo Ambiente Italiano Villa Necchi Campiglio, Fondazione Achille Castiglioni, Casa Museo Boschi Di Stefano, Fondazione Franco Albini, Fondazione Corrente - Studio Treccani, Fondazione Studio Museo Vico Magistretti, Museo Bagatti Valsecchi, Museo Poldi Pezzoli, Spazio Tadini, Studio Museo Francesco Messina.
 
L’obiettivo di Storie Milanesi è di diventare un punto di riferimento per chi vive e vuole lasciarsi sorprendere da Milano, per scoprire e conoscere chi ha contribuito alla storia culturale di una città che si sta preparando a un evento internazionale. 


La mobile audience supera quella da Pc

Secondo i dati Audiweb di giugno la fruizione di internet da smartphone e tablet ha generato il 58,5% del tempo totale speso online. Le donne fruiscono di internet da device mobili per più tempo degli uomini

24 settembre 2014 -

In giugno la total digital audience è rappresentata da 28 milioni di utenti unici (dai due anni in su) nel mese e da 20,5 milioni nel giorno medio. La fruizione di internet da mobile (smartphone e tablet) ha generato il 58,5% del tempo totale speso online, con 15 milioni di utenti unici (18-74 anni) nel giorno medio e 1 ora e 34 minuti di tempo speso per persona. L'accesso alla rete da device mobili ha superato l'accesso da pc (12,9 milioni di utenti unici dai 2 anni in su, collegati in media per 1 ora e 17 minuti). 
 
Nel giorno medio risultano online 11,3 milioni di uomini (il 55% degli utenti online nel giorno medio) e 9,3 milioni di donne (il 45%). Il tempo dedicato dalle donne alla fruizione di internet via mobile ha superato il consumo maschile con 44 ore spese nel mese (38 ore per gli uomini) e 1 ora e 41 minuti nel giorno medio (1 ora e 29 minuti per gli uomini). In particolare sono i 18-24enni a dedicare molto più tempo all’uso dei device mobili per accedere alla rete: 54 ore nel mese e 2 ore nel giorno medio. 

 

Info su www.audiweb.it  ..>>

 

 




Al via GazzaBet, Rcs entra nell'online sport betting con Playtech

Con accordo quinquennale nasce il portale online e mobile di scommesse sportive, collegato a La Gazzetta dello Sport e sviluppato con lo specialista mondiale di software e servizi nel gaming per web, mobile,  tv e ricevitorie. Il sito consente di scommettere su eventi sportivi italiani e internazionali. I giornalisti del quotidiano protestano il giorno d'avvio ritirando le firme

11 settembre 2014 - Rcs MediaGroup entra ufficialmente nel settore dell’online sport betting. Come preannunciato (vedi news dell'8 settembre), nasce, con l'avvio della nuova stagione di calcio, GazzaBet, portale online e mobile di scommesse sportive collegato a La Gazzetta dello Sport e sviluppato in collaborazione con Playtech, specialista  di software e servizi nel gaming per web, mobile,  tv e ricevitorie. Il sito consente di scommettere su tutti gli eventi sportivi selezionati e autorizzati dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, italiani e internazionali. Con accordo quinquennale, rinnovabile per altri cinque anni, Playtech fa ingresso nel mercato italiano per gestire la piattaforma giochi e fornire a Rcs, sotto il brand GazzaBet, il software per il betting sportivo e per il gaming.
 
Il sito è ottimizzato per mobile, e presenta un’offerta unica nel suo genere, grazie alle news su scommesse sportive aggiornate, alle statistiche e ai consigli degli esperti, forniti da una società specializzata in betting contents. Il sito GazzaBet prevede un bonus di benvenuto per i nuovi utenti e promozioni periodiche per tutti i giocatori. I metodi di pagamento più diffusi e utilizzati permettono di scegliere come gestire l'esperienza di gioco, e il servizio clienti, in lingua italiana, è a disposizione telefonicamente, tramite chat e mail. 
 
L'avvio di GazzaBet oggi ha il supporto di una campagna declinata su stampa e web (mezzi di Rcs e non) ed esterni. Ma sempre oggi il dissenso, da tempo espresso per motivi etici e deontologici, dei giornalisti de La Gazzetta dello Sport si è concretizzato con il ritiro delle firme e con la pubblicazione di un comunicato sindacale del cdr contro un'iniziativa "che nulla ha a che fare con la tradizione, i valori e la storia delle pagine rosa" con l'invito alla proprietà a concentrarsi sul core business senza "cercare scorciatoie che danno soldi oggi, ma rischiano di compromettere il rapporto di fiducia tra la Gazzetta e il suo pubblico". 
 
 


Controversie tra consumatori e venditori online,
arriva il protocollo per facilitare le conciliazioni

Consorzio Netcomm e le associazioni dei consumatori firmano un protocollo per la risoluzione di eventuali controversie nell'e-commerce, anticipando quanto previsto dalla direttiva 2013/11/Ue. Eviterà lungaggini e costi per i consumatori, che potranno difendere i loro diritti senza dover fare ricorso alle ordinarie vie di giudizio

9 settembre 2014 - Con la crescita in Italia dell'e-commerce cresce anche nei consumatori l’esigenza di informazione e di tutela da imprevisti legati agli acquisti online. Viene incontro a questa esigenza il protocollo per la risoluzione delle controversie siglato tra il Consorzio Netcomm e le principali associazioni dei consumatori del Paese: Acu, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa Del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori. Strumento di conciliazione, eviterà lungaggini e costi per i consumatori che dovessero avere un contenzioso con un venditore online per un danno o un disagio subito: potranno difendere il loro diritto in modo rapido e efficace senza fare ricorso alle ordinarie vie giudiziali. La  creazione di questo organismo anticipa quanto previsto dalla direttiva 2013/11/Ue, di prossimo recepimento nel nostro Paese, che prevede l’istituzione di organismi di conciliazione cui possano rivolgersi i consumatori.

Netcomm, come ha sottolineato il presidente Roberto Liscia, raddoppia l’impegno verso i consumatori, che quotidianamente scelgono di acquistare online. Il protocollo si aggiunge ad altre iniziativa come il sigillo Netcomm, bollino di qualità per i siti che si impegnano a offrire un servizio facile, conveniente, trasparente e sicuro. 

Anche se lontano dai livelli di altri paesi europei e del Nord America, l’e-commerce in Italia cresce al ritmo del 20% annuo e si stima che nel 2014 varrà 13 miliardi di euro mentre il numero di acquirenti online italiani sono passati in tre anni da 9 a 16 milioni. Aziende del made in Italy e della grande distribuzione si sono rese conto delle opportunità che il digitale può offrire in un momento di stagnazione dei modelli d'acquisto tradizionali. “L'e-commerce – fa notare ancora Liscia - può  diventare un nuovo volano economico per lo stivale, ma per fare questo occorre investire in fiducia per  consumatori e in qualità della compliance per gli operatori di settore“. 


Nuove app per il mobile dedicate alle web properties di Italiaonline

L'internet company potenzia la strategia mobile con le nuove app per Android e  iOS dedicate ai portali Libero e Virgilio e ai web magazine DiLei, QuiFinanza, Motorlife e SiViaggia

9 settembre 2014 - L'internet company Italiaonline, che ha appena annunciato la richiesta di quotazione al segmento Star del Mercato Telematico Azionario (vedi news), potenzia la strategia mobile lanciando nuove applicazioni dedicate ai portali Libero e Virgilio e ai web magazine DiLei, QuiFinanza, Motorlife e SiViaggia. Disponibili per le piattaforme Android e iOS, le nuove app possono essere scaricate dal Google Play Store e dall’App Store, e ne è previsto lo sviluppo anche per altri sistemi operativi.

VIRGILIO consente di accedere alle top news dall’Italia e dal mondo, dalla politica alla cronaca, dall’economia allo sport, oltre  che alle previsioni meteo e al mondo di Virgilio Mail.

LIBERO.IT permette di avere a portata di click i contenuti del portale Libero, mail
e canali verticali inclusi.

DILEI è l'app dedicata al mondo femminile di DiLei con contenuti di moda, bellezza, benessere, casa, maternità.

QUIFINANZA è l'app per chi è appassionato di economia con notizie, guide, informazioni e consigli in campo economico-finanziario.

MOTORLIFE permette di avere a portata di smartphone news, informazioni, anteprime, approfondimenti e tendenze del pianeta motori.

SIVIAGGIA offre informazioni su tutte le destinazioni, con consigli pratici e i suggerimenti del portale dedicato al turismo. 


Nasce 5 Gold, superconcessionaria per i video advertising. I 5 sono Italiaonline, Banzai Media, Manzoni, Rcs Mg, Mediamond

Offrirà agli spender, sia con modello di vendita tradizionale sia con piattaforma  programmatic, formati quali Masthead e 300x250 video, con l'obiettivo di diventare player di riferimento nel promettente segmento e di poter competere con i grandi player internazionali. I primi prodotti saranno commercializzati entro fine anno

21 luglio 2014 - Di una superconcessionaria per il digitale, in grado di competere con Facebook e Google, si parlava da un po' nel settore (vedi news dell'11 luglio) e ora arriva la conferma. È stata costituita venerdì con atto notarile da A. Manzoni & C spa, Banzai Media srl, Italiaonline spa, Mediamond spa e Rcs MediaGroup spa, col 20% ciascuna, Gold 5, concessionaria specializzata nell’offerta di soluzioni di video display advertising. Commercializzerà in via non esclusiva – come annuncia il comunicato ufficiale - “una porzione dei bacini di pubblicità digitale di ciascuno dei soci e offrirà al mercato degli investitori prodotti studiati per comunicare efficacemente ai più importanti target pubblicitari, con formati di video advertising quali Masthead e 300x250 video”. Le prime proposte pubblicitarie saranno disponibili entro fine anno.  

Il modello a cui Gold 5 si ispira è quello già collaudato di La Place Media e Audience Square in Francia, AdAudience in Germania e Aunia in Spagna. L'obiettivo è di diventare player di riferimento nel  promettente segmento dei video advertising, col conforto dei risultati di una ricerca, condotta da eMarketer in marzo, che vede il settore rappresentare negli Usa circa il 12% del digital advertising spending complessivo, per un valore di 5,9 miliardi di dollari. Quanto all'Italia, la stessa ricerca indica che la raccolta della pubblicità su video online dovrebbe superare i 200 milioni di dollari, con una crescita per i prossimi anni di oltre il 20% annuo. Inoltre, secondo Fcp, già nel 2013 questo mercato valeva circa 90 milioni di euro, pur non conteggiando i player internazionali che non aderiscono alla rilevazione. Gold 5 sarà in grado di competere con questi ultimi dato che – come si legge ancora nel comunicato - rappresenta “complessivamente la più importante reach pubblicitaria del mercato digitale italiano”. 

I big spender potranno pianificare campagne video cross su tutti i siti degli editori aderenti, ottimizzando gli obiettivi di copertura e frequenza, usufruendo di soluzioni predefinite e ottimizzate per raggiungere i target d'interesse, senza scegliere i singoli siti web su cui pianificare, la cui commercializzazione rimar
Davide Mondo
rà di esclusiva competenza delle concessionarie di ciascun socio. Gold 5 venderà sia con modello tradizionale sia attraverso u
Andrea Santagata
n piattaforma di programmatic  advertising.

Alla guida di Gold 5 siede un cda  in cui è previsto un sistema a rotazione annuale dei vertici tra le cinque aziende. Attualmente è composto dal presidente Davide Mondo (a.d. di Mediamond), dall'a.d. Andrea Santagata (ceo di Banzai Media), da Gabriele Comuzzo (d.g. di Manzoni), da Gabriele Mirra (vp Business Unit Portal di Italiaonline) e da Roberto Zanaboni (d.g.Pubblicità di Rcs Mg). Zanaboni insieme a Paolo Ainio (a.d. di Banzai), Antonio Converti (a.d. di Italiaonline), Massimo Ghedini (a.d. di A. Manzoni  & C. ), Stefano Sala (a.d. di Publitalia) farà anche parte del Comitato Strategico che avrà il ruolo di advisory board per la definizione delle linee guida di sviluppo della società. 


