Un italiano su 5 in rete usa un ad blocker e 1 pagina su 7 è 'ad-blockata', fenomeno stabile, monitorato dalle associazioni
Secondo le due tranche di maggio e di novembre 2016 dell'indagine ‘Lo stato dell'arte dell'Ad blocking in Italia’, l'incidenza del fenomeno di blocco della pubblicità si conferma nel 13% degli utenti di pc e nel 15% delle pagine. In crescita, invece, al 56% la quota dei ‘recuperabili’, disposti a rinunciare all'adblocking a fronte di un ambiente online più user friendly
8 febbraio 2017 - L'incidenza dell'ad blocking in Italia rimane contenuta e il fenomeno appare sostanzialmente stabile: nell'arco di sei mesi il numero degli utenti unici che hanno installato sul pc un ad blocker resta fermo al 13% e sono soltanto il 15% le pagine ad-blockate. Lo ha rilevato la seconda edizione dell'indagine ‘Lo stato dell'arte dell'Ad blocking in Italia’, nata per monitorare il fenomeno nel nostro Paese, su iniziativa di Assocom, FcpAssointernet, Fedoweb, Iab Italia, Netcomm e Upa. L'indagine è coordinata da GroupM e commissionata a comScore e Human Highway. Prima e seconda edizione sono state realizzate lo scorso anno rispettivamente a maggio e a novembre.
L'indagine nasce per valutare i possibili rischi dell'attuale modello della pubblicità digitale e per individuare opportunità che potrebbero nascere da un'evoluzione del sistema. Si basa su tre diverse fonti di dati: panel meterizzato comScore (quantificazione di utenti unici e pagine viste con ad blocker installato su pc); indagine Cawi su panel Human Highway (quantificazione degli utilizzatori di ad blocker da mobile e da qualsiasi device nonché analisi dettagliata di motivazioni e modalità di utilizzo degli ad blocker); dati censuari forniti dagli associati di Fcp-Assointernet per la quantificazione delle pagine con ad blocker attivo.
In base ai dati di fonte Cawi, si conferma nel 22.2% la percentuale degli utenti che hanno dichiarato di aver installato un ad blocker su almeno un dispositivo. Di questi 2 su 3 (con pc + smartphone) lo fanno in maniera tattica, configurando whitelist o mettendolo in pausa per accedere a pagine e siti di proprio interesse, selezionando i browser e i device su cui applicarlo. L'incidenza dell'ad blocking in Italia è così ricondotta alla percentuale rilevata dal panel meterizzato: il 13% di utenti che utilizza sul proprio pc un ad blocker e il 15% delle pagine ad-blockate rappresentano la reale dimensione del fenomeno (dato confermato anche da un'indagine interna di Fcp-Assointernet). Tra gli utenti di smartphone l'incidenza si riduce all'8%. Anche il profilo degli user di ad blocker si conferma rispetto alla prima wave dell'indagine: prevalentemente maschile (65,3%), giovane (la fascia con maggiore incidenza è 25-34 anni col 25,9%), con elevato livello d'istruzione.
Quanto alle motivazioni all'uso di un ad blocker, si conferma che si tratta di una risposta a una user experience negativa. Formati giudicati troppo invasivi (50,7%) e eccessivo affollamento (47,2%) sono le due cause principali, a cui segue l'eccessiva frequenza (36,3%), il rallentamento dei tempi di caricamento dei siti (35,2%), una pubblicità non in linea con gli interessi degli utenti (23,1%). Negli smartphone la ragione principale dell'installazione è il rallentamento dei tempi di caricamento dei siti (40%), ma preoccupa anche il consumo del traffico dati (37,8%).
Gli utenti si confermano, inoltre, consci che esiste il cosiddetto ‘patto pubblicitario' ovvero che la pubblicità è la fonte di finanziamento dei contenuti free (lo sa il 42,7%). Sale dal 50,8% al 56%, tuttavia, la quota di utenti con ad blocker ‘recuperabili’: si dicono disposti a rinunciarvi a fronte di un ambiente online più user friendly.
Rispetto alla prima wave, infine, è stato aggiunto un focus sugli utenti di e-commerce, un'utenza più matura nella fruizione di internet, in cui l'incidenza del fenomeno è maggiore, 27,9%, percentuale che si riduce all'8,9% tra gli utenti di smartphone.
