Dieci professionisti della comunicazione con competenze eterogenee lavorano collegialmente su progetti per dare valore alle marche e renderle seduttive ed emozionali, connettendo brand content, influencer marketing, gestione della reputazione ed e-commerce. Per realizzare i progetti Epik collabora con un gruppo di partner esterni continuativi, tra cui Indiana production, Caffeina, Kantar, ReStore
19 ottobre 2021 - Raccontare brand e aziende del made in Italy su diverse piattaforme attraverso l'intrattenimento, perché la marca va raccontata e deve raccontare, deve essere l'eroe della narrazione, deve dare emozione e non vivere solo di martech. È la mission di Epik, la nuova avventura imprenditoriale di Massimo Costa, una lunga carriera manageriale nella maggiore holding della comunicazione, Wpp, culminata col ruolo di country manager di Wpp Italy ricoperto dal 2011 al 2020. Costa ricomincia da una start up, non un'agenzia ma uno studio consulenziale, una srl fondata con altri nove professionisti della comunicazione, soci con quote ‘quasi’ paritetiche, ciascuno con un background professionale diverso, che lavorano collegialmente su progetti per valorizzare le marche, connettendo brand content, influencer marketing per far proseguire il racconto, la gestione della reputazione e l'e-commerce, dove l'intrattenimento diventa chiave per far arrivare all'atto d'acquisto.
Per realizzare i progetti e assicurare servizi esaustivi, Epik collabora su base costante ma non esclusiva con altre strutture, come la società di consulenza Long Term Partners/ Occ Strategy, la casa di produzione Indiana production, la digital native agency Caffeina, la data company Kantar e ReStore, operativa nelle soluzioni e-commerce per il largo consumo.
Oltre a Massimo Costa, amministratore delegato, i partner sono Nicola Lampugnani, già direttore creativo in grandi agenzie italiane, tra cui il gruppo Tbwa/Italia, e con esperienza nella produzione di contenuti per essere stato brand & creative senior director di Discovery; Domenico Grandi, playmaker responsabile delle operations che gestirà le attività del gruppo e le relazioni con i partner esterni; Barbara Labate, imprenditrice di ReStore, che svilupperà con Epik nuovi progetti digitali e per l'e-commerce; Dan Wheeldon, un passato da digital strategist nei social media in Australia, Londra e Milano; Aurora Deidda, un focus sul fashion e i social media dopo un'esperienza di 10 anni negli Stati Uniti seguendo griffe come Armani, Versace e Adidas; Giorgia Crepaldi, da ultimo client development director Emea di Vice Media, specializzata su progetti editoriali e di intrattenimento per un pubblico giovane; la giornalista Francesca Sottilaro, specializzata in economia, finanza e marketing, proveniente da
ItaliaOggi, che gestirà la brand reputation. Gianluigi Bonvini, dell'omonimo studio milanese, curerà la gestione finanziaria. Consigliere e presidente onorario è Marco Costaguta, partner della società di consulenza Long Term Partners/Occ Strategy.
Epik si propone di diventare player di riferimento nel supporto alla narrazione di marca, in grado di intercettare e creare nuovi trend. I finanziamenti del Next Generation Europe stanno per dare nuovo impulso all'economia del Paese e alle imprese. Ci sono grandi opportunità, anche per le Pmi e per le tante eccellenze del b-t-b che non hanno saputo finora emergere e raccontarsi. “Vogliamo parlare al tessuto produttivo del Paese – dice Costa - agli imprenditori in questa fase di rilancio per l'economia italiana. Vogliamo giocare un ruolo rilevante affiancandoli con il brand content, l'e-commerce, il digitale, la reputation”. Aggiunge Lampugnani: “Le marche devono tornare a essere seduttive, emozionare, smettere di essere stalker causa programmatic”.
Epik sta già lavorando per un pool di clienti, per ora non dichiarati, e spinge sul new business su cui sono impegnati tutti e dieci i partner. Anche gli obiettivi di business non vengono esplicitati, ma sono con ogni evidenza ambiziosi. Intanto, per il primo anno è già stato raggiunto il break even.