Advanced Tv - Considerazioni sparse, ma non troppo, sul presente connesso della tv italiana. Connessioni e convenzioni, visioni e revisioni
Riportiamo nella sua interezza l'intervento di Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente di Auditel, alla 3a Advanced TV Conference, organizzata da UPA e da Engage il 1° ottobre a Milano. Sassoli sottolinea il ruolo di Auditel in Italia, dove circa il 60% delle famiglie ha la Tv connessa, sostiene il valore di una collaborazione forte fra i JIC e ribadisce l'importanza per il mercato della Total Campaign, traguardo verso cui Auditel viaggia a tappe forzate, quale obiettivo vitale per il mercato
(2 ottoLorenzo Sassoli De Bianchibre 2025) - Dunque, partiamo da un'immagine: una sera qualunque, un soggiorno qualunque, l'apparecchio televisivo acceso. Un tempo bastava questa messinscena per comporre l'intero teatro domestico: il moderno focolare catodico, il luogo delle liturgie serali. Ebbene, il focolare, ormai ci è chiaro, si è fatto altro. Rete. Piattaforme. Algoritmi. Qualcosa di più simile a un circuito neurale che a un caminetto. E il pubblico? Nomade. Multiplo. Inafferrabile.
E tuttavia… Tuttavia qualcosa resiste, resta, riaffiora: guardare rimane ancora un atto profondamente umano. E misurare quel guardare, oggi, vuol dire tentare una cartografia dell'invisibile, disegnare un atlante delle soglie. Sì, soglie: ogni schermo oggi è una soglia, un varco, una porta girevole tra presenza e assenza, tra l'intimo e il globale, tra il qui e l'ovunque.
La TV connessa, sempre più diffusa (oltre 26 milioni di Smart TV), non è più una scatola, ma una mentalità, una sintassi. Detta il tempo, o meglio, lo frantuma; e reinventa lo spazio. Chi guarda? Chiunque (dai 4 anni in su). Dove? Ovunque (80 milioni di device portatili). Quando? Sempre (live e on demand). In questo scenario, l'ideologia del “tutto disponibile”, la cosiddetta democrazia dei contenuti, rischia di diventare anarchia senza regole. E allora non possiamo accontentarci della libertà di scegliere: abbiamo bisogno di fiducia condivisa, trasparenza verificabile, misura che sia oggettiva.
È qui che entrano in gioco i JIC. In Italia, ricordiamolo, circa il 60% delle famiglie ha la TV connessa. Il dato statistico certifica una rivoluzione silenziosa, senza proclami, senza fanfare, avvenuta attraverso milioni di telecomandi. Una rivoluzione che ha spiazzato tutti.
Per anni, infatti, ci siamo raccontati la storiella della sostituzione: “La TV on demand spazzerà via il palinsesto, l'algoritmo divorerà il conduttore.” Previsione sbagliata. La realtà, come sempre, si è presa la rivincita sulle semplificazioni. La TV lineare non è scomparsa, tutt’altro: si è adattata, sovrapposta, intrecciata con la TV connessa… Convivono, le due. Si guardano in cagnesco, forse. Ma convivono. Con i broadcaster che, ibridandosi e divenendo streamcaster, hanno incrementato gli ascolti. Così, nel 2024, la TV lineare ha rappresentato ancora il 65% del tempo di visione totale in Italia, mentre lo streaming on demand ha raggiunto il 30%, con una crescita annua del 12%. E, come dopo ogni rivoluzione tecnologica - dalla nascita della radio a quella della TV che l'avrebbe soppiantata, cosa mai avvenuta - le tecnologie non si sono escluse, anzi si sono moltiplicate. E con esse le domande: chi guarda che cosa? Quando? Da dove? Con chi? E per quanto?
A questi interrogativi non rispondono le leggende metropolitane. Rispondono i dati. E perciò, servono istituzioni, non oracoli, non lobby, non foglie di fico: istituzioni serie. Come Auditel. Come Audicom. Come tutti i JIC che, oggi lo possiamo dire, non possono più permettersi il lusso dell'autarchia. Nessun JIC è un'isola. La misurazione è cosa collettiva, interdipendente, delicatissima, come abbiamo ribadito in Mediatelling nella scorsa primavera.
Auditel, perciò, è divenuto anche un provider: ha messo a disposizione degli altri JIC la Ricerca di Base, l'SDK Video unico, il Focal Meter Panel e il CUSV. Non basta.