Infinity anche su Google Chromecast, fruibile
su tv non smart, senza decoder né telecomando

Il servizio di tv on demand in abbonamento di Mediaset, con oltre 5.000 film e serie tv, è stato implementato con l'introduzione della tecnologia di Google all’interno di Accenture Video Solution, il software per l'erogazione di servizi video su ip che fa da piattaforma tecnologica a Infinity. A supporto della novità, parte una nuova versione delle campagna di Leo Burnett in tv e sul web

18 luglio 2014 - I contenuti di Infinity, catalogo di oltre 5.000 film e serie della tv on demand di Mediaset, approdano su Google Chromecast, il dispositivo per lo streaming multimediale lanciato da Google e reperibile in Italia da marzo nelle catene di elettronica specializzata e in e-commerce a 35 euro. La novità, che permette la visione anche su tv non smart purché dotati di ingresso HDMI, è resa possibile dall’introduzione della tecnologia Google all’interno di Accenture Video Solution (AVS), il software per l'erogazione di servizi video su ip che fa da piattaforma tecnologica a Infinity. Così il servizio Infinity, attivo dallo scorso dicembre, aggiunge Chromecast agli altri dispositivi su cui è disponibile, in abbonamento a 6,99 euro al mese accedendo da tablet, smartphone o pc e a 9,99 accedendo dalla tv con risoluzione Hd.
 
Con la chiavetta Chromecast non serve più il decoder e nemmeno il telecomando: basta collegare il tv alla rete WiFi e accedere all’applicazione Infinity da smartphone, tablet o pc per selezionare il contenuto da  vedere. Sono i device a fare da telecomando, per accedere alle informazioni sul programma, regolare il volume, abilitare il doppio audio o i sottotitoli, mettere in pausa e riprendere  quando si crede la visione. 
 
Accenture, che negli ultimi anni si concentrata sul business digitale tanto da cambiare la strapline di marca da 'consulting-technology-outsourcing' in 'strategy-digital-technology-operations', ha  valorizzato per il mercato le potenzialità di Chromecast, generando 'un servizio all'avanguardia' ad uso di un consumatore sempre più digitale, che usa più dispositivi elettronici contemporaneamente per accedere a contenuti differenti (lo fa il 60% degli intervistati secondo l'Accenture Di
gital Consumer Survey 2014). E ha accelerato nel contempo l'integrazione della tv tradizionale con il mondo digitale. Accenture Video Solution è un successo 'made in Italy', nato presso il Digital Acceleration Center di Roma, centro di eccellenza dedicato alla convergenza e alla multicanalità, che identifica le tendenze più innovative e le trasforma in soluzioni presto applicabili sul mercato da parte di aziende di tlc, broadcaster e media. Come nel caso del nuovo servizio presentato, realizzato in un mese su input di Mediaset.
 
Il lancio della nuova offerta ha il supporto di un adattamento della campagna per Infinity firmata da Leo Burnett, in tv da domenica 20 luglio su reti del gruppo Mediaset e subito dopo sul web, su portali e sui social. Il media per l'offline è curato internamente a Mediaset, quello per l'online da iProspect. Sul blog di Google Italia c'è un  messaggio di benvenuto a Infinity su Chromecast, ricordando, tra l'altro, che la app implementata è già disponibile nel Play Store, presto lo sarà nell’Apple Store e che la funzionalità di Chromecast è anche stata aggiunta al sito di Infinity. L'app mostra automaticamente nell'angolo in alto a destra dello schermo l’icona di Google Cast su cui cliccare per usufruire della library. 




Il nuovo sito corporate di Telecom amplia il pubblico
coi temi innovazione, sostenibilità, cultura condivisa

Responsive, a sviluppo orizzontale, mette al centro il navigatore raccontando di tecnologie e digitale per la vita di tutti i giorni e per l'arricchimento culturale e di sostenibilità come stile di vita. La sezione ‘Worldtodate’ propone un'esperienza di Big Data con informazioni sulle tlc attraverso mappe interattive, istogrammi, infografiche

11 luglio 2014 - Telecom Italia ha messo online il sito corporate www.telecomitalia.com completamente rinnovato nella fruizione, nella grafica e nell'impostazione editoriale, con leit motive di accreditarsi quale leader di un'innovazione socialmente responsabile. I punti di forza sono la navigazione orizzontale, le tre aeree innovative di contenuto e una finestra sul mondo dei Big Data, mentre l'idea portante è di accompagnare un pubblico più ampio (anche i giovani che possono trovarci temi formativi) a conoscere quanto l'innovazione tecnologica stia facendo per la vita quotidiana. Un sito responsive, visto che la fruizione del web da mobile ha superato quella da desk (7,4 milioni di italiani si collegano da tablet e smartphone), partecipativo, sempre più social, sempre più adeguato a un mondo connesso.
 
La navigazione orizzontale, che va incontro alle abitudini di fruizione da mobile, viene utilizzata per le sezioni principali che sono aggregatori di contenuti: l'home page e le tre hub dei nuovi canali ‘Vivere l'innovazione’, ‘Scegliere l'ambiente e il sociale’, ‘Condividere la cultura’. Il menù orizzontale superiore ha contenuti classici per gli stakeholder istituzionali (investitori, azionisti, giornalisti), il menù verticale laterale è per i temi di pubblico interesse.
 
Ognuna delle aree di contenuto è identificata da un'icona e da un colore diverso.
In ‘Vivere l'Innovazione’ le tecnologie sono presentate nelle loro ricadute sulla vita di ogni giorno, attraverso temi quali la sicurezza online, i vantaggi delle reti di nuova generazione, le innovazioni applicabili emerse dal Big Data challenge. In ‘Scegliere la Sostenibilità’ questa è intesa come stile di vita: è l'area di temi come il monitoraggio e la misurazione dei consumi in ottica di efficienza energetica per l'individuo, le comunità, la società o come la raccolta di fondi, etc. In ‘Condividere la Cultura’ si va oltre ai classici progetti culturali per arrivare a un concetto più esteso di formazione/education e alfabetizzazione digitale del Paese. 
 
La sezione ‘Worldtodate’, accessibile da home page, è un'esperienza nel mondo dei Big Data, un osservatorio sui dati italiani, europei, worldwide sul settore delle telecomunicazioni, rappresentati attraverso lo 'storymapping' e organizzati in tre sezioni: Short Stories con le tematiche più discusse in rete aggregando le conversazioni social; Storie dal mondo con dati, mappe interattive, infografiche su innovazione e vita digitale; Storie di Telecom Italia con dati, istogrammi, infografiche. 
 
Il nuovo sito è stato presentato ieri a Milano in Triennale in una serata-performance a titolo 'Il futuro è di tutti', realizzata in collaborazione con Punk for Business e la supervisione creativa dell'esperto di cerimonie olimpiche Marco Balich e con direttore artistico il musicista Saturnino Celani.


Siti smart per le Pmi, Seat Pg presenta il servizio SmartSite

Seat porta la piccola/media impresa e i professionisti sul web con un sito personalizzato, con tecnologia responsive, corredato da servizi di webmarketing e website engagement

4 luglio 2014 - Seat PG Italia, sempre più a vocazione media agency, ha presentato la nuova soluzione SmartSite: l'offerta di un sito personalizzato realizzato con tecnologie avanzate e corredato da servizi di webmarketing per digitalizzare il business delle piccole e medie imprese e dei professionisti, che costituiscono il tradizionale bacino di clienti del gruppo. Sono oltre 300.000 ad aver scelto Seat PG come partner di comunicazione, a loro vicino attraverso une struttura commerciale capillare sul territorio (1.500 i consulenti e 100 le Seat media agency) e un'offerta variegata di strumenti multimediali, mobile e cartacei che vanno dalla Pagine Gialle e Bianche alle directory online ai servizi di web agency. 

In quest'ultima veste, Seat PG propone SmartSite, la messa a punto di siti web 'chiavi in mano' con tecnologia responsive design che li rende visibili e navigabili sia da pc che da tablet, smart tv e smartphone, tenendo conto che proprio su questi ultimi avviene il 44% delle ricerche su Google, con un tasso di crescita annuo superiore al 50%. Per  sfruttare le dinamiche virali del web, fidelizzare e allargare la base di utenti, SmartSite offre anche funzioni di social networking avanzate, per condividere i contenuti del sito su Facebook, Twitter, Google+, Pinterest.

Nel complesso, nuova offerta a parte, Seat Pg ha già
Mauro Gaia Direttore della Sales & Marketing Division di Seat PG
; realizzato 100mila siti web e, grazie alla  partnership con Google iniziata nel 2009, è leader nella vendita di campagne AdWords di Google ai clienti (programma Premium Partner Google AdWords). “Ci possiamo considerare la maggiore web agency in Italia - ha dichiarato Mauro Gaia, direttore vendite e marketing di Seat PG Italia -. Da fine maggio da quando poi è partito il nuovo servizio SmartSite, oltre 2.000 clienti hanno aderito alla nostra nuova offerta, alcuni aprendo per la prima volta un loro sito, altri migliorando e ottimizzando quello precedente. L'obiettivo è di arrivare a 20.000 nel primo anno”.

Forte del network informativo costituito da PagineBianche, PagineGialle, Tuttocittà ed Europages, SmartSite trasforma un sito web da statico a dinamico, proponendo a ogni visitatore il contenuto più in linea con i suoi interessi e le sue abitudini online. “Attraverso il website engagement - ha  continuato Gaia - il sito si modifica in base alle abitudini di navigazione di ogni utente e propone contenuti e approfondimenti differenti, così anche le Pmi possono sfruttare logiche di targetizzazione, rendendo l’esperienza di navigazione dei propri clienti funzionale ed efficace”.

SmartSite offre anche la possibilità di integrare nel sito contenuti e applicazioni multimediali, come audio, video, slideshow, app social o un presentatore web che accompagna gli utenti nella navigazione. La struttura dei siti è inoltre ottimizzata per i motori di ricerca (seo) a partire  da Google. Il costo base è di 1.290 euro per il primo anno per un sito che arriva alle 20 pagine (con altri 250 euro si moltiplicano) e di 490 euro l'anno a seguire, comprendendo anche assistenza, manutenzione, web hosting. C'è poi la possibilità di avere servizi aggiuntivi come app, e-commerce, versione multilingue (da settembre).  Inoltre, la piattaforma Smart Editor 3.0 consente ai clienti di aggiornare autonomamente, in tempo reale, i contenuti. 
 


Espansione fisica, online e geografica per Buyonz

Il retailer e specialista di e-commerce accresce gli shopping club fisici di proprietà, apre a New York, progetta l'apertura a Shanghai nel 2015 e prepara la rete di franchising. E punta a un fatturato di 7.7 milioni nel 2014 contro i 4.4 del 2013

30 giugno 2014 - Continua l'espansione di Buyonz, gruppo nato tre anni fa per  occuparsi di e-commerce a 360º (vedi news del 27 maggio 2013) attraverso tre società. AZ Distribution (b-t-b) distribuisce brand italiani a società che fanno vendite private e supporta i siti di vendite private italiani e internazionali. Buyonz Retail (b-to-c) vende direttamente al consumatore con i siti mykidz.it e mybrandz.it e i punti vendita fisici riservati (shopping club). Buyonz Service fa attività di consulenza e accompagna le aziende a entrare nel business delle vendite online e, attraverso l'acquisita Tunda (tecnologie per il commercio elettronico), offre tutta la catena di servizi 'go to market e-commerce': sviluppo e gestione di siti, pianificazione strategica, formazione, logistica. 

Forte di risultati finanziari in crescendo, con quasi 4.4 milioni di euro nel 2013 contro i quasi 2.2 del 2012 e con un obiettivo di chiudere il 2014 a 7.7 milioni, Buyonz dà il via a un'espansione fisica, online e geografica: apre nuovi punti vendita fisici e parte alla conquista del mercato estero con un punto vendita diretto a New York.&n
bsp;

Si tratta di shopping club esclusivi di proprietà che fanno capo a Buyonz Retail, in cui si entra solo con tessera gratuita per dipendenti di azienda, per membri di associazioni ed enti o dopo aver fatto almeno un acquisto su u
Buyonz Store Isola
no dei siti. Vi si trovano prodotti di marca di varia merceologia con sconti del 40-50% e con nuovi arrivi settimanali. Nei Buyonz Store si può anche andare a ritirare la merce ordinata sui siti, prendendo visione e pagando in loco. In Italia ai negozi di Cernusco sul Naviglio e di Sesto San Giovanni si è appena aggiunto il terzo a Milano, nel quartiere Isola (via Cola Montano), inaugurato sabato 28 giugno. 

