Sassoli (Upa) conferma un 2016 in crescita del 3% o poco più. “Investire sulle marche antidoto all'incertezza post Brexit”
La crescita attesa degli investimenti in comunicazione rimane tripla rispetto al trend del Pil, al traino di alimentari, distribuzione, telco ed e-commerce. Dal palco dell'Assemblea annuale, il presidente degli investitori pubblicitari ha chiesto un piano di tax credit di cento milioni per gli investimenti incrementali sulla stampa e di 400 per l'intero comparto della comunicazione. E proposto a centri media e concessionarie di creare insieme un libro bianco sugli investimenti digitali, con regole condivise per il programmatic buying
30 giugno 2016 - All'uscita dei dati Nielsen di aprile sugli investimenti pubblicitari il presidente dell'Upa Lorenzo Sassoli si era sentito di rivedere in meglio le previsioni di chiusura dell'anno e puntare a una crescita fra il 3 e il 4%. La Brexit non cambia la previsione: “Confermo +3%, anzi qualcosina in più, diciamo pi greco” scherza il presidente nella conferenza stampa che ha anticipato una scenografica assemblea annuale dell'Upa. Intitolata ‘Innuendo – La Società Eccitata’, ha visto in scena al Piccolo Teatro di Milano le marionette della Compagnia Carlo Colla & Figli, con la regia di Andrea Barbato, interloquire col presidente dando il là agli snodi del ragionamento.
Nella più pragmatica conferenza stampa, il presidente degli investitori pubblicitari (circa 500 che pesano per il 90% sul totale della spesa in comunicazione) ha fatto notare come la crescita attesa sia tripla rispetto al trend del Pil (+1%), nonostante appunto la Brexit: “Si fatica a comprendere la magnitudo dello shock. È una tempesta imperfetta, che fa aumentare esponenzialmente l'incertezza. Tuttavia abbiamo gli anticorpi. Bisogna che ognuno continui a far bene il suo mestiere e noi imprese dobbiamo continuare a investire sulle marche che sono le ancore di salvezza contro l'incertezza”. Il danno maggiore peraltro l'Uk rischia di farlo a se stessa: “C'è stato forse anche un problema di comunicazione – dice più o meno seriamente Sassoli –, invece di un piatto ‘Remain’ contro un vocabolo forte come ‘Brexit’ avrebbero potuto usare ‘Brain-in’, un invito a metterci il cervello”.
I settori trainanti degli investimenti sono l'alimentare, la distribuzione e le telecomunicazioni, mentre c'è un lieve rallentamento del settore auto. È entrato in gioco anche l'e-commerce che opera online ma comunica offline. Quanto ai mezzi, sono trainanti la tv che mantiene quasi la quota del 50%, la radio che è sempre più integrata con la tv e internet dove è fermo il display ma sono in netta crescita search e social. La stampa, che ha perso moltissimo negli ultimi anni, va verso la stabilizzazione recuperando con la parte digitale.
Una richiesta che l'Upa fa al Governo è di un piano di tax credit di cento milioni per gli investimenti incrementali sulla stampa e quattrocento per l'intero comparto della comunicazione col fine di raddoppiare l'attuale propensione al consumo. La stampa, secondo il presidente dell'Upa, ha bisogno di risorse anche per continuare a usufruire di giornalisti professionali: “Il citizen journalism non li potrà mai sostituire”.
Sassoli ha toccato molti altri temi economici, fra cui, a proposito della crescita, il ruolo fondamentale che sta avendo la Bce nell'aprire una finestra di opportunità: circa 9 miliardi di titoli comprati ogni mese dalla Banca d'Italia, che liberano 6 miliardi l'anno da qui al 2020. I trenta miliardi di incentivi alle imprese li ha definiti “una massa impressionante di risorse pubbliche che non ha prodotto né investimenti né occupazione, e ha finanziato rendite di posizione e segmenti decotti”. Invece, cancellando una quarantina di leggi, si potrebbero recuperare dieci miliardi e indirizzarli verso la banda larga, asse centrale su cui far crescere i consumi, attraverso l'e-commerce e le startup, che valgono circa il 4% del Pil: “Ci potrebbero essere 30 miliardi di ulteriori ricavi per le imprese”. Quanto a possibili nuovi mercati per l'export delle imprese italiane, il presidente ha indicato l'Iran: “Un mercato enorme con un popolo evoluto che adora l'Italia e le cose italiane”.
