La trasmissione riparte rivoluzionata con 10 puntate il lunedì su Canale 5 dalla nuova location del tendone Pala3, con la conduzione di Mannino e Mago Forest e lo spirito di un ritorno alle origini e al cabaret
11 gennaio 2013 - Torna Zelig su Canale 5, da lunedì 14 in prime time per dieci puntate (contro 15 dello scorso anno), in formula rinnovata, anzi restituita allo spirito del passato, a partire dalla location che non è più l'elegante Teatro degli Arcimboldi degli ultimi cinque anni, ma un tendone da circo frettolosamente allestito tra via Tertulliano e viale Puglie, nella prima area milanese del decentramento teatrale - come sottolinea uno degli storici autori, Michele Mozzati -, dove negli anni 70-80 ci fu il Teatro Quartiere sede provvisoria del Piccolo Teatro, si esibirono i comici del Derby e tanti gruppi musicali. Zelig ci riscoprirà lo spirito circense di Zelig Circus, ma anche quello del cabaret prima dello sconfinamento verso il varietà.
La produzione Bananas/ Mediaset è ripartita da zero e si presenta con una trasmissione rivoluzionata. La conduzione, dopo il passo indietro di Claudio Bisio, che comunque farà diverse incursioni nella prima puntata, è affidata alla coppia (siciliana) formata da Teresa Mannino e dal Mago Forest, personaggi che a Zelig si sono formati. Non c'è più Paolo Jannacci, ma arriva la band di Giuliano Palma di cui si annuncia una versione rockabilly della sigla Desmasiado Corazon.
La scenografia in stile naif/minimalista è fatta di 1.800 casse di legno provenienti dal Trentino Alto Adige, la sedie in sala sono spartane, c'è posto per 1.500 spettatori (contro i 2.400 agli Arcimboldi), il costo del biglietto è immutato, dai 20 ai 30 euro (ce ne sono ancora, le vendite sono partite tardi, a dicembre, ma vale la pena affrettarsi). L'atmosfera è ingannevolmente cheap: Roberto Bosatra, a.d. di Bananas, dichiara costi di logistica quasi doppi (1.7) rispetto allo scorso anno. Il super tendone, che verrà smantellato a marzo, si chiama Pala3, dove 3 è sponsor a riaffermare il legame con la testimonial delle campagne televisive Teresa Mannino.
La squadra dei comici è per il 40% fatta di facce nuove, come i giovani Maria Pia Timo che fa una critica sociale ai call center telefonando lei agli operatori a mo' di vendicatrice del cittadino, Andrea Perroni che metterà in luce il rapporto tra il pubblico romano dei concerti e chi li organizza o i Beoni che si cimenteranno nella comunicazione sociale. Ci saranno le presenze storiche continuative di Paolo Migone, Giacobazzi, Leonardo Manera, i Pali & Dispari, Giovanni Vernia (che fa Fabrizio Corona affidato ai servizi sociali), Maurizio Lastrico, Nuzzo & Di Biase, Kalabrugovic, Simone Barbato il mimo, Rocco il gigolò.
Sono previsti interventi one shot di attori che confermano il legame con la trasmissione: Bisio, come si è detto, nella prima puntata, Cortellesi nell'ultima, Ficarra e Picone nella quarta, Alex e Franz nella quinta, Brignano nella settima. Ci saranno anche i “rientri intensi“ di Anna Maria Barbera e dei Fichi d'India. Gli autori sono come sempre Gino & Michele e Giancarlo Bozzo, le scene di Enrico Dusi, la regia di Marco Beltrami.
Il neo direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri motiva la scelta del lunedì (non più il venerdì) in quanto serata senza intrattenimento su altre reti: “E' sempre opportuno evitare, se possibile, lo scontro tra generi“. Non si dichiarano obiettivi d'audience se non quelli congrui alla rete. Fa da guida la media dell'edizione precedente: il 20% di share. (V.S.)
Snack Gran Pavesi, ‘se li apri, non li chiudi più’, senza autocontrollo. Firma Auge
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Con Sfoglie Gran Pavesi è difficile accontentarsi. E così, pur di non finirle tutte, c'è chi allontana il pacchetto, chi lo affida a qualcuno di più responsabile, chi lo nasconde in posti irraggiungibili. Tutti stratagemmi poco efficaci. È da qui che nasce ‘Se li apri, non li chiudi più’, la nuova campagna di Snack Gran Pavesi ideata da Auge Communication, che sceglie un modo non convenzionale per raccontare il gusto e la croccantezza del prodotto. Un voice-over ironico e complice osserva divertito gli improbabili stratagemmi dei protagonisti. L'hero film è in onda sulle principali emittenti tv, accompagnato da un piano di comunicazione che coinvolge DOOH, digital e social. Pianifica Publicis Media. (22 ottobre 2026)
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Factorial lancia la campagna globale ‘El Enredo’ che ironizza sulle tante complicazioni sul lavoro
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Fogli Excel duplicati, processi frammentati, comunicazioni che si perdono, attività manuali lente: sono tante le complicazioni sul lavoro, col rischio di ritrovarsi intrappolati in un groviglio di inefficienze. Da questa immagine nasce ‘El Enredo’ (‘Il Groviglio’), la nuova campagna globale di Factorial (software di gestione aziendale potenziato dall'AI) realizzata dall'agenzia Fuego Camina Conmigo. Racconta con ironia e un linguaggio visivo d'impatto il caos che caratterizza la quotidianità di molte organizzazioni. Con la campagna Factorial si posiziona non solo come software per le Risorse Umane ma anche di piattaforma AI per la gestione aziendale. Al centro della campagna c'è una metafora visiva: un enorme nodo composto da cavi, schermi, cartelle, documenti e persone in cui tutto si intreccia senza essere realmente connesso. Dopo una prima fase per stimolare curiosità e conversazione attorno ai costi nascosti della disconnessione tra strumenti e processi aziendali, una seconda fase prevede il lancio globale della campagna, con diffusione di un video che dà vita alla metafora del groviglio. Il film è prodotto da Agosto e diretto da Dario Fau. (23 ottobre 2026)
SULLO SCHERMO227
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A SOUL IN STRUGGLE / Docufilm
P49, società di Padova specializzata in AI, innovazione tecnologica, comunicazione e produzione audiovisiva, ha ideato per la World Scleroderma Foundation il docufilm ‘A Soul in Struggle’ in cui, grazie all'AI generativa, porta sullo schermo Leonardo da Vinci, Michelangelo, Renoir e Paul Klee. P49 firma la regia, affidata al coo Jimmy Cutrino, e le ricostruzioni storiche. Dopo Rimini, Milano e Atene, Venezia è la quarta tappa del percorso internazionale del docufilm in quasi un anno: verrà proiettato nella serata di charity del 17 ottobre al Palazzo del Casinò. (Nel video il trailer)
Grazie all'AI, usata come linguaggio cinematografico al servizio del racconto, tornano visibili i volti, i luoghi e i momenti della vita di quattro grandi artisti del passato accomunati da patologie reumatologiche, dalla fragilità fisica e dalla progressiva difficoltà del corpo, ma che non hanno mai smesso di creare. Alle loro storie si intrecciano le testimonianze di chi oggi convive con la malattia e le voci di Horacio Pagani, Guido Ciompi, Émeric Pinkowicz (Musée Renoir) e Michele Dantini. Il risultato è un progetto in cui arte, ricerca scientifica, cinema e innovazione tecnologica convergono per proporre una narrazione della sclerodermia e delle malattie reumatiche, che parte dalla malattia ma guarda soprattutto alla persona, alla sua identità e alla capacità di continuare a creare.