Apre a luglio, invece, lo shopping club di New York, sulla
Buyonz Store New York
38-esima strada, per la cui attività Buyonz Group ha aperto le società Buyonz Inc e Buyonz Store llc. Ha già avuto l'adesione di 50 aziende che  vogliono offrire ai dipendenti la possibilità di acquistare a prezzi fortemente scontati prodotti italiani di marca, secondo un modello nuovo per il mercato americano che Buyonz Store llc ha la mission di implementare nel Paese. Dalla prima settimana di luglio i clienti americani avranno a disposizione prodotti di Blugirl, Bruno Magli, Eastpak, Enolea, Furla, Liu-Jo, Mandarina Duck, Marina Galanti, Millefiori Milano, Paul Frank, Roccobarocco, Romeo Gigli, Scervino, Secret Pon Pon, Versace, Yamamay, Gucci, Vintage Luxury (Louis Vuitton, Chanel), Kontatto Made In Italy, Marchesani Abiti Uomo Made In Italy, D&G e Dolce&Gabbana.

Il compito di Buyonz Inc, invece, è di offrire a clienti e partner una logistica in loco per una maggiore velocità nella spedizione dei prodotti, in linea coi tempi rapidi dell'e-commerce statunitense. Buyonz Inc si occuperà anche della fornitura dei prodotti per il Buyonz Store di New York e per i punti vendita che saranno aperti in futuro. Il  negozio di New York sarà infatti il primo di una catena di store negli Usa, e Buyonz Store llc  ha già in programma per il primo trimestre del 2015 l'ingresso nel mercato cinese, con l'apertura di uno store a Shanghai. 
 
Buyonz Retail sta anche avviando una rete in franchising che avrà quattro negozi entro la fine del 2014, il primo in fase di apertura a Pero, collocazione strategica in quanto vicina all'Expo 2015,  e poi a Bergamo, Roma e Torino. 
 
 
 


Fastweb sostiene idee di impresa innovative col crowfunding

Con Fast Up previsti fino a 10.000 euro di cofinanziamento per progetti che incoraggino l'innovazione e la diffusione della cultura digitale e che raggiungano su Eppela almeno la metà del budget richiesto

27 giugno 2014 - Fastweb lancia Fast Up, programma che premia chi ha idee innovative di impresa e vuole realizzarle sul mercato attraverso il crowdfunding. Ogni mese i progetti che tramite eppela.com, la piattaforma italiana di finanziamento di progetti ‘dal basso’, avranno raccolto la metà del budget richiesto verranno cofinanziati da Fastweb per la parte rimanente, fino a un massimo di 10.000 euro per progetto. Fastweb ha infatti deciso di aprirsi al mondo delle start up e del crowdfunding contribuendo a iniziative che incoraggino l'innovazione e la diffusione della cultura digitale. 
 
Fast Up cofinanzierà idee, servizi e applicazioni per avvicinare le persone alla tecnologia e per migliorare la vita in casa e nelle città con l'aiuto del digitale. Verranno selezionati progetti nei settori dell'educazione digitale, delle smart cities, di internet delle cose, della robotica e della domotica. Può partecipare chiunque abbia un'idea di impresa in questi ambiti. L'iniziativa Fast Up prevede un budget complessivo di 90.000 euro messo a disposizione da Fastweb fino a dicembre 2014. La proprietà dell'idea rimarrà a chi la propone. I progetti finanziati saranno seguiti con consigli e indicazioni utili per il loro avviamento dal team di Eppela e lo sviluppo sarà progressivamente raccontato e monitorato attraverso i suoi canali di comunicazione e quelli di Fastweb. I primi progetti sono già visibili su www.eppela.com/fastup



Iab Italia e il Politecnico di Milano partner
per rilevare tutto l'advertising online

I due partner mettono in comune competenze e dati per offrire agli spender una misurazione unica e un’analisi omogenea, con una mappatura esaustiva e rappresentativa di tutto il comparto. Tra i primi passi, un approfondimento sul Programmatic Advertising

10 giugno 2014 - Partnership tra Iab Italia e gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano per lavorare a una mappatura completa sull’andamento del mercato dell’advertising online. I due partner si impegnano a mettere in comune dati, metodologie di rilevazione, competenze verticali, conoscenza e visione del mercato per arrivare a offrire una misurazione unica e un’analisi omogenea dell’evoluzione e dei fenomeni emergenti.
 
“Perché le aziende comprendano realmente il potenziale dei canali digitali come strumenti per massimizzare gli investimenti, è necessario offrire informazioni chiare e criteri di valutazione misurabili –  sostiene il presidente di Iab Italia Carlo Noseda -. Una mappatura completa, esaustiva e rappresentativa di tutto il comparto potrà dare evidenza concreta delle opportunità di business offerte dal digitale”.
 
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle priorità individuate dal direttivo di Iab Italia per sostenere sempre più concretamente la crescita del digitale nel Paese. Per una definizione chiara e univoca degli standard di mercato, una task force interna si è messa al lavoro per individuare sinergie e collaborazioni con Università e terze parti, per approdare a una rilevazione completa del mercato che, integrando quella di Fcp-Assointernet (basata su dati Nielsen), possa rappresentare una fonte esaustiva, coerente e facilmente accessibile su trend, investimenti e opportunità dell’ecosistema digitale. 
 
Tra i primi passi, un tavolo di lavoro si focalizzerà sull’approfondimento del Programmatic Advertising, che sta conquistando spazi sempre più ampi di interesse da parte degli investitori, ma non è ancora incluso nelle stime di rilevazioni esistenti. Inoltre Iab Italia ha lanciato una survey sul Programmatic Trading, realizzata con Iab Europe e in collaborazione con AppNexus e Warc, con l’obiettivo di comprendere come stia cambiando il processo di pianificazione e di acquisto. L’indagine mira a raccogliere le opinioni degli stakeholder di tutta Europa, tra cui inserzionisti, agenzie ed editori. 
 


Ai Mondiali conferenze stampa interattive
aperte a tutti via social con adidas e Google

Nell'ambito della campagna All In or Nothing, che supporta la sponsorizzazione ai Mondiali, adidas proporrà tra il 12 giugno e il 12 luglio sei live show su Google+ Hangouts  e YouTube Live in cui campioni brasiliani risponderanno alle domande del pubblico poste attraverso i canali social del brand, come in una conferenza stampa 

10 giugno 2014 - Adidas si prepara  a lanciare durante i Mondiali su  YouTube la serie di live show 'The Dugout' con campioni brasiliani come Kaka, Cafu e  Lucas Moura che risponderanno alle domande dei fan del calcio. Attraverso le piattaforme social di adidas, il grande pubblico potrà sperimentare qualcosa che di solito è riservato ai giornalisti.
 
I contenuti saranno distribuiti attraverso la piattaforma di video in streaming Google+ Hangouts e YouTube Live. Il 12 giugno, giorno di inizio dei Mondiali con l'incontro Brasile-Croazia, ci sarà il primo di sei 'youth magazine style'  football show, che proporrà dibattiti, servizi, reportage dietro alle quinte dei team sponsorizzati da Adidas e ci sarà anche la possibilità di vincere premi. L'ultimo dei sei live show sarà il 12 luglio, giorno prima della finale.
 
L'iniziativa è parte della campagna di adidas All In or Nothing che supporta la sponsorizzazione da parte del brand della World Cup. Il concept si lega al fatto che tutti i giocatori che vanno a combattere in Brasile non possono ricorrere a mezze misure ma hanno un'unica scelta, tutto o niente, come mostra il film 'Il sogno di Messi' (vedi Videonotizia del 27 maggio), a cui fa seguito quello online dal 6 giugno che vede David Beckham e Zinedine Zidane sfidare a una partita vera in un appartamento Gareth Bale e Lucas Moura, più interessati a un videogioco. Anche il pubblico è invitato a fare la sua scelta alla fine degli spot dedicati e dalla piattaforma www.adidas.com/go/MakeaChoice: solo optando per 'All In' potrà accedere a tutti i contenuti sui Mondiali messi in campo dal brand. 





Stop ai cookie di profilazione e di marketing senza consenso

Il Garante delle privacy ha stabilito che chi naviga possa scegliere se le informazioni raccolte su di lui attraverso i siti visitati possano essere utilizzate per inviargli pubblicità mirata. Un banner ben visibile deve dare indicazioni all'utente e fornire il link per scegliere quali cookie autorizzare

5 giugno 2014 - Stop ai cookie con finalità di profilazione e di marketing senza il consenso dell'utente, chi naviga potrà decidere se le informazioni raccolte su di lui attraverso i siti visitati possano essere utilizzate per inviargli pubblicità mirata o meno. E il senso del nuovo provvedimento del Garante della privacy, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, adottato dopo una consultazione pubblica. I cookie sono piccoli file di testo che i siti visitati inviano al device dell'utente, dove vengono memorizzati per essere ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva. Hanno finalità tecniche ma danno anche la possibilità di monitorare la navigazione, raccogliere dati su gusti, abitudini e scelte con cui creare un profilo dettagliato del navigatore.

D'ora in poi quando si accede a una pagina di un sito deve immediatamente comparire un banner ben visibile, in cui viene indicato chiaramente:
- che il sito utilizza cookie di profilazione per inviare messaggi pubblicitari mirati;
- che il sito consente anche l'invio di cookie di parti 'terze' ovvero di cookie installati da un altro sito tramite quello che si sta visitando;
- un link a una informativa più ampia, dove si può negare il consenso all'installazione dei cookie direttamente o collegandosi ai vari siti nel caso dei cookie di parti  'terze';
- l'indicazione che proseguendo nella navigazione si consente all'uso dei cookie.
 
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L'Italia quinto mercato in Europa per la pubblicità online
cresciuta del 13% nel 2013, più della media europea

Secondo il rapporto annuale di Iab Europe, il mercato europeo in crescita dell'11.9% ha registrato nel 2013 il record di 27.3 miliardi di euro investiti in adv online, di cui 1.7 in Italia. Ovunque il Display segna un incremento maggiore rispetto a Search, Classifieds and Directories crescendo del 14.9%

4 giugno 2014 - In Europa, dove la pubblicità online ha registrato nel 2013 il record di 27.3 miliardi di euro investiti, l'Italia si conferma quinto mercato con 1.7 miliardi, grazie a una crescita del 13%, superiore alla media europea che è stata dell'11.9%. Lo rileva l'AdEx Benchmark, rapporto annuale di Iab Europe sullo stato dell'arte del mercato europeo della pubblicità online.
 
Tra le diverse categorie analizzate - Display, Search, Classifieds and Directories - in Italia come in tutta Europa è il Display il settore che ha segnato la crescita maggiore: gli investimenti in Display sono cresciuti del 25% per un valore di 867 milioni di euro, crescita ancor più significativa se si considera che la crescita europea è stata in media del 14.9%. Ad influenzare la crescita, l'evoluzione dei modelli di consumo e di utilizzo di diverse tipologie di device.
 
Il segmento Classifieds and Directories, che in Europa è rimasto relativamente stabile con 4.6 miliardi di euro e una crescita del 3.6%, ha registrato in Italia una lieve flessione, dello 0.6%, che lascia comunque il valore del segmento a oltre 317 milioni. Quanto al Search, che in Europa è cresciuto del 13% per un valore di mercato di 13.4 miliardi, in Italia si è registrata una crescita del 6% per un valore di mercato di 519 milioni.
 
In crescita significativa poi, in Italia come in tutta Europa, Video e Mobile. Il Video Advertising ha registrato un aumento del 46% arrivando a quota 130 milioni di investito, trend perfettamente in linea con il resto d'Europa dove la crescita media è stata del 45.4% per arrivare a un totale di di quasi 1.19 miliardi. Il Mobile Advertising in Italia è cresciuto del 41%, portando il valore del comparto a circa 80 milioni, grazie alla diffusione di tablet e smartphone e all'aumento del tempo speso online dai consumatori, che ha indotto le aziende a spostare progressivamente gli investimenti pubblicitari su questi canali. Particolarmente brillante i risultati del Mo
Carlo Noseda, presidente di Iab Italia
bile Display (+63%).
 