Lavazza porta in Italia la campagna ‘Pleasure Makes us Human’ rieditando lo storico claim ‘Il caffè è un piacere’
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Lavazza porta a Sanremo la campagna corporate internazionale ‘Pleasure Makes us Human’ del 2024 con protagonisti il robot Luigi e le star Steve Carell e John Krasinski, rieditando per l'occasione lo storico claim ‘Il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è?’ ideato da Armando Testa. In un mondo sempre più frenetico e digitalizzato, Lavazza invita a riscoprire la bellezza del presente, del gusto, dell'emozione che un buon caffè e più in generale i piaceri della vita possono offrire. Protagonista è Luigi, il piccolo robot senziente che serve caffè Lavazza appena preparato e che, notando la reazione di puro piacere di chi lo beve, ha il sogno segreto di assaggiarlo anche lui. Steve Carell e John Krasinski convogliano nella storia il loro umorismo, interagendo con Luigi. Accompagna il racconto una cover dell'intramontabile ‘Que sera, sera’. La creatività è interna. La campagna, in tv, su digital e social con media cura di Wavemaker, lancia anche il concorso che mette in palio fino al 5 maggio un viaggio in Costiera Amalfitana. Info su lavazza.it. (26 febbraio 2026)
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‘Vogue World: Milano’ celebrerà moda, cultura e arte il 22 settembre in Galleria Vittorio Emanuele II. Si terrà a Milano il 22 settembre il 5° Vogue World nella Galleria Vittorio Emanuele II, evento che unirà moda, arte, cultura e spettacolo per l'apertura della Milano Fashion Week
In gennaio la pubblicità sulla radio cresce del 4,3%. In gennaio gli investimenti pubblicitari radiofonici, rilevati da Reply per l'Osservatorio Fcp-Assoradio, sono cresciuti del 4,3% rispetto a gennaio 2025
Al via il contest Giovani Leoni 2026. ADCI-Art Directors Club Italiano ha aperto le iscrizioni ai Giovani Leoni 2026, la competizione per i talenti creativi under 30
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Vivendi acquisisce la maggioranza di Lucky Red. La francese Vivendi (gruppo Bolloré) ha acquisito, tramite la controllata StudioCanal, il 51% della società di distribuzione e produzione italiana Lucky Red
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Rai Pubblicità firma il branded content Snow Show per FIAT e Prosecco Doc
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Rai Pubblicità, in collaborazione con FIAT e il Consorzio di Tutela del Prosecco Doc, presenta Snow Show, branded content che unisce sport e intrattenimento in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Snow Show è girato all'interno dell'ovovia panoramica di Livigno, trasformata in studio televisivo sospeso a 3000 metri di altitudine. In ogni episodio il conduttore Gabriele Corsi dialoga con atleti e altre personalità durante la risalita, su temi che spaziano dalla montagna al rapporto coi Giochi Olimpici, dall'agonismo alla vita quotidiana. Tra i protagonisti di queste dieci conversazioni ci sono Elisa Di Francisca, Gabriella Dorio, Giada Borgato, Agata Centasso, Giulia Pisani, Daniele Adani, Emanuele Propizio, Andrea Lo Cicero, il Trio Medusa e Stefano Pantano. FIAT accompagna il conduttore agli impianti in 600, Prosecco Doc firma i brindisi finali di Corsi e ospiti. Dal 13 al 22 febbraio, Snow Show va in onda su Rai 2 nella rubrica Notti Olimpiche, con ribattuta il giorno successivo in Buongiorno Olimpiade e repliche su Rai Sport. (20 febbraio 2026)
SULLO SCHERMO221
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DUE PROCURATORI / Drammatico
Esce il 12 febbraio nelle sale italiane il film ‘Due Procuratori’ (‘Two Prosecutors'), diretto dal pluripremiato regista ucraino Sergei Loznitsa, con principale protagonista Aleksandr Kuznetsov. Ha avuto ottima accoglienza al Festival di Cannes ed è stato presentato in anteprima nazionale al Trieste Film Festival. Distribuisce in Italia Lucky Red. Dura 110’
Unione Sovietica, 1937 – Gli appelli scritti dai rinchiusi in un carcere di massima sicurezza vengono sistematicamente distrutti, ma uno arriva nelle mani del giovane procuratore locale Alexander Kornev. Alle prime armi, idealista, senza vizi, senza più i genitori, senza moglie né fidanzata, è vocato al suo credo: nella Rivoluzione e nella Legge da rispettare sempre e ovunque. Visitato in carcere il mittente dell'esposto e preso atto del clima illegale, della corruzione, delle torture, dei depistaggi burocratici con cui tentano di intralciarlo, Kornev parte subito per Mosca per informare il potente procuratore centrale, membro del Politburo, che ritiene ignaro della situazione. Un'ingenuità che gli costerà cara. La storia è ispirata a un libro del fisico e prigioniero politico Georgy Demidov, le cui opere furono a lungo proibite in Russia perché testimonianza diretta dei gulag staliniani. Un film di atmosfera kafkiana, che parla di un passato mai abbastanza emerso per suggerire riflessioni sul presente.