Da AssoCom stime di chiusura 2014 a -1%. Concentrati su tv e web tre quarti dell'adspend
La videocomunicazione è sempre più leader in un 2014 che potrebbe rivelarsi l'anno zero del nuovo mercato dell'investimento in comunicazione in Italia. All'annuale convegno dell'associazione, Marco Girelli ha presentato stime che vedono solo tv e web in ascesa. In ambito digital, potrebbe arrivare a tre cifre la crescita del programmatic buying, trend del momento
6 Marco Girelligiugno 2014 - Che qualcosa stia cambiando nel pianeta degli investimenti pubblicitari, dopo quasi sei anni trascorsi in speranze vane, pare non sia più un miraggio. Marco Girelli, ceo di Omg Italia e vicepresidente di AssoCom, si è addirittura servito di richiami meteorologici per introdurre le nuove stime previsive sulla chiusura del 2014: «Un cielo tra il grigio e l'uggioso in cui ci sforziamo di vedere i primi raggi di sole». Il tutto nell'ambito di ‘Comunicare Domani’, il classico appuntamento tardo primaverile dell'associazione che rappresenta le aziende di comunicazione. «Il 2013 si era chiuso con il noto -12,7% - dichiara Girelli -. AssoCom stima che il corrente anno chiuderà a -1%. Il 2014 potrebbe essere davvero l'anno zero del nuovo mercato». Un mercato diviso in due tronconi, come osserva Girelli: «Abbiamo la tv che si tiene a galla con +1% e internet che cresce del 5,7%. All'opposto, la radio fa segnare -1,6%, l'out of home -7,2%, il cinema è in discesa, -12%, la stampa è sempre difficoltà, - 13,1%».
A vincere su tutti è la videocomunicazione che, nonostante i progressi in fatto di metodologie di planning, cattura la maggior parte degli investimenti. Le quote di mercato in questo senso parlano chiaro: la tv si attesta sul 52,5%, che corrisponde a 3.682 milioni di euro, il web si prende il 22%, equivalente a 1.546 milioni, insieme conquistano tre quarti dell'intera posta.
Girelli ha poi analizzato nel dettaglio il panorama sempre più composito del web: il 61% è appannaggio di search e display, il restante 39% è distribuito tra mobile, social, video e programmatic buying. E attenzione a quest'ultimo che, secondo le stime, potrebbe arrivare a una crescita a tre cifre, tra l'85% e il 120%, diventando un vero e proprio trend, e non solo per quel che riguarda l'ambito web. Girelli lo sottolinea a gran forza: «Il programmatic andrà oltre il web, conquisterà ulteriori ambiti, come ad esempio la tv; da quelle parti infatti ci stanno riflettendo». Cosa porta questa impennata del programmatic buying? Secondo Girelli è “un segnale che la comunicazione adv sarà sempre più indirizzata dal consumatore, che opterà per i messaggi, i mezzi e le modalità più utili per raggiungere i marchi desiderati”.
Ma anche gli altri canali web incrementeranno il proprio appeal (e quindi le proprie quote): il social crescerà tra il 27% e il 30%, il video tra il 19% e il 21%, il mobile tra il 20 e il 30%. E proprio il mobile si ritaglierà uno spazio sempre più rilevante e non solo in termini di smartphone. Basti pensare alla wearable technology e ai più innovativi tipi di device che i consumatori, grazie all'evoluzione tecnologica e alla miniaturizzazione, porteranno con loro. Riguardo la gestione degli investimenti sul web, il ruolo più importante è ancora quello dei centri media, con il 54% del gestito, mentre il 46% degli investimenti è curato direttamente dai clienti oppure da agenzie specializzate. Federico Fiumani
Isomar Occhi Secchi debutta in tv
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Euritalia Pharma porta per la prima volta Isomar Occhi Secchi in tv con una pianificazione estiva pensata per rafforzare la brand awareness del marchio e supportarne le vendite. La campagna, on air per tre settimane fino al 25 luglio e poi dal 2 al 15 agosto per due settimane, rappresenta un importante investimento per il brand, che sceglie un approccio multicanale per raggiungere il grande pubblico nei mesi in cui la secchezza oculare tende ad accentuarsi. Lo spot è trasmesso su Rai 1, Rai 2, Rai News24, Rai Sport, La7, Sky Uno, Sky TG24, Tv8, Canale 5, Rete 4, La5, Focus, Cielo, Real Time, Nove. La copertura digitale prevede Amazon Prime Video, Connected Tv e YouTube. La creatività punta su un linguaggio capace di raccontare in modo immediato il disagio degli occhi secchi e l'importanza di prendersi cura del benessere oculare.(17 luglio 2026)
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Dopo Collistar e Borotalco, Bolton affida a We Are Social anche digital e social di Chilly, Rio Mare e WC Net. Bolton, impresa familiare italiana di beni di largo consumo che controlla oltre 60 marchi nei settori food, home care, personal care, adhesives e beauty, amplia l'incarico a We Are Social affidando le attività digital e social di Chilly, Rio Mare e WC Net