“I player hanno saputo cogliere la sfida rappresentata dal mobile, dal social e dall'utilizzo cross-device, ripensando i modelli e le loro strategie – ha sottolineato Carlo Noseda, presidente di Iab Italia –. È importnte ora offrire informazioni sempre più chiare e strumenti utili per supportare gli investitori nelle decisioni di pianificazione. Ci stiamo confrontando con università e parti terze per arrivare a una mappatura esaustiva e comprensiva di tutto il mercato”. 
 
 



Campagna online congiunta per Marcopolo Expert e Unieuro

Dopo l'acquisizione da parte di Marco Polo Expert del retailer di elettronica, è online la prima iniziativa di comunicazione a doppio brand. Firma E3, che da quattro anni cura la comunicazione digitale di Marco Polo Expert. L'iniziativa prevede sia advertising sia un sito dedicato

28 maggio 2014 - È online la prima campagna pubblicitaria online congiunta di Marcopolo Expert e Unieuro, prima azione a doppia insegna dopo il via libera a dicembre da parte dell'Antitrust all'acquisizione da parte di Sgm-Marco Polo Expert del retailer di elettronica. La web agency E3, che da quattro anni cura la comunicazione digitale di Marcopolo Expert, è stata incaricata di ideare e pianificare un'iniziativa che prevede sia advertising che un sito dedicato (www.lunionefalaconvenienza.it). 
 
La creatività si sviluppa su formati rich media e con un visual che vede i fan  dei due brand all’interno di uno stadio un
irsi per far gioco di squadra. Il sito, ottimizzato per desktop e  per mobile, permette di sfogliare online il volantino con offerte promozionali valide dal 29 maggio al 7 giugno, con link per l'acquisto sia sullo shop di Marcopolo Expert che su quello di Unieuro. Sul sito è anche possibile trovare il punto vendita aderente più vicino, con una ricerca sia per area geografica che per prossimità. Entrambe le funzionalità — volantino e store locator — saranno fruibili sia da desktop che da mobile. 


La privacy nell'era dei social network,
un vademecum dal Garante della Privacy

La guida alla social privacy analizza fenomeni, problemi e opportunità in quattro capitoli,  tra cui un decalogo anti-trappole della rete, e chiude con un glossario. Considera anche le app di messaggistica istantanea, gli occhiali e gli orologi smart. E' scaricabile dal sito dell'Authority e distribuita al Forum della Pa in corso a Roma

26 maggio 2014 - Chi rischia di più e cosa rischia chi utilizza con imprudenza i social network e le nuove piattaforme di messaggistica istantanea? Lo indica lo stesso Garante della Privacy presentando la guida 'Social Privacy - Come tutelarsi nell'era dei social network' (doc. web. n. 3140059) in cui analizza fenomeni, problemi e opportunità: “Ragazzi che espongono i loro segreti più intimi e le proprio fotografie per gioco o per amore,  genitori inesperti della rete, utenti che installano l'app sbagliata allettati dalla parola gratis, professionisti che mettono a rischio i loro contatti di lavoro, molestatori e cyberbulli che pensando di essere protetti dall'anonimato colpiscono le persone più deboli”. E per loro  (e non solo) che l'Authority analizza il fenomeno dei social, delle app di messaggistica  istantanea, in veloce espansione di pari passo con quella di smartphone e tablet, e anche di occhiali e orologi smart, proponendo consigli e soluzioni.

Il Garante ha ideato anche un decalogo contro le trappole della rete che si riverberano sulla vita reale, perché, come spiega  il presidente Antonello Soro, “quello che succede online sempre più spesso ha impatto fuori da internet nella vita di tutti i giorni e nei rapporti con gli altri” e quindi “non va mai perso di vista il corretto rapporto tra le nuove forme di comunicazione sociale e la tutela della propria e dignità e di quella degli altri”. 

Il vademecum mantiene la stessa struttura del precedente del 2009, si divide in quattro capitoli intitolati 'Facebook & co', 'Avvisi ai naviganti', 'Ti sei mai chiesto?', '10 consigli per non rimanere intrappolati'  e si conclude con il glossario 'Il gergo della rete'. Può essere chiesto al Garante via mail (ufficiostampa@garanteprivacy.it) oppure  scaricato in pdf da www.garanteprivacy.it. Viene anche in distribuito al 25° Forum Pa in programma da oggi al al 29 maggio al Palazzo dei Congressi di Roma. 


APPosta per te, storytelling di Poste italiane sul web

Poste Italiane comunicano i nuovi servizi offerti su tablet e smartphone con una web serie di taglio ironico su Facebook e Youtube

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i>26 maggio 2014 - Le Poste Italiane si aprono ai nuovi linguaggi della comunicazione facendo ricorso allo storytelling sul digitale. Cogliendo le opportunità offerta dai social media, il Gruppo ha dato il via un percorso all'insegna della tecnologia, dell'interattività e della condivisione, lanciando sulla pagina su Facebook (www.facebook.com/PosteItaliane/posts/648285618573035) e sul canale su Youtube (https://www.youtube.com/watch?v=nGiz8he3EgM) la web series 'APPosta per te'. Per ora sono on air i primi quattro episodi
 
L'obiettivo è di promuovere con uno stile immediato e divertente i servizi offerti per tablet e smartphone, soluzioni che rispondono alle nuove abitudini e ai nuovi stili di vita e che fanno della semplificazione e dell'integrazione i loro punti di forza.
 





Col progetto tripitaly.it in arrivo
una piattaforma unica per il turismo

Digital Magics, Gruppo Uvet e  Confturismo collaboreranno alla creazione di un unico hub digitale per l'incoming del turismo straniero in Italia. Al via in concomitanza con Expo 2015

21 maggio 2014 - Accordo a tre per varare il primo portale ‘open’ per l'incoming del turismo straniero in Italia. L'hanno siglato Digital Magics, incubatore di startup innovative, Gruppo Uvet, polo distributivo di fornitura di servizi e soluzioni per viaggi di piacere, d'affari, mice (meetings, incentive, conference e exhibitions) e nel settore farmaceutico, e Confturismo, struttura di riferimento di Confcommercio-Imprese per l'Italia per il turismo.

Il progetto si chiama tripitaly.it e si attuerà con una piattaforma che raggrupperà le informazioni, i servizi e le diverse offerte commerciali per fornire ai turisti che arrivano dall'estero un punto di riferimento unico per pianificare e acquistare pacchetti vacanza su misura. Al sito sarà affiancata un'app mobile che accompagnerà i turisti stranieri durante il soggiorno in Italia. 
 
Sarà un'opportunità per le piccole e medie imprese associate a Confturismo (alberghi, pubblici esercizi, agenzie di viaggio, tour operator, servizi di incentive, campeggi, villaggi e residenze turistico-alberghiere, bed & breakfast, ostelli, stabilimenti balneari, discoteche, porti turistici) di sviluppare e sostenere il business grazie al digitale: sulla piattaforma tecnologica potranno promuoversi e migliorare le relazioni con i clienti.
 
La piattaforma di Tripitaly.it sarà creata da Digital Magics con il contributo di startup dedicate al turismo. Suuggerirà al turista, giorno per giorno e tappa per tappa, le attività culturali e le attrazioni locali che meritano di essere visitate, dagli itinerari ai migliori ristoranti ai musei agli eventi, permettendo prenotazioni e anche l'acquisto di biglietti aerei, dei treni o degli autobus, oltre a proporre servizi aggiuntivi. Tripitaly.it sarà operativa e funzionante in concomitanza con Expo 2015. 


Donare il 5x1.000 al Fai non costa quasi nulla,
e nemmeno la campagna che lo promuove

Low cost anzi no profit, The Key e Altamarea hanno ideato e prodotto uno spot per il web, semplice e ironico, capace di far emergere l'appello tra i tanti concomitanti. E3 ha messo in atto la strategia media per viralizzare il video oltre a un'attività di digital Pr

21 maggio 2014 - Il Fai-Fondo Ambiente Italiano fa ricorso a una comunicazione semplice e ironica per chiedere agli italiani di devolvere il 5x1000. Il concept è che donare il 5x1000 al Fai non costa praticamente nulla, ma per il patrimonio artistico e naturale italiano può fare la differenza.
 
L'agenzia The Key, fondata quest'anno da Paolo Chiabrando (copy) e Andrea Vercellino (art), creativi storici di McCann, ha ideato uno spot per il web con protagonisti una bambina e un bambino al parco. Lei mangia con belle maniere un dolcetto decorato, lui la guarda con invidia e l'acquolina in bocca. Gli offrirà una briciola, non tanto più grande dal fatidico 5x 1.000. La regia è di Paolo Vari e la casa di produzione è Altamarea Film. Tutti hanno lavorato praticamente no profit per la buona causa.
 
E3 ha messo in atto la strategia media per viralizzare il video, utilizzando il Page Post Video Ad di Facebook con focus sugli utenti iscritti al social network che non sono fan della pagina https://www.facebook.com/fondoambiente. L'obiettivo è anche di aumentare la community del Fai che attualmente conta più di 200.000 fan. E3 ha anche ha attivato anche un’azione di digital Pr su blogger e influencer sensibili al tema.





Sex & the phone, al via su donnamoderna.tv
la web fiction in Hd ‘Il Saloon di Adele’

Firmata da Donnamoderna.com e coprodotta da Mondadori e Brandon Box, la serie, ambientata in un salone da parrucchiere di provincia con protagoniste 4 amiche, parte con 8 episodi da 8', pensati per diversi mezzi ed essere condivisi sui social. Attraverso Mediamond Digital, la produzione è in partnership con L'Oréal Paris, L'Oréal Professionnel e Lycia

20 maggio 2014 - È partita ieri col primo episodio su Donnamoderna.tv 'Il Saloon di Adele', web fiction in Hd firmata da Donnamoderna.com e coprodotta da Mondadori e Brandon Box, società di produzione specializzata in branded content e web series. Otto episodi da otto minuti che usciranno da qui a luglio ogni lunedì alle 11, rivedibili sempre dall'archivio. Il saloon è in realtà un salone da parrucchiere di una cittadina di provincia (la serie è girata a Vigevano) ma il nome è appropriato: la serie ha momenti ironicamente da 'western rosa', con colonna sonora in tema e con tanto di voce narrante, quella di Emanuela Rossi, doppiatrice ufficiale di Michelle Pfeiffer e Brenda Strong di Desperate Housewives. 

Nel saloon-salone la titolare Adele e le sue tre amiche sono alle prese con storie d'amore e di quotidianità in una sorta di 'sex and the city' all'italiana, dove nelle estremizzazioni caratteriali è
facile riconoscere tipologie e vicende assai diffuse. La quasi quarantenne Adele non ha ancora digerito la separazione dal suo ex, il più bel vigile del Paese, rimpiange l'amata zia che non c'è più, e si trova per di più a fare i conti con l'apertura a due passi di un salone in concorrenza. Arianna, laureata, si è dovuta accontentare di fare la cassiera al supermercato, ma sogna di pubblicare un romanzo. Elena fa l'avvocato divorzista single convinta, Paola la casalinga incasinata e tradita. Le storie sono scritte da Camilla Sernagiotto e Andrea Sgaravatti, mentre la regia è di Guido Geminiani ed Enrico Riscassi. 

 “I video seriali già apprezzati su Donnamoderna.tv - ha spiegato Daniela Cerrato, head of digital marketing properties di Mondadori – evolvono qui in un format di alto livello, orientato già in fase di produzione a un impiego trasversale su diversi mezzi e a un eventuale sbocco su altri canali. Già stiamo pensando a un seguito. Sono storie con una cifra stilistica vicina al sentiment delle nostre lettrici, in pillole da otto minuti adatte a essere condivise sui social”. Il progetto è infatti ‘social by design’, pensato per dar modo alla community di Donna Moderna di fruire dei contenuti e condividerli facilmente sui social network.

