Le aziende credono nell'impatto rivoluzionario del 5G ma si interrogano sui livelli di sicurezza
Una ricerca globale promossa da Accenture in dicembre in Europa, Nord America e Asia-Pacifico ha rilevato che 4 manager su 5 pensano che il 5G avrà un notevole impatto sulla propria azienda e che li aiuterà a migliorare il business. Ma 3 su 5 temono che li renderà più vulnerabili agli attacchi informatici. Preoccupazioni anche per la privacy e per gli alti costi di implementazione
(27 febbraio 2020) - Le aziende nel mondo sono convinte della portata rivoluzionaria del 5G, ma i manager nutrono qualche preoccupazione sulla sicurezza di questa tecnologia. Lo ha rilevato una ricerca globale condotta lo scorso dicembre per Accenture da Loudhouse Research su 2.623 manager di 12 settori industriali in Europa, Nord America e Asia-Pacifico: Stati Uniti, Uk, Spagna, Germania, Francia, Italia, Giappone, Singapore, Emirati Arabi e Australia.
Si è scoperto che quattro intervistati su cinque (il 79%) pensano che il 5G avrà un notevole impatto sulla propria azienda e di questi il 57% definisce l'impatto rivoluzionario. Solo un quarto degli intervistati (il 24%), invece, credeva nell'impatto rivoluzionario del 4G.
Tutto questo ottimismo non basta, però, a eliminare le preoccupazioni sulla sicurezza del 5G, che nell'ultimo anno sono leggermente cresciute: il 35% degli intervistati si è detto preoccupato per la sicurezza della tecnologia (l'anno scorso la percentuale era del 32%). Inoltre, 6 su 10 (62%) hanno espresso il timore che il 5G li renderà più vulnerabili agli attacchi informatici. Le aziende ritengono che il rischio verrà soprattutto dagli utenti, sia in termini di sicurezza dei loro dispositivi che di comportamenti personali.
Da un lato, infatti, i manager pensano che il 5G possa aiutarli a migliorare il proprio business, ma, dall'altro, temono che la sua architettura di rete porti intrinsecamente ad alcuni rischi in termini di privacy degli utenti, numero di dispositivi e reti connessi, accesso ai servizi e sicurezza della supply chain. Sono sfide che le aziende stanno già pensando a come affrontare: tre quarti degli intervistati (il 74%) dichiara che quando il 5G emergerà sarà necessario ridefinire le politiche e le procedure di sicurezza.
Costi e prospettive del 5G Un fattore cruciale è il costo per far fronte ai cambiamenti che il 5G comporta: quattro intervistati su cinque (l'80%) prevedono un aumento dei costi di gestione dell'infrastruttura e delle applicazioni IT aziendali. Allo stesso tempo, quasi un terzo di loro (il 31%) ritiene che il costo iniziale dell'implementazione del 5G sia troppo elevato.
Inoltre lo studio ha scoperto che le aziende cominciano a rendersi conto che per sbloccare il potenziale del 5G avranno bisogno di un supporto esterno. Quasi tre quarti degli intervistati (il 72%) ha affermato, ad esempio, che avrà bisogno di aiuto per immaginare le possibilità delle soluzioni connesse in ambito 5G, mentre nell'ultimo anno la percentuale di aziende che prevede di sviluppare le applicazioni 5G in-house è diminuita dal 23% all'attuale 14%.
Nonostante le sfide, il 5G ha un grande potenziale e cresce anche la consapevolezza dei suoi molteplici vantaggi: nel sondaggio di quest'anno, l'85% degli intervistati ha dichiarato che prevede di poter utilizzare il 5G per supportare sul campo i dipendenti in mobilità entro quattro anni, contro il 68% dell'anno scorso.