Traduttore simultaneo del comportamento visivo del Paese, capace di parlare insieme il linguaggio della statistica, dell'intuizione sociologica, dell'algoritmo e della democrazia, Auditel viaggia a tappe forzate verso il traguardo della Total Campaign.
Abbiamo il panel familiare più rappresentativo d'Europa: oltre 41.000 individui monitorati in 16.000 famiglie. Lo abbiamo arricchito, aggiornato con SDK, tecnologie digitali, dati censuari. E, presto, lo ibrideremo con i dati di prima parte, raggiungendo una copertura stimata del 95% delle interazioni digitali con contenuti TV entro il 2026. La nostra forza è questa: profondità da una parte, precisione dall'altra. Rappresentatività e dettaglio. Scienza e discernimento. Perché in un mondo che si guarda allo specchio attraverso dei filtri, restare un buon osservatore è già un atto significativo.
Nielsen negli USA, BARB in UK, Médiamétrie in Francia, AGF in Germania: tutti, chi più chi meno, stanno affrontando la sindrome dell'ubiquità televisiva, la frammentazione, la mobilità, l'inafferrabile. Ma nessuno ha ancora trovato la formula magica che, forse, diciamocelo, non esiste. Auditel, intanto, tiene la barra dritta. E si distingue per pluralismo, per apertura, e soprattutto per metodo. Auditel è un sistema partecipato, in cui broadcaster, inserzionisti, centri media, agenzie, istituzioni, siedono allo stesso tavolo. Non una proprietà, ma una piattaforma di fiducia comune. Il futuro? Non sarà una guerra tra TV e digitale. Non sarà una disfida tra generi e tantomeno tra generazioni: come ha certificato il Primo Rapporto Auditel-IPSOS, infatti, il target 65-74 anni è formato da individui “iperconnessi, multidevice, multipiattaforma”. Il futuro sarà, piuttosto, un'ibridazione continua, una mescolanza di linguaggi, di formati, di tempi. Sarà un collage. E chi misura, dovrà imparare a leggere anche il silenzio. Anche la pausa. Anche la scelta che non è una scelta.
Servirà perlustrare i giardini chiusi delle applicazioni, i labirinti delle TV connesse, i boschetti di contenuti personalizzati e inaccessibili, le intenzioni che non arrivano mai al click. Serve, e servirà, una metrica sensibile: insieme semplice e profonda; utile al mercato, certo, ma anche alla coscienza collettiva. Perché misurare non è solo contare gli ascolti, è tenere la rotta offrendo punti fermi in un mondo che ha perso molti riferimenti sicuri. Misurare è difendere l'idea stessa che una realtà condivisa con regole comuni sia ancora possibile.
Per concludere: la TV connessa ci insegna che niente è mai veramente scollegato; ogni click è una decisione e ogni dato una traccia d'umanità in una foresta di informazioni. E noi siamo qui per trovare quelle tracce. Per leggerle e per restituirle. Perché il sistema sappia, il mercato conosca, le coordinate non si smarriscano mai. E se davvero siamo entrati, come dicono i filosofi di tendenza, in un'era di “post-verità”… Beh, noi continuiamo testardamente e con tecnologie sempre più sofisticate a cercare la verità dei numeri, dei volti, dei gesti e delle serate qualunque davanti a uno schermo o a una soglia.
Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente di Auditel
Birrificio Angelo Poretti rilancia sull'italianità con la campagna Made in Provincia
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Birrificio Angelo Poretti (gruppo Calsberg) si riposiziona in comunicazione con ‘Made in Provincia’, campagna che ne valorizza l'heritage, l'autenticità e l'italianità, raccontando un'Italia fatta di relazioni sincere, rituali quotidiani, saper fare antico, legami continuativi tra le persone. È stata anche rinnovata l'identità visiva ad opera dell'agenzia Dragon Rouge. “Vogliamo rendere l'italianità del Birrificio Angelo Poretti concreta, vissuta e rilevante nella quotidianità. Puntiamo a essere un brand più vicino e contemporaneo, capace di non limitarsi a raccontare l'italianità, ma di trasformarla in un'esperienza reale per i consumatori” ha commentato Serena Savoca, marketing & corporate affairs director di Carlsberg Italia. Non manca la valorizzazione del luppolo coltivato in Italia, asset distintivo del Birrificio Angelo Poretti. La campagna prevede digital e social media, tv e Connected Tv, Dooh a Milano e attività sul territorio, come l'attivazione Bar di Provincia, uno spazio temporaneo (19-28 maggio) presso Spazio Brera in corso Garibaldi 65. Aperto dalle 18 alle 23.30, propone un palinsesto di appuntamenti, tra cui serate giochi, karaoke, esperienze social inspirati alla provincia italiana. La produzione video è di Think Cattleya. (22 maggio 2026)
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Bobble Bobble affida ad [Alkemy]+ comunicazione e marketing digitale di BOB. Bobble Bobble, produttore italiano di bubble tea e bevande innovative, ha affidato ad [Alkemy]+ la gestione integrata delle attività di comunicazione e marketing digitale per BOB, bubble tea ready to drink che unisce l'aroma originale del tè all'esplosione vivace delle boba di succo di frutta
iProspect celebra i 30 anni con la campagna globale ‘30 Years. Still Accelerating’. iProspect, agenzia media globale digital first del gruppo dentsu, celebra il 30° anniversario col lancio della campagna internazionale ‘30 Years
La Gazzetta dello Sport organizza la quarta Football Week a Milano CityLife. Torna dal 6 al 14 giugno a Milano CityLife la Football Week, quarta edizione dell'evento organizzato da La Gazzetta dello Sport dedicato alla passione per il calcio
Eddy Cue di Apple ‘Entertainment Person of the Year’ a Cannes Lions 2006. Cannes Lions annuncia che a Eddy Cue, senior vice president of Services and Health di Apple, verrà assegnato il riconoscimento di Entertainment Person of the Year alla prossima edizione del Festival a giugno
Cannes Lions non assegnerà più il riconoscimento di Creative Company of the Year. Arriva da Cannes Lions anche la notizia che, nell'ambito di un aggiornamento delle modalità di assegnazione dei premi, non sarà più assegnato il riconoscimento di Creative Company of the Year, definizione che dal 2022 aveva sostituito quella di Company of the Year
Gioielli di design e oltre. In via della Spiga a Milano la mostra open air ‘Suggestioni’ di IO Donna Verrà inaugurata il 26 maggio, per restare visibile a cielo aperto fino all'8 giugno in via della Spiga a Milano, la mostra ‘Suggestioni’ promossa da iO Donna
Da Audioutdoor dati di pre e post analisi giornalieri aggiornati settimanalmente. Audioutdoor ha iniziato il rilascio dei dati di pre e post analisi giornalieri con aggiornamento settimanale, finora disponibili con cadenza mensile
Elettra Lamborghini nel roster di Rai Pubblicità per progetti di branded entertainment. Dopo quelle con Stefano De Martino e Lele Adani, Rai Pubblicità annuncia una collaborazione con Elettra Lamborghini per progetti di branded entertainment e comunicazione integrata
Gazzetta dello Sport lancia GazzaPlay per coinvolgere la community con la gamification dei contenuti editoriali. È online GazzaPlay, il nuovo hub giochi de La Gazzetta dello Sport, pensato per offrire agli utenti un'esperienza tra informazione, intrattenimento e passione sportiva
Torna per gli aspiranti creativi pubblicitari ‘Il Grande Venerdí di Enzo’ promosso dall’ADCI, con Tucano come portfolio partner. Torna venerdì 5 giugno ‘Il Grande Venerdì di Enzo’, la più grande portfolio review in Italia promossa da ADCI – Art Directors Club Italiano, dedicata alla memoria del copy e giornalista Enzo Baldoni
Il Giorno celebra i 70 anni e l'íngresso in Editoriale Nazionale di LMDV Media di Leonardo Maria Del Vecchio. Il Giorno celebra il 70° anniversario con un evento a Milano il 21 maggio a Palazzo Bovara (su invito), in cui ci sarà l'ufficializzazione dell'avvenuto ingresso di LMDV Media di Leonardo Maria Del Vecchio con l'80% in Editoriale Nazionale, che, oltre a Il Giorno, pubblica QN Quotidiano Nazionale, La Nazione, Il Resto del Carlino e Luce!