Il lancio è supportato da attività di comunicazione social con l'hashtag #SaloondiAdele, s
ui canali Facebook e Twitter di Donna Moderna, e sulla pagina Facebook dedicata a 'Il Saloon di Adele'. È anche accompagnato da una campagna su Donnamoderna.com, con teaser e pianificazione display adv. Su Videomediaset il canale Donnamoderna.tv ospiterà una sezione interamente dedicata alla serie che inoltre è distribuita su Virgilio.it e Libero.it. 
Mediamond Digital, la concessionaria parte di Mediamond che gestisce le attività sui mezzi digitali, ha illustrato Il progetto in anteprima in un roadshow di 15 giorni nel mondo del beauty, riscontrando un notevole interesse che ha portato alla partnership con L'Oréal Paris, presente con tre prodotti, L'Oréal Professionnel e Lycia. I brand sono integrati nelle storie in produzione.

Donnamoderna Tv, la web tv on demand di Donnamoderna.com nata a inizio 2013, conta su 1,5 milioni di visualizzazioni al mese. E altrettanti ne dichiara, con ottimismo, Daniela Cerrato come top raggiungibile dalla nuova web serie. Che un buon obiettivo l'ha già ottenuto: “un ottimo bilanciamento tra costi e ricavi”.


Da Google e Unioncamere 104 borse di studio
per giovani digitalizzatori delle pmi

L'iniziativa, parte del progetto ‘Made in Italy: Eccellenze in Digitale’, prevede la formazione di laureandi o neolaureati che affianchino piccole e medie imprese in 52 aree di produzioni di eccellenza del made in Italy. Aperte le candidature

29 aprile 2014 - Prosegue l'impegno di Google e Unioncamere nella digitalizzazione delle aziende italiane con l'assegnazione di 104 borse di studio a giovani che per 6 mesi opereranno all'interno di 52 Camere di Commercio con il compito di affiancare le piccole e medie imprese verso la digitalizzazione (vedi News del 22 gennaio).
 
L'iniziativa, parte del progetto di Google e Unioncamere ‘Made in Italy: Eccellenze in Digitale’ all'interno della campagna e-Skills for jobs della Commissione Europea, prevede la formazione di laureandi o neolaureati in grado di favorire la digitalizzazione delle Pmi di 52 aree, in cui sono stati individuati prodotti di eccellenza del Made in Italy. I giovani selezionati riceveranno una borsa di studio di 6.000 euro e, dopo un percorso formativo realizzato da Google e Unioncamere in collaborazione con l'Ice, aiuteranno le imprese a sfruttare le opportunità offerte dal web.
 
Le 104 borse di studio sono la prosecuzione di un progetto pilota sviluppato nel 2013 da Google e Unioncamere che ha coinvolto 20 giovani digitalizzatori con 8.500 imprese contattate in 6 mesi e 2.400 direttamente coinvolte in seminari, workshop, attività ‘door-to-door’, di cui il 20% assistite dai 20 giovani nei percorsi di digitalizzazione con servizi personalizzati. Le storie di alcune aziende che hanno preso parte al progetto sono su www.eccellenzeindigitale.it.
Dei 20 giovani selezionati, 12 hanno già trovato un posto di lavoro adeguato al proprio profilo e, in alcuni casi, di respiro internazionale, oppure hanno scelto di dar vita a una start up. Gli altri otto stanno valutando opportunità all'interno dei distretti in cui hanno operato, o progettando di avviare  attività di web-marketing.
 
Le borse di studio sono aperte a laureandi e neolaureati con competenze di economia, marketing e management, nel digitale con orientamento al web marketing e con conoscenza della lingua inglese, del territorio e del contesto economico-sociale dell'area in cui si candideranno a operare. Dopo il training formativo, i selezionati faranno base nelle Camere di Commercio che aderiscono all'iniziativa. Il bando è disponibile su http://www.unimercatorum.it/eccellenze-in-digitale/. L'elenco con le Camere di Commercio di riferimento aderenti è su www.eccellenzeindigitale.it/supportosulterritorio. (M.O.)
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Google apre l'Edicola, riviste e giornali
pay o free su smartphone e tablet

Il servizio permette agli editori di vendere singole copie e abbonamenti agli utenti di dispositivi mobile Android. Già 50 le testate a disposizione. L'Italia è il primo Paese non anglosassone in cui Google Play Edicola è attivo 

11 aprile 2014 - Google ha varato  il servizio Edicola, con cui usufruire all'interno di Google Play Store, o attraverso  l'app Edicola per smartphone e tablet Android, delle fonti di notizie preferite. Attraverso Edicola si può attivare un abbonamento, gratuito o a pagamento, a riviste, blog e giornali e Google li ottimizza rendendoli leggibili su tablet e smartphone. L’Italia è il primo paese, dopo quelli di lingua inglese, in cui gli editori possono offrire così riviste e quotidiani. Tra quelli che hanno aderito ci sono Class, Condé Nast, Editrice Universo, Gruppo Espresso, Hearst Magazines Italia, La Stampa, Il Sole 24 Ore, Mondadori e Rcs MediaGroup.
 
Si possono acquistare tra gli altri, in copia singola o su  abbonamento, i quotidiani La Stampa e Il Sole 24 Ore, i magazine L’Espresso e Panorama, femminili come Amica, Cosmopolitan, Donna Moderna, Elle, Grazia e Vanity Fair, familiari come Gente e Famiglia Cristiana. E ancora Automobilismo e AlVolante,  Dove e National Geographic, Class, Focus, Starbene, Sale&Pepe, Cose di Casa, Style. Offrono invece un’edizione gratuita Corriere dello Sport, Il Giornale, Italia Oggi, Milano Finanza, Quotidiano.net, Il Secolo XIX e Tuttosport. 
 
La app Play Edicola per smartphone e tablet Android si scarica gratuitamente da Google Play Store.  (M.O.)


Nasce online Eutopia, webzine che parla d'Europa

Tratterà in chiave europea i grandi temi del presente, essenziali per il futuro, per creare un'opinione pubblica europea. Al progetto collaborano quattro editrici tra cui l'italiana Laterza, col supporto di Telecom Italia e della London School of Economics

8 aprile 2014 - Nasce Eutopia, prima webzine europea dedicata ai temi essenziali per il futuro degli europei. Il progetto nasce dalla collaborazione delle case editrici S.Fischer Verlag in Germania, Editorial Debate in Spagna, Éditions du Seuil in Francia, Editori Laterza in Italia e ha come partner Telecom Italia, che mette a disposizione tecnologia ed esperienza, e l’Istituto europeo della London School of Economics quale academic partner. Telecom Italia realizza anche il sito, da domani all’indirizzo www.eutopiamagazine.eu, ospitandolo sui propri server. Responsabile del magazine è Eric Joszef, corrispondente in Italia di Libération. 
 
L'obiettivo è  di rilanciare l'integrazione europea attraverso  la creazione di un’opinione pubblica europea, attivando un dibattito pubblico che vada oltre i limiti linguistici e culturali delle varie nazioni. Autori come Zygmunt Bauman, Luciano Canfora, Paul Collier offriranno la loro riflessione interpretando le questioni del nostro presente in chiave continentale.
 
Ogni mese Eutopia si occuperà di un tema (issue), legato alle priorità politiche europee. Il primo sarà l'immigrazione, poi si affronteranno welfare, democrazia, educazione, cittadinanza, etc. Ogni tema sarà illustrato da un servizio fotografico d’autore. Nella sezione Speakers Corner si confronteranno le opinioni mentre le rubriche consentiranno di apprezzare la profondità e la varietà della cultura europea. Ogni contributo comparirà sia in lingua originale che in inglese.
 
La rivista viene presentata domani alle 17 a Roma presso  Laterza ( via di Villa Sacchetti 17). 


Cinema, grandi serie, sport in streaming su Sky Online

Il servizio propone ai non abbonati, a chi non può mettere la parabola e soprattutto ai nativi digitali una selezione dell'offerta Sky fruibile su device connessi a internet. Abbonamenti mensili per Cinema e Serie tv, acquisti di singoli eventi per Sport

3 aprile 2014 - È partito ieri Sky Online, servizio che dà accesso attraverso dispositivi connessi a internet, in streaming, a una selezione dell'offerta Sky: successi recenti del cinema italiano e internazionale, le grandi serie Tv americane, i grandi eventi sportivi. Il servizio è pensato per i non ancora abbonati a Sky o per chi non può installare la parabola, ma soprattutto per i nativi digitali che usano la rete come principale accesso all'intrattenimento. Per gli abbonati a Sky tutti i programmi di Sky Online sono già inclusi in Sky Go.
 
Due le modalità di offerta. Ci sono i ticket mensili Cinema e Serie Tv, rinnovabili di mese in mese e disattivabili volendo in vista della scadenza. E ci sono ticket evento Sport, con match, weekend sportivi e tornei acquistabili singolarmente dopo l'iscrizione al servizio. Il ticket Cinema costa 19.90 euro al mese e dà accesso a 8 canali Sky Cinema e alla videoteca on demand, senza pubblicità e anche in lingua originale, con le novità di Sky Cinema e dieci nuovi film a settimana. Il ticket Serie Tv costa 9.90 euro al mese e comprende i 3 canali Fox e cofanetti di Serie complete. Dal 9 aprile sarà incluso anche Sky Atlantic, il nuovo canale dedicato alle serie più famose (anche in lingua originale). Nei ticket Cinema e Serie Tv è compresa la diretta streaming di Sky Tg24. L'offerta Sport permette, invece, di acquistare eventi da 5 euro in su, ad esempio un partita di calcio costa da 8 a 10 euro. 
 
Sky Online è già visibile da Pc e da Mac, su iPad, sui principali tablet Samsung e dalle Smart Tv Samsung più recenti. Dal 9 aprile sarà fruibile su PlayStation4 e PlayStation3 e dall'estate su Xbox. A uno stesso account Sky Online possono essere associati fino a 3 dispositivi, ma il servizio è fruibile su uno alla volta. E previsto un periodo di prova di sette giorni per Cinema e Serie Tv. La campagna di lancio, ideata da Grey United, prevede web, stampa, radio e più avanti anche la tv.
 




Made.com, Twigis e MyBeautyBox
le prime neo-imprese incubate da Rcs Nest

L'acceleratore di startup di Rcs MediaGroup e Digital Magics, costituito in ottobre, ha già ricevuto 55 progetti, ne ha approfonditi 35 e incubato tre nuove imprese. E dato il via ad altre tre, ovvero NetworkMamas, Dunkest e Intertwine

2 aprile 2014 - Made.com, un modello innovativo di e-commerce di arredamento, Twigis, una community dedicata ai bambini dai 6 ai 13 anni, MyBeautyBox dedicata al mondo della cosmetica sono le prime start up incubate da Rcs Nest, l'acceleratore di startup di Rcs MediaGroup e Digital Magics, costituito l'8 ottobre (vedi news del 9 ottobre 2013), su 55 progetti arrivati di cui 35 approfonditi. E sono già state  selezionate le nuove iniziative: NetworkMamas, marketplace dedicato alle mamme italiane che offrono consulenze, lezioni e microlavori, Dunkest, community e un fantasy game dedicato al mondo del basket, e Intertwine, piattaforma web di editing multimediale collaborativo.
 
Rcs Nest è nato dalla partnership tra Rcs Digital Ventures, controllata dal gruppo editoriale che sta mettendo sempre più al centro delle sue strategie l'innovazione digitale, con l'incubator di startup innovative digitali Digital Magics. E' luogo di scambio di idee e competenze dove i giovani talenti italiani possono sviluppare iniziative nuove nei new media e nel marketing online, trasformando idee originali e innovative in business. Le startup prescelte si possono confrontare con i manager e i professionisti di Rcs, partecipare a incontri e seminari di formazione, e hanno a disposizione uno spazio  in via Rizzoli dove usufruiscono dei servizi digitali del Gruppo.

L'accordo tra Digital Magics e Rcs prevede che entrambi selezionino startup innovative, elaborino con i fondatori un business plan, garantiscano il sostegno sia finanziario che sotto forma di servizi media, logistici e tecnici. Al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo intermedi, si procede congiuntamente a un'ulteriore capitalizzazione delle iniziative, prevedendo che in tali casi Rcs Mg possa aumentare la propria.  (M.O.)
 