Javier Zanetti testimonial per Honor di Watch 6 e Magic V6 negli spot di H48
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Javier Zanetti, già campione di calcio e oggi dirigente sportivo, è il protagonista delle campagne dedicate a Honor Watch 6 e Honor Magic V6, realizzate da H48, che raccontano due prodotti diversi tra loro, ma accomunati dalla stessa visione: offrire prestazioni elevate, design distintivo e una tecnologia capace di accompagnare le persone nella vita di tutti i giorni. Le campagne rappresentano le due anime dei nuovi dispositivi: da un lato quella sportiva, dinamica e orientata alla performance, dall'altro quella professionale, elegante e affidabile. Per il lancio dello smartwatch Honor Watch 6, la comunicazione social-first vede Zanetti e il creator Alessandro Della Giusta impegnati in una sfida in tre prove che uniscono sport e ironia, intrattenimento e product communication (al link). Per lo smartphone pieghevole Magic V6, è stato invece scelto un registro narrativo differente, in linea col concept ‘La potenza incontra l'eleganza’ (nel video). L'agenzia si è anche occupata di uno shooting fotografico dedicato a mettere in evidenza le caratteristiche dei due dispositivi attraverso differenti canali. La produzione è di The WOW House (parte di H48).(6 luglio 2026)
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Sojasun torna in comunicazione con Life con la campagna ‘Stai nel tuo momento’
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Sojasun, brand di alimenti a base vegetale, è tornato in comunicazione con la campagna integrata ‘Stai nel tuo momento’ in due flight, il primo tra giugno e luglio per 4 settimane e il secondo a settembre. Ideata da Life, agenzia di riferimento del brand da oltre dieci anni, la campagna è dedicata alla gamma Sojasun Bifidus. Il concept creativo ‘Stai nel tuo momento’ racconta un'idea di benessere che unisce piacere, leggerezza e consapevolezza, trasformando il momento del consumo in un'esperienza di connessione con se stessi. Il piano media prevede tv on demand e tv lineare con tecnologia DAI (Dynamic Ad Insertion), programmatic advertising e una forte attivazione sui canali social. La campagna è amplificata attraverso un progetto di influencer marketing su YouTube, Facebook, Instagram e TikTok. A settembre, Sojasun sarà, inoltre, per il terzo anno consecutivo main sponsor del Kalemana Festival di Punta Marina (Ravenna), manifestazione dedicata a yoga, mindfulness e crescita personale. (6 luglio 2026)
SULLO SCHERMO225
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IL PRIGIONIERO / Drammatico
Arriva nelle sale italiane ‘Il Prigioniero’ ('El Cautivo'), film del 2025 diretto da Alejandro Amenábar, anche compositore della colonna sonora, con principali protagonisti Alessandro Borghi e Julio Peña. È una co-produzione italo-spagnola, con la partecipazione di MOD Producciones, Himenóptero e Propaganda Italia, oltre che di Netflix e Rai Cinema. Viene distribuito da Lucky Red. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, poi è approdato al Torino Film Festival. Dura 2 ore e 14’
È la storia romanzata delle avventure giovanili di Miguel de Cervantes, catturato dai corsari dopo aver partecipato alla battaglia di Lepanto e condotto ad Algeri per ottenere un ingente riscatto dalla famiglia, che però non ha i cespiti per salvarlo. Tenuto prigioniero dal crudele e sanguinario Hasán Bajá (Hassan Veneziano), reggente di Algeri tra gli anni 70 e 80 del XVI secolo, Cervantes progetta improbabili evasioni. Ma ha dalla sua la capacità di ideare racconti, che prima narra ai nobili compagni di prigionia, distraendoli per quanto possibile da un presente di dolore, morte e disperazione (a meno di abiure), e poi allo stesso Hasán, con cui nasce un rapporto di attrazione in stile Sherazade/Mille e una notte. Riuscirà a salvarsi e il mondo avrà il capolavoro Don Quijote de la Mancha. Colpiti dalla scenografia, con ogni inquadratura che pare un dipinto, si esce un po' frastornati per la lentezza della seconda parte e per il dubbio di quanto di vero ci sia nel racconto. Spoileriamo: sono fatti storici accertati la cattura e la prigionia, i cinque anni ad Algeri, la liberazione grazie a un riscatto raccolto dai frati Trinitari per le vie di Algeri (apporto della famiglia a parte). Finzione i dialoghi e il rapporto con Hasán. Ma costituiscono gran parte del fascino del film.