Lake Como Tourism affida le media relations ad Archetype. Archetype, agenzia globale di comunicazione integrata e marketing, è stata scelta da Lake Como Tourism per la comunicazione e le relazioni con i media
Sukai incaricata della campagna per la spesa online di Gruppo Selex. Protagonista, il drago Komodo. A seguito di una consultazione, l'agenzia creativa torinese Sukai si è aggiudicata la comunicazione di Così Comodo, e-commerce dei supermercati del Gruppo Selex
Gruppo Sofidel lancia il podcast ‘Storie che non finiscono mai’ dedicato a Regina, sponsor del Giro d'Italia. Regina, brand principale del Gruppo Sofidel (produttore globale di carta ad uso igienico e domestico) amplifica la presenza al Giro d'Italia, di cui è sponsor, con la serie podcast e video ‘Storie che non finiscono mai’
Debutta sul mercato italiano Sensodyne Clinical White di Haleon con creatività di WPP e Publicis LeOne come media agency. Haleon, multinazionale britannica del consumer health, lancia Sensodyne Clinical White, dentifricio che promette fino a due toni in più di bianco, offrendo insieme protezione dalla sensibilità dentale e rispettando lo smalto
MaxiCiok Balocco diventa brand ed entra nel segmento biscotti coi Frollini Triplo Cioccolato. Balocco presenta MaxiCiok, che da linea di prodotto è diventata brand autonomo, con un'identità distintiva e un linguaggio visivo contemporaneo
Black Digital e NextBrand aderiscono a UNA. Il Consiglio direttivo di UNA - Aziende della Comunicazione Unite ha approvato nella riunione del 14 maggio l'ingresso di ulteriori due agenzie in associazione
Con la campagna ‘A Timeless Summer’ parte la collaborazione tra Ogilvy e Stefanel
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Da una visione dell'estate mediterranea collegata a persiane socchiuse nel pomeriggio, a insegne scolorite dal sole, a momenti sospesi davanti al mare nasce ‘A Timeless Summer’, la campagna estiva che inaugura la collaborazione tra Ogilvy e Stefanel. Stefanel si lega al progetto editoriale @vita_____lenta, diventato negli ultimi anni un punto di riferimento social per chi ama l'estetica e il ritmo della vita mediterranea, e che ha costruito una community trasversale in tutta Italia, raccontando luoghi, dettagli e atmosfere sospese nel tempo. La collaborazione ha preso forma con contenuti che trasformano la collezione Spring Summer 2026 di Stefanel in parte integrante dell'universo estivo. La campagna vive online, oltre ad avere anche una declinazione drive to store: dal 25 al 29 maggio nei punti vendita Stefanel in Italia, a fronte di un acquisto verrà offerto un manifesto in edizione limitata ideato da @santomanifesto. Lo stesso verrà inviato per acquisti sul sito Stefanel.it. (21 maggio 2026)
SULLO SCHERMO224
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IL CLUB - CANZONI SOTTO LA PELLE / Talk musicale su RaiPlay
Prende il via l'8 maggio su RaiPlay il primo boxset di 5 episodi, seguito da un secondo di altri 5 il 15 maggio, del talk show musicale ‘Il Club - Canzoni sotto la pelle’ dedicato a giovani e alle loro sensibilità. Condotto e ideato da Federica Gentile e Niccolò Agliardi con regia di Dimitri Patrizi, è un format original di Rai Contenuti Digitali e Transmediali dove le parole e il dibattito arrivano dai testi delle canzoni. Come tutti i programmi original nasce digital first per poi essere declinato in futuro sui canali generalisti di Rai. Ogni episodio dura 35-40 minuti.
Due coppie di cantanti si confrontano con un gruppo di giovani in studio dai 18 ai 25 anni partendo dai contenuti di due canzoni importanti della loro carriera, presentate alternate, le cui parole sono state capaci di regalare emozioni, suscitare ricordi, confermare sentimenti e intuizioni a giovani di un'età spesso costellata da domande inespresse o senza risposta. Un'età, quella adolescenziale, fragile, irripetibile, di sentimenti gridati in silenzio. Dal confronto emergono temi forti: la rabbia con Niccolò Fabi e Ensi, la ribellione con Piero Pelù e Dargen D’Amico, la sorellanza con Levante e Gaia, l'amicizia con Paola Iezzi e Willie Peyote, l'appartenenza con Jack Savoretti e Leo Gassmann, la fine di una relazione con Michele Bravi e Aiello. Le altre coppie ad avvicendarsi sono Marco Masini e Anastasio, Ditonellapiaga ed Emma Nolde, Malika Ayane e Rancore, Francesca Michielin e Margherita Vicario. La musica diventa un linguaggio per raccontare sogni, paure e desideri. “Il format – ha dichiarato Marcello Ciannamea, direttore di Rai Contenuti Digitali e Transmediali - punta ad arrivare dritto alle emozioni, proprio quelle che si nascondono ‘sotto la pelle’ del nostro pubblico, raggiungendolo in quello spazio contraddittorio e fragile che è l'adolescenza. La musica diventa un linguaggio universale e allo stesso tempo intimo. Una strofa ripresa e canticchiata racconta più di mille confessioni”.