'I have a dream' diventa discorso collettivo online con Telecom Italia

Si è concluso con la selezione di 40 racconti, che diventeranno una raccolta digitale sul sito dedicato, il progetto di social writing lanciato per il 50° anniversario del discorso di Martin Luther King che ha coinvolto 10 scrittori e centinaia di persone 

24 marzo 2014 - Si è concluso il progetto di social writing collaborativo #Wehaveadream, promosso da Telecom Italia e Scuola Holden. Rinnovando la partnership per la promozione della cultura grazie al digitale, l'avevano lanciato lo scorso autunno in occasione del 50° anniversario del celebre discorso di Martin Luther King. 

Durato 10 settimane, il concorso si è svolto interamente on-line su  www.telecomitalia.com/wehaveadream: 10 grandi temi per 10 grandi scrittori, per dar vita a una riedizione collettiva del discorso. Ogni autore ha scritto un tweet al giorno per una settimana, gli utenti hanno risposto e i loro tweet più belli sono stati sviluppati da loro stessi in racconti che sono stati pubblicati sul sito. Quaranta di questi sono stati selezionati per diventare una speciale 'raccolta digitale' consultabile sul sito. 

Gli scrittori che hanno partecipato sono Stefano Bartezzaghi, Mauro Berruto, Matteo B. Bianchi, Claudia De Lillo (Elasti), Diego De Silva, Tito Faraci, Gad Lerner, Riccardo Luna, Guglielmo Scilla, Giovanni Veronesi. Le parole scelte dal discorso sono fede, libertà, speranza, felicità, giustizia, inizio, fratellanza, uguaglianza, dignità, rettitudine. Il progetto ha coinvolto e connesso centinaia di persone, creando una vera e propria rete di conoscenza e condivisione. 
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Barilla invita a un viaggio virtuale nello stabilimento dei sughi pronti

La tecnologia Google Street View e i content creati da National Geographic Channel permettono ai consumatori di vedere sulla piattaforma guardatustesso.it tutto l'iter produttivo dei sughi, verificando qualità delle materie prime e dei modelli di produzione. Il progetto di comunicazione di Y&R abbatte così le barriere tra prodotto e consumatore

24 marzo 2014 - Barilla 'apre' le porte dello stabilimento di Rubbiano (Parma), inaugurato nell'ottobre 2012 e dove si confezionano i sughi pronti secondo 24 ricette, per far vedere da vicino ai consumatori come e con quali ingredienti vengono preparati. Un viaggio virtuale, reso possibile dalla tecnologia di Google Street View, che si compie sulla piattaforma digitale guardatustesso.it: integrando i servizi di Google Maps e Street View con 6 video da 3' creati da National Geographic Channel, tutta la filiera di produzione diventa visibile, dalla raccolta delle materie prime al confezionamento. 
 
Ngc, che Fox International Channels Italy propone agli abbonati di Sky, ha realizzato i documentari nel format Inside e li metterà anche on air sul suo canale e nel minisito dedicato su Natgeofan. Oltre
allo stabilimento si possono esplorare anche i campi di pomodoro e di basilico di un'azienda agricola partner di Barilla, mappati con Google Maps. 
 
“E' una forma di comunicazione che usa per un prodotto tradizionale le leve più innovative capaci di abbattere le barriere tra consumatore e prodotto – fa notare Vicky Gitto, evp e direttore creativo esecutivo di Y&R Group, l'agenzia di riferimento di Barilla che ha ideato il progetto -. La tecnologia di Google si unisce ai branded content di Ngc senza  il filtro di un ritocco, come in un reportage vero”. E Fabio Vaccarono, country director di Google in Italia: “E' il primo brand dell'agroalimentare in Europa che fa questo utilizzo di Google Street View. La tecnologia offre oggi ad aziende e brand la possibilità di stabilire un rapporto diretto e trasparente con i propri consumatori”.  Ed è proprio la trasparenza l'obiettivo di Barilla: “Per noi raccontare la qualità è un fatto storico  - dichiara Paolo Barilla, vice presidente del gruppo alimentare - far vedere è importantissimo. Il consumatore vede di persona la cura nella preparazione, gli ingredienti sani, la mancanza di conservanti, l'uso di tecnologie innovative rispettose dell'ambiente”. 
 
In base alla risposta del pubblico, il progetto potrà essere esteso anche alla filiera del grano. Per l'avvio è stato scelto il segmento dei sughi pronti perché è il tipico prodotto su cui il consumatore va rassicurato (“guarda tu stesso”) ed anche perché è il segmento su cui Barilla, già leader in Italia col 32% e in Europa col 17%, sta in questo momento puntando.
 
L'iniziativa viene comunicata al pubblico sulle etichetta dei sughi e con mini spot che rimandano al sito. Sono anche previsti un grande progetto direct sul punto vendita e attività di guerrilla in determinate aree, mentre sui canali Fox passeranno promo per la trasmissione dei documentari su National Geographic Channel.  (V.S.)




Debutta PetMe, marketplace dedicato al petsitting

La piattaforma digitale di servizi dedicata agli animali nasce per mettere in contatto proprietari, professionisti del petsitting, operatori del settore. Offre l’assistenza veterinaria gratuita durante il periodo dell’affidamento

18 marzo 2014 - Approda sul web www.petme.it, piattaforma digitale di servizi dedicata agli animali di casa e ai loro proprietari, che in Italia sono circa la metà della popolazione, per non parlare di chi ne ha due (30%) o anche tre (13%). PetMe è un marketplace dedicato al pet-sitting, per cercare e selezionare dei pet-sitter per ogni specie e tipologia di animali, domestici ed esotici, e consentire all’utente di gestire in sicurezza l’affidamento del proprio pet quando si allontana da casa. Il proprietario dovrà fornire tutte le informazioni come razza, età, eventuali patologie, carattere, tipo di alimentazione, etc. mentre i pet-sitter avranno una scheda dedicata in cui inserire il proprio curriculum con esperienze, eventuali certificazioni, competenze, etc. 
 
Il processo di ricerca e selezione dei pet-sitter avverrà attraverso filtri di geolocalizzazione, competenze, rating e prezzo. L'utente, che accede a PetMe gratis, trovato il petsitter, pagherà attaverso la piattaforma  a mezzo Paypal o carta di credito. La community fungerà da garante dei servizi prestati e ogni pet-sitter verrà giudicato e recensito dagli utenti che condivideranno la propria esperienza.  I pet-sitter con rating maggiore godranno di maggiore visibilità. 
 
PetMe offre l’assistenza veterinaria gratuita durante il
periodo dell’affidamento e in futuro includerà nella rete di utenti/servizi anche i veterinari, le strutture turistiche pet-friendly e in generale gli operatori del mondo pet. La start up nasce da un’idea di Alice Cimini e Carlo Crudele, esperti di comunicazione e web, ed è un brand italiano su cui ha investito Social Petwork Ltd con sede legale a Londra. Lo sviluppo e la gestione del sito sono a cura di Playground. Partner ufficiale è la scuola nazionale di pet-sitter Ops. Sito amico è Bau Boys, community per chi ama gli animali nata dal programma televisivo di Italia 1. 


Un sito touch first e visuale aperto al native per il Corriere della Sera

Online da oggi il nuovo sito totalmente ripensato, senza il suffisso .it, di grande impatto visivo, con le news riorganizzate dando maggior enfasi alle immagini e ai video. E con formati pubblicitari innovativi con primi clienti Ford e Wind, mentre Costa Crociere è il primo per i branded content

6 marzo 2014 - Il Corriere della Sera veste oggi in edicola una cover speciale per annunciare il rinnovamento concettuale e strutturale del sito, online da questa mattina in una nuova versione editoriale in cui le news sono riorganizzate dando maggior enfasi alle immagini e ai contenuti video, in un'impostazione grafica di grande impatto visivo. E dove la testata ha perso il suffisso .it per sottolineare la completa integrazione di tutte le forme dell'informazione veicolata dal Corriere.  
 
Non un semplice restyling, come ha sottolineato  il direttore Ferruccio de Bortoli, ma un modo nuovo “di pensare i contenuti, aprendo un laboratorio permanente per un nuovo giornalismo digitale, che mette al centro il valore della notizia e della cura editoriale per offrire un’esperienza di lettura guidata e connessa”. 
 
La grafica, che parte da un’analisi di Frog, propone caratteri più leggeri e più bianchi nella pagina, maggiore spazio per foto e video, che appaiono già attivi e in movimento durante lo scrolling, che permette di combinare una lettura orizzontale e verticale del sito. “La presentazione orizzontale delle news aumenta la verticalità della navigazione" sostiene il direttore generale Media Rcs Alessandro Bompieri, visto che le immagini in home sono un invito alla lettura e all'approfondimento. 
 
Il nuovo sito si caratterizza per essere  'Visuale' per la valorizzazione data alle immagini, 'Giovane' perché giovane è il target elettivo dell'online, 'Multimediale' perché le news nascono multimediali e viene superata la suddivisione tra testo, foto e video, 'Touch first'  (o Tablet First) perché la navigazione è pensata in primis per mobile (la versione per smartphone, completamente responsive, sarà rilasciata il 27 marzo), 'Video' con Corriere tv, completamente rifatto che ha un ruolo centrale e dove proseguiranno le esperienze fatte nel 2013 con le web series. La piattaforma video è stata sviluppata in partnership con Chili Tv.
 
Per il mercato pubblicitario sono previsti formati digitali innovativi, adottati già da Ford e Wind che sono  main partner del nuovo corso, e che appaiono anche coi loghi nella campagna pubblicitaria che comunica il rilancio, in partenza oggi, con creatività di JellyFish, su mezzi di Rcs, su siti terzi e sui social. La nuova offerta agli inserzionisti prevede anche la presenza di branded content e di altri modelli di native advertising, di cui il primo cliente è Costa Crociere. 
 
Quanto all'evoluzione, il 25 marzo partirà Style, canale dedicato alle passioni e alla moda maschile e in estate un canale fashion che potrebbe anche prevedere l'e-commerce. Di qui a un anno potrebbe poi essere adottata una formula 'paywall' per l'accesso ai contenuti, per una maggior redditività del digitale che per ora pesa  per il 20%  sui ricavi del sistema Corriere della Sera. Ad oggi, sono 130.000 gli abbonati alla copia digital di cui 70.000 a prezzo pieno, mentre il cartaceo conta 460.000 copie diffuse. Fino a ieri il sito contava 2,5 milioni di browser unici e oltre 30 milioni di pagine viste al giorno, ed erogava con la piattaforma CorriereTv circa 30 milioni di streaming ogni mese. La nuova versione suggerisce al management obiettivi di crescita ambiziosi sul fronte utenti unici, page views e raccolta. Così come si punta ad accrescere ulteriormente gli iscritti alla community Passaparola, arrivati a 888.000: un target profilato perfetto da 'offrire' all'utenza pubblicitaria.  (V.S.)


Il gruppo Rcs acquisisce il portale Youreporter.
Il sistema Corriere punta sul citizen journalism

Il gruppo Rcs amplia e consolida  la propria offerta video con l'acquisizione di Polis Medialink, editrice del portale  di video user generated  

5 marzo 2014 - In anticipo di un giorno sulla presentazione ufficiale oggi del nuovo sito del Corriere della Sera, il gruppo Rcs annuncia l’acquisizione del 100% della società Polis Medialink, editrice del portale YouReporter.it, piattaforma tecnologicamente avanzata di video user generated, già da anni fornitore editoriale del Corriere della Sera di news di fonte citizen journalism.
 
Il gruppo amplia e consolida così la propria offerta video  con una maggiore integrazione con le property online del sistema Corriere della Sera, ma che potrà essere estesa anche ad altre property del gruppo, in Italia e all’estero. Inoltre procede nel rafforzare la strategia digitale e di sviluppo dell’offerta video, in linea con quanto indicato nel piano strategico.
 
Start up italiana nata nel 2008, YouReporter.it raccoglie contributi foto e video degli utenti e ha superato 50 milioni di stream views annue. In  questi sei anni ha permesso a decine di migliaia di cittadini di portare in primo piano notizie che sarebbero forse rimaste nascoste. 