Chiara Senici presidente di Soluzione Group. Soluzione Group spa ha nominato Chiara Senici a presidente della società, con responsabilità sugli aspetti finanziari e sulle relazioni istituzionali e di rappresentanza
SiVola pianifica il circuito cinema di Rai Pubblicità per l’arrivo del film Odissea. Per l'uscita nelle sale del colossal Odissea di Christopher Nolan, la travel tech company SiVola porta nei cinema del circuito Rai Pubblicità uno ‘spot non spot’ ironico e fuori dagli schemi, interpretato dal co-founder Nicolò Balini
Kering affida il media globale a Publicis Groupe. Si è conclusa con l'incarico assegnato a Publicis Groupe la gara media indetta dal gruppo del lusso Kering, cui fanno capo marchi come Gucci, Balenciaga, Bottega Veneta, Alexander McQueen, Saint Laurent e Brioni
Rinnovo globale dell'identità visiva di Lay's a cura del PepsiCo Design & Innovation Centre. Alle soglie dei cento anni di storia, le patatine Lay’s (PepsiCo) hanno rinnovato globalmente l'identità visiva
Al via la sesta edizione del Best Brands Club. È partita la sesta edizione del Best Brands Club, luogo di confronto e riflessione strategica per le marche ai vertici delle classifiche di Best Brands 2026, l'iniziativa che misura la forza delle marche sul mercato italiano (vedi news)
Caffeina presente la unit BAD - Brand Advisory. La creative marketing consultancy Caffeina ufficializza la nascita di BAD - Brand Advisory, nuova unit del gruppo per la consulenza di marca
Fabrizia Capriati general manager di Hdemy Group. Hdemy Group, che riunisce realtà accademiche della formazione creativa come NAD - Nuova Accademia del Design e Accademia Cappiello, ha nominato general manager Fabrizia Capriati
Catawiki rafforza il senior leadership team. Catawiki, marketplace online europeo di oggetti speciali, rafforza il senior leadership team con la nomina di Daniel Alonso Moreno come chief product officer e di Antonio Mena Salim come vice president of Shipping
Tribe Communication incaricata del rebranding digitale di United Network. United Network ha scelto Tribe Communication per realizzare un nuovo sito web che rafforzi il posizionamento del brand e migliori l'esperienza di navigazione di studenti, famiglie e istituzioni scolastiche
Alessandro Tomaiuolo managing director di Havas Play in Italia. Havas Play, network di Havas specializzato in sport, entertainment e musica, ha nominato Alessandro Tomaiuolo managing director Italia
Stefano Cappellini direttore responsabile ad interim de la Repubblica. Il Gruppo GEDI (Antenna Group) ha nominato Stefano Cappellini, già vice direttore, a direttore responsabile ad interim de la Repubblica, dopo la fuoriuscita di Mario Orfeo che diventerà da settembre direttore editoriale di QN Media (già Editoriale Nazionale, ora nel gruppo LMDV Media)
Un ‘Retail Media Village’ presso Intersections 2026 a Milano. Anche il Retail Media Village torna a far parte di Intersections, il grande evento di comunicazione, marketing, creatività e tecnologia che si terrà il 28 e 29 ottobre all'Allianz MiCo di Milano con tema ‘The Power of Influence’ (vedi news)
Francesco Avanzini presidente di GS1 Italy. Francesco Avanzini, direttore generale del Consorzio Nazionale Conad, è stato nominato presidente di GS1 Italy per il prossimo triennio
Paul Michon direttore della comunicazione corporate di Renault Group. Paul Michon entra in Renault Group come direttore della comunicazione corporate, operativo dal 1° settembre, a riporto diretto di Christian Stein, chief communication officer del gruppo
Moby conferma Gibbo & Lori e Next Media per la campagna estate 2026
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Next Media (part of Be Closer) firma la strategia di media planning e buying a supporto della compagnia di navigazione Moby, rinnovando un rapporto consolidato nel tempo. È confermata anchea la direzione creativa di Gibbo & Lori. La campagna prevede un articolato sistema di affissioni a Milano, con presenza diffusa lungo la circonvallazione e nei principali punti di passaggio strategici. La radio continua a rappresentare uno dei pilastri della pianificazione e anche la televisioneè parte integrante del media mix. Il digitale si inserisce nel percorso già avviato con successo nelle precedenti stagioni attraverso attività volte a garantire continuità di presidio e coerenza lungo l'intero funnel, massimizzando le opportunità di contatto con gli utenti nei diversi momenti decisionali. (17 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.