Sul fronte dell'Auditel, Sassoli ha confermato il completamento della road map (vedi news del 29 giugno) e rilanciato l'idea dello scorso anno di una quotazione in Borsa, ad esempio per trovare le risorse per sostenere il progetto della rilevazione dei nuovi device digitali/mobili. Sulla rilevazione delle audience radiofoniche, apprezza lo sforzo compiuto dagli editori uniti nella società Tavolo Editori Radio – TER (vedi news del 14 aprile) invitando all'impiego del mix tecnologico più all'avanguardia.
Sassoli ha poi definito il programmatic buying “una buona opportunità, che ha bisogno di più trasparenza e regole condivise”. Da qui il lancio della proposta ai centri media e alle concessionarie di scrivere insieme all'Upa libro bianco sugli investimenti digitali.
Un cenno anche alla Rai, che gli investitori pubblicitari si aspettano coraggiosa tanto da mescolare “teche e contemporaneità” e soprattutto che diventi finalmente una digital media company. Infine un aggiornamento su upaperlacultura.org, la piattaforma web per scegliere i progetti di sponsorizzazione culturale (vedi news del 22 ottobre 2015): funziona e contiene già un centinaio di proposte.
Una nuova filosofia del tempo libero nella campagna globale di BECT per Club Med
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Club Med presenta ‘L'Arte del tempo libero’, la nuova campagna globale che segna un'evoluzione della promessa di brand ‘L'Esprit Libre’. Da oltre 75 anni, Club Med costruisce la propria proposta attorno a una visione della vacanza come tempo libero vissuto senza vincoli, pressioni o sensi di colpa. La nuova campagna rende questa visione ancora più esplicita, in un mondo in cui tutto sembra dover essere ottimizzato. L'Arte del tempo libero racconta un'idea di libertà fatta di convivialità, condivisione, apertura al mondo e piacere delle cose semplici, portando la narrazione del brand oltre il concetto tradizionale di premium all inclusive. La campagna si deve a BETC, scelta a seguito di una gara. L'agenzia, la regista Fleur Fortuné e il fotografo Tom Emmerson hanno costruito un immaginario ispirato alla cultura pop, luminoso e irriverente, capace di allontanarsi dai codici tradizionali della comunicazione travel e hospitality. Le scene sono ambientate tra le acque di Club Med Punta Cana e le piste innevate di Club Med La Rosière. (9 settembre 2026)
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STEP FuturAbility District organizza a Milano cinque incontri gratuiti sull'AI. ‘Oltre il Prompt - Il salotto tech che mette in discussione ciò che pensavi di sapere sull'AI’ è il titolo della nuova serie di incontri gratuiti a tema intelligenza artificiale che si terranno dal 15 settembre in STEP FuturAbility District, spazio tecnologico di divulgazione scientifica in piazza Adriano Olivetti 1 a Milano
Leopoldo Grajales cfo e amministratore delegato di Mercedes-Benz Italia. Dal 1° ottobre Leopoldo Grajales, attuale head of Mercedes-Benz Financial Services Italy, assumerà il ruolo di cfo e amministratore delegato di Mercedes-Benz Italia
Collaborazione tra Coni e Sisal per lo sport olimpico italiano. Partnership tra il Coni e Sisal (giochi online e lotterie nazionali in concessione statale) a sostegno dei progetti olimpici dell'Italia Team
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Il Secolo XIX racconta il nuovo ecosistema digitale con una campagna multicanale
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Il Secolo XIX, edito da Blue Media (gruppo MSC), rafforza il percorso di trasformazione digitale, avviato col recente lancio del nuovo ilsecoloxix.it e della nuova app, con una campagna che racconta un quotidiano rinnovato per l'intera comunità ligure. Il nuovo ecosistema digitale nasce infatti attorno ai territori, alle province e alle esigenze informative delle persone che vivono in Liguria. La campagna si sviluppa attorno a tre messaggi chiave, che sintetizzano l'identità del nuovo Secolo XIX: ‘La tua Liguria è tutta qui’ che richiama la dimensione territoriale; ‘Sempre sul campo, sempre sul pezzo’ che sottolinea la presenza quotidiana della redazione accanto ai fatti; ‘Connessi alla Liguria da 140 anni’ che collega il rinnovamento digitale alla lunga storia della testata, fondata a Genova nel 1886. Il traguardo dei 140 anni rappresenta anche l'occasione per invitare nuovi lettori a scoprire l'ecosistema digitale, offrendo fino a tutto settembre l'accesso gratuito al nuovo sito per chi si registra. La pianificazione della campagna prevede stampa, digitale, affissioni e social. (10 settembre 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.