Col sito www.ripresaeimpresa.it parte la marcia digitale dei 40mila

Oltre 600 imprenditori piemontesi danno il via a un progetto di denuncia e di proposte concrete contro l'immobilismo della politica, a salvaguardia del diritto di fare impresa e a sostegno dell'economia del Paese. Il sito, su idea creativa di  Marco Testa, è aperto alle video testimonianze di tutti gli imprenditori che vorranno aderire

14 febbraio 2014 - Parte da Torino la 'marcia digitale dei 40mila' con gli imprenditori piemontesi uniti per 'dire basta' e dare il via a una nuova fase: presso la sede dell’Unione Industriale oltre 600 di ogni parte del Piemonte, presente il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, hanno denunciato, a fronte di una situazione economica gravissima, l’indifferenza della classe politica e l’immobilismo del Governo. La volontà è di non limitarsi alla denuncia, ma di avanzare proposte concrete e realizzabili, una sorta di 'agenda' per sostenere l’industria, unico vero motore per la ripresa, ed evitare di procedere, in modo accelerato, sulla via del declino, distruggendo il patrimonio produttivo costruito dal dopoguerra a oggi.
 
Il manifesto delle priorità affronta questioni denunciate più volte, ma tuttora irrisolte, come il tema dei ritardati pagamenti della Pubblica Amministrazione, la burocrazia, il fisco, il mercato del lavoro, l’energia, il cuneo fiscale, il credito, tutte criticità che rendono difficile se non impossibile fare impresa in Italia.
 
E’ stato presentato il sito www.ripresaeimpresa.it, online da oggi, pensato per dare continuità all’iniziativa e sostenere un grande cambiamento culturale nei confronti dell’impresa e che si  propone come 'La nuova marcia digitale dei 40mila'.
 
Il progetto di comunicazione e la campagna nascono da un’idea creativa  di Marco Testa, realizzata dal Gruppo Armando Testa. Ogni imprenditore dà una sua testimonianza in un breve video di 30”. Questi verranno uniti in una struttura a mosaico dinamica, ovvero in un contenitore adatto a mostrare i contributi filmati, privilegiando l’aspetto collettivo. Un  contatore indica, in tempo reale, quanti imprenditori hanno aderito all’iniziativa. Il sito inoltre prevede un’area press con dati e info-grafiche aggiornate in real-time e un kit per chi aderisce.
 
I contributi degli imprenditori  serviranno per comporre il documento che il Governo verrà invitato a mettere subito in agenda per far ripartire l’industria italiana. 


Dal libro alla web serie, 'Ammazziamo il gattopardo'
con Friedman su Corriere.it

Il giornalista americano intervista  figure di spicco del mondo politico ed economico dalla loro casa, offrendo agli spettatori di Corriere Tv un punto di vista particolare sulle vicende italiane. Dodici le puntate, le prime due hanno totalizzato 130.000 streaming

13 febbraio 2014 - Corriere della Sera arricchisce la proposta di contenuti esclusivi dedicati all’attualità e alla politica con la web serie su www.corriere.it 'Ammazziamo il gattopardo', in cui il giornalista Alan Friedman intervista  figure di spicco del mondo politico ed economico dell’ultimo decennio, 'da vicino', dalla loro casa, offrendo agli spettatori di Corriere Tv un punto di vista particolare sulla storia italiana. Partita l'11 febbraio, la serie è ispirata all'omonimo libro (e insieme lo promuove) che il giornalista americano ha pubblicato con Rizzoli, uscito proprio ieri.

Tutta la web serie è composta da dodici episodi, e arricchita con approfondimenti sulla politica e la storia italiana. Nella serie parlano gli ex premier Giuliano Amato, Silvio Berlusconi, Massimo D’Alema, Mario Monti, Romano Prodi, il segretario del Pd Matteo Renzi, altri politici come Franco Bassanini, Emma Bonino, Vittorio Grilli, i protagonisti dell’economia Carlo De Benedetti, Andrea Monorchio, Corrado Passera, Giorgio Squinzi e Fabrizio Saccomanni, e le personalità europee Nouriel Roubini e Jean-Claude Trichet.   
 
Nelle interviste l’autore punta a far emergere quali siano le esigenze del Paese, come la la necessità di superare il corporativismo e affrontare i problemi economici con vere riforme strutturali, ma anche i retroscena,gli aneddoti e le curiosità.  Le prime due puntate hanno già totalizzato 130.000 streaming fino a ieri, grazie alle rivelazioni contenute nell’intervista a Mario Monti. 



Dnsee acquisisce Hagakure e diventa
la maggiore agenzia digitale italiana

Unendo il gruppo di marketing e comunicazione digitale con l'agenzia di social media e digital pr nasce una realtà con 220 specialisti, sedi a Roma, Milano e Modena e l'appoggio di un network internazionale. Obiettivo, proporsi come partner unico per la comunicazione nel digitale, consolidarsi in Italia e crescere nei mercati internazionali 

12 febbraio 2014 - Nasce sul mercato italiano il maggior polo dedicato alla comunicazione digitale. Dnsee (Interactive Thinking), agenzia di marketing e comunicazione digitale (realizzazione di siti, portali, adv online, app) acquisice il 100% di Hagakure, agenzia di social media e digital pr, per proporsi come consulente unico per tutti i processi di ‘business transformation’ imposti dall’evoluzione digitale e mobile.
 
La nuova realtà conta oltre 220 professionisti del settore, tre sedi principali tra Roma, Milano e Modena e una presenza anche all'estero, grazie al network internazionale che offre servizi di interactive marketing, web design, comunicazione digitale, social media marketing e digital pr. 
 
Grazie all’operazione, i ricavi consolidati pro-forma 2013 del gruppo Dnsee superano i 18 milioni di euro. I soci di Hagakure, Marco Massarotto e Chiara Bassani, entrano come azionisti nella capogruppo Interactive Thinking, assieme a Banzai e ad Andrea Denaro e Diego Chiavarelli, fondatori di Dnsee. 

Dnsee conclude così – come recita una nota - un virtuoso ciclo di fusioni, iniziato oltre un anno fa con l’incorporazione di Banzai Consulting (e-commerce e digital publishing). L’obiettivo dei prossimi anni  “sarà di consolidare la leadership in Italia e crescere nei principali e più promettenti mercati internazionali, anche attraverso partnership e operazioni straordinarie”. 
 


AssoCom, Fcp-Assointernet, Iab, Unicom e Upa arricchiscono
i parametri operativi condivisi della pubblicità online

Alcuni contributi completano le prime pubblicazioni di maggio, altri indagano su fenomeni non ancora presi in considerazione.  L'obiettivo della collaborazione continuativa è di creare cultura comune e facilitare i rapporti individuando best practice 

4 febbraio 2014 - È in linea sui siti di AssoCom (www.assocom.org), Fcp-Assointernet (www.fcponline.it), Iab (www.iab.it), Unicom (www.unicomitalia.org) e Upa (www.upa.it) il secondo gruppo di documenti prodotti dalle associazioni nell’ambito della piattaforma di collaborazione e del gruppo di lavoro continuativo per lo studio e la condivisione di parametri operativi della pubblicità online. L’obiettivo è  di creare cultura comune per il mercato e facilitare i rapporti fra le parti attraverso l’individuazione di best practice. 
 
Alcuni contributi completano le prime pubblicazioni dello scorso maggio: 

• La traduzione del glossario dei termini del web in italiano; 
• La specificazione dei formati principali per gli annunci display sui device mobili, che si aggiungono a quelli già rilasciati per l’ambiente pc/desktop. 
 
Altri documenti invece indagano fenomeni non ancora presi in considerazione: 

• La descrizione del funzionamento e delle modalità di conteggio delle impression da parte degli Ad Server, con un approfondimento specifico sulle cause di discrepanza di conteggio più frequenti; 
• La quantificazione statistica della discrepanza; 
• La definizione di under/overdelivery delle impression concordate; 
• Le best practice relative alle tempistiche di consegna dei materiali che minimizzano i rischi tecnici connessi alla visualizzazione degli annunci display; 
• La descrizione delle diverse filiere di acquisto spazi per l’online advertising: tradizionale, ad asta, programmatic buying. 
 
L’attività interassociativa proseguirà nei prossimi mesi con aggiornamenti costanti sui documenti già prodotti, indispensabili per un ambiente che cambia molto velocemente, e trattando nuovi temi in via di definizione, ad esempio la misurazione delle audience, la definizione di contesti safe per i brand, linee guida contrattuali. Allo studio vi è anche la creazione di un minisito ad hoc per veicolare i risultati della piattaforma in modo più fruibile, rapido e gradevole. 
 
Si può contribuire all’aggiornamento del glossario, proponendo modifiche o aggiunte, scrivendo a wiki@assocom.org, wiki@fcponline.it, wiki@iab.it, wiki@unicomitalia.org, wiki@upa.it. 
 


Facebook compie 10 anni e offre agli utenti il video ‘A Look Back’

Era il 4 febbraio 2004 quando Mark Zuckerberg diede il via al social network che oggi conta 800 milioni di utenti unici al mese. In Italia lo frequentano in 28 milioni. Per festeggiare la ricorrenza, viene dato a ogni utente l'accesso a un video personalizzato su quanto ha finora condiviso sul social 

4 febbraio 2014 - Facebook compie oggi 10 anni. Era il 4 febbraio 2004  quando il ventenne Mark Zuckerberg dalla sua stanza nel campus di Harvard diede il via al social network. Oggi  Facebook è una piattaforma diffusa a livello globale, accessibile da mobile, utilizzata da oltre 1,2 miliardi di persone su base mensile e che conta oggi oltre 800 milioni di utenti unici al mese, superando di gran lunga Twitter (250 milioni), Linkedin (200 milioni), Google+ (150 milioni) e Pinterest (140 milioni). Gli italiani su Facebook sono più di 28 milioni, pari al 44,3% della popolazione. 
 
Per festeggiare, Facebook fa un omaggio agli utenti. Al link https://www.facebook.com/lookback possono oggi accedere a ‘A Look Back’,  un video personalizzato dei momenti più significativi che ognuno ha condiviso con i propri amici dal momento della sua iscrizione a oggi. 
 
Nell'infografica qui sotto la storia e i numeri più significativi dei dieci anni del social network. 
 
 



Audiweb, a 13.6 milioni nel 2013 l'audience online giornaliera da pc

Sono 39 milioni gli italiani che hanno avuto la possibilità di accedere a internet da pc e/o da mobile nel 2013, 35 milioni da location fisse, 22 milioni da smartphone, 6.9 milioni da tablet. L'audience online da pc nel 2013 è stata in media di 28 milioni di utenti al mese e di 13.6 milioni al giorno

30 gennaio 2014 - Secondo Audiweb Trends, nel 2013 sono stati 39 milioni gli italiani (l'82% degli 11-74enni) che hanno potuto accedere a internet da location fisse (35 milioni da pc ) o da mobile (22 milioni da smartphone, 6.9 milioni da tablet ). La penetrazione è quasi totale tra i giovani (oltre il 96% tra 11-34enni) e raggiunge in pratica la totalità (dal 100% al 98%) tra studenti universitari, studenti di scuole medie superiori, dirigenti, quadri, docenti, laureati, imprenditori, liberi professionisti, impiegati. La penetrazione è del 91% tra chi è in c
erca di una prima occupazione.    
 
I connessi da cellulare/smartphone sono soprattutto giovani (oltre il 70% degli 11-34enni) e i profili più qualificati per istruzione e condizione professionale: dirigenti, quadri e docenti universitari (79%), imprenditori e liberi professionisti (74%), laureati (69%), studenti universitari (77%). I connessi da tablet hanno un pr
ofilo socio-demografico più qualificato in termini di istruzione e condizione professionale: contro una penetrazione media del 14,6% sulla popolazione dagli 11 ai 74 anni, si registra un tasso di concentrazione del 36% per dirigenti, quadri e docenti universitari, del 35% per imprenditori e liberi professionisti e del 28% per i laureati. 
 
Secondo Audiweb  Database, l'audience online da pc nel 2013  è stata in media di 28 milioni di utenti al mese (che si sono collegati almeno una volta da pc), e di 13,6 milioni nel giorno medio, ciascuno dedicando in media circa 1 ora e 22 minuti alla navigazione.  In particolare, nel mese di dicembre l'audience è stata mediamente di 28 milioni di utenti e di 13 milioni nel giorno medio con una permanenza media di 1 ore e 11 minuti a persona. 
 
Infine, in base a Audiweb  Objects Video, la fruizione dei contenuti video online in dicembre è stata di 43,2 milioni stream views, con 5,5 milioni di utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video su uno dei siti degli editori iscritti al servizio, per una media di 28 minuti e 39 secondi a persona.  



Con doveclub.it Rcs si dà all'e-commerce turistico alto di gamma

Il gruppo acquisisce da Bravofly Rumbo Group il 51% del sito di viaggi flash sales Hotelyo e lancia insieme al tour operator il travel club di Dove. Accessibile anche da doveviaggi.it, il sito verticale all'interno di corriere.it rinnovato e potenziato

30 gennaio 2014 - Il Gruppo Rcs prosegue nella strategia di sviluppo del business multimediale e digitale, puntando anche all'incremento di ricavi extra editoriali, tramite l'accordo con il tour operator Bravofly Rumbo Group, da cui ha acquisto il 51% di Hotelyo, sito di flash sales dedicato a viaggi esclusivi. Nato nel 2009, Hotelyo seleziona per i clienti (iscritti) hotel, agriturismi, resort e pacchetti viaggio, con un team di specialisti che assicura assistenza personalizzata. Rcs e Bravofly Rumbo Group lanceranno doveclub.it, sito di e-commerce travel legato al brand Dove, che sarà online dal 13 febbraio, in concomitanza con la BIT. Gli utenti vi potranno trovare e acquistare offerte turistiche suddivise in flash sales, scontate a catalogo e i viaggi di Dove raccontati sulla rivista e sul sito.

L'accesso a doveclub.it sarà possibile anche direttamente da doveviaggi.it, il canale verticale dedicato ai viaggi, inserito in corriere.it, che è stato rinnovato nelle grafica e nei contenuti e propone sette nuove sezioni: Le dritte di Dove (news e consigli), Weekend (mete top a prezzi low), Viaggi (mete per vacanza da sogno a prezzi accessibili), Dove andare (mappa interattiva), Guide, DoveTv (sezione del canale 412 di Sky), Diari (dove condividere esperienze e itinerari).


Google sensibilizza al web le pmi
con ‘Made in Italy-Eccellenze in digitale’

L'iniziativa, pensata ad hoc per l'Italia, con 2 piattaforme dedicate e attività di formazione, vuole avvicinare le imprese del Made in Italy alla rete e al suo grande potenziale per l'export e far conoscere le eccellenze del nostro Paese nel mondo, in particolare artigianato e agroalimentare

22 gennaio 2014 - Google vara il progetto ‘Made in Italy: eccellenze in digitale’ per avvicinare le imprese del Made in Italy alla rete e al suo grande potenziale per l'export, poco sfruttato visto che solo il 34% delle pmi ha un proprio sito e solo il 13% lo utilizza per fare e-commerce.  Inoltre, il progetto vuol far conoscere le eccellenze del nostro Paese  nel mondo, attraverso la piattaforma digitale google.it/madeinitaly realizzata dal Google Cultural Institute, insieme al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e a Unioncamere: prima volta in cui Google realizza un progetto dedicato alle eccellenze di un Paese. Infine, l'iniziativa punta a valorizzare i giovani come ‘promotori’ della transizione dell'economia italiana al digitale.  
 
Sulla piattaforma google.it/madeinitaly che propone 100 mostre digitali, fatte di racconti, immagini, video e documenti storici, gli utenti di ogni parte del mondo potranno scoprire le eccellenze del sistema agroalimentare e dell'artigianato italiano, la loro storia, il loro legame con il territorio: dai prodotti più famosi, come il Parmigiano Reggiano, il Grana Padano, il Prosciutto di San Daniele e di Parma, il vetro di Murano, fino a eccellenze meno note come fisarmonica di Vercelli o il merletto di Ascoli Piceno.
 
Il sito eccellenzeindigitale.it è dedicato invece alle  piccole e medie imprese per aiutar
le a cogliere i vantaggi del web e a utilizzarlo come mezzo per sviluppare il business.  Insieme alla Fondazione Symbola e con il coordinamento del Professor Stefano Micelli dell'Università Ca’ Foscari di Venezia, Google dedica a questo scopo un percorso formativo online per fornire agli imprenditori idee e riferimenti pratici. Collabora a eccellenzeindigitale.it come media partner La Repubblica: Repubblica.it cercherà e racconterà case history di successo di imprenditori e artigiani che hanno scommesso sulla rete.
 
Infine, prosegue l'impegno di Google sul territorio con Unioncamere, con ulteriori 20 Borse di studio per giovani ‘digitalizzatori’ che per 6 mesi affiancheranno aziende piccole e medie per aiutarle a portare il Made in Italy online.


Aggiudicarsi i nuovi domini, Register.it propone la pre-registrazione free

A febbraio parte l'assegnazione dei domini generici di primo livello, tipo .ventures, .clothing, .singles, .guru, .holding, che saranno tra i primi a essere rilasciati. La società del gruppo Dada invita i clienti acquisiti o potenziali a pre-registrarsi per aggiudicarsi la priorità nei primi istanti d'apertura della General Availability

22 gennaio 2014 - Con la liberalizzazione dei gTLD ( domini di primo livello generico) saranno possibili i domini legati a nomi di interesse commerciale, ad aree geografiche, a  community. A febbraio inizierà la fase di General Availability per i primi in uscita nel 2014 e si potrà farne richiesta. I primi a essere rilasciati saranno .ventures, .clothing, .singles, .guru, .holding, .plumbing, .bike (il 5 febbraio). Poi .lighting, .equipment, .photograpy, .graphics, .estate, .gallery, .camera (12 febbraio). 
 
Register.it (gruppo Dada), attivo nel mercato di domini, hosting, soluzioni di e-commerce e advertising digitale, propone un servizio di pre-registrazione per aggiudicarsi la priorità per i domini di interesse nei primi istanti di apertura della General Availability. Sul sito www.register.it è possibile creare la lista dei propri domini preferiti per monitorare in tempo reale gli sviluppi delle estensioni,  essere informati sulle date di rilascio, etc. Per quelli per cui è possibile la pre-registrazione, i già clienti possono scegliere e inserire l’estensione preferita dal proprio pannello di controllo. Se non si è clienti è sufficiente registrarsi gratuitamente e seguire la stessa procedura. Le richieste verranno presentate in base al principio ‘first come, first served’.  Non c’è un costo, ma solo il pagamento del canone del dominio di cui, se la registrazione non dovesse andare a buon fine, è previsto il rimborso integrale. 
 
La pre-registrazione è  disponibile anche in altri Paesi europei attraverso i diversi store del gruppo Dada: in Francia, Portogallo e Olanda con Amen, in Spagna con Nominalia e in Uk con Namesco. 
 


Apre su YouTube il canale MinaMazziniOfficial

Il canale ufficiale della cantante, che da anni non tiene concerti dal vivo né appare in tv, proporrà ai tanti fan il meglio dell'archivio video e della musica di sessant'anni di carriera. Ideazione e gestione sono di BuzzMyVideos che curerà anche la promozione in Italia e fuori. Il canale è aperto a sponsorizzazioni

21 gennaio 2014 - Apre su Youtube, dopo un periodo di test, MinaMazziniOfficial, il canale ufficiale di Mina, curato  da BuzzMyVideos, network internazionale di talenti su Youtube guidato da Paola Marinone (vedi news del 22 aprile 2013). Sarà il luogo virtuale esclusivo dove verrà raccolto e organizzato tutto il mondo della cantante: 60 anni di successi in cui ha interpretato oltre 1400 brani e venduto più di 150 milioni di dischi. La linea editoriale del canale sarà curata dalla stessa Mina, che sceglierà le performance e i video più belli da condividere con i fan. 
 
Come è noto, Mina non tiene concerti dal vivo e non partecipa a trasmissioni televisive da anni, e condivide la sua musica solo attraverso i dischi. Il canale diviene così un'occasione per tutti i suoi ammiratori che, su youtube.com/minamazziniofficial, potranno rivivere le interpretazioni e interagire grazie a iniziative che saranno lanciate in futuro. 
 
Il team BuzzMyVideos curerà la riorganizzazione completa dell'archivio di Mina, la promozione a livello nazionale e internazionale nonché la gestione del canale e il coinvolgimento di fan e appassionati. Quale partner di YouTube, avrà anche un ruolo nella protezione dei diritti di copyright dei materiali audio e video interpretati, grazie a Content ID, la tecnologia che Google mette a disposizione dei partner su YouTube, perché possano gestire i contenuti online e proteggere il diritto d'autore sulla piattaforma. 
 
MinaMazziniOfficial è aperto a sponsorizzazioni per i brand che  vogliono supportare il canale con attività di marketing innovative. 
 


I romanzi inediti concorrono online ai BigJump con Rizzoli e Amazon

È per romanzi gialli, rosa e storici inediti, o pubblicati solo con il self-publishing, il concorso letterario che si svolge sulla piattaforma di 20lines, con il coinvolgimento della community dei lettori. BigJump Rizzoli, BigJump Kdp e BigJump Category sono i premi in palio, oltre alla pubblicazione in carta e/o in digitale e la promozione su Kindle Store di Amazon.it

14 gennaio 2014 - È il momento di tirar fuori il romanzo dal cassetto, reale o virtuale che sia. Rizzoli Libri, Kdp-Kindle Direct Publishing di Amazon (strumento free per autori con cui rendere disponibili i libri agli utenti Kindle in Italia e nel mondo) e la startup italiana 20lines (comunità web di autori e lettori impegnata in scritture di storie e commenti) lanciano BigJump, primo concorso letterario dedicato ai romanzi gialli, rosa o di ambientazione storica che verranno premiati anche in base alle preferenze dei lettori. Gli autori possono partecipare gratuitamente caricando, a partire da oggi fino al 14 febbraio, un romanzo inedito, o pubblicato solo tramite self-publishing, sulla piattaforma di pubblicazione Kdp e registrarsi sul sito www.bigjump.it di 20Lines, dove si trovano ogni informazione e il regolamento.

La prima fase di selezione è basata sul gradimento e il coinvolgimento del pubblico online, che già dal 18 febbraio fino al 16 marzo potrà discutere e commentare i romanzi in competizione, disponibili in versione integrale su Kindle Store. In base alle preferenze verranno selezionati 10 romanzi per ognuna delle tre categorie. 
 
La seconda fase, entro aprile, prevede che Rizzoli selezioni tre romanzi, uno per categoria, identificando i tre vincitori del premio BigJump Category, che verranno annunciati e pubblicati in versione digitale in maggio. 
 
In giugno saranno annunciati i vincitori dei premi BigJump Rizzoli e BigJump Kdp. Il vincitore del premio BigJump Rizzoli sarà uno dei tre vincitori del BigJump Category e sarà pubblicato da Rizzoli anche in edizione cartacea. Il vincitore del BigJump Kdp sarà selezionato da Amazon tra tutti i romanzi in concorso, tenendo conto del gradimento dei propri clienti, e sarà promosso sulla home page degli eBook Kindle. 
 
Tutti i romanzi che partecipano al concorso saranno disponibili in versione integrale su Kindle Store per il download e la lettura sui dispositivi della famiglia Kindle, eReader e tablet e, grazie alle app free di lettura Kindle, su iPad, iPhone, iPod touch, smartphone e tablet Android. 


Arriva Yahoo News Digest, app per mobile
che dà news selezionate in formato magazine

Presentata da Yahoo! al Ces di Las Vegas la nuova app free aggregatrice di notizie, pensata come un magazine pubblicato due volte al giorno con articoli, foto, video e tweet selezionati da una redazione garante della qualità dell'informazione

9 gennaio 2014 - Yahoo! lancia la sfida a Google, a Facebook e ai media tradizionali varando una nuova modalità di accesso alle notizie online con l'app Yahoo News Digest per mobile. L'ha annunciato la presidente Marissa Mayer durante il Ces (Consumer Electronics Show), la fiera internazionale dell'elettronica in corso a Las Vegas fino domani. Accanto a lei Katie Couric, giornalista statunitense che ha abbandonato la tv per il web e ora sta lavorando con Yahoo! per ‘reinventare’ il modo di porgere le notizie mantenendo la qualità giornalistica dell'informazione in un'era in cui chiunque abbia un cellu